Lug 19, 2021
Christian

Come il covid ha cambiato la percezione della casa

Il Covid e il lockdown hanno cambiato la percezione della casa? Sembrerebbe una domanda scontata, eppure le risposte lo sono molto di meno. In questo articolo illustreremo in che modo le priorità domestiche sono state stravolte e rivoluzionate in modo radicale, con dei cambiamenti che hanno coinvolto sia l’aspetto dell’arredamento e del design sia quello del mercato immobiliare e dei trend abitativi, con la ricerca di spazi differenti.

Gli ambienti urbani  prima della pandemia

La pandemia ha infatti messo in discussione l’intero sistema urbano sul quale sino ad inizio del 2020 erano organizzare le grandi città, perché il confinamento forzato in casa ha lasciato emergere un aspetto sottovalutato: abbiamo sempre trascorso i nostri momenti di riposo o il tempo lasciato libero dal lavoro in spazi troppo piccoli per essere gratificanti, ed è così cresciuto il desiderio di ambienti diversi.

Certo, non è un discorso che vale per chiunque dal momento che alcuni tra i più fortunati hanno sempre avuto a disposizione appartamenti dalla metratura più estesa, tuttavia ragioniamo sui grandi numeri, quelli relativi alla maggioranza della popolazione.

Il lockdown imposto ci ha costretti ad un vero processo di ripensamento delle priorità e delle esigenze in tema di abitazione e soprattutto al reale valore degli spazi in relazione al benessere personale.

Gli spazi domestici prima della pandemia

Prima di questa pandemia non prestavamo molta attenzione alla funzionalità degli ambienti nell’ottica di un uso continuativo, quello imposto dallo smart working, e nemmeno dell’uso condiviso. Ancora di più non consideravamo una priorità poter disporre di una valvola di sfogo all’esterno come un balcone o ancora meglio un ampio terrazzo: certo, poterne usufruire non era sgradito, ma se doveva influenzare il prezzo dell’immobile o il suo affitto in maniera sensibile eravamo molto più propensi a considerarlo un lusso.

La nuova percezione della casa

Oggi tutto è cambiato, ed in pochissimo tempo: l’emergenza sanitaria in Italia ha dato le prime avvisaglie a gennaio del 2020, ma è esplosa in maniera drammatica a marzo del 2020. A pensarci bene è stato sufficiente poco più di un anno per modificare non la casa in sé, ma noi stessi e le nostre priorità, con nuovi parametri di ricerca dei quali anche gli operatori del settore immobiliare hanno dovuto tenere conto. Di certo è in parte mutato anche il design degli arredi e persino gli ambienti domestici vengono ricercati tra quelli più flessibili e versatili per consentire una più agevole trasposizione dell’ambiente lavorativo tra le mura di casa.

Alcuni studiosi del settore prevedono addirittura dei cambiamenti di grande impatto sotto l’aspetto del consumo dei materiali, con una loro razionalizzazione, ed una mutata ricerca di accessori per l’illuminazione, la ventilazione e persino per isolamento acustico.
Stiamo trascorrendo, forse non tutti ma in tanti di noi, molto più tempo a casa: questo è a tutti gli effetti un motivo per accrescere l’attenzione attorno alla qualità degli spazi domestici.

Lug 2, 2021
Christian

Come acquistare i materassi con le agevolazioni della Legge 104

Agevolazioni acquisto materasso

L’acquisto di un materasso di buona qualità e che abbia precise caratteristiche che lo categorizzano quale Dispositivo Medico di Classe I è spesso un investimento che si rende necessario in presenza di speciali patologie, disturbi posturali o disabilità.
In tutti questi casi è possibile accedere all’acquisto usufruendo di particolari agevolazioni fiscali che per ovvie motivazioni tutelano le categorie meno fortunate.

Vediamo sinteticamente e con ordine prima quali sono le agevolazioni di cui stiamo parlando, e poi le corrette procedure per accedervi.

Quali sono le agevolazioni garantite dalla Legge 104

Per l’acquisto di un materasso che sia medicale, ossia Dispositivo medico di Classe I ed anche con caratteristiche antidecubito, il legislatore ha disposto che l’IVA sia ridotta al 4% invece che al canonico 22%, con evidenti benefici economici. Una disabilità certificata da Commissione medica ai sensi dell’Art 4 della Legge 104 del 1992 è tutto ciò che serve per avvalersi di tale agevolazione, la quale verrà immediatamente inserita in fattura al momento dell’acquisto.

Va detto però che un cittadino affetto da disabilità ma anche chi presenti una apposita certificazione rilasciata da medico curante della ASL che attesti il collegamento funzionale tra l’acquisto e uno stato patologico può portare in detrazione la spesa sostenuta per il materasso.
Ciò vuol dire, in fase di dichiarazione dei redditi, ottenere un rimborso del 19% dell’importo in qualità di Dispositivo Medico di Classe I.
Queste agevolazioni sono disponibili anche su tutti i materassi della gamma Tempur come quelli che vengono proposti sul sito del rivenditore autorizzato Bed&Well.

Come accedere alle agevolazioni per l’acquisto di materassi

La procedura per accedere alle due agevolazioni sopra elencate è leggermente diversa, ma la analizziamo nel dettaglio per entrambi i casi per fornirvi un elenco della corretta documentazione da produrre e delle modalità di accesso.
Per ottenere l’IVA agevolata al 4% al momento dell’acquisto del materasso devono essere presentati i seguenti documenti:

  • Copia del documento di identità
  • Copia del tesserino sanitario
  • Certificato della ASL competente che attesti la condizione di invalidità permanente
  • Verbale della Commissione che attesti l’invalidità.

Per portare invece in detrazione la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi ed ottenere così il rimborso pari al 19% dell’importo sono necessari la prescrizione del medico curante che attesti un diretto e funzionale collegamento tra l’acquisto effettuato e uno status patologico, e una fattura o scontrino parlante che indichino in maniera chiara la natura del bene, la sua appartenenza ai Dispositivi Medici di Classe I e il codice fiscale del contribuente. Per una maggiore chiarezza sull’argomento, qui il Ministero della Salute elenca le diverse classi dei Dispositivi Medici.

In questi casi il pagamento dovrà avvenire esclusivamente tramite degli strumenti tracciabili, che possono essere bonifico bancario o postale (con codice fiscale indicato nella causale) oppure carta di credito. Il controllo su questi tipi di spesa da parte dell’Agenzia delle Entrate è divenuto negli ultimi anni molto più serrato, ed ha totalmente escluso dalla detrazione qualsiasi pagamento effettuato in contanti.

Giu 23, 2021
Christian

Cucine Moderne: tendenze e stili del 2021

La cucina è la stanza regina della casa, quella dove si passa la maggior parte della giornata e dove si svolgono momenti di convivialità e di relax. Spesso è vicina ad una zona giorno o inserita in un ambiente unico dove cucinare/mangiare/rilassarsi insieme. Negli ultimi anni si è imposto lo stile minimal, moderno e funzionale, che crea un ambiente accogliente e rilassante, eppure non per questo meno lussuoso e tecnologico.
Grazie agli elettrodomestici integrati e alle molteplici combinazioni offerte dai mobili si possono realizzare cucine moderne di design grazie a degli spazi creativi, confortevoli e personalizzati. Spazi da vivere intensamente e quotidianamente.

Cucine Industriali

La cucina, cuore della casa, si riveste di materiali di lusso e si integra con elettrodomestici tecnologici sempre più simili a quelli delle cucine professionali industriali. Protagonista assoluto è il piano aperto, grazie alla struttura ad isola, vera tendenza del 2021. Sempre in bella vista e molto lucido grazie all’acciaio inox ed anche al bronzo, ottone, rame e, perché no, anche all’oro. Il risultato è un ambiente di lavoro, anzi di vita, estremamente sofisticato e luminoso.
La cucina moderna diventa un ambiente da ostentare: assolutamente piacevole per gli occhi, assolutamente funzionale per il lavoro.
Al posto dei pensili, vengono inserite le colonne per sfruttare al massimo lo spazio ed aumentare la comodità: qui troveranno la loro collocazione modernissimi forni a vapore, abbattitori e cantinette per il vino. Proprio come una cucina professionale!

Cucine Minimal

Piani perfetti, superficie lisce, soluzioni compatte per fondere piacere estetico ed evoluzione tecnologica. La cucina minimal, dal gusto sobrio e dalle linee pulite, non va assolutamente interpretata come banale e, peggio ancora, povera. Tutt’altro: è la perfetta integrazione tra funzionale e piacevole, rinunciando a fronzoli, decori, elementi inefficienti, mobili inopportuni.
In una casa moderna, votata alla praticità, all’ordine e alla funzionalità, lo spazio deve essere utilizzato con sapienza e creatività, cercando soluzioni che migliorino la qualità della vita.
Inoltre, la cucina, spesso in ambienti open space e living, si fonde e confonde con il soggiorno e quindi anche i mobili, tavole e sedie cambiano la loro funzione aprendosi a nuovi utilizzi e impiegando materiali particolari e nuove tecnologie di realizzazione.

Cucine Modernissime

Oltre alle linee pulite ed essenziali, le cucine modernissime sono caratterizzate dall’utilizzo di determinati materiali e colori. Tra i materiali preferiti abbiamo il vetro, sia trasparente che satinato, il metallo, il gres e il marmo. Senza dimenticarci del legno che rende sempre quella sensazione di calore e familiarità all’ambiente.
Che sia acciaio, rame o bronzo, il metallo viene utilizzato non solo per i lavelli e i piani cottura ma anche per rubinetti, maniglie, piani di lavoro, pannelli. La sua luminosità cattura immediatamente lo sguardo e, con un sapiente gioco di alternanza tra lucido e satinato, dona grande carattere alla cucina.

Il gres offre grande resistenza al calore e all’umidità ed è proprio grazie a queste caratteristiche che è perfetto per i piani di lavoro, i rivestimenti e le piastrelle. Esiste in diversi colori, dal grigio al blu, ed anche effetto legno.
Il marmo, pregiato e resistente agli urti, è da sempre sinonimo di opulenza e bellezza. Esiste in un’ampia gamma di colori, dal bianco al rosso al blu, ed è perfetto, insieme al legno, per dare un tocco naturale all’ambiente della cucina: le sue caratteristiche venature, plasmate dal tempo, gli conferiscono unicità e prestigio.
Tutti questi materiali non sono solo utilizzati per i rivestimenti delle superfici ma possono essere utilizzati per realizzare piani di lavoro, tavoli, pannelli, colonne.

Per i colori, dopo tanti anni di bianco, ora si sta facendo strada il total black che rende subito l’ambiente raffinato ed elegante. Un sapiente mix di lucido e opaco aiuterà poi a definire in maniera ottimale le superfici e armonizzare gli spazi. Proprio come il bianco, il nero è facilissimo da abbinare a tutti gli altri colori, non stanca ed esprime grande lusso e ottimo gusto personale. Una scelta audace ma sofisticata ed intrigante.

Altro grandissimo elemento da considerare nella progettazione di una cucina moderna è l’attenzione sempre maggiore all’ambiente, alla scelta di materiali più naturali e all’utilizzo di processi di realizzazione più ecologici.

Giu 10, 2021
Christian

Camini elettrici nella zona living: ecco cosa sapere

Arricchire la zona living di casa con un camino elettrico è un’idea eccellente non solo dal punto di vista estetico, ma anche per i numerosi vantaggi di carattere pratico che offre. Non bisogna dimenticare, infatti, che il camino elettrico non ha bisogno né di un sistema di ventilazione né di una canna fumaria, e quindi può essere posizionato in qualsiasi angolo del soggiorno, senza che vi siano particolari vincoli organizzativi a cui badare.

Anche se si vive in condominio, quindi, ci si può godere tutto il fascino di un camino, per di più evitando i disagi che derivano dall’installazione di un modello a gas o a legna. I camini elettrici oggi si possono ordinare anche su e-commerce online come il sito di Barzotti, distributore nazionale di numerose marche e tipologie di camini elettrici.

Come installare un camino elettrico in salotto

Se sei in cerca di consigli su come arredare la zona living, quindi, il ricorso a un camino elettrico è di sicuro una delle opzioni che meritano di essere prese in considerazione, anche perché non presuppone la necessità di strutture di ventilazione permanenti (la canna fumaria, in sostanza). Questo vuol dire che un giorno puoi mettere il camino elettrico contro una parete e il giorno dopo spostarlo all’angolo opposto del soggiorno, senza fatica.

E se hai voglia di scaldare anche altri ambienti, nulla ti vieta di spostare il camino dalla sala alla camera da letto, alla taverna, alla mansarda, e così via. Non occorrono interventi edilizi, e tutto ciò che devi fare è attaccare o staccare la spina alla presa della corrente.

Il giusto design per un arredamento vincente

Qualunque zona living ha la possibilità di essere valorizzata per mezzo di un camino elettrico, con la fiamma tremolante che può essere visualizzata con facilità e in maniera spettacolare grazie, tra l’altro, all’installazione di luci ad hoc e di fibre ottiche dentro l’impianto.

Bisogna solo tener presente che, una volta spento, il camino elettrico non riesce a garantire per molto tempo il calore desiderato; ma d’altro canto si può approfittare del vantaggio per il quale non appena viene acceso il dispositivo riesce a riscaldare l’ambiente in tempi rapidi.

Tutti i buoni motivi per scegliere il camino elettrico

Quello della mobilità è un aspetto da non sottovalutare quando si pensa di comprare un camino elettrico per il soggiorno. Per altro, i modelli hanno dimensioni differenti e possono essere personalizzati a seconda delle necessità. Il solo accorgimento da ricordare consiste nel far controllare l’impianto elettrico.

Solo alcuni modelli sono programmati per essere collocati in prossimità di una parete, mentre gli altri devono essere tenuti a distanza per evitare il rischio di incendio. Inoltre è consigliabile proteggere l’area in cui si trova la fiamma con una specie di parafiamme, sempre per questioni di sicurezza. Sì, perché il camino elettrico riscalda davvero, non solo la zona living ma anche il resto della casa (ovviamente sempre in relazione alla configurazione e alle dimensioni dell’appartamento).

Il caminetto elettrico in estate

Anche nei mesi più caldi si può ricreare in soggiorno una piacevole atmosfera grazie al caminetto elettrico: molti modelli, infatti, permettono di visualizzare la fiamma danzante senza che si sia per forza costretti ad usufruire anche del riscaldamento. Le due funzioni sono separate, e si può decidere di sfruttare solo una o entrambe.

Ovviamente, sia per la regolazione della fiamma che per quella della temperatura si ha a disposizione un termostato. Infine, si può anche decidere di installare nella zona living un caminetto elettrico con ionizzatore, un dispositivo che è in grado di eliminare le impurità dell’aria con gli ioni.

Mag 23, 2021
Christian

Letto a una piazza e mezza, com’è fatto e perché sceglierlo

Fino ad alcuni anni fa la misura ed il formato del letto ad una piazza e mezza erano considerati quanto meno inusuali, e non erano particolarmente diffusi. Gli si preferiva il cosiddetto letto alla francese, ma per comprendere meglio di cosa stiamo parlando dobbiamo fare delle distinzioni per chiarire quando è preferibile scegliere un tipo oppure un altro.

Come riconoscere un letto a una piazza e mezza

Il letto a una piazza e mezza è definito dalla dimensione della rete, l’unico criterio per identificarlo, che deve essere di 120 cm di larghezza con una lunghezza che può variare tra i 190 e i 200 cm. È questa la misura standard per un letto che si posiziona a metà strada tra un letto matrimoniale ed un letto singolo, e che offre quindi un ampio ventaglio di applicazioni.

Misura del letto a una piazza e mezza

Come detto, la misura standard del letto a una piazza e mezza è di 120 cm di larghezza, e  tutti i più importanti cataloghi delle aziende impegnate nella realizzazione e distribuzione di mobili per la camera da letto ormai contemplano questa misura. Non è quindi per nulla difficile, una volta scelto questo letto, trovare gli accessori della giusta misura quali i coprirete, la biancheria da letto e ovviamente i materassi. Per questo ultimo aspetto è sufficiente consultare guide o siti web di negozi specializzati nella vendita materassi, dove sarà semplice individuare la tipologia di supporto più appropriato.

Misure del letto alla francese

Il letto alla francese si distingue per la larghezza della rete che si avvicina di più a quella di un letto matrimoniale standard, in quanto deve essere di 140 cm. In questo caso si tratta di letti espressamente dedicati a chi dorme in coppia grazie alle dimensioni più generose, ma che ben si prestano al miglior risultato possibile se la camera da letto è più risicata.

I vantaggi del letto a una piazza e mezza

Il letto a una piazza e mezza offre grandi vantaggi in termini di utilizzo e di ottimizzazione degli spazi, ed è in più del tutto versatile, perché può essere sfruttato sia come letto singolo particolarmente comodo per chi dorme da solo, sia come letto per dormire in coppia a patto di essere entrambi abbastanza esili in quanto a corporatura.
In una camera da letto matrimoniale la sua efficacia viene in soccorso di chi abbia pochi metri quadrati a disposizione, permettendo di disporre al meglio l’arredamento.

La migliore destinazione d’uso è però quella che coinvolge un single o un teenager che ami il comfort e la comodità. Molto indicato è anche per chi si agita o si muove spesso durante il sonno, o abbia l’abitudine di dormire a braccia spalancate. I più giovani tendono anche a concentrare molte delle loro attività nella loro stanza, persino lo studio, la lettura o lo svago proprio sul letto, ed ecco che una struttura di maggiore ampiezza li mette in condizioni di comodità e di spensieratezza.
Infine, possiamo elencare tra i suoi vantaggi anche una minore fatica necessaria nella periodica operazione di rotazione del materasso, proprio a causa delle misure più ridotte!

Letti a una piazza e mezza con contenitore

Un ulteriore vantaggio dei letti a una piazza e mezza riguarda poi la loro funzionalità sempre nell’ottica dell’arredamento salvaspazio. È molto facile infatti reperire in commercio letti a una piazza e mezza con box contenitore, i quali sotto la rete che si solleva con un meccanismo a ribalta e senza alcuno sforzo nascondono un capiente vano che sfrutta tutto lo spazio sottostante al materasso per conservare e stivare abiti ingombranti o coperte durante il cambio di stagione, oppure scatole o altri oggetti non di uso quotidiano e che si preferisce nascondere alla vista.
Questo ampio vano si rivela così essere una sorta di armadio o cassettone aggiuntivo, ed il tutto senza minimamente penalizzare l’estetica della stanza, anzi: risulta infatti difficile distinguere un letto tradizionale di design da uno di questo tipo, ma la sua efficacia è fuori discussione!

Mag 7, 2021
Christian

Cos’è il pellet prestagionale e perché fa risparmiare

Uno dei migliori trucchi per risparmiare, ed anche in maniera consistente, quando si ha in casa una stufa a pellet è quello di acquistare il cosiddetto pellet prestagionale.
Riscaldare con questo tipo di combustibile il tuo ambiente e la tua casa è sempre una scelta vantaggiosa ed ecologica, ma se lo farai con il pellet prestagionale potrai spendere ancora meno, a patto che tu non perda di vista alcuni aspetti chiave soltanto per rincorrere il risparmio a qualsiasi costo.

Offerte pellet prestagionale

Come scegliere il pellet prestagionale

Quando si parla di pellet, infatti, la sua qualità e le modalità con le quali è ottenuto e conservato sono un fattore da non trascurare mai perché ne va della tua stessa salute e non solo dell’efficienza del sistema di riscaldamento a pellet.
Vediamo insieme come orientarsi tra le diverse e numerose offerte di pellet prestagionale che di certo ti è capitato di incontrare su dei cartelloni pubblicitari in giro per strada oppure navigando sul web.

Tipologie di pellet e prezzi

Il cosiddetto pellet prestagionale, a differenza del pellet classico e “di stagione”, è quel particolare tipo di pellet che i produttori ma soprattutto i rivenditori propongono alla clientela in un periodo in cui non ne hanno bisogno e per invogliarli all’acquisto viene offerto a prezzi fortemente scontati. Di norma si considera fuori stagione per il pellet il periodo che va da aprile a settembre, e durante questi mesi potreste trovarvi di fronte occasioni di prezzi che devono però essere valutate con estrema attenzione, avendo la certezza di cosa si sta comprando.

Come acquistare pellet prestagionale

L’acquisto del pellet prestagionale consente di risparmiare, e su questo siamo tutti d’accordo, ma siamo certi che la qualità del pellet che stiamo andando ad acquistare perché invogliati da un prezzo super sia a prova di certificazione?
Probabilmente è proprio questo il momento in cui conviene tenere gli occhi maggiormente aperti!
Se hai una stufa a pellet sai già molto bene a cosa stiamo facendo riferimento: i tre parametri basilari che identificano un buon pellet e lo distinguono da uno scadente e assolutamente da evitare sono

  • Potere calorifico
  • Umidità
  • Ceneri

in particolare, le ceneri devono dimostrare valori inferiori all’1% per evitare di intasare il bruciatore o di rendere necessaria una pulizia molto più frequente; quanto all’umidità, invece, il pellet che andremo ad acquistare non deve avere un valore superiore al 10%, perché ciò può condizionare il suo potere calorifico.
La stessa scrupolosa attenzione deve essere riservata alla compattezza del pellet che ci accingiamo a comprare perché spinti da un prezzo promozionale. Un pellet poco compatto è infatti difficile da movimentare, ma crea anche problemi nella combustione.
Resta ferma la assoluta esigenza di rivolgersi solo a pellet certificato ENplus e con una provenienza certa.

Certificazione ENplus e classi di pellet

In base alla certificazione ENplus, il pellet si può suddividere in tre distinte categorie, e ti deve offrire il più basso residuo possibile di ceneri.
A1 – ottimo pellet, che offre un residuo di ceneri derivanti da combustione inferiore allo 0,7%
A2 – pellet medio, con un residuo di ceneri che può arrivare all’1,5%
B – pellet scadente, destinato soprattutto agli usi industriali e che non ti riguarda quindi per il riscaldamento domestico: il suo residuo può toccare addirittura il 3%.

Come conservare il pellet

Il pellet ha bisogno di essere conservato nella maniera più appropriata per mantenere invariate nel tempo le sue caratteristiche, le proprietà e le sue qualità: per il suo stivaggio devono essere scelti luoghi sempre asciutti e ben ventilati, perfettamente isolati da fonti di umidità.
Lo stesso principio deve valere anche per i rivenditori, i quali per offrire un prodotto valido devono osservare queste poche scrupolose norme, stoccando il pellet in maniera idonea.
Controlla bene i sacchi prima di acquistarli, è sufficiente un esame visivo e fisico perché la presenza di troppa segatura o di pellet sbriciolato indica che non sei di fronte a un buon prodotto.
Se ne hai la possibilità, inoltre, testa i cilindretti manualmente, perché devono presentarsi con una forma abbastanza regolare e non devono risultare troppo rigidi nel tentativo di spezzarli.
Non lasciarti infine ingannare dal colore, perché il mito della qualità del pellet che dipende da questo fattore deve essere sfatato.

Apr 24, 2021
Christian

Ogni quanto tempo è consigliabile cambiare il materasso?

Ai fini della qualità del sonno, nonostante questa sia influenzata da numerosi fattori anche psicologici e legati allo stress accumulato durante la giornata, non si può però sottovalutare il ruolo del materasso, ovvero il supporto principe insieme al letto.
La vita media di un materasso di buona qualità e realizzato con materiali validi è all’incirca di 10 anni: utilizzarlo per un periodo maggiore non è solo sconsigliato, ma è anche controproducente per la salute, e conduce inevitabilmente a disturbi del sonno ed altri fastidi.

Perché cambiare il materasso?

I motivi per i quali il tuo materasso non è eterno ma deve periodicamente essere cambiato anche se te ne prendi cura con la corretta manutenzione sono di due categorie: quelle funzionali e quelle igieniche. Analizziamo entrambi questi aspetti nel dettaglio.

Il deterioramento dei materassi

Per quanto siano progettati per durare a lungo e realizzati con i migliori materiali, tutti i materassi tendono a lungo andare a deteriorarsi ed usurarsi, perdendo le loro funzionalità con una deformazione del tutto comprensibile.
A quel punto, non sono più in grado di sostenere nella maniera corretta le spalle, la schiena, il collo, tutte quelle zone del corpo che invece hanno bisogno di un supporto appropriato e specifico, e a lungo andare ciò può causare disagi, problemi articolari e fastidi muscolari.

I fattori igienici per il cambio del materasso

Durante la notte il nostro organismo suda, perde piccole scaglie di pelle, lascia insomma i suoi residui; per quanto si presti attenzione al corretto arieggiamento della stanza da letto, ad un frequente cambio di lenzuola e ad un’accurata pulizia periodica dello stesso materasso, è inevitabile che nel tempo si accumulino batteri, polvere e soprattutto i temuti e odiati acari della polvere, tra le principali cause di allergia.
Va detto che i materassi più all’avanguardia e realizzati in materiali innovativi come la schiuma di poliuretano oppure il lattice offrono un ambiente più ostile a questo tipo di accumuli, come testimonia anche questo articolo che parla proprio dei benefici dei materassi in memory foam e nel quale viene chiarito come la migliore e più accentuata traspirazione di questo materiale protegga dai pericolosi accumuli.

Come scegliere il nuovo materasso

Una volta stabilito che il materasso è da cambiare, è importante sapere che proprio il web può rappresentare una preziosa risorsa e una fonte di informazioni per orientarsi su un nuovo modello più adatto alle proprie esigenze e alle proprie caratteristiche. Potrai documentarti sulle differenti soluzioni offerte oggi da un settore merceologico in continua innovazione e comprendere le caratteristiche principali che dovranno guidarti nella decisione d’acquisto.
Non esiste infatti il materasso perfetto in assoluto, ma di certo esiste quello che meglio di ogni altro asseconda la tua fisiologia ed è più idoneo alle tue abitudini notturne e caratteristiche fisiologiche, ed è questo il metodo migliore per accrescere la qualità del tuo sonno.

Mar 31, 2021
Christian

Dipingere le pareti di casa: come scegliere i colori giusti

Scopriamo insieme come scegliere i colori di una casa, a cominciare dagli ambienti interni. Il colore predominante di una casa rispecchia in pieno la personalità di chi la abita, inoltre è determinante nella scelta dello stile che si vuole adottare ed è fondamentale per creare l‘atmosfera giusta.
Prima di tutto sarà necessario distinguere tra i colori da utilizzare per le pareti interne e le facciate esterne, in nessun modo i primi dovranno essere abbinati ai secondi; il secondo passo è quello di considerare gli spazi delle stanze della vostra casa, i colori scelti non dovranno entrare in conflitto tra loro.

L’importanza dell’illuminazione

Prima di scegliere il colore dovrete tener conto dell’illuminazione delle stanze, per gli spazi piccoli e poco illuminati consigliamo nuances neutre, e perlopiù chiare, che renderanno gli spazi più grandi e ariosi; piuttosto che nuances scure, le quali tenderanno a scurire troppo l’ambiente, finendo anche con il renderlo più piccolo e buio. Se le camere invece sono grandi e ben illuminate allora via libera all’uso di colori più caldi e scuri. Ricordiamo anche che possiamo colorare le nostre stanze con elementi tessili d’arredo, con i quali possiamo osare anche sfumature molto forti.

Attenzione alla cromoterapia

Oltre a fattori puramente pratici, è necessario tener da conto la percezione umana dei colori e del significato degli stessi, il che significa che ogni stanza deve essere abbinata alle sensazioni che i colori trasmettono. Per scegliere un colore adatto ad una stanza, dovrete prima pensare a cosa vorreste trasmettere. Se l’intenzione è quella di offrire tranquillità, scommetterete sui colori come il bianco, il blu, il celeste e qualche tonalità di verde. L’arancione è un colore che incoraggia la comunicazione e la creatività, il giallo e il turchese sono perfetti per illuminare uno spazio neutro.

Lo stesso colore può trasmettere sensazioni diverse all’ambiente, e questo varia a seconda del modo in cui verrà applicato. Il colore nero, ad esempio, se utilizzato su una parete posteriore per la TV in una sala home theater, la metterà in risalto conferendogli l’aspetto di un vero cinema. Lo stesso colore su una parete della sala da pranzo renderebbe l’atmosfera pesante.

Scelta dei prodotti da utilizzare

Per quanto riguarda smalti e pitture di qualità, esistono moltissime opzioni sul mercato, le vernici infatti variano per consistenza e finitura. Gli smalti inglesi, come ad esempio quelli del rinomato marchio Farrow & Ball, risultano essere molto ricchi di pigmenti e si distinguono, in confronto ai competitor, per una finezza e un’intensità senza eguali. I colori Farrow & Ball inoltre possono essere utilizzati sia per ambienti interni, che per ambienti esterni, finiture in legno, arredi, etc.
Vale la pena ricordare, però, che indipendentemente dalla vernice utilizzata, è fondamentale che la superficie sia ben preparata, perché non servirà a niente acquistare il miglior prodotto se la vostra parete è compromessa da imperfezioni.

 

Il colore giusto per ogni camera

Prima di iniziare a cercare il colore ideale per gli ambienti della vostra casa, è importante definire i possibili utilizzi di ciascuno.

Per un soggiorno, ad esempio, vi piacerà l’idea di trasmettere comfort, la sala da pranzo invece si presta ad essere un ambiente più sofisticato. La cucina deve essere invece allegra e vivace, possiamo pensare ad una parte gialla, o una parete rossa, colori particolarmente vibranti da accostare a sfumature più neutre per non appesantire l’ambiente.

Naturalmente i toni neutri funzionano bene per tutte queste situazioni, ma optare per colori più forti può aggiungere più personalità alle stanze.

Per quanto riguarda le camere da letto, trattandosi di ambienti che devono favorire il sonno e il relax, è importante scegliere colori come il blu, il bianco che trasmette un senso di pace o anche il color pesca delicato e rasserenante.

Nella scelta dei colori della stanza da bagno invece le palette consigliate sono quelle che trasmettono pulizia e freschezza, per cui via libera ai toni del bianco, ai toni del verde, e perché no anche ai toni del rosa nelle sfumature più neutre come il cipria.

Lasciatevi ispirare dalle tendenze

Molte persone cercano ispirazione nelle tendenze del momento, nelle nuances che Pantone elegge a colore dell’anno, ma è necessario essere consapevoli che non sempre quello che ci piace oggi, ci piacerà per sempre, o per lo meno per lungo tempo. Date un’occhiata alle proposte annuali e scegliete solamente quelle sfumature, quei colori che per voi hanno realmente valore e significato.

Ponderate con calma le vostre scelte, scegliere di rinnovare i colori delle pareti della propria casa richiede studio e pazienza affinché si possano ottenere i migliori risultati, esenti da pentimenti dell’ultima ora.

Mar 15, 2021
Christian

Che cos’è il laminato HPL e come scegliere i lavelli

Chi è alla ricerca di una nuova cucina in sostituzione di quella ormai vecchia, oppure deve comprare quella per arredare la nuova casa appena acquistata e ristrutturata, spesso sente parlare di cucine in laminato e cucine in laminato HPL. Tra i due materiali esistono delle differenze che non sono soltanto estetiche, ma anche di carattere funzionale, e cercheremo di spiegarle brevemente in questo articolo per agevolare la scelta e fornire una guida esaustiva.

lavelli e cucine di design

HPL come nuova generazione di laminati

In generale il laminato è un materiale ottenuto dalla compressione di più fogli, con pressioni non troppo elevate e temperature pari a quelle ambientali. Con il laminato HPL invece cambia del tutto l’approccio: l’acronimo indica High Pressure Laminate, e se il principio teorico è all’incirca lo stesso, le modalità del processo cambiano perché i fogli che vengono lavorati e compressi insieme sono pre-impregnati da resine acriliche polimeriche, per cui deve cambiare la pressione ma è necessaria anche una temperatura superiore per arrivare al prodotto finito.

Il motivo va ricercato nel tipo di resina polimerica che viene utilizzata, che ad alte temperature indurisce e consente così di ottenere un prodotto finito più resistente e durevole sotto molti punti di vista. Il materiale ottenuto al termine del processo di lavorazione è infatti resistentissimo, omogeneo e ad elevata densità, il che gli consente di respingere urti, abrasioni o graffi ma anche aggressioni chimiche e persino il contatto con le alte temperature che si generano in cucina.

Questo manufatto in laminato HPL è quindi indicatissimo rispetto a quello ottenuto tramite processi standard in quegli ambienti sottoposti a continue e ripetute sollecitazioni ma non è di certo questo l’unico vantaggio che ne ha favorito la diffusione.

Laminato HPL e resa estetica

Il laminato HPL proprio grazie a questo speciale processo di lavorazione stratificato e compresso che ottimizza la robustezza necessaria in cucina consente anche di ottenere superfici omogenee e senza soluzione di continuità, grazie alle quali integrare addirittura la vasca del lavello nel piano di lavoro o top per la cucina, utilizzando la stessa finitura. Non ci sono praticamente limiti alle soluzioni estetiche che è possibile ottenere, con risultati molto accattivanti e apprezzatissimi da chi bada molto non solo alla funzionalità, ma anche all’estetica, ed è per questo che questa è diventata una risorsa molto preziosa per gli stessi architetti perchè si è trasformata nella possibilità di ottenere lavelli di design.

Gli effetti del laminato Fenix

Un particolare tipo di laminato di ultima generazione per il quale sono state ulteriormente sviluppate le proprietà superficiali è il laminato HPL Fenix, un brevetto italiano di Arpa Industriale. Si tratta di un materiale assolutamente unico dalla superficie opaca, o come si dice in gergo “matt”, e che al tatto si presenta morbida e setosa.
Le sue proprietà tecniche di resistenza fanno sì che sia praticamente impossibile lasciarvi tracce, impronte o graffi, ma in più Fenix è inattaccabile dalla luce e persino dalle muffe, con un rivestimento antibatterico. Per la composizione dei nuovi e più moderni ambienti di design, ma in particolare per le cucine, il laminato Fenix è in grado di offrire soluzioni smart e alle quali nessuno potrebbe rinunciare una volta provate.
La sua superficie così unica, infatti, riesce a diventare prerogativa inconfondibile per una cucina che rispecchi tutte le tendenze più attuali ed innovative, con in più una facilità di manutenzione e di pulizia condotta a livelli di assoluta eccellenza e l’opportunità di essere rigenerato, attraverso opportuni interventi di riparabilità termica, da eventuali danni derivati da urti più violenti.

Una alternativa: caratteristiche e vantaggi del Corian

Accanto al laminato HPL Fenix vogliamo però citare anche il Corian tra le opzioni possibili, perché è un avanzatissimo materiale composito che costituisce una valida alternativa di scelta. Non poroso e dall’elevatissima durezza, il Corian è resistente ed igienico ed offre le stesse caratteristiche di plasmabilità in qualsiasi forma. Non ha a che fare con il legno, anzi: per la sua composizione in resine ed idrossido di alluminio viene definito pietra acrilica, tuttavia sa mantenersi altrettanto inalterato nel tempo ed offre la possibilità di interventi di ripristino in seguito a danni accidentali già vista per il laminato HPL.

Conviene investire nel laminato HPL?

Dobbiamo precisare che il laminato HPL ha dei costi più elevati rispetto ai materiali più comuni e tradizionali, tuttavia è una scelta che conviene sempre tenere in massima considerazione se il desiderio è ottenere una cucina, ed in particolare un top, con una marcata resistenza all’usura se si prevede di farne un uso intensivo.
Un laminato HPL è per forza di cose un prodotto migliore rispetto ad un laminato standard, e vale la pena quindi sceglierlo per tutelarsi in ambienti più irrequieti. Di conseguenza riteniamo che, dopo tutte le valutazioni del caso, un simile investimento anche per chi deve ristrutturare casa o solo la cucina sia sempre consigliabile.

Feb 28, 2021
Christian

Consigli per l’impermeabilizzazione in edilizia

I lavori di impermeabilizzazione e protezione sono tra i più delicati tra quello che si compiono in fase di ristrutturazione di casa. Ci sono infatti alcuni aspetti tecnici da conoscere prima di avventurarsi in questo tipo di ripristini, e se per un “profano” del settore ci sono dei termini a volte più difficili da comprendere, noi stiamo per fornirti una guida per la migliore impermeabilizzazione di tutti i supporti.

Ci sono infatti alcuni passaggi che devono necessariamente essere seguiti per raggiungere un buon risultato ed ottenere una corretta impermeabilizzazione, e li andremo ad analizzare singolarmente per capirne di più ed anche per “collaborare” con l’eventuale tecnico professionista al quale è stato commissionato il lavoro.

Identificare la causa del problema

Prima di qualsiasi tipo di intervento e prima di prendere qualsiasi decisione su tecniche o supporti da utilizzare se si rende necessaria l’impermeabilizzazione bisogna capire da dove ha origine il problema, ossia che cosa scateni le eventuali infiltrazioni o l’accumulo di umidità. Per questo secondo inconveniente, potrebbe esserti utile anche questo nostro approfondimento su come risolvere il problema dell’umidità negli interni.

Una macchia sulle pareti, un’infiltrazione da una terrazza o altri danni causati dall’acqua non dipendono solo da cause esterne o da difetti strutturali, non sempre almeno. È infatti possibile che sia in atto un più “banale” processo di condensa, ossia un fattore interno dovuto all’eccesso di vapore che va a condensarsi sulle parti più fredde delle pareti. Comprendere questa origine dopo un’analisi effettuata da un occhio attento e da mani esperte aiuterà anche nella scelta della soluzione più idonea.

Scegliere la soluzione per impermeabilizzare

Una volta individuata la causa dell’infiltrazione o dell’accumulo di acqua, il tecnico avrà un quadro più chiaro per decidere quale sia la più corretta modalità di intervento e quali prodotti utilizzare. Le opzioni disponibili sul mercato, quelle più diffuse, vanno dalle membrane agli impregnanti passando per i sottofondi oppure per i semplici additivi: è il singolo caso in esame a stabilire a quale risorsa attingere, ricordando sempre che gli edifici devono essere sì protetti, ma hanno anche bisogno di respirare per cui deve essere garantita la traspirabilità. Qui puoi trovare una guida per scoprire come ottenere la corretta traspirazione in edilizia.

Impermeabilizzazione dei tetti

Le generali linee guida prevedono nel caso di impermeabilizzazione di tetti l’uso di guaine liquide o di membrane perché la provenienza dall’alto dell’infiltrazione necessita di una barriera ad alte prestazioni e che in questo caso può anche tenere in minore considerazione la traspirazione.

Impermeabilizzazione di facciate esterne

Per impermeabilizzare invece le facciate esterne degli edifici, e per proteggerle dalla pioggia e dall’umidità ma mantenendo allo stesso tempo un buon livello di traspirazione per i muri la soluzione più idonea è l’uso di protettivi idrorepellenti che in alcuni casi potranno essere applicati prima della verniciatura o del rivestimento, oppure ancora potranno essere aggiunti alla stessa vernice come additivi.

Impermeabilizzazione di superfici interne

Una diversa attenzione va prestata alle superfici da trattare se queste sono all’interno. Per i pavimenti è ad esempio indispensabile adoperare un prodotto dalla buona traspirazione e che assicuri la calpestabilità, ma che allo stesso tempo deve possedere delle buone proprietà antimacchia, per favorire anche la maggiore durata delle superfici trattate ed ottenere il migliore rapporto tra la temperatura ambientale e l’umidità all’interno degli edifici.

Preparazione dei supporti e condizioni ambientali

Le variabili quando si compie un intervento di impermeabilizzazione come quelli appena descritti sono sempre numerose, e ciò suggerisce di valutare sempre con la massima cura l’intero contesto prima di prendere la definitiva decisione.

I materiali da costruzione sono infatti in continua evoluzione proprio per il progresso tecnologico in atto e per la continua ricerca portata avanti nei laboratori delle aziende specializzate in prodotti per l’edilizia, per le nuove costruzioni o per le ristrutturazioni.
Ciò che realmente è fondamentale è la più corretta preparazione della superficie da trattare, che prima della messa in opera del sistema impermeabilizzante deve essere messa in condizioni da accoglierlo e mantenerlo a lungo, evitando così la successiva comparsa di aloni, efflorescenze e nei casi peggiori fenomeni di distacco o di azione impermeabilizzante che nel tempo tende a venire meno.

Gli errori da evitare

Uno degli errori più frequenti è l’applicazione di un prodotto liquido su supporti non perfettamente asciutti o puliti: in simili casi l’impermeabilizzante non riuscirà a fare presa né a penetrare in maniera ottimale nel materiale trattato.
Un altro rischio di cattiva riuscita dell’intervento di impermeabilizzazione è legato alle condizioni ambientali, perché alcuni prodotti possono variare la loro resa finale a seconda delle temperature o del grado di umidità presenti nell’atmosfera al momento dell’applicazione. Per questi motivi è sempre raccomandato consultare le schede tecniche di ogni singolo prodotto perché forniscono preziose indicazioni sulle ottimali modalità e condizioni di posa in opera.

Gen 8, 2021
Christian

Bonus Mobili 2021, tutte le novità

Il 2020 è stato un anno che definire difficile sarebbe riduttivo e molto poco calzante; la produzione, il commercio, i consumi in genere hanno subito dei pesanti stop legati anche alle limitazioni e restrizioni degli spostamenti e della mobilità.

L’annata 2021 si apre però con una grande notizia per chi aveva in sospeso i lavori di risanamento o ristrutturazione della propria casa o di quella da poco acquistata, perché non solo è stato riconfermato il Bonus Mobili – evento non scontato, e che ogni anno necessita di nuova riconferma all’interno della Legge di Bilancio – ma ha visto innalzare il tetto massimo delle spese complessivamente detraibili da 10.000 a 16.000 €.

Questa agevolazione finanziaria legata all’acquisto di nuovi mobili e grandi elettrodomestici ha sempre riscosso un notevole successo, ma per accedervi è necessario rispettare alcuni precisi requisiti.
Vediamo insieme come funziona il meccanismo e quali sono i mobili che rientrano nel progetto.

Come accedere al Bonus Mobili 2021

Per il Bonus Mobili 2021, come detto, il Governo ha mantenuto intatte le condizioni per poterne usufruire: in primo luogo il loro acquisto deve essere subordinato alla ristrutturazione di un immobile nuovo o già esistente, con lavori di restauro, riqualificazione energetica o risanamento. Non sono quindi ricompresi gli interventi ordinari quali tinteggiatura, sostituzione di rivestimenti o di infissi, ma è necessario intervenire con un risanamento conservativo o una ristrutturazione che siano più “consistenti”, ed è fondamentale che i lavori abbiano una data di inizio precedente all’acquisto dei mobili stessi.
A questo vincolo è relativamente semplice trovare una scappatoia del tutto legale, perché i mobili acquistati possono anche essere destinati a una stanza diversa rispetto a quella oggetto dell’intervento di ristrutturazione.

Quali mobili ed elettrodomestici rientrano nel Bonus Mobili 2021

L’elenco è molto lungo, e permette quindi di ottenere anche in maniera semplice la detrazione. Segnaliamo intanto un interessante link dove l’Agenzia delle Entrate stessa comunica quali sono le condizioni per richiedere la detrazione in ambito edilizio, e portiamo all’attenzione dei nostri lettori proprio il vantaggio di poter godere dell’agevolazione anche su beni destinati ad arredare un ambiente diverso.

I mobili e gli arredamenti del Bonus

A semplice titolo esemplificativo, elenchiamo una serie di mobili ed arredamenti perfettamente agevolabili, che includono armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli o sedie, divani e poltrone, e infine madie e altri complementi di arredo o di illuminazione se sono parte integrante del mobilio.
Molto interessante è l’opportunità di portare in detrazione anche i comodini, i letti e i materassi, perché ciò implica la possibilità di acquistare nuovi materassi a condizioni del tutto agevolate anche grazie alle aggiuntive detrazioni che riguardano i Presidi Medici Sanitari.

I grandi elettrodomestici

La condizione indispensabile per accedere alla detrazione del Bonus Mobili 2021 relativamente ai grandi elettrodomestici è che questi appartengano alla Classe energetica A+, per migliorare la sostenibilità ambientale complessiva. Rientrano nella categoria i frigoriferi, i congelatori, naturalmente le lavatrici, le asciugatrici e le lavastoviglie, e poi ancora tutti gli apparecchi per il riscaldamento e quelli per la cottura; nel caso dei forni, la classe energetica può anche essere quella A.

Documentazione, modalità di accesso e di pagamento

È fondamentale conservare tutte le ricevute dei pagamenti, che devono avvenire esclusivamente tramite modalità tracciabili quali bonifico o carte di credito, e le relative fatture. Il tutto va accluso alla dichiarazione dei redditi insieme alla dichiarazione di ristrutturazione presentata al Comune, e nel caso degli elettrodomestici va effettuata anche la dichiarazione presentata all’ENEA, ovvero l’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo sviluppo sostenibile.

Il rimborso della cifra spettante, che come detto è pari al 50% della spesa sostenuta per mobili e grandi elettrodomestici fino a un massimo di 16.000 €, sarà ripartito in 10 quote annuali di pari importo che arriveranno direttamente sul conto corrente.

Dic 22, 2020
Christian

Come scegliere un letto di design

Dormire bene e in un ambiente che sia confortevole e riposante non solo per il fisico ma anche per la mente è un’esigenza fisiologica basilare, dalla quale dipende gran parte delle energie di cui possiamo disporre durante il giorno. Di certo la componente più importante di un buon sistema riposo è il materasso, seguito a brevissima distanza dal cuscino.
Su questi due pilastri, e sulla scelta dei modelli più idonei ad assecondare le caratteristiche fisiche e le abitudini notturne, si fonda la qualità del sonno, e per questo ci si deve sempre orientare e documentare su quanto offre il mercato (e possibilmente provare di persona prima dell’acquisto) per fare acquisti razionali ed oculati che condizioneranno il nostro benessere.

In secondo piano, ma nemmeno poi così tanto, c’è la biancheria da letto, ma queste sono scelte del tutto personali per cui ci limitiamo a sottolineare l’importanza di un buon coprimaterasso e la assoluta preferenza da accordare ai materiali di origine naturale.
Ciò che è però altrettanto fondamentale per comporre una zona riposo e un ambiente notte rilassante e che aiuti a scaricare tutte le piccole e grandi tensioni accumulate durante la giornata è scegliere un arredamento in linea con le nostre preferenze estetiche, che valorizzi il nostro gusto e si faccia ammirare con piacere.

letti di design

Elementi per scegliere un letto di design

Per scegliere il tuo letto dei sogni dovrai tenere in considerazione in primo luogo le dimensioni della stanza da notte, che dovranno essere sufficienti ad ospitare il modello da te scelto e mantenendo tutti i necessari spazi di manovra, senza quindi ingombrare. L’essenzialità e la semplicità delle linee e delle forme sono sempre l’opzione consigliata: al massimo ci si potrà concedere qualche forma più arrotondata, ma nello stile complessivo una stanza da letto moderna deve mantenersi sobria, elegante e luminosa.

Caratteristiche di un letto di design

Le misure standard per un letto matrimoniale sono in genere 160×190, ma chi ha maggiore spazio a disposizione può optare anche per letti cosiddetti “king size” da 180×200. Apprezzatissima negli ultimi tempi è poi la diffusione dei letti di design a una piazza e mezza, i preferiti da chi vive e dorme da solo ed ama stare ancora più comodo, magari perché si muove molto durante il sonno o perché dorme a braccia aperte.
Per finire, il trucco che sempre più aziende specializzate in arredamenti stanno mettendo in atto riguarda lo sfruttamento dello spazio sottostante al materasso, dove viene ricavato un ampio vano contenitore al quale si accede semplicemente sollevando la rete con un apposito meccanismo. I letti contenitore si sono rivelati un’intuizione geniale che ha rivoluzionato tantissime operazioni!

Letti e materassi top di gamma

Esiste un’azienda a forte specializzazione nel settore del riposo e del benessere durante il sonno che è riconosciuta quale produttrice dei migliori materassi al mondo.
Parliamo di Tempur, che ha acquistato dalla NASA il brevetto dello speciale materiale viscoelastico col quale vengono prodotti i suoi materassi. Il ruolo leader nel settore ha fatto sì che Tempur orientasse la propria strategia di mercato anche verso la produzione di letti di design e di alta qualità che fossero all’altezza dei suoi materassi: per saperne di più su letti e materassi Tempur inseriamo qui un link che di certo troverai interessante.

Nov 30, 2020
Christian

Lavelli di design, una nuova frontiera in cucina

Qualche giorno fa in un nostro articolo abbiamo parlato dei lavelli in resina fragranite, descrivendone i pregi (tantissimi, sia sotto l’aspetto estetico che funzionale) e i pochi punti deboli. Adesso torniamo su un argomento molto simile perché allarghiamo lo sguardo sul resto del mercato e sulle altre aziende del settore, che non sono rimaste inattive dopo che Franke ha rivoluzionato il mercato con la fragranite.

Esistono infatti altre soluzioni, materiali alternativi e che possono garantire grandi soddisfazioni: vediamo insieme quali sono.

Nuovi materiali per i lavelli

È la continua ricerca di nuove tecniche produttive ad aver permesso lo sviluppo di materiali alternativi ai tradizionali lavelli in acciaio inox così come a quelli in ceramica o in pietra naturale. Questi sono i più diffusi ed apprezzati.

Lavelli in corian

I lavelli per cucina in corian, nonostante abbiano un prezzo decisamente più elevato rispetto ad altri, sono dei perfetti complementi di design e risultano molto apprezzati per le loro caratteristiche. Si tratta di un materiale ottenuto da una speciale miscela di minerali naturali e resine acriliche e che per la sua duttilità può essere modellato a piacimento, creando anche dei lavelli dalle forme inusuali.
Le tinte proposte sono molteplici, ma l’aspetto ancora più interessante è che anche il piano di lavoro può essere realizzato su misura e nello stesso materiale per una perfetta integrazione anche visiva.
Resistentissimo a macchie, graffi o urti, necessita di cure minime per la sua manutenzione.

Lavelli in Silestone

Anch’esso di origine minerale, ma con una percentuale ancora più elevata di quarzo pari al 94%, è il silestone, utilizzato per produrre lavelli da cucina totalmente igienici grazie all’azione antibatterica incorporata. Anche in questo caso si tratta di un materiale di estrema resistenza a urti o abrasioni, mediamente lucido e comunque non poroso, per cui non ha la minima tendenza ad assorbire macchie o liquidi, ed anche nel suo caso la manutenzione necessita solo di acqua calda, un detergente neutro e non aggressivo e un panno morbido.

Lavelli in cristadur

Molto apprezzato anche per le infinite varianti cromatiche rese possibili dalla speciale miscela che lo compone è il cristadur, un materiale che grazie alla restante parte di quarzo ed acrilico risulta anch’esso molto resistente a urti o calore. Una speciale caratteristica dei lavelli da cucina in cristadur è la superficie altamente igienica ed antibatterica perché sottoposta ad un trattamento a base di ioni d’argento.
È probabilmente il materiale più “luminoso” tra quelli che abbiamo elencato, con una consistenza setosa al tatto e gratificante per gli occhi.

Come scegliere il lavello?

Prima di orientarti su questi materiali oppure su quelli più tradizionali devi fare una analisi del tuo budget, del tipo di cucina che andrai a montare e anche dell’uso che intendi farne, perché è evidente che ciascun materiale ha i suoi pro e i suoi contro: nessuno meglio di te conosce il tempo che puoi dedicare anche alle attività di manutenzione o alla affettiva necessità di un modello più o meno avanzato.

Nov 15, 2020
Christian

Come migliorare l’efficienza energetica con il Superbonus

superbonus ristrutturazioni

Le importanti detrazioni fiscali varate dal governo, con il 110% della somma spesa di Superbonus per la riqualificazione della propria abitazione, sono state un determinante incentivo per migliorare l’efficienza degli immobili attraverso interventi di carattere energetico, architettonico e persino stilistico.

L’obiettivo dichiarato? Una casa bella e confortevole, ma anche con meno fame di energia perché meglio coibentata dall’esterno attraverso i classici procedimenti a cappotto termico con pannelli isolanti oppure sfruttando la nuova generazione dei blocchi in laterizio, capaci di abbinare all’isolamento termico anche quello acustico in virtù della loro combinazione con speciali materiali quali la lana di roccia o di vetro e la perlite.

Nuove tecniche per le prestazioni energetiche

Il massimo del comfort con un minore dispendio di energia e con un sensibile miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile è ottenibile anche attraverso una nuova tecnica che si sta affermando, introducendo sensibili novità anche di natura estetica: una controparete posta ad una leggera distanza da quella già esistente è uno stratagemma che contribuisce a creare una sorta di camera d’aria, un’intercapedine che fa da cuscinetto termico perché al suo interno si genera una ventilazione che mentre d’estate contribuisce a mantenere freschi gli interni, nelle stagioni più umide è un perfetto veicolo per la traspirazione e quindi fa fuoriuscire il vapore acqueo accumulato e previene la formazione di muffe.

Non è poi possibile sorvolare sul tipo di rivoluzione estetica così generata, perché allestire questo tipo di facciate ventilate rinnova in maniera radicale il look degli edifici dal momento che i rivestimenti possono essere compiuti con ceramica o laterizi di vario genere e creando una “seconda pelle” decorativa.

Il criterio alla base del ragionamento, indubbiamente molto smart, è quello di ridurre, minimizzare, annullare le dispersioni termiche attraverso un isolamento dell’involucro, agendo quindi dall’esterno. Sembra essere una soluzione meno scontata di altre, ma sta riscuotendo un crescente interesse soprattutto perché si tratta di mattoni evoluti che non necessitano di particolari interventi di manutenzione e mantengono sempre ideale la temperatura interna.

superbonus 110 edilizia

Soluzioni e novità per l’efficienza energetica

Un intervento di questo tipo può coinvolgere tra l’altro anche il tetto, riguardando così gli edifici nel loro insieme, migliorando in toto l’efficienza dello stabile e le performance energetiche delle singole abitazioni.
La rigenerazione e la riqualificazione di aree urbane anche degradate è favorita poi da una importante semplificazione che ha aggiornato la materia del Superbonus edilizio, e che permette ora di inserire anche ricostruzioni e demolizioni tra i costi contemplati. Tra gli altri grandi vantaggi di questo Superbonus edilizio c’è anche la riscoperta di tutte le altre agevolazioni già esistenti come il bonus del 50% sulle ristrutturazioni che va ad includere, a mero titolo di esempio, anche una ripavimentazione del bagno.
Il Superbonus deve essere visto come una imperdibile occasione per riqualificare le nostre abitazioni ed il patrimonio immobiliare nel suo complesso, perché così facendo si raggiunge anche il non secondario scopo di creare degli spazi domestici e delle unità immobiliari più efficienti e dai consumi più contenuti. Dal momento che dall’inizio del 2020 in molti stanno vivendo la casa molto più a lungo del solito a causa della pandemia da coronavirus, e considerando che questo cambiamento di abitudini potrebbe durare ancora a lungo, questo obiettivo è del tutto auspicabile.

È consigliabile però, per chi debba ristrutturare e voglia avvalersi di queste agevolazioni, rivolgersi a imprese e distributori di materiali edili che abbiano piena consapevolezza del loro ruolo e siano in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per una materia che non tutti ancora padroneggiano al meglio a causa di cavilli tecnici o burocratici.

Ott 26, 2020
Christian

Perché scegliere i materassi Tempur?

Autentico pioniere nel settore del buon riposo, Tempur è un’azienda danese che si vanta a ragion veduta di produrre i migliori materassi al mondo. In questo articolo vogliamo riassumere in maniera sintetica la sua storia, ma soprattutto sottolineare perché la qualità dei materassi Tempur è superiore rispetto ad altri modelli, e quale reale differenza esiste con gli altri materassi e materiali che sono presenti in questo settore dell’arredamento.
Per un maggiore approfondimento sui diversi tipi di materassi disponibili in commercio ti suggeriamo anche di leggere questo articolo che spiega come scegliere il materasso giusto.

Come nascono i materassi Tempur?

L’origine dei materassi Tempur va ricercata addirittura negli anni ’70 del secolo scorso, quando un gruppo di scienziati danesi acquistò dalla NASA il brevetto di uno speciale materiale studiato per rendere più confortevoli e sopportabili le enormi pressioni alle quali sono sottoposti gli organismi degli astronauti spediti in orbita.
Lo sviluppo di questo materiale viscoelastico ha condotto nei primi anni ’90 all’introduzione sul mercato dei primi materassi in memory foam Tempur con la loro struttura a cellule aperte che ridistribuisce il peso del corpo, ne assorbe la pressione nei punti strategici e allevia quindi qualsiasi fastidio derivante da una postura notturna non corretta.

I vantaggi e i benefici dei materassi Tempur

Siamo di fronte a un tipo di materasso totalmente diverso da qualsiasi altro modello in circolazione, proprio perché composto con un materiale dalle caratteristiche uniche.
Elenchiamo qui, in maniera sintetica, 5 ragioni per le quali chi sceglie Tempur sta investendo sulla propria salute e sul benessere psicofisico in generale.

Benefici per i dolori articolari

Dormire su un materasso Tempur è un efficace rimedio per chiunque voglia alleviare dolori e indolenzimenti legati a patologie articolari e muscolari come la cervicalgia o la lombosciatalgia. Le proprietà allevia-pressione di questi materassi infatti consentono al corpo di assumere la più corretta postura durante il sonno, tenendo allineata la colonna vertebrale ed esercitando così una funzione decontratturante.

I Tempur Sono materassi molto duri?

Il materiale Tempur è solo all’apparenza rigido, perché è stato formulato per reagire non solo alla pressione esercitata dal corpo, ma anche alla sua temperatura. Il suo schiumaggio a cellule aperte entra in azione e si adatta in maniera attiva al profilo del corpo, sostenendolo in modo costante durante tutta la notte: in più, tra i diversi modelli è comunque possibile scegliere quello con il livello di comfort che si preferisce.

È vero che il memory genera “calore”?

Un normale memory foam che non sia brevettato Tempur ha una struttura molto densa che in alcuni casi può realmente intrappolare il calore fornendo esperienze più “calde” di riposo, il che in estate può essere problematico.
Il materiale Tempur ha invece una struttura a cellule aperte che non crea di questi inconvenienti, perché assicura la massima traspirabilità e quindi facilita la dispersione del calore in eccesso.

È possibile igienizzarli?

Al contrario dei più comuni e tradizionali materassi a molle, i materassi Tempur sono in molti casi muniti di una pratica fodera con zip che può essere rimossa agevolmente per essere lavata in lavatrice tutte le volte che si desidera, per avere un materasso sempre fresco.

Che durata hanno i materassi Tempur?

In generale tutti i materassi, che siano a molle, in lattice o in memory foam tradizionale tendono a deteriorarsi col tempo, degradando nella loro struttura e formando avvallamenti. I materassi Tempur sono invece un investimento a lungo termine: l’azienda li garantisce 10 anni per la qualità delle loro performance, con un totale soddisfazione del cliente.

Considerazioni finali sui materassi Tempur

In definitiva possiamo dire che se un materasso Tempur ha un costo senza dubbio più elevato rispetto ad altri prodotti della concorrenza, ciò non deve scoraggiare per dei fattori molto semplici.
In primo luogo parliamo di veri strumenti di benessere che migliorano sensibilmente la qualità del sonno e quindi della vita; basti pensare che trascorriamo circa 1/3 delle ore di ogni giornata dormendo, e in quel lasso di tempo rigeneriamo l’organismo e accumuliamo energie per cui è estremamente conveniente non sottovalutare questo aspetto.

A margine, va anche considerato che tutti i rivenditori Tempur offrono vantaggiose soluzioni di finanziamento per dilazionare anche a lungo termine il costo, che quindi andrà a incidere in maniera irrisoria sul budget mensile familiare.

C’è infine un’ultima curiosità che ti proponiamo relativa alle caratteristiche di questo materiale, molto apprezzato da chi dorme in coppia. Il movimento notturno non viene trasmesso al partner, perché l’assorbimento di vibrazioni e movimenti è ottimale. Ciò significa che anche avere un partner dal sonno agitato e che si rigira spesso durante la notte non sarà più in nessun modo un problema!

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luglio: 2021
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