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Ott 20, 2017
Christian

Porte Ferrero Legno, la passione per le idee perfette

Concedeteci oggi uno spazio di digressione su un aspetto della casa a volte sottovalutato, quasi come se non fosse parte integrante dell’arredamento. Stiamo parlando delle porte, che non possono essere relegate al ruolo di semplici “divisori” tra gli ambienti perché attraverso di esse non passiamo soltanto noi… passano anche la personalità e l’impronta dell’interior design, se ci perdonate il senso traslato del termine!

L’attività di Ferrero Legno

Vogliamo così raccontarvi l’attività di un’azienda come Ferrero Legno, che da quasi 70 anni si dedica alla realizzazione di porte non solo in legno, ma anche in materiali quali il cristallo satinato, l’alluminio, metalli e laminati.
Stupisce, nelle porte Ferrero Legno, la certosina e matematica applicazione della tecnologia a progetti di estrema creatività, al fine di integrare ciò che non è considerato un banale infisso ma un oggetto dotato di vitalità in qualsiasi spazio, giocando con la matericità soprattutto del legno e con le sue essenze e creando così tendenze dallo spiccato carattere.

Le porte Ferrero Legno arredano ed al tempo stesso affascinano, tuttavia non si allontanano mai dalla massima funzionalità.
La completa gamma di porte è quindi realizzata con metodologie di lavoro all’avanguardia ed in continua evoluzione, per rispondere a richieste di una clientela esigente e sempre alla ricerca della migliore qualità, ma anche di un servizio che si riveli essere impeccabile.

Il catalogo delle porte Ferrero

Sono centinaia i modelli prodotti e disponibili a catalogo, anche nelle varianti laccate, ma trattandosi di un’azienda dinamica la cui filosofia prevede di non tralasciare mai nuovi obiettivi per una crescita costante, da alcuni anni è stata anche avviata la progettazione e realizzazione di modernissime pareti divisorie scorrevoli e di grandi dimensioni, avventurandosi in terreni che sfruttano materiali quali l’alluminio ed il vetro.

Tutti i componenti ed il loro assemblaggio sono al 100% Made in Italy, secondo procedure standardizzate e certificate ed attentissime quindi anche all’impatto ambientale, una scelta aziendale del tutto in linea con il criterio dell’aggiornamento costante.
Ciò vuol dire che il legno, materia prima essenziale, proviene solo da fonti gestite in maniera responsabile; e che quello che una volta era un piccolo laboratorio artigianale si è moltiplicato per diventare un modernissimo stabilimento industriale dalla spiccata filosofia green, che privilegia ad esempio le laccature ad acqua, che si impegna per abbattere le emissioni e che sfrutta energia in gran parte proveniente da un apposito impianto fotovoltaico.

Nulla è lasciato al caso quando si parla dei cataloghi Ferrero Legno, grazie ad una sensibilità tramandata di generazione in generazione che pone oggi questa azienda tra i leader assoluti, ed a livello mondiale, nel settore delle porte da interni, con prodotti dalla nobiltà e dal carattere sempre più apprezzati.

 

 

Set 25, 2015
Christian

La velocità del Made in Italy firmato Cattelan è il segreto del suo successo!

Un classico modello di Made in Italy in fatto di arredamento e design è orgogliosamente rappresentato dall’azienda Cattelan, con sede a Thiene, nel vicentino: ce ne siamo già occupati un po’ di tempo fa in questo articolo, ed ogni tanto vi proponiamo anche singoli pezzi del suo catalogo, ma stavolta vogliamo analizzare ancor più nel dettaglio la formula di un successo che si traduce nell’esportazione annuale di oltre 300mila pezzi di arredamento!

L’organizzazione interna è molto rigorosa: nulla viene prodotto per caso, sono rarissimi gli “esercizi di stile” o i cosiddetti concept realizzati solo come prototipi per riviste di settore o per eventi quali il Salone del Mobile. Cattelan produce quasi esclusivamente ciò che il mercato chiede, e lo fa ascoltando le relazioni e leggendo i rapporti dei suoi distributori, trasformando in oggetti concreti le esigenze raccolte.
Il tutto avviene anche in tempi molto rapidi, grazie ad un particolare schema produttivo: Cattelan infatti ha selezionato accuratamente piccole botteghe artigiane locali, circa un centinaio, ciascuna specializzata nella lavorazione di questo o quel particolare materiale. Ad esse viene delegata, in totale fiducia, la realizzazione dei diversi componenti di un mobile o di un complemento di arredo, dopo la sua progettazione, i quali vengono poi assemblati nel prodotto finito all’interno dello stabilimento centrale.

È un sistema virtuoso, che oltre a contribuire al continuo impiego di forza lavoro movimentando quindi l’indotto, ha garantito a Cattelan l’apprezzamento al di fuori dei confini nazionali, sulla spinta del quale il catalogo è stato ampliato anno dopo anno con nuove tipologie di arredi, non solo per raggiungere l’ambito total look ma soprattutto per mettere i rivenditori sempre nelle migliori condizioni per rispettare il cliente, fidelizzarlo, spingerlo a tornare attratto dalla completezza delle proposte.

È con questo sistema che Cattelan ha raggiunto un invidiabile e ragguardevole fatturato annuo di 50 milioni di euro!

Mag 26, 2015
Christian

Lema è total living di carattere

 

L’abitare contemporaneo diventa flessibile ed altamente organizzato con i progetti di Lema, un marchio che interpreta fino in fondo il Made in Italy nelle sue composizioni raffinate. L’appeal dei prodotti Lema è indiscutibile perché si basa su una profonda coerenza da cui prende le mosse ogni elemento di arredo, dalla fase concettuale fino a quella realizzativa.

Ciò è valido per gli arredi free standing, gli elementi indipendenti, ma soprattutto per i suoi sistemi modulari, che assicurano la più ampia libertà compositiva. Vengono coinvolti in questa dinamica i sistemi notte ma soprattutto gli arredi per la zona living di Lema, con progetti dall’elevata versatilità ed in continuo sviluppo per rispondere sempre alle necessità ed ai gusti di un mercato particolarmente esigente.

È proprio l’evoluzione costante di Lema e dei suoi arredi ad aver costruito un solido ruolo per tutta la sua gamma: l’arredamento visto come espressione del lifestyle, per un abitare che si è fatto negli anni sempre più sofisticato e desideroso di creare una esperienza nello spazio vissuto che sappia emozionare.
Obiettivo di Lema è proporre un total living personalizzabile e su misura, con tecnologie all’avanguardia ma anche accurata precisione artigianale per tutte le rifiniture.

Recentemente Lema ha introdotto nel suo catalogo anche la sezione imbottiti, proponendo divani di elevatissima cifra stilistica fatti per integrarsi in maniera naturale con i sistemi di mobili contenitori e librerie in composizioni uniche. Splendido esempio ne è il divano Cloud, pensato per essere componibile a piacimento con i suoi moduli geometrici tutti liberamente assemblabili e tra l’altro realizzati non solo in diversi colori, ma anche in un’ampia varietà di colori, per accontentare ogni esigenza.

Discrezione, eleganza, leggerezza delle linee e dei volumi: questi i punti di forza che costruiscono il pregio ed il carattere di Lema!

Mag 18, 2015
Christian

Con Trend, stirare c’est chic!

Un prodotto di design ma non solo: forse l’asse da stiro Trend di Bama è il più classico esempio di come un accessorio per la casa possa essere funzionale al massimo, con caratteristiche pratiche ed ergonomiche, ed al tempo stesso sfoggiare un aspetto del tutto gradevole!

Trend è un’asse da stiro di ultimissima generazione, progettato a tavolino per rispondere a precise caratteristiche di leggerezza e praticità. In primo luogo, la superficie traspirante del “piano operativo” assicura una stiratura impeccabile, anche per i più esigenti; l’apposito ripiano sottostante, in resina resistente alle alte temperature (così come l’intera struttura) ospita la caldaia, evitando il suo fastidioso ingombro e riducendo qualsiasi rischio nei movimenti, mentre il piano di stiratura può essere regolato in pochi semplici passaggi a 3 differenti altezze, tra gli 82 ed i 92 cm, per rendere tutte le operazioni ancora più confortevoli a seconda dell’altezza di chi lo sta usando.
E per finire, Trend si ripone con il minimo ingombro tu possa immaginare, perché una volta richiuso sta in piedi da solo!

I materiali garantiscono una lunga durata, ed inoltre, per una inevitabile concessione al vezzo in un prodotto che ha l’ambizione di essere parte integrante della tua casa e non mero strumento, viene proposto in 3 colori: fucsia, grigio ed un intenso blu oceano.
Ci sembra un progetto da valorizzare e promuovere soprattutto perché è interamente prodotto in Italia!

Apr 7, 2015
Christian

Minotti è design italiano di qualità

La valorizzazione e la ricerca di risultati estetici unici supportati da alta qualità produttiva sono i pilastri sui quali si fonda la filosofia aziendale del brand Minotti, le cui collezioni d’arredo includono prodotti sofisticati sia tra i mobili che tra gli imbottiti, e che nascono da conoscenze artigianali profonde, dall’impeccabilità dei materiali utilizzati e dall’applicazione delle più moderne tecnologie.

Il concept aziendale Minotti è orientato alla costruzione di un lifestyle unico, che non può mai prescindere dalle tendenze contemporanee del design e dell’arredamento, pur sapendo come equilibrarle in un perfetto connubio tra la tradizione e la modernità.

Tutto ciò scaturisce da una consolidata scuola artigianale, che interviene concretamente su ogni prodotto con un forte orgoglio Made in Italy. Arredare la zona living con i divani ed i complementi di arredo Minotti significa scegliere disegni e progetti razionali e di sorprendente presenza scenica: divani e chaise longue, ma anche tutti gli accessori come tavoli e sedie, compongono un salotto di prestigio.

A questi, Minotti affianca proposte che hanno il sapore dell’architettura più avanzata, come le librerie ed i mobili contenitori, per strutture in grado di accogliere con grande funzionalità gli oggetti con i quali amiamo circondarci.
Dalla fusione di architettura, design, gusto decorativo e stilistico, nascono tutte le composizioni Minotti per la zona giorno.

Con Minotti il design diviene una autentica esperienza!

Gen 22, 2015
Christian

Il design sostenibile di Formabilio

Avete mai sentito parlare di Formabilio? Se amate quanto noi l’interior design siamo sicuri di sì, ed è per questo che vogliamo analizzare più da vicino e più a fondo questo fenomeno online che è partito da una idea già battuta e sperimentata da altri, ovvero quella dell’atelier e-commerce su “commissione” (qualche tempo fa vi abbiamo ad esempio parlato di Made.com).

Il sistema Formabilio ha però una sua peculiarità che lo distingue da altri, la trasparenza. Attraverso il sito si viene a sapere immediatamente chi ha progettato un dato elemento di arredo, chi lo ha prodotto, dove lo ha fatto e con quali materiali: il tutto all’interno dei confini italiani, per una virtuosa salvaguardia del design e dell’artigianato Made in Italy.
I fondatori, Andrea Carbone e Maria Grazia Andali, fanno coppia fissa anche nella vita ed hanno voluto rendere concreta una loro idea di sistema sostenibile, in cui i guadagni siano equi per tutti e derivino da oggetti intelligenti, realizzati assecondando reali richieste collettive.

Il meccanismo è più semplice di quanto si pensi: vengono indetti dei concorsi a tema, ovviamente attraverso il web: tutti i progetti candidati vengono sottoposti a votazione online, e la top ten passa all’analisi della fattibilità da parte di una commissione tecnica. A questo punto nasce il prototipo, di cui è poi possibile ordinare la produzione.

Ci sembra un’idea a dir poco illuminata, per tutta una serie di fattori: in primis, l’originalità degli elementi di arredo che non derivano da progetti “standard”. A ciò si aggiunge la sostenibilità del processo produttivo, secondo criteri altamente ecologici, ed anche un pizzico di orgoglio per un atelier di design che dimostra come anche in Italia si possa essere assolutamente smart, anche grazie ai livelli di eccellenza del nostro artigianato.

Set 18, 2014
Christian

Flexform, un Made in Italy di successo

Protagonista di oggi su NonSoloArredo è Flexform, azienda della provincia di Monza e Brianza che ha dato inizio alla sua attività di semplice mobilificio negli anni ’70 evolvendosi poi in azienda rinomata per la creatività raffinata delle sue proposte d’arredo: questo grazie alla collaborazione dei più famosi designer, con nomi quali Cini Boeri e Antonio Citterio.

Oggi Flexform è conosciuta in Italia e nel Mondo per i suoi divani isola, imponenti e confortevoli ma soprattutto modulari: permettono di accostare diversi elementi, anche di forme e misure differenti, per combinare il divano a misura del proprio spazio. Il tutto con la qualità riconosciuta del Made in Italy, dal design all’approvvigionamento di materiali fino alla manifattura.

Flexform
non è però solo imbottiti versatili con collezioni molto articolate, che includono anche pouf, poltrone e dormeuse, perché si occupa anche della zona notte e della zona giorno.
Molto apprezzate sono ad esempio le collezioni living con tavoli e tavolini e le creative proposte dei sistemi contenitori e librerie.
Le prospettive sono tutte pensate per adattarsi alle esigenze arredative ed abitative più disparate, secondo una filosofia molto ben definita che scommette sulla sperimentazione di nuove forme creative e nuove tecnologie senza per questo dimenticare la tradizione artigiana.

L’industria dell’arredamento italiana ha in Flexform una punta di diamante fortemente radicata nel territorio ma in grado di espatriare con successo, avendo già raggiunto 75 paesi nel mondo con i suoi shop in shop ma soprattutto con ben 14 flagship stores.

Lug 22, 2014
Christian

Il “buon design” di Snaidero

Da una attenta valutazione di oltre 700 progetti provenienti da tutto il mondo scaturisce ogni anno, da parte del Chicago Athenaeum Museum of Architecture, il Good Design Award.
Per il 2013 il prestigioso riconoscimento è andato alla cucina Board di Snaidero, in virtù di un sorprendente concept progettuale del quale sono stati valutati e riconosciuti i criteri dei materiali utilizzati e delle forme applicate, ma anche la funzionalità e l’effettiva utilità delle trovate.

Tutta la zona operativa è completamente ripensata e non ha nulla di “canonico”, una scelta votata ad aumentare il comfort di utilizzo e quindi la funzionalità di un ambiente chiave in ogni casa. La sua struttura essenziale e quasi minimale, alleggerita da tutto ciò che non è realmente necessario, fa apparire Board come una cucina moderna e dinamica le cui caratteristiche sono l’accessibilità e l’assenza di vincoli, per un design che vuol essere soprattutto concreto ed in grado di rispondere con le possibili personalizzazioni alle ultime tendenze in fatto di ambienti anche ridotti.

Il blocco operativo principale è sospeso, ed è perfettamente attrezzato per tutte le operazioni, siano esse di cottura o semplice preparazione delle pietanze. Tale blocco, contenuto nelle dimensioni ma sufficiente per svolgere tutti i compiti, è tecnologicamente avanzatissimo anche nel suo sistema di ancoraggio all’area contenimento e stoccaggio, con una piattaforma flessibile nelle applicazioni e soprattutto modulare, per una componibilità portata agli estremi che risponde caso per caso.
La sintesi tra confort funzionale e bel design è ai massimi livelli in Board, che si propone anche come ottimo spazio conviviale fatto per emozionare.

L’avanguardia industriale Made in Italy trova in Snaidero la conferma della sua intraprendenza: del resto, l’azienda non è nuova a questo riconoscimento, essendoselo già aggiudicato 10 volte a partire dal 1996.

Giu 3, 2014
Christian

Nuovo Design Italiano, in un saggio tutte le categorie

Ha davvero ancora senso oggi parlare di design come se fosse qualcosa di vivo e soprattutto? Se lo è chiesto Chiara Alessi nel suo saggio edito da Laterza, che in 160 pagine si propone come guida ai limiti della tassonomia su tutto il design italiano dei cosiddetti Anni Zero, giungendo ad una risposta totalmente affermativa.

Appassionati ed addetti ai lavori non potranno fare a meno di leggerlo, perché la presenza culturale del nuovo design italiano di tutti gli ultimi 20 anni è indiscutibile ed articolatissima, anche se attraversa al tempo stesso una fase di crisi di identità proprio per le innumerevoli facce che ha assunto.
L’autrice le ha categorizzate, suddividendo le tendenze in altrettante scuole, tra le quali spiccano quella dei Retro Chic e dei Soft Pop, che applicano ed adattano un codice stilistico che affonda le radici negli anni ’90 e caratterizzato da firme riconoscibili; abbastanza affini sono i Neopost, che esaltano e proseguono l’attività di grandi maestri del passato; oppure ancora gli Empiristi, coloro che badano più alla materia utilizzata che all’oggetto in sé, ed al tempo stesso esaltano l’importanza della serie rispetto al singolo oggetto in essa contenuto.

Queste sono solo alcune delle scuole individuate, ma vi suggeriamo davvero di scoprirle tutte immergendovi in questo breve saggio in grado di fornire uno schema preciso della progettazione e del design industriale Made in Italy più recente e di tutta la sua vivace eterogeneità.

Feb 14, 2014
Christian

La formula Made in Italy che ignora la crisi

La qualità della manifattura italiana non la scopriamo di certo oggi, e soprattutto non siamo noi a scoprirla: eppure, da quell’annus horribilis in cui si è scatenata la famigerata “crisi”, moltissime aziende nella Penisola sono andate in difficoltà pur potendo contare su un know-how impareggiabile.
Alcune imprese hanno saputo tenersi fuori dal pantano con strategie complesse da applicare quanto semplici da concepire, basate essenzialmente sull’innovazione e sulla ricerca di prodotti personalizzati, personalizzabili o comunque unici.

Un macroscopico esempio viene dalla Toscana, dove Arketipo ha saputo uscire dalla stagnazione, dovuta anche a scarsa intraprendenza ed originalità, grazie alla famiglia Cattelan che l’ha rilevata nel 2011. E da allora la musica è cambiata, con sperimentazioni e collezioni basate sull’istinto del direttore creativo Lorenzo Cattelan, il quale di Arketipo è anche fotografo istituzionale e proprietario.
I prodotti Arketipo sono diventati in poco più di due anni divani e poltrone che sfoggiano eleganza a livello sartoriale, ed un carattere forte e propositivo.
Pelli e tessuti vengono scelti accuratamente uno per uno attingendo dai più qualificati fornitori toscani, e vanno a comporre dei pezzi unici, realizzati quasi su misura perchè il gioco della personalizzazione e della modularità è la vera chiave su cui puntare per far rinascere il Made in Italy.
Questa visione in cui gli azzardi sono all’ordine del giorno è anche alla base della scelta, effettuata in prima persona da Cattelan, di “abitare” i cataloghi togliendo loro quella patina di asetticità: negli scatti da lui stesso immortalati i divani campeggiano in ambienti vissuti, a volte disordinati, ed attorno ad essi passeggiano splendide modelle.

Un modo nuovo di fare design che trae ispirazioni dalla moda e che non ha paura di lanciarsi in progetti poco convenzionali!

Gen 10, 2014
Christian

Dress di Dorelan, il letto trasformista

Enrico Cesana ha ideato per Dorelan il letto Dress, un elemento di arredo per il nostro spazio notte che gioca molto sulla seduzione e l’eleganza dei materiali che lo rivestono.
La sinuosità delle sue forme viene ricoperta con tessuti e fodere che il designer ha pensato esattamente come un vestito, che può essere cambiato ogni qual volta si desideri modificare il suo aspetto e l’atmosfera della stanza che lo ospita.
Completano il corredo anche plaid e cuscini intercambiabili, e le operazioni di “trasformazione” sono semplici e rapide.

Dress di Dorelan è un letto che si traveste sulla base del nostro umore, ed inoltre offre la grande praticità dello spazio libero sotto la rete, sfruttabile come luogo ove riporre scatoli o ciò che si vuole nascondendo sempre il tutto alla vista grazie al “vestito” che circonda il letto.
Con le sue misure 200×165 si adatta ad appartamenti medio-piccoli, e rispecchia l’elevato tasso di creatività e qualità dei materiali non solo tessili di Dorelan, azienda che fa del Made in Italy un valore fondante.

Dic 23, 2013
Christian

Acquachiara, rubinetteria versatile ed ecosostenibile

Lavorare secondo dei severi parametri ecosostenibili sembra essere diventata una esigenza non più trascurabile da parte di ogni azienda che voglia continuare a mantenere salda l’autorevolezza sul mercato del proprio nome.
Nasce proprio da una ricerca progettuale così “green” il sistema di rubinetteria Acquachiara di Mamoli, composto da prodotti altamente versatili e frutto di un processo di produzione a circuito chiuso, per garantire il rispetto dell’ambiente.

La lucentezza di questi rubinetti è ottenuta con il processo galvanico Pure Water Process che esalta le caratteristiche del doppio rivestimento in nichel e cromo e rende massima la qualità dell’acqua erogata, oltre ad offrire lunga durata di tutti i pezzi.
Parliamo di un prodotto il cui design gentile consente a bagni di tutte le connotazioni estetiche e dimensionali, perché va a calibrare una perfetta sintesi di qualità e finiture.
Acquachiara è stato pensato sia per accontentare le richieste di grosse forniture, come nel caso di alberghi e strutture ricettive in genere, ma anche per l’uso domestico, e si fregia di una virtuosa connotazione interamente Made in Italy.

A riprova poi di come l’aspetto green sia centrale nel progetto, scopriamo il valore aggiunto del limitatore di portata, energia e temperatura, pensato per contenere l’erogazione entro certi valori ritenuti sufficienti per evitare ogni tipo di spreco.
Il suo prezzo accessibile, a partire da 65 euro, rende questo miscelatore perfetto per tutte le esigenze e che riuscirà con estrema facilità a valicare anche le frontiere, esportando il know-how nostrano.

Dic 9, 2013
Christian

Scavolini e Diesel, sinergia vincente

Il Made in Italy è rappresentato all’estero con grande autorevolezza da due settori in particolare, quello della moda e quello dell’interior design: quando marchi propri dell’uno e dell’altro settore decidono di mettere insieme i propri sforzi, la qualità dello stile italiano non può che esserne esaltata all’ennesima potenza, ed è quanto scaturito dalla collaborazione inedita tra Scavolini, leader tra i produttori di cucine, e Diesel, marchio di abbigliamento casual e di tendenza.

La sinergia tra i due marchi ha prodotto la collezione Successful Living from Diesel, nella quale il marchio fondato da Renzo Rosso ha “iniettato” tutto il suo gusto per i materiali e le texture più vintage, che sono stati declinati secondo il know how tipico di Scavolini in un progetto dall’elevata componibilità e di tecnologia avanzata.
L’azienda marchigiana leader tra i produttori di cucine ci ha infatti aggiunto legni importanti e resistenti come il rovere, lavorato al fine di ottenere un effetto ottico quasi “used” in linea con la tendenza Diesel, ed altri materiali essenziali come acciaio e vetro, ottenendo così il risultato di una Diesel Social Kitchen dai volumi importanti nella quale non solo i singoli elementi sono tutti componibili, ma anche i moduli hanno la possibilità di venire assemblati tra loro.

Tutti i materiali sono stati sapientemente “invecchiati” per aumentare l’aura vintage che permea tutti gli elementi.
Una fusione di stili perfetta, che farà la gioia di tutti gli amanti di uno stile un po’ retrò, facendo sì che in un ambiente dall’aspetto vissuto design d’avanguardia ed informalità viaggino sulla stessa linea d’onda.

Set 27, 2013
Christian

Un divano da cui non alzarsi mai!

Un design spesso di eccellenza è il punto di forza dei divani prodotti dall’azienda Natuzzi, che sbandiera orgogliosamente i suoi processi interamente Made in Italy ed al tempo stesso le certificazioni ISO che ne fanno uno dei marchi del settore più rispettosi dell’ambiente attraverso tutte le fasi della produzione a partire dalla conciatura delle pelli.
Con il divano Brio però Natuzzi ha aggiunto all’impareggiabile comfort dei suoi divani ed ai suoi design formali ed eleganti anche una sorprendente innovazione tecnologica, il sensore invisibile Soft Touch, integrato nel fianco: è sufficiente sfiorarlo dopo essersi seduti per attivare il sistema elettronico Soft Motion, che con un dolce movimento simultaneo allunga la seduta sotto le vostre gambe e reclina lo schienale dietro le spalle, per offrire un relax assoluto.
Sappiamo che siete attenti e state per obiettare che il divano va tenuto discosto dalla parete per consentire allo schienale di reclinarsi, ma Natuzzi ha pensato anche a questo: con la tecnologia Zero Wall, infatti, non c’è alcun bisogno di spostare il divano.

Brio
viene proposto con rivestimento tessile su cui la cucitura in rilievo impreziosisce il bracciolo, oppure in pelle trapuntata all’esterno; la soluzione più originale è però quella dall’effetto vellutato garantito dalla nuova microfibra sperimentata dal marchio.
Il catalogo dei modelli invece comprende i divani a due e tre posti ma anche la poltrona.

Ago 26, 2013
Christian

Il Compasso d’oro premia la bravura

C’è un premio, istituito nel 1954, che rappresenta il più ambito riconoscimento nel settore dell’industria del design, e il cui intento è proprio la valorizzazione dell’innovazione produttiva. L’idea del Compasso d’Oro fu del grande designer Gio Ponti, e venne patrocinata e messa in pratica dalla Rinascente di Milano.
Il riconoscimento vero e proprio nasce ispirandosi al compasso di Adalbert Goeringer, caratterizzato dalla proporzione aurea.

Successivamente il premio passo sotto l’egida dell’ADI, Associazione per il Disegno Industriale, che dal 1967 ne cura l’organizzazione e l’assegnazione, con cadenza triennale, con complessi criteri di preselezione al fine di individuare i migliori talenti emergenti del design Made in Italy.
La Galleria del design e dell’arredamento a Cantù raccoglie la collezione degli oggetti premiati nelle varie edizioni, che entrano a far parte del patrimonio culturale nazionale.
La prossima edizione è in programma per il 2014.

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