Nov 23, 2019
Christian

Guida alla scelta delle finestre per tetti

Ci sono innumerevoli modi per definire gli infissi per tetti, una evoluzione dell’edilizia e dell’architettura che negli ultimi anni ha conquistato favori crescenti come nuova soluzione che consente di sfruttare spazi un tempo ritenuti poco propizi o scarsamente idonei alla vita di tutti i giorni, quasi come se fossero dei ripieghi, come i sottotetti o le soffitte. C’è chi parla di finestre per tetti, chi li chiama finestre da tetto o anche finestre per mansarde.

Nel linguaggio comune c’è anche un altro termine molto utilizzato, quello di lucernari: sebbene faccia riferimento finestre per locali non abitati, ormai questa definizione è ampiamente utilizzata quasi come sinonimo di finestre per tetti, e viene applicata quindi anche ai contesti residenziali.
Noi vogliamo provare a fare un po’ di chiarezza sull’argomento, proponendovi una breve guida alla scelta delle finestre per tetti per identificare più facilmente la migliore soluzione in base agli spazi disponibili materialmente ma anche tenendo in debita considerazione le esigenze da soddisfare.

Quali vantaggi offrono le finestre per tetti?

È possibile dire che sostanzialmente siamo quasi sempre di fronte allo stesso articolo, che a seconda anche delle zone d’Italia prende nome diverso, in base alle consuetudini. Tutte le finestre per tetti infatti condividono la caratteristica di essere installate sulle falde del tetto, in orizzontale o in verticale ma spesso anche sui tetti spioventi per rendere abitabile una mansarda.
La loro caratteristica comune è permettere di sfruttare la luce naturale grazie ad una speciale posizione: col tempo, infatti, l’architettura ha sempre più rivalutato il ruolo della luce naturale, ponendola al centro della progettazione quale componente essenziale e non più come semplice fattore esterno. Un vero e proprio elemento di costruzione quindi, da non trascurare in nessun caso, perché influenza la vita di ogni essere umano e la condiziona con risvolti capaci di migliorarla sensibilmente, specie poi se messa in condizioni di collaborare con la ventilazione.
Inoltre è indiscutibile l’impatto della luce naturale – e di conseguenza delle finestre per tetti – sugli aspetti energetici di un appartamento e sulla loro ottimizzazione al fine di ottenere edifici più performanti sotto il profilo illuminotecnico che quindi abbattono i consumi specie nelle grandi metropoli. Parliamo di riduzione della spesa energetica non solo per l’illuminazione in sé stessa, ma anche per il riscaldamento!

I diversi tipi di finestre per tetti

Come dicevamo in apertura, ci sono molti tipi di finestre per tetti a seconda della loro posizione e del contesto nel quale devono essere installate. Una delle più comuni ed anche la più pratica è la finestra per tetti con apertura a bilico, comoda in ogni situazione anche perché l’apertura non è intralciata dalla presenza di mobili, ed il meccanismo di rotazione attorno al perno centrale consente la pulizia agevole anche del vetro esterno. Spesso però le finestre sono equipaggiate con un doppio meccanismo di cerniere che ne permette anche quella che è chiamata apertura a vasistas: questo sistema è l’ideale per ambienti più bassi, crea il cosiddetto “effetto loggia” ma garantisce la migliore illuminazione ed in più permette di arieggiare il locale anche se sta piovendo.
Infine, ci sono le finestre più complesse, chiamate finestre balcone, ideali per tetti di grandi dimensioni: uno dei battenti si apre in questo caso a vasistas, mentre l’altro viene proiettato in avanti fornendo così anche accesso all’esterno. Questo tipo di finestra fa filtrare molta luce, quasi come se fosse una veranda, ed è quindi consigliata dove la falda del tetto sia troppo bassa per essere sfruttata.

I parametri delle finestre per tetti

Al momento di scegliere la finestra per tetti che fa al caso nostro, devono essere considerati alcuni altri fattori oltre alla tipologia vera e propria:

Bisogno di luce – È di fondamentale importanza scegliere la tipologia che meglio soddisfa il bisogno di guadagnare luce nell’ambiente oggetto della ristrutturazione della casa.
Posizione strategica –Va anche considerato l’orientamento dell’edificio rispetto alla luce solare, per stabilire la posizione più corretta al fine di ricevere illuminazione diretta e di conseguenza riscaldamento “a costo zero”.
Finiture e materiali – Non è mai consigliabile andare al risparmio, è meglio orientarsi su strutture dalla buona qualità compositiva che garantiscano lunga durata: del resto, le finestre sono costantemente esposte ai raggi UV, intemperie e umidità, meglio andare sul sicuro… ed anche per i vetri va scelta una soluzione che oltre a lasciar passare al meglio la luce sappia isolare dai rumori esterni e mantenere costante la temperatura quando chiuse, senza dispersioni termiche.

Inserire le giuste finestre per tetti anche su diversi lati di un edificio permette di distribuire la luce nella maniera più omogenea e di accrescere quindi il senso di benessere tra le mura domestiche. È apprezzatissima in questo senso la possibilità di ottenere la cosiddetta “luce zenitale”, quella che proviene dall’alto e che regala una più uniforme distribuzione dei raggi solari.

Ott 30, 2019
Christian

Come la luce disegna gli spazi

Come scegliere l’illuminazione giusta, stanza per stanza? Non è di certo un compito da poco, ma è sufficiente seguire un po’ di buon senso e qualche accorgimento come quelli che andremo a proporvi in questo articolo.
Delimitare le varie aree della tua casa e i tuoi ambienti, ciascuno deputato a una specifica funzione, è anche frutto del giusto mix tra i toni dell’illuminazione che scegli, che possono essere caldi o freddi.

Sin dalle primissime fasi della progettazione della tua casa è consigliabile affidarsi a un esperto lighting designer, che saprà guidarti attraverso le tante e diverse opzioni e soluzioni per raggiungere l’obiettivo di un contesto armonico. Se è vero infatti che l’architetto progetta e distribuisce gli spazi, è altrettanto vero che la luce va dosata, solo dove serve e quando serve, per non disturbare e per accompagnare ciascuna delle tue attività con soluzioni appropriate.
Il dialogo e l’intesa tra queste due figure professionali è fondamentale per il buon esito di un progetto, e per non commettere errori.

Quali luci scegliere in ogni area

Una luce diffusa e non mirata, messa lì senza pensarci troppo magari con una fonte centrale e qualche faretto sparso qua e là non è affatto strategica. Qualche esempio? Se si tratta di uno studio, è del tutto controindicata una luce soffusa che per quanto sia rilassante non è di alcun aiuto per la concentrazione. Il living è invece una zona nella quale il focus deve incentrarsi sul riposo, e allora sarà perfetto puntare su dei toni caldi magari concentrando dei LED dai toni più freddi e “stimolanti” solo sulla zona deputata alla lettura.

E in bagno? Anche quello è uno spazio che ha bisogno di un progetto chiaro e ben definito, sono ideali le soluzioni con luci perimetrali attorno allo specchio per aiutare sia lui che lei (si pensi alla rasatura o all’applicazione del make-up) ma sono banditi i toni troppo freddi perché alterano senza scampo la reale percezione del colorito e dell’incarnato: ci si guarderebbe allo specchio con ben poca soddisfazione ed una bassa considerazione del proprio aspetto!

Perché il LED ha cambiato l’illuminazione

È assodato che la tecnologia LED sia ancora adesso una delle più grandi rivoluzioni nel settore dell’illuminazione, in quanto permette di “sezionare” le diverse aree anche in una stessa stanza, delimitandole in modo netto anche in assenza di pareti. È un trucco fondamentale nei sempre più diffusi open space, quelle ampie cucine-soggiorno nelle quali fuochi e top di lavoro vengono irraggiati da una luce più diretta e funzionale, mentre l’area dove si mangia o dove ci si intrattiene in momenti di convivialità hanno un altro tipo di luce a disegnarne i contorni, magari con l’integrazione di trucchi tecnologici come le strisce a LED.

Cosa si ottiene in questa maniera, dosando correttamente le luci? Molto semplice: un effetto “casa”, sensazioni di comfort visivo e sensoriale, un recupero totale del più intimo significato degli interni domestici. Vengono persino in supporto i nuovissimi ritrovati tecnologici che consentono di miscelare le luci e dosarle tramite app, regolando a piacimento e a seconda delle situazioni i toni caldi o quelli più freddi giocando con i colori RgB per comporre scenari di volta in volta differenti ma sempre corrispondenti a ciò che è meglio per ciascun microambiente.

I 5 trucchi da conoscere per illuminare correttamente

Possiamo fare un rapido riassunto della nostra miniguida sul lighting design articolandolo in 5 punti cardine:
1. Nel living, scegliere luci dai toni più caldi (max 3.000 K) per le aree relax; niente lampada unica a centro stanza, pena la scarsa versatilità, e spot di illuminazione sulle aree dedicate alla lettura.
2. Zona studio: una lampada da tavolo o fissata alla parete, con temperatura di colore anche a 4.000 K, è ideale per stimolare la concentrazione; è fondamentale che il fascio di luce sia mirato sulla superficie di lavoro.
3. Il bagno: qui ci si può anche concedere il lusso dei colori con la cromoterapia RgB, l’importante è avere una luce perimetrale attorno allo specchio e fasci mirati su lavandino e sul viso.
4. Area pranzo: qui serve comporre uno spazio intimo per valorizzare il momento di convivialità: meglio allora orientarsi su sorgenti di luce non troppo fredde.
5. Fuochi e cucina: preparazione dei cibi, cottura e lavaggio hanno bisogno di luci dirette e non troppo fredde, indirizzate sulle aree di attività; se poi si ha un piano snack, per creare atmosfera andrà studiato un sistema che concentri su di esso l’illuminazione.

Ott 22, 2019
Christian

Tre consigli per la zona living

Ci tuffiamo nuovamente in una rassegna di consigli, suggerimenti e segnalazioni per l’arredamento della tua casa, e stavolta ci occupiamo di un vero principe dell’interior design e dell’arredo per la zona living come il divano, ma anche delle sue “colleghe” poltrone.
Non sarà in questo frangente una monografia come abbiamo fatto nel precedente articolo legato ai sistemi di sedute Minotti, ma vi proporremo progetti di diverse aziende e diversi designer, certi di potervi dare degli interessanti spunti ispirativi per la composizione della zona living.

Divano Tufty-Time – B&B Italia

Il primo divano che vi segnaliamo appartiene da tempo alla collezione delle proposte di B&B Italia, e rappresenta un dichiarato omaggio della designer Patricia Urquiola allo stile in voga negli anni ’60 e ’70 che è stato naturalmente attualizzato al fine di renderlo più informale ed in linea con la versatilità richiesta dal modo in cui oggi intendiamo la casa e il living. Con la sua elevata modularità, il divano Tufty-Time può essere configurato come lineare o angolare, con penisole o isole, diventando un vero luogo di incontro e di condivisione ma anche un rifugio, come strumento di relax personale, nelle aree dalla profondità più accentuata. Soluzione eccellente per un living contemporaneo, Tufty-Time viene proposto con rivestimento in tessuto completamente sfoderabile oppure in pelle.

Poltrona Adele – Flexform

Linee molto avvolgenti ed originali caratterizzano la poltrona Adele di Flexform, un progetto dalle proporzioni ben calibrate ma di innegabile impatto visivo. Il suo designer Carlo Colombo ha voluto renderla preziosa con le sofisticate cuciture del suo schienale e con la comodità della sua seduta, aggiungendo però un tocco di narcisismo con la base sulla quale poggia, composta da un piano mobile in palissandro. Semplice da inserire in qualsiasi tipo di ambiente, da quello domestico e residenziale fino a quelli di ambienti comuni, Adele ha abbastanza personalità da essere presentata da sola ma ben si abbina anche a divani importanti.

Divani Albert&Ile – Minotti

Ancora il catalogo Minotti sugli scudi tra le nostre pagine, con il disegno della linea di divani Albert &Ile, nella quale il primo nome rappresenta la seduta di ispirazione classica anni ’50, mentre la seconda proposta, Ile, è più vicina all’estetica degli anni ’60. In entrambi i casi si tratta di proposte dal sapore vintage che comunque non sfigurano in un contesto moderno, anzi riescono ad esaltarlo con le loro forme slanciate e poliedriche. Nei nomi, queste sedute omaggiano il fondatore dell’azienda Minotti, Alberto, scomparto nel 1991, e la moglie Ileana.

 

Ott 15, 2019
Christian

Come rendere inviolabile una porta blindata

Se ti stai documentando e stai cercando informazioni sugli strumenti necessari per accrescere il livello di sicurezza della tua porta blindata e renderla così inviolabile, troverai di certo utile il prodotto del quale ti parliamo oggi. Come abbiamo già analizzato nella nostra guida alla scelta della porta blindata, infatti, esistono numerosi parametri e fattori che contribuiscono ai diversi livelli di sicurezza, e uno tra questi riguarda la scelta della serratura.

La Serratura Mottura 3DKey

Mottura, marchio leader a livello mondiale nel settore dei sistemi di sicurezza, ha ideato e progettato un sistema di chiusura per porte blindate dagli standard elevatissimi in termini di sicurezza, innovando il concetto stesso di serratura blindata con la serratura 3DKey. Si tratta infatti di un sistema che va ben oltre il tradizionale sistema a cilindro europeo, e che invece in quanto all’estetica attinge molto alle cosiddette serrature a doppia mappa. Nel sistema 3DKey tutto è integrato all’interno della serratura stessa in un unico nucleo intercambiabile, e tale composizione è la prima condizione della sua inviolabilità, in quanto non offre ai malintenzionati nessun tipo di appiglio o appoggio esterno.

La chiave mottura 3DKey

È rappresentata dalla particolare chiave l’altra sostanziale differenza tra una comune serratura e il sistema 3DKey di Mottura. Nel suo caso infatti è presente un ingresso per chiave esagonale con ben 5 superfici cifrabili, delle quali due hanno una pista desmodromica e tre hanno la cifratura con perni in acciaio temprato. Questa combinazione di 5 facce e due diversi sistemi di cifratura consente a tale sistema di ottenere ben 10 miliardi di possibili combinazioni, infinitamente di più quindi di quanto è ottenibile con i cilindri europei o con le tradizionali chiavi a doppia mappa. La protezione è totale anche se si considera che la duplicazione della chiave è controllata, perché effettuabile esclusivamente presso un centro Mottura.

Conclusioni generali

Il sistema presentato è in definitiva quanto di più sicuro sia oggi presente sul mercato per la protezione e l’inviolabilità della propria porta blindata. La chiusura è a prova di ladro, che non potrà usare nessuna delle più diffuse tecniche di scasso o effrazione, nemmeno il trapano, dal momento che non è necessario montare il Defender. In più, Mottura 3DKey si presta benissimo all’applicazione sulle più moderne porte di design grazie allo spessore estremamente contenuto del sistema nel suo insieme (solo 25 mm) il che consente anche, in molti casi, di montare la piastra di rinforzo al manganese. Queste caratteristiche permettono di minimizzare gli ingombri inserendo la serratura con il suo nucleo compatto anche in porte più moderne e senza deturparne l’estetica, ma garantendosi al tempo stesso degli imbattibili standard di sicurezza contro ogni tipo di attacco, con una serratura dal movimento fluido e sempre preciso degli ingranaggi al suo interno.

Ott 12, 2019
Christian

Proposte di sistemi di sedute Minotti

La design experience che Minotti dedica ai suoi sistemi di sedute è tale da far confluire nel suo catalogo idee dal carattere sempre giovane e dinamico, ma capaci di rispondere con estrema razionalità a tutte le esigenze dell’abitare contemporaneo. Se sei alla ricerca di proposte capaci di ravvivare la tua zona living che siano originali e che sappiano offrirti il meglio in fatto di libertà compositiva, allora è il caso che continui a leggere questo articolo, perché stiamo per parlarti di un paio di progetti dalla forte carica innovativa e perfetti per creare isole di relax con un’atmosfera raffinata ed al servizio del tuo comfort.

Sistema di sedute Yang – Minotti

Entrambi i progetti sono scaturiti, nemmeno a dirlo, dalla fantasia creativa sempre al servizio dell’utente di Rodolfo Dordoni, la cui fertile collaborazione con Minotti è garanzia di qualità e sobrietà.
Yang è un sistema di sedute poliedrico e accattivante, che segue un principio abbastanza al di fuori delle convenzioni che in genere vediamo applicate a divani, imbottiti ed affini. Il suo gioco di volumi estremamente morbidi, infatti, è studiato per comporre un ritmo a base di pieni e vuoti, che sa mantenersi molto ben organizzato e fruibile in qualsiasi composizione. I suoi spunti progettuali sono realmente originalissimi, e rivolti ad un pubblico giovane alla ricerca di morbide ed accoglienti isole di relax domestico.
Il sistema Yang è contraddistinto dai particolari elementi offset, una caratteristica formale dei suoi schienali a sbalzo che accresce la versatilità dell’insieme, anche perché le configurazioni possibili sono infinite con i diversi elementi previsti.
Si può estendere la seduta per un maggiore comfort, oppure sfruttare i pouf e i tavolini in coordinato, e realizzare così una composizione che sarà molto più di un semplice divano.

Sistema di sedute Freeman – Minotti

Proporzioni eleganti e raffinate, linee morbide ed avvolgenti e per finire un comfort senza paragoni, che attinge a quanto di più innovativo e dinamico il design degli interni sa oggi offrire.

Freeman è un sistema di sedute che fonde insieme due anime per realizzare composizioni multitasking in grado di accompagnare ed assecondare ogni momento della giornata: i suoi volumi sono ricercati ed impreziositi da dettagli tradizionali quali le impunture a vista ma che mantengono vivissimi i criteri di design più attuali.

In qualsiasi configurazione riesce ad essere protagonista dello spazio living, sia per gli attimi di relax in intimità che nelle occasioni più informali di convivialità nelle quali si accolgono ospiti a casa, e dobbiamo riconoscere che non è facile trovare la stessa versatilità in altri sistemi di sedute per via della capacità di Freeman di essere morbido quando serve e più dinamico in situazioni meno rilassate, per una totale interazione con l’ambiente che lo ospita.

Ott 8, 2019
Christian

Cause e conseguenze della ruggine: come rimediare?

I manufatti ferrosi e le leghe che hanno al loro interno una percentuale di ferro, come nel caso dell’acciaio, se sottoposti ad una prolungata esposizione all’umidità ed agli agenti atmosferici hanno purtroppo il difetto di generare ruggine. Sai da cosa dipende questo fenomeno? Si tratta dell’innesco di fenomeni di corrosione legati ad una complessa reazione elettrochimica nella quale l’acqua fa da catalizzatore e che può essere accelerata dalla presenza di acidi o sali.

Ciò che accade, nella sostanza, è che il ferro va a combinarsi con l’ossigeno presente nell’acqua o nell’aria ad alto tasso di umidità e genera degli ossidi di ferro, che più comunemente vengono chiamati ruggine.
Il suo fenomeno è estremamente aggressivo nei confronti del metallo, ed alla comparsa delle prime efflorescenze di ruggine sulla superficie, se non si effettua un intervento tempestivo, il materiale sottostante continuerà in un inesorabile processo di degradazione che prende il nome di corrosione.

Perchè si deve intervenire subito?

I complementi di arredo giardino in ferro battuto, oppure le ringhiere di un terrazzo o di un balcone, manufatti come i portavasi e tanto altri elementi che compongono i tuoi arredi possono andare soggetti a questo deterioramento. Come sottolineavamo, la corrosione viene accelerata in presenza di sali o ioni di cloruro, come accade in metalli esposti ad atmosfere marinare, oppure in presenza di acidi come quelli derivanti dall’inquinamento atmosferico in aree industriali con presenza di ossidi di carbonio e zolfo, che rendono il processo di corrosione ancora più rapido nel suo avanzare.
Quello della ruggine è un problema che non deve essere sottovalutato in quanto può esporre a rischi la sicurezza di cose o persone, a causa dell’indebolimento strutturale del metallo stesso ma anche del suo aumento di volume che può espandersi fino alla rottura di strutture in cemento armato.
Ad oggi, la prevenzione della ruggine è affidata sostanzialmente ad alcune tecniche di protezione o di isolamento del metallo, quali possono essere la zincatura, la verniciatura oppure l’intervento con tecniche di protezione catodica.

Cosa fare se la ruggine si è già formata?

Per intervenire in maniera concreta su formazioni di ruggine già presenti, esistono fondamentalmente 3 tecniche di risoluzione, ciascuna con diversi gradi di efficacia e di difficoltà di esecuzione: la sabbiatura, il carteggio e la riconversione.

Sabbiatura contro la ruggine

La sabbiatura è di certo l’intervento più complesso, che deve essere effettuato da un professionista che sia munito degli strumenti più appropriati. Si usa per pulire a fondo, con un violento getto di aria mista a sabbia o graniglia metallica, la superficie da tutti i residui e le tracce di ruggine. È una detersione molto profonda, preventiva all’applicazione dell’antiruggine, che permette poi di riverniciare la superficie trattata senza che vi siano più tracce di ossidazione.

Il carteggio della ruggine

Il carteggio è una operazione che invece chiunque può eseguire, anche se risulta molto laboriosa e faticosa. Si tratta di grattare, con una apposita carta vetrata di grana appropriata, la superficie sulla quale si è formata la ruggine; se è semplice farlo, e richiede soltanto una buona dose di olio di gomito, su superfici piane o lineari, altri tipi di manufatti non possono essere trattati con uguale accuratezza. In sostanza, il rischio è che l’asportazione della ruggine sia solo parziale, il che alla lunga renderà questa operazione inefficace.

La conversione della ruggine

Non esistono pertanto dubbi: per chi non sia un professionista del settore, il metodo migliore per intervenire sulle formazioni di ruggine è sfruttare dei convertitori chimici, generalmente in forma liquida di vernici oppure di spray, da applicare sul metallo danneggiato innescando delle reazioni chimiche che trasformano la ruggine in un blocco compatto ancorandolo saldamente al metallo. Molti dei prodotti in circolazione con queste caratteristiche hanno anche un’altra importante funzione, perché riescono anche a fare da “aggrappante” per una successiva riverniciatura. Promuovono infatti l’adesione della vernice o dello smalto con cui trattare in seconda battuta il manufatto, e per questo motivo rappresentano la soluzione più immediata ed efficace nella rimozione della ruggine.

Ott 2, 2019
Christian

Design e Art de Vivre con Roche Bobois

Come di certo sapete se ci seguite con costanza, in fatto di interior design, arredamento e complementi in genere abbiamo una spiccata predilezione per il Made in Italy. Non ci riferiamo solo alla matrice originaria del design, che nel nostro paese può vantare una affermata scuola apprezzatissima a livello internazionale, ma anche alla manifattura artigiana dei mobili in genere, vero orgoglio per tutta la nazione, un’abilità affinata nei secoli e per la quale i nostri artigiani sono maestri riconosciuti in tutto il mondo per le loro attitudini.
Plasmare e lavorare il legno, materiale principe, ma anche tutti gli altri che lo integrano nella composizione di un mobile di prestigio, dalle nostre parti sappiamo farlo come pochi altri!

Eccellenze d’oltralpe

Fatta questa debita premessa, non possiamo esimerci dal riconoscere quando all’estero, e in special modo oltralpe, vengono applicati criteri sostanzialmente simili nella fabbricazione di mobili.

Un marchio come Roche Bobois, che si appresta a celebrare i suoi 70 anni di attività nel settore avendo mosso i primi passi nel 1950, è oggi un indiscusso emblema di originalità applicata a qualsiasi elemento di arredo, con una collezione variegata che include poltrone e divani ma anche librerie, tavoli da pranzo, madie e tanti altri accessori in grado di regalare una personalità vivida e pulsante a ogni ambiente della casa.
Un mobile Roche Bobois nasce in primo luogo dalla progettualità, dall’anelito di creatività che ciascuno dei designer manifesta attraverso talento, audacia ed inventiva, il che si traduce nella scelta di forme, colori e materiali che rendono i mobili Roche Bobois esclusivi.
Sta poi all’acquirente cucirli addosso a sé, al proprio stile ed a quello dell’appartamento che si ha in mente, selezionando i vari dettagli.

Oltre alle idee che si dispiegano a monte di ogni progetto, c’è poi un certosino processo di fabbricazione che è anche molto virtuoso nella selezione di materiali a basso impatto come della loro lavorazione, eseguita secondo criteri rigorosissimi. Ad oggi, Roche Bobois offre una esclusiva catena di negozi di arredamento di lusso disseminata in tutto il mondo: sono oltre 250 gli store che compongono la sua rete internazionale che si prefigge l’obiettivo di portare in ogni casa l’ispirazione tutta francese per L’Art de Vivre.

Comporre un’area living Roche Bobois

Attingiamo dunque alla collezione più recente per proporvi una composizione dall’indiscutibile valore scenografico, a partire dal divano Temps Calme, un modello componibile e modulare rivestito in tessuto che troneggia con la leggerezza delle sue linee in qualsiasi salotto.
Robustissimo nella sua struttura in legno di abete e pino, questo divano è imbottito con schiuma a doppia densità per essere accogliente oltremisura, mentre le sue sinuose forme sono rivestite da tessuto Ondéa in tinta unita.

Complemento ideale da affiancargli, come nell’immagine che qui proponiamo a corredo, è uno dei tavolini della collezione Leaf, realizzati con un robusto supporto in acciaio bianco laccato e legno di rovere massello sui quali spiccano come delle foglie i ripiani in Altuglas® (ovvero, in polimetilmetacrilato) trasparenti e con incisioni decorative.

Nelle diverse configurazioni disponibili questi tavolini accompagnano con garbo ma anche con estrema funzionalità, grazie alle diverse altezze, la vita di ogni giorno da condurre, quando è il momento del relax, assisi su un divano che è un trionfo di morbidezza.

 

 

Set 30, 2019
Christian

Strumenti per proteggere la porta blindata

Torniamo nuovamente ad affrontare un tema di comune interesse e che spesso è causa di dubbi o perplessità. Come si fa a scegliere la serratura per la propria porta blindata con la certezza di montare uno strumento di sicurezza adeguato al contesto e che quindi garantisca l’inviolabilità della porta? È risaputo infatti che, nel caso di un tentativo di scasso o effrazione, il tempo è un fattore determinante.
Un ladro che stia a trafficare ed armeggiare per avere ragione di una serratura, con qualsiasi strumento o tecnica in suo possesso, farà per forza del rumore e rischierà di attirare l’attenzione: tanto più aumenta la possibilità di essere colto sul fatto quanto maggiore è la resistenza che porta e serratura nel loro insieme gli oppongono.

Sistema Mul-T-Lock di Omega

Presentiamo in questo articolo un sistema estremamente efficace e capace di garantire la protezione e la sicurezza dei vostri accessi. Si tratta della serratura Omega ideata dal marchio Mul-T-Lock, una serratura esclusiva e interamente brevettata che fa del suo nucleo in pressofusione inviolabile uno dei principali punti della sua elevata resistenza. Esso di fatto opera in contemporanea con le aste indipendenti dai chiavistelli, opponendosi in maniera decisa a qualsiasi tentativo di manipolazione. Infatti, grazie alla sua speciale struttura ed alla conformazione appositamente progettata, il rotore è estremamente fluido in presenza della chiave, ma oppone un invalicabile ostacolo a chi cerchi di forzarlo: sono caratteristiche che hanno assicurato a questa serratura il più elevato livello di sicurezza del settore. Un tentativo di forzare questa serratura, se riesce a far cedere i chiavistelli, va a vuoto proprio in virtù delle aste indipendenti dalla serratura, che restano in posizione in assenza della chiave. Per saperne di più sulla scala di valori che riguarda le serrature per porte blindate, potete consultare questo articolo che abbiamo dedicato all’argomento.

I punti di forza della chiave Omega Mul-T-Lock

La chiave della serratura Omega di Mul-T-Lock inoltre non è certo una chiave qualsiasi: essa offre infatti oltre 10 milioni di possibili combinazioni, ed un servizio di duplicazione protetta che può essere eseguita solo presso i centri autorizzati. La chiave è poi ricifrabile e reversibile in caso di furto o smarrimento (la confezione viene fornita con 4 chiavi) fino a un massimo di due volte, e sempre previa presentazione dell’apposita tessera di proprietà con il codice.
La sicurezza antieffrazione di questo sistema ha pochi paragoni sul mercato attuale, ed è quindi in grado di soddisfare un clientela esigente in fatto di sicurezza per accessi residenziali, industriali o commerciali. Ciò che risulta convincente in questa serratura è proprio l’alto profilo di efficacia ai fini della sicurezza, unito alla estrema fluidità del suo meccanismo ad ingranaggi.

Set 12, 2019
Christian

Trucchi per arredare il living con Riflessi

Idee per la casa magistralmente disegnate e prodotte in Italia. È così che Riflessi ha saputo conquistarsi il suo posto al sole di estremo prestigio tra tutte le aziende di spicco per l’arredamento di design che rendono il panorama italiano del settore così apprezzato anche all’estero. Modelli e progetti dai canoni stilistici inconfondibili e che accompagnano le nostre vite con classe, eleganza, attenzione ai dettagli compositivi, perché Riflessi vuole distinguersi sul mercato con arredi in cui sia predominante uno stile rigoroso ed ineccepibile ma dalla bellezza sempre commisurata alla praticità, componente essenziale dell’abitare contemporaneo.

Tutti i complementi di arredo Riflessi esprimono una ben radicata preferenza per il design di alta qualità al quale però il processo imprenditoriale e una serie di felici intuizioni hanno saputo affiancare lo sviluppo di oggetti fondati su tecniche artigianali, che tengono conto della cultura del mobile così centrale in Italia, ma senza mai perdere di vista il bisogno di funzionalità. Riflessi parte dall’assunto secondo il quale non è sufficiente scrivere o declamare “Made in Italy“, ma bisogna dimostrarlo in ogni momento e in ogni componente con concretezza, raggiungendo l’obiettivo dichiarato: oggetti eleganti e di pregio, tutti concepiti come se fossero dei pezzi unici e nei quali la maestria nella lavorazione sa sposare la tecnologia e sa mettere le nuove materie prime al servizio di linee di arredamento dalle geometrie pulite eppure suggestive.

I tavoli Riflessi per il living

Autentico fulcro di una zona living che sia prestigiosa, accogliente e di grande personalità è il tavolo, un complemento di arredo che rappresenta il cuore dell’offerta Riflessi per la versatilità d’uso garantita da ogni modello. Sono proposti in diverse tipologie che includono i tavoli allungabili ma anche i tavoli fissi, e sanno coniugare il design e un’estetica sempre corrispondenti a stili diversi con una funzionalità fuori dal comune, adattandosi nelle versioni allungabili in pochi semplici gesti ai momenti più “speciali” ed affollati o a quelli più rilassati.
Le trasformazioni sono facilitate da guide e meccanismi a scomparsa per l’allungo, dei veri gioielli di tecnica che potranno aggiungere classe ed eleganza alla tua casa nelle forme e nei materiali che preferisci. Legno, vetro, ceramica, e poi ovviamente i metalli, adatti al living come al dining, se stai cercando il tavolo perfetto per comporre nella tua casa uno stile su misura, esplora insieme a noi alcune delle proposte di maggiore successo di questo catalogo!

Tavolo Treble di Riflessi

Treble è il tavolo forse più sorprendente per le sue linee del tutto fuori dall’ordinario, e capace di arricchire la zona living con un’eleganza sobria e forme decise ed originali che non esitiamo a definire scultoree. Piacevole da ammirare e comodo da usare, ha la base in alluminio verniciato e che può essere personalizzata nelle tinte grafite, bianco, titanio oppure ottone spazzolato, e che altera il consueto schema dei 4 piedi d’appoggio con una struttura a 3 gambe solida e stabile.
Su di essa può essere adagiato il piano in diverse forme, da quella classica rettangolare a quella tonda, ma quella che noi preferiamo è anche la più inusuale, quella sinuosa e “a goccia” che esalta al massimo l’aspetto di studiata (quasi) opera d’arte di questo tavolo.

Tavolo Living di Riflessi

Spettacolare e dalle forme ancora più inedite, in special modo per via della sua base d’appoggio asimmetrica e che compone un gioco geometrico di sicuro impatto, è il tavolo Living. Sono due le gambe inclinate e sovrapposte che si intrecciano al centro, poggiandosi poi sul pavimento con ampio sostegno, mentre le varianti sono rappresentate da metallo verniciato color grafite oppure ottone oppure ancora un rivestimento in elegante pietra arenaria. Per il piano sono 3 le diverse opzioni in catalogo, il legno di rovere a bordi irregolari oppure perfettamente rettangolare e squadrato, ma quella che più stuzzicano i design addicted come noi sono di certo quelle col piano in cristallo temperato o in ceramica bisellata e stratificata con differenti cromie. Il linguaggio silenzioso parlato dal tavolo Living è composto dall’accostamento tra prestigiosi materiali di prima scelta modellati secondo forme imponenti eppure leggerissime nel loro insieme, per un complemento di arredo dallo stile dinamico che gioca a carte scopertissime nel comporre un interior living dal carattere deciso.

Le sedie Riflessi per il tuo living

Accanto ai tavoli di design non si può certo fare a meno di accostare sedie dal design altrettanto deciso e prestigioso, e Riflessi si rivela protagonista anche in questo segmento con i suoi complementi. Il gioco di scegliere sedie e tavoli in momenti separati o comunque componendo accostamenti almeno all’apparenza in contrasto tra di loro è sempre più in voga, e il catalogo Riflessi sa come offrire anche in questo caso delle opzioni di spiccata personalità. Vediamo insieme alcuni dei modelli di maggiore successo di questa azienda che ha dimostrato con i fatti come sia possibile ridefinire le relazioni tra le persone e gli spazi abitati circostanti, trasformandoli in esperienze sempre più coinvolgenti.

Sedie Giò di Riflessi

Osservate con attenzione le linee delle sedie Giò proposte da Riflessi: sono inconfondibili nella loro capacità di esprimere allo stesso tempo comodità, buon gusto ed eleganza, con un disegno moderno ed originale che renderà ancora più unico ed accattivante il tuo ambiente, specie se accostate al tavolo Treble. La scocca di questa sedia di design è in tecnopolimero plastico, con un ventaglio di rifiniture apertissimo ad ogni opzione, dalla laccatura al legno naturale, mentre seduta e schienale sono imbottiti e rivestiti con tessuti di pregio.

Poltroncina Margot di Riflessi

Se invece vuoi sperimentare il più autentico comfort, e regalarti un design elegante e conviviale, potrai orientarti sulla poltroncina Margot, dalla seduta estremamente ergonomica e rivestita in pelle oppure in tessuto con imbottitura ad alta densità, il tutto su una robusta struttura in pregiato legno di frassino.

Arredare casa con Riflessi

Arredare casa con Riflessi vuol dire conoscere il significato del rinnovamento e del progresso applicati alla funzionalità, con una offerta anche in fatto di finiture in grado di accontentare i clienti più esigenti.

Ago 16, 2019
Christian

Il Made in Italy nel settore mobiliero, un prestigio senza confini

Uno dei settori più trainanti dell’economia nazionale è rappresentato dall’industria del legno arredo: scopriamo perché

Tra le più consolidate tradizioni nell’industria Made in Italy è il settore mobiliero, apprezzato in tutto il mondo per la qualità manifatturiera delle sue realizzazioni. Esistono alcune nicchie geografiche in Italia, tra le quali la Brianza, parte del veneto, le Marche o la Toscana in cui il legno è trattato quale il più nobile dei materiali, per la sua plasmabilità ai voleri dell’uomo e per la sua massima duttilità, in grado di assecondare qualsiasi esigenza con risposte che sanno essere di volta in volta eleganti e classiche oppure più moderne e contemporanee.

Il culto per il legno in Italia

Questa lunga tradizione nostrana in fatto di arredamento è stata portata avanti da aziende infervorate da un genuino spirito imprenditoriale ma anche dal culto per il legno e per il mobile di qualità, per cui anche se il terzo millennio ha apportato innovazioni tecnologiche ai sistemi produttivi lo stile artigianale e la cura per i dettagli e le finiture manuali non sono mai stati realmente accantonati.

Il processo realizzativo che sta a monte del mobile finito e prestigioso che porteremo a casa nostra, a partire dalla selezione delle migliori materie prime, passando per una attenta lavorazione che è oggi in grado di combinare la più antica tradizione artigiana con tecniche di produzione moderne e all’avanguardia, ha reso l’industria italiana del legno e del mobile una delle più fiorenti del nostro paese, con percentuali di esportazioni invidiate da molti altri settori.

Dove trovare i migliori arredi in legno

È sufficiente esplorare gli spazi espositivi dedicati ai mobili sul nostro territorio per rendersi conto di cosa stiamo parlando: entrare in uno showroom di arredamenti e cucine a Napoli, a Roma oppure a Milano, per citare solo le più grandi città d’Italia, significa stabilire un contatto con un mondo fatto di altissimi standard di design ed eccellente qualità compositiva.

Sono molteplici i marchi che tengono alta la bandiera tricolore sul mercato internazionale del mobile, perché il nostro gusto ed il nostro know-how rispondono alla perfezione alle richieste più disparate ed esigenti, anche quando si tratta di comporre arredi più esclusivi come quelli del settore contract.

L’impegno economico italiano e la sostenibilità

Il saldo della bilancia commerciale posiziona l’industria italiana del legno arredo al secondo posto nella graduatoria internazionale, preceduta solo dalla Cina. Siamo in pratica la prima nazione europea per esportazioni del settore, detenendo il 30% del totale esportato da tutti i paesi UE, e il merito di questo risultato va ascritto anche a particolari scelte di ecosostenibilità.

Possiamo fregiarci infatti del titolo di leader europei in fatto di impiego di legno riciclato, e l’approvvigionamento delle materie prime è riconosciuto essere ai vertici della consapevolezza ambientale, con numerose certificazioni. Anche per i consumi energetici necessari alla produzione i nostri numeri sono invidiabili grazie ad una conversione in corso del processo produttivo volta a sfruttare energie più rispettose dell’ambiente, ricavate da fonti rinnovabili.

Ago 10, 2019
Christian

Un’idea per il relax totalmente modulare

Ti piacerebbe arredare il tuo salotto o zona living con un’idea giocosa e versatile, nata per arredare l’area relax in maniera del tutto personalizzata e per assecondare qualsiasi tua esigenza?
Allora continua a leggerci, abbiamo una proposta perfetta!

Il marchio Calligaris spende estremo impegno nel realizzare prodotti personalizzabili al massimo, permettendo a ogni cliente di “costruire” il proprio arredamento scegliendo forme, dimensioni, colori. Quasi ogni idea viene dunque composta su misura, per rendere la casa il più possibile simile a chi la abita e corrispondente al 100% al suo gusto.
Abbiamo pescato direttamente dal catalogo Calligaris il divano modulare Ypsilon, un complemento di arredo che riesce ad interpretare alla perfezione tutte le esigenze delle case contemporanee: libertà di movimento, capacità di adattamento e di trasformazione dei mobili, possibilità di sfruttarli per più di un singolo compito.
Con Ypsilon potrai infatti scegliere ed accostare elementi di diverse misure anche in profondità e lunghezza, componendo così il tuo perfetto divano multifunzione e su misura.

Lo componi come vuoi!

È un tipico divano ad isola sul quale spiccano le eleganti trapuntature quadrate e che può essere progettato di forma rettangolare, quadrata, con chaise longue… non c’è limite alla creatività!
Il suo nome deriva dal particolare cuscino che lo correda, un complemento imbottito e zavorrato e dalla forma, per l’appunto, a “ypsilon”: la sua caratteristica è di essere posizionabile in due modalità, quella Talk che favorisce la conversazione e la convivialità sostenendoti, oppure quella Relax che fa riconquistare al divano il suo ruolo cardine di elemento deputato al riposo.

Questo speciale accessorio rende il divano Ypsilon un complemento da vivere a 360° in qualsiasi momento della tua giornata, un pezzo di arredamento che oseremmo definire trasversale per le sue destinazioni d’uso.
Naturalmente parliamo di un oggetto realizzato con tutto il migliore know-how artigiano di Calligaris, e che ti accompagnerà a lungo. La robusta struttura portante è in legno massello e particelle di legno, mentre ciascuno dei moduli trapuntati è rivestito in tessuto ed accogliente. Inutile sottolineare che è prevista una stupefacente varietà non solo di tinte, ma anche di tipologie di tessuto!

Lug 10, 2019
Christian

Una guida alla scelta della porta blindata

Tra i migliori deterrenti possibili contro i malintenzionati che vogliano intrufolarsi in un appartamento, uno dei più efficaci è l’installazione di una porta blindata. Tale comprovata efficacia dipende dalla difficoltà e dalla resistenza che questa barriera oppone, perché uno dei fattori più importanti per l’esito di un tentativo di scasso è la rapidità. Primaria preoccupazione di un delinquente è azzerare il rischio di essere scoperto, per cui anche se ogni porta blindata può – volendo – essere forzata e violata, il tempo ed i rumori necessari per averne ragione crescono esponenzialmente in base agli sforzi necessari.
Un ottimo motivo per installare una porta blindata di classe superiore è di certo l’ubicazione dell’appartamento in una zona relativamente isolata, mentre in zone più residenziali e in condomini il rischio relativamente più basso permette di orientarsi su soluzioni più semplici ma che sappiano comunque opporre delle valide barriere contro lo scassinatore.

Per ridurre il rischio di effrazione, è importante quindi conoscere anche i tre criteri in base ai quali si classificano le porte blindate:

1) resistenza al carico statico

2) resistenza al carico dinamico

3) resistenza all’attacco manuale

Le proprietà antieffrazione di una porta blindata si classificano infatti in base a 6 classi di resistenza, ossia dell’opposizione che una porta è in grado di garantire a seconda dei metodi di scasso messi in atto e degli strumenti che vengono adoperati. Per approfondire questi temi suggeriamo di visitare una pagina come questa, che elenca le 6 classi di sicurezza delle porte blindate.

Gli elementi di una porta blindata

Tutte le porte blindate, per definirsi tali, garantendo sicurezza con proprietà antieffrazione devono però possedere alcune caratteristiche comuni, degli elementi specifici.

Le più importanti sono le cerniere in acciaio interne ed esterne, le zanche incassate nella muratura e i montanti di rinforzo, oltre naturalmente alle lamiere interne ed esterne e ad un’appropriata serratura con cilindro di sicurezza. Sono questi i pezzi “base” senza i quali non si può ritenere di aver ridotto il rischio di effrazione.
Altri elementi accessori che non guastano sono telaio e controtelaio, longarone di rinforzo, aste di chiusura o deviatore di battuta.
Ci sono poi caratteristiche aggiuntive che dipendono essenzialmente da scelte personali e di tipo pratico, alcune di genere funzionale ed altre meramente estetiche. Si può infatti optare per un materiale ignifugo, per barriere che siano anche fonoisolanti o persino a tenuta termica, e poi per il top della comodità ci sono le serrature motorizzate a gestione elettronica e quelle ancora più avanzate con telecomando o riconoscimento dell’impronta digitale.
Ciò che conta maggiormente, dopo essersi garantiti un livello di sicurezza adeguato all’ubicazione dell’appartamento da proteggere, è scegliere sempre prodotti e accessori certificati, muniti si scheda di identificazione e di garanzia del rispetto delle normative vigenti.
Di certo oltre alla sicurezza è importante che una porta blindata sappia offrire buoni livelli di comfort, isolando quindi l’appartamento sia da interferenze acustiche provenienti dall’esterno (si pensi a un condominio) sia dagli agenti atmosferici quali spifferi o vento, per non parlare della polvere. Con le scelte giuste si può migliorare la qualità della vita domestica, ma non va dimenticato che una porta pensata con queste caratteristiche, che va a riqualificare anche l’efficienza energetica di un appartamento, è oggetto di speciali detrazioni fiscali che ne rendono nel tempo molto conveniente l’acquisto a fronte dei benefici che apporta.

Estetica della porta blindata

C’è poi da prendere in debita considerazione il fattore estetico, al quale si devono dedicare attenzioni molto concrete soprattutto se si abita in un condominio, perché la scelta del pannello esterno è vincolata dall’estetica comune e deve quindi essere il più possibile somigliante a quella delle porte già installate.

Tonalità differenti, decori del tutto in disarmonia con gli altri e tutti gli altri fattori decorativi non sono mai ben visti dagli altri condomini, ed il rischio è di impelagarsi in infinite discussioni: meglio quindi non concedersi troppe deroghe sotto questo aspetto, perché comunque resta ben chiara la libertà di personalizzare il pannello interno e tutti gli accessori ad esso annessi in maniera creativa e in accordo con i propri gusti e con lo stile del proprio appartamento.

Anche le porte blindate dalle caratteristiche più tecnologiche ed avanzate permettono oggi una perfetta integrazione in contesti di arredamento moderni, con un’ampia varietà di finiture messa a disposizione dalle aziende specializzate e che ti permetteranno di ottenere sempre un pannello in totale armonia con l’interior design.

Lug 3, 2019
Christian

Veruso Lino, la prima carta da parati 100% compostabile

L’industria della carta da parati veniva data da alcuni in forte crisi, in parte soppiantata dalle nuove tecniche decorative e poi messa in secondo piano dalla crescente esigenza di sostenibilità ambientale in tutte le fasi, da quella della produzione fino a quella dello smaltimento, senza sottovalutare l’impatto considerevole dell’approvvigionamento delle materie prime.
I dubbi e le perplessità sono però stati smentiti nel tempo anche grazie al revival di un gusto retrò e che oseremmo definire vintage, ed un marchio come Carta da parati degli anni ’70 si è inserito in questo redditizio e stimolante filone riportando alla ribalta questo strumento per “vestire” le pareti di casa che è oggi per alcuni un must have dell’home-decor, con fantasie e pattern originali e di tendenza.

La rinascita del culto per la carta da parati

Se negli anni ’60 e ’70 la carta da parati ha rappresentato un vero culto per gli appassionati di interior design, oggi grazie ad alcune proposte ritorna quale prepotente alternativa alla tinteggiatura delle pareti di casa, con texture ad effetto, decori geometrici che offrono scorci tridimensionali, fregi floreali oppure jungle.
Per chi si ponesse invece lo scrupolo relativo alla materia prima e soprattutto al suo impatto ambientale, dal momento che le più moderne carte da parati vengono realizzate inserendo nel ciclo produttivo anche fibre sintetiche – il che ne rende impossibile il recupero ed il riciclaggio – la scelta non è sempre facile. Anche le carte da parati più tradizionali, inoltre, sono svantaggiose sotto l’aspetto ecologico perché alla materia prima per eccellenza di natura cartacea vengono aggiunti in fase di lavorazione coloranti, vernici e collanti che ne rendono allo stesso modo impossibile il recupero e la reimmissione nel ciclo produttivo.

Una soluzione a questi dilemmi di natura etica viene dalla prima carta da parati compostabile, realizzata interamente con materie prime di origine vegetale e che non vengono alterate da coloranti artificiali: il suo nome è Veruso Lino, e si presenta come la soluzione più smart ed ecosostenibile perché composta al 65% da lino ed al 35% da viscosa, per un prodotto che è quindi totalmente derivato da coltivazioni e che può al 100% essere decomposto in modo naturale, quando a fine vita, senza rilasciare scorie nocive nell’ambiente. Diventerà nuovo nutrimento all’interno del ciclo biologico rispettando l’ecosistema, un tema oggi di stringente attualità, oppure potrà costituire nuova materia prima.

I vantaggi della carta da parati Veruso Lino

Queste appena elencate sono le virtù di sensibilità verso i temi ambientali della carta da parati Veruso Lino, un prodotto che però ha talmente tanta forza dal punto di vista estetico da affermarsi anche come tecnica decorativa cool e di tendenza, e che sa anche offrire un ventaglio di vantaggi “tecnici”.
La sua texture è estremamente gradevole al tatto ed alla vista, è resistente alle sollecitazioni e si presenta con una accogliente tonalità molto calda e neutra che valorizza gli spazi rendendoli originali: osservandola attentamente, infatti, si possono notare gli intrecci delle fibre vegetali “a vista”, un effetto ottico e grafico il cui impatto è a dir poco gratificante!

In aggiunta, il suo utilizzo mette sempre in primo piano il benessere degli occupanti, perché la speciale composizione di lino e viscosa ha caratteristiche funzionali di fonoassorbenza per cui le onde sonore vengono assorbite ed attutite creando un ambiente a misura d’uomo; a queste proprietà si aggiungono una elevata attitudine a trattenere l’energia termica, che viene quindi assorbita dalla carta da parati grazie alla sua peculiare composizione, e la capacità di assorbire umidità ambientale sotto forma di vapore senza deteriorarsi, ma rilasciandola poi nell’ambiente quando l’aria si fa più secca.
Va da sé che come tutte le carte da parati in genere non si consiglia l’applicazione di Veruso Lino in ambienti dalle elevate concentrazioni di umidità quali cantine, bagni o cucine.

Sicurezza in primo piano

Come era facile prevedere, la carta da parati compostabile Veruso Lino segue tutte le principali normative di riferimento europee per la sicurezza antincendio, e questa conformità la rende adatta anche all’uso in ambienti pubblici e non solo in quelli domestici o residenziali.
Per finire, la sicurezza è espressa anche dalla totale naturalezza dei suoi materiali, che essendo al 100% di origine vegetale non possono in alcun modo rilasciare esalazioni nocive nell’ambiente circostante, caratteristica certificata da numerosi test di laboratorio.

Come smaltire la carta da parati

Se e quando deciderete di sostituire la carta da parati compostabile Veruso Lino, il rispetto di poche semplici regole vi permetterà di smaltirla in totale autonomia e sicurezza. La sua posa, che l’azienda consiglia di effettuare con lo speciale adesivo biologico appositamente formulato, è essa stessa un atto d’amore verso l’ambiente, ma rimuoverla e ridurla in piccole strisce vi permetterà di inviarla direttamente al compostaggio, come un comune smaltimento di rifiuti organici o biologici.

Giu 22, 2019
Christian

Guida alla scelta del tappeto per la tua casa

Alcuni giorni fa, in questo articolo, vi abbiamo anticipato la nostra intenzione di proporvi una serie di segnalazioni e suggerimenti su complementi di arredo e oggetti di design che hanno stimolato la nostra curiosità. Siamo certi che anche stavolta potrete trovare tanti spunti interessanti per la casa, ma in questo caso ci concentriamo su un elemento a volte sottovalutato, il tappeto, con una miniguida alla scelta e all’acquisto!

Arredare casa con i tappeti

Costruire i propri ambienti in maniera che sappiano rispecchiare la personalità e le inclinazioni è un gioco che non stanca mai un vero design addicted. Tra gli strumenti che possono concorrete alla migliore espressione di sé ci sono spesso i tappeti, da alcuni tenuti in scarsa considerazione ma che hanno un grande potere anche nel dare carattere alle stanze, infondendo calore ed atmosfera. La scelta è molto spesso dettata dall’estro, dalla creatività, e viene compiuta in maniera del tutto spontanea. Ci sono però alcune linee guida fondamentali per orientarsi verso la scelta del tappeto migliore.

Le dimensioni del tappeto

Iniziamo con la grandezza: il tappeto può completare e migliorare l’aspetto delle stanze nelle quali lo posizioneremo, ma è importante prendere prima le misure e farlo in maniera precisa ed accurata, non “a occhio”, per evitare di incappare in inconvenienti. L’ideale, per continuità di stile, è posizionare il tappeto di fronte al divano, oppure se si decide di piazzarlo sotto a tavolo e sedie, vi suggeriamo un tappeto che abbia la stessa forma del tavolo per ottenere un effetto più gradevole.

La scelta del materiale

È fondamentale valutare con attenzione anche il materiale del quale è composto il nostro nuovo tappeto: ad ogni contesto, infatti, è preferibile associare una specifica finitura, anche valutando se la sua destinazione è meramente estetica oppure deve assolvere a qualche funzionalità (si pensi, ad esempio, ad un tappeto posizionato in corrispondenza del letto, che per forza di cose deve risultare morbido, caldo e confortevole).
Se l’intento è quello di regalarsi un tocco di eleganza, invece, andrà benissimo un tappeto in fibra vegetale che può offrire strategie di arredo inedite e molto accattivanti.

Forma e definizione degli spazi

Un tappeto può “isolare” una delimitata area di una stanza, fungendo quasi da criterio di divisione, come nel caso degli open space che visivamente risulteranno meglio definiti. È fisiologico che la forma di un tappeto possa determinare la fisionomia della stanza stessa, e la sua collocazione andrà ad influire su tutto lo scenario: molto di più di un banale dettaglio quindi, ma un complemento d’arredo di grande forza!

Alcune proposte di tappeti moderni

Il comparto tessile è per forza di cose un grande alleato nella realizzazione degli arredamenti per gli interni, perché è in grado di offrire soluzioni e complementi che arricchiscono con preziosi e curati dettagli gli spazi di casa. Sono numerose le aziende, sia nel panorama italiano che internazionale, a forte specializzazione in questo comparto, e vogliamo soffermarci su alcune delle idee più originali che abbiamo di recente potuto ammirare.

Tappeto Othello di Kasthall

Othello è un tappeto di forma rettangolare realizzato interamente in lana su design di Maja Johansson per l’azienda svedese Kasthall. Il suo effetto a bande di colore di uguale misura è giocoso e molto eclettico, ma riesce comunque a mantenersi su toni classici, affiancandosi così alla perfezione a qualsiasi tipo di arredo senza mai stonare.

Tappeto New Japan di CC-Tapis

Su design dell’italiana Chiara Andreatti l’azienda CC-Tapis propone invece il tappeto New Japan, un’idea per il living ma anche per la zona notte più esuberante nel disegno che impreziosisce trama e ordito, con una geometria a scalare che crea un gradevole effetto ottico. New Japan è un tappeto interamente realizzato a mano in Nepal con pura lana Himalayan, e ha una palette di colori decisamente notturna che scala dall’indaco al blu scarico per passare al blu oltremare, il tutto mescolato con il beige. La sensazione vintage è assicurata, così come quella di un prodotto artigianale di eccellente manifattura.

Tappeto Origami di Illulian

È anch’esso ispirato dichiaratamente alla cultura giapponese, ma in questo caso realizzato da un’azienda tutta italiana come Illulian, il tappeto Origami: un magnifico complemento d’arredo dall’allure molto sofisticata e capace di catturare gli sguardi con la giustapposizione di ritagli poligonali perfettamente simmetrici ma che danno dinamismo estremo a tutta la texture. È un tappeto che richiama tutti i trend dell’interior design contemporaneo, proposto in diverse combinazioni di colori che vanno dal bianco/dorato alla scala di grigi o di beige/marrone, passando per l’intramontabile bianco e nero.

 

 

Giu 15, 2019
Christian

Trucchi e consigli per arredare con stile

Se stai cercando dei consigli per l’arredamento della tua casa perché desideri cambiare radicalmente il suo aspetto e il suo stile, ma vuoi che tutto sappia davvero esprimere il valore che ha per te l’ambiente domestico, possiamo darti alcuni suggerimenti che rappresentano espressioni del più sapiente artigianato e della conoscenza delle evoluzioni moderne dell’interior design.

Cambio delle piastrelle? Un’idea speciale

Il cambiamento che vuoi apportare è radicale, e parte dalla sostituzione dei pavimenti e rivestimenti? Allora c’è una scelta molto intrigante che possiamo segnalarti, la speciale collezione di piastrelle in gres porcellanato Mews di Mutina, che con il suo assortimento completo di colori ti permetterà di ottenere esattamente la composizione che hai sempre sognato.
Si tratta di piastrelle ad alta qualità ed in un vastissimo range di sfumature, ciascuna poi suddivisa in diversi toni. Potrai divertirti a combinarle in maniera da rispecchiare il tuo stile e quello del tuo appartamento con dei decori vibranti e mai banali, sfruttando non solo la palette cromatica ma anche l’assortimento eterogeneo di forme per creare superfici capaci di trasmettere sensazioni di movimento e di profondità. Con le infinite declinazioni di queste piastrelle potrai comporre ampie campiture variopinte o tono tu tono, oppure utilizzarle per isolate sezioni di un ambiente per focalizzare le attenzioni su di esso mettendolo in maggiore rilievo.

Come scegliere sedie e sedute di design

Il patrimonio dell’interior design all’italiana è una inesauribile miniera alla quale attingere per comporre un’area living che sappia essere incisiva e ricca di spunti creativi ed innovativi anche per le sedute, oggetti a volte sottovalutati ma che con le loro linee contribuiscono alla generale visione di insieme dello spazio e lo esaltano.

Poltroncina Kram di Infiniti

Infiniti è un brand dinamico e specializzato nel fare arredamento di stampo alternativo non solo nel design, ma anche nella scelta dei materiali e delle altre ispirazioni quali le forme, spesso inusuali, studiate per parlare ad un pubblico curioso e sempre interessato alle novità. Inserire in uno spazio living una sedia che in realtà sembra più un invitante poltroncina come il modello Kram è l’indizio indiscutibile che ami la comodità, l’eleganza, la leggiadria dell’arredo. La sua forma infatti invita apertamente a sedersi, come in una conchiglia aperta, provando tutta la comodità che è in grado di trasmettere al solo sguardo… e in più, particolarissima è la sua struttura da poltrona lounge con telaio in tubolare di acciaio a 3 gambe verniciato a polveri epossidiche, mentre seduta e schienale sono in robusto legno multistrato di rovere.

Poltroncina Cila di Arper

Altra azienda che si sta imponendo all’attenzione generale per le sue realizzazioni che fondono usabilità estrema e notevole applicazione dei criteri estetici è Arper, che crea complementi di arredo polifunzionali, adatti sia alla casa che agli spazi contract così come agli ambienti lavorativi. Cila è una sedia o poltroncina dalle linee fluide che riesce quasi a rievocare sensazioni pari a quelle della morbidezza degli abiti in tessuto, talmente è protettiva nella sua silhouette. Esiste in numerose varianti, quella che però ci ha più colpito è la versione con supporto a slitta, disponibile in acciaio cromato oppure verniciato, e che se a casa ottiene subito il suo ruolo importante per la particolarità del design, sa però prestarsi benissimo a destinazioni d’uso quali mense, bar o ristoranti.
La comoda scocca che accoglie la seduta è realizzata in polipropilene, naturalmente in diverse tinte, su richiesta anche personalizzabili.

Queste segnalazioni di oggi sono solo alcune tra quelle che abbiamo già selezionato, e che provvederemo a segnalarvi in una serie di articoli collegati nei prossimi giorni!

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febbraio: 2021
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