Ott 30, 2019
Christian

Come la luce disegna gli spazi

Come scegliere l’illuminazione giusta, stanza per stanza? Non è di certo un compito da poco, ma è sufficiente seguire un po’ di buon senso e qualche accorgimento come quelli che andremo a proporvi in questo articolo.
Delimitare le varie aree della tua casa e i tuoi ambienti, ciascuno deputato a una specifica funzione, è anche frutto del giusto mix tra i toni dell’illuminazione che scegli, che possono essere caldi o freddi.

Sin dalle primissime fasi della progettazione della tua casa è consigliabile affidarsi a un esperto lighting designer, che saprà guidarti attraverso le tante e diverse opzioni e soluzioni per raggiungere l’obiettivo di un contesto armonico. Se è vero infatti che l’architetto progetta e distribuisce gli spazi, è altrettanto vero che la luce va dosata, solo dove serve e quando serve, per non disturbare e per accompagnare ciascuna delle tue attività con soluzioni appropriate.
Il dialogo e l’intesa tra queste due figure professionali è fondamentale per il buon esito di un progetto, e per non commettere errori.

Quali luci scegliere in ogni area

Una luce diffusa e non mirata, messa lì senza pensarci troppo magari con una fonte centrale e qualche faretto sparso qua e là non è affatto strategica. Qualche esempio? Se si tratta di uno studio, è del tutto controindicata una luce soffusa che per quanto sia rilassante non è di alcun aiuto per la concentrazione. Il living è invece una zona nella quale il focus deve incentrarsi sul riposo, e allora sarà perfetto puntare su dei toni caldi magari concentrando dei LED dai toni più freddi e “stimolanti” solo sulla zona deputata alla lettura.

E in bagno? Anche quello è uno spazio che ha bisogno di un progetto chiaro e ben definito, sono ideali le soluzioni con luci perimetrali attorno allo specchio per aiutare sia lui che lei (si pensi alla rasatura o all’applicazione del make-up) ma sono banditi i toni troppo freddi perché alterano senza scampo la reale percezione del colorito e dell’incarnato: ci si guarderebbe allo specchio con ben poca soddisfazione ed una bassa considerazione del proprio aspetto!

Perché il LED ha cambiato l’illuminazione

È assodato che la tecnologia LED sia ancora adesso una delle più grandi rivoluzioni nel settore dell’illuminazione, in quanto permette di “sezionare” le diverse aree anche in una stessa stanza, delimitandole in modo netto anche in assenza di pareti. È un trucco fondamentale nei sempre più diffusi open space, quelle ampie cucine-soggiorno nelle quali fuochi e top di lavoro vengono irraggiati da una luce più diretta e funzionale, mentre l’area dove si mangia o dove ci si intrattiene in momenti di convivialità hanno un altro tipo di luce a disegnarne i contorni, magari con l’integrazione di trucchi tecnologici come le strisce a LED.

Cosa si ottiene in questa maniera, dosando correttamente le luci? Molto semplice: un effetto “casa”, sensazioni di comfort visivo e sensoriale, un recupero totale del più intimo significato degli interni domestici. Vengono persino in supporto i nuovissimi ritrovati tecnologici che consentono di miscelare le luci e dosarle tramite app, regolando a piacimento e a seconda delle situazioni i toni caldi o quelli più freddi giocando con i colori RgB per comporre scenari di volta in volta differenti ma sempre corrispondenti a ciò che è meglio per ciascun microambiente.

I 5 trucchi da conoscere per illuminare correttamente

Possiamo fare un rapido riassunto della nostra miniguida sul lighting design articolandolo in 5 punti cardine:
1. Nel living, scegliere luci dai toni più caldi (max 3.000 K) per le aree relax; niente lampada unica a centro stanza, pena la scarsa versatilità, e spot di illuminazione sulle aree dedicate alla lettura.
2. Zona studio: una lampada da tavolo o fissata alla parete, con temperatura di colore anche a 4.000 K, è ideale per stimolare la concentrazione; è fondamentale che il fascio di luce sia mirato sulla superficie di lavoro.
3. Il bagno: qui ci si può anche concedere il lusso dei colori con la cromoterapia RgB, l’importante è avere una luce perimetrale attorno allo specchio e fasci mirati su lavandino e sul viso.
4. Area pranzo: qui serve comporre uno spazio intimo per valorizzare il momento di convivialità: meglio allora orientarsi su sorgenti di luce non troppo fredde.
5. Fuochi e cucina: preparazione dei cibi, cottura e lavaggio hanno bisogno di luci dirette e non troppo fredde, indirizzate sulle aree di attività; se poi si ha un piano snack, per creare atmosfera andrà studiato un sistema che concentri su di esso l’illuminazione.

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