nov 2, 2016
Christian

Lavorare nel living tra pezzi storici di design

Una delle ultime tendenze della modern way of living sembra essere diventata quella di creare a casa spazi multifunzione, ampie aree da dedicare al gioco ed al relax ma che sappiano essere poliedriche e fungere altrettanto bene da zona studio e lavoro.

Questa sorta di istinto ludico viene assecondato da idee di interior design che ben si prestano a riempire e “colorare” ambienti del genere: si pensi all’enorme tavolo Dan di Bulo Love Work, pensato per il co-working, può essere sfruttato anche per pranzi dai numerosi invitati… e sa trasformarsi in un divertentissimo tavolo da ping pong!

 

Anche Cattelan sa metterci del suo, proponendo una scrivania oversize come Batik in materiali pregiati e dall’ampiezza perfetta per chi ama portarsi a casa il lavoro. Magari, comodamente seduti su una poltroncina come Hati, che Lema produce su design di Piero Lissoni con rivestimenti in tessuto per una seduta calda e confortevole e con una robusta struttura in frassino, e le cui linee ben si integrano sposando qualsiasi contesto di arredo.

Pensate non ci sia spazio per libri, fascicoli, raccoglitori? Sbagliate, perché Molteni ha rieditato la libreria “no age” di Giò Ponti dal nome in codice D.357.1
Ci credereste che il progetto originario risale alla metà degli anni 50? Noi non stentiamo a farlo perché sappiamo quanto sia stato “veggente” un maestro come Ponti, ma questa combinazione perfetta tra piani orizzontali, piani divisori e spalle a creare spazi tra di loro comunicanti e del tutto eterogenei non smette mai di affascinarci!

ott 24, 2016
Christian

La passione ed il gusto per il bello nella dinastia Meritalia

Il prossimo anno festeggerà i 30 anni di attività Meritalia, il marchio e l’azienda che Giulio Meroni ha fortemente voluto e saputo imporre all’attenzione generale con il suo fervore imprenditoriale.
La sua tenacia gli ha permesso di vincere la scommessa dichiarata, quella di trasformare idee di design spesso estreme in prodotti finiti capaci di attirare consensi e – ovviamente – fatturato e vendite. Molte, molte vendite.
Anche all’estero, dove viene particolarmente apprezzato lo sforzo dell’azienda brianzola di produrre tutto da sé, un vero campione di Made in Italy al 100%.

La sezione primaria è quella degli imbottiti, che beneficia delle lavorazioni delle due divisioni (Me.Me e Me.Le) che si dedicano a metalli e legno. Ciò significa che l’intera componentistica dei divani Meritalia ha provenienza certa e certificata, e clienti quali grandi uffici, ristoranti, alberghi sanno di affidarsi per i loro arredi di pregio a prodotti di ultima generazione, e non solo per il design sempre moderno ma per la stessa qualità compositiva improntata all’alta tecnologia di un gruppo industriale modello.
Già, perché non va trascurato che è proprio il settore dell’arredo contract quello in cui Meritalia eccelle, con addirittura un’apprezzatissima nicchia dedicata allo yacht design, ma sa far sentire, e bene, la sua voce anche nel comparto casa grazie ad un servizio a 360° che non si occupa dei soli arredi ma anche delle finiture: un plus riservato ad un pubblico molto esigente per progetti esclusivi ed abitazioni di prestigio.

Oggi Meritalia può essere definita a tutti gli effetti una “dinasty” italiana, dal momento che alla scomparsa di Giulio nel 2013 le redini aziendali sono passate alla moglie e soprattutto ai figli. Francesca, responsabile comunicazione ed Art Director di Meritalia, sente la responsabilità di dover conciliare l’attività di maestri del design quali Mario Pesce o Karim Rashid, per citare un paio di grandi nomi che collaborano con Meritalia, con le nuove leve, i giovani talenti, quelli che portano ventate di novità in una collezione che sa ancora viaggiare a vele spiegate con pezzi quali il divano Michetta (del 2005) o Giulio, datato addirittura 1987 e firmato Tobia Scarpa.

In catalogo oltre 100 oggetti di design, tra imbottiti e complementi per la zona giorno quali tavoli, sedie, librerie, per un marchio che con i suoi pezzi firmati e la grande passione per la “produzione del bello” riesce ad esportare per il 70% del suo fatturato: una passione che è la vera eredità di Giulio Meroni, il suo lascito alla famiglia ed al comparto dell’arredamento in Italia.

Meroni e il divano Giulio (Design 1987 by Tobia Scarpa)

 

ott 19, 2016
Christian

Le casse acustiche da salotto che… orbitano!

Se qualcuno prendesse un satellite artificiale di quelli vecchio stampo, o simile a qualche manufatto che sembri uscito direttamente dal set di 2001 Odissea nello spazio per metterlo nel vostro salotto, pensereste come minimo ad uno scherzo!

I cugini Nicolas e Cédric Hervet invece vorrebbero farlo sul serio, e lo dimostra il progetto di tech design Le Satellite, diventato realtà nel loro studio di design Hervet Manufacturier.
Lo studio è un laboratorio votato ad un interior design che si può definire “di nicchia“, perché i due cugini creano al suo interno solo pezzi a tiratura limitatissima, per essere certi di usare solo materiali eccellenti ed una mano d’opera impeccabile.
La grande distribuzione non è nelle loro corde, i loro pezzi di arredamento sono eccentrici e mescolano la nostalgia per il passato con geometrie futuriste, senza soluzione di continuità.

Le Satellite, per l’appunto, combina una base in acciaio quasi in stile sixties con la struttura in pregiatissimo ebano, al cui interno è “incastonato” un hi-fi ultra tecnologico della Bose.
Sono casse da salotto che probabilmente non vedremo mai in nessuna casa, ma ammirandole in foto riusciamo ad immaginare cinema e musica a braccetto fluttuare in orbita!

ott 16, 2016
Christian

L’arte di fingere è la nuova tendenza delle ceramiche

Blendart di Ceramica Sant’Agostino

Che cosa succede quando una piastrella si mette in testa di imitare il legno? Molto dipende dalla qualità dei materiali utilizzati, e da quanto avanzata è la tecnologia di produzione: i marchi più prestigiosi ed affermati riescono infatti a riprodurre fedelmente nodi e venature, ed a riproporre le sfumature e le matericità dei legni masselli, sia nei toni più chiari che in quelli più intensi e caldi.
Ruvide ed allungate esattamente come i classici listoni, le piastrelle in gres porcellanato hanno da alcuni anni conquistato uno spazio di rilievo tra le proposte per i rivestimenti, rivelandosi splendidi elementi di interior design.

L’effetto legno ha riscosso talmente tanto successo da meritarsi addirittura delle “versioni 2.0″, con interpretazioni ancora differenti che adesso vanno a simulare il legno vissuto ed invecchiato, come se il pavimento fosse composto da travi consumate, scolorite, che hanno una lunga vita alle spalle… ed ogni listone fa storia a sé, i pattern che le migliori aziende riescono a concepire sono talmente tanti che è impossibile accostarne due uguali!
Con questo tipo di lavorazioni diventa d’obbligo considerare la piastrella una componente fondante dell’interior design, complemento d’arredo a tutti gli effetti in grado di raccontare la personalità di chi abita la casa.

E gli altri materiali?

Vintage di ItalianGres

Simulare sembra essere diventata la priorità per tantissime altre varianti di piastrelle, grazie al progredire delle tecnologie produttive: una simile peculiarità sta favorendo anche la contaminazione degli stili, che mescolano colori e motivi.
Persino lo stile industrial sta vivendo una nuova giovinezza, grazie ai gres effetto cemento che sempre più spesso trovano applicazione anche in ambientazioni più classiche.

Timeless di Marazzi

Che simulino il legno come il cemento o la pietra grezza, le piastrelle prodotte in quella che è l’alta scuola italiana in questo settore stanno inoltre riscuotendo successo in ambienti che prima sembrava quasi “sacrilego” deturpare con materiali che sanno così tanto di vissuto, come nel caso del bagno o della cucina.

ott 8, 2016
Christian

Fjord di Doimo Cucine ha la ricetta per piacere a tutti!

Quelle firmate da Doimo Cucine sono proposte in grado di accontentare tutti: cucine di design e componibili, che sanno essere contemporanee ed eleganti e dove necessario riescono anche a soddisfare il desiderio di uno stile minimal, ma al tempo stesso quello di maggior colore.

Questo perché Doimo interpreta fino in fondo il suo payoff “Kitchens for us“: sono cucine che nascono con l’intento di esprimere le emozioni e gli attimi di vita di chi, per l’appunto, ci deve “vivere dentro”, con lo stile attuale che deve possedere il cuore della casa e con una forte strategia di radicamento sul territorio.
Già, perché le cucine Doimo sono 100% Made in Italy, secondo una storica tradizione nella lavorazione del legno di stampo artigianale che affonda le sue radici nella manifattura veneta, e nel buon gusto tutto italiano per il design.

Entriamo nel dettaglio di una cucina del suo catalogo per comprendere a pieno di cosa stiamo parlando: Fjord è la cucina che nasce con il preciso intento di saper accontentare tutti, e di poter essere “indossata”, come un capo di alta sartoria, su misura dalla propria personalità. In fase di scelta compositiva la si può customizzare con giochi di pieni e vuoti, dosando gli spazi ma anche i colori, le texture, le finiture. Si può decidere il numero dei pensili e miscelarli nelle tonalità, per ottenere una cucina che sa anche avere un forte sapore vintage direttamente dagli anni ’60.
La praticità delle basi sospese non ottiene solo lo scopo di alleggerire le forme e la composizione nel suo insieme, ma si manifesta in tutta la sua funzionalità quando ci si rende conto delle pulizie agevolate.
Quanto a funzionale praticità, poi, impossibile non menzionare il tavolo che si può incastrare come piano d’appoggio aggiuntivo nel blocco operativo: del resto, Fjord è funzionale anche nella distribuzione e separazione delle diverse aree, in virtù tra l’altro dei mobili free-standing, e si inserisce alla grande in un open space perché è in grado di passare gradualmente all’area living con il suo stile agile e lo spirito elegante.

Come ovvio, Fjord può anche essere realizzata nella configurazione lineare ” a nicchia”, con vani a giorno in metallo che riescono ad alleggerire la composizione ed al tempo stesso a movimentarla.
I laminati che rivestono le ante di Fjord sono infine proposti in infinite varianti e finiture, per tener fede al suo spirito così giovane, ed al classico effetto legno aggiungono quelle “effetto tessuto” o con microdisegni ripetuti in originalissimi pattern.

Con Fjord, Doimo ha tenuto fede alla sua mission del “fare bene cucine“, offrendo un prodotto duraturo e robusto e che rispecchia tutte le aspettative di chi deve abitare in un ambiente che è il fulcro della casa, esprimendo uno stile di vita ben preciso: quello di chi ne sceglierà i componenti!

ott 4, 2016
Christian

Elogio del legno, il più intelligente dei materiali

Usare il legno è già di per sé un’attività intelligente“. Questa frase appartiene a Renzo Piano, e spiega perfettamente il pensiero del grande architetto italiano.

Il concetto è stato espresso a margine della presentazione di un suo progetto, il quartiere ecosostenibile di Trento rinominato “Le Albere“. Non poteva che essere così, trattandosi di una riqualificazione ambientale dell’ex area Michelin: Piano ha proseguito spiegando che usare il legno è intelligente perché proviene da fonti rinnovabili, perché è riciclabile e perché la terra va difesa anche dagli architetti nella loro scelta dei materiali.

Come dargli torto? Il legno, qualsiasi provenienza abbia, è il materiale più longevo e pregiato con il quale lavorare, perché stimola la fantasia, è plasmabile a piacimento, è caldo, e può essere riutilizzato quanto si vuole. Sa stimolare i sensi, spinge ad accarezzarlo ed è fonte di ispirazione per qualsiasi architetto o designer.
Immaginate di sedervi o sdraiarvi su una panca interamente in legno: è scomoda, è dura, starete pensando!

Non è dello stesso avviso Adam Friedman, un creativo arredatore di Los Angeles che ha ideato la Sitskie Block Bench, una panca composta da 450 listelli in quercia, uno accanto all’altro, che si muovono lentamente ed abbracciano il corpo in maniera flessuosa quasi come se fossero foam.

L’idea, che prende il nome di The Block System, interamente realizzata a mano e che fa dolcemente affondare il corpo senza per questo far mancare il dovuto sostegno alla schiena, ed è incredibile quanto sia comoda!
Naturalmente lo stesso sistema è stato poi applicato anche ad altri tipi di sedute e chaise longue da questa derivate, a creare una collezione unica nel suo genere che gioca con il legno e costruisce con esso delle autentiche isole di relax!

set 30, 2016
Christian

Con le cucine Schiffini l’Italian Design è ai suoi vertici

Non si può sempre e soltanto parlare di arredamento “accessibile” a tutti o quasi, e dei marchi cosiddetti più commerciali (senza voler minimamente usare questo termine con un’accezione negativa). Ogni tanto è necessario, per un vero e sincero amante del bel design, fare un salto più in alto e gettare lo sguardo anche su aziende che – con un paragone che viene dal mondo delle automobili – potrebbero definirsi Premium.

Una di queste è Schiffini, un’azienda che nel settore delle cucine componibili potrebbe essere definita “di nicchia”. Questo perché i suoi prodotti, sin dal 1950, data in cui l’impresa si è definitivamente specializzata nelle cucine componibili, e proseguendo poi con l’attività degli anni ’60, nascono per essere esponenti veraci del cosiddetto “Italian Design“, avvalendosi della collaborazione con alcuni dei più affermati architetti e designers.

Le intuizioni presenti nei modelli di cucine Schiffini sono in moltissimi casi estremamente contemporanee ancor oggi, mentre i modelli del terzo millennio si rivelano essere il trionfo della filosofia Schiffini: estrema cura dei dettagli e naturalmente un’attenzione del tutto maniacale riservata all’impronta del design; finiture curatissime, manifattura senza confronti, scelta ed uso appropriato solo dei migliori materiali.
Sono questi gli imprescindibili valori di Schiffini validi ancora oggi come 80 anni fa, per proporre cucine che non siano solo sinonimo di bellezza, ma che sappiano durare nel tempo ed essere funzionali in ogni componente, dal più piccolo al più grande.
Le caratteristiche di ogni progetto Schiffini sono riassumibili nel decalogo delle qualità stilato dai laboratori, dove in particolare risaltano l’assenza assoluta di truciolari, la cura per la resistenza e la precisione degli incastri, la massima praticità d’uso.

Approfondiamo uno speciale modello Schiffini, la cucina Mesa, che nasce da un’idea di Alfredo Häberli la cui visione di cucina è del tutto distante dalle forme tradizionali e spesso anonime. La cornice di Mesa ed i suoi contorni assumono tutti i connotati di un laboratorio, un ambiente nel quale vivere, essere operosi e sperimentare.
Con le linee e le funzionalità di Mesa, la cucina diventa la vera anima pulsante della casa!

set 27, 2016
Christian

Strumenti e trucchi per un caldo buono: seconda puntata

Abbiamo analizzato approfonditamente, alcuni giorni fa, due degli strumenti più “performanti” per generare calore nei nostri spazi in maniera efficiente e con consumi contenuti: il riscaldamento però non è solo pompe di calore o caldaie a condensazione, perché esiste anche la “tradizione” del fuoco vero e proprio, quello da ottenere tramite caminetti o stufe che brucino legna oppure il ben più ecologico pellet.

Le prestazioni migliori sono assicurate dai termocamini a camera chiusa o stagna, il cui sportello è provvisto di vetro termico che impedisce il dissipamento del calore generato, condensandolo solo dove fa valere i suoi benefici effetti; tali condizioni si possono ottenere anche con alcuni tipi di stufe-caminetto. Il termocamino inoltre, con adeguati interventi nemmeno troppo invasivi può fungere da generatore di calore per tutta la casa, alimentando i termosifoni e i radiatori o comunque distribuendo aria calda per gli ambienti che si desidera rendere confortevoli: naturalmente in questi casi sarà necessario documentarsi prima sui vari modelli, per scegliere quello adatto con la sua potenza alla propria metratura.

Il nostro consiglio principale riguarda però il combustibile: si ottiene migliore efficienza e tutto è più semplice da gestire se si opta per i modelli che brucino il cippato di legno o ancor meglio il pellet, ma in quest’ultimo caso si deve sempre porre la massima attenzione alla sua provenienza per evitare spiacevoli sorprese con prodotti scadenti o addirittura pericolosi.

Tra tutte queste proposte e soluzioni, però, non possiamo trascurare un aspetto importantissimo per il migliore riscaldamento come l’isolamento termico.
Serramenti datati o mura non a norma sono le prime cause della dispersione del calore e quindi di un maggior dispendio energetico (ed economico) per mantenere la temperatura desiderata, e vanificano qualsiasi sforzo fatto in termini di strumenti.
Prendendo tutti i dovuti accorgimenti, per infissi ed isolamento delle mura, sarà sufficiente anche un impianto più piccolo e meno potente, per cui meno costoso e dai consumi inferiori.
Non va dimenticato che in questi casi si può anche beneficiare dei bonus governativi, che rendono molto meno gravoso questo tipo di interventi!

 

set 22, 2016
Christian

Bonus Mobili ed Ecobonus, sei ancora in tempo!

Se stai pensando di ristrutturare casa, forse dovresti approfittare di questi ultimi mesi dell’anno, perché Bonus Mobili, Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus sono ancora validi fino al 31 dicembre ed al momento non ci sono informazioni circa una loro ulteriore proroga.

Si tratta di incentivi che puntano da un lato a garantire impulso all’economia in settori strategici quali l’edilizia e l’arredamento, favorendo così anche una generale riqualificazione del patrimonio immobiliare; dall’altro lato, i beneficiari sono i cittadini che hanno sempre differito certi tipi di spesa, ma anche le giovani coppie che acquistano casa e ricevono così dei consistenti sgravi fiscali.
Uno dei partner consolidati di NonSoloArredo, lo showroom di arredamenti e cucine a Napoli Tolomello, si fa portavoce di questa iniziativa proponendo tra i suoi servizi nell’area accoglienza clienti una dettagliata introduzione sulle modalità di accesso al Bonus Mobili, il cui importo è del 50% della spesa sostenuta ed applicabile nel caso di acquisto prima casa o ristrutturazione, con il rimborso che avviene in 10 rate annuali.

Ancora più vantaggiosa, perché sale al 65%, è la percentuale fissata per gli Ecobonus in caso di ristrutturazioni che vadano ad apportare migliorie energetiche o strutturali all’appartamento. Rientrano tra queste la bonifica dall’amianto, l’applicazione di criteri antisismici, le schermature ed ogni tipo di intervento che punti a rendere l’immobile più efficiente dal punto di vista energetico, rimuovendo le cause di dispersione del calore.
La speranza è che un nuovo Ddl di Stabilità proroghi simili agevolazioni anche per il 2017, ma nell’incertezza conviene darsi da fare entro il 31 dicembre per cogliere queste opportunità!

set 15, 2016
Christian

Gli strumenti per un caldo buono: prima puntata

Siamo alle porte dell’autunno, tra un po’ saluteremo le belle giornate e le nostre priorità diventeranno quelle legate a come proteggerci dal freddo riscaldando i nostri spazi nella maniera più efficiente – ed economica! – possibile.

Vi siete mai chiesti quale sia il metodo migliore per riscaldare casa, quello che permette di minimizzare i consumi ottenendo al tempo stesso prestazioni elevate e confortevoli e perché no anche basse emissioni?
Secondo molti esperti, il sistema più efficiente è rappresentato dalla pompa di calore, il cui rendimento è elevatissimo ed offre in più anche la funzionalità opposta per rinfrescare l’ambiente durante l’estate.
I diversi tipi di pompa di calore vanno scelti anche in base alla nostra posizione geografica, perché mentre al centro-sud e sulle coste risulta più conveniente il modello ad aria-acqua, spostandosi al centro-nord le prestazioni migliori si ottengono con quelle di tipo geotermico.

Subito dopo la pompa di calore, dimenticatevi della caldaia tradizionale, ormai antiquata e soppiantata dai modelli a condensazione, dai consumi e dalle emissioni sensibilmente più “smart”. Certo, costa qualcosina in più: ma i suoi benefici a lungo termine sono impareggiabili!
E lo stesso discorso può applicarsi anche al confronto tra pompa di calore e caldaia a condensazione, con la seconda che offre spese di esercizio ancora più contenute, il che permette di ammortizzare in tempi anche relativamente brevi il suo maggior costo.

Importantissima si rivela anche la scelta dei radiatori, nel caso il proprio riscaldamento sia erogato da uno dei due sistemi appena descritti. Per lavorare nelle condizioni ottimali, infatti, devono essere radiatori di dimensioni maggiori rispetto a quelli tradizionali, perché devono poter essere a regime a bassa temperatura: inoltre, devono essere muniti delle valvole termostatiche, per cui ci si deve rassegnare a dei radiatori più “ingombranti”, un sacrificio che vale la pena fare in virtù dei benefici economici di cui abbiamo discusso, ed al quale si può ovviare scegliendo tra uno dei tanti radiatori di design che abbiamo già avuto modo di analizzare tra le pagine di NonSoloArredo!

Proseguiremo con la prossima puntata, che sarà incentrata sui termocamini e sulle stufe a pellet,  in questa nostra analisi degli strumenti per un “caldo buono”!

set 1, 2016
Christian

I migliori elettroutensili per il fai-da-te applicato al design

Ami l’interior design, ma al tempo stesso questa tua passione va di pari passo con quella per il fai-da-te? Abbiamo già capito tutto… sei uno degli irriducibili che progettano ogni angolo della propria casa personalizzandola con ciò che tu stesso hai ideato e costruito, ed il più delle volte il materiale principe da te utilizzato è anche il più nobile, ovvero il legno.

Quella per il bricolage è davvero una grande passione, perché è forse quella che sa dare le maggiori soddisfazioni: il lavoro anche se faticoso diventa un piacere perché stai dando vita al “tuo” oggetto!
Sono infinite le attività e le applicazioni: puoi rinnovare un mobile cambiandone il rivestimento, oppure costruirlo da zero; puoi abbellire la casa o preparare, sempre con il legno, delle soluzioni funzionali come appendiabiti a muro o tavoli a scomparsa, è sufficiente dare sfogo alla creatività!
Saranno tutti straordinari oggetti che solo tu avrai, e come infinite sono le applicazioni, potenzialmente infiniti sono gli strumenti e gli elettroutensili di cui hai bisogno: noi ti suggeriamo, anche per esperienza personale, di scegliere sempre gli elettroutensili e gli accessori Bosch. Sono tutti sviluppati per eseguire ogni tuo lavoro a regola d’arte, ed hanno la capacità di soddisfare ogni esigenza di robustezza e precisione, per cui sono perfetti non solo per i professionisti, ma per chiunque ami il fai-da-te.

L’assortimento Bosch in prodotti per la lavorazione del legno è sorprendente, perché ogni attività ha il suo strumento ben preciso, ed i prodotti della Linea Hobby sono maneggevoli e sicuri: livellare, levigare, forare, ma anche la fresatura o il taglio del legno (come in realtà di altri materiali necessari alle costruzioni in hobbistica) sono solo alcune delle opportunità.

Una speciale gamma di Bosch, poi, permette di trasformarsi in un autentico tuttofare: si tratta dei versatili elettroutensili multifunzione della famiglia PMF, che racchiudono in un solo strumento tutte le attività per ristrutturazioni e lavorazioni ottimali!

ago 25, 2016
Christian

Tre sedute che omaggiano la tradizione

Ci tuffiamo ancora una volta, riallacciandoci al nostro articolo di pochi giorni fa, in una epoca d’oro del nostro design, quella degli anni ’50 e ’60, grazie agli omaggi che alcuni dei più prestigiosi “cervelli” ed artisti nostrani le tributano con complementi di arredo che ricalcano proprio quelle linee e lo spirito di quell’epoca.

Il caso delle sedute ideate da Rodolfo Dordoni per Minotti è in questo caso emblematico, perché con le loro strutture riescono ad emozionare arredando come fa la poltrona Prince, composta da materiali modernissimi e lavorati secondo le più attuali tecniche, il che non impedisce il rimando al più classico design dei fifties. L’alluminio pressofuso della base si rifà al design industriale, ma la natura estetica della seduta la fa assomigliare ad una scultura con la sua forma armoniosa. Nelle sue opzioni cromatiche tra cui il senape o il rosso, rappresenta una decisa nota di carattere per qualsiasi zona living!

Comfort e raffinatezza non mancano nemmeno a York Lounge, la poltroncina originata dallo stesso binomio Dordoni-Minotti e che fa dell’ergonomia delle sue proporzioni, in dimensioni contenute, il vero punto di forza. Robusto frassino laccato va in questo caso a comporre la base portante, mentre il rivestimento può essere in tessuto o in pelle, adeguandosi per valorizzare ambienti anche ridotti o rivelandosi valida alternativa anche per spazi comuni.

Per seguire un fil rouge incentrato sulle sedute dal prestigio unico e dal fascino senza tempo, spostiamo lo sguardo sul vivace catalogo di Fendi Casa, che con la sua poltrona P02 della collezione Fendi Casa Icons ha richiamato in auge un progetto di design rimasto solo su carta dal 1937, quando il genio di Guglielmo Ulrich ideò questa poltrona per l’Esposizione Universale di Roma del 1938.
La poltrona non venne mai realizzata, ma oggi arreda il quartier generale di Fendi, che guarda caso si è di recente installato proprio nel palazzo dell’EUR che all’epoca ospitò l’Expo.
Incredibile come queste linee datate quasi 80 anni sappiano esprimere anche oggi la ricercata estetica del più moderno concetto di abitare!

ago 20, 2016
Christian

4 complementi di arredo che devi conoscere

I nostri designers omaggiano l’epoca d’oro

La passione per due delle decadi più felici del design italiano come quelle degli anni ’50 e ’60 rivive nelle creazioni senza tempo per la zona living proposte oggi da marchi quali Rimadesio, Flexform Meritalia. Vere icone di stile realizzate ad esempio in alluminio laccato, un tema ricorrente di quell’epoca, come la libreria Opus su design di Giuseppe Bavuso per Rimadesio, che porta così nella zona living un’idea geometrica ma modulare facilmente adattabile a diverse esigenze.

Flexform invece propone Infinity, restando sempre nell’ambito delle librerie, su design in puro stile anni ’60 scaturito dalla matita di Antonio Citterio. Un sistema che permette infinite possibilità compositive, personalizzabile ed accessoriabile a piacimento e pensato per completare l’area living con la giusta dose di rigore e “verticalità”: la libreria icona passa in secondo piano, perché ciò che conta è l’enfatizzazione e la valorizzazione assoluta del suo contenuto, grazie anche al gioco a scacchiera ed agli accessori realizzati a mano.

Sempre Citterio poi ha saputo rompere gli schemi con il divano Zeus, anch’esso realizzato da Flexform. La base in alluminio regge infatti una seduta dalla spiccata asimmetria, per un divano-oggetto che diventa un pezzo di arredamento di grande carattere, con l’estremo dinamismo delle sue forme.

Non sfigura affatto al suo fianco, con le sue linee diagonali, il pouf Minah che Massimiliano Fuksas ha disegnato e Meritalia ha concretizzato con una robusta struttura in legno massellorivestita in poliuretano e, a scelta, in pelle o tessuto.
La variante che meglio ci sembra richiamare il design dei cosiddetti sixties è proprio quella in velluto, perché sa valorizzare le sue forme classiche ma al tempo stesso fluide!

Il DNA di questi 4 complementi di arredo è decisamente d’autore, l’omaggio all’epoca d’oro del nostro design è più che evidente e viene celebrato rispettandone la tradizione ma ottenendo, grazie alle lavorazioni hi-tech, effetti scenografici di sicuro impatto!

lug 21, 2016
Christian

Una stufa a legna, ma anche un pregiato oggetto di design: scopri chi la produce!

Vi sembrerà fuori luogo parlare adesso, nel pieno del mese di luglio, di un’azienda che accende la passione per il calore come Piazzetta, ma sappiamo bene che oltre alla ciclicità delle stagioni non c’è mai un momento sbagliato per parlare del bel design, specie quando si accompagna a prodotti di alta tecnologia che nascono per accrescere il nostro comfort. Del resto, non c’è nulla di male ad informarsi anche quando non è periodo, ed anzi è magari il momento giusto per trovare qualche occasione “fuori stagione” presso i rivenditori che vogliono fare un po’ di spazio in magazzino!

Piazzetta riesce a racchiudere in forme sempre eleganti e ricercate materiali inediti e di certo innovativi in fatto di stufe: un esempio è il modello E924M, che tra le sue maioliche e le linee suadenti racchiude un vero gioiello di elevata tecnologia.
Questa stufa a legna eroga una potenza di focolare di 7,5 kW, ed è quindi sufficiente per ambienti di volume fino a 175 metri cubi. Si tratta di una stufa ermetica che preleva l’aria necessaria alla combustione dall’esterno, senza quindi sottrarre ossigeno all’ambiente interno dove è installata: riscalda per convezione naturale ed irraggiamento, e la sua particolare struttura interamente rivestita e rifinita in maiolica, anche nella parte posteriore, consente la sua installazione anche in posizioni più “inusuali”.
Molto interessante la possibilità di munirla dello speciale brevetto Piazzetta HSS (Heat Storage System): un sistema di accumulo che, dopo lo spegnimento della stufa, continua ad irraggiare il suo piacevole calore. In aggiunta, si può anche optare per la versione con BCS (Burn Control System) che regola in maniera automatica la fiamma e gestisce quindi in autonomia i migliori parametri di combustione, assicurando la riduzione delle emissioni ed un rendimento più elevato perché correttamente modulato, e senza sprechi di combustibile.

Piazzetta E924 M, nel suo intento di strizzare l’occhio anche ai più esigenti in fatto di design, viene proposta in 6 diverse tinte, dai classici Rosso Lava, Nero e Bianco fino a colori più intriganti come il Giallo Acceso, l’Ardesia ed il Grigio Cerato, a riconferma di come il suo progetto nasca per farne anche un raffinato complemento di arredo e non solo uno “strumento”.
Il fascino della maiolica è pronto ad entrare in casa tua rispettando tutto il tuo amore per la tradizione e portandoti il piacere del calore!

lug 18, 2016
Christian

Allestimenti fieristici come palestra di design avanzato

La nostra passione per l’arredamento ed il design ci porta spesso ad essere curiosi su tanti aspetti non limitati alle sole proposte per la casa: del resto, arredare è una vera professione per la quale servono competenze e grande poliedricità, per potersi dedicare anche a spazi non prettamente domestici.

Pensate ad uno dei principali veicoli di marketing per un’azienda, a qualsiasi categoria essa appartenga: ci riferiamo alle fiere di settore, un vero volano per il fatturato, grazie alle quali farsi conoscere, presentare nuovi prodotti, confermare la propria presenza e vitalità, dimostrarsi “attivi” e dinamici.
Tutti questi risultati si ottengono solo ed esclusivamente presentandosi ad una fiera con un’immagine ben definita e strategicamente vincente, e per ottenerla è indispensabile rivolgersi a dei professionisti degli allestimenti fieristici.

La strategia di marketing di successo infatti parte necessariamente da un progetto che tenga conto di tutti gli aspetti propri di un’azienda, del suo pubblico di riferimento: la sua presenza in fiera deve essere curata nei minimi dettagli, e lo spazio arredato deve sapere al tempo stesso essere confortevole ed accogliente ma soddisfare i bisogni espositivi del committente.
L’ideale è quello di promuovere l’immagine aziendale con strutture dall’elevato livello comunicativo, esattamente ciò che da decenni fa con grande successo un’azienda come Effefiocco Stand, con realizzazioni che partono da idee e concetti espressi in nuce per essere lavorati insieme al cliente e realizzati in un preventivo rendering in 3D che restituisca un’idea il più vicina possibile alla realtà.
Rientrano in quest’ottica elementi di arredo come gli stand espositivi, detti anche espositori, realizzati a partire da progetti nati per essere modulari ed adattati, anche con tutti i necessari supporti visivi, a ciò che è realmente indispensabile per aggiungere valore e qualità.

Il lavoro continuo di creativi, designer ed architetti, con una specifica attenzione ai materiali che sono scelti tra i più ecosostenibili senza per questo mettere in secondo piano gli standard qualitativi, assicura di ottenere uno spazio espositivo riconoscibile ed unico, all’interno del quale qualsiasi tipo di attività riceve la più professionale valorizzazione.

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