ott 26, 2015
Christian

Ispirazione al top per Versace Home

La commistione e contaminazione tra i generi ed i settori di attività si è fatta negli ultimi anni sempre più vorticosa, e ciò ha determinato la comparsa sul mercato e nei negozi di arredamento di nomi che fino a qualche tempo fa venivano collegati per associazione di idee solo all’haute-couture o al massimo alla cosmesi di lusso.

È un argomento che abbiamo già trattato, ad esempio in questo articolo dedicato alle creazioni di Missoni Casa,  oggi ci occupiamo invece di Versace Home, che ha saputo infondere tramite il direttore artistico Donatella Versace tutta l’allure e la creatività proprie della maison anche nell’interior design, creando pezzi di arredo realmente unici ed inimitabili.

Ne è un esempio la moderna sinuosità, che sembra ispirata direttamente dall’Art Nouveau, della sedia Coupe des Dieux, un pezzo di design intrigante in acciaio e pregiata nappa al quale è stata dedicata un’intera capsule collection, composta da 4 differenti e brillantissimi colori: nero, turchese, grigio perla e rosso, e nelle sue forme riecheggiano eleganza e ricercatezza per i dettagli.
Ad impreziosire e personalizzare il tutto non poteva mancare la Medusa, icona mondiale di Versace, applicata sul retro dello schienale.

Un pezzo quasi da collezione!

ott 22, 2015
Christian

Richiami e design contaminativi

Arredare casa con oggetti che sembrano delle icone è molto più di una banale moda, perché significa scegliere pezzi dal design unico, forme senza tempo che spesso citano o sono ispirati a grandi maestri del passato, in riedizioni realizzate con materiali moderni fatti per durare, e con il chiaro intento di rendere immortali determinate idee.

Un caso particolarmente esplicativo viene dalla libreria Jobs Bookcase che Poltrona Frau realizza su design di Rodolfo Dordoni inserendola in una intera collezione di arredo ufficio o studio, anche se per noi questa splendida libreria freestanding non sfigurerebbe affatto in una zona living.
La sua struttura è bifacciale, disponibile in Rovere piombo o tabacco opaco, con le mensole che su entrambi i lati si avvicendano in maniera irregolare creando un gradevole gioco ottico di vuoti e pieni, ed il suo aspetto ci ha fatto pensare ad un perfetto abbinamento con una lampada del marchio Artemide di cui abbiamo letto qualche tempo fa: il suo nome è Fato Gold, si tratta di una lampada da parete che sembra effettuare gli stessi giochi ottici della libreria con il suo schema geometrico di spazi pieni e spazi vuoti.

È una lampada, sì, ma sa essere anche una originale vetrina, un oggetto realizzato in lamiera smaltata su design di Gio Ponti: affiancati, questi due pezzi di arredo sembrano richiamarsi e contaminarsi a vicenda!

ott 19, 2015
Christian

La strategia vincente di B&B Italia

B&B Italia ha costruito, a partire dagli anni ’60, una solida realtà aziendale di respiro internazionale, attraverso un percorso strategico ed imprenditoriale che ha bandito completamente il concetto di staticità. Evoluzione continua quindi, con un approccio manageriale anche a discapito dell’impostazione prettamente artigianale che ispirava, ed in parte ispira ancora oggi, il settore dell’arredamento.

Un simile paradigma societario rende B&B Italia punto di riferimento in fatto di gusto e creatività di stampo italiano, con una collezione di arredi moderni e contemporanei e mobili di design sempre in linea con il gusto corrente.
La strategia è quella di una incessante ricerca, anche attraverso un centro interno nevralgico in tal senso, nel quale si elaborano proposte, si fondono esperienze e sensibilità, coinvolgendo negli incontri i più affermati designer internazionali.
Al valore intrinseco di un design apprezzato a livello globale si affianca la provenienza certificata dei materiali, tutti di altissima qualità sia che si tratti dei legni che dei pellami o dei tessuti, ma anche delle schiumature o delle vernici utilizzate per le laccature.

C’è un piccolo complemento di arredo firmato B&B Italia che ci ha colpito in modo particolare per la freschezza del suo design: si tratta della poltroncina a dondolo JJ, realizzata in tondino di acciaio cromato su un progetto di Antonio Citterio.
La comoda seduta ha l’imbottitura a cuscino sorretta da robusti nastri incrociati su un’intelaiatura in legno di rovere: JJ ci piace perché leggera e molto informale, ed esprime senza strafare la forza innovativa delle idee di questo mobilificio italiano.

ott 6, 2015
Christian

Camerette Moretti Compact, al top dell’ecologia e non solo

Un arredamento che sia originale e creativo è sempre il desiderio di chi sta pensando a dei nuovi mobili per la propria casa: quando però la stanza da arredare è quella dei bambini e dei ragazzi, si aggiunge la necessità di una ulteriore caratteristica, la sicurezza dei materiali e del progetto nella sua interezza!

A questo riesce ad ovviare con le sue camerette l’azienda italiana Moretti Compact, attiva nel settore da oltre 40 anni con una specializzazione che l’ha da tempo orientata esclusivamente verso questo tipo di arredi, con progetti innovativi e dalla continua evoluzione in colori sempre vivaci, e dall’elevatissima componibilità.
Moretti Compact crede fermamente nel criterio “100% Made in Italy” e lo applica a tutte le fasi della realizzazione delle sue camerette, curando nei minimi dettagli l’approvvigionamento di materie prime, la stesura dei progetti e la loro messa in opera: il tutto in un ambiente produttivo a prova di certificazioni, anche per i lavoratori e per la salvaguardia dell’ecosistema.


Moretti infatti, oltre ad utilizzare il legno ecologico LEB per i suoi pannelli, pone al centro dell’attenzione anche la loro verniciatura, ottenuta con speciali vernici all’acqua completamente atossiche per gli operatori ma soprattutto per i bambini.
Alla sicurezza contribuiscono inoltre non solo le strutture portanti, ma anche i loro sistemi di assemblaggio, le guide, le cerniere, tutte di elevata qualità per la massima resa e senza perdere di vista le chiusure, rallentate ed assistite.

Si tratta di uno dei pochi nomi dell’industria del mobile a potersi realmente definire ecologico, perché avendo come primaria risorsa il legno riesce comunque ad utilizzarne sempre di riciclato post consumo, ed il tutto tenendo fede a severe certificazioni; in più, quasi il 50% delle energie impiegate nella produzione deriva da fonti rinnovabili!

Scegliere Moretti Compact significa andare sul sicuro, con un prodotto italiano e di qualità certificata!

ott 2, 2015
Christian

Il design garbato di Hodara

La cultura del minimalismo nel design è in Italia profondamente radicata, come abbiamo avuto modo di approfondire nell’articolo che abbiamo dedicato qualche giorno fa ad AG Fronzoni: quel tipo di pensiero è giunto fino ad oggi, seppur con i dovuti adattamenti: ne troviamo traccia nelle creazioni di Vittorio Hodara e del suo studio Hodara Designer, in cui sono evidenti la ricerca di una bellezza che sia pura ed “educata”, leggera e libera da qualsiasi vincolo.

Le emozioni suscitate da questi complementi di arredo nascono spesso per sottrazione, ma anche attraverso abbinamenti inediti tra i materiali, allo scopo preciso di evitare qualsiasi forma di omologazione: è il caso della seduta Abbraccio, che nasce con i preciso intento di colpire l’attenzione con la sua stessa luminosità.

La sua struttura è un plexiglas purissimo ad effetto vetro, ottenuto sagomando al laser la lastra dopo averla riscaldata, operazione che avviene in un ambiente totalmente asettico per evitare qualsiasi contaminazione che possa alterarne la trasparenza.
Su questa, nella versione in pelle “rosso scuderia” che vi presentiamo, sono montati sedile e braccioli, che risultano così come sospesi su una scocca che è luce allo stato puro. Il cuoio rosso brillante montato sul plexiglas è forse l’accostamento più ricercato tra quelli realizzati dallo studio ma, con lo stesso design e materiali diversi ed altrettanto unici, Abbraccio è realizzata in numerose altre varianti.

Tutte sono sorprendenti esercizi di bellezza, armoniose e misurate sedute fatte per esaltare gli spazi.

set 29, 2015
Christian

Un divano che sa essere poesia

La nascita dello stile architettonico e di design moderno di matrice scandinava ha avuto nel danese Finn Juhl uno dei suoi massimi protagonisti quando negli anni ’40 si stava imponendo all’attenzione generale questo tipo di cultura creativa che tanta parte avrebbe poi avuto nell’influenzare i decenni successivi.

Le forme organiche privilegiate da questo designer, profondamente ispirate ad un’arte il più possibile “libera“, sono simboleggiate nel divano Poet Sofa, una struttura espressiva e fluida dalle linee sensuali che lo rendono un pezzo di design ancor oggi adatto all’arredamento dei nostri ambienti per la sua versatilità.

È distribuito da One Collection, azienda danese specializzata in arredamento di design: un divanetto a due posti curatissimo nei dettagli, con una robusta struttura in legno pregiato (faggio o pino) e realizzato rispettando le tradizioni artigianali con la morbida imbottitura ed un rivestimento cucito a mano, in varie combinazioni di colore e tessuti Kvadrat.
Linee insolite e moderne per un piccolo complemento di arredo che Juhl pensò per la sua stessa casa, un luogo dove il design di stampo nordico era l’assoluto protagonista e che è oggi diventato un museo del design aperto al pubblico.

Un piccolo grande classico dell’arredamento dall’animo gentile ed ironico che colpisce per la ricercatezza del suo progetto!

set 25, 2015
Christian

La velocità del Made in Italy firmato Cattelan è il segreto del suo successo!

Un classico modello di Made in Italy in fatto di arredamento e design è orgogliosamente rappresentato dall’azienda Cattelan, con sede a Thiene, nel vicentino: ce ne siamo già occupati un po’ di tempo fa in questo articolo, ed ogni tanto vi proponiamo anche singoli pezzi del suo catalogo, ma stavolta vogliamo analizzare ancor più nel dettaglio la formula di un successo che si traduce nell’esportazione annuale di oltre 300mila pezzi di arredamento!

L’organizzazione interna è molto rigorosa: nulla viene prodotto per caso, sono rarissimi gli “esercizi di stile” o i cosiddetti concept realizzati solo come prototipi per riviste di settore o per eventi quali il Salone del Mobile. Cattelan produce quasi esclusivamente ciò che il mercato chiede, e lo fa ascoltando le relazioni e leggendo i rapporti dei suoi distributori, trasformando in oggetti concreti le esigenze raccolte.
Il tutto avviene anche in tempi molto rapidi, grazie ad un particolare schema produttivo: Cattelan infatti ha selezionato accuratamente piccole botteghe artigiane locali, circa un centinaio, ciascuna specializzata nella lavorazione di questo o quel particolare materiale. Ad esse viene delegata, in totale fiducia, la realizzazione dei diversi componenti di un mobile o di un complemento di arredo, dopo la sua progettazione, i quali vengono poi assemblati nel prodotto finito all’interno dello stabilimento centrale.

È un sistema virtuoso, che oltre a contribuire al continuo impiego di forza lavoro movimentando quindi l’indotto, ha garantito a Cattelan l’apprezzamento al di fuori dei confini nazionali, sulla spinta del quale il catalogo è stato ampliato anno dopo anno con nuove tipologie di arredi, non solo per raggiungere l’ambito total look ma soprattutto per mettere i rivenditori sempre nelle migliori condizioni per rispettare il cliente, fidelizzarlo, spingerlo a tornare attratto dalla completezza delle proposte.

È con questo sistema che Cattelan ha raggiunto un invidiabile e ragguardevole fatturato annuo di 50 milioni di euro!

set 22, 2015
Christian

Cosa scegliere tra un pavimento in parquet e un laminato?

Vuoi dare un tocco di classe alla tua casa con un pavimento particolare ma non sai cosa scegliere tra un parquet e un laminato? La scelta non è affatto semplice perché oltre alla naturale differenza di prezzi ci sono molti aspetti che rendono queste due soluzioni molto differenti tra loro.

Il punto in comune delle due tipologie di pavimenti è l’installazione, almeno per quanto riguarda il parquet flottante e i laminato (se vuoi saperne di più vedi businessplansrl.it).
Entrambi vengono montati su un tappetino isolante, senza collanti ma semplicemente incastrando tra loro i vari listelli (per vedere come si monta ti consiglio di dare un occhio al video di Leroy Merlin).

Le differenze vere e proprie sono da ricercare in primo luogo nella componente estetica, punto di forza del parquet in legno massello, anche se l’evoluzione del laminato negli ultimi anni ha permesso di avvicinarsi tantissimo all’effetto legno.
Il legno massello del parquet permette di creare composizioni e cornici artistiche davvero spettacolari, adattandosi perfettamente al contesto abitativo. Lo svantaggio del parquet è probabilmente la delicatezza, trattandosi di un materiale naturale va curato con attenzione.

Un altro difetto è il fatto di subire molto di più i cambiamenti atmosferici, l’umidità, il caldo, la luce possono influire sulla resa estetica oltre che sulla struttura del parquet. Per questo motivo si sconsiglia di utilizzarlo in ambienti dove si è a contatto con acqua, come il bagno o la cucina.

Il laminato si ottiene da fibre di legno e vari leganti, sui quali viene stampata una pellicola che riprende l’effetto legno. Sono più economici del parquet, ma molto resistenti. Nell’acquisto bisogna però fare molta attenzione a non esagerare nel voler risparmiare, un buon laminato deve avere uno spessore di almeno 7/8 mm questo perchè più sottile darebbe problemi di stabilità.
Esistono diverse categorie di laminato in base al contesto in cui va inserito,se per uso residenziale o commerciale, che va dalla classe AC2 con bassa resistenza al calpestio alla classe AC5 ad alta resistenza.

Alcuni difetti del laminato possono essere legati al leggero scorrimento in orizzontale dei listoni e al suono “vuoto” del calpestio anche se può essere ridotto dal tappetino isolante.

set 18, 2015
Christian

Il radiatore che… cinguetta!

Dobbiamo confessare di esserci abituati a forme inedite e sempre più audaci in fatto di radiatori e scaldasalviette: abbiamo pienamente interiorizzato infatti la tendenza a considerarli ormai veri elementi di arredo, non solo per il bagno ma per tutta la casa.
Sempre più spesso infatti è accantonata la concezione di banali strumenti, certo indispensabili ma per i quali si può fare a meno dell’estetica: è richiesta infatti un’integrazione ed una continuità con lo stile dell’appartamento che li trasformi in termoarredi.

Ogni tanto però riusciamo ancora a restare sbalorditi di fronte a idee come Schema Bird, un radiatore presente nel catalogo Ridea che è anche stato insignito del Red Dot Award per l’originalità del suo design, opera di Meneghello Paolelli. Uno sguardo poco attento vedrebbe solo un ovale colorato alla parete; ma non può sfuggire invece che si tratta di un uccellino stilizzato, con tanto di becco, coda ed ala!

La sua meccanica di partenza è quella del collaudatissimo modello Extrò, sempre di Ridea, mentre questa variazione “ornitologica” è stata ricavata a partire dal modello Schema Plain. È disponibile in innumerevoli finiture cromatiche applicate alla sua robusta (ed efficiente!) struttura in alluminio, ed è anche molto versatile per tutte le sue diverse possibili applicazioni, anche per via degli elementi rigidi e curvi che si possono associare.

Sulla scorta del suo successo, poi, Ridea ha ben pensato di allargare la collezione per aggiungere tanti tocchi di ironia in più in bagno ma anche in tutta la casa: sono così nate le varianti Cat e Wolly, rispettivamente un gattino ed una foca. L’effetto sorpresa è assicurato!

set 15, 2015
Christian

Le geometrie di Fronzoni sono ancora attuali

AG Fronzoni è stato un designer ed architetto italiano che oltre 50 anni fa fu uno degli apripista del minimalismo applicato all’interior design: la sua filosofia creativa era improntata alla rimozione di qualsiasi eccesso ed alla totale abolizione del superfluo, raggiungendo così un virtuoso design per sottrazione votato all’esaltazione del razionalismo.

Un pensiero virtuoso il suo, secondo il quale qualsiasi eccedenza, qualsiasi ridondanza era da considerarsi uno spreco non solo in senso estetico ma anche in quello etico, e per questo motivo i suoi lavori sono sempre stati improntati ad un’eccelsa sobrietà formale che privilegiava la geometria quale primaria fonte di ispirazione.

L’attualità di un simile pensiero è confermata dalla riproposizione del sistema di mobili datato 1964 da parte del marchio Cappellini: una serie di austeri complementi di arredo, tra i quali spicca l’essenzialità di una sedia in tubo metallico quadrato con seduta in legno laccato. Un modulo che esalta gli spazi circostanti, basato su una severa monocromia che ha reso questa sedia un vero classico senza tempo dell’interior design, con la sua struttura fatta di incastri rettilinei e spigoli richiamati con diretta corrispondenza anche nel tavolo della stessa collezione: una struttura asciutta e senza spazio per inutili divagazioni.

La cosiddetta Collezione ’64 di Fronzoni era poi completata da tavolo basso e poltrona, tutti animati dallo stesso concept progettuale, ma anche dal letto, con doghe in legno massello.
Tutti i pezzi sono tra i più altamente rappresentativi della filosofia progettuale dell’architetto toscano: Cappellini li ha proposti nell’originaria monocromia, in bianco oppure in una laccatura del metallo in una sfumatura che vira più sull’antracite che sul nero, proprio per riproporre intatta la filosofia progettuale che comunica attraverso il contenuto.

set 11, 2015
Christian

Meritalia, proposte d’arredo per i più esigenti

Ancora un nome di spicco dell’interior design all’italiana qui tra le pagine di NonSoloArredo: questa volta puntiamo i riflettori su Meritalia, un’azienda che ha messo la sua fortissima vocazione e passione per il bel design al servizio di una realtà produttiva qualitativamente affidabile, e caratterizzata da progetti per l’arredamento di interni di riconosciuta originalità.

Il suo fondatore, Giulio Meroni, è riuscito in meno di 30 anni (Meritalia si è affacciata sul mercato solo nel 1987!) a tradurre in risultati concretissimi una filosofia produttiva in continuo sviluppo, che si è espansa fino a rendere la sua azienda non semplice produttrice di arredamenti, ma una realtà che trasforma idee in tangibili oggetti di interior design. Proprio in virtù della citata espansione, Meritalia ha gradualmente ampliato la sua offerta andando ad abbracciare tutto ciò che fa total living: da qui famiglie di prodotti come quelli relativi all’illuminazione, ma anche complementi quali librerie, oppure gli imbottiti, senza contare la lavorazione dei metalli.

Il processo abituale creazione-produzione è per Meritalia volto fondamentalmente ad accogliere e soddisfare tutte le richieste dell’utenza, mettendo in pratica idee di interior design nate dall’inventiva dei nomi più prestigiosi del settore.
I suoi prodotti innovativi, destinati a clienti molto esigenti, sono valsi al gruppo anche un costante successo nell’ambito dell’arredo contract, settore nel quale le soluzioni su misura sono imprescindibili e che Meritalia riesce a soddisfare con proposte d’autore.

set 8, 2015
Christian

Contaminazioni tra cucina e zona living

I marchi di arredamento per la zona living stanno da un po’ di tempo sperimentando soluzioni nuove e sorprendenti, delle autentiche miniarchitetture da interni che vogliono fondere con estrema armonia e proporzioni leggere un look che possa abbracciare tutto l’arredo di casa, andando ad esempio a contaminare le proposte per il salotto con le stesse soluzioni utilizzate in cucina.
Ciò ha lo scopo di dare uno stile unico e personalizzato a tutta la casa, specialmente in un’epoca in cui la zona giorno sempre più spesso fa parte di un open space che include la stessa cucina.

Un’eccellente dimostrazione di tale tendenza proviene dal marchio veneziano Cesar, che ha spostato il design delle sue cucine all’italiana nella zona living con il prestigioso progetto C_DayK14, un sistema dalle linee precise e razionali perfetto proprio per una personalizzazione estrema di un prestigioso open space. Di estrema componibilità, il progetto si presta ad arredare i più disparati tipi di interior anche grazie al suo look pulito, che privilegia l’armonia e l’intelligenza funzionale di ogni spazio, esattamente come avviene in cucina.
I componenti sono solide strutture e cornici a fare da contorno, che spiccano per la compostezza e l’ordine della loro disposizione, mentre il gusto personale può essere soddisfatto con la scelta tra le numerose finiture tra cui il laccato, l’eco-cemento, oppure ancora rovere o vetro lucido.
Si può inoltre scegliere una disposizione degli elementi non a sospensione ma basata sul principio di grandi madie, optando per i piedini in acciaio.

Il collegamento, citato nel nome del progetto, è alla cucina Kalea, la cui prosecuzione ideale è diventata appunto C_Day K14, che si inserisce nelle più moderne soluzioni abitative sposandosi a perfezione con l’ambiente adiacente: nulla vieta, chiaramente, che ci si possa innamorare del preciso taglio grafico e razionalista di questo sistema scegliendolo come soluzione separata a sé stante!

set 2, 2015
Christian

Una maniglia da toccare

Un vero gioco tra le proporzioni, con un design squisitamente tattile che incuriosisce: stiamo parlando di un piccolissimo ma indispensabile dettaglio per le nostre porte proposto dall’azienda specializzata Olivari, la maniglia Conca il cui design è opera di Patricia Urquiola.

A guardarla di fronte sembra essere un oggetto dotato di grande peso e “matericità”: quando invece si va ad impugnarla, Conca rivela tutta la sua leggerezza derivante dal design a conchiglia della sua impugnatura concava.
La maniglia di una porta è un oggetto che utilizziamo più e più volte durante la giornata: dove sta scritto che non si possa, nella sua ideazione, giocare con le forme per comporre un oggetto che sappia essere espressivo e scultoreo?

Olivari ha accettato questa “sfida” della designer spagnola, mantenendo fede alla sua storia aziendale fatta di maniacale cura per i dettagli e di un’evoluzione che negli oltre 100 anni di attività è arrivata oggi a proporre maniglie di indiscutibile qualità progettuale e tecnica firmate dai nomi più in vista del design contemporaneo.

ago 31, 2015
Christian

La poltrona che alleggerisce le forme

Nel lontano 1962, oltre 50 anni fa, il designer italiano Franco Albini curò, insieme ad un gruppo di fidati collaboratori, l’allestimento grafico e di segnaletica per la MM1, la linea 1 della Metropolitana di Milano. Quella particolare scomposizione delle forme, che nasceva proprio per alleggerirle in maniera rigorosamente analitica, ricorre ancora oggi nei tubolari che compongono l’ossatura di Tre Pezzi, una seduta che è molto di più di una semplice poltrona.

Con essa infatti Albini ha proposto una rilettura in chiave postmoderna della classica bergère, scomponendone e “scarnificandone” la struttura con la rimozione di tutto il superfluo. Ciò che è rimasto è un elemento di arredo dalla nitida geometria, pezzi a sé stanti ma ciascuno con una sua funzione ben definita (la seduta, morbida e profonda; il poggiaschiena, avvolgente e confortevole; ed il poggiatesta a mezzaluna).
Il tutto per enfatizzare i concetti sia estetici che funzionali dell’intero progetto, per una poltrona la cui presenza scenica è sbalorditiva.

Un design asciutto ed essenziale ma non per questo meno confortevole, che il marchio di arredamento Cassina ripropone oggi nel suo catalogo all’interno della collezione “I Maestri“, per testimoniare il valore di una seduta mitica ed ancora attuale, ed omaggiare il nome ed il genio di un designer del quale detiene ancor oggi i diritti.

ago 27, 2015
Christian

Ideal Standard lancia Tonic II, una collezione all’insegna del design, tecnologia e innovazione

Nel bagno ogni elemento dovrebbe essere caratterizzato da design, tecnologia e innovazione. A rispondere a queste esigenze ci pensa la nuova linea di arredamento da bagno lanciata da Ideal Standard, la Tonic II, che promette di rivoluzionare completamente il concetto di bagno.

Un design pulito e semplice.

Uno dei punti di forza della Tonic II è il design pulito ed essenziale. Le sue linee delicate, prive di spigoli, donano un senso di armonia e relax: la semplicità delle forme dei sanitari infatti riesce ad adattarsi ad ogni stile d’arredamento, senza creare contrasti, rendendo i vari elementi parte integrante dell’arredo e non elementi d’intralcio nella stanza.

Lo spazio che viene recuperato.

Oltre alla bellezza estetica, questi particolari mobili per il bagno sono caratterizzati anche da dimensioni ridotte di circa il 20% rispetto ad altri tipi di mobili per il bagno. Lo spazio che viene risparmiato prende il nome di IdeaFlow, che garantisce anche a coloro che hanno un’ambiente bagno molto ridotto, di poter arredare con stile la stanza.
Le forme compatte sono sinonimo di comfort, ed allo stesso tempo di funzionalità: la specchiera ad esempio possiede cassetti spaziosi mentre la rubinetteria risulta essere caratterizzata da linee precise ed eleganti.

La linea Tonic II è disponibile in diverse colorazioni, tra le quali spiccano quelle classiche, la grigia e la bianca, ideali per un bagno tanto semplice quanto bello da vedere. La rubinetteria è dotata inoltre di un pratico sistema per il risparmio idrico: si tratta di particolari regolatori in grado di limitare il getto d’acqua a cinque litri al minuto, garantendo comunque una forza media nell’erogazione dell’acqua. Grazie alla tecnologia EasyFix, chi acquista questi particolari sanitari sarà in grado di montarli senza problemi, in quanto ogni singola parte necessiterà di pochissimi passaggi per poter essere installata nel bagno. Anche i meno esperti potranno così dilettarsi con il fai da te.

Il premio per la nuova linea.

I mobili per il bagno della linea Tonic II sono riusciti a colpire il pubblico e la critica, che ha deciso di premiare questa collezione col premio IF Design Award 2015. Questo riconoscimento risulta essere uno dei più prestigiosi nel campo dell’arredamento, in quanto viene attribuito solo ed esclusivamente a quel tipo d’arredamento che riesce ad unire praticità e design in un solo elemento. A commentare, in maniera entusiasta la vittoria di questo premio, sono stati i rappresentanti dello studio di design Artefakt, ed in particolar modo il fondatore Achim Phol, che ha voluto sottolineare come la linea Tonic II sia in grado di unire praticità e bellezza artistica in un solo sanitario.

L’innovazione tecnologica dei sanitari Tonic II.

Ad aumentare il prestigio di questi particolari sanitari vi è la funzione Aquablade ideata da Ideal Standard, che offre all’utente la possibilità di poter pulire, con estrema efficacia e semplicità, il sanitario dopo che questo viene utilizzato. La funzione Aquablade è composta da due getti d’acqua: il primo, il più potente, colpisce la parte superiore del vaso. Il secondo getto, a sua volta, si suddivide in due getti di potenza minore che spingono l’acqua del primo e rimuovono completamente lo sporco. La potenza dell’acqua del primo getto, che viene indirizzato dagli altri due, permette di massimizzare i risultati di pulizia in maniera tale che l’igiene nel bagno sia sempre garantita.
Spazzoloni e altri oggetti dunque verranno completamente rimossi, visto che con i sanitari della Tonic, con un semplice gesto, sarà possibile garantire un livello d’igiene elevatissimo nel bagno.

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