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Dic 5, 2017
Christian

Mangiare, riposare, dormire… bella la vita con l’interior design!

Rinnoviamo oggi con piacere un nostro “vezzo” che abbiamo trasformato quasi in una rubrica fissa: raccontarvi pregi e caratteristiche di complementi d’arredo che spesso hanno ben poco in comune tra di loro, se si eccettuano la pregiata fattura ed il design indubbiamente molto ispirato!
Ritroviamo spesso giochi di incontri tra le righe dei nostri articoli, e con incontri intendiamo sia quelli “materiali” tra le linee e quindi inclusi nel progetto stesso, sia quelli tra i concept da cui nascono, e che quindi hanno come obiettivo una contaminazione tra gli stili.
Vediamone subito qualche significativo esempio!

Tavolo Jungle di Calligaris

Le gambe ramificate che incrociano le proprie linee sembrano essere diventate il leitmotiv per ottenere un tavolo di grande impatto: Jungle di Calligaris per il suo basamento si presenta con addirittura due strutture del genere, solidi incastri di legno massello in frassino tagliati in sezioni triangolari. Non è la prima volta che parliamo di Calligaris e della sua maestria nel lavorare le essenze più pregiate tirando fuori da esse tutto ciò che di nobile il legno possiede, ma nel caso di questo tavolo scopriamo anche dei vertici assoluti in quanto a versatilità, ovvero alla possibilità di inserirlo in qualsiasi tipo di ambiente o contesto moderno senza mai sfigurare.

Ciò è dovuto all’ampia gamma di ripiani disponibili, che possono essere sia rettangolari che ellittici. Il nostro preferito, per una migliore continuità, è quello in legno massello che richiami l’essenza del doppio basamento: sembra quasi essere provocatorio nella sua essenzialità, richiama uno di quei tavolacci da lavoro sostenuti da cavalletti in legno grezzo… ed invece ha in sé tutti i crismi del gioiello di design contemporaneo!

Gino Carollo ha previsto per il tavolo Jungle anche i ripiani in ceramica sposata con il vetro ottenendo un quasi altero effetto marmo, declinato sia in bianco che in nero. Il gioco della sua customizzazione si fa più avvincente grazie alle diverse finiture proposte per i basamenti, per ottenere sempre la resa estetica che meglio sposi il living in cui dovrà essere inserito!

Divano Lotus di Arketipo Firenze

Passiamo ad un divano che secondo noi, con il suo effetto volutamente stropicciato, parla la stessa lingua di design del legno a vista con venature ed essenza in bella mostra. Si tratta di Lotus, splendido ed accogliente con tutte le sue imperfezioni a vista, ottenute tramite una speciale lavorazione all’anilina del pellame che ne preserva le caratteristiche naturali ed originarie, senza quindi farlo apparire “sofisticato” da un trattamento.
Inutile dire che per ottenere un simile effetto la materia prima deve essere di eccellente qualità: Arketipo Firenze ci ha senza dubbio ben abituati in questo senso, ed è una garanzia quando si tratta di selezionare i materiali.

Lotus nasce per essere emblema stesso di accoglienza, un invito a sedersi lasciandosi avvolgere dalle sue forme morbide ma curatissime che lasciano trasparire, qua e là, dei tocchi vintage affidati alle toppe angolari. I giochi ottici non terminano qui, perché le sue forme arrotondate ed i volumi imbottiti in morbidissima piuma vengono “spezzati” dal contrasto con la rigida e spigolosa fascia in metallo che lo abbraccia, per un divano che enfatizza in modo sublime l’arte di arredare con disinvoltura.

Divano Loveseat di Minotti

È invece molto più che disinvolto Loveseat, un oggetto di arredo che non esitiamo a definire ibrido, un misto tra un letto ed un divano ed un elogio stesso all’ozio che nasce per l’arredo outdoor. Gli standard produttivi e qualitativi sono quelli di eccellenza ai quali sempre si ispira Minotti, mentre la forma senza dubbio stravagante o comunque con ben poco di convenzionale se lo si considera un divano si deve all’estro di Rodolfo Dordoni.

Loveseat è come un’isola dove sdraiarsi per coltivare i piaceri della vita: leggere, sonnecchiare, sorseggiare un calice di prosecco in compagnia ed all’aria aperta. La sua fattura in metallo verniciato appositamente protetto per resistere ad umidità ed agenti atmosferici, e le sue imbottiture in tessuto idrorepellente ne fanno un campione delle atmosfere lounge che tanto vanno di moda.

Molto di più di un semplice divano, è emblema di raffinatezza e comodità per l’arredamento outdoor, l’immagine stessa del relax!

 

Nov 5, 2017
Christian

Mettetevi comodi, ci pensa l’interior design!

Tre diversi modi di interpretare la seduta

I contributi alla realizzazione e composizione di una zona living dalla forte personalità passano molto spesso dalle linee iconiche e spiccatamente originali e ricercate delle sedute, il che allarga il campo d’azione non solo alle sedie ma anche alle poltrone. Noi vogliamo giocare a proporvene alcune tra loro non molto omogenee nello stile e nell’ispirazione, starà a voi scegliere il modello che meglio impersona il vostro concetto di arredamento!

Poltroncina Piron di Rubelli

Partiamo dagli incroci minimi e minimal della poltroncina di forma molto squadrata Piron, un autentico gioiello anche per i materiali che la compongono.
Si tratta di un pezzo di arredamento della collezione Rubelli per il quale non è stato lesinato alcuno sforzo per ottenere una lavorazione dal dichiarato stampo sartoriale, come di prammatica per questa azienda che rappresenta un punto di vertice nel settore dei mobili, degli imbottiti ma anche dei tessuti per l’arredamento.

Questa sedia sposa un concetto di continuità delle linee per la sua struttura in faggio laccato, in un abbraccio che include lo schienale ed i braccioli.
La laccatura dal colore intenso e profondo è un invito al quale è impossibile resistere, ed assisi sulla morbida seduta non si riesce a fare a meno di far scorrere i polpastrelli su una superficie che appaga il tatto per la sua consistenza serica.

Sedia Aston Lounge di Minotti

Restiamo nell’ambito delle sedie o poltroncine avvolgenti con un’idea di un maestro che ricorre spesso tra le nostre pagine come Rodolfo Dordoni.
Minotti ha perfettamente interpretato lo spirito del progetto originario per creare la sedia Aston Lounge, dalla robusta struttura in legno massello sormontata da un avvolgente schienale e da una invitante seduta, entrambi morbidamente imbottiti. Si tratta di una sedia compatta e dalle dimensioni contenute, e che ben si inserisce in qualsiasi tipo di ambiente, anche grazie ad un elegante rivestimento tessile che ne esalta le forme scultoree.

La poliedricità della sedia Aston Lounge viene resa ancor più accentuata dalla doppia variante disponibile, sia come sedia da accostare al tavolo da pranzo o ad un tavolino, sia come comoda ed avvolgente poltroncina il cui schienale è ridisegnato per includere i braccioli che la trasformano in un complemento d’arredo adatto a tutte le circostanze.

Sedia per outdoor Montagna di Ethimo

Ci distacchiamo adesso da un’idea del design che prediliga le forme più sinuose con la poltroncina Montagna, dallo stile quasi rustico. La sua ideazione è frutto della creatività congiunta di Matteo Thun ed Antonio Rodriguez, mentre ci ha pensato Ethimo a ricrearne le forme essenziali ed i richiami tra materiali tra di loro eterogenei.
La sua destinazione d’uso privilegiata è in effetti l’outdoor, come da tradizione per questa azienda altamente specializzata nell’arredo giardino o per esterni di prestigio tradotto però in collezioni sempre sobrie e funzionali, ricche di dettagli di alta qualità.



Montagna
è realizzata in legno Teak e fibra Etwick intrecciata: comfort e durata nel tempo sono assicurati, ma grazie al ruolo conquistato da Ethimo – un vero ambasciatore dell’interior design all’italiana all’estero – questa comoda sedia non sfigura minimamente se inserita nel contesto di un salotto!

Vi abbiamo così introdotto 3 differenti filosofie della seduta dall’architettura diversa: a voi scegliere quale preferite, perché no raccontandoci il perché anche sulla pagina Facebook di Non Solo Arredo!

 

Mag 15, 2017
Christian

Oggetti d’arredo senza tempo… ed a tutto tondo!

Il gusto per l’arredamento moderno non conosce limiti alla fantasia, e pur contenendola entro dei “canoni” di fattibilità, riesce ancora e sempre a sorprendere. Se sei curioso, se ami la sperimentazione e vuoi delle idee realmente originali, continua a leggere per scoprirle tutte insieme a noi!

Lampada Bolle di Giopato & Coombes

Immagina di illuminare la tua zona living con un incredibile gioco di bolle di sapone. Ti sembra impossibile? Allora non hai mai incontrato il catalogo di Giopato & Coombes, un team anglo-italiano che nella lampada a sospensione Bolle ha trasformato la lucentezza e la magica leggerezza delle bolle di sapone in una perfetta metafora della luce!

È un progetto intriso di magia secondo noi, il sottile vetro trasparente che compone i diversi elementi si manifesta in migliaia di riflessi che appaiono sospesi nel vuoto, sostenuti solo dal corpo luminoso in ottone. La luce è inconsistente, lo sappiamo bene, eppure fa sentire la sua presenza, esattamente come fanno le bolle di sapone: nasce da questo confronto un progetto che sfrutta tutta la maestria dei più grandi artigiani del vetro al mondo, i soffiatori veneziani!

Tavolino Bresson di Minotti

Se poi la tua passione è proprio per le forme circolari, ti proponiamo un abbinamento perfetto: tra i complementi di arredo Minotti, e firmato da Rodolfo Dordoni, troverai il tavolino Bresson: un’elegante proposta di arredo contemporaneo dal segno stilistico inconfondibile e leggero.
In Bresson sono combinati diversi materiali, il piano di cristallo è montato su una struttura in black-nickel tagliato al laser in un accostamento di prestigio che pur enfatizzando il valore estetico fa della funzionale versatilità il tratto dominante, perché può essere inserito in qualsiasi contesto.

Per completezza dobbiamo riportare che di Bresson è disponibile anche la versione con il piano in cristallo quadrato, tuttavia noi preferiamo questa “a tutto tondo” perché la sua curvatura lo rende ancora più elegante!

I nostri due protagonisti di oggi sono indubbiamente degli oggetti senza tempo che premiano ed esaltano la tecnologia applicata al design!

Ago 25, 2016
Christian

Tre sedute che omaggiano la tradizione

Ci tuffiamo ancora una volta, riallacciandoci al nostro articolo di pochi giorni fa, in una epoca d’oro del nostro design, quella degli anni ’50 e ’60, grazie agli omaggi che alcuni dei più prestigiosi “cervelli” ed artisti nostrani le tributano con complementi di arredo che ricalcano proprio quelle linee e lo spirito di quell’epoca.

Il caso delle sedute ideate da Rodolfo Dordoni per Minotti è in questo caso emblematico, perché con le loro strutture riescono ad emozionare arredando come fa la poltrona Prince, composta da materiali modernissimi e lavorati secondo le più attuali tecniche, il che non impedisce il rimando al più classico design dei fifties. L’alluminio pressofuso della base si rifà al design industriale, ma la natura estetica della seduta la fa assomigliare ad una scultura con la sua forma armoniosa. Nelle sue opzioni cromatiche tra cui il senape o il rosso, rappresenta una decisa nota di carattere per qualsiasi zona living!

Comfort e raffinatezza non mancano nemmeno a York Lounge, la poltroncina originata dallo stesso binomio Dordoni-Minotti e che fa dell’ergonomia delle sue proporzioni, in dimensioni contenute, il vero punto di forza. Robusto frassino laccato va in questo caso a comporre la base portante, mentre il rivestimento può essere in tessuto o in pelle, adeguandosi per valorizzare ambienti anche ridotti o rivelandosi valida alternativa anche per spazi comuni.

Per seguire un fil rouge incentrato sulle sedute dal prestigio unico e dal fascino senza tempo, spostiamo lo sguardo sul vivace catalogo di Fendi Casa, che con la sua poltrona P02 della collezione Fendi Casa Icons ha richiamato in auge un progetto di design rimasto solo su carta dal 1937, quando il genio di Guglielmo Ulrich ideò questa poltrona per l’Esposizione Universale di Roma del 1938.
La poltrona non venne mai realizzata, ma oggi arreda il quartier generale di Fendi, che guarda caso si è di recente installato proprio nel palazzo dell’EUR che all’epoca ospitò l’Expo.
Incredibile come queste linee datate quasi 80 anni sappiano esprimere anche oggi la ricercata estetica del più moderno concetto di abitare!

Giu 20, 2015
Christian

Una seduta essenziale ma avvolgente

L’intenzione da cui è nato il progetto Aston Dining era quella di offrire un comfort di seduta totale ed avvolgente, e per riuscirci Rodolfo Dordoni ha sfruttato materiali sofisticati e di gran pregio, a partire dalla schiuma poliuretanica.
La struttura portante della sedia ne è completamente avvolta e si rivela essere morbida ed accogliente, nonostante questo “scheletro” sia realizzato in metallo, mentre le gambe sono in legno massello.

Un vero tocco di classe è però lo schienale, imbottito oltre alla schiuma anche in uno speciale materiale termosensibile, il memory foam, che accoglie il corpo e si adatta ad esso come in un morbido abbraccio. Tale effetto riposante è senz’altro accresciuto dalla versione che preferiamo, quella con i braccioli.

Aston Dining fa ovviamente parte del catalogo Minotti, marchio portavoce dell’italian style nell’interior design e di una certa forma di lusso sobrio: del resto, il suo ideatore Dordoni è anche art director della stessa Minotti!
La sua creatività è stata definita “morbido minimalismo”, un filo conduttore che ritroviamo in tanti dei suoi progetti.

Per restare ad Aston, ci siamo soffermati su questa sedia, tuttavia è doveroso precisare che si tratta di un pezzo singolo facente parte di una intera collezione che include anche divano, poltrone, dormeuse e pouf: tutti elementi che sembrano quasi dialogare tra di loro quando inseriti in uno spazio living, parlando naturalmente la stessa lingua…quella dell’interior design!

Apr 7, 2015
Christian

Minotti è design italiano di qualità

La valorizzazione e la ricerca di risultati estetici unici supportati da alta qualità produttiva sono i pilastri sui quali si fonda la filosofia aziendale del brand Minotti, le cui collezioni d’arredo includono prodotti sofisticati sia tra i mobili che tra gli imbottiti, e che nascono da conoscenze artigianali profonde, dall’impeccabilità dei materiali utilizzati e dall’applicazione delle più moderne tecnologie.

Il concept aziendale Minotti è orientato alla costruzione di un lifestyle unico, che non può mai prescindere dalle tendenze contemporanee del design e dell’arredamento, pur sapendo come equilibrarle in un perfetto connubio tra la tradizione e la modernità.

Tutto ciò scaturisce da una consolidata scuola artigianale, che interviene concretamente su ogni prodotto con un forte orgoglio Made in Italy. Arredare la zona living con i divani ed i complementi di arredo Minotti significa scegliere disegni e progetti razionali e di sorprendente presenza scenica: divani e chaise longue, ma anche tutti gli accessori come tavoli e sedie, compongono un salotto di prestigio.

A questi, Minotti affianca proposte che hanno il sapore dell’architettura più avanzata, come le librerie ed i mobili contenitori, per strutture in grado di accogliere con grande funzionalità gli oggetti con i quali amiamo circondarci.
Dalla fusione di architettura, design, gusto decorativo e stilistico, nascono tutte le composizioni Minotti per la zona giorno.

Con Minotti il design diviene una autentica esperienza!

gennaio: 2018
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