Browsing articles from: “Interior design”


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    Il Peugeot Design Lab ha…un piano

    Oggi vogliamo parlarvi di un oggetto probabilmente non per tutti, ma che ci ha sbalordito per le sue linee ispirate ad un’architettura davvero ultramoderna. Parliamo del pianoforte che il Peugeot Design Lab ha creato in collaborazione con Pleyel, azienda storica del settore.
    Il Peugeot Design Lab ci incuriosisce molto per la sua capacità di applicare dei design molto particolari, che a rigor di logica dovrebbero ritenersi applicabili al solo mondo delle autovetture, anche ad oggetti di uso quotidiano, come abbiamo già analizzato in un precedente articolo.
    Questo pianoforte merità però una considerazione a parte, perchè le sue linee lasciano davvero con il fiato sospeso!

    Ciò che colpisce subito è la posizione della tastiera, posta sullo stesso piano del meccanismo così che il pianista sia sempre visibile dal pubblico.
    Ad un’analisi più approfondita, poi, scopriamo che i materiali utilizzati, oltre all’indispensabile legno scelto da Pleyel per garantire il suo tipico suono, sono molto speciali. C’è infatti una struttura portante in acciaio, che sostiene tutto il peso dello strumento, ma coperchio e piede – dal sinuoso design a cantilever – sono stati realizzati in fibra di carbonio.
    Il pianoforte Peugeot-Pleyel ha un dinamismo nella linea proprio del settore automobilistico da cui trae ispirazione, con un design del tutto rivoluzionario. La collaborazione tra queste due storiche aziende francesi è stata un’autentica sfida, e a nostro avviso, ammirandone i risultati in questa photogallery, la sfida è stata decisamente vinta!
    Voi cosa ne pensate? Vi piace il pianoforte Peugeot Design Lab?

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    L’attaccapanni è davvero comodo


    Come abbinare due complementi di arredo in uno, fondendoli insieme in un oggetto di design con il compito di valorizzare i nostri spazi? Ecco l’idea dell’architetto Julian Appelius, la sedia/panca Karibu.
    La sua spalliera stilizzata e slanciata verso l’alto è infatti pensata per essere un pratico appendiabiti a stelo.
    La sedia Karibu è prodotta da Pulpo, in legno di faggio incollato e laccato dallo spessore di 38 mm, mentre la panca misura 750×280 mm, per cui lo spazio occupato è davvero esiguo e grazie al suo design minimale ben si presta ad ogni soluzione di arredamento.
    La scelta è fra 3 colori: bianco, nero oppure rosso, tutti come detto laccati.

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    Un letto…sospeso nel vuoto

    Amate la fantascienza? Sicuramente avrete visto e stravisto il classicissimo del genere, 2001 Odissea nell spazio, un vero viaggio oper immagini che soddisfa e delizia anche il gusto degli appassionati di interior design con le sue sperimentazioni ed invenzioni impareggiabili.
    L’architetto olandese Janjaap Ruissenaars ha voluto tributare un personalissimo omaggio alla pellicola sfidando la forza di gravità con il suo Floating Bed: in esso ritroviamo sia la tematica avveniristica propria del film, sia quella che è diventata l’autentica ed indiscussa icona dell’opera di Kubrick, il monolito nero.
    Floating Bed assume infatti l’aspetto del parallelepipedo nero, che nasconde al suo interno e nella sua base dei potenti magneti in grado di mantenere la struttura sospesa a fluttuare nel vuoto.

    Il tutto è agganciato al pavimento con dei cavi d’acciaio che rendono però necessari spazi realmente ampi per poterlo ospitare, ma a ben vedere non si tratta dell’unico inconveniente…
    Il prezzo di Floating Bed è infatti tale da collocarlo automaticamente tra gli esercizi di stile con poco, pochissimo possibile riscontro a parte del mercato: si parla di una cifra a 6 zeri!
    Noi abbiamo voluto proporvelo solo nell’otticadella sua originalità, vi lasciamo con un video che ne chiarisce il meccanismo e ne siamo certi…anche con un certo desiderio di provarlo almeno una volta!

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    Un appartamento in legno a Les Menuires

    A Les Menuires, famosa località sciistica francese, è stata commissionata allo studio h2o Architects la ristrutturazione di un appartamento: si è tattato di un’autentica sfida, perchè la rielaborazione dello spazio abitativo di 55 mq non doveva intaccare la struttura. Questa la condizione posta, che ha reso l’avventura accettata dallo studio molto avvincente!

    Dovendo infatti ricavare il massimo spazio per 8 persone, gli architetti hanno deciso di trasformare tutto l’appartamento in un grande mobile, utilizzando il legno di betulla e di noce, ed è questo stesso mobile ad incastro con i suoi elementi modulari a definire lo spazio.
    I letti sono ovviamente stati impilati, mescolandoli con nicchie e vani portaoggetti: il tutto restituisce in pieno l’idea di un riparo di montagna strutturato come una cabina, mentre la parete mobile curva svela la possibilità di fruire diversamente degli spazi quando non convertiti in zona notte.

    Il tutto è infatti completato da una sala divertimento e da un angolo lettura che sfrutta l’esposizione naturale panoramica dell’immobile, e naturalmente dall’angolo cucina.
    Un riparo ideale, una cabina di montagna per tutta la famiglia ed oltre, rivisitata con un gusto molto contemporaneo!

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    Il design dei locali notturni in un libro Taschen

    Oggi vi parliamo di un libro pubblicato da Taschen, casa editrice ben nota a chiunque si interessi di arti figurative come pittura, cinema ma anche architettura e design naturalmente. Grazie ad Eat Shop Drink di Philip Jodidio scopriamo quindi i più raffinati locali del mondo, scelti in tutti i 5 continenti tra ristoranti, discoteche, bar ed anche nightclub: tutti luoghi famosi non tanto, o non solo, per le pietanze ed i drink che vengono serviti, ma per i loro arredamenti e gli speciali allestimenti diventati delle icone.

    Il primo a colpirci sfogliando il libro, e non poteva essere altrimenti per noi appassionati di cinema, è stato il nightblub Silencio a Parigi, quello creato da David Lynch per il suo capolavoro del 2001 Mulholland Drive, che spicca per le contaminazioni tra arte, architettura e appunto cinema.
    Altri luoghi che ci hanno impressionato sono il Logomo Cafè di Turku, in Finlandia, per l’estremizzazione del concetto di minimalismo espresso da Tobias Rehberger, o il ristorante Oiticica in Brasile, incastonato in un orto botanico che ne costituisce il paesaggio circostante mentre accanto si trova una galleria di arte contemporanea.

    Una menzione a parte la merita la boutique di Louis Vuitton a Londra, concepita da Peter Marino come un autentico museo di arte contemporanea.
    Il libro è già sugli scaffali delle migliori librerie al prezzo di 29,90 euro: se avete un amico appassionato di design, vi abbiamo fornito con un certo anticipo un’idea per un regalo natalizio!

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    La speciale collezione di bicchieri Me in a Glass di Memento

    Va da sè che il nostro blog, oltre a raccogliere tanti articoli sull’arredamento per interni ed esterni e l’architettura urbana, tratti anche altri argomenti che abbiano comunque una certa attinenza: lo dice il nome stesso!
    Così anche gli accessori per la casa e per la cucina entrano a far parte delle nostre analisi, l’importante è che abbiano sempre delle solide basi di design, la nostra vera grande passione!

    Che ne pensate ad esempio dei bicchieri “Me in a Glass” come dimostrazione di quanto detto? Non si può certo dire che a questi accessori faccia difetto l’originalità, perchè ciascuno di essi è unico ed inimitabile grazie alla speciale lavorazione artigianale.
    Realizzati dall’azienda Memento da una pasta in vetro colorata e partendo da una palette di tinte molto variegata, ciascuno di questi bicchieri si presenta con piccolissime sfere di aria incastonate come gemme nel vetro, mentre anche il packaging con cui sono proposti è unico, a sottolineare quanto ormai la confezione sia diventata importante al pari dell’articolo in sè stesso.

    Le collezioni disponibili sono ben 25, per cui non c’è che l’imbarazzo della scelta!

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    La lampada fotoluminescente per la stanza dei più piccoli

    Se avete bambini sapete quanto è importante controllare il loro sonno notturno in punta di piedi ed al buio: adesso Luke vi permette di farlo semplicemente dando uno sguardo! Parliamo infatti di una speciale lampada dalla forma di simpatico fantasmino, il che la rende perfetta proprio per la stanza dei più piccini.

    Quando è accesa, infatti, la lampada Luke fornisce tutta la luce necessaria anche a leggere, ma quando invece la spegniamo il nostro fantasmino sprigiona una luce molto tenue, quasi un’aura che lo circonda e che viene irradiata, proprio quella di un fantasma…e soprattutto questa fievole luce è a consumo zero!
    Tale lampada fotoluminescente è stata ideata da Karim Rashid ed è distribuita dalla società Lucedentro, specializzata proprio in questo tipo di applicazioni.

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    Per fare un tavolo…ci vuole il design!

    Ricordate Sergio Endrigo, con la sua immortale Ci vuole un fiore? Il cantautore ci raccontava, negli anni settanta, che “per fare un tavolo ci vuole il legno”, ma per il design moderno e contemporaneo ci vuole anche qualcosa in più: ci vuole la scintilla del creatore di interior design il quale elabora sì il legno con cui costruisce le 4 gambe del tavolo.
    Poi però decide di chiamarlo Graft Table – dove graft significa, in inglese, innesto – e così la superficie del tavolo si àncora ai suoi sostegni che sono diventati ramificati, il tutto però senza eccessi di manierismo.

    Si tratta infatti di rami stilizzati, dalle forme molto pulite che restituiscono un interessante oggetto ed esercizio di design.
    L’essenzialità è rafforzata dalla disponibilità di Graft Table nei soli colori bianco o nero: l’idea è di Anil Ercan, designer turco noto per il suo stile minimale e futurista.

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    Lusso e classe italiana nell’Armani Hotel di Dubai

    Lo scorso anno nel cuore di Milano, capitale italiana dell’alta moda, è stato inaugurato l’Armani Hotel, caratterizzato, oltre che dal gusto degli allestimenti e dall’ultimo piano interamente in vetro, dalla pianta a forma di una riconoscibilissima “A” maiuscola.
    L’inaugurazione seguiva di poco, in linea temporale, quella dell’Armani Hotel Dubai, allestito nell’edificio più alto del mondo, quella Burj Khalifa che ha costretto a rivedere tutti i parametri della moderna architettura con i suoi 636 metri di altezza, 828 se si considera anche la guglia.

    Dubai è terreno fertile per il lusso più sfrenato, e Giorgio Armani non si è fatto sfuggire l’occasione per curare personalmente tutti gli ambienti, improntandoli alla sua creatività e celebrata eleganza.
    Gli spazi sono allestiti con tessuti Armani, e sono un tripudio di materiali pregiati come il cuoio italiano o il legno.
    Le camere sono in totale 160, ciascuna arredata con soluzioni speciali e linee curve che rendono il soggiorno piacevole ma anche sfarzoso: non manca naturalmente una Armani Gallery, uno store – per il quale lo stilista si è cimentato anche in creazioni di elementi di arredo negozi quasi futuristici – dove è possibile dedicarsi allo shopping tra le proposte del catalogo della Maison.

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    Nel cuore di Francoforte un hotel griffato Levi’s

    Sappiamo come il settore degli hotel sia uno dei grandi campi di applicazione per le creazioni dei grandi designer, anche di quelle più estreme: ne abbiamo già visti tanti, durante i nostri viaggi!
    Un albergo come il 25 hour Hotel di Francoforte, però, non l’avevamo ancora visto: a pochi passi da esso, nel quartiere Bahnhof Viertel, troviamo la sede principale di Levi’s Europa, e l’hotel si è vestito esattamente di denim.

    Il tessuto jeans, probabilmente il più diffuso e noto al mondo, personalizza tutte le 75 camere di questo hotel, con i rivestimenti alle pareti o le parti tessili dei letti realizzate proprio nello speciale cotone denim…ed anche i colori usati per le mattonelle dei bagni richiamano esattamente ciò che tutti indistintamente abbiamo nei nostri armadi o probabilmente indosso anche in questo preciso istante, come chi vi scrive!
    Ovviamente, e forse non c’era nemmeno bisogno di dirlo, la camera più rappresentativa, quella che si pone come emblema della struttura ricettiva griffata Levi’s, è la camera 501!

    Noi ne siamo sicuri, anche per semplice curiosità: qualora decidessimo di visitare Francoforte per ammirarne l’architettura e lo stile del design urbano, pernotteremo in questo hotel Levi’s!

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    Con Ribbon il design crea anche calore

    Riscaldare casa nei mesi invernali è una delle grandi priorità per chiunque debba gestire un appartamento, ma non si deve considerare tale impegno solo come un fastidio: grazie alla cura per il design che ormai tutti i marchi stanno spendendo per conquistare nuove fette di mercato, adesso è possibile munirsi di radiatori che assolvano anche alla funzione di arredare e sorprendere.

    È il caso dell’azienda polacca Terma Technologie, che abbiamo scoperto per caso in una delle nostre incursioni sul web alla ricerca di nuove soluzioni per l’interior design. Il marchio Terma è ben noto agli esperti del settore per la qualità dei suoi radiatori – la certificazione ISO9001 parla chiaro in tal senso – e per la modernità delle sue linee, già pluripremiate con riconoscimenti prestigiosi.

    Il radiatore Ribbon, quello che in particolare ha catturato la nostra attenzione, si presta all’applicazione in qualsiasi tipo di ambiente, anche se a nostro giudizio degli interni più minimalisti sono la sua naturale sfera di applicazione.
    Ribbon si presenta con 4 tubi verticali a spirale, costruiti in acciaio. Il colore di default è un bianco molto liscio, ma è possibile ottenere la colorazione che si preferisce: noi siamo rimasti particolarmente suggestionati da questo bel rosso vivo che vi proponiamo!

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    Omnia by Domitalia: versatile e 100% riciclabile

    Domitalia è un’azienda italiana che ha sempre voluto abbinare un design innovativo al profondo rispetto per l’ambiente, realizzando elementi di arredo in materiali sempre biocompatibili e riciclabili.

    Oggi ci piace presentarvi Omnia, che in questa versione traslucida con sistema di illuminazione interno si propone come lampada da esterni per una luce soffusa nei vostri spazi all’aperto. Omnia, però, è disponibile anche in vivaci colori più opachi, e fa della versatilità delle sue possibili applicazioni il suo punto di forza.

    Può, infatti, essere anche un tavolino o piano di appoggio, adatto anche agli interni; oppure, con il cuscino in dotazione, può diventare un originale sgabello – pouf che arredi il vostro salotto. Non finisce qui, perchè grazie alla sua capienza Omnia si presta a diventare un portapiante, o un portaoggetti in genere: con i suoi brillanti colori, tra i quali l’arancio, il verde acido, il fucsia, a noi piace da matti immaginarlo come cesto portagiochi per i vostri bambini!

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    Artemide, dea dell’illuminazione

    Oggi vogliamo parlarvi di un marchio tutto italiano, che ha fatto la storia del design nel mondo fin dalla sua nascita, negli anni 60 dello scorso secolo.
    Artemide è un nome di riferimento nel settore dell’illuminazione di interni, il tutto per merito dei nomi che hanno lavorato e creato luce per lei: i migliori designer, italiani ed internazionali, hanno portato grandi ventate di innovazione realizzando forme che sono rimaste a lungo ben impresse nell’immaginario collettivo, come la lampada Eclisse o la Pipe, tutte premiate con il prestigioso Compasso d’oro, il riconoscimento ai prodotti che si distinguono per il loro design.

    Artemide è un marchio noto in tutto il mondo ed è caratterizzato da uno speciale principio ispiratore, denominato “The Human Light“, secondo il quale la prima risposta che la luce deve fornire è ai reali bisogni delle persone, assecondando le diverse richieste in base alle necessità ed alle attività.
    Artemide ha sempre messo la luce, elemento imprescindibile per lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa o ricreativa, al primo posto tra i suoi impegni, ed è questa la dimostrazione ulteriore della bontà e del successo del Made in Italy, testimoniata dalla presenza delle sue lampade nei migliori musei di arte moderna in tutto il mondo.

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  • Lampada ventilatore Mistral di Marcel Wanders

    Mistral by Moooi di Marcel Wanders


    Marcel Wanders
    è un ispiratissimo designer originario dei Paesi Bassi del quale il nostro circuito si è già occupato in passato: oggi abbiamo scoperto un’altra sua creazione, stavolta per il settore dell’interior design, ed abbiamo deciso di farvela conoscere.
    L’idea di una lampada con ventilatore integrato potrebbe apparire scontata ad un osservatore poco attento, eppure Wanders è riuscito come sempre a rendere originale ed accattivante anche un oggetto comunissimo.

    La sua Mistral, prodotta dal suo marchio Moooi, si presenta come un classico paralume, o meglio lampadario da soffitto, a forma di tronco di cono il cui interno è rivestito da una lamina riflettente argentata. Il coprilampada è invece in vetro lavorato, con le zigrinature che aumentano il contrasto con la griglia protettiva delle pale, e contribuiscono a diffondere una luce dai mille riflessi, ed è tipico delle lavorazioni Moooi.

    È proprio sulle pale che si concentra maggiormente l’attenzione: Wanders non ha cercato di farle passare inosservate, anzi, e le ha volute colorate in un intenso verde acido fluo. Le pale devono fare presenza, far vedere che ci sono e non solo sentire.
    Mistral si propone come un’idea con cui ogni ambiente può ricevere un tocco di grande originalità!

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    Cloudspeaker: la tua musica prende forma

    Le casse Cloudspeaker

    Tutti ascoltiamo musica, chi come sottofondo, chi come vera passione, c’è chi addirittura ne ha fatto una professione. Per tutti coloro che adorano distinguersi grazie alla musica che ascoltano, è nato il Cloudspeaker, da un’idea di due designer tedeschi, Johanna Spath e johannes Tsopanides.

    Si tratta di altoparlanti molto divertenti, degli oggetti unici e creati ad hoc sui gusti musicali di ogni specifico utente.
    Ciascuno infatti ha un proprio profilo musicale: attraverso una speciale macchina a controllo numerico il gusto prende forma, una forma in 3D basata sulla selezione di brani più rappresentativi di un singolo individuo che viene scelta e che analizza frequenze, ritmo e picchi per creare una forma unica, l’immagine tridimensionale delle preferenze musicali!

    Si tratta certamente di un concept, ma molto interessante in quella che diverrà la fase di produzione perchè è un’idea di artigianato fusa con la produzione dell’oggetto nelle onde caratteristiche generate dai suoni.
    È qualcosa che va ben oltre la semplice categoria del gadget tecnologico, in quanto si propone come autentico complemento di arredo che personalizzerà in maniera univoca i nostri spazi: quando l’interior design ha anche la nostra firma!

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