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    Come si misura l’isolamento termico?

    In un’epoca come quella che stiamo attraversando, nella quale sia i privati che i professionisti dell’edilizia sono a caccia di informazioni su come ottenere il famoso Superbonus 110%, diventa fondamentale conoscere le caratteristiche dei prodotti e dei materiali adoperati. Noi intendiamo fornirvi una guida di massima sulla misura corretta dell’isolamento termico, offrendovi alcuni cenni in materia per conoscere i parametri e le grandezze che secondo le normative devono essere rispettati per rientrare tra i materiali accettati.

    Cenni sull’isolamento termico

    Il primo parametro da tenere in considerazione è quello della conducibilità termica dichiarata dal produttore, che è il più immediato strumento per confrontare tra loro i diversi materiali isolanti. Tale valore indica infatti quanto un materiale può condurre, ossia quanti Watt (nel senso di calore) passano attraverso lo spessore di un metro di un determinato materiale isolante. È un valore calcolato in base all’unità di misura λD ed espresso in W/mK, e corrisponde alla conducibilità termica dichiarata dal produttore del materiale isolante.

    I diversi valori di λD

    Va quindi chiarito che più basso è il valore di λD espresso in W/mK e maggiori sono le proprietà isolanti del prodotto, perché tale numero indica le reali proprietà di isolamento dalle quali dipendono le migliorie nell’efficientamento energetico di un edificio o di una abitazione sottoposti a ristrutturazione e riqualificazione al fine di migliorarne la classe energetica, anche con delle ovvie ricadute sulla quotazione dell’immobile stesso che acquista maggior valore.

    Per fare un esempio pratico, se il valore di λD si attesta di 0,030 W/mK significa che tale materiale isolerà il doppio rispetto ad uno con valore di λD pari a 0,060 W/mK, e il posatore riuscirà quindi ad ottenere le stesse prestazioni di isolamento termico con un isolante dello spessore ridotto della metà. Naturalmente il valore è per convenzione, e per facilitare le misurazioni ma soprattutto i raffronti a parità di spessore, calcolato su uno spessore campione di 100cm: una misura che nella realtà non viene mai utilizzata. Se vogliamo conoscere il valore della prestazione nello spessore di reale utilizzo dovremo fare riferimento al calcolo della RD, ossia della Resistenza Termica dichiarata dal produttore.

    I valori di RD

    Il valore RD della Resistenza Termica sta ad indicare quanta resistenza il materiale in questione oppone al passaggio del calore con quello specifico spessore, ed è misurato in Watt. In tal caso, maggiore è il valore di RD e maggiori saranno le proprietà isolanti del prodotto, ed esso aumenta in proporzione ad ogni aumento di spessore.

    Conoscere entrambi i valori appena menzionati, λD e RD, è di fondamentale importanza per conoscere a quale livello di isolamento termico stiamo conducendo un immobile per esempio mettendo in opera un sistema a cappotto esterno, una delle tecniche più diffuse e di facile applicazione. I due valori devono essere espressamente indicati sull’etichetta dei materiali utilizzati per il proprio cantiere, ma è anche possibile calcolarli separatamente conoscendo solo uno dei due secondo le formule

    • RD = Spessore (in metri) ÷ λD
    • λD = Spessore (Espresso in metri) ÷ RD

    Ai fini del risparmio energetico queste grandezze sono del tutto imprescindibili!

    Photo Credit: Valentin Bachem

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  • Tipologie di pavimento, quale scegliere? Caratteristiche e suggerimenti

    Le tipologie di pavimento sono tantissime e si sposano perfettamente con stili e necessità individuali. Quando è il momento di ristrutturare o pensare ad una nuova casa, prima ancora di decidere il tipo di arredamento ci si concentra sulla pavimentazione nelle varie stanze.

    I tipi di pavimento hanno ognuna caratteristiche differenti, con una ricca selezione in base al tipo di calpestio – colore e anche durata nel tempo. Scopriamo insieme quali sono i più richiesti in fase di ristrutturazione?

    Tipi di pavimenti, le caratteristiche

    Pavimentare una stanza significa cambiare completamente il suo aspetto, rendendolo migliore mentre si sposa con lo stile scelto. L’Italia è la patria del marmo e della piastrella, anche se non mancano le scelte di stile in legno tra essenze di nuance differenti.

    Si deve tenere conto del budget a disposizione, dell’obiettivo finale e anche i tempi di posa rivolgendosi sempre e solo a professionisti del settore.

    Legno massello

    Il legno massello viene ricavato dal legno massiccio e tagliato trasversalmente.   Le essenze maggiormente utilizzate sono rovere, nove e ciliegio. Il massello viene posato in due modi e sono gli esperti a consigliare quale sia la tipologia adatta al proprio genere e stile.

    La sua caratteristica principale è essere duro, brillante e resistente all’acqua. La resa finale in casa è di pregio, elegante e trasforma ogni ambiente in qualcosa di unico nel suo genere.

    Piastrelle di ceramica

    Adorabili piastrelle in ceramica che rispondono a tutte le esigenze personali. Forme e modelli differenti, decori da comporre sino ad un colore unico: queste sono tra le più richieste in Italia per la loro versatilità e comodità d’uso.

    Grazie ad una vasta scelta è possibile trovare quelle che stanno bene con lo stile scelto in casa. Di solito la piastrella è un composto di scisto e argilla, con forma rettangolare oppure quadrata, successivamente cotta in forno per essere solidificata.

    In un secondo momento vengono scelti i decori e le personalizzazioni, a seconda di come si desidera. Ci sono quattro tipologie principali di piastrelle:

    • Ceramica smaltata La piastrella in ceramica smaltata viene ricoperta da uno strato lucido, ancora prima della sua cottura. Il risultato finale è vetrificato, molto affascinante e semplice da mantenere.
    • Opaca Se l’aspetto lucido non piace, allora ci sono le mattonelle dal risultato finale opaco e grezzo. In questo caso non viene applicato lo strato lucido, particolareggiandola con pigmenti aggiunti con varie argille.
    • Gres porcellanato Il gres porcellanato è un mix di opaco e lucido, rendendo il pavimento resistente, elegante e raffinato. Una cottura dei composti a temperature elevate dona questo aspetto particolare e amato.
    • Cotto Delicato, bellissimo ed elegante. Come si può approfondire su  https://www.fornacebernasconi.com/trattamento-cotto/, questo è un pavimento adatto agli ambienti rustici e caldi.

    Bambù

    È un legno massiccio, con una durezza paragonabile alla quercia ma trattato come una essenza a parte. Alternativa allettante al legno, viene considerata una scelta ecologica innovativa.

    Laminato

    Se si è amanti dell’aspetto del parquet, ma il budget non lo permette ecco che entra in scena il laminato. È una soluzione ottima che non teme umidità e usura, sposandosi con ogni tipo di arredamento.

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  • I vantaggi del sistema isolante a cappotto

    vantaggi del sistema isolante a cappotto

    Il sistema di isolamento termico a cappotto esterno è uno dei più adoperati dai professionisti dell’edilizia nei lavori di riqualificazione e ristrutturazione di un edificio. La sua diffusione dipende dall’elevato livello di protezione che esso può offrire, distinguendosi quindi per la qualità, e dalla sua ragionevole entità di spesa che consente di risparmiare.

    Con un sistema isolante a cappotto si riesce a proteggere in maniera adeguata un edificio dagli agenti atmosferici mantenendo al suo interno una temperatura costante: ecco perché si tratta della soluzione più facile e veloce se lo scopo è risolvere i problemi di dispersioni di calore che causano maggiori consumi energetici per la necessità di alzare la temperatura del sistema di riscaldamento domestico. Isolando le pareti esterne con un materiale adeguato si eliminano completamente i ponti termici presenti: sono quelle le aree che comportano la dispersione del calore e sono le prime che meritano di essere isolate a dovere con l’ulteriore risultato di abbattere anche l’umidità e risolvere alla radice anche il problema delle condense, che scatenano il proliferare delle antiestetiche ma soprattutto poco salutari macchie di muffa sulle pareti.

    I vantaggi del sistema a cappotto termico

    I sistemi di isolamento termico con cappotto esterno sono molteplici e non includono tra i loro vantaggi solo il miglioramento della resa energetica dell’edificio e dell’appartamento in questione. Come già accennato, si eliminano i ponti termici presenti sulle pareti, sul soffitto ed in prossimità degli infissi: il cappotto realizza infatti una protezione che rimuove qualsiasi discontinuità. Inoltre l’isolamento a cappotto esterno, oltre ad offrire i benefici termici, isola anche acusticamente l’ambiente ma non sottrae spazio all’interno della casa in quanto essendo installato esternamente non incide sulla volumetria. Le pareti risulteranno piacevolmente calde durante l’inverno, dal momento che il calore generato con l’impianto di riscaldamento ne sarà trattenuto, ma il contributo dei pannelli sarà ottimale anche per la migliore climatizzazione per il raffreddamento degli ambienti durante la stagione estiva.

    Quali materiali si usano per l’isolamento a cappotto?

    Estremamente variegata è la gamma dei materiali disponibili sul mercato per la realizzazione di un sistema di isolamento termico a cappotto esterno. Questi ricomprendono sia materiali di origine naturale che sintetica, tra i quali possiamo citare il sughero o la fibra di legno per la prima categoria ma anche le lane minerali per finire con le più moderne schiume. Oggi però il materiale più versatile ed utilizzato nella quasi totalità degli interventi di installazione di un cappotto termico è il polistirene espanso noto anche come EPS, che offre enormi benefici sia in fase di posa grazie alla leggerezza e facilità di movimentazione sia per quanto concerne la durata del materiale stesso, del tutto refrattario agli agenti atmosferici ed all’acqua ma con ottime doti di traspirazione.

    L’installazione di un sistema di isolamento a cappotto esterno è un fattore determinante che contribuisce ad aumentare il valore dell’abitazione, per cui si avrà anche la possibilità qualora si decida di venderla di richiedere all’acquirente una cifra più elevata.
    Ciò deriva, come ci hanno spiegato gli agenti e i consulenti dell’agenzia immobiliare a Napoli Leonardo, da un ricalcolo della classe energetica dell’appartamento effettuato tramite apposita documentazione. Il salto di livello col passaggio ad una classe energetica superiore è un fattore determinante nella valutazione di un immobile per stabilire il suo prezzo al metro quadro.

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  • I lampadari e gli strumenti che arredano casa

    Valorizzare la tua casa e tutti i suoi ambienti è un compito impegnativo soprattutto sei hai l’obiettivo di dimostrare, attraverso la tua abitazione, il tuo carattere e la tua personalità. Per ottenere tutti gli effetti di accoglienza e di stile che desideri uno degli strumenti più efficaci a tua disposizione è quello dei giusti strumenti di illuminazione, una categoria di prodotti che negli ultimi anni si è evoluta in maniera impressionante fino ad assurgere a veri e propri elementi di arredo.
    Illuminare al meglio la tua casa significa agire in funzione della sua estetica, per esaltare la bellezza dei tuoi spazi e di specifici angoli che vuoi valorizzare e sui quali vuoi attirare l’attenzione, ma ci sono degli accorgimenti anche di tipo funzionale dei quali non puoi mai fare a meno e che cambiano di ambiente in ambiente.

    Scegliere la corretta illuminazione

    Luci diverse, anche in base alla loro disposizione ed agli accostamenti che vai a comporre con gli altri elementi di arredo, possono creare degli stimoli differenti che cambiano di area in area. Puoi decidere ad esempio di ricomporre un ambiente adibito al relax solo giocando con la luce e la sua tecnologia, mentre se hai una zona di casa dove è importante che tu sia sempre concentrato ed attento (pensa ad esempio all’home office che hai dovuto organizzare, tuo malgrado, per lo smart working) ti serve una luce energica e che ti tenga attivo e di buonumore. In più, tra i vantaggi di una illuminazione domestica accortamente progettata secondo i consigli di architetti e lighting designer c’è la possibilità di valorizzare ogni singolo angolo di casa e persino degli ambienti più ridotti: potenza questa della luce, ma anche degli strumenti che la diffondono quali i lampadari, le plafoniere, le lampade da terra o da tavolo e persino delle applique da pareti. Ciascuno di essi è una risorsa da sfruttare al meglio e con specifiche caratteristiche.

    Come illuminare i vari spazi della casa

    Proviamo a fornirti una guida per scegliere l’illuminazione più idonea per ognuna delle stanze principali della tua casa. Tradizionalmente ogni camera ha un elemento centrale posto sul soffitto, ma esistono tante altre variabili da prendere in seria considerazione, a partire dall’esposizione della stanza e quindi valutando la quantità di luce naturale di cui essa dispone durante il giorno, il colore delle pareti e degli arredi, ma anche e soprattutto la funzione cui è deputato ogni singolo ambiente. Del resto non è più un segreto che l’illuminazione sia un trucco perfetto per disegnare gli spazi!

    Illuminazione della cucina

    Alla scelta delle fonti luminose per la cucina deve essere dedicata una cura direttamente proporzionale alla quantità ed alla qualità del tempo che vi trascorri. Per la sua illuminazione, se hai optato per uno spazio di convivialità, devi riuscire a creare la giusta atmosfera ma con una illuminazione intensa necessaria sia quando cucini che durante pranzi e cene per maneggiare in totale sicurezza strumenti quali coltelli e forbici. Servono quindi luci di buona potenza che favoriscano la più corretta visuale, con un buon lampadario a soffitto e l’aggiunta dei pratici e ormai insostituibili faretti a LED.

    Illuminazione della camera da letto

    Nella camera da letto valgono invece dei principi diametralmente opposti: non hai bisogno di luci che trasmettano energia o che siano stimolanti, perché devi comporre un’atmosfera rilassante basata su luci calde, il migliore viatico verso il sonno notturno. Se prima di dormire hai l’abitudine di leggere saranno perfette per te delle lampade da comodino, e l’intera stanza potrà ricevere un adeguato grado di illuminazione con eleganti applique per le pareti; solo in una zona avrai bisogno di luce più intensa, quella deputata alla scelta degli abiti da indossare prima di uscire.

    Illuminazione del soggiorno

    Il soggiorno della tua casa, o zona living, è l’area in cui devi meglio combinare diverse intensità e tipologia di fonti luminose, perché diverse sono le attività che puoi svolgervi. Una luce calda ti permetterà di allestire un’atmosfera confortevole e piacevole, gradevole da condividere anche con gli ospiti nei momenti di convivialità. Se nei momenti di relax ti dedichi alla lettura sarà per te di aiuto creare un apposito angolo corredato da una lampada da pavimento direzionabile e con luce più intensa, e anche degli spot di illuminazione diretta torneranno molto utili per esaltare dei particolari dell’arredamento ai quali vuoi conferire maggiore risalto ed evidenza.

    Illuminazione dell’ingresso di casa

    Spesso bistrattato e trascurato, l’ingresso di casa è invece un ambiente al quale dedicare altrettante cure anche nell’arredamento, come abbiamo già approfondito in questo articolo. È spazio di passaggio, molto spesso non dispone di fonti di luce naturale, per cui una luce anche molto forte e proveniente dall’alto sarà perfetta per contribuire alla sua funzionalità.

    Quali lampadine scegliere?

    Ormai la tecnologia delle lampade a LED è quella dominante, e rappresenta anche la migliore scelta per una serie di ragioni ben precise. In primo luogo abbattono sensibilmente i consumi rispetto alle lampadine tradizionali, con una lunga durata ed una bassa dispersione dell’energia. Inoltre il loro spettro cromatico e di intensità è molto più articolato, e permette così una scelta più ampia e precisa tra quelle calde, fredde o intermedie, persino con opzioni colorate per chi ama un design più audace.

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