Mar 1, 2019
Christian

Per fare un tavolo ci vuole una consolle

Praticità e funzionalità, unite alla versatilità per ottenere complementi di arredo che sappiano nel concreto – e non solo a parole! – rivelarsi dei multiuso, sono diventati concetti inderogabili nell’interior design, specie in quello di alta scuola.
Vogliamo proporvi una breve guida ed alcuni trucchi che riguarderanno un’azienda come Riflessi da noi già spesso trattata tra i nostri articoli, ma la sua riproposizione sta a testimoniare non solo la qualità estetica dei suoi progetti, quanto la risposta fattiva a queste esigenze dell’abitare moderno.

I grandi spazi living sono concepiti per offrire luminosità ed ariosità ed essere quindi liberi da ingombri, per accrescere le sensazioni sempre più ricercate di estensioni senza ostacoli. La filosofia dell’arredamento più in voga sembra essere diventata quella del sottrarre, per amplificare il valore di ogni singolo oggetto e quello della stanza stessa in cui è inserito, tuttavia non si può certo fare a meno in maniera radicale di un complemento come un tavolo sufficientemente grande, a meno di non condurre una vita totalmente “ritirata”, solitaria, e di non ospitare mai nessuno.

Come si possono far combaciare simili esigenze che sembrano antitetiche?

La risposta più comune, ma anche più efficace, è da alcuni anni rappresentata dalle consolle allungabili, sempre più perfezionate e tecnologiche, come quelle messe a catalogo proprio da Riflessi con un consistente dispiego di forze sia dei suoi reparti tecnici che di quelli deputati al solo aspetto estetico dei complementi di arredo.
Dalla stretta collaborazione tra questi due team nasce un progetto, che con orgoglio Riflessi presenta come “designed and Made in Italy“, come la consolle allungabile Manhattan.
Elegante e sobria nelle sue linee di design, Manhattan fa del minimalismo il suo punto di forza con una struttura in alluminio verniciato opaco dal taglio a 45° e con finiture che soddisfano i più elevati standard di qualità e raffinatezza, il che ne fa una consolle estraibile moderna e prestigiosa ma che nasconde alcuni pregi tecnici di assoluto rilievo.

Chiusa, Manhattan misura appena 125×48 cm per un’altezza standard di 76 cm. A seconda delle versioni, essa può essere allungata a 200 cm oppure addirittura fino a 300 cm, il tutto in maniera elementare sfruttando il suo meccanismo telescopico brevettato: i suoi bracci in alluminio anodizzato si estendono con un movimento fluido, pratico e veloce che la rende un complemento di arredo smart, ideale per arredare con buon gusto ma pronto ad entrare in azione rivelando caratteristiche di spiccata funzionalità al servizio dell’accoglienza.

Riflessi ha previsto per Manhattan un’ampia palette di colori che è possibile combinare, con 4 tinte verniciate per le gambe (bianco, tortora, grigio o antracite) e top in cristallo lucido o opaco nelle stesse tinte. Su richiesta e non “di serie” si può anche ordinare il top in ceramica Laminam, un ulteriore dettaglio di stile riservato ai più esigenti.

 

Feb 12, 2019
Christian

Come realizzare il bagno dei sogni

Scendere a compromessi quando si deve arredare un appartamento non è quasi mai soddisfacente; si avverte la sensazione di tradire la propria personalità, accontentandosi di soluzioni non eccelse e che non gratificano semplicemente per mancanza di spazio, a volte per mancanza di risorse. Molto spesso questo sacrificio che non ha ragione di essere viene riservato all’ambiente bagno, per il quale i meno intraprendenti finiscono con l’accontentarsi di soluzioni poco soddisfacenti, non solo come spazi e quindi funzionalità ma anche per le soluzioni estetiche messe in atto in fase di eventuale ristrutturazione.

Noi vogliamo dimostrarvi che, se ci si siede a tavolino con razionalità ed a mente fredda e sgombra da distrazioni, è comunque sempre possibile realizzare un bagno che si avvicini a quello dei nostri sogni, o che addirittura li incarni in toto, semplicemente osservando con spirito critico ma oggettivo alcune regole di base per nulla complesse da mettere in atto: basta essere concreti, fattivi e pieni di voglia di fare!

Come arredare un bagno piccolo

Per ovvi motivi si impone di tenere conto in primo luogo delle dimensioni della stanza, il punto di partenza di qualsiasi progetto, e se non si hanno in mente costosi rifacimenti di mura per allargare un bagno che si presenta ridotto nella metratura, si dovrà puntare su alcuni espedienti irrinunciabili.
Il primo è rappresentato dai colori, che dovranno essere scelti tra quelli di tonalità più chiare possibile e senza concedersi quindi combinazioni più azzardate. Sia i rivestimenti che i sanitari dovranno riflettere la luce in modo impeccabile, al fine di offrire la sensazione di maggiore ariosità.

Un secondo trucco sta nello scegliere, sia per le pareti che per i pavimenti, delle piastrelle di rivestimento in forma di listoni, perché una loro appropriata disposizione contribuirà all’effetto ottico di “allargamento” dei centimetri a disposizione.
Sempre in questi casi, è preferibile optare per dei sanitari che non sporgano troppo (ormai se ne trovano in tutte le misure) e se possibile a sospensione e con installazione filomuro. È questo un ulteriore trucco che permette di guadagnare preziosi centimetri, mentre per il lavabo si dovrà studiare se orientarsi su una installazione classica oppure su una che preveda il mobiletto sottostante, che può rivelarsi estremamente funzionale per gli spazi che offre dove riporre tutto ciò che è destinato all’ambiente bagno. L’alternativa è giocare con mobili a colonna che siano poco profondi ma molto alti, per sfruttare lo spazio in verticale e senza ingombrare.
Seguendo questi accorgimenti, anche un bagno risicato diventerà un ergonomico spazio di benessere, e senza rinunciare al design né allo stile personale.

Il bagno dei sogni e i nuovi materiali

Avere invece più spazio da dedicare all’ambiente bagno permette maggiori libertà sotto il profilo estetico, anche se va tenuto sotto controllo il rischio di strafare. In questi casi, si deve partire da poche, essenziali domande: cosa si vuole ottenere dall’ambiente bagno e dai suoi arredi? Una piccola oasi di serenità, o un rifugio nel quale si prevede di trascorrere tanto tempo anche per dare spazio alla creatività?
Ci si deve tenere fedeli non solo allo stile personale, ma anche a quello che si è scelto per arredare il resto della casa per intonare il bagno ed inserirlo coerentemente nell’abitazione nel suo complesso.

Ci sono in tutti i cataloghi specializzati prodotti e proposte nuove per l’arredo bagno che si avvicinano sempre più allo stile della zona living, in considerazione di quanto si è evoluta la cura per la progettazione di un ambiente che oggi, sia sul piano formale che prestazionale, ha guadagnato molta più rilevanza.
Inoltre, le nuove tecnologie di produzione sempre più avanzate consentono di “distaccarsi” dalle canoniche ceramiche e di orientarsi su nuovi materiali ad alte prestazioni come ad esempio le resine, capaci di esaltare ugualmente l’estetica ma anche di offrire il massimo della praticità per resistenza, facilità di pulizia, miglioramento dell’igiene e durata nel tempo.

Si potrà così creare una stanza da bagno a propria immagine, consacrata al relax ed al benessere ma anche alla soddisfazione personale!

Gen 16, 2019
Christian

Gli splendidi inganni delle nuove ceramiche

L’inganno fantastico offerto dalla ceramica, secondo la tecnica del crossdressing sempre più sugli scudi, non deve per questo essere considerato in un’accezione negativa del termine, anzi. È la tecnologia, con i suoi incalzanti sviluppi, ad offrire sbocchi un tempo impensati per le ceramiche, che guadagnano nuove e multiformi modalità espressive in grado di lasciare del tutto a bocca aperta quando riescono ad imitare la naturalezza, le venature, le striature e persino le imperfezioni del cosiddetto “oro bianco”, ovvero il marmo.

allmarble marazzi

La collezione Allmarble di Marazzi

Le lastre ceramiche anche di considerevoli ampiezze possono sfruttare le stampe digitali di nuova generazione e proporsi quindi con pattern anche iridescenti come quelli dei minerali, oppure con le caratteristiche venature. Sembrano marmo a tutti gli effetti, in tutta la sua matericità e come se fosse stato estratto dalla cava, ed invece lo stanno “solo” interpretando rileggendone il fascino in modi mai visti prima d’ora.
Questo mimetismo, specialmente sui grandi formati, rappresenta una sfida ad elevato livello di competitività, ma questa reinvenzione sta ottenendo risultati eccezionali proprio sfruttando le migliori tecnologie oggi disponibili, appassionando il pubblico e rendendolo partecipe della rivoluzione in atto, trascinandolo in vortici cromatici inediti. Gli stessi architetti si stanno convertendo a queste elaborazioni grafiche che hanno più di un motivo a giustificare il loro successo.

I motivi e gli ingredienti del successo del crossdressing

Sarebbe troppo facile e riduttivo citare solo la bellezza e la resa estetica degli effetti così ottenuti. Il gres porcellanato effetto marmo è molto più pratico nella manutenzione, è più sostenibile, permette di copiare fedelmente anche i marmi più preziosi e rari con dei costi di gestione ed approvvigionamento sensibilmente ridotti anche in caso di ampie superfici.
In più, la ricerca è in continuo divenire e le evoluzioni dei progetti sono dietro l’angolo, e già oggi queste superfici offrono un’elevatissima resistenza all’usura grazie a processi di impressione sul gres dei motivi che avvengono senza contatto diretto e permettendo così di “stampare” materiali un tempo impensabili: oltre al marmo con le sue venature, anche la pietra o il legno, ricreando decori ispirati alla materia naturale perfettamente verosimili anche quando si scelgono interpretazioni rare e preziose.

I colori sono omogenei e credibili, su superfici compatte e senza difetti che sono piacevoli anche al tatto. La più moderna progettazione, inoltre, viene coadiuvata da innovativi processi di produzione che lavorando su materie prime di altissima qualità permettono anche di ottenere maxilastre ultrasottili, abbattendo quindi i costi di demolizione e persino la produzione di scorie e detriti quando si ridisegna il look di casa. Queste possono infatti essere sovrapposte ai rivestimenti esistenti senza che i progetti subiscano penalizzazioni.
È però indispensabile precisare che stiamo parlando di lastre il cui processo di produzione è volto anche a renderle durevoli, flessibili, resistenti. Anche i formati più importanti, quando realizzati con le giuste tecnologie che solo i marchi all’avanguardia sanno utilizzare, non temono le rotture, per cui anche uno spessore di pochi millimetri risponde alla perfezione a tutte le sollecitazioni ed alle esigenze ed è a prova di sforzo.

 

Gen 5, 2019
Christian

Arredare con i complementi Cattelan Italia

Ci immergiamo oggi in una sorta di monografia sui complementi di arredo Cattelan Italia, venendo per una volta meno al principio secondo il quale in genere proviamo ad accostare idee e proposte di design di marchi tra loro eterogenei. Lo facciamo per una composizione che offre la massima personalizzazione possibile nella creazione degli spazi living, a partire da un pezzo forte del catalogo Cattelan come la libreria Airport.

Libreria Airport di Cattelan Italia

La libertà creativa, progettuale ed architettonica gode di briglie totalmente sciolte nel gioco dell’allestimento del proprio salotto su misura grazie ad Airport, che è composta da moduli combinabili a piacimento e su misura sia del gusto che della parete che dovrà occupare. L’idea di fondo è davvero sensazionale e ricalca alla perfezione il criterio che Giorgio Cattelan desidera sia sempre alla radice di qualsiasi complemento di arredo anche più complesso: deve essere bello e ben rifinito per soddisfare il desiderio di bellezza, ma deve soprattutto saper essere funzionale ed al servizio di chi deve viverli, sfruttandone in pieno tutti i vantaggi ed i benefici che necessariamente deve garantire.
Airport ha qualcosa di assolutamente unico nel suo concept, perché grazie ai ripiani forati ed ai pali proposti in diverse misure è una libreria dai molteplici usi, che può essere fissata a muro o persino a soffitto per sfruttare tutta l’altezza della stanza, ma ne esiste persino una variante che può essere posizionata a centro stanza con funzioni di elegante parete divisoria. È il progettista, insieme all’utente finale, a decidere altezza dei ripiani, distanza tra i pali, presenza di complementi ed accessori di vario tipo, sulla base della destinazione che si ha in mente.

I complementi di arredo Cattelan Italia

Un esempio di accessorio da accostare a questa libreria per movimentare l’effetto scenico complessivo è il tavolino Spiral, che dimostra perfettamente come il design possa essere creativo al massimo quando applicato in maniera coerente: la superficie di appoggio è insolita e fuori dal comune, ma si sposa benissimo con ambienti moderni e ne esalta l’originalità con il suo vetro curvato dalla lavorazione molto speciale. Si tratta di cristallo trasparente ma disponibile anche nelle varianti fumè o sabbiato, con base di appoggio in robusto acciaio.

L’ambiente lo completiamo con i tavolini Sting, praticissimi da tenere accanto al divano ed in perfetta armonia estetica con gli arredi di qualsiasi tipo di ambiente. Il loro design è minimale e moderno e spicca con forme circolari alternate a quelle slanciate. Il set è in genere composto da 3 pezzi di diverse altezze per la migliore versatilità ma anche per comporre dinamismo, con struttura in acciaio verniciato a polveri epossidiche e piano in ceramica Marmi proposto in differenti finiture.

Vero leader mondiale nella lavorazione, produzione e distribuzione di complementi di arredo, Cattelan Italia sa offrire elementi che enfatizzano ed esaltano l’accoglienza di una casa nella forma così come nella sostanza con scelte di stile autorevoli. Alla continua ricerca di nuovi valori per emozionare, il laboratorio di design e progettazione Cattelan favorisce un arredare nel segno della spontaneità e della raffinatezza, capace di esprimere un lifestyle di prestigio ma sempre essenziale e senza strafare, solido nei materiali come nei progetti, e che non risulta mai ridondante o fine a sé stesso.

Dic 20, 2018
Christian

La sottile eleganza della cucina SEI di Euromobil

L’esaltazione delle atmosfere della cucina e la cultura del progetto di qualità convivono nel design della cucina SEI, firmata da Marc Sadler per il Gruppo Euromobil. Si tratta di un concept minimale che sfrutta però i materiali più selezionati e di primissima qualità per comporre un ambiente cucina sobrio, accogliente, dal sapore solo vagamente industrial.

L’azienda ha da tempo riconsiderato il ruolo della zona cucina, espandendolo da mero spazio funzionale in qualcosa di più completo ed articolato, un luogo dove vivere e condividere il piacere del consumare i pasti ma anche la compagnia.
Il nome SEI voluto da Marc Sadler, un designer tecnico già insignito in passato del Compasso d’Oro, richiama lo schema progettuale che gioca per l’appunto sul numero 6, i millimetri di spessore per ciascuna componente, dalle mensole ai ripiani, dai fianchi agli accessori fino ai dettagli dell’isola e della zona cottura.
Un’eleganza rigorosa ma leggerissima che rende l’ambiente cucina dinamico ma sofisticato con le sue poche linee pulite, i dettagli ricercati e la scelta di accostare tra loro materiali e finiture deluxe.

Se ci sbilanciamo così tanto, attribuendo al progetto SEI lo scettro di cucina contemporanea per eccellenza, è perché abbiamo avuto modo di osservarne da vicino gli elementi che la rendono così unica, con una disposizione basata su un blocco centrale multifunzione che può accogliere area lavaggio e/o cottura abbinato ad un alto tavolo centrale con sgabelli che esaltano il comfort frizzante: una strizzata d’occhio ai fanatici dello street style!
Completa il progetto l’ampio modulo da parete che include dispensa, basi con mobili contenitori e ripiani a giorno.

In un perfetto connubio tra emozione e tecnica, la cucina SEI di Euromobil costituisce espressione lampante della mission aziendale, quella di plasmare arredi da vivere e capaci di alimentare e creare un’atmosfera conviviale, accogliendo le persone e mettendole a loro agio.
La creatività del design e la manifattura rigorosamente Made in Italy trovano espressione nelle diverse finiture nelle quali SEI viene proposta, con materiali nobili abbinati a laminati tradizionali oppure più tecnologici come il Fenix NTM, con in più la possibilità di aggiungere tocchi più personali come marmi, legno di olmo, acciaio inox.

 

Dic 3, 2018
Christian

Soluzioni innovative per il rispetto dell’ambiente

Una crescita costante ed anche un’evoluzione nel corso delle generazioni hanno caratterizzato la storia quasi quarantennale di Itlas, azienda trevigiana che da produttrice di legno segato grezzo si è trasformata in una delle più apprezzate realtà italiane nella produzione di pavimenti in legno.
Oggi questo marchio si distingue per la sua capacità di declinare una materia nobile, la più nobile di tutte come il legno, in molteplici forme, da quelle più classiche fino agli sprazzi di creatività dallo spirito più moderno ed anche innovativo.

Una lunga tradizione nella lavorazione del legno

Itlas ha sede a Cordignano, in provincia di Treviso, da dove sin dagli anni ’80 ha diffuso la cultura dei pavimenti prefiniti in legno in un percorso di crescita ed evoluzione continue e senza sosta. L’aspetto industriale è sempre andato al passo con quello commerciale riscuotendo consensi anche al di fuori dei confini italiani per il gusto raffinato delle creazioni o anche per le sperimentazioni in chiave contemporanea e moderna.
Progetti come le Assi del Cansiglio, le Tavole del Piave o i Legni del Doge hanno entusiasmato gli amanti dell’arredo di classe e qualità ma hanno saputo conquistarsi anche importanti riconoscimenti in chiave di ecosostenibilità e di responsabilità aziendale.
Alla guida dell’azienda Patrizio Dei Tos ha fortemente voluto un programma di riqualificazione ambientale e di rivalutazione non solo delle tradizioni nostrane nella lavorazione del legname, per far sì che il programma fosse in grado di rivisitare tutta la filiera. L’approvvigionamento di materie prime è controllato secondo criteri scrupolosi e molto severi, il legno lavorato deve rigorosamente essere italiano e preferibilmente a “chilometri zero“.

Le certificazioni ambientali

Solo seguendo questi parametri Itlas ha potuto conseguire importanti certificazioni ad attestare ad esempio, per le Assi del Cansiglio, che fossero interamente prodotte e lavorate in Italia. Risale al 2000 l’inizio dell’investimento di risorse e sforzi di matrice ambientalista, che ha portato alla prima certificazione di sostenibilità ambientale, quella PEFC (Programme of Endorsement for Forest Certification). È stato solo il primo passo nella scala degli obiettivi sempre più ambiziosi verso la piena sostenibilità, perché alla PEFC sono seguite altre certificazioni quali la FSC (Forest Stewardship Council), il tutto su un sentiero che ha guidato questa virtuosa realtà imprenditoriale italiana a poter annunciare che i suoi pavimenti sono 100% Made in Italy e che sono prodotti con il minore impatto possibile sull’ambiente sia in fatti di emissioni per il trasporto delle materie prime, con l’abbattimento della CO2, sia con un preciso sistema di gestione ambientale conforme alla lettera a tutte le più recenti norme regolatrici del settore e nel quale il gigantesco impianto fotovoltaico è solo un tassello.

Il futuro di Itlas

Oggi Itlas continua ad investire sul futuro proprio e su quello del pianeta proponendo idee innovative per l’arredamento di tutto l’ambiente domestico, per promuovere una maniera più naturale di vivere anche attraverso ristrutturazioni in grado di “rivestire” con una seconda pelle gli elementi preesistenti, nel rispetto di nuove e più responsabili istanze di risparmio di risorse , energie e materie prime per affrontare la crisi economica. Scegliere Itlas significa farsi carico delle esigenze del pianeta e della comunità nel suo insieme senza per questo rinunciare al buon gusto e ad elevatissimi standard qualitativi ed estetici.

 

Ott 30, 2018
Christian

Meraviglie che illuminano

In un nostro recente articolo vi abbiamo raccontato dei pregi dell’illuminazione a LED, della svolta che questa tecnologia ha rappresentato per l’illuminotecnica e per il lighting design, e delle infinite potenzialità dei suoi diodi spesso piccolissimi ma dalle prestazioni sorprendenti.
Se ve lo siete perso, potete recuperarlo qui, mentre nel nostro articolo di oggi vi racconteremo di alcuni effetti scenici ottenibili proprio con questi LED, che stimolano la fantasia dei creativi e dei designers e permettono una più agevole combinazione anche con materiali inediti per il settore ed innovativi, al fine di ottenere atmosfere di sicuro impatto.

4 poposte di Lighting design

Partiamo da un nome affermatissimo per le sue proposte di illuminotecnica come Foscarini, che ha in Arumi un pezzo forte del suo catalogo. Si tratta di una lampada dall’aspetto volutamente grezzo, in alluminio opaco e non rifinito, che esprime tutta la matericità e la ruvidezza di un metallo appena colato e dalla superficie irregolare. Il contrasto viene enfatizzato dalla superficie interna liscia e tecnologicamente studiata per essere riflettente al massimo, rivelandosi un piccolo ma lucente gioiello che “fa arredamento” anche quando spento! La sua estetica è infatti grezza solo all’apparenza, con un messaggio forte ed espressivo.

Si chiama invece Jube la lampada a sospensione della Vetreria Vistosi e disegnata da Favaretto & Partners, che in un gioco di sinuosi rimandi hanno progettato la sovrapposizione tra vetri soffiati per un fascino molto retrò, anche se il tutto appare come un pezzo unico e munito di efficace sorgente luminosa LED incorniciata da profili color oro satinato.

Sol_03 è invece la rivoluzionaria proposta di Luceplan, azienda milanese che continua ad affidarsi all’estro creativo di Daniel Rybakken, forte dei due Compassi d’oro già scaturiti dalla collaborazione. Questa lampada a sospensione nasce per occupare il minimo spazio fisico e fondere alta tecnologia con estetica contemporanea.
La fonte luminosa è proiettata su una sottile membrana a specchio oppure traslucida, e può essere angolata ed orientata a piacimento nell’incidenza a seconda del tipo di diffusione luminosa che si desidera. Un progetto stupefacente nella sua essenzialità e che ci ha lasciati con il fiato sospeso!

Scenografica ed opulenta è invece la collezione La Lollo, lampade a sospensione composte da cilindri in tecnopolimeri in colorazioni prismatiche, metallizzate, variegate o geometriche. Il richiamo voluto dalla designer Lorenza Bozzoli è quello al meraviglioso cinema degli anni ’50, per ambientazioni ricche di buon gusto: Slamp non ci ha pensato due volte a mettere in pratica un’idea decorativa e stimolante come questa!

Gli incredibili risultati raggiunti nel settore illuminazione sono così ingegnosi da essere diventati ancor più che in passato veri protagonisti dell’arredamento, rendendo i fasci di luce elementi costitutivi della progettazione!

Ott 16, 2018
Christian

La tendenza a mettere in mostra

Il cambiamento radicale delle abitudini e l’attitudine a considerare molti complementi di arredo non più come semplici contenitori ma come degli espositori ha condotto anche ad una evoluzione progettuale che assecondasse simili tendenze.
Se un tempo il baule, la madia o l’armadiatura erano strumenti per nascondere il più possibile alla vista gli oggetti più disparati in una illusoria rincorsa all’ordine a tutti i costi, oggi invece costruiscono l’atmosfera di un appartamento proprio mostrando il più possibile, e sono deputati alla creazione di una scenografia nella quale i nostri oggetti abitano e parlano di noi.

Protagonisti di un vero edonismo contemporaneo, questi complementi di arredo vengono progettati in maniere sempre più complesse ed integrando tecnologie studiate appositamente per accompagnare le nostre passioni e le nostre attività: le pannellature sono sempre più attrezzate, sui mobili vengono installati passacavi, canaline o altri supporti per la miglior fruizione della tecnologia, in molti casi questi contenitori universali integrano anche supporti per l’illuminazione a LED diventando soluzioni solo all’apparenza minimaliste e che in realtà danno spettacolo, ma in modo discreto, negli spazi del vivere quotidiano.

Mobili espositori dal tratto unico

Un esempio concretissimo spiegherà meglio di tanti concetti questa tendenza: il sistema modulare di libreria/espositore Wind di Rimadesio, progettato da Giuseppe Bavuso, è un trionfo di vani a giorno e spazi di diverse misure totalmente componibile e che può essere anche equipaggiato con cassettiere, sportelli, contenitori per TV, consolle o decoder. Lo schienale, in omaggio al minimalismo tanto caro a designer, è in vetro trasparente, mentre i supporti in alluminio vengono riempiti dai complementi in vetro laccato.

Omaggia invece una tradizione di design figlia degli anni ’50 il mobile Mettitutto, dalla robusta struttura in legno con gli spigoli arrotondati e mensole in vetro a comporre vani di diversa capienza, pratici e funzionali per riporvi, per l’appunto, qualsiasi cosa.
Si tratta in realtà di un’intera famiglia di complementi di arredo, dalle stazze diverse, pensata da Annibale Colombo e Stefano Boeri per essere adattata a qualsiasi spazio della casa come cucina, living, ambienti di passaggio o zona notte, ma perfetta persino per l’arredo ufficio grazie alla sua capienza.

 

Ott 5, 2018
Christian

I trucchi più attuali per ristrutturare casa

Negli ultimi anni si sono fatti spazio, nell’ambito dell’edilizia, alcuni trucchi e proposte estremamente ricercate che hanno cancellato la visione quasi “anonima” che in molti attribuivano a questo tipo di attività.
Parliamo di idee e strumenti in grado di combinare aspetti “glamour” con caratteristiche più smart e funzionali che raggiungono l’obiettivo di ridisegnare il look degli ambienti con degli interventi nemmeno troppo invasivi ma dall’effetto garantito.

L’obiettivo chiave in questi anni è sempre più quello di raggiungere la migliore efficienza energetica, per risparmiare sul costo delle bollette ed accedere anche alle detrazioni fiscali correlate alla riqualificazione, così da abbattere i costi di gestione.
Sono tutte ottime ragioni per ristrutturare casa con ancora maggiore entusiasmo per creare un ambiente accogliente e rinnovato nel quale godersi il meglio del comfort isolandosi dall’esterno, creando un guscio non solo climatico ma chiudendo anche fuori da porte e finestre tutti i rumori e l’inquinamento acustico.
Tutto ciò oggi si può raggiungere anche con un mood di ispirazione artistica, senza per nulla rinunciare all’estetica ed anzi integrandola ancora meglio nei progetti. Il pubblico ed il mercato sono oggi molto più sensibili a determinate tematiche, e sempre a caccia di informazioni e soluzioni dalla resa più adatta.

Le nuove tecniche di ristrutturazione

Moltissimo in questo senso ha contribuito il progresso della tecnologia, con la scoperta di nuovi materiali dalle eccezionali prestazioni: si pensi allo sviluppo dei pannelli fonoassorbenti, elementi dalla forte carica tecnica e polifunzionali perché capaci persino di resistere agli agenti atmosferici e di regolare l’umidità. Gli architetti amano moduli come questi perché impreziosiscono qualsiasi progetto con delle idee originali e inedite, in alcuni casi ricercatissime, che lasciano spazio allo stile individuale ma entusiasmano anche per i vantaggi e le prestazioni che consentono.

Design e ricerca vanno sempre più a braccetto per consentire ritocchi anche rapidi agli appartamenti, accrescendo ad esempio la luminosità naturale con trucchi che fanno arrivare la luce ovunque sfruttando le sempre più avanzate finestre per tetti anche per ottenere la luce zenitale, quella che proviene dall’alto ed è più indicata quando si vuole ottenere un effetto uniforme.
Anche per i rivestimenti la tendenza è segnata: velocizzare e semplificare gli interventi di ripristino o riqualificazione, ottenere effetti scenici di pregio con percezioni visive di nuova concezione, ed infine ristrutturare con un occhio di riguardo verso la migliore funzionalità. La posa su materiali preesistenti che permette di scavalcare la necessità di demolire è resa possibile dalle lastre anche di grande formato sempre più sottili ma di eccezionale resistenza e durata, e che in più riducono al minimo la manutenzione.

Rinnovare casa senza sprechi è il vero top di gamma dell’edilizia, e se l’intervento è compiuto con effetti ottici vibranti e decorazioni che emozionano, cosa si può chiedere di più?

Set 30, 2018
Christian

Progetti di tavolini multifunzione

Nelle ultime settimane abbiamo spesso proposto gli arredi e i complementi di arredo dell’azienda Désirée Divani tra i nostri articoli. Per dimostrare la completezza del catalogo, che in parte avete già avuto modo di conoscere grazie alla madia Arlon, oggi vi sveliamo che non non solo gli imbottiti i grandi esempi dello stile sartoriale espresso da questa azienda.
I designer giapponesi Setsu & Shinobu Ito collaborano da tempo con il gruppo Euromobil cui fa capo Désirée, e proprio di loro abbiamo già avuto modo di apprezzare le linee evergreen disegnate per le poltrone; in passato, inoltre, abbiamo già inserito il tavolino Sabi in una delle nostre rassegne, ma oggi lo analizziamo con maggior completezza di dettagli.

Tavolino Sabi

Sabi è una collezione semplice e razionale realizzata in tre versioni: può infatti essere tondo, ovale oppure piccolo, quasi in formato comodino. La struttura metallica in bronzo opaco è lavorata a rilievo ed evoca un concetto tutto giapponese, quello degli opposti, rappresentato in maniera semplice e lineare, quasi con essenziale minimalismo. Sulla struttura è possibile scegliere di apporre il ripiano in diverse finiture, che includono oltre a quella più tradizionale in legno rovere nero, ideale per una zona living austera e senza troppe concessioni cromatiche, anche le versioni in marmo più dinamiche con le loro naturali fantasie irregolari.

Tavolino Stum

Gli stessi designer hanno insistito con le forme circolari per la serie di tavolini Stum, che per la loro forma si prestano ai più disparati abbinamenti di arredo senza mai stonare. Anche in questo caso le dimensioni proposte sono 3, e su una base in metallo brunito nichel può essere poggiato il classico piano in legno oppure, anche in questo caso, tutta la fantasia delle diverse finiture in marmo.
Con la sua forma Stum ricorda quasi un ceppo ed è quindi espressamente debitore alla natura per la sua ispirazione. Lo immaginiamo in una zona living di prestigio, ma non sfigura minimamente in ambienti comuni quali le hall di un albergo o la sala d’attesa di un ufficio.

Set 16, 2018
Christian

Progettare con la luce, quarta dimensione del design

Il progresso tecnologico e scientifico ha per forza di cose migliorato, ed in maniera sensibile, anche il nostro benessere, influendo su ogni aspetto della nostra vita anche per le migliorie apportate a qualsiasi progetto di interior design.

Non siamo certo noi a scoprire che l’architettura si basa non su 3 ma su 4 dimensioni, ed è la luce a rappresentare la quarta di esse nella sua definizione dei profili degli ambienti. La luce è capace di valorizzare interi spazi o singoli dettagli, porre in evidenza gli aspetti ai quali si desidera conferire maggiore risalto, può essere “manipolata” ed orientata a piacimento: siamo noi stessi a creare il paesaggio luminoso ed il percorso lungo il quale muoverci, creando scenari che accrescono le percezioni di sicurezza, benessere e comfort.

La rivoluzione del lighting design si chiama LED

L’evoluzione ed il costante sviluppo delle sorgenti luminose è così approdato ad un totale cambio di paradigma segnato dalle luci a LED: niente più filamenti incandescenti in grandi bulbi o lunghe lampade fluorescenti, il LED è un diodo che si basa sulla fisica quantistica e parte da dimensioni che possono essere anche di pochi millimetri ma con una potenza insospettabile, anche di 10 volte superiore a quello di una luce alogena.
In più, il ciclo di vita è decisamente più lungo e l’energia viene sfruttata e consumata in maniera molto più efficace e responsabile.

I vantaggi delle luci a LED

Terminata questa breve parentesi di “elogio” per le caratteristiche materiali di una lampadina a LED, ritorniamo ad occuparci di come questa tecnologia manifesti incredibili risvolti positivi sulla qualità della nostra vita.
La resa cromatica è infatti sbalorditiva ed intensa, con l’opportunità di essere regolata e calibrata in base alle esigenze o alle sensazioni, assecondando la progettazione secondo la prevista destinazione d’uso. Illuminotecnica e lighting design hanno ricevuto impulsi creativi un tempo ritenuti impossibili, e ciò significa che una buona attitudine a disegnare gli spazi sfruttando la luce assicura geometrie ergonomiche ed a misura d’uomo, stimolanti dove necessario e più confortevoli in altri ambienti, oppure con applicazioni professionali e tecniche.

 

Set 7, 2018
Christian

Una cucina Made in Italy che valorizza gli spazi

La continua evoluzione del comparto cucine, in fatto di arredamenti moderni, ha qualcosa di inarrestabile e non sempre ciò è dovuto all’estro creativo dei designer che collaborano con i marchi più prestigiosi. Una spinta notevole proviene infatti dalle stesse mutevoli esigenze della clientela, sia per gli aspetti estetici che per quelli strettamente connessi alle funzionalità ed allo spazio disponibile.

Di fronte al progetto del quale parliamo oggi, però, anche noi abbiamo sgranato gli occhi per l’interpretazione inedita e rivoluzionaria, ricchissima di giochi di luce, che Rastelli ha svelato con la cucina Beluga.
Il forte impatto estetico di questa cucina moderna non va in nessun modo a discapito della funzionalità, anzi. Il suo ideatore, Ferruccio Laviani, è un designer di fama internazionale e che ha già collaborato con alcune delle aziende più innovative in fatto di arredamenti moderni quali Kartell o Foscarini: in Beluga è riuscito a fondere concetti e materiali tra loro anche molto distanti, certo non inconciliabili ma che comunque di rado si vedono in una cucina tutti insieme.

I parametri di una cucina moderna

Molti sono ad esempio i tubolari metallici, ben combinati con ante in rovere e con lamiere. L’aspetto complessivo della cucina Beluga è molto sofisticato e parla un linguaggio di design pienamente moderno, con rimandi tra forme e materia e una continua alternanza tra pieni e vuoti, luci ed ombre, tutti mixati in un perfetto equilibrio che per di più non è esclusivamente estetico.

Questa cucina non è infatti un mero esercizio di stile: anche se fa tesoro di un concetto molto caro al design moderno come lo sfruttamento della luce come quarta dimensione che si inserisce negli spazi valorizzandoli, allo stesso tempo fa suo il concetto di planarità. Le ante sono infatti progettate tutte per essere scorrevoli e non occupare quindi ulteriore spazio alla loro apertura.

Viene quindi di conseguenza comprendere come i moduli della cucina Beluga posseggano estremo dinamismo e capacità evolutive, ed in che maniera nella sua composizione convivano nella massima armonia ritmi ben scanditi e materiali solidi che la trasformano in una vera esperienza di design tutta da vivere!

 

Ago 25, 2018
Christian

Le armonie equilibrate di Désirée Divani

Abbiamo riscontrato da parte dei nostri lettori un entusiasmo ed un interesse per i complementi di arredo Désirée Divani pari al piacere che noi stessi abbiamo trovato nell’analizzarne alcune soluzioni di arredo contemporaneo, ed è per questo che ritorniamo ad occuparcene ben volentieri.

Divano Overplan

In questa occasione sono di nuovo i divani ad attirare le nostre attenzioni, con una selezione di progetti firmati dal duo di designer Matteo Thun & Antonio Rodriguez. Partiamo proprio dal primo progetto che hanno realizzato per Désirée Divani, il divano Overplan, caratterizzato da forme essenziali e raffinate e da estremo comfort per essere totalmente in linea con la filosofia di questa azienda.
Grazie all’elevata componibilità, il divano Overplan si presta benissimo ad essere posizionato negli ambienti più disparati, con le sue proporzioni armoniose ed eleganti. La gamma di tessuti e colori per i rivestimenti molto ampia incrementa ulteriormente la polifunzionalità di questo divano, adatto anche a spazi e contesti non strettamente residenziali, ma ciò che lo rende ancora più ricco è il set di accessori per la sua personalizzazione più totale, come il ripiano a scomparsa che diventa un tavolino da appoggio, il ripiano inserito nello schienale che può fungere da scrittoio oppure la piccola libreria che può essere integrata in uno dei braccioli.
La struttura sembra fluttuare sui sottili piedini in metallo color bronzo, per un divano che esprime un equilibrio perfetto, razionale e duraturo nel tempo.

Collezione di arredi Arlon

Dopo aver realizzato Overplan con le sue solide geometrie, Thun & Rodriguez ci hanno preso gusto anche a causa del consenso che il loro progetto ha ricevuto, e così si sono impegnati in un nuovo lavoro: il divano componibile Arlon è frutto della loro passione per i materiali caldi e naturali e per la morbidezza della seduta, alla quale fa da contraltare una struttura molto rigorosa. Anche in questo caso la componibilità è tratto caratteristico portato agli estremi per adattarsi a qualsiasi esigenza, con in più la possibilità di aggiungere elementi, piccoli braccioli, chaise longue e persino pouf coordinati.
A prima vista colpisce per le sue linee snelle, poi sa rivelarsi incredibilmente morbido e rilassante!



Arlon
è in realtà parte di una intera collezione di arredi coordinati che include le madie, dei praticissimi mobili contenitori da salotto che nella base richiamano la struttura portante del divano ma che si sviluppano ovviamente secondo linee geometriche più spigolose. Le madie Arlon sono impreziosite da ricchi dettagli laccati sul legno color olmo, e riflettono tutto lo studio approfondito dei due designer sui materiali e sulle tecniche lavorative che ha permesso loro di ottenere dei mobili che premiano le gestualità quotidiane rendendo tutto più funzionale ma ottenendo allo stesso tempo pregevolissimi risultati estetici.

 

Ago 20, 2018
Christian

Come arredare il bagno, le ultime tendenze

Come trasformare il bagno in uno spazio da arredare al pari di tutti gli altri ambienti di casa? È semplice, basta seguire l’evoluzione che ha riguardato tutto il settore dell’arredo bagno negli ultimi anni. Il cambiamento consolidato ha infatti modificato sia le tipologie degli arredi sia le loro reali funzioni: oggi la stanza da bagno non è più semplice angolo “di servizio” e dedicato all’igiene personale, ma un luogo dove si trascorre molto tempo prendendosi cura di sé e del proprio benessere.

Come e perché creare un bagno wellness

La tendenza per arredare il bagno oggi vuole offrire un linguaggio sempre più unitario ed integrato con l’arredamento complessivo dell’appartamento, ma allo stesso tempo deve essere funzionale ed accogliente quasi come se fosse una piccola spa, uno spazio al quale si dedica estrema attenzione e la massima cura persino sotto l’aspetto della progettazione, che può tranquillamente essere affidata ad un designer di professione.
Le soluzioni oggi proposte si avvicinano con convinzione anche sul piano formale allo stile della zona living, con mobili a giorno che sembrano quasi degli espositori e finiture in legno di grande prestigio.

Come scegliere l’arredo bagno

Il bagno si è ormai elevato a stanza benessere da arredare con personalità e buon gusto, e la cui buona riuscita è cruciale anche per la cura del sé. Non è più in ballo il solo aspetto edonistico, ma anche quello più strettamente connesso alla sfera della salute sia fisica che mentale.
Il nuovo bagno è a tutti gli effetti ambiente da personalizzare e rendere unico al fine di creare vere emozioni, e arredarlo merita un concreto impegno.

Ago 10, 2018
Christian

Poltrone che non vorrai mai mollare!

La nuova, moderna e più attuale cultura dell’abitare è come sappiamo fortemente indirizzata verso una coordinazione totale dell’home design, alla ricerca di coerenza tra i diversi ambienti che vengono fatti “dialogare” tra loro tramite continui rimandi.
Il Gruppo Euromobil incarna alla perfezione questa cultura con i marchi che lo compongono, come abbiamo già analizzato per gli imbottiti Désirée Divani: lo stesso marchio torna al centro delle nostre attenzioni, ma stavolta con altre idee per la zona living, da comporre proprio insieme ed accanto ai divani.

Le poltrone Setsu & Shinobu Ito

La collaborazione di questa azienda con i nomi più in vista del design internazionale passa anche per il product design dei giapponesi Setsu & Shinobu Ito, gli ideatori delle linee evergreen della poltrona Alasia.

Un vero concentrato di comfort avvolgente e di eleganza, questa poltrona dalle forme armoniose di inserisce in ogni tipo di contesto anche se le sue curve la rendono perfetta per un ambiente informale, specie se in coordinato con il suo poggiapiedi. Si presenta con struttura in legno e metallo e imbottitura in poliuretano sia schiumato che espanso, con rivestimenti che possono essere scelti tra il tessuto e la pelle. Troneggia rassicurante nella zona living ed offre molleggio e riposo!

Gli stessi designer nipponici hanno saputo dimostrare la loro poliedricità con la poltrona modello Karin, che coniuga alla perfezione la modernità grazie alla sua struttura raffinata, filiforme e leggera, con la tradizione artigianale, che caratterizza il morbido schienale e la seduta. L’essenza di frassino della struttura può essere naturale o in tinta caffè, mentre i cuscini imbottiti in piuma poggiano su cinghie elastiche e su un intreccio di cordino in cuoio naturale.

Poltrona Koster di Marc Sadler

Per rendere più variegata questa nostra selezione di poltrone abbiamo voluto inserire anche un progetto di Marc Sadler, designer già noto a chi tra di voi ha letto qui su NonSoloArredo dei suoi divani polifunzionali come Lovely Day.

La poltrona Koster si presenta con forme destrutturate e volutamente discontinue, poggiando su una solida base in metallo e sviluppandosi poi secondo un progetto dinamico e di grande impatto scenico. È evidente il suo “debito” artistico nei confronti del design degli anni ’50, che è però stato attualizzato inserendosi perfettamente nell’epoca dell’ospitalità moderna che ama accogliere ma anche sorprendere.
Il poliuretano schiumato e quello compatto sono accoppiati nell’imbottitura per offrire, sotto le sue forme plastiche rivestite in tessuto o pelle, esperienze di relax da ricordare.

La concretezza accessibile dei complementi di arredo Désirée Divani non si esaurisce in questa puntata, nel prossimo appuntamento torneremo a parlare dei morbidi divani!

 

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luglio: 2021
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