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    Funzionalità ed arte nella metro di Stoccolma

    Nell’arredo urbano contemporaneo una delle caratteristiche che distinguono un lavoro ben riuscito da uno scadente è la funzionalità, e se esiste un popolo che ne conosce l’applicazione dalla A alla Z è senz’altro quello scandinavo, con punte di eccellenza in Svezia.

    In una nazione dove la qualità della vita è mantenuta alta anche dalla qualità dei servizi offerti alla popolazione, non stupisce che la capitale, che non raggiunge il milione di abitanti, si sposti quotidianamente ed anche a notte fonda lungo una direttrice di ben 110 km di metropolitana, un servizio urbano del quale una volta constatata l’efficienza, appunto secondo una filosofia orientata al servizio, è stato reso anche accogliente decorando quasi ognuna delle sue 100 fermate con opere d’arte di ispirazione sia classica che contemporanea.

    Numerosi gli artisti coinvolti nella realizzazione di affreschi, mosaici ma anche di sculture per delle fermate che sono così diventate anche dei punti di ritrovo, luoghi di aggregazione stimolanti per una cittadinanza che specie nei mesi invernali preferisce ambienti al coperto per ovvi motivi di latitudine.
    Uno degli artisti coinvolti è Ulrik Samuelson, sue sono le installazioni nella centralissima fermata del Kungsträdgarden ma anche in tante altre.

    In tutte si riflette uno stile ai limiti della psichedelia, con colori accesissimi e sparati che vengono però intervallati da inserti che mescolano anche stili classici, nella ricostruzione degli ambienti che in origine si trovavano in superficie.
    Stazioni preziose che sono anche diventate meta dei turisti che visitano Stoccolma, al pari delle altre bellezze della città!

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    A New York le cabine telefoniche del futuro

    Un pezzo di storia di New York si prepara ad andare in pensione nel 2014: 11 mila cabine telefoniche, spesso protagoniste della vita quotidiana ed anche dei film girati nella Grande Mela verranno infatti dismesse, essendo diventate obsolete nell’epoca dei cellulari e degli smartphone.
    Il sindaco Bloomberg ha così deciso di rinnovare l’arredo urbano della città indicendo un concorso volto a raccogliere proposte e soluzioni: i prototipi che la giuria ha visto recapitarsi da parte dei migliori designer statunitensi sono stati oltre 100, e difficile è stato selezionarne appena 6 da mandare poi alla sfida finale per decretare il modello scelto, svoltasi sulla pagina ufficiale Facebook del comune di NY.

    I 6 finalisti hanno primeggiato nelle categorie creatività, visual design, impatto sulla comunità, funzionalità e connettività: alla fine l’ha spuntata il NYFi progettato dalla Sage and Coombe Architects, pensato come una colonna di circa 3 metri di altezza con un gigantesco touchscreen al centro, che tra le caratteristiche si segnala per la polifunzionalità.
    NYFi non è infatti solo un semplice telefono, tra l’altro in modalità free phone, il che manda in soffitta anche il concetto di pay phone; è collegamento Wi-Fi gratuito, stazione meteorologica, distributore di biglietti della metro, mappa digitale ed altro ancora.

    Tutti i progetti finalisti in realtà hanno degli aspetti interessanti, ma quello che ha particolarmente entusiasmato Bloomberg è la possibilità di impatto zero, ovvero l’autoalimentazione grazie alla luce solare.
    I newyorkesi sono ansiosi di accogliere questa grande novità tra le loro strade, una sfida che proietta una volta di più la metropoli nel futuro!

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