Nov 24, 2017
Christian

L’abbinamento tra tavolo e sedie oggi non è mai scontato

Oggi componiamo per voi due “kit” di complementi d’arredo selezionandoli tra i cataloghi di due aziende di prestigio e che già altre volte hanno trovato posto tra i nostri articoli. Parliamo di Riflessi e di Calligaris, e se del primo marchio spesso abbiamo analizzato accessori come le madie o le consolle, di Calligaris conosciamo già bene la spiccata propensione a realizzare sedute di grande prestigio. Noi accostiamo proprio sedie e tavoli per proporvi due soluzioni di affascinante impatto per la vostra zona living!

Tavolo Shangai e sedie Sofia di Riflessi

Iniziamo con il tavolo Shangai: vi diciamo subito che esiste nella doppia versione con ripiano in legno di rovere oppure in cristallo, e per quanto entrambe siano incredibili nella loro eleganza fatta di dosate asimmetrie, è la seconda ad averci maggiormente affascinati.

Il basamento riprende una tecnica ormai consolidata e molto in voga, quella dell’incrocio tra tante assi portanti con un effetto intricato di indubbia resa estetica, ed è realizzato in alluminio rivestito sul quale è possibile applicare un ampio ventaglio di finiture, dall’inox alla verniciata fino alla pietra arenaria.
Il cristallo, sottoposto ad uno speciale trattamento protettivo per renderlo resistente ad urti o graffi, è saldamente ancorato alle gambe ed anch’esso può essere personalizzato, dal trasparente al nero passando per una scala che include anche fumé, retrolaccato o antracite.

La sua versione allungabile permette inoltre di aggiungere ben 80 centimetri senza minimamente alterarne il design, che resta arioso grazie ad un robusto sistema a scomparsa.

Accanto a Shangai andiamo a posizionare le sedie Sofia, dalla seduta e dallo schienale ergonomici. Il campionario di sedie Riflessi è vastissimo, ma questa ci sembra la scelta più appropriata e coerente, anche in omaggio alla diversa tendenza che connota oggi l’acquisto del “pacchetto” tavolo e sedie, non più visto come collegato ma da effettuarsi separatamente per premiare ed esaltare la creatività degli accostamenti, e decidere se orientarsi su un contrasto oppure sulla continuità.
In quest’ottica, Sofia accompagna benissimo Shangai soprattutto nella proposta senza braccioli, ma quella che invece li prevede sposa benissimo il concept complessivo di design: in tutte le versioni offre personalizzazioni senza confini, con i rivestimenti in pelle, econabuk, tessuti o persino lana, mentre l’imbottitura indeformabile in poliuretano schiumato è sinonimo di vera ergonomia!

Tavolo Cartesio e sedie Igloo di Calligaris

Spostiamoci ora sulla seconda composizione, quella firmata da Calligaris con il tavolo Cartesio al quale accostiamo le splendide sedie Igloo.

Cartesio gioca anch’esso con una base di supporto sviluppata per linee diagonali, anche se rinuncia all’incrocio tra gli assi per puntare su 4 piedi composti ciascuno da un triangolo rovesciato il cui vertice è il piede. Il materiale di questa struttura portante è solido, perché si tratta di metallo verniciato che può essere scelto nei classici bianco ottico oppure grigio opaco, entrambe verniciature realizzate con elevati livelli qualitativi per resistere nel tempo; è però molto suggestiva la variante color ruggine, per un look ancor più metropolitano.

Le sue gambe come detto sembrano moltiplicarsi, gli assi sembrano essere otto e non quattro, per sostenere un massiccio piano d’appoggio disponibile in rovere dogato oppure in impiallacciato legno, con delle forme essenzialmente scultoree ed un senso di solidità nettissimo.

Parlavamo, poche righe fa, di sintonia tra tavolo e sedie e dei necessari richiami di design negli accostamenti composti per non comporre dei set poco aggraziati, ed ecco che le linee diagonali delle V rovesciate trovano corrispondenza in quelle delle gambe che sorreggono la sedia Igloo, anch’esse inclinate.

Nasce per favorire la convivialità in ogni suo aspetto, perché la seduta è avvolgente come quella di una piccola poltroncina, ed il suo design sa mantenersi leggero e molto accattivante con la forma a conchiglia, anche in questo caso personalizzabile a piacimento con rivestimenti in pelle o in tessuto. È una sedia ideale per un living disimpegnato ma solo all’apparenza, perché i suoi tratti sottintendono estrema raffinatezza!

 

Nov 19, 2017
Christian

Tre proposte che fanno luce sui tuoi arredi

Arredare la tua casa con tratti eleganti e sobri ma che sappiano lasciare il segno sappiamo che per te è importante, altrimenti non leggeresti un blog dedicato all’arredamento! Sappiamo anche che la migliore e più appropriata illuminazione dei tuoi spazi è una componente fondamentale, una cornice fatta di essenziale incisività.
Ecco perché oggi ti presentiamo tre prestigiose idee che di certo apprezzerai, e non è detto che tu non decida di portare a casa proprio una di queste dopo averne scoperto le caratteristiche, o semplicemente perché sei rimasto affascinato dalle sue forme.

Lampada da terra Sun di Flexform

Flexform crede fermamente nel valore della luce da diffondere nelle zone del tuo relax, che devono essere sempre dosate al meglio secondo le situazioni. Sun è un sistema di lampade da terra disegnato da Antonio Citterio in due diverse versioni, alta o bassa, ed entrambe dalle linee briose, inedite eppure minimali. La forma complessiva è cilindrica, composta da una struttura in tondino di metallo su cui è “incastonato” il paralume che ne prolunga le forme, realizzato in policarbonato opalino.

La luce che se ne ottiene, anche nell’intrigante possibilità di usarle in coppia, è soffusa e molto calda, ideale per chi preferisca più punti luce: la strategia perfetta per creare un’atmosfera ricca di charme!
Il dettaglio personalissimo del vistoso cavo di alimentazione elettrica in rosso acceso è un voluto tocco di estrosità!

Lampada Eos di Artemide

Anch’essa da terra è la lampada Eos, un accessorio che non indugia in formalismi e che deve anzi le sue linee ad un’ispirazione di stampo molto tradizionale. Un lungo e sottile stelo in ottone infisso in una discreta base attraversa, nella parte superiore, una forma geometrica in PET difficile da definire, ma molto accattivante specie se osservata di profilo o di tre quarti, perché vista frontalmente potrebbe apparire come una semplice sfera.

La sua realizzazione si deve ad Artemide, un gruppo aziendale ed un marchio i cui progetti sono considerati dei punti di riferimento universalmente riconosciuti nel settore dell’illuminazione, vere icone di stile e di tendenza. Questo leader per l’illuminazione residenziale ha anche sviluppato, sull’idea dei designers Bernhardt&Vella, la versione applique da muro di Eos, mantenendo intatte le suggestioni del terminale superiore che diffonde la sua luce a LED secondo una prospettiva diversa, pensata per essere più statica ma in ogni caso con fortissime connotazioni che la collocano a metà strada tra un’opera d’arte ed un capolavoro di lighting design.

Flowerpot VP4 di Verner Panton

Il terzo luminosissimo progetto che vi presentiamo in chiusura si chiama FlowerPot VP4, ed è una lampada da tavolo che siamo certi diverrà un vostro oggetto dei desideri! Base e struttura catturano subito gli sguardi per la leggiadria con cui sostengono il vistoso paralume arrotondato, e se vi sembra di averla già vista da qualche parte avete senza dubbio ragione.
È infatti un classico intramontabile del design che ha attraversato le generazioni sin dal 1969, quando Verner Panton la ideò plasmandola con i suoi criteri sempre giocosi e sovversivi.

All’epoca si era in piena “controcultura” psichedelica, e lo stesso nome deriva da un gioco di parole sullo slogan Flower Power per riflettere la scena artistica di quel periodo. Questa lampada ideale per un comodino o per una scrivania ne ha fatta di strada da allora, ed il rigoroso incastro del suo bulbo luminoso a vista nel paralume orientabile tramite la cerniera ne fa emblema dell’influenza di questo designer scandinavo, scomparso nel 1998, su tutto lo scenario attuale del design, proponendosi come soluzione che sa incarnare anche la più moderna filosofia del lighting design.

Viene editata e proposta dal gruppo &tradition, che ha l’intento di fare da ponte con le sue soluzioni di arredamento contemporaneo tra l’eredità di chi portava avanti la tradizione nordica della funzionalità nelle migliori forme possibili – una scuola che ben conosciamo! – e tutte le potenzialità delle attuali materie prime, capaci di reinventare qualsiasi tecnica.

 

Nov 11, 2017
Christian

Vi invitiamo alla più eterogenea delle rassegne d’arredo!

La parola mercatone ti fa specie, perché suscita in te l’idea di un gran bailamme di articoli di scarso pregio messi lì alla rinfusa solo per attirare quante più persone possibile, allettandoli con varietà di proposte ma anche con prezzi stracciatissimi?

Probabilmente hai ragione a pensarla così, e non sei affatto lontano dal senso intrinseco che tante altre persone dai gusti più raffinati ed esigenti in fatto di interior design attribuiscono a questo termine. Il titolo del nostro articolo di oggi è una voluta e dichiarata provocazione, siamo qui per la sfida: dimostrare che è possibile mettere insieme oggetti di design, ma anche elementi e complementi di arredo che non hanno nulla in comune in fatto di stile o ispirazione, ma nemmeno come contesto di destinazione.
Unica singola caratteristica posseduta da ciascuno di essi è l’alta qualità realizzativa, che li pone tutti sullo stesso piano, quello di un design creativo e mai banale, attento a distinguersi e capace di catturare gli sguardi.

Lo sgabello Caprice di Philippe Starck

Iniziamo con un “mostro sacro” del design e con un oggetto forse non troppo comune nelle case ma secondo noi un po’ sottovalutato. Philippe Starck è stato in grado di esprimersi al top delle sue infinite e poliedriche capacità con lo sgabello Caprice, che ci ha affascinati fin dal primo sguardo con le sue linee poco convenzionali.
Fa parte di una collezione molto più ampia di sedute di cui costituisce la naturale estensione, ed è in origine stato concepito come naturale complemento di un ambiente di lavoro, tuttavia i confini tra vita ed ambito professionale tendono ad assottigliarsi sempre di più, ed ecco perché lo sgabello Caprice non ci appare affatto fuori luogo se inserito un un contesto di convivialità.

Una classica base a stelo in alluminio mat è sormontata da una comoda seduta rivestita in tessuto, disponibile in numerose tonalità.
Ad accrescere la pratica ergonomia di questo progetto inserito nel catalogo di Cassina, Stack ha previsto il poggiapiedi cromato ed un meccanismo automatico che va a posizionare sempre la seduta nella direzione corretta rispetto ad esso. Una silhouette scarna, eppure estremamente incisiva, come spesso accade per i progetti di Philippe Starck che ha sempre come primo obiettivo rendere più comoda la vita con oggetti “asserviti” alle esigenze dell’uomo.

Madia Easy – Cappellini Design

Il secondo progetto dell’odierno “bazar” di design di alta scuola che stiamo componendo oggi è firmato da Cappellini ed ha anch’esso un DNA fatto di estrema sobrietà. Si tratta della madia Easy, rigorosissima nelle sue forme squadrate ed estremamente versatile per inserirsi con successo nella moderna filosofia dell’abitare e dell’arredamento, perché è un complemento eclettico ed è un contenitore multifunzione. La gamma è molto ampia, ben 20 sono le diverse combinazioni possibili scegliendo in primis le misure e poi orientandosi sulla distribuzione di ante, vani a giorno oppure cassetti, in base all’uso cui si intende destinarla.

Una madia della linea Easy è estremamente leggera alla vista, e può assumere qualsiasi look si desideri anche per le diverse laccature, i top proposti in cristallo, marmo o legno.
L’intento di “passare inosservata” è accentuato dai sottilissimi piedini in metallo che la sostengono, quasi nascosti sotto la struttura!

Libreria Giotto di Cattelan Italia

Particolarissima e stilizzata agli estremi è poi l’impatto scenografico della libreria Giotto, su design di Andrea Lucatello. Una struttura funzionale e versatile che Cattelan Italia propone nel suo catalogo perché sia inserita, con discrezione, in qualsiasi spazio anche non living, perché è molto disinvolta con il suo aspetto a cavalletto – assi portanti in noce massello – ed i robusti ripiani verniciati, che possono ospitare qualsiasi cosa, non solo libri. È un complemento d’arredo che nasce quasi con il criterio della sottrazione e che quasi non si fa notare, per esprimere un concept di arredo sobrio che però lascia il segno!

Madia Alambra di Rimadesio

Per l’ultimo complemento di arredo abbiamo oggi scelto una particolare configurazione di un mobile contenitore per la zona giorno di Rimadesio. In ossequio alla sua tradizione affermatissima nell’ambito delle pareti divisorie e delle porte scorrevoli dell’azienda, Alambra è un sistema di madie perfetto per integrarsi con esse nella sua versione più alta, perché è totalmente componibile a partire da una struttura molto ariosa con sottilissimi profili in alluminio ed ampi vetri integrata anche da un sistema di illuminazione a LED interno.

Qualsiasi oggetto riposto al suo interno ne risulterà valorizzato: il classico formale del mobile contenitore è rispettato, anche se l’estro creativo di Giuseppe Bavuso l’ha elevato, con i canoni della sua interpretazione stilistica, verso una geometria essenziale come quella oggi più in voga.

 

Nov 5, 2017
Christian

Mettetevi comodi, ci pensa l’interior design!

Tre diversi modi di interpretare la seduta

I contributi alla realizzazione e composizione di una zona living dalla forte personalità passano molto spesso dalle linee iconiche e spiccatamente originali e ricercate delle sedute, il che allarga il campo d’azione non solo alle sedie ma anche alle poltrone. Noi vogliamo giocare a proporvene alcune tra loro non molto omogenee nello stile e nell’ispirazione, starà a voi scegliere il modello che meglio impersona il vostro concetto di arredamento!

Poltroncina Piron di Rubelli

Partiamo dagli incroci minimi e minimal della poltroncina di forma molto squadrata Piron, un autentico gioiello anche per i materiali che la compongono.
Si tratta di un pezzo di arredamento della collezione Rubelli per il quale non è stato lesinato alcuno sforzo per ottenere una lavorazione dal dichiarato stampo sartoriale, come di prammatica per questa azienda che rappresenta un punto di vertice nel settore dei mobili, degli imbottiti ma anche dei tessuti per l’arredamento.

Questa sedia sposa un concetto di continuità delle linee per la sua struttura in faggio laccato, in un abbraccio che include lo schienale ed i braccioli.
La laccatura dal colore intenso e profondo è un invito al quale è impossibile resistere, ed assisi sulla morbida seduta non si riesce a fare a meno di far scorrere i polpastrelli su una superficie che appaga il tatto per la sua consistenza serica.

Sedia Aston Lounge di Minotti

Restiamo nell’ambito delle sedie o poltroncine avvolgenti con un’idea di un maestro che ricorre spesso tra le nostre pagine come Rodolfo Dordoni.
Minotti ha perfettamente interpretato lo spirito del progetto originario per creare la sedia Aston Lounge, dalla robusta struttura in legno massello sormontata da un avvolgente schienale e da una invitante seduta, entrambi morbidamente imbottiti. Si tratta di una sedia compatta e dalle dimensioni contenute, e che ben si inserisce in qualsiasi tipo di ambiente, anche grazie ad un elegante rivestimento tessile che ne esalta le forme scultoree.

La poliedricità della sedia Aston Lounge viene resa ancor più accentuata dalla doppia variante disponibile, sia come sedia da accostare al tavolo da pranzo o ad un tavolino, sia come comoda ed avvolgente poltroncina il cui schienale è ridisegnato per includere i braccioli che la trasformano in un complemento d’arredo adatto a tutte le circostanze.

Sedia per outdoor Montagna di Ethimo

Ci distacchiamo adesso da un’idea del design che prediliga le forme più sinuose con la poltroncina Montagna, dallo stile quasi rustico. La sua ideazione è frutto della creatività congiunta di Matteo Thun ed Antonio Rodriguez, mentre ci ha pensato Ethimo a ricrearne le forme essenziali ed i richiami tra materiali tra di loro eterogenei.
La sua destinazione d’uso privilegiata è in effetti l’outdoor, come da tradizione per questa azienda altamente specializzata nell’arredo giardino o per esterni di prestigio tradotto però in collezioni sempre sobrie e funzionali, ricche di dettagli di alta qualità.



Montagna
è realizzata in legno Teak e fibra Etwick intrecciata: comfort e durata nel tempo sono assicurati, ma grazie al ruolo conquistato da Ethimo – un vero ambasciatore dell’interior design all’italiana all’estero – questa comoda sedia non sfigura minimamente se inserita nel contesto di un salotto!

Vi abbiamo così introdotto 3 differenti filosofie della seduta dall’architettura diversa: a voi scegliere quale preferite, perché no raccontandoci il perché anche sulla pagina Facebook di Non Solo Arredo!

 

Ott 29, 2017
Christian

Sogni d’oro e morbidissimi sui letti Dorelan!

Dal benessere e dalla qualità del nostro riposo notturno dipende tantissimo, forse tutto ciò che lo segue al risveglio. Per questo è irrinunciabile non solo scegliere un materasso di alta qualità ed appropriato alle nostre esigenze, ma anche un letto che sappia dare la giusta forma alla nostra notte, quella di un guscio avvolgente e rigenerante.

Dorelan è un’azienda che conosce tutti gli aspetti, anche quelli più nascosti, per rendere il più intimo spazio della casa un luogo di benessere da vivere ogni notte. E chi ha detto che a tutti questi benefici non si possano accompagnare anche una decisa personalità e la raffinatezza di un design moderno e distintivo?
Sono i crismi che animano la collezione Dorelan D_SIGN, composta da letti dallo stile ricercato e riconoscibile ma mai eccessivo, che sa mantenersi nell’alveo dell’eleganza senza tempo.

Letto Dorelan Somnia

La manifattura accurata e di stampo sartoriale che compone i rivestimenti di un letto come Dorelan Somnia trasmette sensazioni di relax fin dal primo sguardo. La testiera è quasi oversize, composta da soffici cuscini che avvolgono ed abbracciano pronti a regalare un riposo maestoso: esattamente come l’origine del suo nome, da ricercare nel Pantheon greco, cui apparteneva il figlio della Dea Notte.
La sofficità si dilata in un tripudio di cuscini ed elementi che già prima di sperimentarli con il corpo, sdraiandosi, preparano e fanno assaporare sensazioni di riposo e di dolci sogni.

Letto Dorelan Sharpei_Box

Gli stessi dolcissimi e soffici sogni sono a vostra disposizione sul letto Sharpei_Box, che si richiama con il suo nome alla razza canina che tutti associamo ad immagini di morbidissime pieghe nelle quali è impossibile non desiderare affondare le mani. Tra i letti più amati di tutte le nuove collezioni Dorelan, Sharpei_Box è talmente morbido da permettere di modellare a piacimento la sua testiera malleabile.
Non solo soffici volumi e corroboranti sonni ristoratori, ma anche praticità e versatilità per un letto che si presta benissimo alla lettura in posizione semisdraiata, alla visione di un film sotto le coperte, ma anche allo sdraiarsi o appoggiarsi per qualche attimo di riposo prima di ripartire.
Come una vera nuvola di tessuto, Sharpei_Box raggiunge il massimo della praticità nella sua capiente versione con contenitore, che riesce ad essere quasi un armadio aggiuntivo!

Letto Dorelan Sandi

Vogliamo concludere questo trittico di letti Dorelan con il modello Sandi, un letto dai volumi generosi e dalla testiera avvolgente che lo rende un’icona di comodità. Come un abbraccio, la sua struttura appare composta da morbidi cuscini ripiegati e sovrapposti, in una forma che fa del design armonioso e della purezza delle forme i veri punti di forza.

Ne abbiamo la certezza perché li abbiamo sperimentati di persona, su qualsiasi di questi 3 letti voi vi abbandoniate al riposo notturno, saranno sempre sogni d’oro!

 

Ott 20, 2017
Christian

Porte Ferrero Legno, la passione per le idee perfette

Concedeteci oggi uno spazio di digressione su un aspetto della casa a volte sottovalutato, quasi come se non fosse parte integrante dell’arredamento. Stiamo parlando delle porte, che non possono essere relegate al ruolo di semplici “divisori” tra gli ambienti perché attraverso di esse non passiamo soltanto noi… passano anche la personalità e l’impronta dell’interior design, se ci perdonate il senso traslato del termine!

L’attività di Ferrero Legno

Vogliamo così raccontarvi l’attività di un’azienda come Ferrero Legno, che da quasi 70 anni si dedica alla realizzazione di porte non solo in legno, ma anche in materiali quali il cristallo satinato, l’alluminio, metalli e laminati.
Stupisce, nelle porte Ferrero Legno, la certosina e matematica applicazione della tecnologia a progetti di estrema creatività, al fine di integrare ciò che non è considerato un banale infisso ma un oggetto dotato di vitalità in qualsiasi spazio, giocando con la matericità soprattutto del legno e con le sue essenze e creando così tendenze dallo spiccato carattere.

Le porte Ferrero Legno arredano ed al tempo stesso affascinano, tuttavia non si allontanano mai dalla massima funzionalità.
La completa gamma di porte è quindi realizzata con metodologie di lavoro all’avanguardia ed in continua evoluzione, per rispondere a richieste di una clientela esigente e sempre alla ricerca della migliore qualità, ma anche di un servizio che si riveli essere impeccabile.

Il catalogo delle porte Ferrero

Sono centinaia i modelli prodotti e disponibili a catalogo, anche nelle varianti laccate, ma trattandosi di un’azienda dinamica la cui filosofia prevede di non tralasciare mai nuovi obiettivi per una crescita costante, da alcuni anni è stata anche avviata la progettazione e realizzazione di modernissime pareti divisorie scorrevoli e di grandi dimensioni, avventurandosi in terreni che sfruttano materiali quali l’alluminio ed il vetro.

Tutti i componenti ed il loro assemblaggio sono al 100% Made in Italy, secondo procedure standardizzate e certificate ed attentissime quindi anche all’impatto ambientale, una scelta aziendale del tutto in linea con il criterio dell’aggiornamento costante.
Ciò vuol dire che il legno, materia prima essenziale, proviene solo da fonti gestite in maniera responsabile; e che quello che una volta era un piccolo laboratorio artigianale si è moltiplicato per diventare un modernissimo stabilimento industriale dalla spiccata filosofia green, che privilegia ad esempio le laccature ad acqua, che si impegna per abbattere le emissioni e che sfrutta energia in gran parte proveniente da un apposito impianto fotovoltaico.

Nulla è lasciato al caso quando si parla dei cataloghi Ferrero Legno, grazie ad una sensibilità tramandata di generazione in generazione che pone oggi questa azienda tra i leader assoluti, ed a livello mondiale, nel settore delle porte da interni, con prodotti dalla nobiltà e dal carattere sempre più apprezzati.

 

 

Ott 16, 2017
Christian

Alcune scelte di stile molto ben definite

Oggi torniamo ad una nostra vecchia e consolidata abitudine, ovvero l’allestimento di una rassegna di complementi di arredo da mettere insieme accostandoli in una immaginaria zona living.
Questa volta componiamo un balletto di elementi solo all’apparenza incongrui tra loro, e lo facciamo in maniera del tutto consapevole dopo averne studiato linee e caratteristiche.

Divano componibile Adda – Flexform

Partiamo dal divano componibile Adda, nato dal progetto di un habitué del nostro blog, Antonio Citterio, e concretizzato dall’esperienza di Flexform. La sua estetica è estremamente asciutta e molto contemporanea, poggia su una robusta struttura in metallo con piedini a vista che contribuisce alla leggerezza complessiva. Il tubolare di metallo fa infatti apparire sollevata da terra tutta la seduta con i suoi generosi cuscini imbottiti in piuma d’oca e rivestiti da evidenti cuciture sia nelle versioni in tessuto che in pelle e che si impongono alla vista come il più evidente e distintivo segno grafico.

Cuscini e braccioli sono pensati per accompagnare la seduta e l’appoggio in qualsiasi configurazione, sia lineare che angolare ad L. La modularità portata agli estremi è il vero tratto caratteristico del divano Adda, che noi abbiamo concepito nel suo carattere più deciso in una versione grigia, quella che secondo noi meglio ne accentua le velleità di design contemporaneo.

Consolle Douglas – Arketipo

Cosa accostare ad un simile imbottito se non un satellite di prestigio come la consolle-tavolino di Arketipo della collezione Douglas? Il suo lessico di design è fatto di linee pure ma multifunzionali, con più piani di appoggio su livelli distinti che gli permettono di assolvere a più compiti ed in più posizioni. Può essere posizionato accanto al divano oppure alle sue spalle, e sono diversi i materiali essenziali che giocano tra loro, quali vetro, marmo e metallo, in un tavolino che è fatto apposta per un palato molto esigente.

Libreria Hangar – Calligaris

Volete poi circondarvi di ornamenti, decorazioni, oggetti di design o simboli delle vostre passioni? C’è la struttura dalla sagoma originale interamente in metallo dell’ariosa libreria Hangar, un progetto che Gino Carollo ha proposto a Calligaris per le sue linee semplici, essenziali ed adatte a qualsiasi ambiente.
Con questa libreria a giorno la zona living acquista ariosità ma anche dinamicità per le forme irregolari e sagomate degli scaffali, con una modularità componibile.

Hangar è autoportante e bifacciale per cui, in caso di ambienti particolarmente estesi, può essere anche proposta a centro stanza, con un uso free-standing che la trasforma anche in elegante divisorio.

Tavolo allungabile Premier Drive – Cattelan Italia

Vogliamo concludere la rassegna con un ultimo complemento di arredo immancabile in una zona giorno tutta da vivere, e le cui linee si sposano alla perfezione con i “compagni di viaggio” fin qui descritti. Cattelan Italia infatti regala linee preziose e di sicuro impatto scenico con il tavolo allungabile Premier Drive, per il quale la base in acciaio verniciato goffrato può essere scelta nelle tonalità nero, titanio o grafite e sostiene un ampio piano di appoggio in cristallo di 12 mm di spessore: la nostra versione preferita è quella verniciata in bianco, ma lo potete avere anche graphite.

Siamo davanti ad un tavolo che comunica emozioni ed arricchisce di valore qualsiasi ambiente per la sua elegante raffinatezza, un vero campione dell’alta qualità Made in Italy.

 

Ott 10, 2017
Christian

Home staging: un nuovo mestiere ed un trucco per vendere meglio casa!

Ci occupiamo generalmente di oggetti che nascono per arredare la casa, progetti di design, persino di soluzioni architettoniche. È ovvio quindi che il settore immobiliare, in una accezione più ampia relativa proprio alla compravendita di una casa o alla sua locazione, possa facilmente rientrare tra i nostri temi di interesse, perché trattasi della cornice che tanto ci appassiona riempire e personalizzare!

Home staging, una nuova strategia di marketing

Ricerche mirate e basate su precise statistiche hanno dimostrato, numeri alla mano, quali sono gli immobili che restano per minor tempo nelle vetrine delle agenzie o tra gli annunci, ed il risultato ci ha sorpresi perché abbiamo scoperto una figura professionale che ci era del tutto sconosciuta, quella dell’Home Stager!

Questa particolare fase di recessione economica ancora in corso ha infatti reso più problematica la collocazione degli immobili, ed in questa sorta di incontro e contaminazione tra i mestieri si trova uno strumento dalle enormi potenzialità: per mettere in atto un efficace Home Staging, infatti, vanno conciliate le peculiarità dell’agente immobiliare, colui che deve conoscere le migliori tecniche persuasive per vendere, con le competenze e la creatività di un interior designer, l’unico in grado di organizzare e riorganizzare gli spazi per farli apparire più appetibili.
L’occhio critico permette di valorizzare e mettere in risalto gli angoli migliori, i punti di forza di una casa, e di rendere al tempo stesso ininfluenti quelli male in arnese.

A volte bastano piccoli e semplici tocchi come una nuova disposizione del mobilio, ove presente, o la rimozione degli elementi di disturbo che possono comunicare sensazioni di disordine o o di trasandato abbandono.
Un trucco evergreen è rappresentato dagli specchi, che moltiplicano gli spazi quasi con un effetto ottico, e possiedono una luce intrinseca!
L’ambiente deve apparire rilassante, accogliente, invitante: spazio e luminosità giocano un ruolo chiave, e per questo non è tanto consigliabile aggiungere quanto togliere, e soprattutto riordinare.

Trucchi per un efficace home staging

Ogni stanza deve possedere specifiche peculiarità: comfort e relax per la camera da letto; calore e comodità, intesa come praticità d’uso, per la cucina; luminosità e senso di intimità per la zona living.
È l’occhio esperto ma estraneo a quegli ambienti il vero miglior organizzatore, ed in molti casi le soluzioni sono facilmente praticabili ed anche economiche. Raramente si deve intervenire con ristrutturazioni, ma non vanno escluse: a volte una rapida tinteggiatura delle pareti può fare miracoli nel trasformare una stanza, o in casi più estremi anche l’abbattimento di pareti tra stanze troppo anguste, separandole magari con muretti bassi divisori, aiuta ad enfatizzare la metratura a disposizione.
Non va dimenticato che, dopo un intervento di Home Staging, anche qualsiasi servizio fotografico restituirà sensazioni di una casa migliore, e più desiderabile!

Se state pensando di vendere casa, iniziate allora subito da questi segreti prima di metterla in scena in una giusta dimensione, valorizzandola!

 

Set 15, 2017
Christian

I vantaggi e gli svantaggi di una cucina in legno

Se siete in procinto di acquistare una nuova cucina, sicuramente vi sarà balzata in mente l’idea di acquistare una cucina in legno. Ovviamente, come ogni cosa, una cucina in legno ha i suoi vantaggi e svantaggi; andiamo ad analizzarli.

I vantaggi di una cucina in legno

1. Naturalezza
Sicuramente una cucina in legno ha quella semplicità che gli amanti della natura apprezzeranno sicuramente. Inoltre, contrariamente agli altri tipi di materiali, dà un tocco di unicità alla vostra cucina.

2. Varietà
Diversamente a quanto si possa pensare, scegliere una cucina in legno significa anche andare incontro alla scelta di una serie di caratteristiche della cucina. È possibile scegliere lo stile, il colore, le finiture ed altre caratteristiche dei mobili, ma anche del tavolo e delle sedie.

3. Resistenza e facilità di riparazione
I mobili in legno sono sicuramente tra i più resistenti. Ovviamente la loro resistenza dipende anche dal tipo di legno (dalla quercia si ricavano i mobili più resistenti ma ci sono anche altre qualità molto resistenti). Inoltre, è possibile riparare facilmente mobili in legno in quanto grazie a semplici rifiniture possiamo nascondere graffi e segni di usura.

Svantaggi di una cucina in legno

1. Manutenzione ordinaria
Se si ha una cucina in legno, bisogna prestare attenzione a tutta una serie di cose. Ad esempio, occorre evitare di esporre troppo la cucina ai raggi solari (per evitare cambi di tonalità) e di sovraccaricare tanto i mobili, per non incorrere nella deformazione delle mensole. Anche l’umidità è un nemico delle cucine in legno.

2. Costo
Le cucine in legno hanno in media un costo più alto rispetto agli altri tipi di cucine. Tuttavia, ci sono delle qualità di legno più economiche che consentono di avere una buona cucina spendendo poco. Ad esempio, il legno frassino è uno dei più economici e gode di una buona resistenza meccanica (si flette senza spaccarsi).

3. Pulizia
Pulire una cucina in legno è sicuramente più difficile degli altri casi. Il legno non puó essere trattato con tutti i tipi di detergenti. Ad esempio, occorre evitare assolutamente di usare candeggina e solventi sui mobili in legno.

Set 6, 2017
Christian

Mobili antichi e antiquariato: come riconoscerli?

Mobili antichi: sono oggetti di antiquariato a tutti gli effetti. Ma come si riconoscono?

 

 

Quando si parla di mobili antichi non si può non fare riferimento ad un concetto molto importante nella storia dell’arte: i mobili che appartengono ad un’epoca storica – esattamente come gli oggetti d’arte, che possono essere ad esempio sculture, quadri o dipinti, ed altre tipologie di oggetti – fanno parte, infatti, della categoria degli oggetti di antiquariato. Oggetti che rappresentano un dato periodo storico, più o meno rilevante,  e che proprio per questo motivo meritano di essere non solo adeguatamente riconosciuti, ma anche valorizzati. E qual è il miglior modo per valorizzare questi mobili se non quello di saperli identificare e saperne riconoscere il valore?

Nel caso in cui ci ritrovassimo in casa un tavolo o un mobile in generale che ci ricordi un periodo storico artistico ben preciso, il consiglio è quello di farlo valutare da un antiquario, ovvero da un esperto che si occupi della corretta valutazione del mobile antico e che sappia riconoscerne l’identità ed il valore.

Come riconoscere un mobile antico

Ma se volessimo essere in grado di riconoscere in maniera autonoma e autentica un mobile antico? Quali sarebbero i passi da compiere? Prendiamo ad esempio un mobile che ci appare essere del ‘700, un secolo che ha visto diverse evoluzioni dal punto di vista artistico e culturale e che proprio per questo potrebbe essere carico di confusione: nei primi anni, infatti, di questo secolo, era abbastanza evidente anche nella produzione dei mobili di antiquariato la ricerca del Barocco, che è stata a tutti gli effetti un’epoca artistica caratterizzata dalla presenza di forme maestose e imponenti, mobili ed opere dal lusso davvero sfrenato. Tanto che, alla morte del Re Sole, si era immediatamente deciso di reagire contrastando quello stesso lusso e dando importanza quindi ad un motivo più semplice e leggero che si andava a contrapporre con il lusso settecentesco tipico del Barocco.

Ed anche i mobili antichi sono rappresentativo di queste epoche: basti pensare che nei mobili Rococò possiamo trovare elementi particolari come fiori e foglie, conchiglie, boccioli, che vanno a contrastare i mascheroni, putti e cariatidi tipici del Barocco. Riconoscere elementi come questi potrebbe essere già un metodo importante per identificare un momento artistico e dividerlo da un altro: ed è per questo che nella valutazione delle opere, e pertanto anche dei mobili antichi, è decisamente fondamentale sapere di cosa stiamo parlando, essere a conoscenze delle caratteristiche principali di quel dato periodo e del metodo specifico di produzione dei mobili e degli oggetti e della loro elaborazione stilistica.

Non a caso, chi conosce le specifiche tecniche di quel dato periodo saprà esattamente di cosa stiamo parlando ed avrà più lineare la conoscenza ed il riconoscimento di quella data opera.

Set 5, 2017
Christian

Come scegliere l’orologio da parete per la tua cucina

L’arredamento della cucina risulta incompleto se non c’è un orologio da parete. La cucina è il fulcro della tua casa e riflette la personalità di chi vi vive. Così per esempio se una cucina è sempre ben pulita significa che vi abita una persona che ama l’organizzazione, e quindi un ottimo modo per completare l’arredamento di questa importante zona della casa è installando un elegante orologio da parete. L’orologio da parete è essenziale in cucina per avere sempre sott’occhio il tempo durante la cottura e crea un’atmosfera invitante e rilassante. Un orologio da cucina rende il posto più interessante, è un ottimo modo per aggiungere stile e funzionalità all’ambiente. Nel mercato, soprattutto quello digitale, è possibile trovare una vasta gamma di orologi da parete per la cucina in diversi stili e design da abbinare all’arredamento. Sono inoltre disponibili in diversi colori in modo tale da poterli abbinare anche alle pareti ed ai complementi d’arredo. Gli orologi da parete complimentano la vostra cucina rendendola più affascinante e che ci crediate o no, gli orologi da parete in cucina aiutano a creare l’atmosfera giusta.

Orologi da parete per la cucina: quale stile scegliere?

Prima di acquistare un orologio da parete per la tua cucina, devi essere consapevole dello stile del tuo arredamento. Il tuo arredamento può essere di Moderno, Retro, Country e in Art Decor. Ogni stile corrisponde a diversi elementi e soprattutto a diverse combinazioni di colori. Vediamo alcune proposte che ti aiuteranno ad acquistare il miglior orologio a parete da cucina in base al tuo stile:

  • Stile moderno: lo stile moderno comprende si solito elettrodomestici in acciaio inox e pareti di piastrelle accoppiati con i tavolini di vetro e scaffalature in acciaio inossidabile. Per questo tipo di cucina è possibile scegliere orologi in acciaio inox in modo da adattarlo agli altri accessori, se ti piace l’idea di uno specchio in cucina allora puoi scegliere un orologio con specchio rotondo e sottile.

 

 

  • Stile Retro: per la cucina in stile retrò ci si può tranquillamente indirizzare verso un classico orologio rotondo magari in metallo. Se si dispone di una cucina tipo vecchio diner o comunque in stile vintage si può optare per esempio per orologi da parete con dei logo simbolo come quello della Coca Cola, aggiungerete una nota di fascino creando al tempo stesso un’atmosfera familiare.

 

 

  • Stile Country: questo stile comprende una vastissima gamma di temi, Ci sono una varietà di temi disponibili, è possibile scegliere orologi da cucina con frutti colorati, verdure, animali selvatici e bellissimi uccelli ecc., è solo una questione di gusti.

 

 

  • Stile Art Deco: questo stile include alcuni accessori tipici di una cucina trasformati in orologi da parete, oggetti come piatti decorati con frutta e verdura, le bottiglie di vino ecc. Tra queste tipologia di orologi da muro è possibile trovare alcune vere opere d’arte, accessori di design che rendono davvero unico l’intero ambiente domestico.

 

In ogni caso prima di acquistare:

Decidere su quale parete andrà appeso l’orologio;

Considera lo schema di colori e trova quello che meglio si addice al tuo caso;

Misura lo spazio a disposizione sulla parete, sul mercato esistono anche orologi da parete di grandi dimensioni in grado di arredare da soli un’intera parete.

Giu 10, 2017
Christian

Letti Twils confezionati come abiti sartoriali

Vestire il letto esattamente come se si dovesse cucire un abito sartoriale è l’ispirazione di Tiziano, Wilma, Luisella e Simone: 4 fratelli che dalle loro iniziali sono partiti per dar vita al progetto Twils, una realtà che da 20 anni è sinonimo non solo di materiali tessili ma soprattutto di letti tessili imbottiti e che corrispondono, collezione dopo collezione, a tutte le più attuali evoluzioni del design applicato all’arredo della zona notte.

Creatività Made in Italy

I letti imbottiti Twils sono strumenti che nascono con l’intento di personalizzare e dare valore agli spazi con creatività, competenza e con grande entusiasmo.
Lo spirito imprenditoriale non è mai stato perso di vista, tuttavia l’impegno costante è sempre stato conoscere e spesso anticipare il lifestyle del letto e di tutto ciò che gli fa da cornice, attraverso collezioni flessibili e progettate per la quotidianità ma senza mai mettere in secondo piano il sogno, il colore, le forme sempre nuove: tutto ciò insomma che “insaporisce” la vita.

Sotto il profilo prettamente aziendale, Twils persegue una politica votata alla piena soddisfazione del cliente anche più esigente garantendogli un prodotto di qualità certificata, strettamente legato non solo al concetto di Made in Italy – che per l’arredamento in genere è già di per sé il miglior punto di partenza – ma anche a quelli ancora più virtuosi di un accorciamento della filiera, di un approvvigionamento di materie prime provenienti da fonti certificate, naturali e riciclabili, e per finire di una lavorazione strettamente manuale che mantenga vivo il rapporto con l’artigianalità.
Tra configurazioni possibili, diversi tessuti, finiture ed accessori, costruire il proprio letto Twils diventa un gioco creativo stimolante nel quale ci si sente al centro di un progetto al quale dare corpo per poi viverlo fino in fondo. Sta qui la “sartorialità” cui accennavamo in apertura, con il confezionamento naturale ed attento riservato a ciascun singolo ordine.

La qualità dei letti Twils

La produttività degli stabilimenti Twils si rivela così scandita da precisi passaggi che rendono la creazione di un letto un processo dinamico nel quale gli errori o le omissioni sono azzerati, non contemplati. Alla qualità esteriore e ben visibile fa da supporto una qualità “nascosta” e non immediatamente visibile che tuttavia c’è eccome, e si fa sentire a breve, a medio ed a lungo termine.

Chi pensa che la qualità “non a vista” di un elemento o di un complemento di arredo sia un costo da tagliare o eludere non potrà mai raggiungere veri ed elevati standard qualitativi su tutti i fronti. L’obiettivo dichiarato dei letti Twils è raggiungere la perfezione, attraverso linee guida che non sono solo risposte a principi estetici, sicuramente la prima molla motivazionale che orienta verso la scelta di un determinato letto; gli standard dei letti Twils devono saper anche rispondere ad esigenze di comfort, di praticità, di funzionalità, caratteristiche che compongono il vero valore intrinseco di un progetto/letto!

 

Mag 29, 2017
Christian

Con Moretti Design la stufa cambia volto al tuo living!

Il nuovo modo di intendere l’arredamento, con lo spiccato stravolgimento delle convenzioni, ha negli ultimi anni abbracciato anche un elemento che si è distaccato dal ruolo di mero “strumento”, entrando a far parte dell’arredo a pieno titolo.

Le rivoluzionarie stufe a pellet

Ci riferiamo come potrete ben immaginare alla stufa, che viene oggi interpretata da un marchio come Moretti Design quasi come un capo sartoriale da cucire addosso ad ogni singolo cliente.
Un simile sdoganamento è stato reso possibile anche grazie alla tecnologia, perché se un tempo era impensabile che una stufa potesse racchiudere in sé funzionalità onnicomprensive per distribuire il calore in tutta la casa o persino per riscaldare l’acqua calda per usi sanitari, oggi tutto ciò è possibile grazie a bruciatori all’avanguardia e sistemi di distribuzione differenti da quelli di una classica caldaia.
Il tutto ottenuto bruciando un combustibile assai più ecologico ed anche più economico, naturalmente in assoluta sicurezza, come il pellet o in alcuni casi il cippato di legno.

Un nuovo concetto di stile firmato Moretti

Senza entrare nel dettaglio tecnico del “carburante” di questo cuore riscaldante dell’intero appartamento, manteniamo la nostra attenzione su ciò che Moretti Design fa e propone nel concreto ad un numero sempre crescente di italiani i quali hanno deciso di “svoltare”: le stufe di questa azienda si propongono in tutta la loro eccezionale eleganza per definire un nuovo concetto di stile, ben lontano dagli stereotipi e dalla convenzionalità.
L’impatto visivo delle stufe Moretti Design ha qualcosa del Barocco nella sua filosofia ispirativa, perché tutte nascono per sorprendere e ridefinire il concetto di spazio riscrivendo le forme tradizionali costruite intorno a ciò che di più tradizionale si possa immaginare, il fuoco ed il focolare.
Linee nette fanno a gara a confondersi con quelle più sinuose in prodotti che dominano l’ambiente in cui sono inseriti e del quale diventano indiscussi protagonisti, grazie ad un gioco che si avvantaggia non solo delle forme ma anche dei dettagli, delle rifiniture e degli stessi rivestimenti, in cromie in grado di impersonare alla perfezione il carattere di chi ha scelto proprio quella stufa.

Primato artigianale che esalta il living

Design di eccellenza quindi, per un carattere deciso e distintivo che vive nella bellezza di un elemento di arredo destinato a non passare mai di moda per le sue forti connotazioni hi-tech: vetri che impreziosiscono i frontali, lavorati ad arte per offrire il massimo risalto all’effetto fiamma; acciaio di alta qualità modellato su idee e progetti dei più affermati industrial designer; e poi energia, istintività, un vero primato artigianale nel quale l’armonia esalta il tuo gusto personale e gratifica il tuo ego!

 

Mag 22, 2017
Christian

Il gusto per le linee decise e sfrontate nel design post-moderno

Qualche giorno fa ci siamo dedicati alle silhouette curvilinee e tondeggianti per proporvi un paio di complementi di arredo ultra moderni nel design, ma anche nelle avanzatissime tecniche di produzione.
Oggi invece ci occupiamo di nuovo di idee che sfruttano preferibilmente il concetto di linea dritta, applicandolo a materiali molto più classici e tradizionali: tuttavia, resta ben evidente la forte componente tecnologica necessaria per la loro realizzazione!

Madia Ola di Riflessi

Un grande classico dell’arredo contemporaneo, protagonista del catalogo di un’azienda come Riflessi già presente sul nostro blog con la celebre e sempreverde consolle P300 ed alla quale presto dedicheremo altro spazio, è la madia Ola dalle forme dichiaratamente scultoree ed alo stesso tempo leggiadre. Questo mobile contenitore ha delle forme geometriche rigorose nelle quali convive però un design molto accattivante, creato grazie al motivo ondulato che ne abbraccia l’intera struttura rendendolo oggetto dal fascino sofisticato ed elegante specie nelle versioni laccato lucido.
Ola è personalizzabile a piacimento, con un’ampiagamma di colori disponibili, ed inoltre viene proposta sia a 2 che a 3 ante, anche nella variante alta.

Chaise longue Air di Flexform

Linee anch’esse molto rigorose sono quelle della chaise longue Air, quasi secca e scarna nell’essenzialità del suo progetto firmato da Antonio Citterio per Flexform e che fa della sottigliezza della sua struttura in acciaio nichelato una vera scultura da posizionare in un soggiorno dal carattere forte e deciso.
Sembra quasi essere destinata all’outdoor, tuttavia questa chaise longue che ben di adatta anche a funzioni da dormeuse non è un lettino da bordo piscina, da resort o da nave da crociera ma un complemento di arredo di sicuro impatto per la zona living. Impreziosita da un leggero e confortevole materassino sfoderabile in poliuretano, Air è un oggetto dall’outfit nobile ma funzionale, anche grazie al pratico portaoggetti alloggiato sotto lo schienale reclinabile in 3 posizioni.

Collezione Mirto – B&B Italia

Nasce invece espressamente per gli spazi esterni la famiglia di mobili Mirto disegnata ancora da Antonio Citterio per B&B Italia, una collezione di arredi variegata che include tavoli, sedie, panche per l’outdoor con una leggerissima struttura in alluminio e materiali “rustici” quali la fibra di canapa ed il tek. La loro durata nel tempo non riguarda solo la forma, ma anche la struttura stessa che è rifinita e trattata per offrire la massima resistenza agli agenti atmosferici.

Libreria componibile Plain di Lema

Se per finire ci trasferiamo nuovamente negli ambienti indoor, accanto a simili progetti nati per esaltare la linearità nei suoi caratteri preminenti trova una perfetta collocazione la libreria componibile Plain che Lema propone nel suo catalogo dopo aver sviluppato il progetto di pura architettura di Francesco Rota.
La sua struttura è free-standing e non necessita per forza di stare “a parete”, e già questo aspetto contribuisce a farne un elemento originale per l’arredo living in quanto può essere sfruttata come elemento divisorio arioso, leggero ed elegante in un open space che non abbia a rinunciare alla luminosità.
Personalizzabile agli estremi nelle misure, nei colori, nelle finiture e persino nella scelta dei moduli e della lunghezza delle mensole, la libreria Plain è lavorata nell’essenzialità del metallo a sezione quadrata e gli stessi ripiani sono disponibili in due diversi spessori, ad accrescere il senso di dinamismo.

La prospettiva offerta è di un contenitore adatto a molteplici usi, che può ospitare libri ed oggetti di varie dimensioni diventando un inestimabile tesoro di funzionalità. Plain è l’icona stessa dell’adattabilità e della flessibilità del mobile alle esigenze di chi il mobile stesso lo vive, un’idea in purissimo stile post-moderno e contemporaneo in cui la spoglia creatività si fa discretamente apprezzare in tutta la sua sobria eleganza esaltando la personalità di chi la vive ma quasi “mimetizzandosi” nell’ambiente.
Libri, souvenir, piccoli e grandi oggetti di design distribuiti sulle mensole e sui pieni-vuoti non sono più sovrastrutture, ma oggetti ed effetti personali che vengono esaltati e valorizzati. Proprio il gioco di poter distribuire le mensole in maniera asimmetrica oppure secondo uno schema più “regolare” amplifica al massimo i criteri con cui Plain risponde a gusti ed esigenze ed allo stesso desiderio di “cambiamento”, movimentando di tanto in tanto la disposizione!

Dove sta scritto che il vivere confortevole non possa essere abbinato al rigore di forme geometricamente squadrate, quando i progetti provengono da “cervelli” che hanno scritto la storia dell’interior design?
Questa corposa rassegna che speriamo vi abbia emozionato leggere almeno quanto noi ci siamo appassionati nel redigerla sta a dimostrarlo!

 

 

Mag 15, 2017
Christian

Oggetti d’arredo senza tempo… ed a tutto tondo!

Il gusto per l’arredamento moderno non conosce limiti alla fantasia, e pur contenendola entro dei “canoni” di fattibilità, riesce ancora e sempre a sorprendere. Se sei curioso, se ami la sperimentazione e vuoi delle idee realmente originali, continua a leggere per scoprirle tutte insieme a noi!

Lampada Bolle di Giopato & Coombes

Immagina di illuminare la tua zona living con un incredibile gioco di bolle di sapone. Ti sembra impossibile? Allora non hai mai incontrato il catalogo di Giopato & Coombes, un team anglo-italiano che nella lampada a sospensione Bolle ha trasformato la lucentezza e la magica leggerezza delle bolle di sapone in una perfetta metafora della luce!

È un progetto intriso di magia secondo noi, il sottile vetro trasparente che compone i diversi elementi si manifesta in migliaia di riflessi che appaiono sospesi nel vuoto, sostenuti solo dal corpo luminoso in ottone. La luce è inconsistente, lo sappiamo bene, eppure fa sentire la sua presenza, esattamente come fanno le bolle di sapone: nasce da questo confronto un progetto che sfrutta tutta la maestria dei più grandi artigiani del vetro al mondo, i soffiatori veneziani!

Tavolino Bresson di Minotti

Se poi la tua passione è proprio per le forme circolari, ti proponiamo un abbinamento perfetto: tra i complementi di arredo Minotti, e firmato da Rodolfo Dordoni, troverai il tavolino Bresson: un’elegante proposta di arredo contemporaneo dal segno stilistico inconfondibile e leggero.
In Bresson sono combinati diversi materiali, il piano di cristallo è montato su una struttura in black-nickel tagliato al laser in un accostamento di prestigio che pur enfatizzando il valore estetico fa della funzionale versatilità il tratto dominante, perché può essere inserito in qualsiasi contesto.

Per completezza dobbiamo riportare che di Bresson è disponibile anche la versione con il piano in cristallo quadrato, tuttavia noi preferiamo questa “a tutto tondo” perché la sua curvatura lo rende ancora più elegante!

I nostri due protagonisti di oggi sono indubbiamente degli oggetti senza tempo che premiano ed esaltano la tecnologia applicata al design!

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novembre: 2017
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