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Nov 30, 2020
Christian

Lavelli di design, una nuova frontiera in cucina

Qualche giorno fa in un nostro articolo abbiamo parlato dei lavelli in resina fragranite, descrivendone i pregi (tantissimi, sia sotto l’aspetto estetico che funzionale) e i pochi punti deboli. Adesso torniamo su un argomento molto simile perché allarghiamo lo sguardo sul resto del mercato e sulle altre aziende del settore, che non sono rimaste inattive dopo che Franke ha rivoluzionato il mercato con la fragranite.

Esistono infatti altre soluzioni, materiali alternativi e che possono garantire grandi soddisfazioni: vediamo insieme quali sono.

Nuovi materiali per i lavelli

È la continua ricerca di nuove tecniche produttive ad aver permesso lo sviluppo di materiali alternativi ai tradizionali lavelli in acciaio inox così come a quelli in ceramica o in pietra naturale. Questi sono i più diffusi ed apprezzati.

Lavelli in corian

I lavelli per cucina in corian, nonostante abbiano un prezzo decisamente più elevato rispetto ad altri, sono dei perfetti complementi di design e risultano molto apprezzati per le loro caratteristiche. Si tratta di un materiale ottenuto da una speciale miscela di minerali naturali e resine acriliche e che per la sua duttilità può essere modellato a piacimento, creando anche dei lavelli dalle forme inusuali.
Le tinte proposte sono molteplici, ma l’aspetto ancora più interessante è che anche il piano di lavoro può essere realizzato su misura e nello stesso materiale per una perfetta integrazione anche visiva.
Resistentissimo a macchie, graffi o urti, necessita di cure minime per la sua manutenzione.

Lavelli in Silestone

Anch’esso di origine minerale, ma con una percentuale ancora più elevata di quarzo pari al 94%, è il silestone, utilizzato per produrre lavelli da cucina totalmente igienici grazie all’azione antibatterica incorporata. Anche in questo caso si tratta di un materiale di estrema resistenza a urti o abrasioni, mediamente lucido e comunque non poroso, per cui non ha la minima tendenza ad assorbire macchie o liquidi, ed anche nel suo caso la manutenzione necessita solo di acqua calda, un detergente neutro e non aggressivo e un panno morbido.

Lavelli in cristadur

Molto apprezzato anche per le infinite varianti cromatiche rese possibili dalla speciale miscela che lo compone è il cristadur, un materiale che grazie alla restante parte di quarzo ed acrilico risulta anch’esso molto resistente a urti o calore. Una speciale caratteristica dei lavelli da cucina in cristadur è la superficie altamente igienica ed antibatterica perché sottoposta ad un trattamento a base di ioni d’argento.
È probabilmente il materiale più “luminoso” tra quelli che abbiamo elencato, con una consistenza setosa al tatto e gratificante per gli occhi.

Come scegliere il lavello?

Prima di orientarti su questi materiali oppure su quelli più tradizionali devi fare una analisi del tuo budget, del tipo di cucina che andrai a montare e anche dell’uso che intendi farne, perché è evidente che ciascun materiale ha i suoi pro e i suoi contro: nessuno meglio di te conosce il tempo che puoi dedicare anche alle attività di manutenzione o alla affettiva necessità di un modello più o meno avanzato.

Nov 15, 2020
Christian

Come migliorare l’efficienza energetica con il Superbonus

superbonus ristrutturazioni

Le importanti detrazioni fiscali varate dal governo, con il 110% della somma spesa di Superbonus per la riqualificazione della propria abitazione, sono state un determinante incentivo per migliorare l’efficienza degli immobili attraverso interventi di carattere energetico, architettonico e persino stilistico.

L’obiettivo dichiarato? Una casa bella e confortevole, ma anche con meno fame di energia perché meglio coibentata dall’esterno attraverso i classici procedimenti a cappotto termico con pannelli isolanti oppure sfruttando la nuova generazione dei blocchi in laterizio, capaci di abbinare all’isolamento termico anche quello acustico in virtù della loro combinazione con speciali materiali quali la lana di roccia o di vetro e la perlite.

Nuove tecniche per le prestazioni energetiche

Il massimo del comfort con un minore dispendio di energia e con un sensibile miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile è ottenibile anche attraverso una nuova tecnica che si sta affermando, introducendo sensibili novità anche di natura estetica: una controparete posta ad una leggera distanza da quella già esistente è uno stratagemma che contribuisce a creare una sorta di camera d’aria, un’intercapedine che fa da cuscinetto termico perché al suo interno si genera una ventilazione che mentre d’estate contribuisce a mantenere freschi gli interni, nelle stagioni più umide è un perfetto veicolo per la traspirazione e quindi fa fuoriuscire il vapore acqueo accumulato e previene la formazione di muffe.

Non è poi possibile sorvolare sul tipo di rivoluzione estetica così generata, perché allestire questo tipo di facciate ventilate rinnova in maniera radicale il look degli edifici dal momento che i rivestimenti possono essere compiuti con ceramica o laterizi di vario genere e creando una “seconda pelle” decorativa.

Il criterio alla base del ragionamento, indubbiamente molto smart, è quello di ridurre, minimizzare, annullare le dispersioni termiche attraverso un isolamento dell’involucro, agendo quindi dall’esterno. Sembra essere una soluzione meno scontata di altre, ma sta riscuotendo un crescente interesse soprattutto perché si tratta di mattoni evoluti che non necessitano di particolari interventi di manutenzione e mantengono sempre ideale la temperatura interna.

superbonus 110 edilizia

Soluzioni e novità per l’efficienza energetica

Un intervento di questo tipo può coinvolgere tra l’altro anche il tetto, riguardando così gli edifici nel loro insieme, migliorando in toto l’efficienza dello stabile e le performance energetiche delle singole abitazioni.
La rigenerazione e la riqualificazione di aree urbane anche degradate è favorita poi da una importante semplificazione che ha aggiornato la materia del Superbonus edilizio, e che permette ora di inserire anche ricostruzioni e demolizioni tra i costi contemplati. Tra gli altri grandi vantaggi di questo Superbonus edilizio c’è anche la riscoperta di tutte le altre agevolazioni già esistenti come il bonus del 50% sulle ristrutturazioni che va ad includere, a mero titolo di esempio, anche una ripavimentazione del bagno.
Il Superbonus deve essere visto come una imperdibile occasione per riqualificare le nostre abitazioni ed il patrimonio immobiliare nel suo complesso, perché così facendo si raggiunge anche il non secondario scopo di creare degli spazi domestici e delle unità immobiliari più efficienti e dai consumi più contenuti. Dal momento che dall’inizio del 2020 in molti stanno vivendo la casa molto più a lungo del solito a causa della pandemia da coronavirus, e considerando che questo cambiamento di abitudini potrebbe durare ancora a lungo, questo obiettivo è del tutto auspicabile.

È consigliabile però, per chi debba ristrutturare e voglia avvalersi di queste agevolazioni, rivolgersi a imprese e distributori di materiali edili che abbiano piena consapevolezza del loro ruolo e siano in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per una materia che non tutti ancora padroneggiano al meglio a causa di cavilli tecnici o burocratici.

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