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Come arredare secondo gli schemi... e come non farlo!
 

Come arredare secondo gli schemi, e come non farlo!

Pubblicato da: Christian
Data pubblicazione: mercoledì 30 maggio 2018
Data ultima modifica: mercoledì 6 settembre 2023
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Come arredare secondo gli schemi, e come non farlo!

Progetti d'autore rigorosi nelle linee e nelle forme sono spesso necessari in una zona living, ma bisogna anche sapere come combinarli al meglio con oggetti che sappiano uscire dagli schemi, altrimenti il rischio al quale si va incontro è la monotematicità. Oggi proveremo ad accostare tra loro idee e concetti distanti, dimostrandovi come possono convivere ed emozionare con la contaminazione tra generi e stili!

Libreria Stele di Rimadesio

Iniziamo subito con lo stile asciutto e lineare della libreria Stele di Giuseppe Bavuso, concepita come un monolite che può anche essere posizionato come stand alone, magari per separare due aree e fornire nuove interpretazioni dell'area living. Stele fa parte della collezione di arredi Rimadesio e ha delle caratteristiche che la rendono unica: l'esplorazione delle potenzialità creative di un materiale come il vetro raggiunge infatti un nuovo livello, con la tecnologia di taglio a idrogetto e l'incastro dei passanti completamente invisibile che la fa apparire un unico blocco. A completare la sua geometria squadrata viene sfruttato anche un materiale di impronta tecnologica come l'alluminio. I vani passanti sono tutti posizionati in maniera perfetta e dalla simbolica e gradevole armonia, e la libreria oltre ad essere proposta anche in versione contro parete, diventa imponente protagonista del living anche per le numerose tonalità cromatiche delle laccature previste.

Tavolino Tindari di Flexform

Passiamo poi dalle linee nette e squadrate di Stele a quelle più rustiche e "calde" di un complemento di arredo dai preziosi intrecci come Tindari, il tavolino/consolle di Antonio Citterio. Il piano può essere in marmo o in essenza di legno, ma è la struttura a regalare emozioni, con il suo tubolare in metallo totalmente rivestito da cordino in cuoio (color miele, oppure color tabacco) intrecciato a mano. Flexform con questo progetto inedito e singolare porta nelle nostre case atmosfere esotiche di mete lontane che stimolano la fantasia e fanno sognare, ricordando molto da vicino lo stile tipico degli arredi da esterno. Coordinato al tavolino c'è anche il pouf Tindari con gli stessi connotati, da combinare ed accostare per rafforzare il concetto di tepore domestico.

Tavolo Skorpio Keramik di Cattelan Italia

Per tornare ad un oggetto d'arredo imponente, e che fa di nette linee scolpite i suoi punti di forza, inseriamo in questa rassegna il tavolo da zona living Skorpio Keramik, un complemento dal fortissimo impatto visivo e dall'estetica originalissima ed elegante. Un ampio piano in marmo, disponibile in diverse varianti che riportano tutte le venature e le imperfezioni irregolari di questo materiale, poggia in questo progetto di Cattelan Italia su una struttura disegnata a linee oblique, tutte perfettamente simmetriche tra loro ma con la totale assenza di linee verticali. Creatività e design da terzo millennio portati alle loro vette estreme, senza creare il minimo intralcio alla seduta nel pieno rispetto della funzionalità tanto cara all'azienda italiana: Skorpio è versatile e si presta bene a qualsiasi ambiente, arricchendolo di forte personalità e carattere "spigoloso" ma allo stesso tempo avvolgente!

Lampada Filo di Foscarini

Per garantire l'alternanza tra stili e forme ora rigorose ed al passo successivo più morbide, abbiamo scelto ancora un'azienda italiana per l'ultimo progetto, specializzata in questo caso in strumenti ed accessori per l'illuminazione. Parliamo di Foscarini, che ha tradotto in un oggetto concretissimo come la lampada Filo, proposta sia in versione da tavolo che da terra, la giocosa idea del designer Andrea Anastasio, spintosi agli estremi della comunicazione tramite forme che quasi cercano di instaurare una filosofia fatta di arte e funzione e del dialogo tra esse. Sembra quasi un ibrido eppure ci piace, perché è un'opera per niente banale o sgradevole che si può posizionare ovunque per creare un'atmosfera ora più glam, ora quasi hipster, di sicuro inaspettata e post-moderna. Rappresenta il miglior esempio che abbiamo trovato per l'uscita dagli schemi convenzionali che ci siamo prefissati in apertura di questo articolo! Filo è composta da tanti pezzi speciali messi insieme, ciascuno con un suo proprio messaggio da comunicare. Il paralume è forse l'unico elemento essenziale, un cono in porcellana che fa da sorgente luminosa ovviamente a LED. Il cavo elettrico è parte integrante della funzione decorativa, lunghissimo per offrire massima fruibilità eppure mai d'intralcio per la possibilità di raccoglierlo ed appenderlo al gancio integrato nella struttura portante, e soprattutto coloratissimo nelle sue diverse varianti, decorato da elementi normalmente non previsti. Sfere e bulbi in vetro sono infatti piazzati, inattesi per forme, colori ma soprattutto presenza, lungo il percorso del cavo, come elementi che tradizione non contemplerebbe ma che lo fanno assomigliare quasi ad una collana. Filo non manca così di elementi fondanti della sua funzione primaria, l'illuminazione, e di proprietà che ne migliorano l'uso in ogni situazione, tuttavia in essa tutto diventa indistintamente decoro in un turbinio di colori che non delude mai. Il concetto stesso di lampada è scomposto e poi ricomposto in un oggetto poco convenzionale ma dalla fortissima carica arredativa!  

 
 
 
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