lug 18, 2016
Christian

Allestimenti fieristici come palestra di design avanzato

La nostra passione per l’arredamento ed il design ci porta spesso ad essere curiosi su tanti aspetti non limitati alle sole proposte per la casa: del resto, arredare è una vera professione per la quale servono competenze e grande poliedricità, per potersi dedicare anche a spazi non prettamente domestici.

Pensate ad uno dei principali veicoli di marketing per un’azienda, a qualsiasi categoria essa appartenga: ci riferiamo alle fiere di settore, un vero volano per il fatturato, grazie alle quali farsi conoscere, presentare nuovi prodotti, confermare la propria presenza e vitalità, dimostrarsi “attivi” e dinamici.
Tutti questi risultati si ottengono solo ed esclusivamente presentandosi ad una fiera con un’immagine ben definita e strategicamente vincente, e per ottenerla è indispensabile rivolgersi a dei professionisti degli allestimenti fieristici.

La strategia di marketing di successo infatti parte necessariamente da un progetto che tenga conto di tutti gli aspetti propri di un’azienda, del suo pubblico di riferimento: la sua presenza in fiera deve essere curata nei minimi dettagli, e lo spazio arredato deve sapere al tempo stesso essere confortevole ed accogliente ma soddisfare i bisogni espositivi del committente.
L’ideale è quello di promuovere l’immagine aziendale con strutture dall’elevato livello comunicativo, esattamente ciò che da decenni fa con grande successo un’azienda come Effefiocco Stand, con realizzazioni che partono da idee e concetti espressi in nuce per essere lavorati insieme al cliente e realizzati in un preventivo rendering in 3D che restituisca un’idea il più vicina possibile alla realtà.
Rientrano in quest’ottica elementi di arredo come gli stand espositivi, detti anche espositori, realizzati a partire da progetti nati per essere modulari ed adattati, anche con tutti i necessari supporti visivi, a ciò che è realmente indispensabile per aggiungere valore e qualità.

Il lavoro continuo di creativi, designer ed architetti, con una specifica attenzione ai materiali che sono scelti tra i più ecosostenibili senza per questo mettere in secondo piano gli standard qualitativi, assicura di ottenere uno spazio espositivo riconoscibile ed unico, all’interno del quale qualsiasi tipo di attività riceve la più professionale valorizzazione.

feb 23, 2016
Christian

Idee per arredare piccoli e grandi spazi della casa

Tutto quello che devi sapere per trasformare la tua casa in un ambiente comodo e originale.

Cucina, soggiorno, bagno e camera: quanto conta l’arredamento in una casa? Tantissimo. L’arredamento è la casa. Quando si rientra, la sera, dopo una giornata di lavoro, quel che ognuno di noi ha bisogno di trovare è un ambiente accogliente, rilassante e organizzato nel quale abbandonare le tensioni e passare dei momenti felici insieme ai propri cari.

L’architettura e, di conseguenza, anche l’arredamento, influiscono positivamente o negativamente nella vita di tutti i giorni, rendendola più complicata o più semplice, più confusa o più organizzata. La scelta, sta solo a noi.
In questo articolo, vediamo passo dopo passo tutto quello che bisogna considerare prima di darsi alla pazza gioia e arredare la propria casa.

La cucina:

 
La cucina è uno degli spazi più importanti della casa: per la famiglia, è un vero e proprio punto di ritrovo, per gli amici è lo spazio dedicato alle cene più belle, per i parenti è il posto in cui vivranno tanti momenti di festa e di svago. Inutile ridire, quindi, quanto è importante arredarle questo ambiente della casa con mobili di design e su misura. I complementi devono infatti essere facilmente usabili e capienti, ma anche belli da vedere, armoniosi nelle forme e decorativi nelle finiture.

Le cucine a isola e a penisola sono l’ideale negli open space o nelle stanze molto ampie e illuminate perché dividono gli ambienti e al tempo stesso li decorano con superfici grandi. Negli spazi più piccoli, invece, è meglio inserire una cucina a parete e dividere gli ambienti aperti con il tavolo, dei divisori o delle librerie a doppio uso.

Il soggiorno:

 
Prima di tutto, bisogna sapere che il soggiorno non è la stessa cosa del salotto. Nelle case attuali, spesso questi due ambienti coincidono per ragioni di spazio, ma un tempo, nelle abitazioni più grandi, la differenza era visibilmente chiara. Chi vive in una casa dalle metrature molto ampie, quindi, può tranquillamente occupare due stanze per dividere questi spazi. 

Veniamo al dunque: il soggiorno è il luogo in cui si svolgono attività ludiche durante il tempo libero, da soli o con la famiglia. Nel soggiorno si accolgono anche gli amici e gli ospiti. In questa stanza, quindi, dovranno esserci qualche libreria, un tavolo, un tavolino e delle poltrone o sedute alternative. Per dividere gli spazi si possono usare tramezzi, vetrate e librerie a doppio uso.

Le poltrone, e in generale tutte le sedute della stanza, non dovranno essere troppo ingombranti. Il soggiorno deve respirare, quindi benvengano i pouf morbidi e altre soluzioni dalle forme leggere.

Il salotto:

 
Il salotto, invece, è la stanza dedicata al riposo serale della famiglia. È un luogo intimo, quindi può essere arredato con divani ampi, contenitori da giorno e naturalmente un ripiano per la televisione. La parola d’ordine, in questo ambiente, è «comodità».
Non deve però mancare il gusto nella scelta dei complementi per il salotto perché, anche se questa stanza è dedicata alle persone più care, resta uno degli spazi più frequentati della casa.

Il divano, rigorosamente grande, impreziosito da cuscini, pouf, tappeti e tavolini, può essere sistemato al centro della stanza, se questa è ampia; oppure, in alternativa, a ridosso di una parete. Il tocco di classe immancabile? Una stufa o un camino con il fuoco a vista.

La camera matrimoniale:

La camera da letto matrimoniale è una stanza esclusiva per la coppia. Deve di conseguenza trasmettere calore, essere comoda e al tempo stesso far sentire a proprio agio chi la frequenta.
Il letto è forse il complemento più difficile da scegliere perché deve essere comodo, ma deve anche garantire un sano riposo tutta la notte. Abbinati ai cuscini giusti, il materasso e la struttura del letto fanno decisamente la differenza e questa differenza si riflette anche nella salute delle persone. Quindi niente fretta e niente economia, ai limiti del possibile naturalmente.

Oltre al letto, nella camera matrimoniale devono rigorosamente esserci degli armadi e dei contenitori, dei tappeti e delle sedute aggiuntive (pouf o poltrone). In questa stanza, diventa fondamentale scegliere dell’arredamento di design e, possibilmente, su misura, per rendere tutto il più comodo possibile rispetto agli spazi a disposizione.

 

In caso di ambienti poco ampi, il consiglio è di scegliere un bel letto grande e abbinarlo a un armadio con ante a scorrimento. Nelle case più estese, invece, si possono azzardare anche complementi con ante a battente oppure, addirittura, una vera e propria cabina armadio adiacente alla camera.

 

Le camere dei bambini:
 
Possono sembrare poco impegnative, invece anche le camerette dei bambini richiedono una grande attenzione fin da subito. Non bisogna dimenticare che questo spazio diventerà il rifugio, il luogo di studio, lo spazio per il relax e la stanza dei giochi di uno o più bambini. E questi bambini diventeranno prima dei ragazzi e poi degli uomini.

A meno che non si abbia intenzione di cambiare l’arredamento ogni 5-6 anni, i complementi devono essere scelti, con lungimiranza, tra i più robusti e i più usabili. Librerie, contenitori, armadi, scrivanie, sedute, letto e poltrona sono gli elementi principali di ogni ottima cameretta.
Lo stile di questi complementi d’arredo deve essere il più neutro possibile, in modo tale da lasciare la libertà, al bambino, di personalizzare le pareti con i suoi gusti personali e di sentirsi a suo agio in un ambiente tanto intimo come quello della camera.

Il bagno:

Minimal, classico o moderno? Il bagno è la stanza sulla quale si dibatte di più in assoluto, nell’ambito dell’arredamento d’interni. Per chi ha due bagni, la cosa si semplifica perché può dedicarne uno alla famiglia e uno agli eventuali ospiti.
Chi invece ha un bagno solo in tutta la casa deve invece trovare un connubio tra i propri gusti, la propria comodità e il bon ton. Nel bagno degli ospiti non dovrebbero esserci troppi effetti personali della famiglia, come ad esempio accappatoi, asciugamani, vestaglie e quant’altro. Il compromesso si trova proprio nei complementi. I contenitori sono indispensabili per garantire la propria privacy e nascondere eventuali effetti personali che non si vogliono lasciare in bella mostra.

Per i bagni piccolissimi, invece, il tocco di classe lo danno le superfici in vetro, i box doccia trasparenti e gli specchi. Questi ultimi devono assolutamente essere ampi il più possibile, per alleggerire gli spazi e lasciarli respirare.
Inutile dire quanto sia importante la scelta dei sanitari: oltre ad essere un luogo intimo, il bagno è anche uno degli ambienti della casa che necessita della pulizia più frequente. Di conseguenza, prima di arredarlo bisogna valutare attentamente i materiali delle superfici, il design dei complementi e i colori di pavimenti e pareti.

La terrazza e il giardino:

Ultimi, ma non meno importanti, la terrazza e il giardino. Per arredare entrambi gli ambienti servono necessariamente dei complementi da esterno particolarmente resistenti e trattati in modo tale da non temere l’umidità, la pioggia, i raggi ultravioletti del sole e il gelo.
Se lo spazio lo permette, le poltroncine sono perfette per qualsiasi aperitivo con gli amici o con la propria famiglia. In questo caso, serve necessariamente anche un tavolinetto. Se invece si amano i pranzi e le cene all’aperto, meglio prevedere unicamente un bel tavolo grande e delle panchine o delle sedie da esterno.

gen 29, 2016
Christian

Design House di Kerakoll reinventa le ristrutturazioni

 

 

Quello di Kerakoll è un nome noto soprattutto ai professionisti dell’edilizia, gli addetti ai lavori di costruzione e ristrutturazione degli appartamenti che sfruttano i suoi servizi e soprattutto i prodotti impiegati, per citare solo alcuni settori, per la posa delle piastrelle o per le intonacature, rendendo loro la vita molto più semplice sia per la facilità di utilizzo che per l’ottima resa, studiata per i migliori risultati col minimo sforzo.
Kerakoll inoltre vanta una storica e comprovata attenzione nei confronti dell’impatto ambientale dei suoi prodotti, sia in fase di lavorazione che di smaltimento, perché ha sempre cercato diverse soluzioni per ridurre al minimo i residui da demolizione o ristrutturazione.

Il progetto Design House di Kerakoll si rivolge in maniera esplicita anche agli interior designer, coinvolgendoli nella “manovalanza” edile con una serie di prodotti, o meglio di materie prime: un vero e proprio programma di interior design che permette di risparmiare tempo, materiali, ed anche denaro, ottenendo risultati estetici eccellenti.
Pensate a cosa vuol dire, in termini di risparmio globale, non avere bisogno di smantellare completamente il pavimento logoro che si vuole sostituire. Con Cementoflex o Cementoresina basta ricoprirlo ed il gioco è fatto! Caratteristiche simili le presenta la pasta grassa Paint, che grazie ai pigmenti colorati va a ricoprire ed isolare le pareti con un rivestimento uniforme che elimina e riempie le crepe, e che al tempo stesso permette di creare motivi decorativi semplicemente “giocando” con il pennello.

 

La coerenza di un simile progetto ci sembra inequivocabile: cementi, resine, rivestimenti e pitture sono stati studiati per essere di semplicissima applicazione, richiedendo poco impegno in più di una semplice imbiancatura, e consentono di rigenerare una quantità sorprendente di superfici e materiali: non solo muri e pavimenti, ma anche legno, radiatori, cappe.
Le ristrutturazioni hanno oggi una nuova, interessante strada da percorrere, che oltre ai risparmi di tempo e costi permette anche al progettista di intervenire in maniera organica nei lavori, rilanciando e reinventando il suo ruolo al pari di quello degli artigiani specializzati.

gen 21, 2016
Christian

Un trucco salvaspazio per il tuo monolocale!

Ti è mai capitato di desiderare dei posti letto in più nella tua casa, senza per forza dover sacrificare dello spazio o ritrovarti con un complemento di arredo oggettivamente brutto e ingombrante? Seguici attentamente perché forse abbiamo per te una soluzione bella ed al tempo stesso funzionale, perfetta anche se hai scelto di vivere in un ambiente piccolo dove divano e letto sono un’unica cosa.

L’azienda che fa al caso tuo è Dienne Salotti e da oltre 15 anni ha puntato tutti i suoi sforzi nei salotti trasformabili, realizzando dei divani letto dal design minimal e schiettamente moderno ma che nascondono sotto i rivestimenti tutta la qualità dell’artigianato italiano, a partire dal legno nobile che ne compone le strutture per la migliore solidità.
Lo sappiamo, il vero problema quando gli spazi sono esigui è riuscire ad incastrare un divano tra gli altri pezzi del tuo arredo: con i modelli della gamma Dienne avrai piena libertà compositiva grazie alla loro modularità, e sarai tu a scegliere il numero di posti e componenti e la loro disposizione.
Ma l’aspetto che più ti piacerà di questi divani letto è l’efficienza dei loro meccanismi di apertura e chiusura, una vera garanzia di qualità e comfort servoassistito per rendere semplice e leggero un gesto anche quotidiano.

Se hai bisogno di ottimizzare i tuoi spazi abitativi e vuoi farlo con un imbottito che li sappia anche valorizzare, nella gamma Dienne Salotti troverai sia l’estetica che la funzionalità!

ott 26, 2015
Christian

Ispirazione al top per Versace Home

La commistione e contaminazione tra i generi ed i settori di attività si è fatta negli ultimi anni sempre più vorticosa, e ciò ha determinato la comparsa sul mercato e nei negozi di arredamento di nomi che fino a qualche tempo fa venivano collegati per associazione di idee solo all’haute-couture o al massimo alla cosmesi di lusso.

È un argomento che abbiamo già trattato, ad esempio in questo articolo dedicato alle creazioni di Missoni Casa,  oggi ci occupiamo invece di Versace Home, che ha saputo infondere tramite il direttore artistico Donatella Versace tutta l’allure e la creatività proprie della maison anche nell’interior design, creando pezzi di arredo realmente unici ed inimitabili.

Ne è un esempio la moderna sinuosità, che sembra ispirata direttamente dall’Art Nouveau, della sedia Coupe des Dieux, un pezzo di design intrigante in acciaio e pregiata nappa al quale è stata dedicata un’intera capsule collection, composta da 4 differenti e brillantissimi colori: nero, turchese, grigio perla e rosso, e nelle sue forme riecheggiano eleganza e ricercatezza per i dettagli.
Ad impreziosire e personalizzare il tutto non poteva mancare la Medusa, icona mondiale di Versace, applicata sul retro dello schienale.

Un pezzo quasi da collezione!

ott 22, 2015
Christian

Richiami e design contaminativi

Arredare casa con oggetti che sembrano delle icone è molto più di una banale moda, perché significa scegliere pezzi dal design unico, forme senza tempo che spesso citano o sono ispirati a grandi maestri del passato, in riedizioni realizzate con materiali moderni fatti per durare, e con il chiaro intento di rendere immortali determinate idee.

Un caso particolarmente esplicativo viene dalla libreria Jobs Bookcase che Poltrona Frau realizza su design di Rodolfo Dordoni inserendola in una intera collezione di arredo ufficio o studio, anche se per noi questa splendida libreria freestanding non sfigurerebbe affatto in una zona living.
La sua struttura è bifacciale, disponibile in Rovere piombo o tabacco opaco, con le mensole che su entrambi i lati si avvicendano in maniera irregolare creando un gradevole gioco ottico di vuoti e pieni, ed il suo aspetto ci ha fatto pensare ad un perfetto abbinamento con una lampada del marchio Artemide di cui abbiamo letto qualche tempo fa: il suo nome è Fato Gold, si tratta di una lampada da parete che sembra effettuare gli stessi giochi ottici della libreria con il suo schema geometrico di spazi pieni e spazi vuoti.

È una lampada, sì, ma sa essere anche una originale vetrina, un oggetto realizzato in lamiera smaltata su design di Gio Ponti: affiancati, questi due pezzi di arredo sembrano richiamarsi e contaminarsi a vicenda!

ott 19, 2015
Christian

La strategia vincente di B&B Italia

B&B Italia ha costruito, a partire dagli anni ’60, una solida realtà aziendale di respiro internazionale, attraverso un percorso strategico ed imprenditoriale che ha bandito completamente il concetto di staticità. Evoluzione continua quindi, con un approccio manageriale anche a discapito dell’impostazione prettamente artigianale che ispirava, ed in parte ispira ancora oggi, il settore dell’arredamento.

Un simile paradigma societario rende B&B Italia punto di riferimento in fatto di gusto e creatività di stampo italiano, con una collezione di arredi moderni e contemporanei e mobili di design sempre in linea con il gusto corrente.
La strategia è quella di una incessante ricerca, anche attraverso un centro interno nevralgico in tal senso, nel quale si elaborano proposte, si fondono esperienze e sensibilità, coinvolgendo negli incontri i più affermati designer internazionali.
Al valore intrinseco di un design apprezzato a livello globale si affianca la provenienza certificata dei materiali, tutti di altissima qualità sia che si tratti dei legni che dei pellami o dei tessuti, ma anche delle schiumature o delle vernici utilizzate per le laccature.

C’è un piccolo complemento di arredo firmato B&B Italia che ci ha colpito in modo particolare per la freschezza del suo design: si tratta della poltroncina a dondolo JJ, realizzata in tondino di acciaio cromato su un progetto di Antonio Citterio.
La comoda seduta ha l’imbottitura a cuscino sorretta da robusti nastri incrociati su un’intelaiatura in legno di rovere: JJ ci piace perché leggera e molto informale, ed esprime senza strafare la forza innovativa delle idee di questo mobilificio italiano.

ott 6, 2015
Christian

Camerette Moretti Compact, al top dell’ecologia e non solo

Un arredamento che sia originale e creativo è sempre il desiderio di chi sta pensando a dei nuovi mobili per la propria casa: quando però la stanza da arredare è quella dei bambini e dei ragazzi, si aggiunge la necessità di una ulteriore caratteristica, la sicurezza dei materiali e del progetto nella sua interezza!

A questo riesce ad ovviare con le sue camerette l’azienda italiana Moretti Compact, attiva nel settore da oltre 40 anni con una specializzazione che l’ha da tempo orientata esclusivamente verso questo tipo di arredi, con progetti innovativi e dalla continua evoluzione in colori sempre vivaci, e dall’elevatissima componibilità.
Moretti Compact crede fermamente nel criterio “100% Made in Italy” e lo applica a tutte le fasi della realizzazione delle sue camerette, curando nei minimi dettagli l’approvvigionamento di materie prime, la stesura dei progetti e la loro messa in opera: il tutto in un ambiente produttivo a prova di certificazioni, anche per i lavoratori e per la salvaguardia dell’ecosistema.


Moretti infatti, oltre ad utilizzare il legno ecologico LEB per i suoi pannelli, pone al centro dell’attenzione anche la loro verniciatura, ottenuta con speciali vernici all’acqua completamente atossiche per gli operatori ma soprattutto per i bambini.
Alla sicurezza contribuiscono inoltre non solo le strutture portanti, ma anche i loro sistemi di assemblaggio, le guide, le cerniere, tutte di elevata qualità per la massima resa e senza perdere di vista le chiusure, rallentate ed assistite.

Si tratta di uno dei pochi nomi dell’industria del mobile a potersi realmente definire ecologico, perché avendo come primaria risorsa il legno riesce comunque ad utilizzarne sempre di riciclato post consumo, ed il tutto tenendo fede a severe certificazioni; in più, quasi il 50% delle energie impiegate nella produzione deriva da fonti rinnovabili!

Scegliere Moretti Compact significa andare sul sicuro, con un prodotto italiano e di qualità certificata!

ott 2, 2015
Christian

Il design garbato di Hodara

La cultura del minimalismo nel design è in Italia profondamente radicata, come abbiamo avuto modo di approfondire nell’articolo che abbiamo dedicato qualche giorno fa ad AG Fronzoni: quel tipo di pensiero è giunto fino ad oggi, seppur con i dovuti adattamenti: ne troviamo traccia nelle creazioni di Vittorio Hodara e del suo studio Hodara Designer, in cui sono evidenti la ricerca di una bellezza che sia pura ed “educata”, leggera e libera da qualsiasi vincolo.

Le emozioni suscitate da questi complementi di arredo nascono spesso per sottrazione, ma anche attraverso abbinamenti inediti tra i materiali, allo scopo preciso di evitare qualsiasi forma di omologazione: è il caso della seduta Abbraccio, che nasce con i preciso intento di colpire l’attenzione con la sua stessa luminosità.

La sua struttura è un plexiglas purissimo ad effetto vetro, ottenuto sagomando al laser la lastra dopo averla riscaldata, operazione che avviene in un ambiente totalmente asettico per evitare qualsiasi contaminazione che possa alterarne la trasparenza.
Su questa, nella versione in pelle “rosso scuderia” che vi presentiamo, sono montati sedile e braccioli, che risultano così come sospesi su una scocca che è luce allo stato puro. Il cuoio rosso brillante montato sul plexiglas è forse l’accostamento più ricercato tra quelli realizzati dallo studio ma, con lo stesso design e materiali diversi ed altrettanto unici, Abbraccio è realizzata in numerose altre varianti.

Tutte sono sorprendenti esercizi di bellezza, armoniose e misurate sedute fatte per esaltare gli spazi.

set 29, 2015
Christian

Un divano che sa essere poesia

La nascita dello stile architettonico e di design moderno di matrice scandinava ha avuto nel danese Finn Juhl uno dei suoi massimi protagonisti quando negli anni ’40 si stava imponendo all’attenzione generale questo tipo di cultura creativa che tanta parte avrebbe poi avuto nell’influenzare i decenni successivi.

Le forme organiche privilegiate da questo designer, profondamente ispirate ad un’arte il più possibile “libera“, sono simboleggiate nel divano Poet Sofa, una struttura espressiva e fluida dalle linee sensuali che lo rendono un pezzo di design ancor oggi adatto all’arredamento dei nostri ambienti per la sua versatilità.

È distribuito da One Collection, azienda danese specializzata in arredamento di design: un divanetto a due posti curatissimo nei dettagli, con una robusta struttura in legno pregiato (faggio o pino) e realizzato rispettando le tradizioni artigianali con la morbida imbottitura ed un rivestimento cucito a mano, in varie combinazioni di colore e tessuti Kvadrat.
Linee insolite e moderne per un piccolo complemento di arredo che Juhl pensò per la sua stessa casa, un luogo dove il design di stampo nordico era l’assoluto protagonista e che è oggi diventato un museo del design aperto al pubblico.

Un piccolo grande classico dell’arredamento dall’animo gentile ed ironico che colpisce per la ricercatezza del suo progetto!

set 25, 2015
Christian

La velocità del Made in Italy firmato Cattelan è il segreto del suo successo!

Un classico modello di Made in Italy in fatto di arredamento e design è orgogliosamente rappresentato dall’azienda Cattelan, con sede a Thiene, nel vicentino: ce ne siamo già occupati un po’ di tempo fa in questo articolo, ed ogni tanto vi proponiamo anche singoli pezzi del suo catalogo, ma stavolta vogliamo analizzare ancor più nel dettaglio la formula di un successo che si traduce nell’esportazione annuale di oltre 300mila pezzi di arredamento!

L’organizzazione interna è molto rigorosa: nulla viene prodotto per caso, sono rarissimi gli “esercizi di stile” o i cosiddetti concept realizzati solo come prototipi per riviste di settore o per eventi quali il Salone del Mobile. Cattelan produce quasi esclusivamente ciò che il mercato chiede, e lo fa ascoltando le relazioni e leggendo i rapporti dei suoi distributori, trasformando in oggetti concreti le esigenze raccolte.
Il tutto avviene anche in tempi molto rapidi, grazie ad un particolare schema produttivo: Cattelan infatti ha selezionato accuratamente piccole botteghe artigiane locali, circa un centinaio, ciascuna specializzata nella lavorazione di questo o quel particolare materiale. Ad esse viene delegata, in totale fiducia, la realizzazione dei diversi componenti di un mobile o di un complemento di arredo, dopo la sua progettazione, i quali vengono poi assemblati nel prodotto finito all’interno dello stabilimento centrale.

È un sistema virtuoso, che oltre a contribuire al continuo impiego di forza lavoro movimentando quindi l’indotto, ha garantito a Cattelan l’apprezzamento al di fuori dei confini nazionali, sulla spinta del quale il catalogo è stato ampliato anno dopo anno con nuove tipologie di arredi, non solo per raggiungere l’ambito total look ma soprattutto per mettere i rivenditori sempre nelle migliori condizioni per rispettare il cliente, fidelizzarlo, spingerlo a tornare attratto dalla completezza delle proposte.

È con questo sistema che Cattelan ha raggiunto un invidiabile e ragguardevole fatturato annuo di 50 milioni di euro!

set 22, 2015
Christian

Cosa scegliere tra un pavimento in parquet e un laminato?

Vuoi dare un tocco di classe alla tua casa con un pavimento particolare ma non sai cosa scegliere tra un parquet e un laminato? La scelta non è affatto semplice perché oltre alla naturale differenza di prezzi ci sono molti aspetti che rendono queste due soluzioni molto differenti tra loro.

Il punto in comune delle due tipologie di pavimenti è l’installazione, almeno per quanto riguarda il parquet flottante e i laminato (se vuoi saperne di più vedi businessplansrl.it).
Entrambi vengono montati su un tappetino isolante, senza collanti ma semplicemente incastrando tra loro i vari listelli (per vedere come si monta ti consiglio di dare un occhio al video di Leroy Merlin).

Le differenze vere e proprie sono da ricercare in primo luogo nella componente estetica, punto di forza del parquet in legno massello, anche se l’evoluzione del laminato negli ultimi anni ha permesso di avvicinarsi tantissimo all’effetto legno.
Il legno massello del parquet permette di creare composizioni e cornici artistiche davvero spettacolari, adattandosi perfettamente al contesto abitativo. Lo svantaggio del parquet è probabilmente la delicatezza, trattandosi di un materiale naturale va curato con attenzione.

Un altro difetto è il fatto di subire molto di più i cambiamenti atmosferici, l’umidità, il caldo, la luce possono influire sulla resa estetica oltre che sulla struttura del parquet. Per questo motivo si sconsiglia di utilizzarlo in ambienti dove si è a contatto con acqua, come il bagno o la cucina.

Il laminato si ottiene da fibre di legno e vari leganti, sui quali viene stampata una pellicola che riprende l’effetto legno. Sono più economici del parquet, ma molto resistenti. Nell’acquisto bisogna però fare molta attenzione a non esagerare nel voler risparmiare, un buon laminato deve avere uno spessore di almeno 7/8 mm questo perchè più sottile darebbe problemi di stabilità.
Esistono diverse categorie di laminato in base al contesto in cui va inserito,se per uso residenziale o commerciale, che va dalla classe AC2 con bassa resistenza al calpestio alla classe AC5 ad alta resistenza.

Alcuni difetti del laminato possono essere legati al leggero scorrimento in orizzontale dei listoni e al suono “vuoto” del calpestio anche se può essere ridotto dal tappetino isolante.

set 18, 2015
Christian

Il radiatore che… cinguetta!

Dobbiamo confessare di esserci abituati a forme inedite e sempre più audaci in fatto di radiatori e scaldasalviette: abbiamo pienamente interiorizzato infatti la tendenza a considerarli ormai veri elementi di arredo, non solo per il bagno ma per tutta la casa.
Sempre più spesso infatti è accantonata la concezione di banali strumenti, certo indispensabili ma per i quali si può fare a meno dell’estetica: è richiesta infatti un’integrazione ed una continuità con lo stile dell’appartamento che li trasformi in termoarredi.

Ogni tanto però riusciamo ancora a restare sbalorditi di fronte a idee come Schema Bird, un radiatore presente nel catalogo Ridea che è anche stato insignito del Red Dot Award per l’originalità del suo design, opera di Meneghello Paolelli. Uno sguardo poco attento vedrebbe solo un ovale colorato alla parete; ma non può sfuggire invece che si tratta di un uccellino stilizzato, con tanto di becco, coda ed ala!

La sua meccanica di partenza è quella del collaudatissimo modello Extrò, sempre di Ridea, mentre questa variazione “ornitologica” è stata ricavata a partire dal modello Schema Plain. È disponibile in innumerevoli finiture cromatiche applicate alla sua robusta (ed efficiente!) struttura in alluminio, ed è anche molto versatile per tutte le sue diverse possibili applicazioni, anche per via degli elementi rigidi e curvi che si possono associare.

Sulla scorta del suo successo, poi, Ridea ha ben pensato di allargare la collezione per aggiungere tanti tocchi di ironia in più in bagno ma anche in tutta la casa: sono così nate le varianti Cat e Wolly, rispettivamente un gattino ed una foca. L’effetto sorpresa è assicurato!

set 15, 2015
Christian

Le geometrie di Fronzoni sono ancora attuali

AG Fronzoni è stato un designer ed architetto italiano che oltre 50 anni fa fu uno degli apripista del minimalismo applicato all’interior design: la sua filosofia creativa era improntata alla rimozione di qualsiasi eccesso ed alla totale abolizione del superfluo, raggiungendo così un virtuoso design per sottrazione votato all’esaltazione del razionalismo.

Un pensiero virtuoso il suo, secondo il quale qualsiasi eccedenza, qualsiasi ridondanza era da considerarsi uno spreco non solo in senso estetico ma anche in quello etico, e per questo motivo i suoi lavori sono sempre stati improntati ad un’eccelsa sobrietà formale che privilegiava la geometria quale primaria fonte di ispirazione.

L’attualità di un simile pensiero è confermata dalla riproposizione del sistema di mobili datato 1964 da parte del marchio Cappellini: una serie di austeri complementi di arredo, tra i quali spicca l’essenzialità di una sedia in tubo metallico quadrato con seduta in legno laccato. Un modulo che esalta gli spazi circostanti, basato su una severa monocromia che ha reso questa sedia un vero classico senza tempo dell’interior design, con la sua struttura fatta di incastri rettilinei e spigoli richiamati con diretta corrispondenza anche nel tavolo della stessa collezione: una struttura asciutta e senza spazio per inutili divagazioni.

La cosiddetta Collezione ’64 di Fronzoni era poi completata da tavolo basso e poltrona, tutti animati dallo stesso concept progettuale, ma anche dal letto, con doghe in legno massello.
Tutti i pezzi sono tra i più altamente rappresentativi della filosofia progettuale dell’architetto toscano: Cappellini li ha proposti nell’originaria monocromia, in bianco oppure in una laccatura del metallo in una sfumatura che vira più sull’antracite che sul nero, proprio per riproporre intatta la filosofia progettuale che comunica attraverso il contenuto.

set 11, 2015
Christian

Meritalia, proposte d’arredo per i più esigenti

Ancora un nome di spicco dell’interior design all’italiana qui tra le pagine di NonSoloArredo: questa volta puntiamo i riflettori su Meritalia, un’azienda che ha messo la sua fortissima vocazione e passione per il bel design al servizio di una realtà produttiva qualitativamente affidabile, e caratterizzata da progetti per l’arredamento di interni di riconosciuta originalità.

Il suo fondatore, Giulio Meroni, è riuscito in meno di 30 anni (Meritalia si è affacciata sul mercato solo nel 1987!) a tradurre in risultati concretissimi una filosofia produttiva in continuo sviluppo, che si è espansa fino a rendere la sua azienda non semplice produttrice di arredamenti, ma una realtà che trasforma idee in tangibili oggetti di interior design. Proprio in virtù della citata espansione, Meritalia ha gradualmente ampliato la sua offerta andando ad abbracciare tutto ciò che fa total living: da qui famiglie di prodotti come quelli relativi all’illuminazione, ma anche complementi quali librerie, oppure gli imbottiti, senza contare la lavorazione dei metalli.

Il processo abituale creazione-produzione è per Meritalia volto fondamentalmente ad accogliere e soddisfare tutte le richieste dell’utenza, mettendo in pratica idee di interior design nate dall’inventiva dei nomi più prestigiosi del settore.
I suoi prodotti innovativi, destinati a clienti molto esigenti, sono valsi al gruppo anche un costante successo nell’ambito dell’arredo contract, settore nel quale le soluzioni su misura sono imprescindibili e che Meritalia riesce a soddisfare con proposte d’autore.

Pagine:1234567...14»

 

agosto: 2016
L M M G V S D
« lug    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031