mag 5, 2017
Christian

Con Rimadesio si riscopre il gusto di un design dall’alta espressività

Alcuni giorni fa abbiamo descritto una composizione interamente realizzata con complementi d’arredo Rimadesio, tutti firmati dall’estro di Giuseppe Bavuso. Oggi replichiamo con un’ambientazione ove possibile ancora più suggestiva della precedente e di cui autentica perla è il concept architettonico rappresentato dalle porte scorrevoli Sail. Questo tipo di componenti è cruciale nella linea di arredamenti proposta da Rimadesio, perché si tratta di elementi che pur nascendo con l’intento di suddividere gli spazi, riescono a mantenere tra questi un forte senso di unità con giochi di riflessi, trasparenze e colori.

Porte scorrevoli Sail

Gli spazi delimitati dalle porte scorrevoli Sail assumono una sensibilità personalizzata anche in base al gusto dei committenti: non va trascurato infatti che la loro realizzazione avviene sempre su misura, allo scopo di integrarsi perfettamente negli ambienti.
Sail è un sistema di porte scorrevoli di spiccata espressività, nato per essere bifacciale e che ai pregi estetici assomma prestazioni funzionali e tecniche da arredamento top di gamma in fatto di estetica e di complessità di lavoro manuale di assemblaggio.
A suo agio sia nella zona notte che nella zona giorno, diventa molto più di una semplice porta ma un incisivo elemento di arredo, disponibile in numerose sofisticate rifiniture per i vetri e con strutture sia in alluminio estruso che rivestite in essenze di rovere o noce.
Una forte caratteristica di verticalità assegna a queste porte il ruolo di quinta scenica minimale che sa esprimere i più moderni criteri e gli stili dell’abitare contemporaneo.

Mensole Eos

Si riescono senza difficoltà ad intravedere, alle spalle di questo spazio arredativo, le decise linee delle mensole Eos, altro innovativo progetto di Bavuso che coniuga l’alluminio laccato con un top in vetro laccato, mescolando tra loro materiali moderni ed un altrettanto moderno sistema di fissaggio che esclude le viti a vista ma incorpora un suggestivo dispositivo di retroilluminazione a LED. Solo 8 mm di spessore per delle mensole poliedriche ed affidabili che con sobria neutralità colpiscono gli sguardi fin dal primo impatto, sfruttando l’espressività stilistica del vetro, una gamma di 38 tinte laccate, leggerezza del design ed una sottolineatura del loro prestigio con l’illuminazione perimetrale che enfatizza qualsiasi oggetto sia da esse ospitato.

Tavolo Long Island

A completare una scenografia ricercata ed altamente simbolica della filosofia Rimadesio ecco lo stile industrial del tavolo Long Island, un progetto declinato in diversi firmati e dimensioni anche allungabili e che è se possibile ancora più rigoroso per linee e linguaggio. Le numerose finiture previste sono studiate proprio per combinarsi in maniera naturale con le altre proposte della collezione, in un’ottica razionalista e pragmatica che nasconde alla vista le giunture per il suo smontaggio in un approccio rigoroso ad un design che sa integrare ritrovati tecnologici quali i profili passacavi e le canaline, il che ne fa un must non solo per la zona living ma anche per esclusive forniture di arredo contract.

Tavolini Tray

Andiamo verso la chiusura di questa corposa e dettagliata rassegna con il ricercatissimo tavolino Tray, che pur nelle sue compatte dimensioni sa giocarsi il ruolo inedito, per uno strumento di questo tipo, di protagonista della zona living.
La miscellanea dei canonici materiali alluminio estruso e legno fanno dei tavolini Tray, in tutte le varianti rettangolari e quadrate e nell’ampio campionario di finiture un accessorio dall’estrema libertà compositiva, che si inserisce con versatilità anche in contesti tra loro molto differenti.

Non scopriamo di certo oggi l’intrinseco valore progettuale dei complementi di arredo Rimadesio, tuttavia l’evoluzione stilistica di questa composizione ci sembra fortemente rappresentativa delle potenzialità produttive di questa azienda indiscutibile protagonista di un design progettuale sempre propositivo nel settore mobiliero italiano.

 

apr 30, 2017
Christian

Un prezioso divano B&B Italia raccontato anche nel libro che celebra l’azienda

Ci occupiamo oggi nuovamente dei divani di B&B Italia, anche perché il catalogo ma soprattutto il numero di designer che collaborano con questa azienda è vastissimo.

È la volta di Patricia Urquiola, che ha realizzato numerosi progetti sia per la zona living che per la zona notte, come l’affascinante divano Bend-Sofa, un complemento di arredo che suggerisce l’idea di essere ricavato da un unico blocco di materiale reso dinamico e movimentato dalla mano di quella che per noi è una vera artista dell’interior living, e non una “semplice” progettista.

Anche questo divano, come quelli a firma di Antonio Citterio, si distingue per l’elevata componibilità: si parte dagli elementi seduta per sviluppare poi attorno ad essi qualcosa di unico che si adatta alla perfezione anche a spazi più limitati. Bend-Sofa tuttavia esprime il meglio del suo carattere quando inserito in un ambiente di ampio respiro, nel quale possono dispiegarsi le sue linee dall’andamento irregolare e solo in apparenza sconnesso, un effetto ottico questo che è reso possibile dalle vistose cuciture a contrasto.
Plasmato su una robusta struttura composta da profilati e tubolari in acciaio, Bend-Sofa ha una morbida e confortevole imbottitura in schiuma di poliuretano e può essere rivestito sia in tessuto che in pelle.
Posizionato al centro di un’area living, si rivela perfetta sintesi tra la manualità e la tecnologia, con una flessibilità d’uso che cresce ad ogni elemento aggiunto.

Il libro Skira che omaggia B&B Italia

C’è, in questo divano, tutta l’inventiva della designer spagnola, la cui abilità è fondere nei suoi progetti il design industriale con l’arte decorativa: ciò giustifica, tra l’altro, la presenza di numerose sue opere nel libro-catalogo “La lunga vita del design in Italia“, un volume edito da Skira a settembre del 2016 in celebrazione dei 50 anni di attività dell’azienda.
Il sottotitolo B&B Italia, 50 anni e oltre rende chiaro l’omaggio alla coerenza di un progetto industriale e culturale che ha segnato un’epoca.

Tra le pagine di questo volume curato da Stefano Casciani non troviamo solo un ricchissimo apparato iconografico che attraversa luoghi, storia e prodotti evidenziando le più prestigiose collaborazioni che hanno reso B&B Italia grande anche nel mondo, ma anche una serie di contributi di figure di spicco del settore quali Renzo Piano e Ferruccio De Bortoli che raccontano passato e presente del progetto B&B.

Tra scatti e testimonianze si tratta di un volume prezioso per chiunque sia appassionato di design ed amante dell’arte, e perché no anche una idea regalo da prendere seriamente in considerazione se ben si conosce la sensibilità del destinatario!

 

apr 20, 2017
Christian

Ristrutturazioni in casa, le piastrelle e la posa dei pavimenti

La posa dei pavimenti è una di quelle operazioni fondamentali che fanno parte di una ristrutturazione edile di un’abitazione. La progettazione di una casa e di una ristrutturazione includono normalmente anche la progettazione della corretta posa in opera dei nostri futuri pavimenti.

In edilizia per eseguire questa tipologia di progettazione, in conformità alle esigenze e alle necessità del cliente finale, è necessario disporre di alcune informazioni inerenti, che nello specifico hanno a che fare con le caratteristiche della superficie sulla quale andremo a posare le nostre piastrelle, il tipo di materiali che si andranno ad utilizzare e l’ambiente destinato alla posa, che può essere sia un ambiente esterno che interno.

Come ambiente interno una qualsiasi delle camere della nostra abitazione e come ambiente esterno un giardino, un terrazzo oppure un vialetto. I professionisti del settore e nella fattispecie le imprese che si occupano di edilizia, sulla base di queste informazioni che vanno fornite nella maniera più specifica possibile, saranno in grado di operare una posa in opera in grado di soddisfarci pienamente. Questa può variare ad esempio a seconda della tipologia di superficie che potrà essere pianeggiante oppure leggermente in pendenza, oppure potrebbe essere grezza, liscia o anche ruvida.

Il risultato finale dovrà essere un pavimento resistente, quindi in grado di garantire una certa longevità nel tempo è in grado di resistere agli agenti atmosferici nel caso di pavimentazioni per esterni; in grado di resistere alle varie sollecitazioni nel caso di pavimentazioni per interni. Il pavimento dovrà inoltre risultare uniforme e irregolare, ad esempio le fughe devono risultare simmetriche. Il tutto deve risultare anche integro e compatto, le piastrelle non devono distaccarsi dalla superficie e in linea di massima la pavimentazione non deve riservarci delle sorprese sgradevoli. Il progetto, in sintesi, deve prevedere e tenere in considerazione tutti questi elementi, i punti cardine rimangono e rimarranno sempre gli stessi.

Piastrelle e utilizzo dei materiali corretti

Per quanto riguarda i materiali, il marmo è uno di quei materiali molto utilizzati per la posa di pavimenti che però presenta una sua delicatezza e quindi ci richiederà delle accorgenze specifiche, soprattutto considerando che è un materiale che tende ad assorbire le macchie. Il gres porcellanato è una soluzione molto in voga negli ultimi anni, così come il parquet o i pavimenti in legno preferiti da altri, per la creazione di atmosfere un po’ più eleganti.

Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali pertinenti alla posa di pavimenti, c’è da considerare che la sostituzione del pavimento esistente viene inquadrata come un’opera di manutenzione di tipo ordinario, possono accedere alle detrazioni le ristrutturazioni che hanno a che fare con gli ambienti comuni condominiali. Il pavimento in questione non deve presentare caratteristiche peculiari e si può detrarre sia un pavimento simile a quello precedente che uno totalmente rinnovato e modificato.

Ulteriori considerazioni sulle piastrelle

Cotto, ceramica, gres porcellanato o qualunque altro materiale, le piastrelle rappresentano un elemento importante per la casa ed è bene, per questo, non sottovalutare la loro importanza nell’estetica di una abitazione.

Scegliere le piastrelle adatte alla casa significa dare continuità all’abitazione e conferire a tutti gli ambienti un’ottima armonia, dovuta alla cura nella scelta dei materiali e nel loro accostamento: molto spesso, infatti, si tende a considerare le piastrelle come un elemento poco importante, perché esse vengono in genere inserite in ambienti poco visibili o poco arredati, come il bagno e gli esterni.

Sulle piastrelle della cucina, la scelta in genere è più intelligente in quanto la cucina, rispetto al bagno, è da alcuni anni considerata un ambiente da arredare con cura, in quanto rappresenta una stanza altamente vivibile e quindi a prova di ospiti.

La scelta delle piastrelle bagno e per gli altri ambienti – come per gli esterni – ricade invece su materiali di cattivo gusto o non in linea con lo stile dell’abitazione: questo perché si crede che questi ambienti non debbano essere valorizzati.

In realtà, è possibile far conciliare il prezzo con la qualità, semplicemente affidandosi a rivenditori che sappiano ascoltare le esigenze di ognuno, esigenze e necessità naturalmente sia economiche sia estetiche. In molti negozi, poi, è anche possibile ottenere sconti sulle grosse quantità oppure accedere a saldi limitati, grazie i quali si possono effettuare acquisti intelligenti a poco prezzo senza tuttavia rinunciare alla qualità ed alla bellezza del materiale. I rivenditori con maggiore scelta di trovano ovviamente nelle grandi città; showroom di piastrelle a Torino, oppure, scendendo verso il centro e il sud Italia, a Roma, a Napoli o a Palermo. I più grandi dei quali, per motivi di spazio, di solito si trovano in periferia o in provincia.

Arredare una casa e arredare un bagno con stile e con cura significa esattamente questo: far precedere la qualità rispetto a tutto il resto, ed acquistare mobili, elementi decorativi e strutturali in funzione dei propri gusti e dell’aspetto finale della casa, senza tradire l’armonia con i vari ambienti e le stanze dell’abitazione, e nel rispetto delle proprie esigenze e delle proprie necessità.

 

 

apr 5, 2017
Christian

Lo spirito di una zona living definita fin nei dettagli

Da un po’ di tempo a questa parte stiamo prendendo spunto da delle composizioni a tema e spesso monomarca, proponendo gruppi di complementi di arredo in grado di risultare originali, di carattere e sempre ispiratissimi proprio per la loro comune provenienza.
Il merito è sempre da attribuire alla scuola italiana del mobile, il cui approccio progettuale ha saputo adattarsi ai tempi senza mai venir meno ad una radicatissima tradizione artigianale: simili parametri sono alla base della tecnologia produttiva Rimadesio, il cui metodo rigoroso viene anche messo a disposizione delle grandi forniture per l’arredo contract con la possibilità di customizzare i progetti.

Il tavolo Manta appartiene in pieno a questa filosofia, perché si presenta con una struttura modulare in alluminio pressofuso resa più stabile e robusta da un tirante centrale in lega di alluminio temperato: i profili, per quanto abbiamo uno spessore contenuto, si rivelano affidabili e durevoli nel tempo, mentre per il piano d’appoggio sono previste sia la versione rotonda che quella, ben più elegante e ricca di personalità, in stile “boat shape“, con una vastissima scelta tra finiture e materiali che spazia dal rovere al vetro laccato o trasparente fino all’acrilico.
Accanto ed attorno a Manta i posti per i commensali o convenuti ci sembrano dover essere obbligatoriamente assegnati a sedute che sappiano rifletterne l’austerità, il rigore delle linee e l’originalità estetica, ma vogliamo concentrarci su un altro complemento di arredo che sta vivendo un’autentica age d’or come la madia.

È il modello di madia Self quello che affianca in modo più impeccabile Manta in questa zona living, un progetto di totale libertà compositiva che in questo specifico caso vediamo come un contenitore personalizzato basso e che sappia adeguarsi alle esigenze funzionali.
È la composizione in vetro laccato lucido trattato a piombo, con top in vetro laccato opaco, la nostra protagonista: la riuscite di certo ad intravedere nello scatto che vi proponiamo, proprio lì, nell’ambiente separato dalle porte scorrevoli Soho, un vero gioiello di design ispirato all’arredo tradizionale giapponese ma in questo caso del tutto trasparente e quasi “etereo”, che assolve alla funzione di dividere ma al tempo stesso unire gli spazi.

Le sofisticate nervature che ne compongono i profili sono in essenza di noce che riveste l’alluminio, e sono loro a dialogare nell’elitaria lingua dell’interior design con tutti gli altri elementi.
Il gusto sofisticato dei suoi vetri riflettenti è in grado di arredare passando quasi inosservato, ma l’atmosfera che riescono a ricreare è impareggiabile.

Tutti questi complementi di arredo portano la firma della “star” del catalogo Rimadesio, l’italiano Giuseppe Bavuso, sempre in grado di esprimere uno stile iconico nei suoi progetti.

 

mar 31, 2017
Christian

Un trittico di design: 3 divani firmati B&B Italia!

In un nostro articolo di alcuni giorni fa abbiamo speso parole di elogio per le collezioni di arredamento firmate dal marchio Maxalto, e nelle quali è più che evidente la mano “sperimentale” di Antonio Citterio. Avevamo anche accennato che Maxalto è un brand appartenente al Gruppo B&B Italia, per cui ci sembra oggi doveroso dedicare attenzione anche ad una casa madre che sin dal 1966 è realtà di rilievo nel panorama dell’arredo di design, con un’organizzazione aziendale che nei decenni si è affermata con il gusto e la creatività tipiche del settore mobiliero italiano supportate da un’evoluzione tecnologica sempre al passo con i tempi e con le richieste della cultura dell’abitare contemporaneo.

Nascono da queste capacità industriali ed imprenditoriali elementi di arredo dalla personalità incisiva, sempre orientati alla ricerca ed all’offerta di un prodotto migliore che nasca da progetti unici, firmati dai più prestigiosi nomi del design internazionale.
Noi vogliamo omaggiare oggi proprio Antonio Citterio ed alcuni dei suoi progetti meglio riusciti tra i tantissimi realizzati per B&B Italia all’interno della collezione di sedute e divani, nei quali è evidente la sua competenza nel disegno industriale applicato ad idee equilibrate e ricche di dettagli preziosi.

Sistema di sedute Ray

Funzionalità ed estetica convivono in un sistema modulare come Ray, che offre possibilità compositive illimitate grazie alla presenza di pouf, chaise longue, elementi lineari ed angolari: il divano viene progettato “su misura” per integrarsi nell’ambiente cui è destinato, ed ha tra i suoi tratti distintivi i dettagli sartoriali incastonati tra i profili, ancor più enfatizzati se scelti a contrasto.
Poliuretano sagomato e piuma i cotone riempiono le comode e confortevoli sedute ed i cuscini, per i quali è previsto rivestimento in fibra di poliestere o di cotone per un risultato complessivo che fa dell’eccellenza anche nella durata un motivo che convince chiunque.

Sistema di sedute Michel

Con Michel, Citterio ha elaborato una semplicità progettuale ai limiti del minimal: forme semplici e senza fronzoli, decorazioni inesistenti per portare quasi per mano la funzionalità ai suoi vertici estremi.
Anche per Michel l’ampia gamma di scelta per i moduli consente di adattare la composizione a spazi sia formali che più conviviali, in un gioco compositivo senza fine tra le forme e le linee. Comfort e modernità sono i paradigmi di questo divano imbottito in schiuma di poliuretano e con una robusta struttura interna in tubolari in acciaio verniciato e profili in alluminio.

Sistema di sedute Michel Club

Il trittico di divani firmati dall’architetto e designer brianzolo è completato nella nostra rassegna dal “gemello” Michel Club, la diretta evoluzione del precedente sistema che ne modifica in parte l’approccio formale configurando rapporti diversi tra cuscinatura e struttura.
Si inserisce così meglio nel solco della tradizione del design, tuttavia mantiene una personalità fortemente contemporanea anche sfruttando la sua totale componibilità per ricreare le configurazioni più disparate, con un elevatissimo livello di personalizzazione reso possibile dalle texture, dai colori e dai materiali.

Un divano B&B Italia è sempre sinonimo di eleganza e di buon gusto, e riesce sempre ad essere al centro dell’attenzione!

mar 15, 2017
Christian

Trasformismo e flessibilità: i mobili dal doppio lavoro!

La flessibilità nell’ambiente lavorativo sembra essere diventata requisito di cui nessuna azienda vuole fare a meno: si richiedono sempre più spesso spirito di servizio, disponibilità agli spostamenti, la prontezza di adattamento ai cambiamenti e la sopportazione degli stress a vantaggio del collettivo e della sintonia con i colleghi.

Un oggetto di design e di arredamento che meglio di ogni altro assume queste caratteristiche “morali” mutuandole dall’uomo è lo sgabello-tavolino, la cui doppia identità si manifesta non solo a seguito degli intenti del progettista ma anche degli usi e delle mansioni che di volta in volta gli vengono assegnati… e lui, lo sgabello-tavolino, esegue sempre in modo fedele, con – per l’appunto – flessibilità e versatilità.
Si pensi alla facilità di spostarlo, perché quasi sempre si tratta di un oggetto compatto e dalle dimensioni contenute: lo si piazza accanto al divano o alla poltrona su cui stiamo leggendo, come piano d’appoggio per la tisana o per il bicchiere di vino che stiamo sorseggiando e per tutto ciò che vogliamo avere a portata di mano durante il nostro relax.

Può essere una seduta di emergenza se gli invitati sono troppi, oppure in alcuni casi può anche aiutarci a tenere ordine in casa, se assolve anche alla funzione di contenitore come fa Buddy del catalogo Molteni&C: due coni congiunti per la punta a formare una specie di clessidra, con ripiano apribile per riporvi ciò che si preferisce.

B&B Italia propone invece Frank, su design di Antonio Citterio, con una minimale struttura cilindrica in acciaio dalle linee sottilissime eppure molto stabile: sta a voi decidere se e quanto è comodo per sedersi qualche istante!
Un ultimo esempio è un grande classico di Rimadesio, il tavolino Sixty coffee table. La migliore figura la fa senza alcun dubbio “incastrato” tra poltrone e divani, specie in un sistema componibile, eppure la sua solida struttura in alluminio i cui stilemi richiamano l’omonima libreria sa ben “piegarsi” alla funzione di sgabello improprio!

I tempi difficili ed il trasformismo nell’ambito lavorativo sono così pienamente rappresentati anche dal pragmatismo delle ultime idee di interior design, in questi casi anche alla portata di tutti!

 

feb 28, 2017
Christian

I contrasti che danno carattere alla zona living

Vi diamo oggi alcuni altri esempi di come si possa arredare con estremo gusto sfruttando il potere dei contrasti assoluti tra i materiali ed i colori e dando vita ad una rappresentazione classica del nuovo che avanza negli oggetti d’arredo.

Codici stilistici ai poli opposti come quelli che ritroviamo nel tavolo Flowers di Lema, un’opera che con la sua leggera struttura in metallo ed il piano d’appoggio in laccato opaco rievoca un design vivace in stile anni ’50 che sembra librarsi nell’ambiente salotto.

Per l’illuminazione, invece, il contrasto tra chiaroscuri è da sempre un grande classico e ce lo propone, in vetro e metallo verniciato, Foscarini nella sua speciale collezione realizzata in collaborazione con Diesel. Gask è una lampada a sospensione compatta ma divertente nel suo design pulito ed essenziale che sembra riecheggiare antiche mistiche architetture come quelle delle ziggurat.

Molto più sinuosa è invece Nonette, nel catalogo sempre più poliedrico e multiforme di Roche Bobois: una lampada da terra a LED con particolare terminale “ad oblà” ed interamente in ceramica. Con i suoi 38W, la luce nei vostri ambienti sarà sempre impeccabile, potere giurarci!

 

Queste sono idee che giocano tra vuoti e pieni inserendo sempre delle silhouette molto decise nella zona living, e traducendosi in in interior design di carattere!

 

feb 20, 2017
Christian

Chi ha detto che l’inverno non possa essere bello?

Il continuo processo di contaminazione tra il design di qualità e le esigenze del riscaldamento domestico è ormai divenuto inarrestabile, ed abbiamo già avuto molte occasioni per parlarne. Vi abbiamo descritto come radiatori o idrostufe, per citare solo due degli strumenti più utilizzati, siano assurti gradualmente ma in modo via via sempre più incalzante e deciso a veri protagonisti dell’interior design, non più anonimi strumenti funzionali ma componenti che personalizzano e caratterizzano gli ambienti.

Come ovvio, la funzione pratica non è certo passata in secondo piano, anzi: lo sviluppo delle tecnologie permette oggi di ottenere anche risultati in termini di comfort e resa termica un tempo impensabili, ai quali si associano anche le virtù del risparmio energetico, divenute cruciali sia per l’economia domestica che per i riguardi dovuti all’ambiente.

Radiatori e termosifoni

Sono probabilmente i termosifoni, sia nella classica versione da radiatori che in quella con funzionalità aggiuntiva da scaldasalviette, gli elementi che meglio hanno beneficiato di questa tendenza dell’interior design, in quanto in molti casi la loro è stata una vera metamorfosi in grado addirittura di citare l’arte.

Basti l’esempio di Caleido, azienda che ha ingaggiato una star come Karim Rashid perché ideasse la collezione Art Radiators, i cui elementi diventano veri protagonisti dello spazio in cui sono inseriti! Piani sovrapposti in armoniche creazioni astratte dalle vivacissime tonalità cromatiche creano dei suggestivi spazi immaginari e geometrici sulla lamiera verniciata. Basta soffermarsi ad osservarli per avvertire un senso di tranquillità sognante, ecco perché non sono comuni radiatori ma elementi decorativi adatti al salotto come alla camera da letto!

Sulla stessa falsariga, anche se in questo caso l’affinità è maggiore con l’ambito della scultura, si inserisce Bambù di Deltacalor, un radiatore free-standing che sembra composto proprio da fusti della pianta tropicale da cui prende il nome, ma che nasconde una tecnologia eco-responsabile in grado di riscaldare usando meno acqua e quindi riducendo i consumi.
La sua intensa carica estetica è innegabile, perché i tubi che distribuiscono il calore sono reinterpretati magistralmente nascondendo al tempo stesso un prodigio di tecnica basato su superconduttori che richiedono meno energia alla caldaia rispetto ad un radiatore tradizionale di dimensioni equivalenti.

Anche tra le caldaie, come accennato, troviamo idee di grande impatto scenografico, come il modello da interni Osa dell’azienda Unical: compattissima come mai ne abbiamo viste prima e dalle linee armoniche e quasi scultoree, in questa caldaia convivono una classe energetica A+ ed una spiccata propensione alla personalizzazione, perché permette di scegliere il colore del pannello frontale.
Questa caldaia murale extrapiatta dal design registrato ha persino ricevuto una nomination al German Design Award 2017, e nasconde un cuore iper tecnologico che è possibile gestire da remoto tramite app installata su smartphone o tablet, con la massima efficienza regolata dall’elettronica incorporata.

Caminetti, termocamini e stufe

In tema di nuove forme del caldo non si può fare a meno di considerare le evoluzioni di grandi classici come i caminetti e le stufe. Sorprende ad esempio la possibilità di installazione filomuro del modello Aspen, un caminetto a gas firmato da Piazzetta che non necessita di opere murarie, ed è addirittura gestibile con il telecomando!
Le sue forme rigorose ed essenziali sono rivestite in preziosa maiolica in un vasto assortimento di colori, con un design che si sviluppa in verticale facilitando quindi l’integrazione in qualsiasi ambiente. L’esperienza corroborante della vista del fuoco viene valorizzata dalla finestra “panoramica” composta da 3 vetri!

Chi invece preferisce il tradizionale scoppiettare del fuoco a legna che evoca il focolare domestico anche se inserito in una struttura dal design avveniristico, può orientarsi sulla stufa a legna Nicole di Palazzetti.
Il suo focolare è realizzato nello speciale cemento Thermofix in grado di enfatizzare la luminosità diffusa dalla fiamma, ed è munita di un sistema brevettato che regola l’aria per garantire la massima sicurezza, il controllo della combustione ed una accensione del fuoco facilitata.
Può bruciare anche legna di grande pezzatura, e le sue armoniche forme rivestite in acciaio sono disponibili anche nella raffinata versione in pietra ollare.

Per concludere questa esplorazione tra le ultime novità di termodesign, non possiamo esimerci dal decantare le doti eco-sostenibili ed economiche del combustibile a pellet, in grado di riscaldare come un tradizionale camino ma con tutte le succitate virtù.
Pensate anche alla comodità di un braciere autopulente come quello di Club Hydromatic di MCZ, un’idrostufa a pellet che riscalda anche l’acqua per gli usi sanitari e che monta un dispositivo in grado di impedire il deposito di cenere: risparmio di energia, di costi ed anche di tempo… cosa chiedere di più ad una stufa?
La combustione è gestita in maniera intelligente, con performance rilevanti nel suo settore ottenute dopo severi test volti ad ottimizzare l’efficienza e le emissioni, perché la giusta dose di potenza viene sempre incanalata dove realmente necessario, ossia verso il riscaldamento dell’acqua dei termosifoni ma anche dell’aria, per convezione.
I tempi ridotti di accensione e la silenziosità la rendono un prodotto di punta per chi voglia il top del comfort!

 

feb 14, 2017
Christian

L’attrazione degli opposti nel living

L’ultima volta abbiamo omaggiato un interior living di stampo discreto con finiture cromatiche “neutre” e che giocassero le carte della personalità soprattutto sulle linee rigorose. In questa occasione invece vogliamo raccontarvi di un gruppo di complementi di arredo più esuberanti e forse anche più eterogenei tra loro, per uno stile che voglia mescolare di più e quasi andare a contaminare l’uno con l’altro i complementi di arredo con forme e materiali.

Poltrona Happy di Flexform

La poltroncina Happy di Flexform è un ideale punto di partenza visto che il suo design si deve ad Antonio Citterio che da sempre con il suo disegno industriale ama introdurre nuovi materiali e concetti nelle collezioni di arredo.
Ampia seduta e schienale sono sorrette dal telaio in metallo impreziosito dal laccio in cuoio intrecciato a mano ed a trama larga. È questo il particolare che rende unica questa poltroncina, forse ancor più della morbida piuma d’oca che ne imbottisce i cuscini!

Tavolini Sabi

Accanto ad essa facciamo un bell’esperimento e posizioniamo tavoli e tavolini della collezione Sabi, un sistema semplice e razionale in tante versioni, dal tondo all’ovale, scaturito da un product design di Setsu & Shinobu Ito. Tutti essenziali nelle forme e nei materiali, hanno struttura metallica con lavorazione a rilievo e sono disponibili con finiture in rovere nero o marmo per il piano d’appoggio.

Lampada Domo di Karakter

Per illuminare con la giusta luce uno spazio di relax e di lettura così composto, tra poltroncina e tavolino su cui appoggiare una calda tisana noi giochiamo con uno stile vintage reloaded e piazziamo un grande classico di Joe Colombo, la lampada da terra in metallo Domo recentemente rieditata da Karakter.
Il suo design funzionale è pensato per renderla una perfetta macchina interamente al servizio del living e dell’uomo, del quale soddisfa tutte le esigenze in modo flessibile in fatto di illuminazione.

 

 

Con le nostre proposte di oggi abbiamo anche mescolato linee curve e dritte, per raccontarvi come l’attrazione degli opposti sia un altri criterio ispirativo dell’arredo!

feb 10, 2017
Christian

Per la tua zona living discrezione e personalità

Per la rassegna che abbiamo scelto di proporvi oggi, siamo andati a pescare oggetti e complementi di arredo dai più prestigiosi cataloghi seguendo un fil rouge basato su una cromia che fosse, anche se solo in apparenza, “neutra“, con varie nuance tra il crema ed il grigio e dal beige fino al bianco.

Divano Jasper di Ditre

Elementi che compongono il lusso della più moderna filosofia dell’abitare, come il divano angolare Jasper del catalogo Ditre Italia, un progetto di estrema leggerezza con la sua base in tondino metallico su cui poggia un’accogliente struttura che diventa quasi un “guscio”. Braccioli e schienale seguono un’unica linea, e su quest’ultimo poggiano morbidi cuscini inclinati per un design complessivo aereo e dalla modularità molto ricercata.
Jasper è disponibile con rivestimenti in pelle o in tessuto, ma è molto accattivante la possibilità di combinare questi due materiali per ottenere un divano ancora più incisivo nello stile.

Freedom di Zalf

Accanto ad esso, in una zona living di prestigio, vediamo benissimo il sistema di elementi componibili Freedom, con i suoi elementi pensili che alternano vani ad anta battente con quelli a giorno in combinazioni asimmetriche. La funzionalità in questo progetto di Zalf è assicurata, ma il soggiorno viene anche arredato con dei tratti distintivi unici nella loro armonia di volumi.

Madia Dakota Cattelan

Immaginiamo, a corredo del tutto, la madia in noce canaletto Dakota di Cattelan, un complemento d’arredo versatile e nel quale nessun dettaglio è lasciato al caso. Le forme sagomate delle gambe sono in acciaio verniciato goffrato, il ripiano inferiore offre una risposta in più alle differenti situazioni che si possono creare in un ambiente di convivialità, mentre il piano d’appoggio ha una finitura ad incavo di 45° nella quale è incastonato un top in cristallo acidato.

Tavolo Howard Poliform

A completare l’ambiente da noi immaginato e fulcro dell’informalità che si instaura in un pranzo tra amici ecco il tavolo Howard di Poliform: acciaio e legno ne compongono la robusta e personalissima struttura fissa, con un design essenziale esaltato dal top in tinta grigio fumè raffinato ed intrigante.
Tutti i progetti che vi abbiamo presentato hanno linee forti e volutamente incisive, eppure mantengono la loro discrezione, vero tratto caratteristico dell’interior living oggi più richiesto!

gen 30, 2017
Christian

Armonia ed equilibrio nelle superlative collezioni Maxalto

B&B Italia, un’azienda della quale presto torneremo ad occuparci con un corposo approfondimento sui suoi sistemi di sedute e divani, firma da 40 anni con il marchio Maxalto - e con grande successo – una collezione di arredi ancora più sofisticati, nei quali l’artigianato di altissima scuola si incontra con le più avanzate tecnologie non solo di produzione.

La strepitosa eccellenza nella cura dei dettagli di queste serie di arredi le rende paragonabili ad autentiche sculture, perché il legno è lavorato secondo antiche tecniche che richiamano quelle della pura ebanisteria e della liuteria.
Dal 1993 unico autore e protagonista delle creazioni Maxalto è il designer di punta di B&B Italia, quell’Antonio Citterio che ha saputo con i suoi progetti arricchire la collezione introducendo materiali ancor più preziosi che hanno sviluppato una rete di complementi di arredo oggi ancora più completa, e sempre nel solco della migliore tradizione borghese e contemporanea.

La suggestione delle 5 distinte collezioni Maxalto è fatta per esprimere un gusto sofisticato ma al tempo stesso originale, con pezzi significativi che in alcuni casi reinterpretano il passato, in altri pongono l’accento su effetti che non ci si attende e quasi provocatori.
Resta il legno, come ovvio che sia con la sua plasmabilità e nobiltà, il materiale principe, eppure la matericità delle componenti ad esso affiancate riesce addirittura ad esaltarne le doti, con lavorazioni sapienti in cui nessun dettaglio viene mai lasciato al caso.

C’è qualcosa di realmente speciale nell’arredamento pregiato ed alto di gamma di Maxalto, che scaturisce da una innata cultura per il mobile composto pezzo dopo pezzo per assemblare oggetti dalla qualità superlativa, una scelta che solo in apparenza è controcorrente perché il design organico basato sul trasformismo del legno ha ancora una fortissima presa su una schiera di consumatori “colti” e che sanno recepire i messaggi di una realizzazione che fa comunicare tra loro, in un elitario linguaggio di settore, i pezzi di arredo, le forme, i materiali.

Una storia di successo lunga oltre 40 anni che non possiamo fare a meno di annoverare tra le più alte vette dell’industria del mobile tricolore!

gen 24, 2017
Christian

Arredamento di Design a Milano

Vivere nella città della moda per eccellenza non significa soltano essere aggiornati sulle ultime collezioni lanciate dai grandi stilisti, ma anche curare in ogni minimo dettaglio l’aspetto della vostra casa, specchio della vostra personalità: avere un arredamento di design a Milano è infatti fondamentale. Cavallini1920, con più di ottant’anni di storia, è una realtà internazionale che opera in tutto il mondo, da sempre al servizio di chi desidera circondarsi del meglio del design italiano e avere nella propria abitazione soluzioni di arredo eleganti e creative. Come? Interpretando i trend più attuali nel campo dell’arredamento di qualità, aggiornandosi costantemente ed elaborando progetti su misura, perfetti per ogni necessità.

Scegliere i migliori mobili di design a Milano, significa tuffarsi nell’universo dei grandi designer e lasciarsi ispirare dai migliori marchi di arredamento come B&B Italia, Maxalto, Valcucine, Poliform, Flexform, Rimadesio, Gallotti & Radice e Cattelan Italia a cui Cavallini1920 si affida. Librerie, sedie, chaise longue, tavoli, contenitori, lampade e poltrone: dalla zona living alla cucina, passando per lo studio e il bagno, i progetti abitativi firmati da Cavallini1920 esplorano differenti scelte compositive, con una varietà di soluzioni d’arredo coerenti e pieno rispetto dello spazio. In questo modo la vostra casa avrà un’atmosfera unica e ricercata, all’insegna del Made in Italy.

Idee originali, soluzioni innovative e sopratutto la capacità di saper ascoltare le esigenze di ogni cliente: trovare il giusto arredamento moderno a Milano, quello che aggiunge un tocco in più alla vostra casa, non sarà quindi più un problema, grazie ad un’azienda capace di esaltare l’estetica senza però tralasciare gli aspetti di ordine tecnico. Un montaggio a regola d’arte e una messa in opera precisa, fatta da specialisti altamente qualificati, sono i cardini della professionalità che contraddistingue Cavallini1920. Con una perfetta conoscenza di ogni prodotto le fasi di assemblaggio dei vostri mobili, infatti, si svolgeranno velocemente e in piena sicurezza, così da poter dire “home sweet home” nel minor tempo possibile. Ma non solo: Cavallini1920 sarà sempre a vostra disposizione, anche per problematiche future, contribuendo così a rendere sempre esclusiva e impareggiabile la vostra casa.

Per scegliere il miglior arredamedo di design a Milano non vi resta quindi che fare un salto nel capoluogo lombardo o a Varedo, in uno dei due showroom di Cavallini1920.

gen 20, 2017
Christian

L’attitudine di Lema ad un arredo da slow living

Oggi ci dedichiamo ad un altro dittico per l’arredo della zona living, scelto tra il catalogo di un’azienda poliedrica come Lema che ha fatto dell’eccellenza manifatturiera italiana nel settore del mobile una realtà industriale che non tradisce la tradizione artigiana.

Il desiderio di una zona living sobria e quasi austera è concretizzato dal sistema di librerie Selecta, un evergreen della collezione di arredamenti Lema perché è una presenza costante tra le sue proposte sin dal 1978, quando ha debuttato come primo sistema a spalla portante realizzato in Italia.

Da allora le sue evoluzioni sono state incessanti, per adeguare il progetto al gusto dei tempi correnti ed alle esigenze con nuovi elementi e nuove finiture, ma il suo carattere di libreria per eccellenza è rimasto sostanzialmente immutato.
La sua versatilità, che permette infinite composizioni e combinazioni, rende Selecta una soluzione di arredo che si può plasmare ad hoc su qualsiasi tipo di ambientazione, e trasformando qualsiasi spazio in una opportunità da sfruttare.
La progressiva aggiunta di elementi a corredo, anche altamente tecnologici, la rende anche perfetta per allestire una parete attrezzata multifunzione completa di mobile TV: il tutto sempre incardinando nel legno di prima scelta e lavorato a mano degli avanzatissimi dettagli tecnici.

E dopo aver scelto uno dei tanti libri custoditi da Selecta per sfogliarlo seduti su un comodo divano le cui linee siano “gemelle” e complementari, la scelta non può che ricadere sul divano Lema Yard, un perfetto interprete di tutta una filosofia improntata sul relax di qualità.
Le caratteristiche di Yard sono presto dette: benché il suo design sia relativamente recente in quanto risale al 2014, il suo ideatore Francesco Rota ha omaggiato in maniera quasi spudorata la tipica creatività degli anni ’60, pur reinterpretandola secondo canoni da terzo millennio.

Accostarlo a Selecta vuol dire mantenere la continuità con un concept modulare, in quanto le possibili configurazioni di Yard permettono di costruire intorno alla sua robusta struttura in metallo rivestito in tessuto un completo sistema fatto di mensole, piani di appoggio e tavolini che lo rendono un armonico complemento di arredo multifunzione.
Ad integrare il tutto ed accrescerne la praticità, anche le componenti contenitive, per arredare con un gusto fatto di solido pragmatismo che non tralascia, ed anzi esalta, la resa estetica.

Come Selecta, anche Yard rispetta in pieno il DNA dell’arredo firmato LEMA, che offre solo idee basate su accoglienza e convivialità per creare caldi ambienti nei quali godersi un rigenerante slow living.

gen 17, 2017
Christian

Un’icona di design che cresce con il bambino

Può un complemento di arredo attraversare una carriera lunga oltre 40 anni, celebrare i 10 milioni di pezzi prodotti, e proporsi ancora uguale a sé stesso con immutato successo?
La risposta, se si parla di un’icona dell’interior design (e non solo) come lo storico seggiolone Tripp Trapp di Stokke è assolutamente sì!

Era il 1972 quando il designer norvegese Peter Opsvik ideò questo sistema modulare di seduta che rappresenta un lampante esempio del binomio tra funzionalità e design ben pensato, il tutto con linee pulite ed essenziali tipiche del design scandinavo.
Al momento della progettazione, Opsvik aveva in mente solo di facilitare la seduta a tavola di suo figlio per favorire la sua interazione con gli altri adulti grazie ad un oggetto destinato a crescere insieme a lui, permettendogli di sedersi nel modo più appropriato al fisiologico aumento della sua statura.

Il designer non poteva certo immaginare che da allora un prodotto ancor oggi innovativo pur nella sua semplicità avrebbe accompagnato la crescita di milioni di bambini in tutto il mondo!
Il suo concetto di base non è mai stato modificato, tanta era l’efficacia di questa rivoluzione nel panorama delle sedute.

Sul finire del 2016, Stokke ha celebrato proprio i 10 milioni di pezzi con una limited edition in soli 4.000 esemplari, dalle finiture in quercia naturale o legno scuro e dettagli metallici placcati.
Una Anniversary Collection numerata che è letteralmente andata a ruba!

 

gen 12, 2017
Christian

Scegliere il box doccia: i fattori più importanti

In virtù del fatto che, al giorno d’oggi, siamo sicuramente più propensi a dare un’importanza elevata alla stanza da bagno – di cui apprezziamo la funzionalità ma anche la caratteristica d’arredo – è molto importante determinare nella maniera giusta gli elementi che lo compongono come, ad esempio, il box doccia. A Torino, così come in molte altre metropoli d’Italia, gli spazi delle case e degli appartamenti non sono poi così benevoli: motivo per cui è consigliato studiare bene le possibilità di spazio e capire in che modo agire per ottenere una stanza davvero vivibile, funzionale, ma anche completa.

E ciò non riguarda solo l’arredamento, ma anche gli elementi che compongono un bagno, come appunto il box doccia, di cui dobbiamo studiare bene le misure, la funzionalità, ma anche la parte estetica e quindi il design, tutti elementi considerati davvero utili e necessari a rendere unico il nostro bagno.

Il primo aspetto da considerare, sia nelle offerte di acquisto colonne o piatti doccia a Torino che in generale nell’installazione di un box doccia in un bagno, è lo spazio: pertanto, prima di agire bisogna prendere le misure del bagno e capire quanto spazio serve per l’installazione della colonna doccia, e se ci sono i giusti margini per inserire, ad esempio, delle ante più o meno ingombranti, quali sono le dimensioni richieste per gli elementi, e quali le giuste misure da considerare. In alcuni casi, per esempio, è possibile optare per forme standard, che sono per i piatti doccia quadrati 70×70 oppure 80×80, e per quelli rettangolari 120×80, 80×100 e 70×90.

Un box doccia per ogni esigenza

Poi, vi sono le docce su misura, che se però da un lato garantiscono l’opportunità di sfruttare al meglio gli spazi anche laddove non ve ne sia effettiva possibilità, dall’altro lato possono avere un costo sicuramente maggiore, motivo per cui bisogna prestare la dovuta attenzione se abbiamo dei budget limitati. Un altro elemento che può essere determinante in piccoli bagni può essere l’apertura della doccia: in base allo spazio possibile, l’apertura può essere a soffietto oppure con anta scorrevole, oppure la classica apertura che si apre verso l’esterno.

Una delle più interessanti per spazi molto limitati è quella con apertura semicircolare, ovvero il box doccia angolare, che ben si adatta a piccoli ambienti. Se, invece, l’ambiente è molto grande, si ha una maggior flessibilità di movimento, e pertanto si possono scegliere box doccia senza profili oppure molto grandi, magari con all’interno delle colonne relax, come ad esempio l’idromassaggio e la cromoterapia.

In ogni caso, la scelta deve essere determinata da alcuni fattori nello specifico, che oltre allo spazio a disposizione tengano anche in considerazione il tipo di ambiente e di arredamento, ed il costo del box doccia, che deve essere rispettoso delle esigenze di budget specifiche.

 

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