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Dic 1, 2019
Christian

Come scegliere i giusti infissi

Gli infissi e le aperture di uno spazio architettonico sono a tutti gli effetti protagonisti essenziali di qualsiasi progetto, che mai possono essere messi in secondo piano.
Le motivazioni sono di certo di natura estetica perché orientarsi sulla corretta distribuzione di finestre e balconi influisce sulla composizione e sulla resa visiva di qualsiasi tipo di ambiente.

Gli infissi hanno infatti il compito di instaurare il giusto dialogo tra gli interni e gli esterni della casa, facendo entrare ciò che si desidera e tenendo lontani gli “ospiti indesiderati” ma anche trattenendo quelli che sono benvoluti; spesso sono elemento di ispirazione per i progettisti che li sfruttano anche per dare personalità ed incisività alle proposte ed alle creazioni da sottoporre ai propri committenti.

Finestre per il risparmio energetico

Le aziende specializzate stanno infatti mettendo a disposizione idee sempre più innovative, brevettate per garantire la massima libertà compositiva e che diventano a tutti gli effetti complementi di arredo ben inseriti ed integrati negli scenari.
Certo, bisogna riconoscere che le finestre sono tra le principali responsabili delle dispersioni energetiche di un edificio nel suo complesso e dei singoli appartamenti nello specifico, ma anche questo inconveniente è ormai stato risolto dalla tecnologia che può proporre modelli isolanti ad elevatissime prestazioni energetiche.

L’isolamento termico, componente prettamente funzionale di un progetto, non viene di certo penalizzato dalle nuove soluzioni di design, anzi: incide sulla qualità e sul valore della ristrutturazione perché va a riqualificare l’immobile e lo rende più efficiente e quindi di maggiore valore anche economico. Molto spesso i vantaggi garantiti dai nuovi sistemi per gli infissi, che sono anche strutturati per proteggere il comfort, includono persino un isolamento acustico dagli ottimi standard , per cui ciò che si ottiene è la migliore illuminazione con lo sfruttamento della luce naturale, una essenziale componente dell’arredo, ma con la protezione da rumori esterni o sbalzi termici ad ottimizzare la funzionalità.

Ott 30, 2019
Christian

Come la luce disegna gli spazi

Come scegliere l’illuminazione giusta, stanza per stanza? Non è di certo un compito da poco, ma è sufficiente seguire un po’ di buon senso e qualche accorgimento come quelli che andremo a proporvi in questo articolo.
Delimitare le varie aree della tua casa e i tuoi ambienti, ciascuno deputato a una specifica funzione, è anche frutto del giusto mix tra i toni dell’illuminazione che scegli, che possono essere caldi o freddi.

Sin dalle primissime fasi della progettazione della tua casa è consigliabile affidarsi a un esperto lighting designer, che saprà guidarti attraverso le tante e diverse opzioni e soluzioni per raggiungere l’obiettivo di un contesto armonico. Se è vero infatti che l’architetto progetta e distribuisce gli spazi, è altrettanto vero che la luce va dosata, solo dove serve e quando serve, per non disturbare e per accompagnare ciascuna delle tue attività con soluzioni appropriate.
Il dialogo e l’intesa tra queste due figure professionali è fondamentale per il buon esito di un progetto, e per non commettere errori.

Quali luci scegliere in ogni area

Una luce diffusa e non mirata, messa lì senza pensarci troppo magari con una fonte centrale e qualche faretto sparso qua e là non è affatto strategica. Qualche esempio? Se si tratta di uno studio, è del tutto controindicata una luce soffusa che per quanto sia rilassante non è di alcun aiuto per la concentrazione. Il living è invece una zona nella quale il focus deve incentrarsi sul riposo, e allora sarà perfetto puntare su dei toni caldi magari concentrando dei LED dai toni più freddi e “stimolanti” solo sulla zona deputata alla lettura.

E in bagno? Anche quello è uno spazio che ha bisogno di un progetto chiaro e ben definito, sono ideali le soluzioni con luci perimetrali attorno allo specchio per aiutare sia lui che lei (si pensi alla rasatura o all’applicazione del make-up) ma sono banditi i toni troppo freddi perché alterano senza scampo la reale percezione del colorito e dell’incarnato: ci si guarderebbe allo specchio con ben poca soddisfazione ed una bassa considerazione del proprio aspetto!

Perché il LED ha cambiato l’illuminazione

È assodato che la tecnologia LED sia ancora adesso una delle più grandi rivoluzioni nel settore dell’illuminazione, in quanto permette di “sezionare” le diverse aree anche in una stessa stanza, delimitandole in modo netto anche in assenza di pareti. È un trucco fondamentale nei sempre più diffusi open space, quelle ampie cucine-soggiorno nelle quali fuochi e top di lavoro vengono irraggiati da una luce più diretta e funzionale, mentre l’area dove si mangia o dove ci si intrattiene in momenti di convivialità hanno un altro tipo di luce a disegnarne i contorni, magari con l’integrazione di trucchi tecnologici come le strisce a LED.

Cosa si ottiene in questa maniera, dosando correttamente le luci? Molto semplice: un effetto “casa”, sensazioni di comfort visivo e sensoriale, un recupero totale del più intimo significato degli interni domestici. Vengono persino in supporto i nuovissimi ritrovati tecnologici che consentono di miscelare le luci e dosarle tramite app, regolando a piacimento e a seconda delle situazioni i toni caldi o quelli più freddi giocando con i colori RgB per comporre scenari di volta in volta differenti ma sempre corrispondenti a ciò che è meglio per ciascun microambiente.

I 5 trucchi da conoscere per illuminare correttamente

Possiamo fare un rapido riassunto della nostra miniguida sul lighting design articolandolo in 5 punti cardine:
1. Nel living, scegliere luci dai toni più caldi (max 3.000 K) per le aree relax; niente lampada unica a centro stanza, pena la scarsa versatilità, e spot di illuminazione sulle aree dedicate alla lettura.
2. Zona studio: una lampada da tavolo o fissata alla parete, con temperatura di colore anche a 4.000 K, è ideale per stimolare la concentrazione; è fondamentale che il fascio di luce sia mirato sulla superficie di lavoro.
3. Il bagno: qui ci si può anche concedere il lusso dei colori con la cromoterapia RgB, l’importante è avere una luce perimetrale attorno allo specchio e fasci mirati su lavandino e sul viso.
4. Area pranzo: qui serve comporre uno spazio intimo per valorizzare il momento di convivialità: meglio allora orientarsi su sorgenti di luce non troppo fredde.
5. Fuochi e cucina: preparazione dei cibi, cottura e lavaggio hanno bisogno di luci dirette e non troppo fredde, indirizzate sulle aree di attività; se poi si ha un piano snack, per creare atmosfera andrà studiato un sistema che concentri su di esso l’illuminazione.

Gen 2, 2014
Christian

La luce è essenza vitale dell’interior design

Il grande architetto Le Corbusier disse in più di un’occasione che l’architettura di interni è “il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce“. Ciò significa che chiunque, lanciandosi in operazioni di interior design estese o ridotte che siano, deve tener conto e riflettere sui modi migliori per sfruttare la luce artificiale, perché questa va a connotare qualsiasi ambiente e la sua distribuzione è interamente nelle nostre mani, che devono sapere come orientarla e come sceglierla.

La luce è in grado di rimodellare ogni cosa, facendo risaltare aspetti magari nascosti o meno evidenti in un arredo; può plasmare le forme delle stanze, e persino quelle degli stessi edifici.
L’illuminazione è in grado di modificare anche il modo in cui si preferisce usufruire di uno spazio: è una infinita lotta, ad esempio, quando tra due persone che convivono una preferisce luci nette, forti e dai toni più “freddi“, e l’altra vuole che le lampade diffondano luci calde, soffuse, di quelle adatte a creare un’atmosfera raccolta e che stimolino ad esempio la lettura. Ciascuna delle due persone desidererebbe un ambiente diverso, e proprio l’illuminazione può trasformare una stanza una volta nell’uno e una volta nell’altro.

L’obiettivo di dimostrare come la scelta delle luci vada ad influenzare qualsiasi ambiente antropizzato è tra i principali obiettivi della mostra “Lightopia“, in corso al Vitra Design Museum in Germania fino al prossimo 9 marzo.
Tra le sale di questa esibizione si scoprono tutte le relazioni tra luce e design, lo sfruttamento di questa risorsa anche a seconda delle diverse tendenze sociali, oltre a compiere un excursus storico partendo dalle ormai obsolete lampadine ad incandescenza fino ai giorni nostri con i LED e gli oLED.
Non manca ampio spazio dedicato a designer ed artisti che hanno indissolubilmente legato il proprio nome alle sorgenti luminose come oggetti di arredamento a tutti gli effetti diventati nel tempo icone del”interior design.

Ago 21, 2013
Christian

Battiscopa moderni e multifunzionali

Questa idea della Progress Profiles, azienda trevigiana specializzata nelle profilature e decorazioni per la rifinitura, fa diventare un accessorio come il battiscopa da semplice complemento a vero protagonista di un arredo contemporaneo.
Si chiama Proskirting Led e si presta all’uso sia negli uffici che nelle abitazioni private.

Il suo design è molto hi-tech, essendo realizzato in alluminio, ma le caratteristiche che lo rendono unico sono legate alla sua funzionalità. In primo luogo, è un pratico passa cavi, adatto per essere fissato al muro e portare luce ed energia elettrica da un ambiente all’altro senza intervenire con antipatici lavori di muratura o antiestetiche canaline.
La posa è molto semplice, con i supporti da fissare al muro ed il profilo da agganciare, o ancora più semplice con la versione che si fissa direttamente al muro tramite silicone; sono presenti accessori come angoli e giunzioni per compiere un lavoro perfettamente “pulito”.

La caratteristica più sorprendente del prodotto è però il sistema di luci a LED integrato, che diffonde una raffinata luce soffusa nell’ambiente rendendolo così molto sofisticato.
L’atmosfera che se ne ricava negli spazi è sobria e moderna, oltre ad aggiungere un tocco in più in fatto di sicurezza.

Ago 7, 2013
Christian

Un filo di Arianna luminoso

Chi non ricorda il mito di Teseo e del filo di Arianna, lo strumento attraverso il quale l’eroe greco ha saputo ritrovare l’uscita dal labirinto del Minotauro?
I designer italiani Paolo Ulian e Caterina Di Michele hanno omaggiato questo mito in una lampada, chiamandola per l’appunto Arianna, la cui struttura circolare – costruita riciclando e cromando filo per saldature industriali – serve da bobina attorno alla quale arrotolare i 15 metri di cavo che hanno anche una doppia funzione.

Oltre a poter essere infatti sfruttati come prolunga, per spostare la lampada secondo le esigenze ed appendendola anche al muro ove necessario, il cavo è rivestito in tessuto colorato (molte, e tutte vivaci, le tinte disponibili) per cui oltre ad arredare con una macchia di colore, quando la lampadina accesa si riscalda diffonde luce in diverse tonalità.
Arianna è distribuita dall’officina italiana di design Zavaluce.

Mag 28, 2013
Christian

Ritorna il Pipistrello di Gae Aulenti

Il design dei giorni nostri sta riscoprendo per tanti motivi, non ultimo una rinata passione per un gusto vintage, le opere dei grandi designer del passato, recuperando a volte persino gli stessi progetti originali per sottoporli a rielaborazioni che non alterino il valore primario delle opere, ma che lo integrino con dettagli irrinunciabili più moderni.
Quando poi i progetti tra i quali si pesca sono quelli di una grande maestra dell’architettura e del design come Gae Aulenti, i risultati raramente possono essere deludenti.

Prendiamo la lampada Pipistrello, quella che nel 1965 lasciò tutti a bocca aperta per il suo progetto così iconico: oggi l’azienda Martinelli Luce ha scelto di riproporla, con il suo originario piedistallo telescopico che ne fa variare l’altezza da 66 a 86 centimetri, ma le ha affiancato anche una versione mini da comodino, con base fissa, di appena 35 cm.
Gli adeguamenti hanno riguardato soprattutto la tecnologia, che nel terzo millennio offre infinite possibilità in più, tra le quali le luci a LED, un futuristico controllo basato sul tocco delle dita con un dimmer, il varialuce che consente di limitare a proprio piacimento l’intensità della luce.

Questa versione small, chiamata Minipipistrello, è a nostro avviso il migliore omaggio tributato ad una grande progettista come Gae Aulenti, scomparsa purtroppo lo scorso anno.

Mar 14, 2013
Christian

Barovier & Toso, tra tradizione e design

Esistono stili arredativi dei più disparati, e la differenza che distingue uno stile da un altro è data dagli elementi che lo compongono. Bisogna essere bravi a far conciliare tutti i componenti, un po’ come avviene per la musica: se c’è uno strumento non accordato il concerto ne risente.
Lo stile classico, nonostante il continuo rinnovamento del settore, continua ad avere un fascino che molte correnti moderne al momento non posseggono. Tra gli elementi che non possono mai mancare nell’arredamento per gli spazi interni della casa  troviamo inesorabilmente il lampadario. Spesso infatti un lampadario importante domina incontrastato la scena guardando tutti dall’alto, ed è un fattore che facilmente sposta gli equilibri essendo tra i primi che balza all’occhio, anche per una fisiologica attrazione verso la luce. Un lampadario in vetro ha un impatto visivo sublime. Il gruppo Barovier&Toso in questo settore ha pochi rivali. La tradizione del vetro soffiato si tramanda nella famiglia Barovier&Toso  da secoli e ciò ha portato questo marchio a creare prodotti dal fascino indiscusso.

Si pensa che classicismo non vada d’accordo con originalità e non c’è cosa più errata in tal senso. Progettare insieme al cliente una soluzione soddisfacente e creativa allo stesso tempo è l’obiettivo che accompagna il gruppo Barovier&Toso da generazioni, con il dichiarato intento di mettere a disposizione la propria esperienza nell’elaborazione di soluzioni studiate per diversi ambienti: dalle abitazioni, agli alberghi fino ad arrivare ai ristoranti.

Le pregiate tecniche di modellazione del vetro di Murano rendono i lampadari dell’azienda veneziana opere di primissima qualità, ma oltre ai lampadari classici l’azienda ha sviluppato sempre più interesse per gli ambienti più moderni, adattandosi ai tempi che corrono senza mai perdere di vista la tradizione. Questa grande versatilità dimostrata permette ai loro lampadari di adattarsi a qualsiasi locale o ambiente, senza mai stonare.
Barovier&Toso offre nei suoi cataloghi numerose collezioni di lampadari, ciascuna con uno suo stile proprio ed inconfondibile e molteplici varietà di colore. Tra le tipologie troviamo, oltre ai lampadari classici, lumiere da parete, da tavolo, da soffitto e da terra, anch’esse con numerose varietà a disposizione.

Gen 29, 2013
Christian

Un design leggero e brioso in silicone

Sia al Macef 2013 che al Maison & Object, due delle più importanti fiere dedicate al settore dell’aredamento e dell’interior design, èstato presentato il marchio Be Ware Light Concept, al suo debutto assoluto.
Il suo campo di azione è quello dei complementi d’arredo ma anche dei gadget per la casa, quei piccoli accessori che non mancano mai negli ambienti di un vero appassionato di design, perchè servono a disseminare piccoli sprazzi del gusto personale e valorizzano gli spazi solo con la loro presenza.

I primi accessori presentati dal nuovo marchio hanno a che fare con l’illuminazione e sono realizzati grazie alla tecnologia di Silikomart: si tratta quindi di morbide forme in silicone, tutte con una chiara derivazione dall’arte moderna.
Sette le lampade proposte, sia in versione da appoggio che a sospensione, che sembrano essere di ceramica ma sono come detto in silicone satinato.
Ciò significa una qualità non da poco: l’infrangibilità, la stessa che si ritrova nei piccoli gadget proposti nella linea in questione, i contenitori multifunzione pratici come svuotatasche o centrotavola, e perfetti anche per servire pane o frutta a tavola.
Cinque i modelli diversi, con un tema comune: le corolle dei fiori.
Altro punto a favore di Be Ware Light Concept sta nel listino prezzi, abbordabile per tutte le tasche!

Dic 18, 2012
Christian

Luce metropolitana in cucina

Un oggetto di design molto metropolitano: solo così riusciamo a definire la splendida lampada a sospensione City, ideata da Studionovo. L’ispirazione è infatti palesemente quella dei lampioni stradali, quelli che vediamo ogni giorno anche in piazza, ed il tutto naturalmente è stato adattato a spazi come quelli della cucina. Ciò che conta è che si tratti di una cucina davvero molto moderna, l’unico ambiente che davvero possa sposare in pieno lo stile di questo progetto distribuito da Martinelli Luce.

Il riflettore di questa lampada domestica è realizzato in acciaio mentre davanti trova spazio un diffusore in metacrilato con disegno traslucido realizzato al laser, che ricalca le mappe di due città: Parigi, in omaggio alla sua metropolitanità; e Lucca, scelta in quanto sede di Martinelli Luce.
Il look del riflettore è in total white, il colore che meglio si sposa con la modernità di certe cucine del 2000, mentre si può scegliere il colore della luce diffusa tra bianco, celeste o giallo.

È senza dubbio evidente l’impronta di Studionovo in questo progetto, perchè si tratta di uno studio che riesce a passare con facilità dall’architettura al design puro passando anche per la grafica, vero pallino del marchio.

Ott 19, 2012
Christian

La lampada fotoluminescente per la stanza dei più piccoli

Se avete bambini sapete quanto è importante controllare il loro sonno notturno in punta di piedi ed al buio: adesso Luke vi permette di farlo semplicemente dando uno sguardo! Parliamo infatti di una speciale lampada dalla forma di simpatico fantasmino, il che la rende perfetta proprio per la stanza dei più piccini.

Quando è accesa, infatti, la lampada Luke fornisce tutta la luce necessaria anche a leggere, ma quando invece la spegniamo il nostro fantasmino sprigiona una luce molto tenue, quasi un’aura che lo circonda e che viene irradiata, proprio quella di un fantasma…e soprattutto questa fievole luce è a consumo zero!
Tale lampada fotoluminescente è stata ideata da Karim Rashid ed è distribuita dalla società Lucedentro, specializzata proprio in questo tipo di applicazioni.

Lug 25, 2012
Christian

Artemide, dea dell’illuminazione

Oggi vogliamo parlarvi di un marchio tutto italiano, che ha fatto la storia del design nel mondo fin dalla sua nascita, negli anni 60 dello scorso secolo.
Artemide è un nome di riferimento nel settore dell’illuminazione di interni, il tutto per merito dei nomi che hanno lavorato e creato luce per lei: i migliori designer, italiani ed internazionali, hanno portato grandi ventate di innovazione realizzando forme che sono rimaste a lungo ben impresse nell’immaginario collettivo, come la lampada Eclisse o la Pipe, tutte premiate con il prestigioso Compasso d’oro, il riconoscimento ai prodotti che si distinguono per il loro design.

Artemide è un marchio noto in tutto il mondo ed è caratterizzato da uno speciale principio ispiratore, denominato “The Human Light“, secondo il quale la prima risposta che la luce deve fornire è ai reali bisogni delle persone, assecondando le diverse richieste in base alle necessità ed alle attività.
Artemide ha sempre messo la luce, elemento imprescindibile per lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa o ricreativa, al primo posto tra i suoi impegni, ed è questa la dimostrazione ulteriore della bontà e del successo del Made in Italy, testimoniata dalla presenza delle sue lampade nei migliori musei di arte moderna in tutto il mondo.

luglio: 2020
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