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Lug 3, 2019
Christian

Veruso Lino, la prima carta da parati 100% compostabile

L’industria della carta da parati veniva data da alcuni in forte crisi, in parte soppiantata dalle nuove tecniche decorative e poi messa in secondo piano dalla crescente esigenza di sostenibilità ambientale in tutte le fasi, da quella della produzione fino a quella dello smaltimento, senza sottovalutare l’impatto considerevole dell’approvvigionamento delle materie prime.
I dubbi e le perplessità sono però stati smentiti nel tempo anche grazie al revival di un gusto retrò e che oseremmo definire vintage, ed un marchio come Carta da parati degli anni ’70 si è inserito in questo redditizio e stimolante filone riportando alla ribalta questo strumento per “vestire” le pareti di casa che è oggi per alcuni un must have dell’home-decor, con fantasie e pattern originali e di tendenza.

La rinascita del culto per la carta da parati

Se negli anni ’60 e ’70 la carta da parati ha rappresentato un vero culto per gli appassionati di interior design, oggi grazie ad alcune proposte ritorna quale prepotente alternativa alla tinteggiatura delle pareti di casa, con texture ad effetto, decori geometrici che offrono scorci tridimensionali, fregi floreali oppure jungle.
Per chi si ponesse invece lo scrupolo relativo alla materia prima e soprattutto al suo impatto ambientale, dal momento che le più moderne carte da parati vengono realizzate inserendo nel ciclo produttivo anche fibre sintetiche – il che ne rende impossibile il recupero ed il riciclaggio – la scelta non è sempre facile. Anche le carte da parati più tradizionali, inoltre, sono svantaggiose sotto l’aspetto ecologico perché alla materia prima per eccellenza di natura cartacea vengono aggiunti in fase di lavorazione coloranti, vernici e collanti che ne rendono allo stesso modo impossibile il recupero e la reimmissione nel ciclo produttivo.

Una soluzione a questi dilemmi di natura etica viene dalla prima carta da parati compostabile, realizzata interamente con materie prime di origine vegetale e che non vengono alterate da coloranti artificiali: il suo nome è Veruso Lino, e si presenta come la soluzione più smart ed ecosostenibile perché composta al 65% da lino ed al 35% da viscosa, per un prodotto che è quindi totalmente derivato da coltivazioni e che può al 100% essere decomposto in modo naturale, quando a fine vita, senza rilasciare scorie nocive nell’ambiente. Diventerà nuovo nutrimento all’interno del ciclo biologico rispettando l’ecosistema, un tema oggi di stringente attualità, oppure potrà costituire nuova materia prima.

I vantaggi della carta da parati Veruso Lino

Queste appena elencate sono le virtù di sensibilità verso i temi ambientali della carta da parati Veruso Lino, un prodotto che però ha talmente tanta forza dal punto di vista estetico da affermarsi anche come tecnica decorativa cool e di tendenza, e che sa anche offrire un ventaglio di vantaggi “tecnici”.
La sua texture è estremamente gradevole al tatto ed alla vista, è resistente alle sollecitazioni e si presenta con una accogliente tonalità molto calda e neutra che valorizza gli spazi rendendoli originali: osservandola attentamente, infatti, si possono notare gli intrecci delle fibre vegetali “a vista”, un effetto ottico e grafico il cui impatto è a dir poco gratificante!

In aggiunta, il suo utilizzo mette sempre in primo piano il benessere degli occupanti, perché la speciale composizione di lino e viscosa ha caratteristiche funzionali di fonoassorbenza per cui le onde sonore vengono assorbite ed attutite creando un ambiente a misura d’uomo; a queste proprietà si aggiungono una elevata attitudine a trattenere l’energia termica, che viene quindi assorbita dalla carta da parati grazie alla sua peculiare composizione, e la capacità di assorbire umidità ambientale sotto forma di vapore senza deteriorarsi, ma rilasciandola poi nell’ambiente quando l’aria si fa più secca.
Va da sé che come tutte le carte da parati in genere non si consiglia l’applicazione di Veruso Lino in ambienti dalle elevate concentrazioni di umidità quali cantine, bagni o cucine.

Sicurezza in primo piano

Come era facile prevedere, la carta da parati compostabile Veruso Lino segue tutte le principali normative di riferimento europee per la sicurezza antincendio, e questa conformità la rende adatta anche all’uso in ambienti pubblici e non solo in quelli domestici o residenziali.
Per finire, la sicurezza è espressa anche dalla totale naturalezza dei suoi materiali, che essendo al 100% di origine vegetale non possono in alcun modo rilasciare esalazioni nocive nell’ambiente circostante, caratteristica certificata da numerosi test di laboratorio.

Come smaltire la carta da parati

Se e quando deciderete di sostituire la carta da parati compostabile Veruso Lino, il rispetto di poche semplici regole vi permetterà di smaltirla in totale autonomia e sicurezza. La sua posa, che l’azienda consiglia di effettuare con lo speciale adesivo biologico appositamente formulato, è essa stessa un atto d’amore verso l’ambiente, ma rimuoverla e ridurla in piccole strisce vi permetterà di inviarla direttamente al compostaggio, come un comune smaltimento di rifiuti organici o biologici.

Apr 14, 2019
Christian

Ceramiche Marazzi – I 3 segreti del suo successo

Creare un vero design di qualità sottende, per un’azienda come Ceramiche Marazzi, un principio basilare: quello legato alle emozioni di chi quel design dovrà viverlo giorno dopo giorno.
La progettazione delle ceramiche Marazzi parte quindi da questi punti fermi, non modificati nel corso degli ultimi 80 anni di attività, e che vengono messi al servizio delle persone con le tecniche di produzione più innovative volte a creare ambienti di vita “sostenibile” ma gratificante.
Un simile ruolo di leader mondiale nel settore ceramico con una produzione di piastrelle per pavimenti e rivestimenti di qualità elevatissima è stato conquistato rispondendo alle esigenze non solo dei privati, ma anche dei professionisti della posa – messi nelle condizioni di lavorare con strumenti di assoluta eccellenza – e di progettisti ed architetti, ai quali viene offerto un campionario multiforme ed eclettico di soluzioni tecniche ed estetiche che supporta nell’esercizio della professione perché permette di variare i progetti con proposte intercambiabili e sempre attraenti.

La qualità delle ceramiche

Accennavamo alla qualità: Marazzi sceglie e seleziona solo il migliore gres porcellanato e la migliore ceramica, ma anche marmi e graniti. Tutte le materie prime devono rispondere a precisi criteri prima di entrare nel ciclo produttivo e poter così essere avviati verso le case o gli altri contesti che dovranno rivestire, e la lavorazione avviene a stretto contatto anche con studi di design in grado di offrire preziose consulenze sulle evoluzioni del gusto e delle tendenze.
Al lato estetico, volto ad emozionare, si affianca un primato tecnico che in parte deriva dall’essere azienda localizzata in un polo all’avanguardia a livello mondiale per la produzione di ceramiche come l’area attorno a Sassuolo, ma che d’altro canto è stato stimolato da una continua ricerca verso processi produttivi sempre più avanzati, al punto da detenere numerosi brevetti ed essere punto cardine e creatore di alcuni tra i più importanti tasselli nella storia stessa della ceramica moderna.
Nuove tecnologie, nuove tecniche di lavorazione, nuovi processi come quelli che hanno portato all’esplosione del crossdressing hanno così reso Marazzi uno dei simboli del migliore Made in Italy, con allo stesso tempo una spiccata attenzione ad un terzo aspetto della produzione resosi via via più incalzante nel corso degli anni.

Produzione di piastrelle sostenibili

All’attenzione per l’estetica ed alla cura per la tecnica Marazzi ha nei fatti affiancato un’estrema sensibilità nei confronti dei temi ambientali e della sostenibilità della sua produzione. La tutela del patrimonio naturale è ottenuta attraverso un ciclo di produzione chiuso, volto al recupero ed alla raccolta degli scarti di lavorazione da reimmettere al suo interno, così come delle acque di lavorazione.
Le risorse utilizzate vengono così ottimizzate, e Ceramiche Marazzi si è fatta portavoce di un’industria il più possibile ecosostenibile che ne limita il consumo o che punta al loro ripristino, controllando allo stesso tempo i consumi energetici. Anche sotto questo aspetto si conferma quindi una vocazione sperimentale volta ad anticipare i cambiamenti in atto, il che ha condotto Marazzi ad ottenere tutte le più importanti certificazioni in materia di sostenibilità, ottimale gestione ambientale delle risorse ma anche di salute e sicurezza sul lavoro.
La reinterpretazione degli spazi abitativi passa anche attraverso le virtù di questa azienda e la sua attitudine alla massima flessibilità.

 

Feb 12, 2019
Christian

Come realizzare il bagno dei sogni

Scendere a compromessi quando si deve arredare un appartamento non è quasi mai soddisfacente; si avverte la sensazione di tradire la propria personalità, accontentandosi di soluzioni non eccelse e che non gratificano semplicemente per mancanza di spazio, a volte per mancanza di risorse. Molto spesso questo sacrificio che non ha ragione di essere viene riservato all’ambiente bagno, per il quale i meno intraprendenti finiscono con l’accontentarsi di soluzioni poco soddisfacenti, non solo come spazi e quindi funzionalità ma anche per le soluzioni estetiche messe in atto in fase di eventuale ristrutturazione.

Noi vogliamo dimostrarvi che, se ci si siede a tavolino con razionalità ed a mente fredda e sgombra da distrazioni, è comunque sempre possibile realizzare un bagno che si avvicini a quello dei nostri sogni, o che addirittura li incarni in toto, semplicemente osservando con spirito critico ma oggettivo alcune regole di base per nulla complesse da mettere in atto: basta essere concreti, fattivi e pieni di voglia di fare!

Come arredare un bagno piccolo

Per ovvi motivi si impone di tenere conto in primo luogo delle dimensioni della stanza, il punto di partenza di qualsiasi progetto, e se non si hanno in mente costosi rifacimenti di mura per allargare un bagno che si presenta ridotto nella metratura, si dovrà puntare su alcuni espedienti irrinunciabili.
Il primo è rappresentato dai colori, che dovranno essere scelti tra quelli di tonalità più chiare possibile e senza concedersi quindi combinazioni più azzardate. Sia i rivestimenti che i sanitari dovranno riflettere la luce in modo impeccabile, al fine di offrire la sensazione di maggiore ariosità.

Un secondo trucco sta nello scegliere, sia per le pareti che per i pavimenti, delle piastrelle di rivestimento in forma di listoni, perché una loro appropriata disposizione contribuirà all’effetto ottico di “allargamento” dei centimetri a disposizione.
Sempre in questi casi, è preferibile optare per dei sanitari che non sporgano troppo (ormai se ne trovano in tutte le misure) e se possibile a sospensione e con installazione filomuro. È questo un ulteriore trucco che permette di guadagnare preziosi centimetri, mentre per il lavabo si dovrà studiare se orientarsi su una installazione classica oppure su una che preveda il mobiletto sottostante, che può rivelarsi estremamente funzionale per gli spazi che offre dove riporre tutto ciò che è destinato all’ambiente bagno. L’alternativa è giocare con mobili a colonna che siano poco profondi ma molto alti, per sfruttare lo spazio in verticale e senza ingombrare.
Seguendo questi accorgimenti, anche un bagno risicato diventerà un ergonomico spazio di benessere, e senza rinunciare al design né allo stile personale.

Il bagno dei sogni e i nuovi materiali

Avere invece più spazio da dedicare all’ambiente bagno permette maggiori libertà sotto il profilo estetico, anche se va tenuto sotto controllo il rischio di strafare. In questi casi, si deve partire da poche, essenziali domande: cosa si vuole ottenere dall’ambiente bagno e dai suoi arredi? Una piccola oasi di serenità, o un rifugio nel quale si prevede di trascorrere tanto tempo anche per dare spazio alla creatività?
Ci si deve tenere fedeli non solo allo stile personale, ma anche a quello che si è scelto per arredare il resto della casa per intonare il bagno ed inserirlo coerentemente nell’abitazione nel suo complesso.

Ci sono in tutti i cataloghi specializzati prodotti e proposte nuove per l’arredo bagno che si avvicinano sempre più allo stile della zona living, in considerazione di quanto si è evoluta la cura per la progettazione di un ambiente che oggi, sia sul piano formale che prestazionale, ha guadagnato molta più rilevanza.
Inoltre, le nuove tecnologie di produzione sempre più avanzate consentono di “distaccarsi” dalle canoniche ceramiche e di orientarsi su nuovi materiali ad alte prestazioni come ad esempio le resine, capaci di esaltare ugualmente l’estetica ma anche di offrire il massimo della praticità per resistenza, facilità di pulizia, miglioramento dell’igiene e durata nel tempo.

Si potrà così creare una stanza da bagno a propria immagine, consacrata al relax ed al benessere ma anche alla soddisfazione personale!

Gen 16, 2019
Christian

Gli splendidi inganni delle nuove ceramiche

L’inganno fantastico offerto dalla ceramica, secondo la tecnica del crossdressing sempre più sugli scudi, non deve per questo essere considerato in un’accezione negativa del termine, anzi. È la tecnologia, con i suoi incalzanti sviluppi, ad offrire sbocchi un tempo impensati per le ceramiche, che guadagnano nuove e multiformi modalità espressive in grado di lasciare del tutto a bocca aperta quando riescono ad imitare la naturalezza, le venature, le striature e persino le imperfezioni del cosiddetto “oro bianco”, ovvero il marmo.

allmarble marazzi

La collezione Allmarble di Marazzi

Le lastre ceramiche anche di considerevoli ampiezze possono sfruttare le stampe digitali di nuova generazione e proporsi quindi con pattern anche iridescenti come quelli dei minerali, oppure con le caratteristiche venature. Sembrano marmo a tutti gli effetti, in tutta la sua matericità e come se fosse stato estratto dalla cava, ed invece lo stanno “solo” interpretando rileggendone il fascino in modi mai visti prima d’ora.
Questo mimetismo, specialmente sui grandi formati, rappresenta una sfida ad elevato livello di competitività, ma questa reinvenzione sta ottenendo risultati eccezionali proprio sfruttando le migliori tecnologie oggi disponibili, appassionando il pubblico e rendendolo partecipe della rivoluzione in atto, trascinandolo in vortici cromatici inediti. Gli stessi architetti si stanno convertendo a queste elaborazioni grafiche che hanno più di un motivo a giustificare il loro successo.

I motivi e gli ingredienti del successo del crossdressing

Sarebbe troppo facile e riduttivo citare solo la bellezza e la resa estetica degli effetti così ottenuti. Il gres porcellanato effetto marmo è molto più pratico nella manutenzione, è più sostenibile, permette di copiare fedelmente anche i marmi più preziosi e rari con dei costi di gestione ed approvvigionamento sensibilmente ridotti anche in caso di ampie superfici.
In più, la ricerca è in continuo divenire e le evoluzioni dei progetti sono dietro l’angolo, e già oggi queste superfici offrono un’elevatissima resistenza all’usura grazie a processi di impressione sul gres dei motivi che avvengono senza contatto diretto e permettendo così di “stampare” materiali un tempo impensabili: oltre al marmo con le sue venature, anche la pietra o il legno, ricreando decori ispirati alla materia naturale perfettamente verosimili anche quando si scelgono interpretazioni rare e preziose.

I colori sono omogenei e credibili, su superfici compatte e senza difetti che sono piacevoli anche al tatto. La più moderna progettazione, inoltre, viene coadiuvata da innovativi processi di produzione che lavorando su materie prime di altissima qualità permettono anche di ottenere maxilastre ultrasottili, abbattendo quindi i costi di demolizione e persino la produzione di scorie e detriti quando si ridisegna il look di casa. Queste possono infatti essere sovrapposte ai rivestimenti esistenti senza che i progetti subiscano penalizzazioni.
È però indispensabile precisare che stiamo parlando di lastre il cui processo di produzione è volto anche a renderle durevoli, flessibili, resistenti. Anche i formati più importanti, quando realizzati con le giuste tecnologie che solo i marchi all’avanguardia sanno utilizzare, non temono le rotture, per cui anche uno spessore di pochi millimetri risponde alla perfezione a tutte le sollecitazioni ed alle esigenze ed è a prova di sforzo.

 

Dic 3, 2018
Christian

Soluzioni innovative per il rispetto dell’ambiente

Una crescita costante ed anche un’evoluzione nel corso delle generazioni hanno caratterizzato la storia quasi quarantennale di Itlas, azienda trevigiana che da produttrice di legno segato grezzo si è trasformata in una delle più apprezzate realtà italiane nella produzione di pavimenti in legno.
Oggi questo marchio si distingue per la sua capacità di declinare una materia nobile, la più nobile di tutte come il legno, in molteplici forme, da quelle più classiche fino agli sprazzi di creatività dallo spirito più moderno ed anche innovativo.

Una lunga tradizione nella lavorazione del legno

Itlas ha sede a Cordignano, in provincia di Treviso, da dove sin dagli anni ’80 ha diffuso la cultura dei pavimenti prefiniti in legno in un percorso di crescita ed evoluzione continue e senza sosta. L’aspetto industriale è sempre andato al passo con quello commerciale riscuotendo consensi anche al di fuori dei confini italiani per il gusto raffinato delle creazioni o anche per le sperimentazioni in chiave contemporanea e moderna.
Progetti come le Assi del Cansiglio, le Tavole del Piave o i Legni del Doge hanno entusiasmato gli amanti dell’arredo di classe e qualità ma hanno saputo conquistarsi anche importanti riconoscimenti in chiave di ecosostenibilità e di responsabilità aziendale.
Alla guida dell’azienda Patrizio Dei Tos ha fortemente voluto un programma di riqualificazione ambientale e di rivalutazione non solo delle tradizioni nostrane nella lavorazione del legname, per far sì che il programma fosse in grado di rivisitare tutta la filiera. L’approvvigionamento di materie prime è controllato secondo criteri scrupolosi e molto severi, il legno lavorato deve rigorosamente essere italiano e preferibilmente a “chilometri zero“.

Le certificazioni ambientali

Solo seguendo questi parametri Itlas ha potuto conseguire importanti certificazioni ad attestare ad esempio, per le Assi del Cansiglio, che fossero interamente prodotte e lavorate in Italia. Risale al 2000 l’inizio dell’investimento di risorse e sforzi di matrice ambientalista, che ha portato alla prima certificazione di sostenibilità ambientale, quella PEFC (Programme of Endorsement for Forest Certification). È stato solo il primo passo nella scala degli obiettivi sempre più ambiziosi verso la piena sostenibilità, perché alla PEFC sono seguite altre certificazioni quali la FSC (Forest Stewardship Council), il tutto su un sentiero che ha guidato questa virtuosa realtà imprenditoriale italiana a poter annunciare che i suoi pavimenti sono 100% Made in Italy e che sono prodotti con il minore impatto possibile sull’ambiente sia in fatti di emissioni per il trasporto delle materie prime, con l’abbattimento della CO2, sia con un preciso sistema di gestione ambientale conforme alla lettera a tutte le più recenti norme regolatrici del settore e nel quale il gigantesco impianto fotovoltaico è solo un tassello.

Il futuro di Itlas

Oggi Itlas continua ad investire sul futuro proprio e su quello del pianeta proponendo idee innovative per l’arredamento di tutto l’ambiente domestico, per promuovere una maniera più naturale di vivere anche attraverso ristrutturazioni in grado di “rivestire” con una seconda pelle gli elementi preesistenti, nel rispetto di nuove e più responsabili istanze di risparmio di risorse , energie e materie prime per affrontare la crisi economica. Scegliere Itlas significa farsi carico delle esigenze del pianeta e della comunità nel suo insieme senza per questo rinunciare al buon gusto e ad elevatissimi standard qualitativi ed estetici.

 

Mar 27, 2018
Christian

Le ceramiche Polis creano un habitat sempre ispiratissimo!

Scegliere le piastrelle per gli ambienti della propria casa non è mai semplice, si tratta di decisioni molto più ponderate rispetto a quelle relative all’arredamento! I rivestimenti fanno “solo” da cornice, è vero, eppure oltre ad essere per loro natura molto meno intercambiabili rispetto ad un complemento di arredo, devono saper rispecchiare a lungo il nostro gusto, la personalità e tutto ciò con cui andremo a riempirla, questa cornice!
Ogni scelta deve quindi essere ben valutata, prendendosi tutto il tempo necessario e senza affrettare le decisioni.

Il catalogo Polis Ceramiche

Davanti ad un catalogo ampio ed articolato come quello di Polis Ceramiche, si scopre tutta l’eccellenza di un marchio che ha fatto della qualità estetica e tecnica la vera mission aziendale, allo scopo di produrre ceramiche ideali per qualsiasi progetto residenziale, anche quello più ambizioso, creativo e complesso.
La linea produttiva risponde a tutti i più moderni criteri tecnologici, con lavorazioni computerizzate e controllate elettronicamente per far sì che tutti i parametri siano sempre rispettati. Cottura, smaltatura, ma anche i test di prova alle condizioni di stress sia fisiche che chimiche che una piastrella può dover affrontare nel corso della sua vita assicurano il rispetto di standard elevati e la realizzazione di superfici perfette.
Se la tecnica ha il suo ruolo, non si può di certo trascurare quanto Polis metta passione anche nella realizzazione di ceramiche capaci di emozionare con il loro design, e di vestire le case creando in ogni ambiente un habitat che sappia essere rifugio ma anche gratificazione estetica.

Certificazioni e rispetto per l’ambiente

Il tutto da parte di un’azienda in continuo rinnovamento e che dopo aver ricevuto le più importanti certificazioni ISO del suo settore, ha investito le proprie risorse in un sistema di gesione a basso impatto ambientale.
Un esempio viene dalla tecnologia Relux, attraverso la quale si ottiene un prodotto di qualità da top di gamma pur impiegando prodotti a fine vita, con una speciale tecnica di smaltatura che sfrutta lampade fluorescenti.
L’ecobilancio tende nettamente al positivo perché vengono smaltite e riciclate materie prime, si riducono i consumi e si abbattono anche i costi di trasporto.
Il tutto si traduce in collezioni virtuose e sempre ricercate nello stile, che vi invitiamo ad ammirare proprio sul sito istituzionale Polis Ceramiche.

 

Apr 20, 2017
Christian

Ristrutturazioni in casa, le piastrelle e la posa dei pavimenti

La posa dei pavimenti è una di quelle operazioni fondamentali che fanno parte di una ristrutturazione edile di un’abitazione. La progettazione di una casa e di una ristrutturazione includono normalmente anche la progettazione della corretta posa in opera dei nostri futuri pavimenti.

In edilizia per eseguire questa tipologia di progettazione, in conformità alle esigenze e alle necessità del cliente finale, è necessario disporre di alcune informazioni inerenti, che nello specifico hanno a che fare con le caratteristiche della superficie sulla quale andremo a posare le nostre piastrelle, il tipo di materiali che si andranno ad utilizzare e l’ambiente destinato alla posa, che può essere sia un ambiente esterno che interno.

Come ambiente interno una qualsiasi delle camere della nostra abitazione e come ambiente esterno un giardino, un terrazzo oppure un vialetto. I professionisti del settore e nella fattispecie le imprese che si occupano di edilizia, sulla base di queste informazioni che vanno fornite nella maniera più specifica possibile, saranno in grado di operare una posa in opera in grado di soddisfarci pienamente. Questa può variare ad esempio a seconda della tipologia di superficie che potrà essere pianeggiante oppure leggermente in pendenza, oppure potrebbe essere grezza, liscia o anche ruvida.

Il risultato finale dovrà essere un pavimento resistente, quindi in grado di garantire una certa longevità nel tempo è in grado di resistere agli agenti atmosferici nel caso di pavimentazioni per esterni; in grado di resistere alle varie sollecitazioni nel caso di pavimentazioni per interni. Il pavimento dovrà inoltre risultare uniforme e irregolare, ad esempio le fughe devono risultare simmetriche. Il tutto deve risultare anche integro e compatto, le piastrelle non devono distaccarsi dalla superficie e in linea di massima la pavimentazione non deve riservarci delle sorprese sgradevoli. Il progetto, in sintesi, deve prevedere e tenere in considerazione tutti questi elementi, i punti cardine rimangono e rimarranno sempre gli stessi.

Piastrelle e utilizzo dei materiali corretti

Per quanto riguarda i materiali, il marmo è uno di quei materiali molto utilizzati per la posa di pavimenti che però presenta una sua delicatezza e quindi ci richiederà delle accorgenze specifiche, soprattutto considerando che è un materiale che tende ad assorbire le macchie. Il gres porcellanato è una soluzione molto in voga negli ultimi anni, così come il parquet o i pavimenti in legno preferiti da altri, per la creazione di atmosfere un po’ più eleganti.

Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali pertinenti alla posa di pavimenti, c’è da considerare che la sostituzione del pavimento esistente viene inquadrata come un’opera di manutenzione di tipo ordinario, possono accedere alle detrazioni le ristrutturazioni che hanno a che fare con gli ambienti comuni condominiali. Il pavimento in questione non deve presentare caratteristiche peculiari e si può detrarre sia un pavimento simile a quello precedente che uno totalmente rinnovato e modificato.

Ulteriori considerazioni sulle piastrelle

Cotto, ceramica, gres porcellanato o qualunque altro materiale, le piastrelle rappresentano un elemento importante per la casa ed è bene, per questo, non sottovalutare la loro importanza nell’estetica di una abitazione.

Scegliere le piastrelle adatte alla casa significa dare continuità all’abitazione e conferire a tutti gli ambienti un’ottima armonia, dovuta alla cura nella scelta dei materiali e nel loro accostamento: molto spesso, infatti, si tende a considerare le piastrelle come un elemento poco importante, perché esse vengono in genere inserite in ambienti poco visibili o poco arredati, come il bagno e gli esterni.

Sulle piastrelle della cucina, la scelta in genere è più intelligente in quanto la cucina, rispetto al bagno, è da alcuni anni considerata un ambiente da arredare con cura, in quanto rappresenta una stanza altamente vivibile e quindi a prova di ospiti.

La scelta delle piastrelle bagno e per gli altri ambienti – come per gli esterni – ricade invece su materiali di cattivo gusto o non in linea con lo stile dell’abitazione: questo perché si crede che questi ambienti non debbano essere valorizzati.

In realtà, è possibile far conciliare il prezzo con la qualità, semplicemente affidandosi a rivenditori che sappiano ascoltare le esigenze di ognuno, esigenze e necessità naturalmente sia economiche sia estetiche. In molti negozi, poi, è anche possibile ottenere sconti sulle grosse quantità oppure accedere a saldi limitati, grazie i quali si possono effettuare acquisti intelligenti a poco prezzo senza tuttavia rinunciare alla qualità ed alla bellezza del materiale. I rivenditori con maggiore scelta di trovano ovviamente nelle grandi città; showroom di piastrelle a Torino, oppure, scendendo verso il centro e il sud Italia, a Roma, a Napoli o a Palermo. I più grandi dei quali, per motivi di spazio, di solito si trovano in periferia o in provincia.

Arredare una casa e arredare un bagno con stile e con cura significa esattamente questo: far precedere la qualità rispetto a tutto il resto, ed acquistare mobili, elementi decorativi e strutturali in funzione dei propri gusti e dell’aspetto finale della casa, senza tradire l’armonia con i vari ambienti e le stanze dell’abitazione, e nel rispetto delle proprie esigenze e delle proprie necessità.

 

 

Dic 29, 2016
Christian

Gres porcellanato che gioca a fingere, una tendenza inarrestabile

Ne abbiamo già parlato in un nostro articolo di poche settimane fa, ma l’argomento continua ad interessarci ed in più ci si mettono anche le aziende produttrici di ceramiche per rivestimenti a sfornare idee a getto continuo!
Avevamo descritto il comportamento delle piastrelle che decidono di imitare altri materiali, con una serie di tecniche che vengono definite crossdressing: gli ultimi tempi hanno visto una inarrestabile crescita di tecniche di imitazione della pietra allo scopo di ottenere pavimenti e rivestimenti di volta in volta rugosi, scolpiti, in alcuni casi tridimensionali!

Quello che viene definito effetto pietra, o Stone Effect per gli anglofoni, è sempre il risultato di accurate lavorazioni che riscoprono e rivalutano un materiale che da sempre fa parte della storia del costruire e dell’abitare, ma oggi è anche la tecnologia a permettere dettagli una volta impensabili da riprodurre sulla ceramica.
Non si tratta mai di banali stampe ma di tecniche che riproducono anche al tatto una texture fatta di imperfezioni, rilievi, venature, il tutto sia nei toni più chiari e naturali sia nei grigi più intensi per finire all’antracite come quella di una roccia lavica.

L’interior design nel suo insieme ha ricevuto un’iniezione di linfa vitale da effetti scenografici inediti come questi, perché le piastrelle irregolari e mai una uguale all’altra assicurano giochi di pieni-vuoti e di luci-ombre potenzialmente infiniti, tali da renderle assolute protagoniste della casa.
Sono anche le infinite opportunità di abbinamenti a rendere il Crossdressing così unico ed eclettico: ce lo hanno spiegato nei dettagli presso lo showroom De Rosa, un rivenditore specializzato in pavimenti e rivestimenti e con una vastissima esposizione di gres porcellanato a Napoli. Ci hanno ad esempio illustrato le caratteristiche della splendida collezione ONE di Ceramiche Caesar, piastrelle che riescono a coniugare i toni caldi del cotto con la contemporaneità del cemento con un risultato finale elegante e naturale. Le 6 diverse tonalità che compongono la collezione con effetto cotto-cemento sanno fondere una sensazione vintage con la più attuale modernità architettonica, rivelandosi adatte non solo agli spazi residenziali ed abitativi ma anche per quelli commerciali.

Per tornare però alla pietra di cui parlavamo in apertura, si pensi poi al duplice possibile abbinamento: quello tradizionale in associazione con il legno costituisce un match del tutto originale in grado di rendere intimo, caldo ed accogliente qualsiasi ambiente; quello più moderno che si affianca alle resine o addirittura al cemento è invece l’ideale per gli amanti di uno stile metropolitano, dal gusto industrial.

Irregolarità, senso di profondità, dinamismo tramutano i rivestimenti in componenti di arredo di natura quasi scultorea!

Ott 16, 2016
Christian

L’arte di fingere è la nuova tendenza delle ceramiche

Blendart di Ceramica Sant’Agostino

Che cosa succede quando una piastrella si mette in testa di imitare il legno? Molto dipende dalla qualità dei materiali utilizzati, e da quanto avanzata è la tecnologia di produzione: i marchi più prestigiosi ed affermati riescono infatti a riprodurre fedelmente nodi e venature, ed a riproporre le sfumature e le matericità dei legni masselli, sia nei toni più chiari che in quelli più intensi e caldi.
Ruvide ed allungate esattamente come i classici listoni, le piastrelle in gres porcellanato hanno da alcuni anni conquistato uno spazio di rilievo tra le proposte per i rivestimenti, rivelandosi splendidi elementi di interior design.

L’effetto legno ha riscosso talmente tanto successo da meritarsi addirittura delle “versioni 2.0”, con interpretazioni ancora differenti che adesso vanno a simulare il legno vissuto ed invecchiato, come se il pavimento fosse composto da travi consumate, scolorite, che hanno una lunga vita alle spalle… ed ogni listone fa storia a sé, i pattern che le migliori aziende riescono a concepire sono talmente tanti che è impossibile accostarne due uguali!
Con questo tipo di lavorazioni diventa d’obbligo considerare la piastrella una componente fondante dell’interior design, complemento d’arredo a tutti gli effetti in grado di raccontare la personalità di chi abita la casa.

E gli altri materiali?

Vintage di ItalianGres

Simulare sembra essere diventata la priorità per tantissime altre varianti di piastrelle, grazie al progredire delle tecnologie produttive: una simile peculiarità sta favorendo anche la contaminazione degli stili, che mescolano colori e motivi.
Persino lo stile industrial sta vivendo una nuova giovinezza, grazie ai gres effetto cemento che sempre più spesso trovano applicazione anche in ambientazioni più classiche.

Timeless di Marazzi

Che simulino il legno come il cemento o la pietra grezza, le piastrelle prodotte in quella che è l’alta scuola italiana in questo settore stanno inoltre riscuotendo successo in ambienti che prima sembrava quasi “sacrilego” deturpare con materiali che sanno così tanto di vissuto, come nel caso del bagno o della cucina.

luglio: 2019
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