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Giu 23, 2021
Christian

Cucine Moderne: tendenze e stili del 2021

La cucina è la stanza regina della casa, quella dove si passa la maggior parte della giornata e dove si svolgono momenti di convivialità e di relax. Spesso è vicina ad una zona giorno o inserita in un ambiente unico dove cucinare/mangiare/rilassarsi insieme. Negli ultimi anni si è imposto lo stile minimal, moderno e funzionale, che crea un ambiente accogliente e rilassante, eppure non per questo meno lussuoso e tecnologico.
Grazie agli elettrodomestici integrati e alle molteplici combinazioni offerte dai mobili si possono realizzare cucine moderne di design grazie a degli spazi creativi, confortevoli e personalizzati. Spazi da vivere intensamente e quotidianamente.

Cucine Industriali

La cucina, cuore della casa, si riveste di materiali di lusso e si integra con elettrodomestici tecnologici sempre più simili a quelli delle cucine professionali industriali. Protagonista assoluto è il piano aperto, grazie alla struttura ad isola, vera tendenza del 2021. Sempre in bella vista e molto lucido grazie all’acciaio inox ed anche al bronzo, ottone, rame e, perché no, anche all’oro. Il risultato è un ambiente di lavoro, anzi di vita, estremamente sofisticato e luminoso.
La cucina moderna diventa un ambiente da ostentare: assolutamente piacevole per gli occhi, assolutamente funzionale per il lavoro.
Al posto dei pensili, vengono inserite le colonne per sfruttare al massimo lo spazio ed aumentare la comodità: qui troveranno la loro collocazione modernissimi forni a vapore, abbattitori e cantinette per il vino. Proprio come una cucina professionale!

Cucine Minimal

Piani perfetti, superficie lisce, soluzioni compatte per fondere piacere estetico ed evoluzione tecnologica. La cucina minimal, dal gusto sobrio e dalle linee pulite, non va assolutamente interpretata come banale e, peggio ancora, povera. Tutt’altro: è la perfetta integrazione tra funzionale e piacevole, rinunciando a fronzoli, decori, elementi inefficienti, mobili inopportuni.
In una casa moderna, votata alla praticità, all’ordine e alla funzionalità, lo spazio deve essere utilizzato con sapienza e creatività, cercando soluzioni che migliorino la qualità della vita.
Inoltre, la cucina, spesso in ambienti open space e living, si fonde e confonde con il soggiorno e quindi anche i mobili, tavole e sedie cambiano la loro funzione aprendosi a nuovi utilizzi e impiegando materiali particolari e nuove tecnologie di realizzazione.

Cucine Modernissime

Oltre alle linee pulite ed essenziali, le cucine modernissime sono caratterizzate dall’utilizzo di determinati materiali e colori. Tra i materiali preferiti abbiamo il vetro, sia trasparente che satinato, il metallo, il gres e il marmo. Senza dimenticarci del legno che rende sempre quella sensazione di calore e familiarità all’ambiente.
Che sia acciaio, rame o bronzo, il metallo viene utilizzato non solo per i lavelli e i piani cottura ma anche per rubinetti, maniglie, piani di lavoro, pannelli. La sua luminosità cattura immediatamente lo sguardo e, con un sapiente gioco di alternanza tra lucido e satinato, dona grande carattere alla cucina.

Il gres offre grande resistenza al calore e all’umidità ed è proprio grazie a queste caratteristiche che è perfetto per i piani di lavoro, i rivestimenti e le piastrelle. Esiste in diversi colori, dal grigio al blu, ed anche effetto legno.
Il marmo, pregiato e resistente agli urti, è da sempre sinonimo di opulenza e bellezza. Esiste in un’ampia gamma di colori, dal bianco al rosso al blu, ed è perfetto, insieme al legno, per dare un tocco naturale all’ambiente della cucina: le sue caratteristiche venature, plasmate dal tempo, gli conferiscono unicità e prestigio.
Tutti questi materiali non sono solo utilizzati per i rivestimenti delle superfici ma possono essere utilizzati per realizzare piani di lavoro, tavoli, pannelli, colonne.

Per i colori, dopo tanti anni di bianco, ora si sta facendo strada il total black che rende subito l’ambiente raffinato ed elegante. Un sapiente mix di lucido e opaco aiuterà poi a definire in maniera ottimale le superfici e armonizzare gli spazi. Proprio come il bianco, il nero è facilissimo da abbinare a tutti gli altri colori, non stanca ed esprime grande lusso e ottimo gusto personale. Una scelta audace ma sofisticata ed intrigante.

Altro grandissimo elemento da considerare nella progettazione di una cucina moderna è l’attenzione sempre maggiore all’ambiente, alla scelta di materiali più naturali e all’utilizzo di processi di realizzazione più ecologici.

Mar 15, 2021
Christian

Che cos’è il laminato HPL e come scegliere i lavelli

Chi è alla ricerca di una nuova cucina in sostituzione di quella ormai vecchia, oppure deve comprare quella per arredare la nuova casa appena acquistata e ristrutturata, spesso sente parlare di cucine in laminato e cucine in laminato HPL. Tra i due materiali esistono delle differenze che non sono soltanto estetiche, ma anche di carattere funzionale, e cercheremo di spiegarle brevemente in questo articolo per agevolare la scelta e fornire una guida esaustiva.

lavelli e cucine di design

HPL come nuova generazione di laminati

In generale il laminato è un materiale ottenuto dalla compressione di più fogli, con pressioni non troppo elevate e temperature pari a quelle ambientali. Con il laminato HPL invece cambia del tutto l’approccio: l’acronimo indica High Pressure Laminate, e se il principio teorico è all’incirca lo stesso, le modalità del processo cambiano perché i fogli che vengono lavorati e compressi insieme sono pre-impregnati da resine acriliche polimeriche, per cui deve cambiare la pressione ma è necessaria anche una temperatura superiore per arrivare al prodotto finito.

Il motivo va ricercato nel tipo di resina polimerica che viene utilizzata, che ad alte temperature indurisce e consente così di ottenere un prodotto finito più resistente e durevole sotto molti punti di vista. Il materiale ottenuto al termine del processo di lavorazione è infatti resistentissimo, omogeneo e ad elevata densità, il che gli consente di respingere urti, abrasioni o graffi ma anche aggressioni chimiche e persino il contatto con le alte temperature che si generano in cucina.

Questo manufatto in laminato HPL è quindi indicatissimo rispetto a quello ottenuto tramite processi standard in quegli ambienti sottoposti a continue e ripetute sollecitazioni ma non è di certo questo l’unico vantaggio che ne ha favorito la diffusione.

Laminato HPL e resa estetica

Il laminato HPL proprio grazie a questo speciale processo di lavorazione stratificato e compresso che ottimizza la robustezza necessaria in cucina consente anche di ottenere superfici omogenee e senza soluzione di continuità, grazie alle quali integrare addirittura la vasca del lavello nel piano di lavoro o top per la cucina, utilizzando la stessa finitura. Non ci sono praticamente limiti alle soluzioni estetiche che è possibile ottenere, con risultati molto accattivanti e apprezzatissimi da chi bada molto non solo alla funzionalità, ma anche all’estetica, ed è per questo che questa è diventata una risorsa molto preziosa per gli stessi architetti perchè si è trasformata nella possibilità di ottenere lavelli di design.

Gli effetti del laminato Fenix

Un particolare tipo di laminato di ultima generazione per il quale sono state ulteriormente sviluppate le proprietà superficiali è il laminato HPL Fenix, un brevetto italiano di Arpa Industriale. Si tratta di un materiale assolutamente unico dalla superficie opaca, o come si dice in gergo “matt”, e che al tatto si presenta morbida e setosa.
Le sue proprietà tecniche di resistenza fanno sì che sia praticamente impossibile lasciarvi tracce, impronte o graffi, ma in più Fenix è inattaccabile dalla luce e persino dalle muffe, con un rivestimento antibatterico. Per la composizione dei nuovi e più moderni ambienti di design, ma in particolare per le cucine, il laminato Fenix è in grado di offrire soluzioni smart e alle quali nessuno potrebbe rinunciare una volta provate.
La sua superficie così unica, infatti, riesce a diventare prerogativa inconfondibile per una cucina che rispecchi tutte le tendenze più attuali ed innovative, con in più una facilità di manutenzione e di pulizia condotta a livelli di assoluta eccellenza e l’opportunità di essere rigenerato, attraverso opportuni interventi di riparabilità termica, da eventuali danni derivati da urti più violenti.

Una alternativa: caratteristiche e vantaggi del Corian

Accanto al laminato HPL Fenix vogliamo però citare anche il Corian tra le opzioni possibili, perché è un avanzatissimo materiale composito che costituisce una valida alternativa di scelta. Non poroso e dall’elevatissima durezza, il Corian è resistente ed igienico ed offre le stesse caratteristiche di plasmabilità in qualsiasi forma. Non ha a che fare con il legno, anzi: per la sua composizione in resine ed idrossido di alluminio viene definito pietra acrilica, tuttavia sa mantenersi altrettanto inalterato nel tempo ed offre la possibilità di interventi di ripristino in seguito a danni accidentali già vista per il laminato HPL.

Conviene investire nel laminato HPL?

Dobbiamo precisare che il laminato HPL ha dei costi più elevati rispetto ai materiali più comuni e tradizionali, tuttavia è una scelta che conviene sempre tenere in massima considerazione se il desiderio è ottenere una cucina, ed in particolare un top, con una marcata resistenza all’usura se si prevede di farne un uso intensivo.
Un laminato HPL è per forza di cose un prodotto migliore rispetto ad un laminato standard, e vale la pena quindi sceglierlo per tutelarsi in ambienti più irrequieti. Di conseguenza riteniamo che, dopo tutte le valutazioni del caso, un simile investimento anche per chi deve ristrutturare casa o solo la cucina sia sempre consigliabile.

Nov 30, 2020
Christian

Lavelli di design, una nuova frontiera in cucina

Qualche giorno fa in un nostro articolo abbiamo parlato dei lavelli in resina fragranite, descrivendone i pregi (tantissimi, sia sotto l’aspetto estetico che funzionale) e i pochi punti deboli. Adesso torniamo su un argomento molto simile perché allarghiamo lo sguardo sul resto del mercato e sulle altre aziende del settore, che non sono rimaste inattive dopo che Franke ha rivoluzionato il mercato con la fragranite.

Esistono infatti altre soluzioni, materiali alternativi e che possono garantire grandi soddisfazioni: vediamo insieme quali sono.

Nuovi materiali per i lavelli

È la continua ricerca di nuove tecniche produttive ad aver permesso lo sviluppo di materiali alternativi ai tradizionali lavelli in acciaio inox così come a quelli in ceramica o in pietra naturale. Questi sono i più diffusi ed apprezzati.

Lavelli in corian

I lavelli per cucina in corian, nonostante abbiano un prezzo decisamente più elevato rispetto ad altri, sono dei perfetti complementi di design e risultano molto apprezzati per le loro caratteristiche. Si tratta di un materiale ottenuto da una speciale miscela di minerali naturali e resine acriliche e che per la sua duttilità può essere modellato a piacimento, creando anche dei lavelli dalle forme inusuali.
Le tinte proposte sono molteplici, ma l’aspetto ancora più interessante è che anche il piano di lavoro può essere realizzato su misura e nello stesso materiale per una perfetta integrazione anche visiva.
Resistentissimo a macchie, graffi o urti, necessita di cure minime per la sua manutenzione.

Lavelli in Silestone

Anch’esso di origine minerale, ma con una percentuale ancora più elevata di quarzo pari al 94%, è il silestone, utilizzato per produrre lavelli da cucina totalmente igienici grazie all’azione antibatterica incorporata. Anche in questo caso si tratta di un materiale di estrema resistenza a urti o abrasioni, mediamente lucido e comunque non poroso, per cui non ha la minima tendenza ad assorbire macchie o liquidi, ed anche nel suo caso la manutenzione necessita solo di acqua calda, un detergente neutro e non aggressivo e un panno morbido.

Lavelli in cristadur

Molto apprezzato anche per le infinite varianti cromatiche rese possibili dalla speciale miscela che lo compone è il cristadur, un materiale che grazie alla restante parte di quarzo ed acrilico risulta anch’esso molto resistente a urti o calore. Una speciale caratteristica dei lavelli da cucina in cristadur è la superficie altamente igienica ed antibatterica perché sottoposta ad un trattamento a base di ioni d’argento.
È probabilmente il materiale più “luminoso” tra quelli che abbiamo elencato, con una consistenza setosa al tatto e gratificante per gli occhi.

Come scegliere il lavello?

Prima di orientarti su questi materiali oppure su quelli più tradizionali devi fare una analisi del tuo budget, del tipo di cucina che andrai a montare e anche dell’uso che intendi farne, perché è evidente che ciascun materiale ha i suoi pro e i suoi contro: nessuno meglio di te conosce il tempo che puoi dedicare anche alle attività di manutenzione o alla affettiva necessità di un modello più o meno avanzato.

Ott 3, 2020
Christian

Perché scegliere un lavello in resina?

Hai mai sentito parlare dei lavelli in resina? Siamo certi di sì, perché negli ultimi anni sono diventati una alternativa sempre più richiesta sul mercato rispetto ai comuni lavelli in acciaio, e questo perché possono offrire delle varietà cromatiche che esteticamente impreziosiscono qualsiasi cucina.
In questo nostro articolo vogliamo fare un po’ di chiarezza sui lavelli in resina spiegandoti per bene tutti i vantaggi e i pregi che possono offrire per la composizione della cucina ma anche alcuni lievi punti deboli da prendere in considerazione prima dell’acquisto.

Si ricorre infatti a materiali che non siano il tradizionale acciaio inox per ottenere caratteristiche estetiche oltre che meccaniche e di resa più originali, al fine di una progettazione che può permettersi di osare e di una estrema soddisfazione dell’utilizzatore finale.

I lavelli in resina

Partiamo da un fondamentale chiarimento: quelli che oggi sono comunemente detti lavelli in resina nascono da un brevetto esclusivo dell’azienda svizzera specializzata in accessori, prodotti e soluzioni per le cucine Franke, che ha coniato il nome di fragranite per questo nuovo materiale messo a punto e composto per circa l’80% da microparticelle e polvere di quarzo (uno dei più duri materiali esistenti in natura) e per il 20% da una speciale resina atossica e resistentissima che contribuisce alla lucentezza dei colori ed alla coesione del materiale nel suo complesso.

Pregi e difetti dei lavelli in resina o fragranite

Il crescente successo che stanno riscuotendo i lavelli in fragranite derivano, oltre che dalla loro raffinata eleganza che contribuisce a comporre una cucina moderna, anche dalla resistenza estrema che questo materiale oppone a usura, graffi, macchie e persino alle temperature molto elevate. Non assorbono nulla e la struttura molecolare non può quindi essere alterata nemmeno da un uso molto intensivo, e sono chiaramente dei lavelli del tutto atossici e sicuri per essere a contatto con qualsiasi tipo di cibo, mentre la disponibilità di tinte è in continua crescita ed evoluzione per assecondare tutte le tendenze del design nella composizione delle cucine.

Precisiamo soltanto piccole attenzioni da riservare ai lavelli in fragranite: pur essendo un materiale molto duro, l’uso intensivo di una spugna troppo abrasiva può danneggiarli, e del resto non è praticamente mai necessario; i modelli con colori più scuri devono essere asciugati spesso per evitare la comparsa di macchie di calcare; infine, per la pulizia non deve essere mai usata la candeggina o un altro prodotto dalle caratteristiche simili, perché si rischia di alterare la colorazione naturale.

Chi produce i lavelli in resina?

Come detto, Franke ha brevettato il fragranite ed è l’unica azienda a poter quindi proporre i lavelli in resina “originali”. Molte altre aziende del settore però, con i loro marchi altrettanto rinomati, hanno potuto sfruttare i progressi della tecnologia ed offrono oggi i lavelli in composito con percentuali variabili di resina acrilica e minerali. Parliamo ad esempio di Grohe o di Smeg, tutti nomi di sicuro affidamento.
Insistiamo sulle proprietà che rendono nel complesso i lavelli in resina delle soluzioni capaci di regalare grandi soddisfazioni, perché di certo il loro aspetto vincente è costituito dagli abbinamenti cromatici che consentono entusiasmanti alternative estetiche, ma non deve essere sottovalutata la soddisfazione di lavorare su un supporto dalle prestazioni così elevate.

I lavelli in resina costano molto?

Davanti a tante caratteristiche positive qualcuno potrebbe obiettare che i costi siano più elevati rispetto ad un comune lavello in inox. Ciò è vero solo in parte, perché i prezzi dei lavelli in resina e dei lavelli per cucina in fragranite dipendono anche dalle dimensioni, dalla presenza o meno del gocciolatoio, dal numero di vasche ed in molti casi anche dalle finiture. Non esiste quindi un listino standard e non si può sostenere a priori che il loro prezzo sia troppo elevato, anzi. Come ci hanno ben spiegato i nostri partner specializzati in arredamenti e cucine a Napoli, di fronte all’investimento rappresentato da una cucina di design parliamo di un costo che incide in maniera più che accettabile, specie se si considerano le proprietà uniche di questo materiale.

Ago 16, 2019
Christian

Il Made in Italy nel settore mobiliero, un prestigio senza confini

Uno dei settori più trainanti dell’economia nazionale è rappresentato dall’industria del legno arredo: scopriamo perché

Tra le più consolidate tradizioni nell’industria Made in Italy è il settore mobiliero, apprezzato in tutto il mondo per la qualità manifatturiera delle sue realizzazioni. Esistono alcune nicchie geografiche in Italia, tra le quali la Brianza, parte del veneto, le Marche o la Toscana in cui il legno è trattato quale il più nobile dei materiali, per la sua plasmabilità ai voleri dell’uomo e per la sua massima duttilità, in grado di assecondare qualsiasi esigenza con risposte che sanno essere di volta in volta eleganti e classiche oppure più moderne e contemporanee.

Il culto per il legno in Italia

Questa lunga tradizione nostrana in fatto di arredamento è stata portata avanti da aziende infervorate da un genuino spirito imprenditoriale ma anche dal culto per il legno e per il mobile di qualità, per cui anche se il terzo millennio ha apportato innovazioni tecnologiche ai sistemi produttivi lo stile artigianale e la cura per i dettagli e le finiture manuali non sono mai stati realmente accantonati.

Il processo realizzativo che sta a monte del mobile finito e prestigioso che porteremo a casa nostra, a partire dalla selezione delle migliori materie prime, passando per una attenta lavorazione che è oggi in grado di combinare la più antica tradizione artigiana con tecniche di produzione moderne e all’avanguardia, ha reso l’industria italiana del legno e del mobile una delle più fiorenti del nostro paese, con percentuali di esportazioni invidiate da molti altri settori.

Dove trovare i migliori arredi in legno

È sufficiente esplorare gli spazi espositivi dedicati ai mobili sul nostro territorio per rendersi conto di cosa stiamo parlando: entrare in uno showroom di arredamenti e cucine a Napoli, a Roma oppure a Milano, per citare solo le più grandi città d’Italia, significa stabilire un contatto con un mondo fatto di altissimi standard di design ed eccellente qualità compositiva.

Sono molteplici i marchi che tengono alta la bandiera tricolore sul mercato internazionale del mobile, perché il nostro gusto ed il nostro know-how rispondono alla perfezione alle richieste più disparate ed esigenti, anche quando si tratta di comporre arredi più esclusivi come quelli del settore contract.

L’impegno economico italiano e la sostenibilità

Il saldo della bilancia commerciale posiziona l’industria italiana del legno arredo al secondo posto nella graduatoria internazionale, preceduta solo dalla Cina. Siamo in pratica la prima nazione europea per esportazioni del settore, detenendo il 30% del totale esportato da tutti i paesi UE, e il merito di questo risultato va ascritto anche a particolari scelte di ecosostenibilità.

Possiamo fregiarci infatti del titolo di leader europei in fatto di impiego di legno riciclato, e l’approvvigionamento delle materie prime è riconosciuto essere ai vertici della consapevolezza ambientale, con numerose certificazioni. Anche per i consumi energetici necessari alla produzione i nostri numeri sono invidiabili grazie ad una conversione in corso del processo produttivo volta a sfruttare energie più rispettose dell’ambiente, ricavate da fonti rinnovabili.

Dic 20, 2018
Christian

La sottile eleganza della cucina SEI di Euromobil

L’esaltazione delle atmosfere della cucina e la cultura del progetto di qualità convivono nel design della cucina SEI, firmata da Marc Sadler per il Gruppo Euromobil. Si tratta di un concept minimale che sfrutta però i materiali più selezionati e di primissima qualità per comporre un ambiente cucina sobrio, accogliente, dal sapore solo vagamente industrial.

L’azienda ha da tempo riconsiderato il ruolo della zona cucina, espandendolo da mero spazio funzionale in qualcosa di più completo ed articolato, un luogo dove vivere e condividere il piacere del consumare i pasti ma anche la compagnia.
Il nome SEI voluto da Marc Sadler, un designer tecnico già insignito in passato del Compasso d’Oro, richiama lo schema progettuale che gioca per l’appunto sul numero 6, i millimetri di spessore per ciascuna componente, dalle mensole ai ripiani, dai fianchi agli accessori fino ai dettagli dell’isola e della zona cottura.
Un’eleganza rigorosa ma leggerissima che rende l’ambiente cucina dinamico ma sofisticato con le sue poche linee pulite, i dettagli ricercati e la scelta di accostare tra loro materiali e finiture deluxe.

Se ci sbilanciamo così tanto, attribuendo al progetto SEI lo scettro di cucina contemporanea per eccellenza, è perché abbiamo avuto modo di osservarne da vicino gli elementi che la rendono così unica, con una disposizione basata su un blocco centrale multifunzione che può accogliere area lavaggio e/o cottura abbinato ad un alto tavolo centrale con sgabelli che esaltano il comfort frizzante: una strizzata d’occhio ai fanatici dello street style!
Completa il progetto l’ampio modulo da parete che include dispensa, basi con mobili contenitori e ripiani a giorno.

In un perfetto connubio tra emozione e tecnica, la cucina SEI di Euromobil costituisce espressione lampante della mission aziendale, quella di plasmare arredi da vivere e capaci di alimentare e creare un’atmosfera conviviale, accogliendo le persone e mettendole a loro agio.
La creatività del design e la manifattura rigorosamente Made in Italy trovano espressione nelle diverse finiture nelle quali SEI viene proposta, con materiali nobili abbinati a laminati tradizionali oppure più tecnologici come il Fenix NTM, con in più la possibilità di aggiungere tocchi più personali come marmi, legno di olmo, acciaio inox.

 

Set 7, 2018
Christian

Una cucina Made in Italy che valorizza gli spazi

La continua evoluzione del comparto cucine, in fatto di arredamenti moderni, ha qualcosa di inarrestabile e non sempre ciò è dovuto all’estro creativo dei designer che collaborano con i marchi più prestigiosi. Una spinta notevole proviene infatti dalle stesse mutevoli esigenze della clientela, sia per gli aspetti estetici che per quelli strettamente connessi alle funzionalità ed allo spazio disponibile.

Di fronte al progetto del quale parliamo oggi, però, anche noi abbiamo sgranato gli occhi per l’interpretazione inedita e rivoluzionaria, ricchissima di giochi di luce, che Rastelli ha svelato con la cucina Beluga.
Il forte impatto estetico di questa cucina moderna non va in nessun modo a discapito della funzionalità, anzi. Il suo ideatore, Ferruccio Laviani, è un designer di fama internazionale e che ha già collaborato con alcune delle aziende più innovative in fatto di arredamenti moderni quali Kartell o Foscarini: in Beluga è riuscito a fondere concetti e materiali tra loro anche molto distanti, certo non inconciliabili ma che comunque di rado si vedono in una cucina tutti insieme.

I parametri di una cucina moderna

Molti sono ad esempio i tubolari metallici, ben combinati con ante in rovere e con lamiere. L’aspetto complessivo della cucina Beluga è molto sofisticato e parla un linguaggio di design pienamente moderno, con rimandi tra forme e materia e una continua alternanza tra pieni e vuoti, luci ed ombre, tutti mixati in un perfetto equilibrio che per di più non è esclusivamente estetico.

Questa cucina non è infatti un mero esercizio di stile: anche se fa tesoro di un concetto molto caro al design moderno come lo sfruttamento della luce come quarta dimensione che si inserisce negli spazi valorizzandoli, allo stesso tempo fa suo il concetto di planarità. Le ante sono infatti progettate tutte per essere scorrevoli e non occupare quindi ulteriore spazio alla loro apertura.

Viene quindi di conseguenza comprendere come i moduli della cucina Beluga posseggano estremo dinamismo e capacità evolutive, ed in che maniera nella sua composizione convivano nella massima armonia ritmi ben scanditi e materiali solidi che la trasformano in una vera esperienza di design tutta da vivere!

 

Ago 1, 2018
Christian

Dilaga la passione per la cucina professionale

È una tendenza ormai molto più che consolidata arredare la propria casa con l’esplicita richiesta di mantenere la cucina a vista in un grande open space nel quale quest’ultima sia l’indiscussa regina. Lo testimoniano anche le indagini di mercato e gli studi statistici e di settore, che vedono l’architettura d’interni ormai abituata a progettare grandi ambienti aperti, in uno schema concettuale dell’abitazione del tutto ribaltato rispetto ad appena 10 anni fa quando si tendeva a separare e “nascondere” la cucina.

Come è cambiato il design della cucina moderna

Oggi si richiede ai progettisti di ricreare palcoscenici per veri e propri show cooking, probabilmente sotto l’influenza dei cuochi che spopolano in TV e diventati ormai elementi dello star system a tutti gli effetti. Il desiderio di emulazione è forte, e dal momento che negli show televisivi incentrati sulle peripezie ai fornelli di questi chef il teatro è altamente professionale e corredato da ogni tipo di elettrodomestico o diavoleria, anche la cucina domestica deve saper rispondere a queste aspirazioni.
Un tempo solo il mondo della ristorazione veniva considerato degno di tante e tali attenzioni per l’elaborazione della cucina, mentre da più parti adesso giunge adesso conferma: gli stessi addetti ai lavori come gli architetti non possono che raccontare di quanto tempo in più spendano insieme al cliente per discutere della disposizione e della progettazione della cucina, la cui centralità è condizione imprescindibile.

I trucchi della cucina moderna

È il trionfo della sofisticazione, e senza alcuna accezione negativa di questo termine, perché preparare cibi e pietanze risponde adesso a nuovi rituali da terzo millennio per una cucina domestica che quanto ad accessori non deve avere nulla in meno rispetto ad una di tipo professionale, ma che allo stesso tempo deve saper rispondere a precisi criteri di alto design al fine di integrare il tutto in un ambiente che sia esteticamente di grande impatto, in armonia con il resto della casa ed in particolare con la zona living sulla quale si affaccia.

Materiali ed ergonomia

Si lavora sempre sulla resistenza dei materiali, che certo non viene sacrificata a vantaggio della gratificazione degli sguardi: siamo pure sempre in una casa, per cui la massima cura dell’interior styling è altrettanto centrale e viene esercitata con soluzioni innovative ed un tempo impensabili, come gli accostamenti tra materiali inediti e diversi tra loro e linee seducenti e spesso personalizzate; tuttavia, facilitare le operazioni e rendere ogni angolo funzionale ed ergonomico al 100% è il terzo criterio che mai viene tralasciato!

I 3 criteri per una cucina moderna

Design emozionante e seducente, alte prestazioni pari a quelle professionali con grandi innovazioni, e per finire isole funzionali nelle quali nessun centimetro è sprecato e ciascuna sezione viene sfruttata in una ottimale distribuzione degli spazi: sono diventati questi i 3 pilastri sui quali poggia il design di una cucina e dai quali prende le mosse ogni progetto, con i più prestigiosi marchi che hanno iniziato a coinvolgere gli stessi chef per chiedere loro consigli o pareri sui migliori accorgimenti per la praticità.
Vengono unite le competenze di chi da sempre realizza cucine con l’esperienza ed i consigli concreti di chi del cucinare ha fatto un’arte ed una professione e ne conosce ogni dettaglio. I risultati sono in molti casi eccezionali, versioni domestiche di ambienti professionali che lasciano a bocca aperta, ed è sufficiente sfogliare uno qualsiasi dei più recenti cataloghi di arredamento per comprendere di cosa stiamo parlando!

 

Apr 30, 2018
Christian

Scavolini Gres Experience, stile e fantasia senza limiti

Una nuova tendenza si sta affermando negli ultimi tempi in fatto di progettazione e realizzazione di cucine, a dimostrazione di una incessante evoluzione di cui questo settore è protagonista e oggetto, grazie al suo ruolo cruciale in tema di arredamenti.
Per una cucina e per la sua composizione consuetudine vuole che solo per i piani di lavoro si preferiscano materiali ad elevatissima resistenza come il marmo, l’okite o in generale quei top che offrano un sicuro appoggio per tutte le operazioni senza rischi di scalfiture, abrasioni o rotture.

Nuovi materiali per i top delle cucine

La tecnologia però va avanti, si evolve, permette lo studio di nuovi materiali che superano in qualità e resa quelli che li hanno preceduti. È il vantaggio del progresso, ma solo le aziende più affermate e consolidate hanno sufficienti capitali da investire nella ricerca e nello sviluppo: è il caso di Scavolini, che ha messo a punto una speciale tecnica di lavorazione del Gres Porcellanato per poterlo applicare a tutte le superfici delle sue cucine, in un progetto che si chiama Gres Experience.
Il procedimento definito greificazione non è affatto semplice, perché vuol dire cuocere la pasta ceramica a temperature comprese tra i 1150° e i 1250° per poi riportarla a temperatura ambiente.
Una tecnica del genere assicura la massima resistenza delle piastrelle così ottenute, nulla può “spaventarle”: tagli, abrasioni, sbalzi di temperatura, acqua, niente di tutto ciò può alterare la forma o deturparne la superficie perché è stata ben temprata, ed è per questo che il gres porcellanato è tanto preferito oggi soprattutto per pavimenti e rivestimenti.
Tutte queste caratteristiche si prestano però alla perfezione anche all’ambiente cucina, come Scavolini ci dimostra, ma non soltanto per i piani di lavoro!

Un inedito uso del gres porcellanato

Con Gres Experience infatti è possibile rivestire anche le ante dei moduli della cucina, in un impiego totalmente inedito di questo materiale che apre nuovi scenari alla fantasia. Le cucine delle collezioni LiberaMente e Scenery possono infatti beneficiare del gres a bassissimo spessore per rivestire le ante ed ottenere così nuove soluzioni di design contemporaneo, con un risultato finale perfetto per un’ambiente moderno e dall’impronta industrial.
Sono eccezionali gli accostamenti possibili grazie alle 14 diverse tinte, con giochi tra colori e lavorazioni che permettono di alternare continuità e intervalli inserendo il legno: gli abbinamenti così ottenuti risultano sempre eleganti, come sospesi nel tempo, perché le essenze del legno vengono valorizzate e messe in risalto grazie al dialogo tra i contrasti mentre le simmetrie del gres porcellanato assicurano funzionalità e libertà compositiva a tutto tondo.
La cucina, nelle collezioni che sfruttano la Gres Experience Scavolini, diventa spazio dalle potenzialità infinite e che offre accoglienza, senso di “calore” e di casa.

 

Feb 2, 2018
Christian

3 trucchi per arredare una cucina piccola

Quando chiacchieriamo tra noi della redazione di NonSoloArredo, spesso ci troviamo a discutere su una questione che per alcuni magari è di scarso rilievo, ma per chi ama l’interior design in tutte le sue anime è davvero cruciale!
Qual è l’ambiente di casa che meglio sa esprimere l’identità di chi la vive, comunicare passioni e gusto per la convivialità ed in alcuni casi persino fornire informazioni su stile di vita o inclinazioni?
Alcuni tra noi non hanno dubbi: è la cucina il cuore pulsante di una casa, specie con le ultime evoluzioni in fatto di tendenze per l’arredamento.

Come arredare una cucina piccola?

Queste tendenze purtroppo riescono a premiare solo alcuni “fortunati”, quelli che hanno tanti metri quadrati a disposizione e possono quindi permettersi un unico, grande open space. Quando la metratura invece è ridotta, c’è poco da fare e bisogna inventarsi qualcosa per conciliare la migliore personalizzazione e l’estetica con la massima e più efficiente funzionalità, al fine di sfruttare ogni centimetro ed in più riuscendo a far apparire lo spazio nel suo complesso più arioso.
Non servono trucchi di magia, è sufficiente in primo luogo dedicare grande attenzione alla scelta dei colori. Pareti e soffitti devono essere neutri o comunque chiarissimi, ed in una simile cornice andrà costruita una cucina animata da toni intensi e decisi, con colori vivaci il cui impatto visivo e contrasto cromatico faranno già tantissimo in termini di dinamismo e luminosità.

Il carrellino estraibile

Un altro trucco davvero eccezionale per l’ottimizzazione degli spazi è rappresentato dal carrellino estraibile con sovrapposto un piano di lavoro.
È un espediente che tanti marchi di cucine stanno oggi adottando e proponendo, sui ripiani del carrellino trovano posto vasetti, barattoli e tanto altro ancora per non occupare spazio vitale sui ripiani più a portata di mano, mentre il piano di lavoro aggiuntivo e a scomparsa vi regalerà quel surplus di funzionalità e praticità che quando siete all’opera troverete quasi “miracoloso”!

Progettare e costruire in verticale

Per finire, razionalizzare lo spazio a disposizione vuol dire anche sfruttarlo ovunque possibile. Le pareti libere e non occupate dai moduli e dai pensili della cucina sono perfette per accogliere ripiani a vista o mensole, dove andrà riposto tutto ciò che non teme la luce o la polvere. Ragionare in verticale trasformerà una cucina anche minuscola in un ambiente dalla filosofia vincente, perché non verrà trascurato nessuno spazio!

Nov 30, 2017
Christian

Ristrutturare cucina: perché e quali sono le soluzioni

Ristrutturare cucina è molto importante: perché spesso il miglioramento di una cucina – uno degli ambienti senza alcun dubbio tra i più vissuti di una casa – può essere davvero la soluzione ideale anche dal punto di vista della funzionalità. Una cucina nuova, con tutti i miglioramenti del caso anche dal punto di vista della flessibilità e dell’usabilità – oltre che sotto il profilo importante del risparmio energetico – può rappresentare qualcosa di davvero nuovo ed utile.

Perché ristrutturare la cucina: quali sono i miglioramenti ottenibili

Talvolta, migliorare una cucina è importante, non solo dal punto di vista dell’estetica ma anche sotto il profilo della funzionalità.

Al giorno d’oggi, grazie anche alla presenza sul mercato di varie compagnie low cost, ristrutturare cucina è divenuto molto più semplice ed economico che in passato. Certo, chiaramente tutto è subordinato sia alle proprie disponibilità di denaro, sia alla qualità ed alla quantità di mobilia e di elettrodomestici che si desidera acquistare.

Ma perché effettuare una ristrutturazione dell’ambiente culinario, ovvero dell’ambiente in cui si cucina, che non è propriamente visto come un luogo di massimo design? Generalmente, se si vanno a guardare le motivazioni che stanno alla base del cambiamento della propria cucina, ritroviamo che essa ha ormai raggiunti i propri limiti nell’utilizzo, e dunque non può più andare oltre. Un altro motivo, spesso, risiede nell’eccesso di consumo degli elettrodomestici, specialmente se essi sono datati ed obsoleti, ed acquistati svariati anni or sono: alcuni ritengono più conveniente, infatti, acquistare una nuova cucina, in modo da avere un buon risparmio energetico nel tempo.

Ma il motivo per il quale, di solito, si sceglie di effettuare delle ristrutturazioni della propria cucina, è che si desidera un cambiamento dello stile o dell’intero ambiente. Questo avviene soprattutto se l’ambiente culinario in questione risale a parecchi anni fa, magari ereditato da parenti, nonni o genitori.

Come fare, dunque? Come cominciare a muoversi? Anzitutto, è bene scegliere un tema, uno stile, o anche un colore, per meglio capire come ristrutturare la propria cucina. Sul mercato, infatti, sono presenti numerose soluzioni, a seconda dei gusti e delle propensioni di ognuno di noi. Ad oggi le più gettonate sono ovviamente le cucine moderne, che regalano qualcosa anche in termini di design. Ma ci sono anche coloro che amano il genere rustico, o quello vintage, o altri ancora.

Chiedere un consulto a qualche esperto di edilizia, se non direttamente ad alcune imprese edili che si occupano di tutta la gestione delle pratiche relative al miglioramento della struttura, rappresenta poi la mossa successiva, oltre che una di quelle finali. Grazie a questi organi, infatti, è possibile non soltanto avere dei preventivi, per farsi un’idea della spesa complessiva, ma anche riuscire ad operare direttamente per capire meglio quello che potrebbe essere il risultato finale.

Acquistare un intero immobile da ristrutturare

Acquistare immobili può riservare diverse sorprese se non si ha un minimo di esperienza.

Molte persone si fanno attirare dal prezzo, magari particolarmente conveniente, e senza consultare un tecnico rimangono allettati dalla proposta per poi scoprire di aver fatto un cattivo affare. Magari si era convinti di poter ammodernare l’appartamento o la villa con dei lavori di ristrutturazione apparentemente non troppo dispendiosi, mentre ci si rende conto che molti di questi ammodernamenti non si possono implementare per limiti fisici e strutturali dell’immobile già però acquistato!

Quindi la prima cosa importante da precisare nell’acquisto degli immobili da ristrutturare è non acquistare a scatola chiusa e non essere avventati, facendoci aiutare da un esperto o comunque da una persona che vanta una certa esperienza nel settore. Bisogna innanzitutto valutare, anche se le ristrutturazioni fossero interamente consentite, quale l’impatto economico per la realizzazione di queste ristrutturazioni. Le imprese di ristrutturazioni edili possono sicuramente aiutare da un punto di vista della consulenza, quando magari saranno loro ad eseguire le stesse ristrutturazioni edili, e maggiormente il caso di coinvolgere la ditta edile in questione. A volte si va di fretta perché con una scusa che si fa convincere che l’affare deve essere chiuso in tempi rapidi altrimenti lo si perde, e non si pone la giusta attenzione sull’analisi del fabbricato e dell’immobile in questione.

Per valutare in linea di massima i costi di ristrutturazione bisogna tenere in considerazione l’impatto per la ristrutturazione degli impianti, quello relativo alle modifiche e rifacimenti nei bagni, eventuali sostituzioni di pavimenti e di infissi, lavori da eseguire sulle pareti e così via.

Per quanto riguarda gli impianti la prima cosa da richiedere la certificazione per quanto riguarda l’esecuzione ad opera degli stessi impianti, che devono essere coerenti con tutte le norme e condizioni relative alla sicurezza previste dalla legge italiana. Quindi potrebbe occorrere sistemare dei fili, sistemare l’impianto di riscaldamento e la caldaia, magari sostituendo il tipo di caldaia oppure modificando l’impianto. A volte succede infatti che vengono realizzati degli impianti per le caldaie che non sono a norma, e che magari usano tubature in comune con altri dispositivi per lo scarico dei fumi. Oggigiorno nessun tecnico firmerebbe un impianto di questo tipo, perché oltre non essere a norma, è molto pericoloso in generale per la sicurezza. Per questo motivo devono essere in questi casi ricreate delle tubature per l’aspirazione e l’espulsione dei gas scarico.

Per quanto riguarda invece i bagni, l’attenzione deve essere posta sulla condizione delle tubature dell’impianto idrico, in quanto solitamente i sanitari, la rubinetteria, i piatti doccia e cose di questo tipo andranno sicuramente sostituiti e l’impatto sarà relativo, mentre l’impatto della sostituzione delle tubazioni è sicuramente più rilevante.

Particolare attenzione deve essere anche posta sugli infissi, in quanto rappresentano una delle spese principali delle ristrutturazioni e possono incidere tantissimo sul preventivo finale. La spesa di infissi, giusto per intenderci, può essere paragonata se non addirittura superiore alla spesa che andremo ad affrontare per la sostituzione dei pavimenti.

Per quanto riguarda invece la ristrutturazione o sostituzione dei pavimenti, la scelta si fa un attimino più ampia perché la tipologie di piastrelle o di pavimenti che si possono applicare e abbastanza diversificata. In questi casi la situazione da valutare sulle condizioni specifiche dei pavimenti che vi ritrovate e in base ai materiali utilizzati e alla loro usura.

Le pareti, per quanto riguarda il loro abbattimento o ricostruzione non presentano dei costi insostenibili. Anche in questo caso bisogna valutare in base alle condizioni attuali delle pareti esistenti in base al progetto di ristrutturazione che è stato concordato.

Set 15, 2017
Christian

I vantaggi e gli svantaggi di una cucina in legno

Se siete in procinto di acquistare una nuova cucina, sicuramente vi sarà balzata in mente l’idea di acquistare una cucina in legno. Ovviamente, come ogni cosa, una cucina in legno ha i suoi vantaggi e svantaggi; andiamo ad analizzarli.

I vantaggi di una cucina in legno

1. Naturalezza
Sicuramente una cucina in legno ha quella semplicità che gli amanti della natura apprezzeranno sicuramente. Inoltre, contrariamente agli altri tipi di materiali, dà un tocco di unicità alla vostra cucina.

2. Varietà
Diversamente a quanto si possa pensare, scegliere una cucina in legno significa anche andare incontro alla scelta di una serie di caratteristiche della cucina. È possibile scegliere lo stile, il colore, le finiture ed altre caratteristiche dei mobili, ma anche del tavolo e delle sedie.

3. Resistenza e facilità di riparazione
I mobili in legno sono sicuramente tra i più resistenti. Ovviamente la loro resistenza dipende anche dal tipo di legno (dalla quercia si ricavano i mobili più resistenti ma ci sono anche altre qualità molto resistenti). Inoltre, è possibile riparare facilmente mobili in legno in quanto grazie a semplici rifiniture possiamo nascondere graffi e segni di usura.

Svantaggi di una cucina in legno

1. Manutenzione ordinaria
Se si ha una cucina in legno, bisogna prestare attenzione a tutta una serie di cose. Ad esempio, occorre evitare di esporre troppo la cucina ai raggi solari (per evitare cambi di tonalità) e di sovraccaricare tanto i mobili, per non incorrere nella deformazione delle mensole. Anche l’umidità è un nemico delle cucine in legno.

2. Costo
Le cucine in legno hanno in media un costo più alto rispetto agli altri tipi di cucine. Tuttavia, ci sono delle qualità di legno più economiche che consentono di avere una buona cucina spendendo poco. Ad esempio, il legno frassino è uno dei più economici e gode di una buona resistenza meccanica (si flette senza spaccarsi).

3. Pulizia
Pulire una cucina in legno è sicuramente più difficile degli altri casi. Il legno non puó essere trattato con tutti i tipi di detergenti. Ad esempio, occorre evitare assolutamente di usare candeggina e solventi sui mobili in legno.

Ott 8, 2016
Christian

Fjord di Doimo Cucine ha la ricetta per piacere a tutti!

Quelle firmate da Doimo Cucine sono proposte in grado di accontentare tutti: cucine di design e componibili, che sanno essere contemporanee ed eleganti e dove necessario riescono anche a soddisfare il desiderio di uno stile minimal, ma al tempo stesso quello di maggior colore.

Questo perché Doimo interpreta fino in fondo il suo payoff “Kitchens for us“: sono cucine che nascono con l’intento di esprimere le emozioni e gli attimi di vita di chi, per l’appunto, ci deve “vivere dentro”, con lo stile attuale che deve possedere il cuore della casa e con una forte strategia di radicamento sul territorio.
Già, perché le cucine Doimo sono 100% Made in Italy, secondo una storica tradizione nella lavorazione del legno di stampo artigianale che affonda le sue radici nella manifattura veneta, e nel buon gusto tutto italiano per il design.

Entriamo nel dettaglio di una cucina del suo catalogo per comprendere a pieno di cosa stiamo parlando: Fjord è la cucina che nasce con il preciso intento di saper accontentare tutti, e di poter essere “indossata”, come un capo di alta sartoria, su misura dalla propria personalità. In fase di scelta compositiva la si può customizzare con giochi di pieni e vuoti, dosando gli spazi ma anche i colori, le texture, le finiture. Si può decidere il numero dei pensili e miscelarli nelle tonalità, per ottenere una cucina che sa anche avere un forte sapore vintage direttamente dagli anni ’60.
La praticità delle basi sospese non ottiene solo lo scopo di alleggerire le forme e la composizione nel suo insieme, ma si manifesta in tutta la sua funzionalità quando ci si rende conto delle pulizie agevolate.
Quanto a funzionale praticità, poi, impossibile non menzionare il tavolo che si può incastrare come piano d’appoggio aggiuntivo nel blocco operativo: del resto, Fjord è funzionale anche nella distribuzione e separazione delle diverse aree, in virtù tra l’altro dei mobili free-standing, e si inserisce alla grande in un open space perché è in grado di passare gradualmente all’area living con il suo stile agile e lo spirito elegante.

Come ovvio, Fjord può anche essere realizzata nella configurazione lineare ” a nicchia”, con vani a giorno in metallo che riescono ad alleggerire la composizione ed al tempo stesso a movimentarla.
I laminati che rivestono le ante di Fjord sono infine proposti in infinite varianti e finiture, per tener fede al suo spirito così giovane, ed al classico effetto legno aggiungono quelle “effetto tessuto” o con microdisegni ripetuti in originalissimi pattern.

Con Fjord, Doimo ha tenuto fede alla sua mission del “fare bene cucine“, offrendo un prodotto duraturo e robusto e che rispecchia tutte le aspettative di chi deve abitare in un ambiente che è il fulcro della casa, esprimendo uno stile di vita ben preciso: quello di chi ne sceglierà i componenti!

Set 30, 2016
Christian

Con le cucine Schiffini l’Italian Design è ai suoi vertici

Non si può sempre e soltanto parlare di arredamento “accessibile” a tutti o quasi, e dei marchi cosiddetti più commerciali (senza voler minimamente usare questo termine con un’accezione negativa). Ogni tanto è necessario, per un vero e sincero amante del bel design, fare un salto più in alto e gettare lo sguardo anche su aziende che – con un paragone che viene dal mondo delle automobili – potrebbero definirsi Premium.

Una di queste è Schiffini, un’azienda che nel settore delle cucine componibili potrebbe essere definita “di nicchia”. Questo perché i suoi prodotti, sin dal 1950, data in cui l’impresa si è definitivamente specializzata nelle cucine componibili, e proseguendo poi con l’attività degli anni ’60, nascono per essere esponenti veraci del cosiddetto “Italian Design“, avvalendosi della collaborazione con alcuni dei più affermati architetti e designers.

Le intuizioni presenti nei modelli di cucine Schiffini sono in moltissimi casi estremamente contemporanee ancor oggi, mentre i modelli del terzo millennio si rivelano essere il trionfo della filosofia Schiffini: estrema cura dei dettagli e naturalmente un’attenzione del tutto maniacale riservata all’impronta del design; finiture curatissime, manifattura senza confronti, scelta ed uso appropriato solo dei migliori materiali.
Sono questi gli imprescindibili valori di Schiffini validi ancora oggi come 80 anni fa, per proporre cucine che non siano solo sinonimo di bellezza, ma che sappiano durare nel tempo ed essere funzionali in ogni componente, dal più piccolo al più grande.
Le caratteristiche di ogni progetto Schiffini sono riassumibili nel decalogo delle qualità stilato dai laboratori, dove in particolare risaltano l’assenza assoluta di truciolari, la cura per la resistenza e la precisione degli incastri, la massima praticità d’uso.

Approfondiamo uno speciale modello Schiffini, la cucina Mesa, che nasce da un’idea di Alfredo Häberli la cui visione di cucina è del tutto distante dalle forme tradizionali e spesso anonime. La cornice di Mesa ed i suoi contorni assumono tutti i connotati di un laboratorio, un ambiente nel quale vivere, essere operosi e sperimentare.
Con le linee e le funzionalità di Mesa, la cucina diventa la vera anima pulsante della casa!

Feb 23, 2016
Christian

Idee per arredare piccoli e grandi spazi della casa

Tutto quello che devi sapere per trasformare la tua casa in un ambiente comodo e originale.

Cucina, soggiorno, bagno e camera: quanto conta l’arredamento in una casa? Tantissimo. L’arredamento è la casa. Quando si rientra, la sera, dopo una giornata di lavoro, quel che ognuno di noi ha bisogno di trovare è un ambiente accogliente, rilassante e organizzato nel quale abbandonare le tensioni e passare dei momenti felici insieme ai propri cari.

L’architettura e, di conseguenza, anche l’arredamento, influiscono positivamente o negativamente nella vita di tutti i giorni, rendendola più complicata o più semplice, più confusa o più organizzata. La scelta, sta solo a noi.
In questo articolo, vediamo passo dopo passo tutto quello che bisogna considerare prima di darsi alla pazza gioia e arredare la propria casa.

La cucina:

 
La cucina è uno degli spazi più importanti della casa: per la famiglia, è un vero e proprio punto di ritrovo, per gli amici è lo spazio dedicato alle cene più belle, per i parenti è il posto in cui vivranno tanti momenti di festa e di svago. Inutile ridire, quindi, quanto è importante arredarle questo ambiente della casa con mobili di design e su misura. I complementi devono infatti essere facilmente usabili e capienti, ma anche belli da vedere, armoniosi nelle forme e decorativi nelle finiture.

Le cucine a isola e a penisola sono l’ideale negli open space o nelle stanze molto ampie e illuminate perché dividono gli ambienti e al tempo stesso li decorano con superfici grandi. Negli spazi più piccoli, invece, è meglio inserire una cucina a parete e dividere gli ambienti aperti con il tavolo, dei divisori o delle librerie a doppio uso.

Il soggiorno:

 
Prima di tutto, bisogna sapere che il soggiorno non è la stessa cosa del salotto. Nelle case attuali, spesso questi due ambienti coincidono per ragioni di spazio, ma un tempo, nelle abitazioni più grandi, la differenza era visibilmente chiara. Chi vive in una casa dalle metrature molto ampie, quindi, può tranquillamente occupare due stanze per dividere questi spazi. 

Veniamo al dunque: il soggiorno è il luogo in cui si svolgono attività ludiche durante il tempo libero, da soli o con la famiglia. Nel soggiorno si accolgono anche gli amici e gli ospiti. In questa stanza, quindi, dovranno esserci qualche libreria, un tavolo, un tavolino e delle poltrone o sedute alternative. Per dividere gli spazi si possono usare tramezzi, vetrate e librerie a doppio uso.

Le poltrone, e in generale tutte le sedute della stanza, non dovranno essere troppo ingombranti. Il soggiorno deve respirare, quindi benvengano i pouf morbidi e altre soluzioni dalle forme leggere.

Il salotto:

 
Il salotto, invece, è la stanza dedicata al riposo serale della famiglia. È un luogo intimo, quindi può essere arredato con divani ampi, contenitori da giorno e naturalmente un ripiano per la televisione. La parola d’ordine, in questo ambiente, è «comodità».
Non deve però mancare il gusto nella scelta dei complementi per il salotto perché, anche se questa stanza è dedicata alle persone più care, resta uno degli spazi più frequentati della casa.

Il divano, rigorosamente grande, impreziosito da cuscini, pouf, tappeti e tavolini, può essere sistemato al centro della stanza, se questa è ampia; oppure, in alternativa, a ridosso di una parete. Il tocco di classe immancabile? Una stufa o un camino con il fuoco a vista.

La camera matrimoniale:

La camera da letto matrimoniale è una stanza esclusiva per la coppia. Deve di conseguenza trasmettere calore, essere comoda e al tempo stesso far sentire a proprio agio chi la frequenta.
Il letto è forse il complemento più difficile da scegliere perché deve essere comodo, ma deve anche garantire un sano riposo tutta la notte. Abbinati ai cuscini giusti, il materasso e la struttura del letto fanno decisamente la differenza e questa differenza si riflette anche nella salute delle persone. Quindi niente fretta e niente economia, ai limiti del possibile naturalmente.

Oltre al letto, nella camera matrimoniale devono rigorosamente esserci degli armadi e dei contenitori, dei tappeti e delle sedute aggiuntive (pouf o poltrone). In questa stanza, diventa fondamentale scegliere dell’arredamento di design e, possibilmente, su misura, per rendere tutto il più comodo possibile rispetto agli spazi a disposizione.

 

In caso di ambienti poco ampi, il consiglio è di scegliere un bel letto grande e abbinarlo a un armadio con ante a scorrimento. Nelle case più estese, invece, si possono azzardare anche complementi con ante a battente oppure, addirittura, una vera e propria cabina armadio adiacente alla camera.

 

Le camere dei bambini:
 
Possono sembrare poco impegnative, invece anche le camerette dei bambini richiedono una grande attenzione fin da subito. Non bisogna dimenticare che questo spazio diventerà il rifugio, il luogo di studio, lo spazio per il relax e la stanza dei giochi di uno o più bambini. E questi bambini diventeranno prima dei ragazzi e poi degli uomini.

A meno che non si abbia intenzione di cambiare l’arredamento ogni 5-6 anni, i complementi devono essere scelti, con lungimiranza, tra i più robusti e i più usabili. Librerie, contenitori, armadi, scrivanie, sedute, letto e poltrona sono gli elementi principali di ogni ottima cameretta.
Lo stile di questi complementi d’arredo deve essere il più neutro possibile, in modo tale da lasciare la libertà, al bambino, di personalizzare le pareti con i suoi gusti personali e di sentirsi a suo agio in un ambiente tanto intimo come quello della camera.

Il bagno:

Minimal, classico o moderno? Il bagno è la stanza sulla quale si dibatte di più in assoluto, nell’ambito dell’arredamento d’interni. Per chi ha due bagni, la cosa si semplifica perché può dedicarne uno alla famiglia e uno agli eventuali ospiti.
Chi invece ha un bagno solo in tutta la casa deve invece trovare un connubio tra i propri gusti, la propria comodità e il bon ton. Nel bagno degli ospiti non dovrebbero esserci troppi effetti personali della famiglia, come ad esempio accappatoi, asciugamani, vestaglie e quant’altro. Il compromesso si trova proprio nei complementi. I contenitori sono indispensabili per garantire la propria privacy e nascondere eventuali effetti personali che non si vogliono lasciare in bella mostra.

Per i bagni piccolissimi, invece, il tocco di classe lo danno le superfici in vetro, i box doccia trasparenti e gli specchi. Questi ultimi devono assolutamente essere ampi il più possibile, per alleggerire gli spazi e lasciarli respirare.
Inutile dire quanto sia importante la scelta dei sanitari: oltre ad essere un luogo intimo, il bagno è anche uno degli ambienti della casa che necessita della pulizia più frequente. Di conseguenza, prima di arredarlo bisogna valutare attentamente i materiali delle superfici, il design dei complementi e i colori di pavimenti e pareti.

La terrazza e il giardino:

Ultimi, ma non meno importanti, la terrazza e il giardino. Per arredare entrambi gli ambienti servono necessariamente dei complementi da esterno particolarmente resistenti e trattati in modo tale da non temere l’umidità, la pioggia, i raggi ultravioletti del sole e il gelo.
Se lo spazio lo permette, le poltroncine sono perfette per qualsiasi aperitivo con gli amici o con la propria famiglia. In questo caso, serve necessariamente anche un tavolinetto. Se invece si amano i pranzi e le cene all’aperto, meglio prevedere unicamente un bel tavolo grande e delle panchine o delle sedie da esterno.

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