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Lug 19, 2021
Christian

Come il covid ha cambiato la percezione della casa

Il Covid e il lockdown hanno cambiato la percezione della casa? Sembrerebbe una domanda scontata, eppure le risposte lo sono molto di meno. In questo articolo illustreremo in che modo le priorità domestiche sono state stravolte e rivoluzionate in modo radicale, con dei cambiamenti che hanno coinvolto sia l’aspetto dell’arredamento e del design sia quello del mercato immobiliare e dei trend abitativi, con la ricerca di spazi differenti.

Gli ambienti urbani  prima della pandemia

La pandemia ha infatti messo in discussione l’intero sistema urbano sul quale sino ad inizio del 2020 erano organizzare le grandi città, perché il confinamento forzato in casa ha lasciato emergere un aspetto sottovalutato: abbiamo sempre trascorso i nostri momenti di riposo o il tempo lasciato libero dal lavoro in spazi troppo piccoli per essere gratificanti, ed è così cresciuto il desiderio di ambienti diversi.

Certo, non è un discorso che vale per chiunque dal momento che alcuni tra i più fortunati hanno sempre avuto a disposizione appartamenti dalla metratura più estesa, tuttavia ragioniamo sui grandi numeri, quelli relativi alla maggioranza della popolazione.

Il lockdown imposto ci ha costretti ad un vero processo di ripensamento delle priorità e delle esigenze in tema di abitazione e soprattutto al reale valore degli spazi in relazione al benessere personale.

Gli spazi domestici prima della pandemia

Prima di questa pandemia non prestavamo molta attenzione alla funzionalità degli ambienti nell’ottica di un uso continuativo, quello imposto dallo smart working, e nemmeno dell’uso condiviso. Ancora di più non consideravamo una priorità poter disporre di una valvola di sfogo all’esterno come un balcone o ancora meglio un ampio terrazzo: certo, poterne usufruire non era sgradito, ma se doveva influenzare il prezzo dell’immobile o il suo affitto in maniera sensibile eravamo molto più propensi a considerarlo un lusso.

La nuova percezione della casa

Oggi tutto è cambiato, ed in pochissimo tempo: l’emergenza sanitaria in Italia ha dato le prime avvisaglie a gennaio del 2020, ma è esplosa in maniera drammatica a marzo del 2020. A pensarci bene è stato sufficiente poco più di un anno per modificare non la casa in sé, ma noi stessi e le nostre priorità, con nuovi parametri di ricerca dei quali anche gli operatori del settore immobiliare hanno dovuto tenere conto. Di certo è in parte mutato anche il design degli arredi e persino gli ambienti domestici vengono ricercati tra quelli più flessibili e versatili per consentire una più agevole trasposizione dell’ambiente lavorativo tra le mura di casa.

Alcuni studiosi del settore prevedono addirittura dei cambiamenti di grande impatto sotto l’aspetto del consumo dei materiali, con una loro razionalizzazione, ed una mutata ricerca di accessori per l’illuminazione, la ventilazione e persino per isolamento acustico.
Stiamo trascorrendo, forse non tutti ma in tanti di noi, molto più tempo a casa: questo è a tutti gli effetti un motivo per accrescere l’attenzione attorno alla qualità degli spazi domestici.

Lug 2, 2021
Christian

Come acquistare i materassi con le agevolazioni della Legge 104

Agevolazioni acquisto materasso

L’acquisto di un materasso di buona qualità e che abbia precise caratteristiche che lo categorizzano quale Dispositivo Medico di Classe I è spesso un investimento che si rende necessario in presenza di speciali patologie, disturbi posturali o disabilità.
In tutti questi casi è possibile accedere all’acquisto usufruendo di particolari agevolazioni fiscali che per ovvie motivazioni tutelano le categorie meno fortunate.

Vediamo sinteticamente e con ordine prima quali sono le agevolazioni di cui stiamo parlando, e poi le corrette procedure per accedervi.

Quali sono le agevolazioni garantite dalla Legge 104

Per l’acquisto di un materasso che sia medicale, ossia Dispositivo medico di Classe I ed anche con caratteristiche antidecubito, il legislatore ha disposto che l’IVA sia ridotta al 4% invece che al canonico 22%, con evidenti benefici economici. Una disabilità certificata da Commissione medica ai sensi dell’Art 4 della Legge 104 del 1992 è tutto ciò che serve per avvalersi di tale agevolazione, la quale verrà immediatamente inserita in fattura al momento dell’acquisto.

Va detto però che un cittadino affetto da disabilità ma anche chi presenti una apposita certificazione rilasciata da medico curante della ASL che attesti il collegamento funzionale tra l’acquisto e uno stato patologico può portare in detrazione la spesa sostenuta per il materasso.
Ciò vuol dire, in fase di dichiarazione dei redditi, ottenere un rimborso del 19% dell’importo in qualità di Dispositivo Medico di Classe I.
Queste agevolazioni sono disponibili anche su tutti i materassi della gamma Tempur come quelli che vengono proposti sul sito del rivenditore autorizzato Bed&Well.

Come accedere alle agevolazioni per l’acquisto di materassi

La procedura per accedere alle due agevolazioni sopra elencate è leggermente diversa, ma la analizziamo nel dettaglio per entrambi i casi per fornirvi un elenco della corretta documentazione da produrre e delle modalità di accesso.
Per ottenere l’IVA agevolata al 4% al momento dell’acquisto del materasso devono essere presentati i seguenti documenti:

  • Copia del documento di identità
  • Copia del tesserino sanitario
  • Certificato della ASL competente che attesti la condizione di invalidità permanente
  • Verbale della Commissione che attesti l’invalidità.

Per portare invece in detrazione la spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi ed ottenere così il rimborso pari al 19% dell’importo sono necessari la prescrizione del medico curante che attesti un diretto e funzionale collegamento tra l’acquisto effettuato e uno status patologico, e una fattura o scontrino parlante che indichino in maniera chiara la natura del bene, la sua appartenenza ai Dispositivi Medici di Classe I e il codice fiscale del contribuente. Per una maggiore chiarezza sull’argomento, qui il Ministero della Salute elenca le diverse classi dei Dispositivi Medici.

In questi casi il pagamento dovrà avvenire esclusivamente tramite degli strumenti tracciabili, che possono essere bonifico bancario o postale (con codice fiscale indicato nella causale) oppure carta di credito. Il controllo su questi tipi di spesa da parte dell’Agenzia delle Entrate è divenuto negli ultimi anni molto più serrato, ed ha totalmente escluso dalla detrazione qualsiasi pagamento effettuato in contanti.

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