Browsing articles in "Cucine"
set 15, 2017
Christian

I vantaggi e gli svantaggi di una cucina in legno

Se siete in procinto di acquistare una nuova cucina, sicuramente vi sarà balzata in mente l’idea di acquistare una cucina in legno. Ovviamente, come ogni cosa, una cucina in legno ha i suoi vantaggi e svantaggi; andiamo ad analizzarli.

I vantaggi di una cucina in legno

1. Naturalezza
Sicuramente una cucina in legno ha quella semplicità che gli amanti della natura apprezzeranno sicuramente. Inoltre, contrariamente agli altri tipi di materiali, dà un tocco di unicità alla vostra cucina.

2. Varietà
Diversamente a quanto si possa pensare, scegliere una cucina in legno significa anche andare incontro alla scelta di una serie di caratteristiche della cucina. È possibile scegliere lo stile, il colore, le finiture ed altre caratteristiche dei mobili, ma anche del tavolo e delle sedie.

3. Resistenza e facilità di riparazione
I mobili in legno sono sicuramente tra i più resistenti. Ovviamente la loro resistenza dipende anche dal tipo di legno (dalla quercia si ricavano i mobili più resistenti ma ci sono anche altre qualità molto resistenti). Inoltre, è possibile riparare facilmente mobili in legno in quanto grazie a semplici rifiniture possiamo nascondere graffi e segni di usura.

Svantaggi di una cucina in legno

1. Manutenzione ordinaria
Se si ha una cucina in legno, bisogna prestare attenzione a tutta una serie di cose. Ad esempio, occorre evitare di esporre troppo la cucina ai raggi solari (per evitare cambi di tonalità) e di sovraccaricare tanto i mobili, per non incorrere nella deformazione delle mensole. Anche l’umidità è un nemico delle cucine in legno.

2. Costo
Le cucine in legno hanno in media un costo più alto rispetto agli altri tipi di cucine. Tuttavia, ci sono delle qualità di legno più economiche che consentono di avere una buona cucina spendendo poco. Ad esempio, il legno frassino è uno dei più economici e gode di una buona resistenza meccanica (si flette senza spaccarsi).

3. Pulizia
Pulire una cucina in legno è sicuramente più difficile degli altri casi. Il legno non puó essere trattato con tutti i tipi di detergenti. Ad esempio, occorre evitare assolutamente di usare candeggina e solventi sui mobili in legno.

ott 8, 2016
Christian

Fjord di Doimo Cucine ha la ricetta per piacere a tutti!

Quelle firmate da Doimo Cucine sono proposte in grado di accontentare tutti: cucine di design e componibili, che sanno essere contemporanee ed eleganti e dove necessario riescono anche a soddisfare il desiderio di uno stile minimal, ma al tempo stesso quello di maggior colore.

Questo perché Doimo interpreta fino in fondo il suo payoff “Kitchens for us“: sono cucine che nascono con l’intento di esprimere le emozioni e gli attimi di vita di chi, per l’appunto, ci deve “vivere dentro”, con lo stile attuale che deve possedere il cuore della casa e con una forte strategia di radicamento sul territorio.
Già, perché le cucine Doimo sono 100% Made in Italy, secondo una storica tradizione nella lavorazione del legno di stampo artigianale che affonda le sue radici nella manifattura veneta, e nel buon gusto tutto italiano per il design.

Entriamo nel dettaglio di una cucina del suo catalogo per comprendere a pieno di cosa stiamo parlando: Fjord è la cucina che nasce con il preciso intento di saper accontentare tutti, e di poter essere “indossata”, come un capo di alta sartoria, su misura dalla propria personalità. In fase di scelta compositiva la si può customizzare con giochi di pieni e vuoti, dosando gli spazi ma anche i colori, le texture, le finiture. Si può decidere il numero dei pensili e miscelarli nelle tonalità, per ottenere una cucina che sa anche avere un forte sapore vintage direttamente dagli anni ’60.
La praticità delle basi sospese non ottiene solo lo scopo di alleggerire le forme e la composizione nel suo insieme, ma si manifesta in tutta la sua funzionalità quando ci si rende conto delle pulizie agevolate.
Quanto a funzionale praticità, poi, impossibile non menzionare il tavolo che si può incastrare come piano d’appoggio aggiuntivo nel blocco operativo: del resto, Fjord è funzionale anche nella distribuzione e separazione delle diverse aree, in virtù tra l’altro dei mobili free-standing, e si inserisce alla grande in un open space perché è in grado di passare gradualmente all’area living con il suo stile agile e lo spirito elegante.

Come ovvio, Fjord può anche essere realizzata nella configurazione lineare ” a nicchia”, con vani a giorno in metallo che riescono ad alleggerire la composizione ed al tempo stesso a movimentarla.
I laminati che rivestono le ante di Fjord sono infine proposti in infinite varianti e finiture, per tener fede al suo spirito così giovane, ed al classico effetto legno aggiungono quelle “effetto tessuto” o con microdisegni ripetuti in originalissimi pattern.

Con Fjord, Doimo ha tenuto fede alla sua mission del “fare bene cucine“, offrendo un prodotto duraturo e robusto e che rispecchia tutte le aspettative di chi deve abitare in un ambiente che è il fulcro della casa, esprimendo uno stile di vita ben preciso: quello di chi ne sceglierà i componenti!

set 30, 2016
Christian

Con le cucine Schiffini l’Italian Design è ai suoi vertici

Non si può sempre e soltanto parlare di arredamento “accessibile” a tutti o quasi, e dei marchi cosiddetti più commerciali (senza voler minimamente usare questo termine con un’accezione negativa). Ogni tanto è necessario, per un vero e sincero amante del bel design, fare un salto più in alto e gettare lo sguardo anche su aziende che – con un paragone che viene dal mondo delle automobili – potrebbero definirsi Premium.

Una di queste è Schiffini, un’azienda che nel settore delle cucine componibili potrebbe essere definita “di nicchia”. Questo perché i suoi prodotti, sin dal 1950, data in cui l’impresa si è definitivamente specializzata nelle cucine componibili, e proseguendo poi con l’attività degli anni ’60, nascono per essere esponenti veraci del cosiddetto “Italian Design“, avvalendosi della collaborazione con alcuni dei più affermati architetti e designers.

Le intuizioni presenti nei modelli di cucine Schiffini sono in moltissimi casi estremamente contemporanee ancor oggi, mentre i modelli del terzo millennio si rivelano essere il trionfo della filosofia Schiffini: estrema cura dei dettagli e naturalmente un’attenzione del tutto maniacale riservata all’impronta del design; finiture curatissime, manifattura senza confronti, scelta ed uso appropriato solo dei migliori materiali.
Sono questi gli imprescindibili valori di Schiffini validi ancora oggi come 80 anni fa, per proporre cucine che non siano solo sinonimo di bellezza, ma che sappiano durare nel tempo ed essere funzionali in ogni componente, dal più piccolo al più grande.
Le caratteristiche di ogni progetto Schiffini sono riassumibili nel decalogo delle qualità stilato dai laboratori, dove in particolare risaltano l’assenza assoluta di truciolari, la cura per la resistenza e la precisione degli incastri, la massima praticità d’uso.

Approfondiamo uno speciale modello Schiffini, la cucina Mesa, che nasce da un’idea di Alfredo Häberli la cui visione di cucina è del tutto distante dalle forme tradizionali e spesso anonime. La cornice di Mesa ed i suoi contorni assumono tutti i connotati di un laboratorio, un ambiente nel quale vivere, essere operosi e sperimentare.
Con le linee e le funzionalità di Mesa, la cucina diventa la vera anima pulsante della casa!

feb 23, 2016
Christian

Idee per arredare piccoli e grandi spazi della casa

Tutto quello che devi sapere per trasformare la tua casa in un ambiente comodo e originale.

Cucina, soggiorno, bagno e camera: quanto conta l’arredamento in una casa? Tantissimo. L’arredamento è la casa. Quando si rientra, la sera, dopo una giornata di lavoro, quel che ognuno di noi ha bisogno di trovare è un ambiente accogliente, rilassante e organizzato nel quale abbandonare le tensioni e passare dei momenti felici insieme ai propri cari.

L’architettura e, di conseguenza, anche l’arredamento, influiscono positivamente o negativamente nella vita di tutti i giorni, rendendola più complicata o più semplice, più confusa o più organizzata. La scelta, sta solo a noi.
In questo articolo, vediamo passo dopo passo tutto quello che bisogna considerare prima di darsi alla pazza gioia e arredare la propria casa.

La cucina:

 
La cucina è uno degli spazi più importanti della casa: per la famiglia, è un vero e proprio punto di ritrovo, per gli amici è lo spazio dedicato alle cene più belle, per i parenti è il posto in cui vivranno tanti momenti di festa e di svago. Inutile ridire, quindi, quanto è importante arredarle questo ambiente della casa con mobili di design e su misura. I complementi devono infatti essere facilmente usabili e capienti, ma anche belli da vedere, armoniosi nelle forme e decorativi nelle finiture.

Le cucine a isola e a penisola sono l’ideale negli open space o nelle stanze molto ampie e illuminate perché dividono gli ambienti e al tempo stesso li decorano con superfici grandi. Negli spazi più piccoli, invece, è meglio inserire una cucina a parete e dividere gli ambienti aperti con il tavolo, dei divisori o delle librerie a doppio uso.

Il soggiorno:

 
Prima di tutto, bisogna sapere che il soggiorno non è la stessa cosa del salotto. Nelle case attuali, spesso questi due ambienti coincidono per ragioni di spazio, ma un tempo, nelle abitazioni più grandi, la differenza era visibilmente chiara. Chi vive in una casa dalle metrature molto ampie, quindi, può tranquillamente occupare due stanze per dividere questi spazi. 

Veniamo al dunque: il soggiorno è il luogo in cui si svolgono attività ludiche durante il tempo libero, da soli o con la famiglia. Nel soggiorno si accolgono anche gli amici e gli ospiti. In questa stanza, quindi, dovranno esserci qualche libreria, un tavolo, un tavolino e delle poltrone o sedute alternative. Per dividere gli spazi si possono usare tramezzi, vetrate e librerie a doppio uso.

Le poltrone, e in generale tutte le sedute della stanza, non dovranno essere troppo ingombranti. Il soggiorno deve respirare, quindi benvengano i pouf morbidi e altre soluzioni dalle forme leggere.

Il salotto:

 
Il salotto, invece, è la stanza dedicata al riposo serale della famiglia. È un luogo intimo, quindi può essere arredato con divani ampi, contenitori da giorno e naturalmente un ripiano per la televisione. La parola d’ordine, in questo ambiente, è «comodità».
Non deve però mancare il gusto nella scelta dei complementi per il salotto perché, anche se questa stanza è dedicata alle persone più care, resta uno degli spazi più frequentati della casa.

Il divano, rigorosamente grande, impreziosito da cuscini, pouf, tappeti e tavolini, può essere sistemato al centro della stanza, se questa è ampia; oppure, in alternativa, a ridosso di una parete. Il tocco di classe immancabile? Una stufa o un camino con il fuoco a vista.

La camera matrimoniale:

La camera da letto matrimoniale è una stanza esclusiva per la coppia. Deve di conseguenza trasmettere calore, essere comoda e al tempo stesso far sentire a proprio agio chi la frequenta.
Il letto è forse il complemento più difficile da scegliere perché deve essere comodo, ma deve anche garantire un sano riposo tutta la notte. Abbinati ai cuscini giusti, il materasso e la struttura del letto fanno decisamente la differenza e questa differenza si riflette anche nella salute delle persone. Quindi niente fretta e niente economia, ai limiti del possibile naturalmente.

Oltre al letto, nella camera matrimoniale devono rigorosamente esserci degli armadi e dei contenitori, dei tappeti e delle sedute aggiuntive (pouf o poltrone). In questa stanza, diventa fondamentale scegliere dell’arredamento di design e, possibilmente, su misura, per rendere tutto il più comodo possibile rispetto agli spazi a disposizione.

 

In caso di ambienti poco ampi, il consiglio è di scegliere un bel letto grande e abbinarlo a un armadio con ante a scorrimento. Nelle case più estese, invece, si possono azzardare anche complementi con ante a battente oppure, addirittura, una vera e propria cabina armadio adiacente alla camera.

 

Le camere dei bambini:
 
Possono sembrare poco impegnative, invece anche le camerette dei bambini richiedono una grande attenzione fin da subito. Non bisogna dimenticare che questo spazio diventerà il rifugio, il luogo di studio, lo spazio per il relax e la stanza dei giochi di uno o più bambini. E questi bambini diventeranno prima dei ragazzi e poi degli uomini.

A meno che non si abbia intenzione di cambiare l’arredamento ogni 5-6 anni, i complementi devono essere scelti, con lungimiranza, tra i più robusti e i più usabili. Librerie, contenitori, armadi, scrivanie, sedute, letto e poltrona sono gli elementi principali di ogni ottima cameretta.
Lo stile di questi complementi d’arredo deve essere il più neutro possibile, in modo tale da lasciare la libertà, al bambino, di personalizzare le pareti con i suoi gusti personali e di sentirsi a suo agio in un ambiente tanto intimo come quello della camera.

Il bagno:

Minimal, classico o moderno? Il bagno è la stanza sulla quale si dibatte di più in assoluto, nell’ambito dell’arredamento d’interni. Per chi ha due bagni, la cosa si semplifica perché può dedicarne uno alla famiglia e uno agli eventuali ospiti.
Chi invece ha un bagno solo in tutta la casa deve invece trovare un connubio tra i propri gusti, la propria comodità e il bon ton. Nel bagno degli ospiti non dovrebbero esserci troppi effetti personali della famiglia, come ad esempio accappatoi, asciugamani, vestaglie e quant’altro. Il compromesso si trova proprio nei complementi. I contenitori sono indispensabili per garantire la propria privacy e nascondere eventuali effetti personali che non si vogliono lasciare in bella mostra.

Per i bagni piccolissimi, invece, il tocco di classe lo danno le superfici in vetro, i box doccia trasparenti e gli specchi. Questi ultimi devono assolutamente essere ampi il più possibile, per alleggerire gli spazi e lasciarli respirare.
Inutile dire quanto sia importante la scelta dei sanitari: oltre ad essere un luogo intimo, il bagno è anche uno degli ambienti della casa che necessita della pulizia più frequente. Di conseguenza, prima di arredarlo bisogna valutare attentamente i materiali delle superfici, il design dei complementi e i colori di pavimenti e pareti.

La terrazza e il giardino:

Ultimi, ma non meno importanti, la terrazza e il giardino. Per arredare entrambi gli ambienti servono necessariamente dei complementi da esterno particolarmente resistenti e trattati in modo tale da non temere l’umidità, la pioggia, i raggi ultravioletti del sole e il gelo.
Se lo spazio lo permette, le poltroncine sono perfette per qualsiasi aperitivo con gli amici o con la propria famiglia. In questo caso, serve necessariamente anche un tavolinetto. Se invece si amano i pranzi e le cene all’aperto, meglio prevedere unicamente un bel tavolo grande e delle panchine o delle sedie da esterno.

set 8, 2015
Christian

Contaminazioni tra cucina e zona living

I marchi di arredamento per la zona living stanno da un po’ di tempo sperimentando soluzioni nuove e sorprendenti, delle autentiche miniarchitetture da interni che vogliono fondere con estrema armonia e proporzioni leggere un look che possa abbracciare tutto l’arredo di casa, andando ad esempio a contaminare le proposte per il salotto con le stesse soluzioni utilizzate in cucina.
Ciò ha lo scopo di dare uno stile unico e personalizzato a tutta la casa, specialmente in un’epoca in cui la zona giorno sempre più spesso fa parte di un open space che include la stessa cucina.

Un’eccellente dimostrazione di tale tendenza proviene dal marchio veneziano Cesar, che ha spostato il design delle sue cucine all’italiana nella zona living con il prestigioso progetto C_DayK14, un sistema dalle linee precise e razionali perfetto proprio per una personalizzazione estrema di un prestigioso open space. Di estrema componibilità, il progetto si presta ad arredare i più disparati tipi di interior anche grazie al suo look pulito, che privilegia l’armonia e l’intelligenza funzionale di ogni spazio, esattamente come avviene in cucina.
I componenti sono solide strutture e cornici a fare da contorno, che spiccano per la compostezza e l’ordine della loro disposizione, mentre il gusto personale può essere soddisfatto con la scelta tra le numerose finiture tra cui il laccato, l’eco-cemento, oppure ancora rovere o vetro lucido.
Si può inoltre scegliere una disposizione degli elementi non a sospensione ma basata sul principio di grandi madie, optando per i piedini in acciaio.

Il collegamento, citato nel nome del progetto, è alla cucina Kalea, la cui prosecuzione ideale è diventata appunto C_Day K14, che si inserisce nelle più moderne soluzioni abitative sposandosi a perfezione con l’ambiente adiacente: nulla vieta, chiaramente, che ci si possa innamorare del preciso taglio grafico e razionalista di questo sistema scegliendolo come soluzione separata a sé stante!

dic 6, 2014
Christian

Con Fjord, Doimo porta i colori in cucina!

Doimo Cucine, uno dei marchi privilegiati da qualsiasi showroom che voglia puntare sull’esposizione e distribuzione di cucine di elevata qualità, ha fatto con il suo ultimo modello Fjord una sorta di balzo indietro nel tempo, e precisamente negli anni ’50: sembrano infatti provenire proprio da quell’epoca alcune delle sue soluzioni stilistiche, pensate dal designer Daniele Lo Scalzo Moscheri.

Volumi colorati si sovrappongono a quelli funzionali con estrema disinvoltura, anche grazie all’ampio uso del metallo verniciato in colori pastello. Diverse le varianti proposte, con effetti legno, effetti tessuto oppure laminati.
Il tutto in uno schema abbastanza libero per una cucina sicuramente nuova e moderna nel suo concept, e ricca di personalità. Inconfondibile il richiamo ad un certo tipo di design di matrice scandinava.

Si tratta di una elaborazione senza dubbio molto giovane e giovanile, a nostro avviso destinata soprattutto a giovani coppie che amino distinguersi anche per alcune scelte estetiche così gustosamente retrò.

dic 3, 2014
Christian

Gli elettrodomestici senza tempo

L’arredamento sta vivendo un ritorno al passato. Il vintage, infatti, è una tendenza che sta influenzando molto il design contemporaneo, arrivando fin dentro alle case: dall’oggettistica agli elettrodomestici.

Se stai arredando casa o stai pensando di farlo, ispirandoti agli anni ’50 quando il boom economico faceva sembrare le lavatrici, i tostapane, i frigoriferi, le lavastoviglie e le aspirapolveri degli oggetti venuti dal futuro, ti trovi di fronte a 2 opzioni:

- Puoi procurarti degli elettrodomestici d’epoca, questo spesso comporta ulteriori costi di assistenza e riparazione degli elettrodomestici usurati dagli anni passati in cantina o in ambienti umidi.

- Puoi acquistare degli elettrodomestici nuovi di fabbrica ma dal design retrò. In questo modo risparmieresti i costi di assistenza e riparazione degli elettrodomestici senza rinunciare alle forme e ai colori dei modelli d’epoca.

Questa tendenza ha spinto numerose aziende di elettrodomestici a produrre dei modelli che ricordano i primi esemplari. Negli anni ’50 chi avrebbe detto che dopo quel boom ve ne sarebbe stato un altro a distanza di 60 anni? La tecnologia continua a viaggiare alla velocità della luce ma i gusti e i ricordi dei consumatori nessuno può fermarli così i designer di elettrodomestici stanno ispirandosi alle lavastoviglie di quando erano piccoli o alle prime lavatrici delle loro nonne.

È un viaggio negli anni in cui tutto era nuovo e c’era ottimismo verso i progressi tecnologici. Vetro, laminati e laccati sono gli elementi dominanti dell’arredamento di quegli anni. A livello di design, invece, le forme tondeggianti dei mobili e degli elettrodomestici si abbinavano ai colore carta zucchero.

Questo revival porta nelle case di oggi l’influenza della pop-art, tanto che le cucine con le piastrelle dai motivi geometrici sono considerate di nuovo trendy. Allo stesso tempo, le aziende di elettrodomestici stanno sfornando prodotti vintage che consentono al consumatore di evitare i rischi dei frigoriferi e degli altri elettrodomestici d’epoca. In fondo perché rischiare se si può avere un prodotto nuovo dalle sembianze antiche?

ott 17, 2014
Christian

Scavolini allarga gli orizzonti

Le evoluzioni dell’interior design col tempo hanno dovuto adattarsi alle ultime tendenze, anche se spesso è più corretto parlare di esigenze, quelle di chi sceglie di vivere in ambienti dalle quadrature ridotte e che di conseguenza fa a meno di disimpegni o corridoi e preferisce ambienti unici, senza soluzione di continuità.

La prima area ad essere coinvolta è ovviamente lo spazio living, dove la cucina cambia radicalmente integrando il soggiorno, per uno “stare insieme” che va a contaminare gli stili. Aree della casa prima rigorosamente separate diventano oggi il trionfo di questa integrazione, non sorprende quindi la strategia di un marchio come Scavolini che da alcuni mesi non è più associato al solo concetto di cucina.

Scavolini Living
è infatti stata la risposta dell’azienda marchigiana a tutti coloro che vogliano funzioni diverse in un unico ambiente, fondendo per l’appunto la cucina con l’area da pranzo ed il soggiorno, grazie ad entusiasmanti design fatti di linee pulite e moderne.
Il mix di ambienti che si ottiene con i diversi programmi di cucine integrabili è sorprendente per la fluidità degli spazi e la coordinazione, perché la zona adibita alla preparazione dei cibi e quella delle relazioni diventano un continuum di elevato valore estetico.

Scavolini
non si è espansa però in quest’unica direzione, perché contestualmente ha debuttato anche in un altro settore inedito come l’arredo bagno, con un’offerta completa comprensiva sia dei mobili che dei sanitari, il tutto con un gusto unico, quello del design Made in Italy.

lug 22, 2014
Christian

Il “buon design” di Snaidero

Da una attenta valutazione di oltre 700 progetti provenienti da tutto il mondo scaturisce ogni anno, da parte del Chicago Athenaeum Museum of Architecture, il Good Design Award.
Per il 2013 il prestigioso riconoscimento è andato alla cucina Board di Snaidero, in virtù di un sorprendente concept progettuale del quale sono stati valutati e riconosciuti i criteri dei materiali utilizzati e delle forme applicate, ma anche la funzionalità e l’effettiva utilità delle trovate.

Tutta la zona operativa è completamente ripensata e non ha nulla di “canonico”, una scelta votata ad aumentare il comfort di utilizzo e quindi la funzionalità di un ambiente chiave in ogni casa. La sua struttura essenziale e quasi minimale, alleggerita da tutto ciò che non è realmente necessario, fa apparire Board come una cucina moderna e dinamica le cui caratteristiche sono l’accessibilità e l’assenza di vincoli, per un design che vuol essere soprattutto concreto ed in grado di rispondere con le possibili personalizzazioni alle ultime tendenze in fatto di ambienti anche ridotti.

Il blocco operativo principale è sospeso, ed è perfettamente attrezzato per tutte le operazioni, siano esse di cottura o semplice preparazione delle pietanze. Tale blocco, contenuto nelle dimensioni ma sufficiente per svolgere tutti i compiti, è tecnologicamente avanzatissimo anche nel suo sistema di ancoraggio all’area contenimento e stoccaggio, con una piattaforma flessibile nelle applicazioni e soprattutto modulare, per una componibilità portata agli estremi che risponde caso per caso.
La sintesi tra confort funzionale e bel design è ai massimi livelli in Board, che si propone anche come ottimo spazio conviviale fatto per emozionare.

L’avanguardia industriale Made in Italy trova in Snaidero la conferma della sua intraprendenza: del resto, l’azienda non è nuova a questo riconoscimento, essendoselo già aggiudicato 10 volte a partire dal 1996.

dic 20, 2013
Christian

La sobria funzionalità Bulthaup

Una delle cucine esposte nello showroom dei Parioli

Il quartiere Parioli di Roma ha ospitato l’inaugurazione dello showroom di Bulthaup, un brand del quale non abbiamo ancora parlato tra le nostre pagine ma che gode di un posto privilegiato tra le nostre preferenze per l’avanguardia del design delle sue cucine.
L’eleganza dello spazio riflette in toto le caratteristiche del marchio tedesco, che realizza degli ambienti pensati per la vita con materiali di qualità e dotandoli di un design intramontabile, la cui funzionalità va a braccetto con la proverbiale sobrietà tutta teutonica del design.

Lo showroom va ad aggiungersi agli altri 34 punti vendita dislocati in tutto il nostro paese, che includono sia centri monomarca che saloni cui è stata concessa l’esclusiva di zona.
Visitando questa nuova area espositiva si scoprono due livelli, per complessivi 120 metri quadrati, in cui fanno bella mostra gli ultimi modelli della collezione Bulthaup, tutti interconnessi da un filo rosso comune fatto di purezza del design ed essenzialità per cucine moderne e polifunzionali, perché la cucina è vista come punto di aggregazione non solo familiare ma anche sociale e deve pertanto offrire, con la progettualità creativa Bulthaup, tutta la passione per la tradizione.

Per amplificare la percezione di un simile messaggio tutte le composizioni esposte sono funzionanti, e sono state protagoniste, durante l’inaugurazione, di uno spettacolo di live cooking tenuto dallo chef Giuseppe Di Iorio.

dic 9, 2013
Christian

Scavolini e Diesel, sinergia vincente

Il Made in Italy è rappresentato all’estero con grande autorevolezza da due settori in particolare, quello della moda e quello dell’interior design: quando marchi propri dell’uno e dell’altro settore decidono di mettere insieme i propri sforzi, la qualità dello stile italiano non può che esserne esaltata all’ennesima potenza, ed è quanto scaturito dalla collaborazione inedita tra Scavolini, leader tra i produttori di cucine, e Diesel, marchio di abbigliamento casual e di tendenza.

La sinergia tra i due marchi ha prodotto la collezione Successful Living from Diesel, nella quale il marchio fondato da Renzo Rosso ha “iniettato” tutto il suo gusto per i materiali e le texture più vintage, che sono stati declinati secondo il know how tipico di Scavolini in un progetto dall’elevata componibilità e di tecnologia avanzata.
L’azienda marchigiana leader tra i produttori di cucine ci ha infatti aggiunto legni importanti e resistenti come il rovere, lavorato al fine di ottenere un effetto ottico quasi “used” in linea con la tendenza Diesel, ed altri materiali essenziali come acciaio e vetro, ottenendo così il risultato di una Diesel Social Kitchen dai volumi importanti nella quale non solo i singoli elementi sono tutti componibili, ma anche i moduli hanno la possibilità di venire assemblati tra loro.

Tutti i materiali sono stati sapientemente “invecchiati” per aumentare l’aura vintage che permea tutti gli elementi.
Una fusione di stili perfetta, che farà la gioia di tutti gli amanti di uno stile un po’ retrò, facendo sì che in un ambiente dall’aspetto vissuto design d’avanguardia ed informalità viaggino sulla stessa linea d’onda.

ott 25, 2013
Christian

Linee rigorose ottenute per sottrazione

Un design per arredare la nostra casa che sia pulito ed essenziale nelle sue forme molto spesso lo si ottiene tramite la sottrazione: è esattamente con questa idea rigorosa che il marchio Cesar ha pensato di eliminare dalle sue cucine un dettaglio ritenuto superfluo come la maniglia.

Ciò è stato reso possibile con un angolo tra il bordo superiore delle ante e la loro faccia ridotto da 45 a 30 gradi, il che ha permesso di creare una gola, uno spazio in cui inserire le dita per aprire ante e cassetti in tutta comodità.
Le cucine su cui è applicato tale sistema vogliono in primo luogo essere “senza tempo“, sia in fatto di resistenza e durata che per quanto riguarda lo stile, e sono presenti talmente tante finiture da poter soddisfare qualsiasi gusto, sia per chi ama le trame del legno e le sue circonvoluzioni che per chi vuole mantenere un certo rigore anche nella colorazione.

In questo caso, un simile stile minimale e spartano è proposto con il particolare rivestimento in ecocemento, un materiale nuovo, naturale e completamente atossico che al tempo stesso risponde a tutte le qualità che ci si attende da una cucina prestigiosa: è infatti ignifugo, molto resistente, e pulibile da ogni tipo di sporco si possa generare in cucina.

ago 16, 2013
Christian

Lak Di Snaidero è la cucina del futuro

Il progetto Lak di Snaidero sembra aver portato nel 2013 la cucina del futuro, che viene modellata intorno a chi volta per volta la usa e la vive. Lak è acronimo di Living for All Kitchen, una cucina dove trionfano ergonomia e sicurezza ed alla quale hanno contribuito numerosi partners come l’Università di Udine e la regione Friuli.

Solo con qualche piccolo esempio è possibile rendersi conto della concretezza tecnologica di questo progetto, che non si limita ad offrire soluzioni modulabili per i piani di lavoro ed a limitare al minimo gli spigoli, ma che si propone anche come uno spazio virtuoso che sa come controllare i consumi per evitare gli sprechi, e che memorizza i bisogni dei singoli utenti applicandoli dopo il riconoscimento facciale.
Un trionfo di hi-tech e di domotica, grazie alla possibilità di fare la spesa online, di gestire i servizi di emergenza, e di controllare il confort dell’ambiente gestendone illuminazione e temperatura.

Il tutto, anche se è ancora in via sperimentale, apre le porte su un futuro che sembra sempre più vicino.

ago 12, 2013
Christian

Design cubico e funzionale in cucina

Funzionalità o design? In 35CC del marchio Elica queste due caratteristiche combaciano, per uno strumento che accresce il comfort della nostra cucina ma gratifica anche il gusto estetico, con il suo aspetto curatissimo e vintage a forma di cubo: la forma è insolita per una cappa per l’aspirazione dei fumi, e sta proprio in questo la sua originalità!

Il lato misura 35 cm, e le sue prestazioni in fatto di aspirazione la rendono strumento di qualità avanzata, sia nella versione aspirante che in quella filtrante. Il suo aspetto può variare se si sceglie il modello Evoque, che aspira perimetralmente lungo i bordi, oppure il Dinamique, più classico, con la lamiera forata in inox.

In fatto di colori la scelta è vasta, perché ai classici bianco e nero si aggiungono verde, giallo, rosso, lilla, arancio e beige.
Per finire, il controllo: sia l’illuminazione che l’aspirazione si attivano con un comando elettronico che basta sfiorare con le dita.

giu 25, 2013
Christian

Smeg 500, un’icona con nuove funzioni

Lapo Elkann, estroso rampollo della dinastia Agnelli, è un personaggio probabilmente discutibile per alcune sue esperienze di dominio pubblico, ma al quale va senza dubbio riconosciuto un certo spirito creativo che si palesa attraverso la sua Italian Independent, azienda che ha saputo costruire un marchio di design apprezzato anche all’estero per l’uso di materiali ipertecnologici come il Kevlar o il Gore-Tex.
L’ultima idea è stata quella di dare un nuovo impulso ad una vecchia collaborazione tra Fiat e Smeg, brand italiano leader nel settore degli elettrodomestici da cucina.

Quale italiano non riconosce la prima vera icona del boom industriale dei nostri anni ’60, la Fiat 500? Bene, da oggi se volete arredare la vostra cucina o il vostro salotto con un accessorio stravagante, con un sapore tutto retrò, e avete un bel po’ di spazio a disposizione, potete mettere in mostra questo cofano di una 500 che nasconde in realtà un frigorifero orizzontale!
Chi ha qualche annetto in più ricorderà senz’altro che sotto il cofano anteriore della 500 non c’era il motore, posizionato nel posteriore, e quello spazio veniva sfruttato come bagagliaio. Ora invece, seguendo alla lettera lo slogan della…Smeg 500, è diventato un posto iconico dove conservare il vostro cibo!

Abbiamo la netta sensazione che un simile prodotto abbia come categoria di riferimento i ristoranti, i pub ed altri luoghi di ritrovo del genere, di quelli che amano circondare la propria clientela di un’atmosfera vintage; facciamo un po’ di fatica ad immaginarlo infatti in una tradizionale cucina domestica, ma…mai dire mai!
A testimonianza dello sfacciato intento di dare risalto allo stile italiano, potrete trovare questo frigorifero solo in una patriottica gamma tricolore, verde, bianco e rosso!

Pagine:12»

 

settembre: 2017
L M M G V S D
« giu    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930