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    Pixl: evoluzione 3D del concetto di libreria


    Torniamo oggi ad occuparci di un marchio di arredamento che ha fatto dell’esclusività e della spettacolarità del suo design un vero marchio di fabbrica, proponendo solo soluzioni di arredo in grado di creare atmosfere dal sorprendente impatto scenico: parliamo di Roche Bobois, un nome quasi “di nicchia” nell’interior design, per via di un listino prezzi di certo non accessibile a tutti, ma che dispone di una batteria di designer variegata e composta da nomi del calibro di Jean Paul Gaultier, Sacha Lakic, Fabrice Berrux e tanti altri ancora.

    Proprio il genio di Berrux ha ideato la libreria di design Pixl, un oggetto pensato per il living contemporaneo e che con la sua particolare composizione gioca con luci ed ombre, con pieni e vuoti: vista frontalmente Pixl si presenta come una serie di “blocchi”, quelli dei pixel di uno schermo. Sono in realtà vani e pannelli dalla forma più o meno cubica, e con diverse profondità.
    In essa, posizionare i libri diventa quasi un gioco, perché si possono “nascondere” dietro ai pannelli, così da essere visibili solo per un osservatore che si posizioni di lato.

    La sua geometria è molto radicale, in pieno stile minimal, e permette di organizzare un’intera parete funzionale perché è pensata come libreria modulare (ciascun elemento misura 120×220 cm) che, con la sua tridimensionalità, sa bene come creare dinamismo in un’area living e si presta benissimo ad essere una vetrina che custodisca e valorizzi non solo libri, ma qualsiasi tipo di oggetto.

     
    Come detto, Roche Bobois non è una realtà pensata per tutte le tasche: il prezzo di listino per ciascun modulo è di 1890 €, ma è giustificato non solo dalla firma creativa di Berrux ma anche dalla qualità dei suoi materiali.
    Pixl è proposta in 37 diversi colori ed è verniciata con finitura in lacca opaca.

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    Scavolini allarga gli orizzonti

    Le evoluzioni dell’interior design col tempo hanno dovuto adattarsi alle ultime tendenze, anche se spesso è più corretto parlare di esigenze, quelle di chi sceglie di vivere in ambienti dalle quadrature ridotte e che di conseguenza fa a meno di disimpegni o corridoi e preferisce ambienti unici, senza soluzione di continuità.

    La prima area ad essere coinvolta è ovviamente lo spazio living, dove la cucina cambia radicalmente integrando il soggiorno, per uno “stare insieme” che va a contaminare gli stili. Aree della casa prima rigorosamente separate diventano oggi il trionfo di questa integrazione, non sorprende quindi la strategia di un marchio come Scavolini che da alcuni mesi non è più associato al solo concetto di cucina.

    Scavolini Living
    è infatti stata la risposta dell’azienda marchigiana a tutti coloro che vogliano funzioni diverse in un unico ambiente, fondendo per l’appunto la cucina con l’area da pranzo ed il soggiorno, grazie ad entusiasmanti design fatti di linee pulite e moderne.
    Il mix di ambienti che si ottiene con i diversi programmi di cucine integrabili è sorprendente per la fluidità degli spazi e la coordinazione, perché la zona adibita alla preparazione dei cibi e quella delle relazioni diventano un continuum di elevato valore estetico.

    Scavolini
    non si è espansa però in quest’unica direzione, perché contestualmente ha debuttato anche in un altro settore inedito come l’arredo bagno, con un’offerta completa comprensiva sia dei mobili che dei sanitari, il tutto con un gusto unico, quello del design Made in Italy.

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