Set 12, 2019
Christian

Trucchi per arredare il living con Riflessi

Idee per la casa magistralmente disegnate e prodotte in Italia. È così che Riflessi ha saputo conquistarsi il suo posto al sole di estremo prestigio tra tutte le aziende di spicco per l’arredamento di design che rendono il panorama italiano del settore così apprezzato anche all’estero. Modelli e progetti dai canoni stilistici inconfondibili e che accompagnano le nostre vite con classe, eleganza, attenzione ai dettagli compositivi, perché Riflessi vuole distinguersi sul mercato con arredi in cui sia predominante uno stile rigoroso ed ineccepibile ma dalla bellezza sempre commisurata alla praticità, componente essenziale dell’abitare contemporaneo.

Tutti i complementi di arredo Riflessi esprimono una ben radicata preferenza per il design di alta qualità al quale però il processo imprenditoriale e una serie di felici intuizioni hanno saputo affiancare lo sviluppo di oggetti fondati su tecniche artigianali, che tengono conto della cultura del mobile così centrale in Italia, ma senza mai perdere di vista il bisogno di funzionalità. Riflessi parte dall’assunto secondo il quale non è sufficiente scrivere o declamare “Made in Italy“, ma bisogna dimostrarlo in ogni momento e in ogni componente con concretezza, raggiungendo l’obiettivo dichiarato: oggetti eleganti e di pregio, tutti concepiti come se fossero dei pezzi unici e nei quali la maestria nella lavorazione sa sposare la tecnologia e sa mettere le nuove materie prime al servizio di linee di arredamento dalle geometrie pulite eppure suggestive.

I tavoli Riflessi per il living

Autentico fulcro di una zona living che sia prestigiosa, accogliente e di grande personalità è il tavolo, un complemento di arredo che rappresenta il cuore dell’offerta Riflessi per la versatilità d’uso garantita da ogni modello. Sono proposti in diverse tipologie che includono i tavoli allungabili ma anche i tavoli fissi, e sanno coniugare il design e un’estetica sempre corrispondenti a stili diversi con una funzionalità fuori dal comune, adattandosi nelle versioni allungabili in pochi semplici gesti ai momenti più “speciali” ed affollati o a quelli più rilassati.
Le trasformazioni sono facilitate da guide e meccanismi a scomparsa per l’allungo, dei veri gioielli di tecnica che potranno aggiungere classe ed eleganza alla tua casa nelle forme e nei materiali che preferisci. Legno, vetro, ceramica, e poi ovviamente i metalli, adatti al living come al dining, se stai cercando il tavolo perfetto per comporre nella tua casa uno stile su misura, esplora insieme a noi alcune delle proposte di maggiore successo di questo catalogo!

Tavolo Treble di Riflessi

Treble è il tavolo forse più sorprendente per le sue linee del tutto fuori dall’ordinario, e capace di arricchire la zona living con un’eleganza sobria e forme decise ed originali che non esitiamo a definire scultoree. Piacevole da ammirare e comodo da usare, ha la base in alluminio verniciato e che può essere personalizzata nelle tinte grafite, bianco, titanio oppure ottone spazzolato, e che altera il consueto schema dei 4 piedi d’appoggio con una struttura a 3 gambe solida e stabile.
Su di essa può essere adagiato il piano in diverse forme, da quella classica rettangolare a quella tonda, ma quella che noi preferiamo è anche la più inusuale, quella sinuosa e “a goccia” che esalta al massimo l’aspetto di studiata (quasi) opera d’arte di questo tavolo.

Tavolo Living di Riflessi

Spettacolare e dalle forme ancora più inedite, in special modo per via della sua base d’appoggio asimmetrica e che compone un gioco geometrico di sicuro impatto, è il tavolo Living. Sono due le gambe inclinate e sovrapposte che si intrecciano al centro, poggiandosi poi sul pavimento con ampio sostegno, mentre le varianti sono rappresentate da metallo verniciato color grafite oppure ottone oppure ancora un rivestimento in elegante pietra arenaria. Per il piano sono 3 le diverse opzioni in catalogo, il legno di rovere a bordi irregolari oppure perfettamente rettangolare e squadrato, ma quella che più stuzzicano i design addicted come noi sono di certo quelle col piano in cristallo temperato o in ceramica bisellata e stratificata con differenti cromie. Il linguaggio silenzioso parlato dal tavolo Living è composto dall’accostamento tra prestigiosi materiali di prima scelta modellati secondo forme imponenti eppure leggerissime nel loro insieme, per un complemento di arredo dallo stile dinamico che gioca a carte scopertissime nel comporre un interior living dal carattere deciso.

Le sedie Riflessi per il tuo living

Accanto ai tavoli di design non si può certo fare a meno di accostare sedie dal design altrettanto deciso e prestigioso, e Riflessi si rivela protagonista anche in questo segmento con i suoi complementi. Il gioco di scegliere sedie e tavoli in momenti separati o comunque componendo accostamenti almeno all’apparenza in contrasto tra di loro è sempre più in voga, e il catalogo Riflessi sa come offrire anche in questo caso delle opzioni di spiccata personalità. Vediamo insieme alcuni dei modelli di maggiore successo di questa azienda che ha dimostrato con i fatti come sia possibile ridefinire le relazioni tra le persone e gli spazi abitati circostanti, trasformandoli in esperienze sempre più coinvolgenti.

Sedie Giò di Riflessi

Osservate con attenzione le linee delle sedie Giò proposte da Riflessi: sono inconfondibili nella loro capacità di esprimere allo stesso tempo comodità, buon gusto ed eleganza, con un disegno moderno ed originale che renderà ancora più unico ed accattivante il tuo ambiente, specie se accostate al tavolo Treble. La scocca di questa sedia di design è in tecnopolimero plastico, con un ventaglio di rifiniture apertissimo ad ogni opzione, dalla laccatura al legno naturale, mentre seduta e schienale sono imbottiti e rivestiti con tessuti di pregio.

Poltroncina Margot di Riflessi

Se invece vuoi sperimentare il più autentico comfort, e regalarti un design elegante e conviviale, potrai orientarti sulla poltroncina Margot, dalla seduta estremamente ergonomica e rivestita in pelle oppure in tessuto con imbottitura ad alta densità, il tutto su una robusta struttura in pregiato legno di frassino.

Arredare casa con Riflessi

Arredare casa con Riflessi vuol dire conoscere il significato del rinnovamento e del progresso applicati alla funzionalità, con una offerta anche in fatto di finiture in grado di accontentare i clienti più esigenti.

Lug 10, 2019
Christian

Una guida alla scelta della porta blindata

Tra i migliori deterrenti possibili contro i malintenzionati che vogliano intrufolarsi in un appartamento, uno dei più efficaci è l’installazione di una porta blindata. Tale comprovata efficacia dipende dalla difficoltà e dalla resistenza che questa barriera oppone, perché uno dei fattori più importanti per l’esito di un tentativo di scasso è la rapidità. Primaria preoccupazione di un delinquente è azzerare il rischio di essere scoperto, per cui anche se ogni porta blindata può – volendo – essere forzata e violata, il tempo ed i rumori necessari per averne ragione crescono esponenzialmente in base agli sforzi necessari.
Un ottimo motivo per installare una porta blindata di classe superiore è di certo l’ubicazione dell’appartamento in una zona relativamente isolata, mentre in zone più residenziali e in condomini il rischio relativamente più basso permette di orientarsi su soluzioni più semplici ma che sappiano comunque opporre delle valide barriere contro lo scassinatore.

Per ridurre il rischio di effrazione, è importante quindi conoscere anche i tre criteri in base ai quali si classificano le porte blindate:

1) resistenza al carico statico

2) resistenza al carico dinamico

3) resistenza all’attacco manuale

Le proprietà antieffrazione di una porta blindata si classificano infatti in base a 6 classi di resistenza, ossia dell’opposizione che una porta è in grado di garantire a seconda dei metodi di scasso messi in atto e degli strumenti che vengono adoperati. Per approfondire questi temi suggeriamo di visitare una pagina come questa, che elenca le 6 classi di sicurezza delle porte blindate.

Gli elementi di una porta blindata

Tutte le porte blindate, per definirsi tali, garantendo sicurezza con proprietà antieffrazione devono però possedere alcune caratteristiche comuni, degli elementi specifici.

Le più importanti sono le cerniere in acciaio interne ed esterne, le zanche incassate nella muratura e i montanti di rinforzo, oltre naturalmente alle lamiere interne ed esterne e ad un’appropriata serratura con cilindro di sicurezza. Sono questi i pezzi “base” senza i quali non si può ritenere di aver ridotto il rischio di effrazione.
Altri elementi accessori che non guastano sono telaio e controtelaio, longarone di rinforzo, aste di chiusura o deviatore di battuta.
Ci sono poi caratteristiche aggiuntive che dipendono essenzialmente da scelte personali e di tipo pratico, alcune di genere funzionale ed altre meramente estetiche. Si può infatti optare per un materiale ignifugo, per barriere che siano anche fonoisolanti o persino a tenuta termica, e poi per il top della comodità ci sono le serrature motorizzate a gestione elettronica e quelle ancora più avanzate con telecomando o riconoscimento dell’impronta digitale.
Ciò che conta maggiormente, dopo essersi garantiti un livello di sicurezza adeguato all’ubicazione dell’appartamento da proteggere, è scegliere sempre prodotti e accessori certificati, muniti si scheda di identificazione e di garanzia del rispetto delle normative vigenti.
Di certo oltre alla sicurezza è importante che una porta blindata sappia offrire buoni livelli di comfort, isolando quindi l’appartamento sia da interferenze acustiche provenienti dall’esterno (si pensi a un condominio) sia dagli agenti atmosferici quali spifferi o vento, per non parlare della polvere. Con le scelte giuste si può migliorare la qualità della vita domestica, ma non va dimenticato che una porta pensata con queste caratteristiche, che va a riqualificare anche l’efficienza energetica di un appartamento, è oggetto di speciali detrazioni fiscali che ne rendono nel tempo molto conveniente l’acquisto a fronte dei benefici che apporta.

Estetica della porta blindata

C’è poi da prendere in debita considerazione il fattore estetico, al quale si devono dedicare attenzioni molto concrete soprattutto se si abita in un condominio, perché la scelta del pannello esterno è vincolata dall’estetica comune e deve quindi essere il più possibile somigliante a quella delle porte già installate.

Tonalità differenti, decori del tutto in disarmonia con gli altri e tutti gli altri fattori decorativi non sono mai ben visti dagli altri condomini, ed il rischio è di impelagarsi in infinite discussioni: meglio quindi non concedersi troppe deroghe sotto questo aspetto, perché comunque resta ben chiara la libertà di personalizzare il pannello interno e tutti gli accessori ad esso annessi in maniera creativa e in accordo con i propri gusti e con lo stile del proprio appartamento.

Anche le porte blindate dalle caratteristiche più tecnologiche ed avanzate permettono oggi una perfetta integrazione in contesti di arredamento moderni, con un’ampia varietà di finiture messa a disposizione dalle aziende specializzate e che ti permetteranno di ottenere sempre un pannello in totale armonia con l’interior design.

Lug 3, 2019
Christian

Veruso Lino, la prima carta da parati 100% compostabile

L’industria della carta da parati veniva data da alcuni in forte crisi, in parte soppiantata dalle nuove tecniche decorative e poi messa in secondo piano dalla crescente esigenza di sostenibilità ambientale in tutte le fasi, da quella della produzione fino a quella dello smaltimento, senza sottovalutare l’impatto considerevole dell’approvvigionamento delle materie prime.
I dubbi e le perplessità sono però stati smentiti nel tempo anche grazie al revival di un gusto retrò e che oseremmo definire vintage, ed un marchio come Carta da parati degli anni ’70 si è inserito in questo redditizio e stimolante filone riportando alla ribalta questo strumento per “vestire” le pareti di casa che è oggi per alcuni un must have dell’home-decor, con fantasie e pattern originali e di tendenza.

La rinascita del culto per la carta da parati

Se negli anni ’60 e ’70 la carta da parati ha rappresentato un vero culto per gli appassionati di interior design, oggi grazie ad alcune proposte ritorna quale prepotente alternativa alla tinteggiatura delle pareti di casa, con texture ad effetto, decori geometrici che offrono scorci tridimensionali, fregi floreali oppure jungle.
Per chi si ponesse invece lo scrupolo relativo alla materia prima e soprattutto al suo impatto ambientale, dal momento che le più moderne carte da parati vengono realizzate inserendo nel ciclo produttivo anche fibre sintetiche – il che ne rende impossibile il recupero ed il riciclaggio – la scelta non è sempre facile. Anche le carte da parati più tradizionali, inoltre, sono svantaggiose sotto l’aspetto ecologico perché alla materia prima per eccellenza di natura cartacea vengono aggiunti in fase di lavorazione coloranti, vernici e collanti che ne rendono allo stesso modo impossibile il recupero e la reimmissione nel ciclo produttivo.

Una soluzione a questi dilemmi di natura etica viene dalla prima carta da parati compostabile, realizzata interamente con materie prime di origine vegetale e che non vengono alterate da coloranti artificiali: il suo nome è Veruso Lino, e si presenta come la soluzione più smart ed ecosostenibile perché composta al 65% da lino ed al 35% da viscosa, per un prodotto che è quindi totalmente derivato da coltivazioni e che può al 100% essere decomposto in modo naturale, quando a fine vita, senza rilasciare scorie nocive nell’ambiente. Diventerà nuovo nutrimento all’interno del ciclo biologico rispettando l’ecosistema, un tema oggi di stringente attualità, oppure potrà costituire nuova materia prima.

I vantaggi della carta da parati Veruso Lino

Queste appena elencate sono le virtù di sensibilità verso i temi ambientali della carta da parati Veruso Lino, un prodotto che però ha talmente tanta forza dal punto di vista estetico da affermarsi anche come tecnica decorativa cool e di tendenza, e che sa anche offrire un ventaglio di vantaggi “tecnici”.
La sua texture è estremamente gradevole al tatto ed alla vista, è resistente alle sollecitazioni e si presenta con una accogliente tonalità molto calda e neutra che valorizza gli spazi rendendoli originali: osservandola attentamente, infatti, si possono notare gli intrecci delle fibre vegetali “a vista”, un effetto ottico e grafico il cui impatto è a dir poco gratificante!

In aggiunta, il suo utilizzo mette sempre in primo piano il benessere degli occupanti, perché la speciale composizione di lino e viscosa ha caratteristiche funzionali di fonoassorbenza per cui le onde sonore vengono assorbite ed attutite creando un ambiente a misura d’uomo; a queste proprietà si aggiungono una elevata attitudine a trattenere l’energia termica, che viene quindi assorbita dalla carta da parati grazie alla sua peculiare composizione, e la capacità di assorbire umidità ambientale sotto forma di vapore senza deteriorarsi, ma rilasciandola poi nell’ambiente quando l’aria si fa più secca.
Va da sé che come tutte le carte da parati in genere non si consiglia l’applicazione di Veruso Lino in ambienti dalle elevate concentrazioni di umidità quali cantine, bagni o cucine.

Sicurezza in primo piano

Come era facile prevedere, la carta da parati compostabile Veruso Lino segue tutte le principali normative di riferimento europee per la sicurezza antincendio, e questa conformità la rende adatta anche all’uso in ambienti pubblici e non solo in quelli domestici o residenziali.
Per finire, la sicurezza è espressa anche dalla totale naturalezza dei suoi materiali, che essendo al 100% di origine vegetale non possono in alcun modo rilasciare esalazioni nocive nell’ambiente circostante, caratteristica certificata da numerosi test di laboratorio.

Come smaltire la carta da parati

Se e quando deciderete di sostituire la carta da parati compostabile Veruso Lino, il rispetto di poche semplici regole vi permetterà di smaltirla in totale autonomia e sicurezza. La sua posa, che l’azienda consiglia di effettuare con lo speciale adesivo biologico appositamente formulato, è essa stessa un atto d’amore verso l’ambiente, ma rimuoverla e ridurla in piccole strisce vi permetterà di inviarla direttamente al compostaggio, come un comune smaltimento di rifiuti organici o biologici.

Giu 22, 2019
Christian

Guida alla scelta del tappeto per la tua casa

Alcuni giorni fa, in questo articolo, vi abbiamo anticipato la nostra intenzione di proporvi una serie di segnalazioni e suggerimenti su complementi di arredo e oggetti di design che hanno stimolato la nostra curiosità. Siamo certi che anche stavolta potrete trovare tanti spunti interessanti per la casa, ma in questo caso ci concentriamo su un elemento a volte sottovalutato, il tappeto, con una miniguida alla scelta e all’acquisto!

Arredare casa con i tappeti

Costruire i propri ambienti in maniera che sappiano rispecchiare la personalità e le inclinazioni è un gioco che non stanca mai un vero design addicted. Tra gli strumenti che possono concorrete alla migliore espressione di sé ci sono spesso i tappeti, da alcuni tenuti in scarsa considerazione ma che hanno un grande potere anche nel dare carattere alle stanze, infondendo calore ed atmosfera. La scelta è molto spesso dettata dall’estro, dalla creatività, e viene compiuta in maniera del tutto spontanea. Ci sono però alcune linee guida fondamentali per orientarsi verso la scelta del tappeto migliore.

Le dimensioni del tappeto

Iniziamo con la grandezza: il tappeto può completare e migliorare l’aspetto delle stanze nelle quali lo posizioneremo, ma è importante prendere prima le misure e farlo in maniera precisa ed accurata, non “a occhio”, per evitare di incappare in inconvenienti. L’ideale, per continuità di stile, è posizionare il tappeto di fronte al divano, oppure se si decide di piazzarlo sotto a tavolo e sedie, vi suggeriamo un tappeto che abbia la stessa forma del tavolo per ottenere un effetto più gradevole.

La scelta del materiale

È fondamentale valutare con attenzione anche il materiale del quale è composto il nostro nuovo tappeto: ad ogni contesto, infatti, è preferibile associare una specifica finitura, anche valutando se la sua destinazione è meramente estetica oppure deve assolvere a qualche funzionalità (si pensi, ad esempio, ad un tappeto posizionato in corrispondenza del letto, che per forza di cose deve risultare morbido, caldo e confortevole).
Se l’intento è quello di regalarsi un tocco di eleganza, invece, andrà benissimo un tappeto in fibra vegetale che può offrire strategie di arredo inedite e molto accattivanti.

Forma e definizione degli spazi

Un tappeto può “isolare” una delimitata area di una stanza, fungendo quasi da criterio di divisione, come nel caso degli open space che visivamente risulteranno meglio definiti. È fisiologico che la forma di un tappeto possa determinare la fisionomia della stanza stessa, e la sua collocazione andrà ad influire su tutto lo scenario: molto di più di un banale dettaglio quindi, ma un complemento d’arredo di grande forza!

Alcune proposte di tappeti moderni

Il comparto tessile è per forza di cose un grande alleato nella realizzazione degli arredamenti per gli interni, perché è in grado di offrire soluzioni e complementi che arricchiscono con preziosi e curati dettagli gli spazi di casa. Sono numerose le aziende, sia nel panorama italiano che internazionale, a forte specializzazione in questo comparto, e vogliamo soffermarci su alcune delle idee più originali che abbiamo di recente potuto ammirare.

Tappeto Othello di Kasthall

Othello è un tappeto di forma rettangolare realizzato interamente in lana su design di Maja Johansson per l’azienda svedese Kasthall. Il suo effetto a bande di colore di uguale misura è giocoso e molto eclettico, ma riesce comunque a mantenersi su toni classici, affiancandosi così alla perfezione a qualsiasi tipo di arredo senza mai stonare.

Tappeto New Japan di CC-Tapis

Su design dell’italiana Chiara Andreatti l’azienda CC-Tapis propone invece il tappeto New Japan, un’idea per il living ma anche per la zona notte più esuberante nel disegno che impreziosisce trama e ordito, con una geometria a scalare che crea un gradevole effetto ottico. New Japan è un tappeto interamente realizzato a mano in Nepal con pura lana Himalayan, e ha una palette di colori decisamente notturna che scala dall’indaco al blu scarico per passare al blu oltremare, il tutto mescolato con il beige. La sensazione vintage è assicurata, così come quella di un prodotto artigianale di eccellente manifattura.

Tappeto Origami di Illulian

È anch’esso ispirato dichiaratamente alla cultura giapponese, ma in questo caso realizzato da un’azienda tutta italiana come Illulian, il tappeto Origami: un magnifico complemento d’arredo dall’allure molto sofisticata e capace di catturare gli sguardi con la giustapposizione di ritagli poligonali perfettamente simmetrici ma che danno dinamismo estremo a tutta la texture. È un tappeto che richiama tutti i trend dell’interior design contemporaneo, proposto in diverse combinazioni di colori che vanno dal bianco/dorato alla scala di grigi o di beige/marrone, passando per l’intramontabile bianco e nero.

 

 

Giu 15, 2019
Christian

Trucchi e consigli per arredare con stile

Se stai cercando dei consigli per l’arredamento della tua casa perché desideri cambiare radicalmente il suo aspetto e il suo stile, ma vuoi che tutto sappia davvero esprimere il valore che ha per te l’ambiente domestico, possiamo darti alcuni suggerimenti che rappresentano espressioni del più sapiente artigianato e della conoscenza delle evoluzioni moderne dell’interior design.

Cambio delle piastrelle? Un’idea speciale

Il cambiamento che vuoi apportare è radicale, e parte dalla sostituzione dei pavimenti e rivestimenti? Allora c’è una scelta molto intrigante che possiamo segnalarti, la speciale collezione di piastrelle in gres porcellanato Mews di Mutina, che con il suo assortimento completo di colori ti permetterà di ottenere esattamente la composizione che hai sempre sognato.
Si tratta di piastrelle ad alta qualità ed in un vastissimo range di sfumature, ciascuna poi suddivisa in diversi toni. Potrai divertirti a combinarle in maniera da rispecchiare il tuo stile e quello del tuo appartamento con dei decori vibranti e mai banali, sfruttando non solo la palette cromatica ma anche l’assortimento eterogeneo di forme per creare superfici capaci di trasmettere sensazioni di movimento e di profondità. Con le infinite declinazioni di queste piastrelle potrai comporre ampie campiture variopinte o tono tu tono, oppure utilizzarle per isolate sezioni di un ambiente per focalizzare le attenzioni su di esso mettendolo in maggiore rilievo.

Come scegliere sedie e sedute di design

Il patrimonio dell’interior design all’italiana è una inesauribile miniera alla quale attingere per comporre un’area living che sappia essere incisiva e ricca di spunti creativi ed innovativi anche per le sedute, oggetti a volte sottovalutati ma che con le loro linee contribuiscono alla generale visione di insieme dello spazio e lo esaltano.

Poltroncina Kram di Infiniti

Infiniti è un brand dinamico e specializzato nel fare arredamento di stampo alternativo non solo nel design, ma anche nella scelta dei materiali e delle altre ispirazioni quali le forme, spesso inusuali, studiate per parlare ad un pubblico curioso e sempre interessato alle novità. Inserire in uno spazio living una sedia che in realtà sembra più un invitante poltroncina come il modello Kram è l’indizio indiscutibile che ami la comodità, l’eleganza, la leggiadria dell’arredo. La sua forma infatti invita apertamente a sedersi, come in una conchiglia aperta, provando tutta la comodità che è in grado di trasmettere al solo sguardo… e in più, particolarissima è la sua struttura da poltrona lounge con telaio in tubolare di acciaio a 3 gambe verniciato a polveri epossidiche, mentre seduta e schienale sono in robusto legno multistrato di rovere.

Poltroncina Cila di Arper

Altra azienda che si sta imponendo all’attenzione generale per le sue realizzazioni che fondono usabilità estrema e notevole applicazione dei criteri estetici è Arper, che crea complementi di arredo polifunzionali, adatti sia alla casa che agli spazi contract così come agli ambienti lavorativi. Cila è una sedia o poltroncina dalle linee fluide che riesce quasi a rievocare sensazioni pari a quelle della morbidezza degli abiti in tessuto, talmente è protettiva nella sua silhouette. Esiste in numerose varianti, quella che però ci ha più colpito è la versione con supporto a slitta, disponibile in acciaio cromato oppure verniciato, e che se a casa ottiene subito il suo ruolo importante per la particolarità del design, sa però prestarsi benissimo a destinazioni d’uso quali mense, bar o ristoranti.
La comoda scocca che accoglie la seduta è realizzata in polipropilene, naturalmente in diverse tinte, su richiesta anche personalizzabili.

Queste segnalazioni di oggi sono solo alcune tra quelle che abbiamo già selezionato, e che provvederemo a segnalarvi in una serie di articoli collegati nei prossimi giorni!

Mag 15, 2019
Christian

Un tavolo allungabile e trasformista

Per le evoluzioni del living contemporaneo è diventato sempre più indispensabile avere a disposizione soluzioni di arredo trasformiste e versatili, capaci di mutare forma e adattarsi alle diverse esigenze volta per volta. Se stai cercando un tavolo che sappia dare il giusto spessore al tuo interior design, con la giusta personalità per collocarsi nei tuoi ambienti e valorizzarli rendendoli ancora più stimolanti, abbiamo per te un suggerimento di incredibile prestigio, che sa mettere insieme l’estetica e la tecnica in un unico oggetto che si mette al tuo servizio ma sa emozionare.

Tavolo allungabile Echo di Calligaris

Il tavolo allungabile Echo di Calligaris offre tutta la comodità e la funzionalità di un unico e ampio basamento centrale a colonna, soluzione estetica che sostituisce con solidità le gambe che a volte possono essere di intralcio quando ci si siede a tavola in tanti. Massima comodità per tutti gli ospiti ma elevatissimi standard di stabilità, per un tavolo da sfoggiare con convinzione per le sue linee forti, decise ed esplicitamente squadrate.
L’ampia piastra di metallo rettangolare sulla quale poggia la colonna portante aumenta l’area di appoggio e assicura così la fermezza della struttura per un tavolo la cui progettualità è posta al servizio della comodità. Lungo le sue linee perimetrali non c’è nulla che intralci la seduta, e se c’è qualche ospite in più Echo sa dimostrare eccezionali capacità di adattamento.

Misure e varianti del tavolo Echo

Le misure del piano sono infatti di 140×100 cm, il che lo rende adatto anche a piccole cucine o ambienti ridotti, ma la sua raffinatezza trova massima espressione in spazi aperti come gli open space che includono il living e la cucina. Le due allunghe laterali, che sono estraibili anche singolarmente, permettono in un semplice e scorrevole movimento fluido e a scatto di fine corsa di portare la lunghezza del tavolo fino a 240 cm, accogliendo quindi fino a 10 posti: una soluzione eccezionale per l’arredo dell’area dining.
Calligaris lo propone con 4 diverse tonalità per il basamento (nero, grigio, tortora o bianco) e con tantissimi accoppiamenti di colore, in ceramica e vetro, per il piano e le allunghe. Esiste inoltre anche una versione dalle misure più contenute, da 90×120 cm, che raggiunge una lunghezza massima di 220 cm.

La sua figura di gran classe valorizzerà il tuo ambiente indoor, e ti permetterà di arredarlo con gusto ma potendo contare anche sulla sua versatilità.

Mag 2, 2019
Christian

Una guida essenziale all’arredo giardino

Se hai l’impagabile fortuna di disporre di un ampio spazio all’aperto o di un terrazzo come corredo del tuo appartamento, e sei tra i nostri lettori, di certo lo consideri come un’estensione della tua casa da arredare e personalizzare a piacimento secondo i tuoi gusti.
Non ti accontenterai certo di due sedioline e un tavolo, desidererai sempre qualcosa di più, e non sottovalutare mai questa risorsa che per tanti è solo un sogno! In un terrazzo, soprattutto se è anche corredato da tanto verde, ci si può sbizzarrire con la fantasia lasciando carta bianca alle idee creative e allestendo composizioni originali. Seguici per scoprire qualche trucco e suggerimento per arredare il tutto in sintonia con il tuo modo di intendere la vita, il design ed anche il relax.

La riscoperta dell’arredamento da esterni

Quando si avvicina la bella stagione, parte anche online – ma non solo, visto l’affollamento dei rivenditori di elementi e complementi di arredo giardino – la caccia all’accessorio, al mobile giusto, a quel piccolo tocco di stile che mancava per attrezzare lo spazio disponibile e farlo assomigliare a scenari da favola ammirati sulle riviste di arredamento o sui grandi cataloghi specializzati, da quelli più popolari come Ikea e Leroy Merlin fino a quelli proposti dai marchi di èlite.
Già, perché il mondo dell’interior design di classe ha imparato a non trascurare i progetti per chi ha tanti metri quadrati a disposizione da configurare all’aperto ma anche per chi è alla ricerca di accessori più morigerati e contenuti nelle dimensioni ma che sappiano essere incisivi e ricercati nel design al pari dei complementi indoor, capaci di offrire allo stesso tempo funzionalità inedite ed inattese.
Irrinunciabili sono ad esempio le sedie impilabili, che consentono di guadagnare spazio quando vengono messe “in letargo” in inverno ma che sfoggiano oggi linee più che seducenti; non è difficile scoprire idee praticissime come tavolini da agganciare alle ringhiere o moduli componibili ed anche luminosi, per non parlare poi dei contenitori multiuso.

Spazi ristretti oppure ampi giardini, come orientarsi

Non tutti i giardini sono uguali, ci mancherebbe: ci sono quelli più ristretti, ridotti all’osso, oppure gli spazi di metratura superiore che offrono maggiori libertà ed opportunità. Vediamo insieme come comportarsi in entrambi i casi.

Come arredare un giardino piccolo

Un esempio tra i più classici è quello di un piccolo balcone o di un terrazzino: sono spazi che se attrezzati con furbizia possono essere valorizzati alla grande, ricavandone angoli nei quali ogni centimetro diventa prezioso se dotato di soluzioni multifunzione, di piccole dimensioni e salvaspazio. Fondamentale è saper sfruttare le pareti sviluppando in senso verticale parte dell’arredo, magari con scaffalature di ridotta profondità che non riducano lo spazio calpestabile ma che possono ospitare piante e vasi o con i pannelli a griglia, spesso in legno, sui quali è possibile far sviluppare piante rampicanti ma anche posizionare accessori a sospensione e persino strumenti per l’illuminazione ideali per creare atmosfera in special modo nelle serate estive.
Nel caso degli spazi esigui, è fondamentale saper scegliere un mobilio dalle giuste proporzioni, come piccole panche che fungano sia da sedute che da contenitore, oppure un carrellino portavivande che può essere spostato a piacimento.

Come scegliere al meglio per un giardino esteso

Maggiore libertà di scelta e spazio all’inventiva sono invece prerogative per chi possieda un outdoor ampio, ma in questi casi è fondamentale anche sapersi orientare tra le diverse proposte arredando con razionalità per organizzare al meglio le diverse aree ed evitare un controproducente effetto “caos”.
Vanno distinte le aree relax, come quelle da attrezzare con lettini per la tintarella e un ampio ombrellone, da quelle adibite all’accoglienza ed alla socializzazione, che possono essere allestite con un conviviale salottino in polyrattan corredato da tavolino, e per chi si organizza anche per pranzi e cene all’aperto nulla è meglio di un set composto da tavolo e poltrone magari “incorniciato” da un ampio gazebo che crea l’illusione di una stanza outdoor.
I più audaci potranno addirittura predisporre, se mezzi e spazi lo consentono, uno spazio cucina di tutto punto, con tanto di lavabo ed area cottura ma soprattutto con un braciere, magari un barbecue in muratura o uno più semplice scelto tra gli innumerevoli modelli più o meno avanzati disponibili sul mercato.

Il culto della grigliata all’aperto!

Non è certo un segreto, infatti, che proprio la braciata o grigliata in compagnia sia l’indiscussa regina delle giornate di relax trascorse a cielo aperto, e gli italiani che ne sono maestri e cultori hanno (ri)trovato un tesoro con la rinascita del giardino! Torneremo presto proprio sull’argomento del barbecue e delle grigliate, con alcuni essenziali suggerimenti per la scelta migliore!

 

 

Apr 14, 2019
Christian

Ceramiche Marazzi – I 3 segreti del suo successo

Creare un vero design di qualità sottende, per un’azienda come Ceramiche Marazzi, un principio basilare: quello legato alle emozioni di chi quel design dovrà viverlo giorno dopo giorno.
La progettazione delle ceramiche Marazzi parte quindi da questi punti fermi, non modificati nel corso degli ultimi 80 anni di attività, e che vengono messi al servizio delle persone con le tecniche di produzione più innovative volte a creare ambienti di vita “sostenibile” ma gratificante.
Un simile ruolo di leader mondiale nel settore ceramico con una produzione di piastrelle per pavimenti e rivestimenti di qualità elevatissima è stato conquistato rispondendo alle esigenze non solo dei privati, ma anche dei professionisti della posa – messi nelle condizioni di lavorare con strumenti di assoluta eccellenza – e di progettisti ed architetti, ai quali viene offerto un campionario multiforme ed eclettico di soluzioni tecniche ed estetiche che supporta nell’esercizio della professione perché permette di variare i progetti con proposte intercambiabili e sempre attraenti.

La qualità delle ceramiche

Accennavamo alla qualità: Marazzi sceglie e seleziona solo il migliore gres porcellanato e la migliore ceramica, ma anche marmi e graniti. Tutte le materie prime devono rispondere a precisi criteri prima di entrare nel ciclo produttivo e poter così essere avviati verso le case o gli altri contesti che dovranno rivestire, e la lavorazione avviene a stretto contatto anche con studi di design in grado di offrire preziose consulenze sulle evoluzioni del gusto e delle tendenze.
Al lato estetico, volto ad emozionare, si affianca un primato tecnico che in parte deriva dall’essere azienda localizzata in un polo all’avanguardia a livello mondiale per la produzione di ceramiche come l’area attorno a Sassuolo, ma che d’altro canto è stato stimolato da una continua ricerca verso processi produttivi sempre più avanzati, al punto da detenere numerosi brevetti ed essere punto cardine e creatore di alcuni tra i più importanti tasselli nella storia stessa della ceramica moderna.
Nuove tecnologie, nuove tecniche di lavorazione, nuovi processi come quelli che hanno portato all’esplosione del crossdressing hanno così reso Marazzi uno dei simboli del migliore Made in Italy, con allo stesso tempo una spiccata attenzione ad un terzo aspetto della produzione resosi via via più incalzante nel corso degli anni.

Produzione di piastrelle sostenibili

All’attenzione per l’estetica ed alla cura per la tecnica Marazzi ha nei fatti affiancato un’estrema sensibilità nei confronti dei temi ambientali e della sostenibilità della sua produzione. La tutela del patrimonio naturale è ottenuta attraverso un ciclo di produzione chiuso, volto al recupero ed alla raccolta degli scarti di lavorazione da reimmettere al suo interno, così come delle acque di lavorazione.
Le risorse utilizzate vengono così ottimizzate, e Ceramiche Marazzi si è fatta portavoce di un’industria il più possibile ecosostenibile che ne limita il consumo o che punta al loro ripristino, controllando allo stesso tempo i consumi energetici. Anche sotto questo aspetto si conferma quindi una vocazione sperimentale volta ad anticipare i cambiamenti in atto, il che ha condotto Marazzi ad ottenere tutte le più importanti certificazioni in materia di sostenibilità, ottimale gestione ambientale delle risorse ma anche di salute e sicurezza sul lavoro.
La reinterpretazione degli spazi abitativi passa anche attraverso le virtù di questa azienda e la sua attitudine alla massima flessibilità.

 

Mar 13, 2019
Christian

Arredi in ottone, una nuova dirompente giovinezza

Non è una banale febbre per tutto ciò che è vintage ad aver riportato in auge in una nuova giovinezza un materiale oggi sfruttatissimo per i complementi di arredo come l’ottone.
Un tempo, tra gli anni ’50 ed i ’70, è stato molto in voga, poi è gradualmente scomparso, sostituito da nuovi gusti estetici e richieste che l’hanno mandato in disuso, in un immeritato dimenticatoio.

Adesso l’ottone non sta attraversando un banale revival nostalgico come già accaduto ad altri materiali o forme di design, ma è nel pieno di una nuova giovinezza che ne ha fatto un dirompente protagonista di tendenza e di grande impatto estetico, grazie a designer creativi che ne hanno ricompreso e rivalutato il potenziale unico.
Si tratta, come saprete, di una lega metallica composta da rame e zinco, con l’aggiunta di altri elementi che ne mutano le caratteristiche a seconda degli usi ai quali è destinato. Con la sua opacità è ad esempio una perfetta soluzione per le luci ma anche per realizzare altri complementi di arredo, che risaltano per eleganza e raffinatezza.

Complementi di arredo in ottone

Un esempio dei tanti che vengono oggi proposti dalle aziende specializzate in interior design è la lampada Sunset di Cattelan Italia, disegnata da Oriano Favaretto come una mezza sfera fumé sostenuta da ottone naturale in una forma attualissima e adatta ad un living della nostra epoca.

È innegabile il potere che ha l’ottone di legare l’ieri con l’oggi, riportando alla nostra memoria emozioni e ambientazioni di un tempo ma rivedute in un’ottica da terzo millennio, come avviene nel progetto di sedia Athena di Mauro Lipparini, una delle più armoniose proposte del catalogo Arketipo capace di un equilibrio tra forme e volumi leggerissimo: schienale lievemente curvo e avvolgente e seduta sono sorretti da una struttura metallica disponibile proprio nella finitura ottone, in un fitto reticolo intrecciato che ricorda quasi i tiranti di un avveniristico ponte o di un modernissimo stadio.
Raccolta su sé stessa eppure slanciata, la sedia Athena riceve proprio dalla tridimensionalità scolpita in ottone un’eccezionale carica di dinamismo.

Mar 1, 2019
Christian

Per fare un tavolo ci vuole una consolle

Praticità e funzionalità, unite alla versatilità per ottenere complementi di arredo che sappiano nel concreto – e non solo a parole! – rivelarsi dei multiuso, sono diventati concetti inderogabili nell’interior design, specie in quello di alta scuola.
Vogliamo proporvi una breve guida ed alcuni trucchi che riguarderanno un’azienda come Riflessi da noi già spesso trattata tra i nostri articoli, ma la sua riproposizione sta a testimoniare non solo la qualità estetica dei suoi progetti, quanto la risposta fattiva a queste esigenze dell’abitare moderno.

I grandi spazi living sono concepiti per offrire luminosità ed ariosità ed essere quindi liberi da ingombri, per accrescere le sensazioni sempre più ricercate di estensioni senza ostacoli. La filosofia dell’arredamento più in voga sembra essere diventata quella del sottrarre, per amplificare il valore di ogni singolo oggetto e quello della stanza stessa in cui è inserito, tuttavia non si può certo fare a meno in maniera radicale di un complemento come un tavolo sufficientemente grande, a meno di non condurre una vita totalmente “ritirata”, solitaria, e di non ospitare mai nessuno.

Come si possono far combaciare simili esigenze che sembrano antitetiche?

La risposta più comune, ma anche più efficace, è da alcuni anni rappresentata dalle consolle allungabili, sempre più perfezionate e tecnologiche, come quelle messe a catalogo proprio da Riflessi con un consistente dispiego di forze sia dei suoi reparti tecnici che di quelli deputati al solo aspetto estetico dei complementi di arredo.
Dalla stretta collaborazione tra questi due team nasce un progetto, che con orgoglio Riflessi presenta come “designed and Made in Italy“, come la consolle allungabile Manhattan.
Elegante e sobria nelle sue linee di design, Manhattan fa del minimalismo il suo punto di forza con una struttura in alluminio verniciato opaco dal taglio a 45° e con finiture che soddisfano i più elevati standard di qualità e raffinatezza, il che ne fa una consolle estraibile moderna e prestigiosa ma che nasconde alcuni pregi tecnici di assoluto rilievo.

Chiusa, Manhattan misura appena 125×48 cm per un’altezza standard di 76 cm. A seconda delle versioni, essa può essere allungata a 200 cm oppure addirittura fino a 300 cm, il tutto in maniera elementare sfruttando il suo meccanismo telescopico brevettato: i suoi bracci in alluminio anodizzato si estendono con un movimento fluido, pratico e veloce che la rende un complemento di arredo smart, ideale per arredare con buon gusto ma pronto ad entrare in azione rivelando caratteristiche di spiccata funzionalità al servizio dell’accoglienza.

Riflessi ha previsto per Manhattan un’ampia palette di colori che è possibile combinare, con 4 tinte verniciate per le gambe (bianco, tortora, grigio o antracite) e top in cristallo lucido o opaco nelle stesse tinte. Su richiesta e non “di serie” si può anche ordinare il top in ceramica Laminam, un ulteriore dettaglio di stile riservato ai più esigenti.

 

Feb 12, 2019
Christian

Come realizzare il bagno dei sogni

Scendere a compromessi quando si deve arredare un appartamento non è quasi mai soddisfacente; si avverte la sensazione di tradire la propria personalità, accontentandosi di soluzioni non eccelse e che non gratificano semplicemente per mancanza di spazio, a volte per mancanza di risorse. Molto spesso questo sacrificio che non ha ragione di essere viene riservato all’ambiente bagno, per il quale i meno intraprendenti finiscono con l’accontentarsi di soluzioni poco soddisfacenti, non solo come spazi e quindi funzionalità ma anche per le soluzioni estetiche messe in atto in fase di eventuale ristrutturazione.

Noi vogliamo dimostrarvi che, se ci si siede a tavolino con razionalità ed a mente fredda e sgombra da distrazioni, è comunque sempre possibile realizzare un bagno che si avvicini a quello dei nostri sogni, o che addirittura li incarni in toto, semplicemente osservando con spirito critico ma oggettivo alcune regole di base per nulla complesse da mettere in atto: basta essere concreti, fattivi e pieni di voglia di fare!

Come arredare un bagno piccolo

Per ovvi motivi si impone di tenere conto in primo luogo delle dimensioni della stanza, il punto di partenza di qualsiasi progetto, e se non si hanno in mente costosi rifacimenti di mura per allargare un bagno che si presenta ridotto nella metratura, si dovrà puntare su alcuni espedienti irrinunciabili.
Il primo è rappresentato dai colori, che dovranno essere scelti tra quelli di tonalità più chiare possibile e senza concedersi quindi combinazioni più azzardate. Sia i rivestimenti che i sanitari dovranno riflettere la luce in modo impeccabile, al fine di offrire la sensazione di maggiore ariosità.

Un secondo trucco sta nello scegliere, sia per le pareti che per i pavimenti, delle piastrelle di rivestimento in forma di listoni, perché una loro appropriata disposizione contribuirà all’effetto ottico di “allargamento” dei centimetri a disposizione.
Sempre in questi casi, è preferibile optare per dei sanitari che non sporgano troppo (ormai se ne trovano in tutte le misure) e se possibile a sospensione e con installazione filomuro. È questo un ulteriore trucco che permette di guadagnare preziosi centimetri, mentre per il lavabo si dovrà studiare se orientarsi su una installazione classica oppure su una che preveda il mobiletto sottostante, che può rivelarsi estremamente funzionale per gli spazi che offre dove riporre tutto ciò che è destinato all’ambiente bagno. L’alternativa è giocare con mobili a colonna che siano poco profondi ma molto alti, per sfruttare lo spazio in verticale e senza ingombrare.
Seguendo questi accorgimenti, anche un bagno risicato diventerà un ergonomico spazio di benessere, e senza rinunciare al design né allo stile personale.

Il bagno dei sogni e i nuovi materiali

Avere invece più spazio da dedicare all’ambiente bagno permette maggiori libertà sotto il profilo estetico, anche se va tenuto sotto controllo il rischio di strafare. In questi casi, si deve partire da poche, essenziali domande: cosa si vuole ottenere dall’ambiente bagno e dai suoi arredi? Una piccola oasi di serenità, o un rifugio nel quale si prevede di trascorrere tanto tempo anche per dare spazio alla creatività?
Ci si deve tenere fedeli non solo allo stile personale, ma anche a quello che si è scelto per arredare il resto della casa per intonare il bagno ed inserirlo coerentemente nell’abitazione nel suo complesso.

Ci sono in tutti i cataloghi specializzati prodotti e proposte nuove per l’arredo bagno che si avvicinano sempre più allo stile della zona living, in considerazione di quanto si è evoluta la cura per la progettazione di un ambiente che oggi, sia sul piano formale che prestazionale, ha guadagnato molta più rilevanza.
Inoltre, le nuove tecnologie di produzione sempre più avanzate consentono di “distaccarsi” dalle canoniche ceramiche e di orientarsi su nuovi materiali ad alte prestazioni come ad esempio le resine, capaci di esaltare ugualmente l’estetica ma anche di offrire il massimo della praticità per resistenza, facilità di pulizia, miglioramento dell’igiene e durata nel tempo.

Si potrà così creare una stanza da bagno a propria immagine, consacrata al relax ed al benessere ma anche alla soddisfazione personale!

Gen 16, 2019
Christian

Gli splendidi inganni delle nuove ceramiche

L’inganno fantastico offerto dalla ceramica, secondo la tecnica del crossdressing sempre più sugli scudi, non deve per questo essere considerato in un’accezione negativa del termine, anzi. È la tecnologia, con i suoi incalzanti sviluppi, ad offrire sbocchi un tempo impensati per le ceramiche, che guadagnano nuove e multiformi modalità espressive in grado di lasciare del tutto a bocca aperta quando riescono ad imitare la naturalezza, le venature, le striature e persino le imperfezioni del cosiddetto “oro bianco”, ovvero il marmo.

allmarble marazzi

La collezione Allmarble di Marazzi

Le lastre ceramiche anche di considerevoli ampiezze possono sfruttare le stampe digitali di nuova generazione e proporsi quindi con pattern anche iridescenti come quelli dei minerali, oppure con le caratteristiche venature. Sembrano marmo a tutti gli effetti, in tutta la sua matericità e come se fosse stato estratto dalla cava, ed invece lo stanno “solo” interpretando rileggendone il fascino in modi mai visti prima d’ora.
Questo mimetismo, specialmente sui grandi formati, rappresenta una sfida ad elevato livello di competitività, ma questa reinvenzione sta ottenendo risultati eccezionali proprio sfruttando le migliori tecnologie oggi disponibili, appassionando il pubblico e rendendolo partecipe della rivoluzione in atto, trascinandolo in vortici cromatici inediti. Gli stessi architetti si stanno convertendo a queste elaborazioni grafiche che hanno più di un motivo a giustificare il loro successo.

I motivi e gli ingredienti del successo del crossdressing

Sarebbe troppo facile e riduttivo citare solo la bellezza e la resa estetica degli effetti così ottenuti. Il gres porcellanato effetto marmo è molto più pratico nella manutenzione, è più sostenibile, permette di copiare fedelmente anche i marmi più preziosi e rari con dei costi di gestione ed approvvigionamento sensibilmente ridotti anche in caso di ampie superfici.
In più, la ricerca è in continuo divenire e le evoluzioni dei progetti sono dietro l’angolo, e già oggi queste superfici offrono un’elevatissima resistenza all’usura grazie a processi di impressione sul gres dei motivi che avvengono senza contatto diretto e permettendo così di “stampare” materiali un tempo impensabili: oltre al marmo con le sue venature, anche la pietra o il legno, ricreando decori ispirati alla materia naturale perfettamente verosimili anche quando si scelgono interpretazioni rare e preziose.

I colori sono omogenei e credibili, su superfici compatte e senza difetti che sono piacevoli anche al tatto. La più moderna progettazione, inoltre, viene coadiuvata da innovativi processi di produzione che lavorando su materie prime di altissima qualità permettono anche di ottenere maxilastre ultrasottili, abbattendo quindi i costi di demolizione e persino la produzione di scorie e detriti quando si ridisegna il look di casa. Queste possono infatti essere sovrapposte ai rivestimenti esistenti senza che i progetti subiscano penalizzazioni.
È però indispensabile precisare che stiamo parlando di lastre il cui processo di produzione è volto anche a renderle durevoli, flessibili, resistenti. Anche i formati più importanti, quando realizzati con le giuste tecnologie che solo i marchi all’avanguardia sanno utilizzare, non temono le rotture, per cui anche uno spessore di pochi millimetri risponde alla perfezione a tutte le sollecitazioni ed alle esigenze ed è a prova di sforzo.

 

Gen 5, 2019
Christian

Arredare con i complementi Cattelan Italia

Ci immergiamo oggi in una sorta di monografia sui complementi di arredo Cattelan Italia, venendo per una volta meno al principio secondo il quale in genere proviamo ad accostare idee e proposte di design di marchi tra loro eterogenei. Lo facciamo per una composizione che offre la massima personalizzazione possibile nella creazione degli spazi living, a partire da un pezzo forte del catalogo Cattelan come la libreria Airport.

Libreria Airport di Cattelan Italia

La libertà creativa, progettuale ed architettonica gode di briglie totalmente sciolte nel gioco dell’allestimento del proprio salotto su misura grazie ad Airport, che è composta da moduli combinabili a piacimento e su misura sia del gusto che della parete che dovrà occupare. L’idea di fondo è davvero sensazionale e ricalca alla perfezione il criterio che Giorgio Cattelan desidera sia sempre alla radice di qualsiasi complemento di arredo anche più complesso: deve essere bello e ben rifinito per soddisfare il desiderio di bellezza, ma deve soprattutto saper essere funzionale ed al servizio di chi deve viverli, sfruttandone in pieno tutti i vantaggi ed i benefici che necessariamente deve garantire.
Airport ha qualcosa di assolutamente unico nel suo concept, perché grazie ai ripiani forati ed ai pali proposti in diverse misure è una libreria dai molteplici usi, che può essere fissata a muro o persino a soffitto per sfruttare tutta l’altezza della stanza, ma ne esiste persino una variante che può essere posizionata a centro stanza con funzioni di elegante parete divisoria. È il progettista, insieme all’utente finale, a decidere altezza dei ripiani, distanza tra i pali, presenza di complementi ed accessori di vario tipo, sulla base della destinazione che si ha in mente.

I complementi di arredo Cattelan Italia

Un esempio di accessorio da accostare a questa libreria per movimentare l’effetto scenico complessivo è il tavolino Spiral, che dimostra perfettamente come il design possa essere creativo al massimo quando applicato in maniera coerente: la superficie di appoggio è insolita e fuori dal comune, ma si sposa benissimo con ambienti moderni e ne esalta l’originalità con il suo vetro curvato dalla lavorazione molto speciale. Si tratta di cristallo trasparente ma disponibile anche nelle varianti fumè o sabbiato, con base di appoggio in robusto acciaio.

L’ambiente lo completiamo con i tavolini Sting, praticissimi da tenere accanto al divano ed in perfetta armonia estetica con gli arredi di qualsiasi tipo di ambiente. Il loro design è minimale e moderno e spicca con forme circolari alternate a quelle slanciate. Il set è in genere composto da 3 pezzi di diverse altezze per la migliore versatilità ma anche per comporre dinamismo, con struttura in acciaio verniciato a polveri epossidiche e piano in ceramica Marmi proposto in differenti finiture.

Vero leader mondiale nella lavorazione, produzione e distribuzione di complementi di arredo, Cattelan Italia sa offrire elementi che enfatizzano ed esaltano l’accoglienza di una casa nella forma così come nella sostanza con scelte di stile autorevoli. Alla continua ricerca di nuovi valori per emozionare, il laboratorio di design e progettazione Cattelan favorisce un arredare nel segno della spontaneità e della raffinatezza, capace di esprimere un lifestyle di prestigio ma sempre essenziale e senza strafare, solido nei materiali come nei progetti, e che non risulta mai ridondante o fine a sé stesso.

Dic 20, 2018
Christian

La sottile eleganza della cucina SEI di Euromobil

L’esaltazione delle atmosfere della cucina e la cultura del progetto di qualità convivono nel design della cucina SEI, firmata da Marc Sadler per il Gruppo Euromobil. Si tratta di un concept minimale che sfrutta però i materiali più selezionati e di primissima qualità per comporre un ambiente cucina sobrio, accogliente, dal sapore solo vagamente industrial.

L’azienda ha da tempo riconsiderato il ruolo della zona cucina, espandendolo da mero spazio funzionale in qualcosa di più completo ed articolato, un luogo dove vivere e condividere il piacere del consumare i pasti ma anche la compagnia.
Il nome SEI voluto da Marc Sadler, un designer tecnico già insignito in passato del Compasso d’Oro, richiama lo schema progettuale che gioca per l’appunto sul numero 6, i millimetri di spessore per ciascuna componente, dalle mensole ai ripiani, dai fianchi agli accessori fino ai dettagli dell’isola e della zona cottura.
Un’eleganza rigorosa ma leggerissima che rende l’ambiente cucina dinamico ma sofisticato con le sue poche linee pulite, i dettagli ricercati e la scelta di accostare tra loro materiali e finiture deluxe.

Se ci sbilanciamo così tanto, attribuendo al progetto SEI lo scettro di cucina contemporanea per eccellenza, è perché abbiamo avuto modo di osservarne da vicino gli elementi che la rendono così unica, con una disposizione basata su un blocco centrale multifunzione che può accogliere area lavaggio e/o cottura abbinato ad un alto tavolo centrale con sgabelli che esaltano il comfort frizzante: una strizzata d’occhio ai fanatici dello street style!
Completa il progetto l’ampio modulo da parete che include dispensa, basi con mobili contenitori e ripiani a giorno.

In un perfetto connubio tra emozione e tecnica, la cucina SEI di Euromobil costituisce espressione lampante della mission aziendale, quella di plasmare arredi da vivere e capaci di alimentare e creare un’atmosfera conviviale, accogliendo le persone e mettendole a loro agio.
La creatività del design e la manifattura rigorosamente Made in Italy trovano espressione nelle diverse finiture nelle quali SEI viene proposta, con materiali nobili abbinati a laminati tradizionali oppure più tecnologici come il Fenix NTM, con in più la possibilità di aggiungere tocchi più personali come marmi, legno di olmo, acciaio inox.

 

Dic 3, 2018
Christian

Soluzioni innovative per il rispetto dell’ambiente

Una crescita costante ed anche un’evoluzione nel corso delle generazioni hanno caratterizzato la storia quasi quarantennale di Itlas, azienda trevigiana che da produttrice di legno segato grezzo si è trasformata in una delle più apprezzate realtà italiane nella produzione di pavimenti in legno.
Oggi questo marchio si distingue per la sua capacità di declinare una materia nobile, la più nobile di tutte come il legno, in molteplici forme, da quelle più classiche fino agli sprazzi di creatività dallo spirito più moderno ed anche innovativo.

Una lunga tradizione nella lavorazione del legno

Itlas ha sede a Cordignano, in provincia di Treviso, da dove sin dagli anni ’80 ha diffuso la cultura dei pavimenti prefiniti in legno in un percorso di crescita ed evoluzione continue e senza sosta. L’aspetto industriale è sempre andato al passo con quello commerciale riscuotendo consensi anche al di fuori dei confini italiani per il gusto raffinato delle creazioni o anche per le sperimentazioni in chiave contemporanea e moderna.
Progetti come le Assi del Cansiglio, le Tavole del Piave o i Legni del Doge hanno entusiasmato gli amanti dell’arredo di classe e qualità ma hanno saputo conquistarsi anche importanti riconoscimenti in chiave di ecosostenibilità e di responsabilità aziendale.
Alla guida dell’azienda Patrizio Dei Tos ha fortemente voluto un programma di riqualificazione ambientale e di rivalutazione non solo delle tradizioni nostrane nella lavorazione del legname, per far sì che il programma fosse in grado di rivisitare tutta la filiera. L’approvvigionamento di materie prime è controllato secondo criteri scrupolosi e molto severi, il legno lavorato deve rigorosamente essere italiano e preferibilmente a “chilometri zero“.

Le certificazioni ambientali

Solo seguendo questi parametri Itlas ha potuto conseguire importanti certificazioni ad attestare ad esempio, per le Assi del Cansiglio, che fossero interamente prodotte e lavorate in Italia. Risale al 2000 l’inizio dell’investimento di risorse e sforzi di matrice ambientalista, che ha portato alla prima certificazione di sostenibilità ambientale, quella PEFC (Programme of Endorsement for Forest Certification). È stato solo il primo passo nella scala degli obiettivi sempre più ambiziosi verso la piena sostenibilità, perché alla PEFC sono seguite altre certificazioni quali la FSC (Forest Stewardship Council), il tutto su un sentiero che ha guidato questa virtuosa realtà imprenditoriale italiana a poter annunciare che i suoi pavimenti sono 100% Made in Italy e che sono prodotti con il minore impatto possibile sull’ambiente sia in fatti di emissioni per il trasporto delle materie prime, con l’abbattimento della CO2, sia con un preciso sistema di gestione ambientale conforme alla lettera a tutte le più recenti norme regolatrici del settore e nel quale il gigantesco impianto fotovoltaico è solo un tassello.

Il futuro di Itlas

Oggi Itlas continua ad investire sul futuro proprio e su quello del pianeta proponendo idee innovative per l’arredamento di tutto l’ambiente domestico, per promuovere una maniera più naturale di vivere anche attraverso ristrutturazioni in grado di “rivestire” con una seconda pelle gli elementi preesistenti, nel rispetto di nuove e più responsabili istanze di risparmio di risorse , energie e materie prime per affrontare la crisi economica. Scegliere Itlas significa farsi carico delle esigenze del pianeta e della comunità nel suo insieme senza per questo rinunciare al buon gusto e ad elevatissimi standard qualitativi ed estetici.

 

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gennaio: 2020
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