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Mag 23, 2021
Christian

Letto a una piazza e mezza, com’è fatto e perché sceglierlo

Fino ad alcuni anni fa la misura ed il formato del letto ad una piazza e mezza erano considerati quanto meno inusuali, e non erano particolarmente diffusi. Gli si preferiva il cosiddetto letto alla francese, ma per comprendere meglio di cosa stiamo parlando dobbiamo fare delle distinzioni per chiarire quando è preferibile scegliere un tipo oppure un altro.

Come riconoscere un letto a una piazza e mezza

Il letto a una piazza e mezza è definito dalla dimensione della rete, l’unico criterio per identificarlo, che deve essere di 120 cm di larghezza con una lunghezza che può variare tra i 190 e i 200 cm. È questa la misura standard per un letto che si posiziona a metà strada tra un letto matrimoniale ed un letto singolo, e che offre quindi un ampio ventaglio di applicazioni.

Misura del letto a una piazza e mezza

Come detto, la misura standard del letto a una piazza e mezza è di 120 cm di larghezza, e  tutti i più importanti cataloghi delle aziende impegnate nella realizzazione e distribuzione di mobili per la camera da letto ormai contemplano questa misura. Non è quindi per nulla difficile, una volta scelto questo letto, trovare gli accessori della giusta misura quali i coprirete, la biancheria da letto e ovviamente i materassi. Per questo ultimo aspetto è sufficiente consultare guide o siti web di negozi specializzati nella vendita materassi, dove sarà semplice individuare la tipologia di supporto più appropriato.

Misure del letto alla francese

Il letto alla francese si distingue per la larghezza della rete che si avvicina di più a quella di un letto matrimoniale standard, in quanto deve essere di 140 cm. In questo caso si tratta di letti espressamente dedicati a chi dorme in coppia grazie alle dimensioni più generose, ma che ben si prestano al miglior risultato possibile se la camera da letto è più risicata.

I vantaggi del letto a una piazza e mezza

Il letto a una piazza e mezza offre grandi vantaggi in termini di utilizzo e di ottimizzazione degli spazi, ed è in più del tutto versatile, perché può essere sfruttato sia come letto singolo particolarmente comodo per chi dorme da solo, sia come letto per dormire in coppia a patto di essere entrambi abbastanza esili in quanto a corporatura.
In una camera da letto matrimoniale la sua efficacia viene in soccorso di chi abbia pochi metri quadrati a disposizione, permettendo di disporre al meglio l’arredamento.

La migliore destinazione d’uso è però quella che coinvolge un single o un teenager che ami il comfort e la comodità. Molto indicato è anche per chi si agita o si muove spesso durante il sonno, o abbia l’abitudine di dormire a braccia spalancate. I più giovani tendono anche a concentrare molte delle loro attività nella loro stanza, persino lo studio, la lettura o lo svago proprio sul letto, ed ecco che una struttura di maggiore ampiezza li mette in condizioni di comodità e di spensieratezza.
Infine, possiamo elencare tra i suoi vantaggi anche una minore fatica necessaria nella periodica operazione di rotazione del materasso, proprio a causa delle misure più ridotte!

Letti a una piazza e mezza con contenitore

Un ulteriore vantaggio dei letti a una piazza e mezza riguarda poi la loro funzionalità sempre nell’ottica dell’arredamento salvaspazio. È molto facile infatti reperire in commercio letti a una piazza e mezza con box contenitore, i quali sotto la rete che si solleva con un meccanismo a ribalta e senza alcuno sforzo nascondono un capiente vano che sfrutta tutto lo spazio sottostante al materasso per conservare e stivare abiti ingombranti o coperte durante il cambio di stagione, oppure scatole o altri oggetti non di uso quotidiano e che si preferisce nascondere alla vista.
Questo ampio vano si rivela così essere una sorta di armadio o cassettone aggiuntivo, ed il tutto senza minimamente penalizzare l’estetica della stanza, anzi: risulta infatti difficile distinguere un letto tradizionale di design da uno di questo tipo, ma la sua efficacia è fuori discussione!

Mag 7, 2021
Christian

Cos’è il pellet prestagionale e perché fa risparmiare

Uno dei migliori trucchi per risparmiare, ed anche in maniera consistente, quando si ha in casa una stufa a pellet è quello di acquistare il cosiddetto pellet prestagionale.
Riscaldare con questo tipo di combustibile il tuo ambiente e la tua casa è sempre una scelta vantaggiosa ed ecologica, ma se lo farai con il pellet prestagionale potrai spendere ancora meno, a patto che tu non perda di vista alcuni aspetti chiave soltanto per rincorrere il risparmio a qualsiasi costo.

Offerte pellet prestagionale

Come scegliere il pellet prestagionale

Quando si parla di pellet, infatti, la sua qualità e le modalità con le quali è ottenuto e conservato sono un fattore da non trascurare mai perché ne va della tua stessa salute e non solo dell’efficienza del sistema di riscaldamento a pellet.
Vediamo insieme come orientarsi tra le diverse e numerose offerte di pellet prestagionale che di certo ti è capitato di incontrare su dei cartelloni pubblicitari in giro per strada oppure navigando sul web.

Tipologie di pellet e prezzi

Il cosiddetto pellet prestagionale, a differenza del pellet classico e “di stagione”, è quel particolare tipo di pellet che i produttori ma soprattutto i rivenditori propongono alla clientela in un periodo in cui non ne hanno bisogno e per invogliarli all’acquisto viene offerto a prezzi fortemente scontati. Di norma si considera fuori stagione per il pellet il periodo che va da aprile a settembre, e durante questi mesi potreste trovarvi di fronte occasioni di prezzi che devono però essere valutate con estrema attenzione, avendo la certezza di cosa si sta comprando.

Come acquistare pellet prestagionale

L’acquisto del pellet prestagionale consente di risparmiare, e su questo siamo tutti d’accordo, ma siamo certi che la qualità del pellet che stiamo andando ad acquistare perché invogliati da un prezzo super sia a prova di certificazione?
Probabilmente è proprio questo il momento in cui conviene tenere gli occhi maggiormente aperti!
Se hai una stufa a pellet sai già molto bene a cosa stiamo facendo riferimento: i tre parametri basilari che identificano un buon pellet e lo distinguono da uno scadente e assolutamente da evitare sono

  • Potere calorifico
  • Umidità
  • Ceneri

in particolare, le ceneri devono dimostrare valori inferiori all’1% per evitare di intasare il bruciatore o di rendere necessaria una pulizia molto più frequente; quanto all’umidità, invece, il pellet che andremo ad acquistare non deve avere un valore superiore al 10%, perché ciò può condizionare il suo potere calorifico.
La stessa scrupolosa attenzione deve essere riservata alla compattezza del pellet che ci accingiamo a comprare perché spinti da un prezzo promozionale. Un pellet poco compatto è infatti difficile da movimentare, ma crea anche problemi nella combustione.
Resta ferma la assoluta esigenza di rivolgersi solo a pellet certificato ENplus e con una provenienza certa.

Certificazione ENplus e classi di pellet

In base alla certificazione ENplus, il pellet si può suddividere in tre distinte categorie, e ti deve offrire il più basso residuo possibile di ceneri.
A1 – ottimo pellet, che offre un residuo di ceneri derivanti da combustione inferiore allo 0,7%
A2 – pellet medio, con un residuo di ceneri che può arrivare all’1,5%
B – pellet scadente, destinato soprattutto agli usi industriali e che non ti riguarda quindi per il riscaldamento domestico: il suo residuo può toccare addirittura il 3%.

Come conservare il pellet

Il pellet ha bisogno di essere conservato nella maniera più appropriata per mantenere invariate nel tempo le sue caratteristiche, le proprietà e le sue qualità: per il suo stivaggio devono essere scelti luoghi sempre asciutti e ben ventilati, perfettamente isolati da fonti di umidità.
Lo stesso principio deve valere anche per i rivenditori, i quali per offrire un prodotto valido devono osservare queste poche scrupolose norme, stoccando il pellet in maniera idonea.
Controlla bene i sacchi prima di acquistarli, è sufficiente un esame visivo e fisico perché la presenza di troppa segatura o di pellet sbriciolato indica che non sei di fronte a un buon prodotto.
Se ne hai la possibilità, inoltre, testa i cilindretti manualmente, perché devono presentarsi con una forma abbastanza regolare e non devono risultare troppo rigidi nel tentativo di spezzarli.
Non lasciarti infine ingannare dal colore, perché il mito della qualità del pellet che dipende da questo fattore deve essere sfatato.

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