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  • Come comporre il bagno per la vita di coppia

    Alcuni contrasti o “attriti” all’interno di una coppia possono essere risolti facendo uso del buon senso e di un po’ di ingegno: ci riferiamo naturalmente a discussioni che vertano sull’arredamento, un ambito nel quale è facile che si scontrino istanze ed esigenze diverse tra uomo e donna, in maniera ancora più accentuata quando si deve arredare il bagno.

    C’è poco da discutere, negli ultimi anni il bagno si è irrimediabilmente trasformato in una zona wellness nella quale ci si prende cura di sé stessi e si trascorre del tempo in totale relax: ciò vuol dire anche che è diventato un ambiente più intimo, che ciascuno vorrebbe arredare secondo il proprio gusto corredandolo con accessori o elementi pratici che per forza di cose, tra lui e lei, sono diversi.

    Il bagno per lui e per lei

    Se ad esempio la donna è in generale più favorevole alla vasca da bagno, con conseguente necessità di uno spazio più ampio, quasi sempre lui preferisce la doccia e si accontenta quindi di un bagno più piccolo e funzionale.
    Non c’è una regola scritta, sia chiaro… parliamo solo di trend che ci sembrano essere quelli sempre più diffusi!

    Se lei ad esempio ama il bagno “da diva”, con ampio specchio e magari con il doppio lavabo, lui preferisce qualcosa di più minimale, lo stretto essenziale purché sia funzionale. Accettare le scelte del partner e scendere a compromessi diventa così sostanziale, anche perché per quanto si possa desiderare un secondo spazio di servizio, questo è oggi diventato un vero lusso che fa lievitare all’inverosimile i prezzi degli appartamenti e che nelle piccole abitazioni di oggi è difficile da ricavare.

    Negli ultimi anni il bagno ha subito una grande trasformazione, diventando come dicevamo un sinonimo di area wellness, un’area nella quale regalarsi preziosi momenti di relax e anche di svago, lasciandosi tutto lo stress fuori dalla sua porta: vero regno del benessere, ognuno vuole organizzarlo secondo i propri ritmi e le proprie abitudini, ma se i gusti maschili e femminili giungono in conflitto, basta sedersi a tavolino e ragionarci su.

    Soluzioni per un accordo

    Un esempio? Se lei ha tra i suoi sogni un bagno con preziosi decori alle pareti, e tanti effetti luminosi, lui preferisce la sobrietà e colori più neutri. In questo caso la soluzione è semplice: piastrelle per i rivestimenti chiarissime, sia su pavimento che pareti, ma una sola di queste ultime decorata con toni fantasiosi, motivi floreali oppure astratti.

    Altro oggetto del contendere tra uomo e donna è la posizione della lavatrice: lui in genere non vuole saperne di averla tra i piedi in bagno, mentre per lei è la soluzione ottimale. Il migliore compromesso, se lo spazio lo permette, è munirsi di un mobile lavanderia a scomparsa, che la celi alla vista pur piazzandola esattamente dove la vuole lei, ed in più spesso è munito di accessori pratici ed utili scomparti che lui non potrà fare a meno di apprezzare!
    In definitiva, ci sentiamo di affermare che non solo il mondo del design, ma anche quello dei produttori di ceramiche per l’arredo bagno o di altri complementi destinati a questo ambiente mettono oggi a disposizione tante idee davvero smart che consentono di personalizzare l’ambiente e di accontentare tutti, raggiungendo accordi insperati con soluzioni accattivanti.

     

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    Mettere assieme una doccia: struttura e componenti.

    Si pensa comunemente alla doccia come ad un oggetto singolo ma se la si analizza in modo leggermente più attento si può notare che invece sono tre pezzi ben differenti, ovvero il box doccia, il suo piatto e tutto il sistema di rubinetti.

    Siamo oggigiorno in grado di avere un box doccia adatto a qualunque ambiente in quasi qualunque casa di qualunque città da Torino a Catania, da Milano a Roma, solo per rimanere in Italia.
    Il tutto serve per dire che questo campo si è enormemente ampliato, al giorno d’oggi esistono varie ditte che fabbricano i box doccia adatti a qualunque esigenza o quasi.
    La cabina doccia, potremmo dire quella standard, è quella che ha le pareti in vetro temperato (misura di sicurezza nel caso in cui il vetro si rompa), potrebbe essere superfluo dire che la cabina deve essere adatta al piatto doccia ma è bene farlo presente.
    Un particolare da tenere presente quando la si sceglie è il tipo di apertura che questa ha, bisogna tenerlo presente fondamentalmente per ragioni di comodità.
    Questo nel senso aver un box doccia con una porta che si apre verso l’esterno, (difficilmente ne troverete una che si apre all’interno) può essere un problema quando non si ha una stanza da bagno di dimensioni adatte a permettere l’ingresso alla doccia suddetta con la porta aperta.
    La soluzione migliore per una situazione come quella appena citata è avere il box doccia con le porte scorrevoli, (ovvero due lastre di vetro, una mobile e una fissa), con questo si può dire di aver terminato le tipologie di cabine doccia in vetro.

    Potremo citare quelle che hanno l’apertura a soffietto, ma è un modello poco comune.
    Nonostante questo, come abbiamo detto in precedenza, esistono fabbriche o negozi (sia a Torino che altre città) specializzate nella costruzione di queste attrezzature per il bagno che possono soddisfare quasi tutte le esigenze o desideri relativi al box doccia, ovviamente bisognerà essere specifici relativamente alle misure desiderate.

    Come potrà sembrare ovvio queste soluzioni essendo personalizzate potranno avere un costo maggiore e tempi di consegna maggiori, rispetto a quello che potrete trovare in qualunque negozio di arredo bagno di città grandi come Torino o Milano.

    Le pareti dei box doccia

    Come brevemente accennato sopra le pareti delle cabine doccia dovranno obbligatoriamente essere di vetro temperato (esiste proprio una regolamentazione su questo).
    Per andare più nel dettaglio spieghiamo che se per un qualunque motivo il vetro temperato dovesse spezzarsi, questo non si spezzerà in lastre ma in piccoli pezzi vetro, in questo modo anche se dovessero colpire in qualche modo la persona, questa non ne risulterà danneggiata come potrebbe invece essere se fosse colpita da una lastra.

    Se per la cabina doccia possono eventualmente presentarsi problemi di spazio o forma la stessa cosa non è imputabile al piatto doccia.
    Quantunque ne esistano di diverse forme geometriche e dimensioni se per un qualche motivo questi non fossero adatti alla cabina esiste la soluzione definitiva che è il piatto doccia filo pavimento.
    Questa non è altro che una struttura di piastrelle adatte appunto alla doccia con nel mezzo uno scarico, sotto queste piastrelle verranno fatti debiti lavori di impermeabilizzazione in modo che l’acqua che si infiltra in mezzo a queste non causi tutti i problemi relativi a infiltrazioni, sia nell’appartamento della casa di Torino che ovviamente nell’appartamento sottostante.

    Particolare che strizza l’occhio all’estetica è che queste piastrelle possono essere di vari materiali, che siano resine sintetiche, la classica ceramica o l’elegante marmo, tali materiali possono essere di diversi colori e ovviamente antiscivolo.

    L’ultima parte della nostra doccia di Torino sono i rubinetti tubi e soffione, che per logica devo essere adatti alle dimensioni della cabina doccia. I soffioni sono di varie misure da quelli più piccoli sino a quelli che fanno scendere addosso una cascata d’acqua, possono essere fissi oppure a saliscendi o anche uno fisso e un altro che ha dimensioni minori e il tubo flessibile.

    Nella stessa cabina doccia potremmo anche piazzare una colonna doccia al posto del soffione, elemento che ha ulteriori particolarità il termini di benessere, come aromaterapia, cromoterapia, volendo potremo anche ascoltare musica grazie a queste colonne. Anche questo sono di varie dimensioni e appunto con varie funzionalità come quelle appena descritte, ma ne esistono anche di più semplici che hanno solo la funzione di far scendere l’acqua e basta.

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  • Come ottenere l’armonia d’arredo in un bagno e scegliere il box doccia?

    Il concetto relativo ad aver un bagno perfetto è abbastanza relativo, molto è appunto relativo alla propria opinione o pensiero.

    Nonostante questa relatività personale esistono dei principi basilari, che se applicati permetto di raggiungere, a livello di arredo bagno e simili, uno stato ottimale nel proprio bagno.

    Un fattore non indifferente è la capacità di organizzare l’ambiente secondo i propri dettami.

    Altri ovvi fattori che contribuiscono al raggiungimento di quanto sopra sono quanto spazio è presente nell’area, il suo stato fisico e altro elemento molto rilevante per l’arredo bagno e il conseguente stato ottimale di questo, è la tendenza di arredo presente nella propria abitazione.

    Ovvero arredate il bagno per quanto possibile seguendo lo stile in cui avete arredato la casa.

    Una casa arredata in modo classico non può aver un bagno arredato in stile moderno se si vuole conservare una certa omogeneità nell’ambiente. Si può partire con idee originali e moderne per l’arredo bagno per poi ritrovarsi a fare i conti con elementi che non si era considerato in precedenza, ma la cosa fondamentale da fare sarebbe stabilire per prima cosa ciò che si vuole dal proprio bagno.

    Generalmente il bagno dovrebbe essere un luogo dove si vuole stare tranquilli, almeno questo per la maggior parte delle persone.

    Modelli per ispirarsi al bagno desiderato

    I tipi di bagni come quelli di arredamento sono differenti, abbiamo già citato sia il classico come il moderno ma non finiscono certo qui, ne esistono altri, come detto in precedenza, molto o forse tutto sta al nostro gusto. A meno che non possediate una villa hollywoodiana o una casa faraonica, il bagno è fondamentalmente un luogo utile e possibilmente comodo dove potersi godere una doccia o un bagno in vasca con tranquillità e relax.

    Ed è anche in base a questo che dovete pensare all’arredo bagno, una doccia ad esempio deve possedere certi ripiani atti a sostenere i vari prodotti per l‘igiene personale, e gli accappatoi devono poter essere collocati vicino ad essa per una questione di comodità e lo stesso vale per la vasca da bagno.

    Sono forse dei consigli troppo semplici ma magari è per questo che qualcuno li trascura.

    Oltre agli elementi ovviamente utili ed indispensabili come la vasca e la doccia e sanitari bisogna pensare al resto dell’ambiente della stanza da bagno, come si desiderano i muri e la pavimentazione, e ovviamente di quali colori devono essere. Inutile dire, come già affermato in precedenza, che lo stile del bagno dovrebbe seguire quello della casa, pertanto anche i colori dovrebbero per quanto possibile seguire quelli del resto della casa.

    Scegliere il box doccia: i fattori più importanti

    In virtù del fatto che, al giorno d’oggi, siamo sicuramente più propensi a dare un’importanza elevata alla stanza da bagno – di cui apprezziamo la funzionalità ma anche la caratteristica d’arredo – è molto importante determinare nella maniera giusta gli elementi che lo compongono come, ad esempio, il box doccia. A Torino, così come in molte altre metropoli d’Italia, gli spazi delle case e degli appartamenti non sono poi così benevoli: motivo per cui è consigliato studiare bene le possibilità di spazio e capire in che modo agire per ottenere una stanza davvero vivibile, funzionale, ma anche completa.

    E ciò non riguarda solo l’arredamento, ma anche gli elementi che compongono un bagno, come appunto il box doccia, di cui dobbiamo studiare bene le misure, la funzionalità, ma anche la parte estetica e quindi il design, tutti elementi considerati davvero utili e necessari a rendere unico il nostro bagno.

    Il primo aspetto da considerare, sia nelle offerte di acquisto colonne o piatti doccia a Torino che in generale nell’installazione di un box doccia in un bagno, è lo spazio: pertanto, prima di agire bisogna prendere le misure del bagno e capire quanto spazio serve per l’installazione della colonna doccia, e se ci sono i giusti margini per inserire, ad esempio, delle ante più o meno ingombranti, quali sono le dimensioni richieste per gli elementi, e quali le giuste misure da considerare. In alcuni casi, per esempio, è possibile optare per forme standard, che sono per i piatti doccia quadrati 70×70 oppure 80×80, e per quelli rettangolari 120×80, 80×100 e 70×90.

    Un box doccia per ogni esigenza

    Poi, vi sono le docce su misura, che se però da un lato garantiscono l’opportunità di sfruttare al meglio gli spazi anche laddove non ve ne sia effettiva possibilità, dall’altro lato possono avere un costo sicuramente maggiore, motivo per cui bisogna prestare la dovuta attenzione se abbiamo dei budget limitati. Un altro elemento che può essere determinante in piccoli bagni può essere l’apertura della doccia: in base allo spazio possibile, l’apertura può essere a soffietto oppure con anta scorrevole, oppure la classica apertura che si apre verso l’esterno.

    Una delle più interessanti per spazi molto limitati è quella con apertura semicircolare, ovvero il box doccia angolare, che ben si adatta a piccoli ambienti. Se, invece, l’ambiente è molto grande, si ha una maggior flessibilità di movimento, e pertanto si possono scegliere box doccia senza profili oppure molto grandi, magari con all’interno delle colonne relax, come ad esempio l’idromassaggio e la cromoterapia.

    In ogni caso, la scelta deve essere determinata da alcuni fattori nello specifico, che oltre allo spazio a disposizione tengano anche in considerazione il tipo di ambiente e di arredamento, ed il costo del box doccia, che deve essere rispettoso delle esigenze di budget specifiche.

     

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