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Dic 17, 2017
Christian

Due madie, due sedute, tanto design da ammirare!

In questa sorta di “gioco” del mettere insieme diversi componenti e complementi di arredo ci abbiamo preso gusto, La loro eterogeneità, ogni volta che allestiamo un gruppetto di questo tipo, viene compensata perché li estraiamo solo dal mazzo di cataloghi prestigiosi ed affermati, i leader dell’arredamento contemporaneo!

Divano Camden di Molteni

Iniziamo subito a metterci comodi e lo facciamo sul divano a due posti Camden disegnato dall’eclettico Rodolfo Dordoni, che è sempre in grado di applicare la più alta tecnologia ai suoi progetti senza per questo ostentarla, anzi: quasi punta a nasconderla nelle sue collezioni, che vogliono solo essere espressione di uno stile in cui sentirsi a proprio agio, mentre ciò che viene esibito è sempre il gusto per un ambiente coinvolgente. Del resto, sono le stesse caratteristiche che ritroviamo spesso proprio nel catalogo di arredamenti Molteni!

Il design di questa seduta è essenziale ma comunica profonda raffinatezza, e sebbene nasca come proposta d’elezione per l’arredo contract o per quello degli spazi pubblici, con il suo alto schienale, il comfort della seduta e soprattutto l’ampia gamma di finiture si integra in scioltezza anche in uno spazio domestico. Dicevamo della tecnologia “nascosta”: la sua struttura è in alluminio pressofuso per garantire durata nel tempo e tutta la necessaria rigidità, mentre le imbottiture sono indeformabili grazie alla schiumatura a quote differenziate, per offrire sempre un relax dagli standard elevatissimi e la migliore ergonomia.

Tante qualità tecniche si sposano con il gusto estetico di un divano mai eccessivo, composto al tempo stesso dai segni grafici netti del suo basamento e dalle linee fluide che accompagnano gli schienali.

Poltrona Jean di B&B Italia

Se invece sei più “egoista” e ti piace startene per conto tuo, accomodati pure sulla poltrona Jean che Antonio Citterio ha disegnato per B&B Italia. La sua ergonomia è sorprendente, tutte le sue proporzioni sono sapientemente calibrate per offrire un rigoroso ed impeccabile relax, perché parlano in un linguaggio molto formale.
Un ampio e morbido cuscino sostiene la schiena, così questa poltrona diventa adatta ad ogni circostanza: attimi da dedicare alla lettura, momenti di relax o di riflessione magari ascoltando della buona musica, una conversazione tra amici.

Il miglior riposo è assicurato dal pouf poggiapiedi coordinato che riprende le linee e le finiture: queste ultime sono disponibili in un ventaglio di opzioni molto ampio, per cui è possibile giocare costruendosi accoppiamenti cromatici a contrasto tra il profilo ed i piedini rispetti ai rivestimenti, oppure scegliendo una maggiore sintonia d’insieme.
Dobbiamo riconoscere che Jean è una poltrona dall’assetto inconsueto e forse proprio per questo ancora più interessante!

Madia Essenzia di Riflessi

Basta con la pigrizia ed il riposo, ora: è il momento di darsi da fare, mettere in ordine, riporre ogni cosa al suo posto, ed iniziamo allora a riempire la madia Essenzia, che ha già nel suo nome tutto ciò che è necessario sapere.
Riflessi ha infatti voluto creare una collezione di mobili contenitori dalle forme per l’appunto essenziali, rigorose e di estrema purezza formale: tutta l’espressività di questi versatili complementi di arredo viene delegata alle audaci e vivacissime colorazioni nelle quali si possono personalizzare, all’interno come all’esterno. Nel nostro scatto ve la proponiamo in versione alta a quadrotto, con ben 4 ante indipendenti, ma sarà tua la decisione se svilupparla in orizzontale, magari per riempire meglio una parete larga con un assetto a 3 sportelli.

Scoprirai tutta la praticità del sistema di apertura push&pull, ecco perché di maniglie a vista non c’è nemmeno l’ombra… oppure, sfrutterai il taglio a 45° sui bordi delle ante. Tutta la palette cromatica disponibile, sia in toni opachi che lucidi, è stata studiata per stimolare ed incoraggiare l’originalità e la creatività, esprimendo un senso di gioia attraverso un “banale” complemento di arredo.

Madia Kyoto di Colonel

Stavi pensando a qualcosa di più particolare ed estroso per la credenza o la madia della tua zona living, con geometrie che colpiscano non solo per la loro purezza formale ma anche con altri giochi di stile? Allora la madia che fa per te si chiama Kyoto, una bella idea del catalogo francese Colonel, gestito dagli stessi designer Gilles e Poncelet.

Praticissima e delle dimensioni ideali per essere capiente ma al tempo stesso discreta nell’ingombro, Kyoto è una madia realizzata in faggio massello che esalta la naturale essenza del legno lasciandola a vista. Il suo progetto può essere, si richiesta, personalizzato a piacimento anche nelle dimensioni: noi stiamo stati incuriositi dal sistema a scorrimento delle ante, perché i due pattern (verticale ed orizzontale) delle doghe, dei quali uno è in un intrigante giallo, vanno a sovrapporsi, creando una divertente griglia.

Anche per stavolta abbiamo dato sfogo alla nostra passione per l’interior design e per la contaminazione tra gli stili: se qualcuna delle nostre descrizioni ti è piaciuta particolarmente, perché non ce lo racconti in un commento, o magari visitando la nostra pagina Facebook NonSoloArredo?

 

Nov 24, 2017
Christian

L’abbinamento tra tavolo e sedie oggi non è mai scontato

Oggi componiamo per voi due “kit” di complementi d’arredo selezionandoli tra i cataloghi di due aziende di prestigio e che già altre volte hanno trovato posto tra i nostri articoli. Parliamo di Riflessi e di Calligaris, e se del primo marchio spesso abbiamo analizzato accessori come le madie o le consolle, di Calligaris conosciamo già bene la spiccata propensione a realizzare sedute di grande prestigio. Noi accostiamo proprio sedie e tavoli per proporvi due soluzioni di affascinante impatto per la vostra zona living!

Tavolo Shangai e sedie Sofia di Riflessi

Iniziamo con il tavolo Shangai: vi diciamo subito che esiste nella doppia versione con ripiano in legno di rovere oppure in cristallo, e per quanto entrambe siano incredibili nella loro eleganza fatta di dosate asimmetrie, è la seconda ad averci maggiormente affascinati.

Il basamento riprende una tecnica ormai consolidata e molto in voga, quella dell’incrocio tra tante assi portanti con un effetto intricato di indubbia resa estetica, ed è realizzato in alluminio rivestito sul quale è possibile applicare un ampio ventaglio di finiture, dall’inox alla verniciata fino alla pietra arenaria.
Il cristallo, sottoposto ad uno speciale trattamento protettivo per renderlo resistente ad urti o graffi, è saldamente ancorato alle gambe ed anch’esso può essere personalizzato, dal trasparente al nero passando per una scala che include anche fumé, retrolaccato o antracite.

La sua versione allungabile permette inoltre di aggiungere ben 80 centimetri senza minimamente alterarne il design, che resta arioso grazie ad un robusto sistema a scomparsa.

Accanto a Shangai andiamo a posizionare le sedie Sofia, dalla seduta e dallo schienale ergonomici. Il campionario di sedie Riflessi è vastissimo, ma questa ci sembra la scelta più appropriata e coerente, anche in omaggio alla diversa tendenza che connota oggi l’acquisto del “pacchetto” tavolo e sedie, non più visto come collegato ma da effettuarsi separatamente per premiare ed esaltare la creatività degli accostamenti, e decidere se orientarsi su un contrasto oppure sulla continuità.
In quest’ottica, Sofia accompagna benissimo Shangai soprattutto nella proposta senza braccioli, ma quella che invece li prevede sposa benissimo il concept complessivo di design: in tutte le versioni offre personalizzazioni senza confini, con i rivestimenti in pelle, econabuk, tessuti o persino lana, mentre l’imbottitura indeformabile in poliuretano schiumato è sinonimo di vera ergonomia!

Tavolo Cartesio e sedie Igloo di Calligaris

Spostiamoci ora sulla seconda composizione, quella firmata da Calligaris con il tavolo Cartesio al quale accostiamo le splendide sedie Igloo.

Cartesio gioca anch’esso con una base di supporto sviluppata per linee diagonali, anche se rinuncia all’incrocio tra gli assi per puntare su 4 piedi composti ciascuno da un triangolo rovesciato il cui vertice è il piede. Il materiale di questa struttura portante è solido, perché si tratta di metallo verniciato che può essere scelto nei classici bianco ottico oppure grigio opaco, entrambe verniciature realizzate con elevati livelli qualitativi per resistere nel tempo; è però molto suggestiva la variante color ruggine, per un look ancor più metropolitano.

Le sue gambe come detto sembrano moltiplicarsi, gli assi sembrano essere otto e non quattro, per sostenere un massiccio piano d’appoggio disponibile in rovere dogato oppure in impiallacciato legno, con delle forme essenzialmente scultoree ed un senso di solidità nettissimo.

Parlavamo, poche righe fa, di sintonia tra tavolo e sedie e dei necessari richiami di design negli accostamenti composti per non comporre dei set poco aggraziati, ed ecco che le linee diagonali delle V rovesciate trovano corrispondenza in quelle delle gambe che sorreggono la sedia Igloo, anch’esse inclinate.

Nasce per favorire la convivialità in ogni suo aspetto, perché la seduta è avvolgente come quella di una piccola poltroncina, ed il suo design sa mantenersi leggero e molto accattivante con la forma a conchiglia, anche in questo caso personalizzabile a piacimento con rivestimenti in pelle o in tessuto. È una sedia ideale per un living disimpegnato ma solo all’apparenza, perché i suoi tratti sottintendono estrema raffinatezza!

 

Mag 22, 2017
Christian

Il gusto per le linee decise e sfrontate nel design post-moderno

Qualche giorno fa ci siamo dedicati alle silhouette curvilinee e tondeggianti per proporvi un paio di complementi di arredo ultra moderni nel design, ma anche nelle avanzatissime tecniche di produzione.
Oggi invece ci occupiamo di nuovo di idee che sfruttano preferibilmente il concetto di linea dritta, applicandolo a materiali molto più classici e tradizionali: tuttavia, resta ben evidente la forte componente tecnologica necessaria per la loro realizzazione!

Madia Ola di Riflessi

Un grande classico dell’arredo contemporaneo, protagonista del catalogo di un’azienda come Riflessi già presente sul nostro blog con la celebre e sempreverde consolle P300 ed alla quale presto dedicheremo altro spazio, è la madia Ola dalle forme dichiaratamente scultoree ed alo stesso tempo leggiadre. Questo mobile contenitore ha delle forme geometriche rigorose nelle quali convive però un design molto accattivante, creato grazie al motivo ondulato che ne abbraccia l’intera struttura rendendolo oggetto dal fascino sofisticato ed elegante specie nelle versioni laccato lucido.
Ola è personalizzabile a piacimento, con un’ampiagamma di colori disponibili, ed inoltre viene proposta sia a 2 che a 3 ante, anche nella variante alta.

Chaise longue Air di Flexform

Linee anch’esse molto rigorose sono quelle della chaise longue Air, quasi secca e scarna nell’essenzialità del suo progetto firmato da Antonio Citterio per Flexform e che fa della sottigliezza della sua struttura in acciaio nichelato una vera scultura da posizionare in un soggiorno dal carattere forte e deciso.
Sembra quasi essere destinata all’outdoor, tuttavia questa chaise longue che ben di adatta anche a funzioni da dormeuse non è un lettino da bordo piscina, da resort o da nave da crociera ma un complemento di arredo di sicuro impatto per la zona living. Impreziosita da un leggero e confortevole materassino sfoderabile in poliuretano, Air è un oggetto dall’outfit nobile ma funzionale, anche grazie al pratico portaoggetti alloggiato sotto lo schienale reclinabile in 3 posizioni.

Collezione Mirto – B&B Italia

Nasce invece espressamente per gli spazi esterni la famiglia di mobili Mirto disegnata ancora da Antonio Citterio per B&B Italia, una collezione di arredi variegata che include tavoli, sedie, panche per l’outdoor con una leggerissima struttura in alluminio e materiali “rustici” quali la fibra di canapa ed il tek. La loro durata nel tempo non riguarda solo la forma, ma anche la struttura stessa che è rifinita e trattata per offrire la massima resistenza agli agenti atmosferici.

Libreria componibile Plain di Lema

Se per finire ci trasferiamo nuovamente negli ambienti indoor, accanto a simili progetti nati per esaltare la linearità nei suoi caratteri preminenti trova una perfetta collocazione la libreria componibile Plain che Lema propone nel suo catalogo dopo aver sviluppato il progetto di pura architettura di Francesco Rota.
La sua struttura è free-standing e non necessita per forza di stare “a parete”, e già questo aspetto contribuisce a farne un elemento originale per l’arredo living in quanto può essere sfruttata come elemento divisorio arioso, leggero ed elegante in un open space che non abbia a rinunciare alla luminosità.
Personalizzabile agli estremi nelle misure, nei colori, nelle finiture e persino nella scelta dei moduli e della lunghezza delle mensole, la libreria Plain è lavorata nell’essenzialità del metallo a sezione quadrata e gli stessi ripiani sono disponibili in due diversi spessori, ad accrescere il senso di dinamismo.

La prospettiva offerta è di un contenitore adatto a molteplici usi, che può ospitare libri ed oggetti di varie dimensioni diventando un inestimabile tesoro di funzionalità. Plain è l’icona stessa dell’adattabilità e della flessibilità del mobile alle esigenze di chi il mobile stesso lo vive, un’idea in purissimo stile post-moderno e contemporaneo in cui la spoglia creatività si fa discretamente apprezzare in tutta la sua sobria eleganza esaltando la personalità di chi la vive ma quasi “mimetizzandosi” nell’ambiente.
Libri, souvenir, piccoli e grandi oggetti di design distribuiti sulle mensole e sui pieni-vuoti non sono più sovrastrutture, ma oggetti ed effetti personali che vengono esaltati e valorizzati. Proprio il gioco di poter distribuire le mensole in maniera asimmetrica oppure secondo uno schema più “regolare” amplifica al massimo i criteri con cui Plain risponde a gusti ed esigenze ed allo stesso desiderio di “cambiamento”, movimentando di tanto in tanto la disposizione!

Dove sta scritto che il vivere confortevole non possa essere abbinato al rigore di forme geometricamente squadrate, quando i progetti provengono da “cervelli” che hanno scritto la storia dell’interior design?
Questa corposa rassegna che speriamo vi abbia emozionato leggere almeno quanto noi ci siamo appassionati nel redigerla sta a dimostrarlo!

 

 

Nov 21, 2016
Christian

L’estetica nordica è destinata a piacere per sempre

Qualche esempio di design essenziale ma per nulla banale!

 Il legno chiaro, chiarissimo, oppure in rare circostanze ai suoi esatti opposti, in tonalità scurissime, sono alcune delle prerogative che balzano immediatamente agli occhi quando la fattura di un complemento di arredo o di un oggetto di design è di origine scandinava. Subito dopo si nota come le linee che costituiscono questi progetti siano estremamente pulite e prive di virtuosismi, quasi a voler esaltare la purezza del mobilio che deve essere sempre discreto ed arredare con il massimo risultato in termini di funzionalità ma con il minimo sforzo, senza per questo risultare “trascurato”.

I must di questo tipo di stile prevedono quasi sempre pareti dipinte in tonalità di grigio, ed un mobilio come detto in colori neutri ma non per questo insignificanti, anzi: sono le linee e la corretta ripartizione degli spazi, sfruttati in maniera oculata, a rendere questi spazi sempre interessanti.

Il design di matrice scandinava è diventato, vuoi per ragioni di convenienza che di praticità, immancabile un po’ ovunque, ma anche grandi marchi nostrani ne hanno ripreso gli stilemi presentando nelle loro collezioni oggetti di arredo di innegabile fascino.
Pensiamo ad esempio a Calligaris ed alla sua sedia Claire, con una solida seduta in robusto legno di frassino, un’ampia ed avvolgente spalliera ed un comodo sedile, entrambi imbottiti. La sua sagoma è già diventata un’icona di design, mentre le imbottiture possono essere rivestite in tessuto di cotone, lino oppure viscosa in un’ampia gamma di tonalità con “grana” anche abbastanza grossa; i più pretenziosi, però, di certo oseranno il pregiato e morbido rivestimento in pelle!

È invece di Riflessi la madia Ola, un oggetto di arredo contemporaneo dal carattere forte ed inconfondibile. Questo mobile contenitore in grado di risolvere molteplici problemi di spazio si presenta infatti con una speciale lavorazione sulle ante frontali e sui fianchi, un motivo ondulato che contribuisce a creare dinamicità, quasi volesse essere una scultura.
Disponibile in diverse versioni (a due o tre ante, più alta o più bassa), il suo progetto prevede elevata resistenza alla flessione dell’elemento superiore, anche grazie all’armatura interna in metallo perfettamente integrata dal punto di vista cromatico perché sottoposta alla stessa laccatura degli esterni.

Due semplici esempi di come l’applicazione delle più moderne tecnologie a progetti essenziali riesca ad ottenere risultati sorprendenti e versatili, perché ben si collocano in qualsiasi tipo di ambientazione!

Apr 18, 2014
Christian

Con Unico di Riflessi, fluidità in zona living

Di Riflessi abbiamo già parlato qualche tempo fa, in riferimento ad una praticissima consolle ideale per risolvere problemi di spazio; l’azienda abruzzese però, sempre all’avanguardia non solo nelle forme ma anche nei materiali, realizza anche tavoli già “pronti all’uso”, come nel caso del modello Unico, autentico capolavoro di essenzialità di forme che lascia però il segno.
Il suo valore espressivo è unico come il suo nome, perché ha una linea leggiadra che lo rende oggetto di design contemporaneo quasi come una scultura che diventa assoluta protagonista della zona living, evidenziata dalla curvatura degli angoli che vanno poi a declinare nelle 4 gambe.

Unico ha però un’altra dote, lo speciale materiale in cui è realizzato il piano, un progetto esclusivo del Centro Ricerca e Sviluppo di Riflessi.
Il Tecnoril© mescola un polimero acrilico combinandolo con materiali inerti: è quindi una superficie compatta e non laminata, un unico blocco lucido e che senza la porosità permette una pulizia semplice ed immediata. Il suo colore non cambia nel tempo e non ingiallisce, mentre il segno grafico è memorabile anche grazie alla possibilità, di recente introdotta nel catalogo, di scegliere diverse tinte nella classica palette di Riflessi per le gambe: dal wengè al noce, dal grigio al ciliegio.

Proprio le gambe, come detto, contribuiscono alla fluidità della silhouette di questo tavolo, resa morbida dagli innesti incurvati e fusi nel Tecnoril©.
Questa variante bicolore è senza dubbio invitante e stimolante per chi voglia il migliore abbinamento con il resto dell’arredo, noi di NonSoloArredo tuttavia continuiamo a preferire la versione originaria monocolore, quella interamente in Tecnoril.

Mag 14, 2013
Christian

I Riflessi della consolle P300

L’infinita versatilità della consolle che vi presentiamo oggi è ciò che ci ha fatto innamorare di questo nuovo modello presentato dall’azienda abruzzese Riflessi: si chiama P300, ed è una consolle allungabile in legno molto solida e dalle linee estremamente moderne.

Essere proposta in numerose varianti di colore, tra cui rovere bianco, wengé o ciliegio nelle versioni a poro aperto (non mancano ovviamente quelle laccate) non preclude la grande versatilità di P300, che grazie al meccanismo interno di allunghe in alluminio può passare da una misura minima di 50 cm fino a ben 3 metri.
Molto ampia la gamma delle finiture, a noi è piaciuta da subito quella che vedete in foto con gli inserti in alluminio, mentre le larghezze disponibili sono 3: 90, 110 e 130 cm, per adattarsi perfettamente, specie nella posizione di “semplice” consolle, a qualsiasi spazio.

Aprire P300 è estremamente semplice, ed averla in casa consente di ospitare a cena un numero anche nutrito di amici, riponendola poi in un angolo grazie al suo minimo ingombro: un’operazione da fare anche alla presenza degli ospiti perché la genialità di un simile complemento di arredo è sicuramente motivo di orgoglio!

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