Il progetto degli spazi contemporanei passa attraverso materiali più performanti, nuove tecnologie e una crescente attenzione all’identità e all’anima dei luoghi.
Questi ed altri memi simili Temi che saranno al centro di Arkeda 2026, in programma dal dal 27 al 29 novembre nei padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli.
Con la tredicesima edizione, Arkeda consolida il proprio ruolo di fiera dell'architettura e del design rivolta ad architetti, ingegneri, interior designer, imprese, rivenditori, contractor e operatori dell’ospitalità.
Un appuntamento dedicato agli operatori del settore edilizia e progettazione, nato in Campania e ora capace di coinvolgere professionisti e aziende provenienti da tutta Italia.
L’area espositiva sarà affiancata da convegni, corsi, mostre e presentazioni, costruendo un percorso che mette in relazione aggiornamento professionale, ricerca progettuale e opportunità commerciali.
Una visione completa dello spazio contemporaneo
La casa, l’hotel, il ristorante e gli ambienti di lavoro vengono oggi progettati come sistemi complessi. Arredo, superfici, luce, impianti e prestazioni dell’involucro concorrono a determinare la qualità degli spazi e il modo in cui vengono vissuti.
Arkeda nasce proprio dall’incontro tra queste competenze. Nei tre padiglioni della manifestazione troveranno spazio materiali per l’edilizia, serramenti, sistemi per l’abitare, arredi indoor e outdoor, rivestimenti, illuminazione tecnica e decorativa, domotica e tecnologie per l’efficienza energetica.
Per i professionisti sarà possibile osservare da vicino finiture e soluzioni, valutarne le caratteristiche e confrontarsi direttamente con produttori e tecnici. Le aziende potranno invece presentare le proprie proposte a un pubblico qualificato, raccogliendo indicazioni utili sulle esigenze del mercato e sulle trasformazioni in corso.
Il valore della manifestazione risiede nel dialogo tra chi progetta gli spazi e chi sviluppa i prodotti necessari a realizzarli. Un confronto che riguarda tanto l’estetica quanto durabilità, posa, manutenzione, sostenibilità e comfort.
Materiali e finiture raccontano nuovi modi di abitare
Nel progetto d’interni, la materia torna ad assumere un ruolo centrale. Superfici tattili, venature visibili, finiture tridimensionali e lavorazioni artigianali contribuiscono a definire ambienti più riconoscibili e meno dipendenti da tendenze passeggere.
Accanto a legno, pietra, vetro, metallo e ceramica si stanno affermando prodotti capaci di offrire leggerezza, resistenza e maggiore facilità di applicazione. Rivestimenti flessibili, pavimenti impermeabili, pannelli fonoassorbenti e sistemi modulari ampliano le possibilità progettuali, sia nelle nuove costruzioni sia negli interventi di riqualificazione.
Cresce anche la richiesta di materiali accompagnati da informazioni precise sulle prestazioni, sulla provenienza e sul ciclo di vita. Per architetti e interior designer, la componente estetica deve ormai dialogare con criteri ambientali, requisiti tecnici e condizioni reali di utilizzo.
Arkeda permette di leggere questa evoluzione attraverso le proposte delle aziende presenti, offrendo una panoramica sulle soluzioni destinate agli spazi residenziali, commerciali e ricettivi.
La luce entra nel progetto fin dalle prime scelte
Anche l’illuminazione ha acquisito un peso diverso nella progettazione degli interni. La luce definisce i volumi, valorizza i materiali e accompagna le attività che si svolgono negli ambienti durante la giornata.
Lampade, sistemi integrati e sorgenti LED permettono di costruire scenari differenti all’interno dello stesso spazio. Nel residenziale contribuiscono al comfort quotidiano; nei negozi, negli hotel e nei ristoranti diventano parte dell’identità visiva e dell’esperienza offerta al pubblico.
L’evoluzione tecnologica consente inoltre di regolare intensità e temperatura del colore, coordinando l’illuminazione con schermature, impianti e sistemi di automazione. La tecnologia si inserisce così nel progetto con maggiore discrezione, lasciando alla qualità dello spazio il ruolo principale.
Ad Arkeda, illuminazione e domotica saranno presentate in relazione agli altri elementi dell’abitare, seguendo un approccio nel quale funzione, atmosfera ed efficienza fanno parte dello stesso disegno.
Genius Loci, l’identità diventa materia progettuale
“Genius Loci, verso il futuro guardando al passato” è il tema scelto per Arkeda 2026. Un invito a considerare il carattere dei luoghi come punto di partenza per l’architettura e il design contemporanei.
Ogni territorio custodisce materiali, tecniche, paesaggi e modi di abitare che ne definiscono l’identità. Conoscerli consente di sviluppare progetti capaci di inserirsi nel contesto senza rinunciare all’innovazione.
La riflessione assume un significato particolare a Napoli e nel Mediterraneo, dove epoche e linguaggi differenti convivono nello stesso paesaggio urbano. Qui il recupero del patrimonio costruito, l’artigianato e la trasformazione degli spazi contemporanei richiedono un confronto continuo tra memoria e nuove esigenze.
Il Genius Loci viene quindi interpretato come uno strumento concreto. Può orientare la scelta dei materiali, il rapporto tra edificio e ambiente, la valorizzazione degli elementi esistenti e la costruzione di spazi capaci di trasmettere un senso di appartenenza.
Contract e hotellerie al centro del mercato dell’arredo
Una parte importante della manifestazione sarà dedicata al contract e all’industria dell’ospitalità. Hotel, B&B, ristoranti, spa, uffici e spazi commerciali richiedono soluzioni nelle quali qualità estetica e prestazioni devono procedere insieme.
Gli ambienti destinati all’accoglienza sono sottoposti a un utilizzo intenso e devono garantire resistenza, facilità di manutenzione, comfort acustico e coerenza con l’identità della struttura. Arredi, illuminazione, superfici e sistemi tecnologici diventano componenti di un progetto che deve essere funzionale e immediatamente riconoscibile.
Arkeda favorirà l’incontro tra progettisti, aziende, contractor, albergatori e gestori di strutture ricettive, offrendo occasioni di confronto su prodotti, forniture e nuove esigenze del settore.
Per la Campania, regione interessata da una continua evoluzione dell’offerta turistica, il contract rappresenta un mercato particolarmente rilevante. La riqualificazione delle strutture esistenti e la nascita di nuove formule di ospitalità stanno infatti alimentando la domanda di soluzioni personalizzate, efficienti e coerenti con i territori.
Formazione e relazioni professionali
Arkeda affianca all’esposizione un programma di convegni, corsi, workshop e showcase. L’edizione 2025 ha registrato 12.500 visitatori professionali, 210 espositori, 44 eventi e il coinvolgimento di 56 ordini professionali.
La presenza di associazioni, università e rappresentanti delle professioni permette di affrontare temi legati a normativa, materiali, sostenibilità, tecnologie e trasformazione urbana. Alcuni appuntamenti prevedono il rilascio di crediti formativi, offrendo ad architetti e ingegneri un’ulteriore occasione di aggiornamento.
La manifestazione mantiene allo stesso tempo una forte vocazione commerciale. Nella precedente edizione sono stati sviluppati oltre 7.300 contatti tra espositori e visitatori, ai quali si è aggiunta la presenza di 35 buyer internazionali.
Il confronto avviato durante la fiera può proseguire attraverso campionature, preventivi, incontri tecnici e collaborazioni. Per questo Arkeda si propone come uno spazio di lavoro per l’intera filiera, oltre che come osservatorio sulle tendenze dell’abitare.
Arkeda 2026, date e modalità di accesso
Arkeda 2026 si svolgerà venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 novembre, dalle 9:30 alle 18:00, nei padiglioni 4, 5 e 6 della Mostra d’Oltremare di Napoli. L’accesso è previsto dal padiglione 6, in Viale Kennedy 54.
L’ingresso è riservato agli operatori del settore. La registrazione è gratuita e obbligatoria e consente di ricevere il badge con QR code valido per le tre giornate.
Per architetti, designer, imprese e aziende dell’arredo, Arkeda rappresenta l’occasione per osservare da vicino l’evoluzione dei materiali, conoscere nuovi interlocutori e approfondire i cambiamenti che stanno interessando la progettazione degli spazi.