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Ott 2, 2019
Christian

Design e Art de Vivre con Roche Bobois

Come di certo sapete se ci seguite con costanza, in fatto di interior design, arredamento e complementi in genere abbiamo una spiccata predilezione per il Made in Italy. Non ci riferiamo solo alla matrice originaria del design, che nel nostro paese può vantare una affermata scuola apprezzatissima a livello internazionale, ma anche alla manifattura artigiana dei mobili in genere, vero orgoglio per tutta la nazione, un’abilità affinata nei secoli e per la quale i nostri artigiani sono maestri riconosciuti in tutto il mondo per le loro attitudini.
Plasmare e lavorare il legno, materiale principe, ma anche tutti gli altri che lo integrano nella composizione di un mobile di prestigio, dalle nostre parti sappiamo farlo come pochi altri!

Eccellenze d’oltralpe

Fatta questa debita premessa, non possiamo esimerci dal riconoscere quando all’estero, e in special modo oltralpe, vengono applicati criteri sostanzialmente simili nella fabbricazione di mobili.

Un marchio come Roche Bobois, che si appresta a celebrare i suoi 70 anni di attività nel settore avendo mosso i primi passi nel 1950, è oggi un indiscusso emblema di originalità applicata a qualsiasi elemento di arredo, con una collezione variegata che include poltrone e divani ma anche librerie, tavoli da pranzo, madie e tanti altri accessori in grado di regalare una personalità vivida e pulsante a ogni ambiente della casa.
Un mobile Roche Bobois nasce in primo luogo dalla progettualità, dall’anelito di creatività che ciascuno dei designer manifesta attraverso talento, audacia ed inventiva, il che si traduce nella scelta di forme, colori e materiali che rendono i mobili Roche Bobois esclusivi.
Sta poi all’acquirente cucirli addosso a sé, al proprio stile ed a quello dell’appartamento che si ha in mente, selezionando i vari dettagli.

Oltre alle idee che si dispiegano a monte di ogni progetto, c’è poi un certosino processo di fabbricazione che è anche molto virtuoso nella selezione di materiali a basso impatto come della loro lavorazione, eseguita secondo criteri rigorosissimi. Ad oggi, Roche Bobois offre una esclusiva catena di negozi di arredamento di lusso disseminata in tutto il mondo: sono oltre 250 gli store che compongono la sua rete internazionale che si prefigge l’obiettivo di portare in ogni casa l’ispirazione tutta francese per L’Art de Vivre.

Comporre un’area living Roche Bobois

Attingiamo dunque alla collezione più recente per proporvi una composizione dall’indiscutibile valore scenografico, a partire dal divano Temps Calme, un modello componibile e modulare rivestito in tessuto che troneggia con la leggerezza delle sue linee in qualsiasi salotto.
Robustissimo nella sua struttura in legno di abete e pino, questo divano è imbottito con schiuma a doppia densità per essere accogliente oltremisura, mentre le sue sinuose forme sono rivestite da tessuto Ondéa in tinta unita.

Complemento ideale da affiancargli, come nell’immagine che qui proponiamo a corredo, è uno dei tavolini della collezione Leaf, realizzati con un robusto supporto in acciaio bianco laccato e legno di rovere massello sui quali spiccano come delle foglie i ripiani in Altuglas® (ovvero, in polimetilmetacrilato) trasparenti e con incisioni decorative.

Nelle diverse configurazioni disponibili questi tavolini accompagnano con garbo ma anche con estrema funzionalità, grazie alle diverse altezze, la vita di ogni giorno da condurre, quando è il momento del relax, assisi su un divano che è un trionfo di morbidezza.

 

 

Set 12, 2019
Christian

Trucchi per arredare il living con Riflessi

Idee per la casa magistralmente disegnate e prodotte in Italia. È così che Riflessi ha saputo conquistarsi il suo posto al sole di estremo prestigio tra tutte le aziende di spicco per l’arredamento di design che rendono il panorama italiano del settore così apprezzato anche all’estero. Modelli e progetti dai canoni stilistici inconfondibili e che accompagnano le nostre vite con classe, eleganza, attenzione ai dettagli compositivi, perché Riflessi vuole distinguersi sul mercato con arredi in cui sia predominante uno stile rigoroso ed ineccepibile ma dalla bellezza sempre commisurata alla praticità, componente essenziale dell’abitare contemporaneo.

Tutti i complementi di arredo Riflessi esprimono una ben radicata preferenza per il design di alta qualità al quale però il processo imprenditoriale e una serie di felici intuizioni hanno saputo affiancare lo sviluppo di oggetti fondati su tecniche artigianali, che tengono conto della cultura del mobile così centrale in Italia, ma senza mai perdere di vista il bisogno di funzionalità. Riflessi parte dall’assunto secondo il quale non è sufficiente scrivere o declamare “Made in Italy“, ma bisogna dimostrarlo in ogni momento e in ogni componente con concretezza, raggiungendo l’obiettivo dichiarato: oggetti eleganti e di pregio, tutti concepiti come se fossero dei pezzi unici e nei quali la maestria nella lavorazione sa sposare la tecnologia e sa mettere le nuove materie prime al servizio di linee di arredamento dalle geometrie pulite eppure suggestive.

I tavoli Riflessi per il living

Autentico fulcro di una zona living che sia prestigiosa, accogliente e di grande personalità è il tavolo, un complemento di arredo che rappresenta il cuore dell’offerta Riflessi per la versatilità d’uso garantita da ogni modello. Sono proposti in diverse tipologie che includono i tavoli allungabili ma anche i tavoli fissi, e sanno coniugare il design e un’estetica sempre corrispondenti a stili diversi con una funzionalità fuori dal comune, adattandosi nelle versioni allungabili in pochi semplici gesti ai momenti più “speciali” ed affollati o a quelli più rilassati.
Le trasformazioni sono facilitate da guide e meccanismi a scomparsa per l’allungo, dei veri gioielli di tecnica che potranno aggiungere classe ed eleganza alla tua casa nelle forme e nei materiali che preferisci. Legno, vetro, ceramica, e poi ovviamente i metalli, adatti al living come al dining, se stai cercando il tavolo perfetto per comporre nella tua casa uno stile su misura, esplora insieme a noi alcune delle proposte di maggiore successo di questo catalogo!

Tavolo Treble di Riflessi

Treble è il tavolo forse più sorprendente per le sue linee del tutto fuori dall’ordinario, e capace di arricchire la zona living con un’eleganza sobria e forme decise ed originali che non esitiamo a definire scultoree. Piacevole da ammirare e comodo da usare, ha la base in alluminio verniciato e che può essere personalizzata nelle tinte grafite, bianco, titanio oppure ottone spazzolato, e che altera il consueto schema dei 4 piedi d’appoggio con una struttura a 3 gambe solida e stabile.
Su di essa può essere adagiato il piano in diverse forme, da quella classica rettangolare a quella tonda, ma quella che noi preferiamo è anche la più inusuale, quella sinuosa e “a goccia” che esalta al massimo l’aspetto di studiata (quasi) opera d’arte di questo tavolo.

Tavolo Living di Riflessi

Spettacolare e dalle forme ancora più inedite, in special modo per via della sua base d’appoggio asimmetrica e che compone un gioco geometrico di sicuro impatto, è il tavolo Living. Sono due le gambe inclinate e sovrapposte che si intrecciano al centro, poggiandosi poi sul pavimento con ampio sostegno, mentre le varianti sono rappresentate da metallo verniciato color grafite oppure ottone oppure ancora un rivestimento in elegante pietra arenaria. Per il piano sono 3 le diverse opzioni in catalogo, il legno di rovere a bordi irregolari oppure perfettamente rettangolare e squadrato, ma quella che più stuzzicano i design addicted come noi sono di certo quelle col piano in cristallo temperato o in ceramica bisellata e stratificata con differenti cromie. Il linguaggio silenzioso parlato dal tavolo Living è composto dall’accostamento tra prestigiosi materiali di prima scelta modellati secondo forme imponenti eppure leggerissime nel loro insieme, per un complemento di arredo dallo stile dinamico che gioca a carte scopertissime nel comporre un interior living dal carattere deciso.

Le sedie Riflessi per il tuo living

Accanto ai tavoli di design non si può certo fare a meno di accostare sedie dal design altrettanto deciso e prestigioso, e Riflessi si rivela protagonista anche in questo segmento con i suoi complementi. Il gioco di scegliere sedie e tavoli in momenti separati o comunque componendo accostamenti almeno all’apparenza in contrasto tra di loro è sempre più in voga, e il catalogo Riflessi sa come offrire anche in questo caso delle opzioni di spiccata personalità. Vediamo insieme alcuni dei modelli di maggiore successo di questa azienda che ha dimostrato con i fatti come sia possibile ridefinire le relazioni tra le persone e gli spazi abitati circostanti, trasformandoli in esperienze sempre più coinvolgenti.

Sedie Giò di Riflessi

Osservate con attenzione le linee delle sedie Giò proposte da Riflessi: sono inconfondibili nella loro capacità di esprimere allo stesso tempo comodità, buon gusto ed eleganza, con un disegno moderno ed originale che renderà ancora più unico ed accattivante il tuo ambiente, specie se accostate al tavolo Treble. La scocca di questa sedia di design è in tecnopolimero plastico, con un ventaglio di rifiniture apertissimo ad ogni opzione, dalla laccatura al legno naturale, mentre seduta e schienale sono imbottiti e rivestiti con tessuti di pregio.

Poltroncina Margot di Riflessi

Se invece vuoi sperimentare il più autentico comfort, e regalarti un design elegante e conviviale, potrai orientarti sulla poltroncina Margot, dalla seduta estremamente ergonomica e rivestita in pelle oppure in tessuto con imbottitura ad alta densità, il tutto su una robusta struttura in pregiato legno di frassino.

Arredare casa con Riflessi

Arredare casa con Riflessi vuol dire conoscere il significato del rinnovamento e del progresso applicati alla funzionalità, con una offerta anche in fatto di finiture in grado di accontentare i clienti più esigenti.

Giu 22, 2019
Christian

Guida alla scelta del tappeto per la tua casa

Alcuni giorni fa, in questo articolo, vi abbiamo anticipato la nostra intenzione di proporvi una serie di segnalazioni e suggerimenti su complementi di arredo e oggetti di design che hanno stimolato la nostra curiosità. Siamo certi che anche stavolta potrete trovare tanti spunti interessanti per la casa, ma in questo caso ci concentriamo su un elemento a volte sottovalutato, il tappeto, con una miniguida alla scelta e all’acquisto!

Arredare casa con i tappeti

Costruire i propri ambienti in maniera che sappiano rispecchiare la personalità e le inclinazioni è un gioco che non stanca mai un vero design addicted. Tra gli strumenti che possono concorrete alla migliore espressione di sé ci sono spesso i tappeti, da alcuni tenuti in scarsa considerazione ma che hanno un grande potere anche nel dare carattere alle stanze, infondendo calore ed atmosfera. La scelta è molto spesso dettata dall’estro, dalla creatività, e viene compiuta in maniera del tutto spontanea. Ci sono però alcune linee guida fondamentali per orientarsi verso la scelta del tappeto migliore.

Le dimensioni del tappeto

Iniziamo con la grandezza: il tappeto può completare e migliorare l’aspetto delle stanze nelle quali lo posizioneremo, ma è importante prendere prima le misure e farlo in maniera precisa ed accurata, non “a occhio”, per evitare di incappare in inconvenienti. L’ideale, per continuità di stile, è posizionare il tappeto di fronte al divano, oppure se si decide di piazzarlo sotto a tavolo e sedie, vi suggeriamo un tappeto che abbia la stessa forma del tavolo per ottenere un effetto più gradevole.

La scelta del materiale

È fondamentale valutare con attenzione anche il materiale del quale è composto il nostro nuovo tappeto: ad ogni contesto, infatti, è preferibile associare una specifica finitura, anche valutando se la sua destinazione è meramente estetica oppure deve assolvere a qualche funzionalità (si pensi, ad esempio, ad un tappeto posizionato in corrispondenza del letto, che per forza di cose deve risultare morbido, caldo e confortevole).
Se l’intento è quello di regalarsi un tocco di eleganza, invece, andrà benissimo un tappeto in fibra vegetale che può offrire strategie di arredo inedite e molto accattivanti.

Forma e definizione degli spazi

Un tappeto può “isolare” una delimitata area di una stanza, fungendo quasi da criterio di divisione, come nel caso degli open space che visivamente risulteranno meglio definiti. È fisiologico che la forma di un tappeto possa determinare la fisionomia della stanza stessa, e la sua collocazione andrà ad influire su tutto lo scenario: molto di più di un banale dettaglio quindi, ma un complemento d’arredo di grande forza!

Alcune proposte di tappeti moderni

Il comparto tessile è per forza di cose un grande alleato nella realizzazione degli arredamenti per gli interni, perché è in grado di offrire soluzioni e complementi che arricchiscono con preziosi e curati dettagli gli spazi di casa. Sono numerose le aziende, sia nel panorama italiano che internazionale, a forte specializzazione in questo comparto, e vogliamo soffermarci su alcune delle idee più originali che abbiamo di recente potuto ammirare.

Tappeto Othello di Kasthall

Othello è un tappeto di forma rettangolare realizzato interamente in lana su design di Maja Johansson per l’azienda svedese Kasthall. Il suo effetto a bande di colore di uguale misura è giocoso e molto eclettico, ma riesce comunque a mantenersi su toni classici, affiancandosi così alla perfezione a qualsiasi tipo di arredo senza mai stonare.

Tappeto New Japan di CC-Tapis

Su design dell’italiana Chiara Andreatti l’azienda CC-Tapis propone invece il tappeto New Japan, un’idea per il living ma anche per la zona notte più esuberante nel disegno che impreziosisce trama e ordito, con una geometria a scalare che crea un gradevole effetto ottico. New Japan è un tappeto interamente realizzato a mano in Nepal con pura lana Himalayan, e ha una palette di colori decisamente notturna che scala dall’indaco al blu scarico per passare al blu oltremare, il tutto mescolato con il beige. La sensazione vintage è assicurata, così come quella di un prodotto artigianale di eccellente manifattura.

Tappeto Origami di Illulian

È anch’esso ispirato dichiaratamente alla cultura giapponese, ma in questo caso realizzato da un’azienda tutta italiana come Illulian, il tappeto Origami: un magnifico complemento d’arredo dall’allure molto sofisticata e capace di catturare gli sguardi con la giustapposizione di ritagli poligonali perfettamente simmetrici ma che danno dinamismo estremo a tutta la texture. È un tappeto che richiama tutti i trend dell’interior design contemporaneo, proposto in diverse combinazioni di colori che vanno dal bianco/dorato alla scala di grigi o di beige/marrone, passando per l’intramontabile bianco e nero.

 

 

Giu 15, 2019
Christian

Trucchi e consigli per arredare con stile

Se stai cercando dei consigli per l’arredamento della tua casa perché desideri cambiare radicalmente il suo aspetto e il suo stile, ma vuoi che tutto sappia davvero esprimere il valore che ha per te l’ambiente domestico, possiamo darti alcuni suggerimenti che rappresentano espressioni del più sapiente artigianato e della conoscenza delle evoluzioni moderne dell’interior design.

Cambio delle piastrelle? Un’idea speciale

Il cambiamento che vuoi apportare è radicale, e parte dalla sostituzione dei pavimenti e rivestimenti? Allora c’è una scelta molto intrigante che possiamo segnalarti, la speciale collezione di piastrelle in gres porcellanato Mews di Mutina, che con il suo assortimento completo di colori ti permetterà di ottenere esattamente la composizione che hai sempre sognato.
Si tratta di piastrelle ad alta qualità ed in un vastissimo range di sfumature, ciascuna poi suddivisa in diversi toni. Potrai divertirti a combinarle in maniera da rispecchiare il tuo stile e quello del tuo appartamento con dei decori vibranti e mai banali, sfruttando non solo la palette cromatica ma anche l’assortimento eterogeneo di forme per creare superfici capaci di trasmettere sensazioni di movimento e di profondità. Con le infinite declinazioni di queste piastrelle potrai comporre ampie campiture variopinte o tono tu tono, oppure utilizzarle per isolate sezioni di un ambiente per focalizzare le attenzioni su di esso mettendolo in maggiore rilievo.

Come scegliere sedie e sedute di design

Il patrimonio dell’interior design all’italiana è una inesauribile miniera alla quale attingere per comporre un’area living che sappia essere incisiva e ricca di spunti creativi ed innovativi anche per le sedute, oggetti a volte sottovalutati ma che con le loro linee contribuiscono alla generale visione di insieme dello spazio e lo esaltano.

Poltroncina Kram di Infiniti

Infiniti è un brand dinamico e specializzato nel fare arredamento di stampo alternativo non solo nel design, ma anche nella scelta dei materiali e delle altre ispirazioni quali le forme, spesso inusuali, studiate per parlare ad un pubblico curioso e sempre interessato alle novità. Inserire in uno spazio living una sedia che in realtà sembra più un invitante poltroncina come il modello Kram è l’indizio indiscutibile che ami la comodità, l’eleganza, la leggiadria dell’arredo. La sua forma infatti invita apertamente a sedersi, come in una conchiglia aperta, provando tutta la comodità che è in grado di trasmettere al solo sguardo… e in più, particolarissima è la sua struttura da poltrona lounge con telaio in tubolare di acciaio a 3 gambe verniciato a polveri epossidiche, mentre seduta e schienale sono in robusto legno multistrato di rovere.

Poltroncina Cila di Arper

Altra azienda che si sta imponendo all’attenzione generale per le sue realizzazioni che fondono usabilità estrema e notevole applicazione dei criteri estetici è Arper, che crea complementi di arredo polifunzionali, adatti sia alla casa che agli spazi contract così come agli ambienti lavorativi. Cila è una sedia o poltroncina dalle linee fluide che riesce quasi a rievocare sensazioni pari a quelle della morbidezza degli abiti in tessuto, talmente è protettiva nella sua silhouette. Esiste in numerose varianti, quella che però ci ha più colpito è la versione con supporto a slitta, disponibile in acciaio cromato oppure verniciato, e che se a casa ottiene subito il suo ruolo importante per la particolarità del design, sa però prestarsi benissimo a destinazioni d’uso quali mense, bar o ristoranti.
La comoda scocca che accoglie la seduta è realizzata in polipropilene, naturalmente in diverse tinte, su richiesta anche personalizzabili.

Queste segnalazioni di oggi sono solo alcune tra quelle che abbiamo già selezionato, e che provvederemo a segnalarvi in una serie di articoli collegati nei prossimi giorni!

Mag 15, 2019
Christian

Un tavolo allungabile e trasformista

Per le evoluzioni del living contemporaneo è diventato sempre più indispensabile avere a disposizione soluzioni di arredo trasformiste e versatili, capaci di mutare forma e adattarsi alle diverse esigenze volta per volta. Se stai cercando un tavolo che sappia dare il giusto spessore al tuo interior design, con la giusta personalità per collocarsi nei tuoi ambienti e valorizzarli rendendoli ancora più stimolanti, abbiamo per te un suggerimento di incredibile prestigio, che sa mettere insieme l’estetica e la tecnica in un unico oggetto che si mette al tuo servizio ma sa emozionare.

Tavolo allungabile Echo di Calligaris

Il tavolo allungabile Echo di Calligaris offre tutta la comodità e la funzionalità di un unico e ampio basamento centrale a colonna, soluzione estetica che sostituisce con solidità le gambe che a volte possono essere di intralcio quando ci si siede a tavola in tanti. Massima comodità per tutti gli ospiti ma elevatissimi standard di stabilità, per un tavolo da sfoggiare con convinzione per le sue linee forti, decise ed esplicitamente squadrate.
L’ampia piastra di metallo rettangolare sulla quale poggia la colonna portante aumenta l’area di appoggio e assicura così la fermezza della struttura per un tavolo la cui progettualità è posta al servizio della comodità. Lungo le sue linee perimetrali non c’è nulla che intralci la seduta, e se c’è qualche ospite in più Echo sa dimostrare eccezionali capacità di adattamento.

Misure e varianti del tavolo Echo

Le misure del piano sono infatti di 140×100 cm, il che lo rende adatto anche a piccole cucine o ambienti ridotti, ma la sua raffinatezza trova massima espressione in spazi aperti come gli open space che includono il living e la cucina. Le due allunghe laterali, che sono estraibili anche singolarmente, permettono in un semplice e scorrevole movimento fluido e a scatto di fine corsa di portare la lunghezza del tavolo fino a 240 cm, accogliendo quindi fino a 10 posti: una soluzione eccezionale per l’arredo dell’area dining.
Calligaris lo propone con 4 diverse tonalità per il basamento (nero, grigio, tortora o bianco) e con tantissimi accoppiamenti di colore, in ceramica e vetro, per il piano e le allunghe. Esiste inoltre anche una versione dalle misure più contenute, da 90×120 cm, che raggiunge una lunghezza massima di 220 cm.

La sua figura di gran classe valorizzerà il tuo ambiente indoor, e ti permetterà di arredarlo con gusto ma potendo contare anche sulla sua versatilità.

Mar 1, 2019
Christian

Per fare un tavolo ci vuole una consolle

Praticità e funzionalità, unite alla versatilità per ottenere complementi di arredo che sappiano nel concreto – e non solo a parole! – rivelarsi dei multiuso, sono diventati concetti inderogabili nell’interior design, specie in quello di alta scuola.
Vogliamo proporvi una breve guida ed alcuni trucchi che riguarderanno un’azienda come Riflessi da noi già spesso trattata tra i nostri articoli, ma la sua riproposizione sta a testimoniare non solo la qualità estetica dei suoi progetti, quanto la risposta fattiva a queste esigenze dell’abitare moderno.

I grandi spazi living sono concepiti per offrire luminosità ed ariosità ed essere quindi liberi da ingombri, per accrescere le sensazioni sempre più ricercate di estensioni senza ostacoli. La filosofia dell’arredamento più in voga sembra essere diventata quella del sottrarre, per amplificare il valore di ogni singolo oggetto e quello della stanza stessa in cui è inserito, tuttavia non si può certo fare a meno in maniera radicale di un complemento come un tavolo sufficientemente grande, a meno di non condurre una vita totalmente “ritirata”, solitaria, e di non ospitare mai nessuno.

Come si possono far combaciare simili esigenze che sembrano antitetiche?

La risposta più comune, ma anche più efficace, è da alcuni anni rappresentata dalle consolle allungabili, sempre più perfezionate e tecnologiche, come quelle messe a catalogo proprio da Riflessi con un consistente dispiego di forze sia dei suoi reparti tecnici che di quelli deputati al solo aspetto estetico dei complementi di arredo.
Dalla stretta collaborazione tra questi due team nasce un progetto, che con orgoglio Riflessi presenta come “designed and Made in Italy“, come la consolle allungabile Manhattan.
Elegante e sobria nelle sue linee di design, Manhattan fa del minimalismo il suo punto di forza con una struttura in alluminio verniciato opaco dal taglio a 45° e con finiture che soddisfano i più elevati standard di qualità e raffinatezza, il che ne fa una consolle estraibile moderna e prestigiosa ma che nasconde alcuni pregi tecnici di assoluto rilievo.

Chiusa, Manhattan misura appena 125×48 cm per un’altezza standard di 76 cm. A seconda delle versioni, essa può essere allungata a 200 cm oppure addirittura fino a 300 cm, il tutto in maniera elementare sfruttando il suo meccanismo telescopico brevettato: i suoi bracci in alluminio anodizzato si estendono con un movimento fluido, pratico e veloce che la rende un complemento di arredo smart, ideale per arredare con buon gusto ma pronto ad entrare in azione rivelando caratteristiche di spiccata funzionalità al servizio dell’accoglienza.

Riflessi ha previsto per Manhattan un’ampia palette di colori che è possibile combinare, con 4 tinte verniciate per le gambe (bianco, tortora, grigio o antracite) e top in cristallo lucido o opaco nelle stesse tinte. Su richiesta e non “di serie” si può anche ordinare il top in ceramica Laminam, un ulteriore dettaglio di stile riservato ai più esigenti.

 

Ott 16, 2018
Christian

La tendenza a mettere in mostra

Il cambiamento radicale delle abitudini e l’attitudine a considerare molti complementi di arredo non più come semplici contenitori ma come degli espositori ha condotto anche ad una evoluzione progettuale che assecondasse simili tendenze.
Se un tempo il baule, la madia o l’armadiatura erano strumenti per nascondere il più possibile alla vista gli oggetti più disparati in una illusoria rincorsa all’ordine a tutti i costi, oggi invece costruiscono l’atmosfera di un appartamento proprio mostrando il più possibile, e sono deputati alla creazione di una scenografia nella quale i nostri oggetti abitano e parlano di noi.

Protagonisti di un vero edonismo contemporaneo, questi complementi di arredo vengono progettati in maniere sempre più complesse ed integrando tecnologie studiate appositamente per accompagnare le nostre passioni e le nostre attività: le pannellature sono sempre più attrezzate, sui mobili vengono installati passacavi, canaline o altri supporti per la miglior fruizione della tecnologia, in molti casi questi contenitori universali integrano anche supporti per l’illuminazione a LED diventando soluzioni solo all’apparenza minimaliste e che in realtà danno spettacolo, ma in modo discreto, negli spazi del vivere quotidiano.

Mobili espositori dal tratto unico

Un esempio concretissimo spiegherà meglio di tanti concetti questa tendenza: il sistema modulare di libreria/espositore Wind di Rimadesio, progettato da Giuseppe Bavuso, è un trionfo di vani a giorno e spazi di diverse misure totalmente componibile e che può essere anche equipaggiato con cassettiere, sportelli, contenitori per TV, consolle o decoder. Lo schienale, in omaggio al minimalismo tanto caro a designer, è in vetro trasparente, mentre i supporti in alluminio vengono riempiti dai complementi in vetro laccato.

Omaggia invece una tradizione di design figlia degli anni ’50 il mobile Mettitutto, dalla robusta struttura in legno con gli spigoli arrotondati e mensole in vetro a comporre vani di diversa capienza, pratici e funzionali per riporvi, per l’appunto, qualsiasi cosa.
Si tratta in realtà di un’intera famiglia di complementi di arredo, dalle stazze diverse, pensata da Annibale Colombo e Stefano Boeri per essere adattata a qualsiasi spazio della casa come cucina, living, ambienti di passaggio o zona notte, ma perfetta persino per l’arredo ufficio grazie alla sua capienza.

 

Set 30, 2018
Christian

Progetti di tavolini multifunzione

Nelle ultime settimane abbiamo spesso proposto gli arredi e i complementi di arredo dell’azienda Désirée Divani tra i nostri articoli. Per dimostrare la completezza del catalogo, che in parte avete già avuto modo di conoscere grazie alla madia Arlon, oggi vi sveliamo che non non solo gli imbottiti i grandi esempi dello stile sartoriale espresso da questa azienda.
I designer giapponesi Setsu & Shinobu Ito collaborano da tempo con il gruppo Euromobil cui fa capo Désirée, e proprio di loro abbiamo già avuto modo di apprezzare le linee evergreen disegnate per le poltrone; in passato, inoltre, abbiamo già inserito il tavolino Sabi in una delle nostre rassegne, ma oggi lo analizziamo con maggior completezza di dettagli.

Tavolino Sabi

Sabi è una collezione semplice e razionale realizzata in tre versioni: può infatti essere tondo, ovale oppure piccolo, quasi in formato comodino. La struttura metallica in bronzo opaco è lavorata a rilievo ed evoca un concetto tutto giapponese, quello degli opposti, rappresentato in maniera semplice e lineare, quasi con essenziale minimalismo. Sulla struttura è possibile scegliere di apporre il ripiano in diverse finiture, che includono oltre a quella più tradizionale in legno rovere nero, ideale per una zona living austera e senza troppe concessioni cromatiche, anche le versioni in marmo più dinamiche con le loro naturali fantasie irregolari.

Tavolino Stum

Gli stessi designer hanno insistito con le forme circolari per la serie di tavolini Stum, che per la loro forma si prestano ai più disparati abbinamenti di arredo senza mai stonare. Anche in questo caso le dimensioni proposte sono 3, e su una base in metallo brunito nichel può essere poggiato il classico piano in legno oppure, anche in questo caso, tutta la fantasia delle diverse finiture in marmo.
Con la sua forma Stum ricorda quasi un ceppo ed è quindi espressamente debitore alla natura per la sua ispirazione. Lo immaginiamo in una zona living di prestigio, ma non sfigura minimamente in ambienti comuni quali le hall di un albergo o la sala d’attesa di un ufficio.

Ago 10, 2018
Christian

Poltrone che non vorrai mai mollare!

La nuova, moderna e più attuale cultura dell’abitare è come sappiamo fortemente indirizzata verso una coordinazione totale dell’home design, alla ricerca di coerenza tra i diversi ambienti che vengono fatti “dialogare” tra loro tramite continui rimandi.
Il Gruppo Euromobil incarna alla perfezione questa cultura con i marchi che lo compongono, come abbiamo già analizzato per gli imbottiti Désirée Divani: lo stesso marchio torna al centro delle nostre attenzioni, ma stavolta con altre idee per la zona living, da comporre proprio insieme ed accanto ai divani.

Le poltrone Setsu & Shinobu Ito

La collaborazione di questa azienda con i nomi più in vista del design internazionale passa anche per il product design dei giapponesi Setsu & Shinobu Ito, gli ideatori delle linee evergreen della poltrona Alasia.

Un vero concentrato di comfort avvolgente e di eleganza, questa poltrona dalle forme armoniose di inserisce in ogni tipo di contesto anche se le sue curve la rendono perfetta per un ambiente informale, specie se in coordinato con il suo poggiapiedi. Si presenta con struttura in legno e metallo e imbottitura in poliuretano sia schiumato che espanso, con rivestimenti che possono essere scelti tra il tessuto e la pelle. Troneggia rassicurante nella zona living ed offre molleggio e riposo!

Gli stessi designer nipponici hanno saputo dimostrare la loro poliedricità con la poltrona modello Karin, che coniuga alla perfezione la modernità grazie alla sua struttura raffinata, filiforme e leggera, con la tradizione artigianale, che caratterizza il morbido schienale e la seduta. L’essenza di frassino della struttura può essere naturale o in tinta caffè, mentre i cuscini imbottiti in piuma poggiano su cinghie elastiche e su un intreccio di cordino in cuoio naturale.

Poltrona Koster di Marc Sadler

Per rendere più variegata questa nostra selezione di poltrone abbiamo voluto inserire anche un progetto di Marc Sadler, designer già noto a chi tra di voi ha letto qui su NonSoloArredo dei suoi divani polifunzionali come Lovely Day.

La poltrona Koster si presenta con forme destrutturate e volutamente discontinue, poggiando su una solida base in metallo e sviluppandosi poi secondo un progetto dinamico e di grande impatto scenico. È evidente il suo “debito” artistico nei confronti del design degli anni ’50, che è però stato attualizzato inserendosi perfettamente nell’epoca dell’ospitalità moderna che ama accogliere ma anche sorprendere.
Il poliuretano schiumato e quello compatto sono accoppiati nell’imbottitura per offrire, sotto le sue forme plastiche rivestite in tessuto o pelle, esperienze di relax da ricordare.

La concretezza accessibile dei complementi di arredo Désirée Divani non si esaurisce in questa puntata, nel prossimo appuntamento torneremo a parlare dei morbidi divani!

 

Ago 1, 2018
Christian

Dilaga la passione per la cucina professionale

È una tendenza ormai molto più che consolidata arredare la propria casa con l’esplicita richiesta di mantenere la cucina a vista in un grande open space nel quale quest’ultima sia l’indiscussa regina. Lo testimoniano anche le indagini di mercato e gli studi statistici e di settore, che vedono l’architettura d’interni ormai abituata a progettare grandi ambienti aperti, in uno schema concettuale dell’abitazione del tutto ribaltato rispetto ad appena 10 anni fa quando si tendeva a separare e “nascondere” la cucina.

Come è cambiato il design della cucina moderna

Oggi si richiede ai progettisti di ricreare palcoscenici per veri e propri show cooking, probabilmente sotto l’influenza dei cuochi che spopolano in TV e diventati ormai elementi dello star system a tutti gli effetti. Il desiderio di emulazione è forte, e dal momento che negli show televisivi incentrati sulle peripezie ai fornelli di questi chef il teatro è altamente professionale e corredato da ogni tipo di elettrodomestico o diavoleria, anche la cucina domestica deve saper rispondere a queste aspirazioni.
Un tempo solo il mondo della ristorazione veniva considerato degno di tante e tali attenzioni per l’elaborazione della cucina, mentre da più parti adesso giunge adesso conferma: gli stessi addetti ai lavori come gli architetti non possono che raccontare di quanto tempo in più spendano insieme al cliente per discutere della disposizione e della progettazione della cucina, la cui centralità è condizione imprescindibile.

I trucchi della cucina moderna

È il trionfo della sofisticazione, e senza alcuna accezione negativa di questo termine, perché preparare cibi e pietanze risponde adesso a nuovi rituali da terzo millennio per una cucina domestica che quanto ad accessori non deve avere nulla in meno rispetto ad una di tipo professionale, ma che allo stesso tempo deve saper rispondere a precisi criteri di alto design al fine di integrare il tutto in un ambiente che sia esteticamente di grande impatto, in armonia con il resto della casa ed in particolare con la zona living sulla quale si affaccia.

Materiali ed ergonomia

Si lavora sempre sulla resistenza dei materiali, che certo non viene sacrificata a vantaggio della gratificazione degli sguardi: siamo pure sempre in una casa, per cui la massima cura dell’interior styling è altrettanto centrale e viene esercitata con soluzioni innovative ed un tempo impensabili, come gli accostamenti tra materiali inediti e diversi tra loro e linee seducenti e spesso personalizzate; tuttavia, facilitare le operazioni e rendere ogni angolo funzionale ed ergonomico al 100% è il terzo criterio che mai viene tralasciato!

I 3 criteri per una cucina moderna

Design emozionante e seducente, alte prestazioni pari a quelle professionali con grandi innovazioni, e per finire isole funzionali nelle quali nessun centimetro è sprecato e ciascuna sezione viene sfruttata in una ottimale distribuzione degli spazi: sono diventati questi i 3 pilastri sui quali poggia il design di una cucina e dai quali prende le mosse ogni progetto, con i più prestigiosi marchi che hanno iniziato a coinvolgere gli stessi chef per chiedere loro consigli o pareri sui migliori accorgimenti per la praticità.
Vengono unite le competenze di chi da sempre realizza cucine con l’esperienza ed i consigli concreti di chi del cucinare ha fatto un’arte ed una professione e ne conosce ogni dettaglio. I risultati sono in molti casi eccezionali, versioni domestiche di ambienti professionali che lasciano a bocca aperta, ed è sufficiente sfogliare uno qualsiasi dei più recenti cataloghi di arredamento per comprendere di cosa stiamo parlando!

 

Lug 29, 2018
Christian

Come arredare con giochi tessili colorati

Ci avviamo oggi a giocare con dei complementi ed elementi di arredo che spesso vengono troppo sottovalutati, a torto. Gli elementi tessili che possono essere disseminati in un’area living, infatti, contribuiscono moltissimo all’atmosfera generale che può essere “ammorbidita” da cuscini che trasmettano sensazioni di comfort e rilassatezza se in forme più malleabili; lo spazio può però anche essere reso più rigoroso da cuscini squadrati, che nascondano un’imbottitura meno soffice ma non per questo meno comoda ed accogliente.
Si può anche giocare tra questi due estremi con un incrocio di contaminazioni… ciò che conta è non strafare!

Cuscino Bandas di Patricia Urquiola

bandas di patricia urquiola
Non ci crederete, ma anche i designer più affermati si dedicano alla creazione di forme, texture e fantasie tessili per i cuscini: lo ha fatto ad esempio una star come Patricia Urquiola con il cuscino Bandas inserito nell’omonima collezione dell’azienda di complementi d’arredo Gan. Si tratta di un cuscino di forma rettangolare e ricamato a mano in lana, in misure 60×40 ma disegnato in una ampia varietà di fantasie per adattarsi al meglio all’esaltazione del concetto di modularità intercambiabile della collezione da cui proviene.
Noi vi presentiamo solo il cuscino, per le sue caratteristiche versatili capaci di accontentare qualsiasi mood o personalità grazie ai suoi gradevoli effetti ottici.

Cuscini Mingle di Muuto

Hanno poi un carattere molto deciso ma allo stesso tempo poliedrico i cuscini della collezione Mingle, ideati da Thomas Bentzen per Muuto, marchio di prestigio per l’arredo ed i complementi di stampo scandinavo e di elevata qualità. Questa serie di cuscini nasce per esaltare le combinazioni tra tessuti e colori, giocando con un processo creativo che è stato come un viaggio tra queste due componenti, quella materica e quella cromatica, al fine di trovare coppie che fossero tra loro complementari perché nessuna trama è uguale all’altra.
L’imbottitura è composta da un mix tra fibre e piume, ed il risultato finale è indubbiamente gioioso come sempre accade con tanta esplosione di colori ben manifestata ed il giusto tocco di fantasia!

Tappeto Chipo di CC Tapis

Sperimentare soluzioni tessili per l’arredo della zona living può voler anche dire rivestire porzioni di pavimento con dei tappeti, che se ben ispirati sanno rappresentare un decoro che aggiunge sensibilità e brio a qualsiasi ambiente, oltre a permearlo in un certo senso di calorosa accoglienza.
Lo studio Zaven si è ispirato alle tradizionali maschere africane per la collezione di tappeti composta dai modelli Zo e Chipo, rileggendo queste tradizioni in modo originale e connotandole del loro inconfondibile stile grafico.

Si tratta di un progetto molto interessante perché oltre a portare con sé alcune caratteristiche simboliche di forte valenza, in storie di maestri e simboli, i tappeti Zo e Chipo sono interamente realizzati a mano in seta e lana dell’Hymalaya e vengono proposti dall’azienda CC Tapis.
Colori e disegni caratteristici entrano così in casa portandosi dietro delle affascinanti e misteriose storie stilizzate per diventare complementi d’arredo di gusto tribale ma ispiratissimi: un vero progetto d’autore!

 

Lug 21, 2018
Christian

Il concept distintivo e moderno degli arredi Bonaldo

Originalità e forte personalità sono le caratteristiche distintive della composizione living che esaminiamo oggi, interamente creata e realizzata in Italia da Bonaldo seguendo i valori perfetti che questa azienda interpreta.
Ciascuna idea che diventa poi progetto per essere infine concretizzata in un oggetto d’arredo destinato all’utilizzatore finale è essa stessa interpretazione delle esigenze contemporanee dell’abitare e tappa di un percorso emozionante, durante il quale si sperimentano nuovi materiali e nuove forme che restano bene impresse nella memoria.

Tavolo Big Table di Bonaldo

Il tavolo Big Table sintetizza in modo sbalorditivo queste attitudini, sia nella versione fissa che nella sua variante allungabile. La base rappresenta un incessante gioco di equilibri che si richiamano tra loro, e comunica dinamismo con l’intreccio saldo delle sue linee oblique.
Va fuori dal comune anche per il processo produttivo, che prevede il taglio al laser dell’acciaio e poi la sua finitura in una esaltante combinazione di diversi colori, da quelli più sobri ed eleganti fino ad abbinamenti audaci che sapranno esaltare l’unicità del vostro arredo.

arredamenti Bonaldo
Nessuna delle gambe o supporti ha forma identica ad un’altra, ed è questo incrocio eterogeneo a rendere Big Table così accattivante, per la dirompente rottura degli schemi che offre!
Per il piano, una linea decisa che spezza l’equilibrio con la sua netta linearità al fine di inserire nel progetto complessivo anche rassicuranti caratteristiche di stabilità, è possibile scegliere il laccato, l’impiallacciato, il legno massello o il cristallo, anche in questi casi con una palette molto ampia di personalizzazioni.

Sedia Ketch di Bonaldo

sedia Ketch by Bonaldo

Accanto alle decise geometrie di Big Table mettiamo senza indugio il design sofisticato ma senza fronzoli della sedia Ketch, un oggetto di arredo che sa offrire un appeal unico e convincente nella plasticità delle sue forme.
Eliminato tutto il superfluo, la sedia Ketch appare come un volume unico e continuo sinuosamente modellato da una mano esperta, e che riesce a comunicare solidità con forme curve e tese come quelle di una vela gonfiata dal vento.
La sua robusta struttura metallica è protetta da una comoda e morbida imbottitura rivestita in tessuto, pelle o ecopelle, ed in tutti i casi sfoderabile.

Ketch Bonaldo

La cura per l’eccellenza, negli arredi Bonaldo, va di pari passo con la creatività, perché l’azienda si affida a designer affermati che sanno raccontare l’identità aziendale tramite immagini, progetti e movimenti delle forme nel più puro dinamismo.

Il concept distintivo e moderno degli arredi Bonaldo

Lug 2, 2018
Christian

Le isole per il tuo relax le firma Désirée Divani

Ricreare atmosfere abitative conviviali e confortevoli è per Désirée Divani una mission alla quale non sono ammesse deroghe. È il lifestyle contemporaneo ad imporlo, con una clientela sempre alla ricerca di qualità e di progetti evoluti nel design e nelle lavorazioni, ma anche di personalizzazioni: tutto ciò che questo marchio, che dal 1995 fa parte del gruppo Euromobil, offre nei suoi imbottiti realizzati con una sensibilità di stampo sartoriale, pur essendo una affermata realtà industriale.

Le creazioni firmate Désirée hanno origine da un continuo dialogo creativo instaurato con designer di fama internazionale ed anche con le proposte di arredamento degli altri marchi del gruppo, il che confluisce in un total home design coordinato.

I divani di Marc Sadler

Noi vogliamo però focalizzarci proprio sugli accessori pensati per l’area living, ed in particolare su alcuni progetti che hanno catturato la nostra attenzione, come il sobrio ed elegantissimo divano Savoye, una composizione che con la sua discrezione riesce ad inserirsi con successo in contesti abitativi anche molto diversi tra loro.

La sua struttura, ideata da Marc Sadler, è leggerissima eppure molto robusta, in alluminio spazzolato, e sorregge una seduta imbottita molto informale che sembra invitare al relax, trasmettendo sensazioni di comfort e riposo anche grazie ai rivestimenti. Sprazzi di alluminio fanno volutamente capolino e baluginano tra i morbidissimi cuscini di un divano componibile che può essere personalizzato su misura di ogni esigenza di spazio.

Sempre Marc Sadler ha firmato, in esclusiva per Desirée, il divano dalle caratteristiche uniche Lovely Day. Rappresenta l’eleganza che si fonde con la funzionalità, perché è un divano dalle forme che rompono le convenzioni e che nasconde alcuni segreti che stimolano la curiosità, riuscendo così ad essere emblematico dell’intera filosofia aziendale.
Lovely Day ha una struttura ad alta tecnologia integrata e nascosta che consente di creare la seduta più adatta a ciascuna diversa occasione, con i cuscini autoportanti e gli schienali mobili. Per dormire c’è una posizione, per guardare la TV un’altra, per leggere o studiare ne serve un’altra ancora… ed anche per un romantico tête-à-tête Lovely Day sa adattarsi alla grande!

Estremamente armonioso ed essenziale nelle forme, è un divano ideale per gli ambienti più disparati con una seduta profonda ed innumerevoli possibili combinazioni. Il suo concept così dinamico ne fa un gran bel trucco anche per l’ottimizzazione degli spazi domestici senza nessuna rinuncia né al comfort né alla gradevolezza del design: si pensi agli scultorei piedini metallici che lo sostengono, conferendogli leggerezza visiva ed anche praticità nelle operazioni di pulizia.

Per l’ampiezza del catalogo di proposte Désirée Divani, abbiamo deciso di selezionare altre idee per una zona living di successo che vi presenteremo a cadenze regolari nei prossimi giorni, soffermandoci anche su altri complementi d’arredo ispiratissimi.

 

Giu 13, 2018
Christian

Guida alla scelta del mobile giusto

C’è un aspetto dell’interior design che non ci stancheremo mai di mettere in evidenza ed incensare: il valore incalcolabile di quegli arredi pensati per accompagnarci per tutta la vita, grazie a linee sempre attuali ed a una accuratissima selezione dei materiali nei quali vengono realizzati.
Si tratta, in questi casi, di arredi creati da quei designer che amano la discrezione e la preferiscono rispetto al protagonismo, con l’intento di mettere i loro progetti al completo servizio dell’utilizzatore finale facendolo diventare un punto di riferimento nella sua vita ed un oggetto con il quale interfacciarsi ed interagire ogni giorno, sfruttandone le potenzialità ma soprattutto la funzionalità.

Gli arredi funzionali

Partendo da simili premesse ed in tali circostanze, parliamo di mobili ed arredamenti che non tradiranno mai le attese: sono pensati per durare nel tempo, accompagnarci a lungo nel nostro cammino, raccontando così anche qualcosa della personalità, dell’indole e persino delle attitudini di chi quella casa l’ha arredata e la abita.
Molti nomi di designer che offrono “sicurezza” con la loro inventiva sono già stati protagonisti tra i nostri articoli: spesso vi abbiamo parlato dello strettissimo rapporto che lega Rodolfo Dordoni a Minotti, o di come Flexform trasformi in oggetti concreti le sempre coinvolgenti idee di Antonio Citterio. Sono rapporti di lungo corso questi, relazioni e collaborazioni professionali instaurate da tempo e che rendono le nostre case dei luoghi più accoglienti e confortevoli, senza deludere mai.

Gli arredi esuberanti

Spesso, come sapete, ci siamo anche soffermati sulle creazioni più originali di progettisti che instillano sempre grande energia creativa nelle proprie opere, rendendo evidentissima la mano d’autore al punto da portarci a definire alcuni oggetti o complementi d’arredo delle opere d’arte.
È il loro dichiarato intento, farsi riconoscere e ricordare suscitando ammirazione: capita nelle opere di Patricia Urquiola come in quelle di Philippe Starck, veri personaggi per l’architettura e l’interior design. I loro pezzi possono imprimere al vostro appartamento un segno poderoso, denso di stile, ma è importante non farsi prendere troppo la mano.
Attingendo solo ad opere nelle quali domina la forte personalità creativa si rischia infatti di ritrovarsi una casa nella quale solo la forma viene esaltata per destare interesse o curiosità, ma la sostanza – nei panni in questo caso della pratica funzionalità – potrebbe passare in secondo piano.

Per vivere meglio di certo ci vogliono dei tocchi di imprevedibilità nell’ambiente, punti o oggetti di impatto visivo che attirano l’attenzione, ma è imprescindibile circondarsi di mobili “sicuri” e fedeli, forse meno originali ma di certo più capaci di soddisfare esigenze concrete!

 

Mag 14, 2018
Christian

Quattro diversi concetti di seduta

La casa per essere ritenuta espressione dello stile di chi la abita e la vive, deve possedere i colori e le ispirazioni anche geometriche preferite dai suoi inquilini: ciò vale anche quando la personalità va un po’ al di fuori da schemi precostituiti!
In simili casi, sono d’aiuto i progetti d’autore dell’interior design, gli unici in grado di rispondere con gusto ad istanze meno canoniche creando mix di disegni geometrici ed accostamenti cromatici sempre capaci di cogliere nel segno.
La rassegna che stiamo per compilare è questa volta una sorta di “monografia” dedicata alle sedute, ed al suo interno accosteremo come spesso ci capita progetti assai diversi tra loro sia nel concept ispirativo e nel linguaggio che nel concreto risultato finale.

Sedia Phillips di Minotti

Partiamo da una sedia “atipica”, il modello Phillips ideato con una forma espressamente moderna e molto squadrata da Rodolfo Dordoni, e messa in atto da Minotti con materiali di eccellenza. A colpire subito lo sguardo non è soltanto la forma quasi provocatoria nelle sue linee sinuose, quanto la cerniera a contrasto che ne enfatizza volutamente il profilo: almeno è ciò che accade nelle versioni rivestite in tinte più chiare.
Per le caratteristiche tecniche di questa sedia che si fa portavoce di un mood raffinato, si veda alle voci metallo per la robusta struttura, schiuma poliuretanica per le imbottiture, e rivestimenti in pelle o tessuto, con una prima fodera protettiva.
E per non trascurare il comfort, le cinghie elastiche che sorreggono la seduta sono in caucciù mentre i piedini hanno il pratico scivolante protettivo e antigraffio in PVC.

Sedia Lilia di Riflessi

È forse più “tradizionale” nello stile, anche se non del tutto, la sedia Lilia che Riflessi propone su design di Sandonà e Bettini. Questa seduta gioca su un terreno del tutto opposto a quello cui appartiene Phillips, perché i suoi pochi decisi tratti grafici sono improntati alla leggerezza ed alla trasparenza, quasi come se volesse passare inosservata.
Non ci riesce, c’è poco da fare, perché le sue geometrie incuriosiscono anche lo sguardo meno attento con quella struttura quasi impalpabile e sottilissima e l’ampia feritoia sullo schienale.
Lilia è realizzata in tecnopolimero plastico per essere elastica, confortevole e semplice da pulire, ed in più ha un pregio che in molti dimostrano di apprezzare: è impilabile! Di sicuro il suo impatto è stato considerevole presso i giurati dell’edizione 2016/2016 del Good Design Award, che le hanno attribuito il premio per la qualità del suo design in riferimento al benessere apportato alla vita dell persone.
Leggera ed ergonomica, versatile ma essenziale nella sua accoglienza: Lilia viene proposta sia nella versione classica con gambe che in quella a slitta, e non vi nascondiamo da parte della redazione di NonSoloArredo la nostra predilezione per questa seconda variante, che aggiunge un tocco in più di eleganza ad un progetto già molto disinvolto e sbarazzino!

Sedia Saint Tropez di Calligaris

Ci discostiamo almeno in parte dalle geometrie essenziali protagoniste sino ad ora con la sedia Saint Tropez di Calligaris, un progetto che cerca di dissimulare la malizia del suo schienale ad effetto “trapuntato” spostando l’attenzione sulle sue sinuose forme. L’intento dei designer Dondoli e Pocci non riesce del tutto, perché la ricercatezza del suo design salta di continuo agli occhi e li blandisce con eleganza e creatività.
Curatissima nei suoi dettagli, ha la scocca in policarbonato disponibile in diverse tonalità anche trasparenti, e sorretta da una base in metallo proposta in 5 diverse finiture. Va detto che le linee così pure e morbide di questa seduta vengono proposte anche nella variante Saint Tropez W, nella quale la struttura è in legno massello anche in questo caso in diverse tonalità Possiamo dire che l’unico inconveniente di questa seconda versione è la non impilabilità, e forse per la nostra inclinazione verso i complementi di arredo capaci di manifestare la miglior funzionalità preferiamo la struttura in metallo, anche se il legno ha sempre un fascino difficile da abbandonare…

Pouf Geo di Arketipo

Per il quarto step ci concediamo una piccola licenza. Geo di Arketipo non è esattamente una seduta, ma è l’insostituibile amico in tanti salotti perché è un pouf, ed in quanto tale tra i suoi svariati usi si può contemplare anche quello di sediolino momentaneo! È davvero divertente con la sua composizione di elementi circolari sovrapposti, realizzati in tessuti diversi e con giochi di luce regalati dagli anelli in colori differenti, combinati in tonalità raffinate. Calvi Brambilla è il suo designer, che ha voluto solo un tessuto di alta qualità e tutto italiano per il rivestimento di questo pouf che saprà vivacizzare qualsiasi salotto!

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