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Bonus Mobili 2021, tutte le novità
 

Bonus Mobili 2021, tutte le novità

Pubblicato da: Christian
Data pubblicazione: venerdì 8 gennaio 2021
Data ultima modifica: venerdì 8 gennaio 2021
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Bonus Mobili 2021, tutte le novità

Il 2020 è stato un anno che definire difficile sarebbe riduttivo e molto poco calzante; la produzione, il commercio, i consumi in genere hanno subito dei pesanti stop legati anche alle limitazioni e restrizioni degli spostamenti e della mobilità.

L’annata 2021 si apre però con una grande notizia per chi aveva in sospeso i lavori di risanamento o ristrutturazione della propria casa o di quella da poco acquistata, perché non solo è stato riconfermato il Bonus Mobili – evento non scontato, e che ogni anno necessita di nuova riconferma all’interno della Legge di Bilancio – ma ha visto innalzare il tetto massimo delle spese complessivamente detraibili da 10.000 a 16.000 €.

Questa agevolazione finanziaria legata all’acquisto di nuovi mobili e grandi elettrodomestici ha sempre riscosso un notevole successo, ma per accedervi è necessario rispettare alcuni precisi requisiti. Vediamo insieme come funziona il meccanismo e quali sono i mobili che rientrano nel progetto.

Come accedere al Bonus Mobili 2021

Per il Bonus Mobili 2021, come detto, il Governo ha mantenuto intatte le condizioni per poterne usufruire: in primo luogo il loro acquisto deve essere subordinato alla ristrutturazione di un immobile nuovo o già esistente, con lavori di restauro, riqualificazione energetica o risanamento. Non sono quindi ricompresi gli interventi ordinari quali tinteggiatura, sostituzione di rivestimenti o di infissi, ma è necessario intervenire con un risanamento conservativo o una ristrutturazione che siano più “consistenti”, ed è fondamentale che i lavori abbiano una data di inizio precedente all’acquisto dei mobili stessi. A questo vincolo è relativamente semplice trovare una scappatoia del tutto legale, perché i mobili acquistati possono anche essere destinati a una stanza diversa rispetto a quella oggetto dell’intervento di ristrutturazione.

Quali mobili ed elettrodomestici rientrano nel Bonus Mobili 2021

L’elenco è molto lungo, e permette quindi di ottenere anche in maniera semplice la detrazione. Segnaliamo intanto un interessante link dove l’Agenzia delle Entrate stessa comunica quali sono le condizioni per richiedere la detrazione in ambito edilizio, e portiamo all’attenzione dei nostri lettori proprio il vantaggio di poter godere dell’agevolazione anche su beni destinati ad arredare un ambiente diverso.

I mobili e gli arredamenti del Bonus

A semplice titolo esemplificativo, elenchiamo una serie di mobili ed arredamenti perfettamente agevolabili, che includono armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli o sedie, divani e poltrone, e infine madie e altri complementi di arredo o di illuminazione se sono parte integrante del mobilio. Molto interessante è l’opportunità di portare in detrazione anche i comodini, i letti e i materassi, perché ciò implica la possibilità di acquistare nuovi materassi a condizioni del tutto agevolate anche grazie alle aggiuntive detrazioni che riguardano i Presidi Medici Sanitari.

I grandi elettrodomestici

La condizione indispensabile per accedere alla detrazione del Bonus Mobili 2021 relativamente ai grandi elettrodomestici è che questi appartengano alla Classe energetica A+, per migliorare la sostenibilità ambientale complessiva. Rientrano nella categoria i frigoriferi, i congelatori, naturalmente le lavatrici, le asciugatrici e le lavastoviglie, e poi ancora tutti gli apparecchi per il riscaldamento e quelli per la cottura; nel caso dei forni, la classe energetica può anche essere quella A.

Documentazione, modalità di accesso e di pagamento

È fondamentale conservare tutte le ricevute dei pagamenti, che devono avvenire esclusivamente tramite modalità tracciabili quali bonifico o carte di credito, e le relative fatture. Il tutto va accluso alla dichiarazione dei redditi insieme alla dichiarazione di ristrutturazione presentata al Comune, e nel caso degli elettrodomestici va effettuata anche la dichiarazione presentata all’ENEA, ovvero l’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo sviluppo sostenibile.

Il rimborso della cifra spettante, che come detto è pari al 50% della spesa sostenuta per mobili e grandi elettrodomestici fino a un massimo di 16.000 €, sarà ripartito in 10 quote annuali di pari importo che arriveranno direttamente sul conto corrente.

 
 
 
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