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Nov 19, 2017
Christian

Tre proposte che fanno luce sui tuoi arredi

Arredare la tua casa con tratti eleganti e sobri ma che sappiano lasciare il segno sappiamo che per te è importante, altrimenti non leggeresti un blog dedicato all’arredamento! Sappiamo anche che la migliore e più appropriata illuminazione dei tuoi spazi è una componente fondamentale, una cornice fatta di essenziale incisività.
Ecco perché oggi ti presentiamo tre prestigiose idee che di certo apprezzerai, e non è detto che tu non decida di portare a casa proprio una di queste dopo averne scoperto le caratteristiche, o semplicemente perché sei rimasto affascinato dalle sue forme.

Lampada da terra Sun di Flexform

Flexform crede fermamente nel valore della luce da diffondere nelle zone del tuo relax, che devono essere sempre dosate al meglio secondo le situazioni. Sun è un sistema di lampade da terra disegnato da Antonio Citterio in due diverse versioni, alta o bassa, ed entrambe dalle linee briose, inedite eppure minimali. La forma complessiva è cilindrica, composta da una struttura in tondino di metallo su cui è “incastonato” il paralume che ne prolunga le forme, realizzato in policarbonato opalino.

La luce che se ne ottiene, anche nell’intrigante possibilità di usarle in coppia, è soffusa e molto calda, ideale per chi preferisca più punti luce: la strategia perfetta per creare un’atmosfera ricca di charme!
Il dettaglio personalissimo del vistoso cavo di alimentazione elettrica in rosso acceso è un voluto tocco di estrosità!

Lampada Eos di Artemide

Anch’essa da terra è la lampada Eos, un accessorio che non indugia in formalismi e che deve anzi le sue linee ad un’ispirazione di stampo molto tradizionale. Un lungo e sottile stelo in ottone infisso in una discreta base attraversa, nella parte superiore, una forma geometrica in PET difficile da definire, ma molto accattivante specie se osservata di profilo o di tre quarti, perché vista frontalmente potrebbe apparire come una semplice sfera.

La sua realizzazione si deve ad Artemide, un gruppo aziendale ed un marchio i cui progetti sono considerati dei punti di riferimento universalmente riconosciuti nel settore dell’illuminazione, vere icone di stile e di tendenza. Questo leader per l’illuminazione residenziale ha anche sviluppato, sull’idea dei designers Bernhardt&Vella, la versione applique da muro di Eos, mantenendo intatte le suggestioni del terminale superiore che diffonde la sua luce a LED secondo una prospettiva diversa, pensata per essere più statica ma in ogni caso con fortissime connotazioni che la collocano a metà strada tra un’opera d’arte ed un capolavoro di lighting design.

Flowerpot VP4 di Verner Panton

Il terzo luminosissimo progetto che vi presentiamo in chiusura si chiama FlowerPot VP4, ed è una lampada da tavolo che siamo certi diverrà un vostro oggetto dei desideri! Base e struttura catturano subito gli sguardi per la leggiadria con cui sostengono il vistoso paralume arrotondato, e se vi sembra di averla già vista da qualche parte avete senza dubbio ragione.
È infatti un classico intramontabile del design che ha attraversato le generazioni sin dal 1969, quando Verner Panton la ideò plasmandola con i suoi criteri sempre giocosi e sovversivi.

All’epoca si era in piena “controcultura” psichedelica, e lo stesso nome deriva da un gioco di parole sullo slogan Flower Power per riflettere la scena artistica di quel periodo. Questa lampada ideale per un comodino o per una scrivania ne ha fatta di strada da allora, ed il rigoroso incastro del suo bulbo luminoso a vista nel paralume orientabile tramite la cerniera ne fa emblema dell’influenza di questo designer scandinavo, scomparso nel 1998, su tutto lo scenario attuale del design, proponendosi come soluzione che sa incarnare anche la più moderna filosofia del lighting design.

Viene editata e proposta dal gruppo &tradition, che ha l’intento di fare da ponte con le sue soluzioni di arredamento contemporaneo tra l’eredità di chi portava avanti la tradizione nordica della funzionalità nelle migliori forme possibili – una scuola che ben conosciamo! – e tutte le potenzialità delle attuali materie prime, capaci di reinventare qualsiasi tecnica.

 

Nov 11, 2017
Christian

Vi invitiamo alla più eterogenea delle rassegne d’arredo!

La parola mercatone ti fa specie, perché suscita in te l’idea di un gran bailamme di articoli di scarso pregio messi lì alla rinfusa solo per attirare quante più persone possibile, allettandoli con varietà di proposte ma anche con prezzi stracciatissimi?

Probabilmente hai ragione a pensarla così, e non sei affatto lontano dal senso intrinseco che tante altre persone dai gusti più raffinati ed esigenti in fatto di interior design attribuiscono a questo termine. Il titolo del nostro articolo di oggi è una voluta e dichiarata provocazione, siamo qui per la sfida: dimostrare che è possibile mettere insieme oggetti di design, ma anche elementi e complementi di arredo che non hanno nulla in comune in fatto di stile o ispirazione, ma nemmeno come contesto di destinazione.
Unica singola caratteristica posseduta da ciascuno di essi è l’alta qualità realizzativa, che li pone tutti sullo stesso piano, quello di un design creativo e mai banale, attento a distinguersi e capace di catturare gli sguardi.

Lo sgabello Caprice di Philippe Starck

Iniziamo con un “mostro sacro” del design e con un oggetto forse non troppo comune nelle case ma secondo noi un po’ sottovalutato. Philippe Starck è stato in grado di esprimersi al top delle sue infinite e poliedriche capacità con lo sgabello Caprice, che ci ha affascinati fin dal primo sguardo con le sue linee poco convenzionali.
Fa parte di una collezione molto più ampia di sedute di cui costituisce la naturale estensione, ed è in origine stato concepito come naturale complemento di un ambiente di lavoro, tuttavia i confini tra vita ed ambito professionale tendono ad assottigliarsi sempre di più, ed ecco perché lo sgabello Caprice non ci appare affatto fuori luogo se inserito un un contesto di convivialità.

Una classica base a stelo in alluminio mat è sormontata da una comoda seduta rivestita in tessuto, disponibile in numerose tonalità.
Ad accrescere la pratica ergonomia di questo progetto inserito nel catalogo di Cassina, Stack ha previsto il poggiapiedi cromato ed un meccanismo automatico che va a posizionare sempre la seduta nella direzione corretta rispetto ad esso. Una silhouette scarna, eppure estremamente incisiva, come spesso accade per i progetti di Philippe Starck che ha sempre come primo obiettivo rendere più comoda la vita con oggetti “asserviti” alle esigenze dell’uomo.

Madia Easy – Cappellini Design

Il secondo progetto dell’odierno “bazar” di design di alta scuola che stiamo componendo oggi è firmato da Cappellini ed ha anch’esso un DNA fatto di estrema sobrietà. Si tratta della madia Easy, rigorosissima nelle sue forme squadrate ed estremamente versatile per inserirsi con successo nella moderna filosofia dell’abitare e dell’arredamento, perché è un complemento eclettico ed è un contenitore multifunzione. La gamma è molto ampia, ben 20 sono le diverse combinazioni possibili scegliendo in primis le misure e poi orientandosi sulla distribuzione di ante, vani a giorno oppure cassetti, in base all’uso cui si intende destinarla.

Una madia della linea Easy è estremamente leggera alla vista, e può assumere qualsiasi look si desideri anche per le diverse laccature, i top proposti in cristallo, marmo o legno.
L’intento di “passare inosservata” è accentuato dai sottilissimi piedini in metallo che la sostengono, quasi nascosti sotto la struttura!

Libreria Giotto di Cattelan Italia

Particolarissima e stilizzata agli estremi è poi l’impatto scenografico della libreria Giotto, su design di Andrea Lucatello. Una struttura funzionale e versatile che Cattelan Italia propone nel suo catalogo perché sia inserita, con discrezione, in qualsiasi spazio anche non living, perché è molto disinvolta con il suo aspetto a cavalletto – assi portanti in noce massello – ed i robusti ripiani verniciati, che possono ospitare qualsiasi cosa, non solo libri. È un complemento d’arredo che nasce quasi con il criterio della sottrazione e che quasi non si fa notare, per esprimere un concept di arredo sobrio che però lascia il segno!

Madia Alambra di Rimadesio

Per l’ultimo complemento di arredo abbiamo oggi scelto una particolare configurazione di un mobile contenitore per la zona giorno di Rimadesio. In ossequio alla sua tradizione affermatissima nell’ambito delle pareti divisorie e delle porte scorrevoli dell’azienda, Alambra è un sistema di madie perfetto per integrarsi con esse nella sua versione più alta, perché è totalmente componibile a partire da una struttura molto ariosa con sottilissimi profili in alluminio ed ampi vetri integrata anche da un sistema di illuminazione a LED interno.

Qualsiasi oggetto riposto al suo interno ne risulterà valorizzato: il classico formale del mobile contenitore è rispettato, anche se l’estro creativo di Giuseppe Bavuso l’ha elevato, con i canoni della sua interpretazione stilistica, verso una geometria essenziale come quella oggi più in voga.

 

Ott 20, 2017
Christian

Porte Ferrero Legno, la passione per le idee perfette

Concedeteci oggi uno spazio di digressione su un aspetto della casa a volte sottovalutato, quasi come se non fosse parte integrante dell’arredamento. Stiamo parlando delle porte, che non possono essere relegate al ruolo di semplici “divisori” tra gli ambienti perché attraverso di esse non passiamo soltanto noi… passano anche la personalità e l’impronta dell’interior design, se ci perdonate il senso traslato del termine!

L’attività di Ferrero Legno

Vogliamo così raccontarvi l’attività di un’azienda come Ferrero Legno, che da quasi 70 anni si dedica alla realizzazione di porte non solo in legno, ma anche in materiali quali il cristallo satinato, l’alluminio, metalli e laminati.
Stupisce, nelle porte Ferrero Legno, la certosina e matematica applicazione della tecnologia a progetti di estrema creatività, al fine di integrare ciò che non è considerato un banale infisso ma un oggetto dotato di vitalità in qualsiasi spazio, giocando con la matericità soprattutto del legno e con le sue essenze e creando così tendenze dallo spiccato carattere.

Le porte Ferrero Legno arredano ed al tempo stesso affascinano, tuttavia non si allontanano mai dalla massima funzionalità.
La completa gamma di porte è quindi realizzata con metodologie di lavoro all’avanguardia ed in continua evoluzione, per rispondere a richieste di una clientela esigente e sempre alla ricerca della migliore qualità, ma anche di un servizio che si riveli essere impeccabile.

Il catalogo delle porte Ferrero

Sono centinaia i modelli prodotti e disponibili a catalogo, anche nelle varianti laccate, ma trattandosi di un’azienda dinamica la cui filosofia prevede di non tralasciare mai nuovi obiettivi per una crescita costante, da alcuni anni è stata anche avviata la progettazione e realizzazione di modernissime pareti divisorie scorrevoli e di grandi dimensioni, avventurandosi in terreni che sfruttano materiali quali l’alluminio ed il vetro.

Tutti i componenti ed il loro assemblaggio sono al 100% Made in Italy, secondo procedure standardizzate e certificate ed attentissime quindi anche all’impatto ambientale, una scelta aziendale del tutto in linea con il criterio dell’aggiornamento costante.
Ciò vuol dire che il legno, materia prima essenziale, proviene solo da fonti gestite in maniera responsabile; e che quello che una volta era un piccolo laboratorio artigianale si è moltiplicato per diventare un modernissimo stabilimento industriale dalla spiccata filosofia green, che privilegia ad esempio le laccature ad acqua, che si impegna per abbattere le emissioni e che sfrutta energia in gran parte proveniente da un apposito impianto fotovoltaico.

Nulla è lasciato al caso quando si parla dei cataloghi Ferrero Legno, grazie ad una sensibilità tramandata di generazione in generazione che pone oggi questa azienda tra i leader assoluti, ed a livello mondiale, nel settore delle porte da interni, con prodotti dalla nobiltà e dal carattere sempre più apprezzati.

 

 

Ott 16, 2017
Christian

Alcune scelte di stile molto ben definite

Oggi torniamo ad una nostra vecchia e consolidata abitudine, ovvero l’allestimento di una rassegna di complementi di arredo da mettere insieme accostandoli in una immaginaria zona living.
Questa volta componiamo un balletto di elementi solo all’apparenza incongrui tra loro, e lo facciamo in maniera del tutto consapevole dopo averne studiato linee e caratteristiche.

Divano componibile Adda – Flexform

Partiamo dal divano componibile Adda, nato dal progetto di un habitué del nostro blog, Antonio Citterio, e concretizzato dall’esperienza di Flexform. La sua estetica è estremamente asciutta e molto contemporanea, poggia su una robusta struttura in metallo con piedini a vista che contribuisce alla leggerezza complessiva. Il tubolare di metallo fa infatti apparire sollevata da terra tutta la seduta con i suoi generosi cuscini imbottiti in piuma d’oca e rivestiti da evidenti cuciture sia nelle versioni in tessuto che in pelle e che si impongono alla vista come il più evidente e distintivo segno grafico.

Cuscini e braccioli sono pensati per accompagnare la seduta e l’appoggio in qualsiasi configurazione, sia lineare che angolare ad L. La modularità portata agli estremi è il vero tratto caratteristico del divano Adda, che noi abbiamo concepito nel suo carattere più deciso in una versione grigia, quella che secondo noi meglio ne accentua le velleità di design contemporaneo.

Consolle Douglas – Arketipo

Cosa accostare ad un simile imbottito se non un satellite di prestigio come la consolle-tavolino di Arketipo della collezione Douglas? Il suo lessico di design è fatto di linee pure ma multifunzionali, con più piani di appoggio su livelli distinti che gli permettono di assolvere a più compiti ed in più posizioni. Può essere posizionato accanto al divano oppure alle sue spalle, e sono diversi i materiali essenziali che giocano tra loro, quali vetro, marmo e metallo, in un tavolino che è fatto apposta per un palato molto esigente.

Libreria Hangar – Calligaris

Volete poi circondarvi di ornamenti, decorazioni, oggetti di design o simboli delle vostre passioni? C’è la struttura dalla sagoma originale interamente in metallo dell’ariosa libreria Hangar, un progetto che Gino Carollo ha proposto a Calligaris per le sue linee semplici, essenziali ed adatte a qualsiasi ambiente.
Con questa libreria a giorno la zona living acquista ariosità ma anche dinamicità per le forme irregolari e sagomate degli scaffali, con una modularità componibile.

Hangar è autoportante e bifacciale per cui, in caso di ambienti particolarmente estesi, può essere anche proposta a centro stanza, con un uso free-standing che la trasforma anche in elegante divisorio.

Tavolo allungabile Premier Drive – Cattelan Italia

Vogliamo concludere la rassegna con un ultimo complemento di arredo immancabile in una zona giorno tutta da vivere, e le cui linee si sposano alla perfezione con i “compagni di viaggio” fin qui descritti. Cattelan Italia infatti regala linee preziose e di sicuro impatto scenico con il tavolo allungabile Premier Drive, per il quale la base in acciaio verniciato goffrato può essere scelta nelle tonalità nero, titanio o grafite e sostiene un ampio piano di appoggio in cristallo di 12 mm di spessore: la nostra versione preferita è quella verniciata in bianco, ma lo potete avere anche graphite.

Siamo davanti ad un tavolo che comunica emozioni ed arricchisce di valore qualsiasi ambiente per la sua elegante raffinatezza, un vero campione dell’alta qualità Made in Italy.

 

Ott 10, 2017
Christian

Home staging: un nuovo mestiere ed un trucco per vendere meglio casa!

Ci occupiamo generalmente di oggetti che nascono per arredare la casa, progetti di design, persino di soluzioni architettoniche. È ovvio quindi che il settore immobiliare, in una accezione più ampia relativa proprio alla compravendita di una casa o alla sua locazione, possa facilmente rientrare tra i nostri temi di interesse, perché trattasi della cornice che tanto ci appassiona riempire e personalizzare!

Home staging, una nuova strategia di marketing

Ricerche mirate e basate su precise statistiche hanno dimostrato, numeri alla mano, quali sono gli immobili che restano per minor tempo nelle vetrine delle agenzie o tra gli annunci, ed il risultato ci ha sorpresi perché abbiamo scoperto una figura professionale che ci era del tutto sconosciuta, quella dell’Home Stager!

Questa particolare fase di recessione economica ancora in corso ha infatti reso più problematica la collocazione degli immobili, ed in questa sorta di incontro e contaminazione tra i mestieri si trova uno strumento dalle enormi potenzialità: per mettere in atto un efficace Home Staging, infatti, vanno conciliate le peculiarità dell’agente immobiliare, colui che deve conoscere le migliori tecniche persuasive per vendere, con le competenze e la creatività di un interior designer, l’unico in grado di organizzare e riorganizzare gli spazi per farli apparire più appetibili.
L’occhio critico permette di valorizzare e mettere in risalto gli angoli migliori, i punti di forza di una casa, e di rendere al tempo stesso ininfluenti quelli male in arnese.

A volte bastano piccoli e semplici tocchi come una nuova disposizione del mobilio, ove presente, o la rimozione degli elementi di disturbo che possono comunicare sensazioni di disordine o o di trasandato abbandono.
Un trucco evergreen è rappresentato dagli specchi, che moltiplicano gli spazi quasi con un effetto ottico, e possiedono una luce intrinseca!
L’ambiente deve apparire rilassante, accogliente, invitante: spazio e luminosità giocano un ruolo chiave, e per questo non è tanto consigliabile aggiungere quanto togliere, e soprattutto riordinare.

Trucchi per un efficace home staging

Ogni stanza deve possedere specifiche peculiarità: comfort e relax per la camera da letto; calore e comodità, intesa come praticità d’uso, per la cucina; luminosità e senso di intimità per la zona living.
È l’occhio esperto ma estraneo a quegli ambienti il vero miglior organizzatore, ed in molti casi le soluzioni sono facilmente praticabili ed anche economiche. Raramente si deve intervenire con ristrutturazioni, ma non vanno escluse: a volte una rapida tinteggiatura delle pareti può fare miracoli nel trasformare una stanza, o in casi più estremi anche l’abbattimento di pareti tra stanze troppo anguste, separandole magari con muretti bassi divisori, aiuta ad enfatizzare la metratura a disposizione.
Non va dimenticato che, dopo un intervento di Home Staging, anche qualsiasi servizio fotografico restituirà sensazioni di una casa migliore, e più desiderabile!

Se state pensando di vendere casa, iniziate allora subito da questi segreti prima di metterla in scena in una giusta dimensione, valorizzandola!

 

Set 5, 2017
Christian

Come scegliere l’orologio da parete per la tua cucina

L’arredamento della cucina risulta incompleto se non c’è un orologio da parete. La cucina è il fulcro della tua casa e riflette la personalità di chi vi vive. Così per esempio se una cucina è sempre ben pulita significa che vi abita una persona che ama l’organizzazione, e quindi un ottimo modo per completare l’arredamento di questa importante zona della casa è installando un elegante orologio da parete. L’orologio da parete è essenziale in cucina per avere sempre sott’occhio il tempo durante la cottura e crea un’atmosfera invitante e rilassante. Un orologio da cucina rende il posto più interessante, è un ottimo modo per aggiungere stile e funzionalità all’ambiente. Nel mercato, soprattutto quello digitale, è possibile trovare una vasta gamma di orologi da parete per la cucina in diversi stili e design da abbinare all’arredamento. Sono inoltre disponibili in diversi colori in modo tale da poterli abbinare anche alle pareti ed ai complementi d’arredo. Gli orologi da parete complimentano la vostra cucina rendendola più affascinante e che ci crediate o no, gli orologi da parete in cucina aiutano a creare l’atmosfera giusta.

Orologi da parete per la cucina: quale stile scegliere?

Prima di acquistare un orologio da parete per la tua cucina, devi essere consapevole dello stile del tuo arredamento. Il tuo arredamento può essere di Moderno, Retro, Country e in Art Decor. Ogni stile corrisponde a diversi elementi e soprattutto a diverse combinazioni di colori. Vediamo alcune proposte che ti aiuteranno ad acquistare il miglior orologio a parete da cucina in base al tuo stile:

  • Stile moderno: lo stile moderno comprende si solito elettrodomestici in acciaio inox e pareti di piastrelle accoppiati con i tavolini di vetro e scaffalature in acciaio inossidabile. Per questo tipo di cucina è possibile scegliere orologi in acciaio inox in modo da adattarlo agli altri accessori, se ti piace l’idea di uno specchio in cucina allora puoi scegliere un orologio con specchio rotondo e sottile.

 

 

  • Stile Retro: per la cucina in stile retrò ci si può tranquillamente indirizzare verso un classico orologio rotondo magari in metallo. Se si dispone di una cucina tipo vecchio diner o comunque in stile vintage si può optare per esempio per orologi da parete con dei logo simbolo come quello della Coca Cola, aggiungerete una nota di fascino creando al tempo stesso un’atmosfera familiare.

 

 

  • Stile Country: questo stile comprende una vastissima gamma di temi, Ci sono una varietà di temi disponibili, è possibile scegliere orologi da cucina con frutti colorati, verdure, animali selvatici e bellissimi uccelli ecc., è solo una questione di gusti.

 

 

  • Stile Art Deco: questo stile include alcuni accessori tipici di una cucina trasformati in orologi da parete, oggetti come piatti decorati con frutta e verdura, le bottiglie di vino ecc. Tra queste tipologia di orologi da muro è possibile trovare alcune vere opere d’arte, accessori di design che rendono davvero unico l’intero ambiente domestico.

 

In ogni caso prima di acquistare:

Decidere su quale parete andrà appeso l’orologio;

Considera lo schema di colori e trova quello che meglio si addice al tuo caso;

Misura lo spazio a disposizione sulla parete, sul mercato esistono anche orologi da parete di grandi dimensioni in grado di arredare da soli un’intera parete.

Mag 29, 2017
Christian

Con Moretti Design la stufa cambia volto al tuo living!

Il nuovo modo di intendere l’arredamento, con lo spiccato stravolgimento delle convenzioni, ha negli ultimi anni abbracciato anche un elemento che si è distaccato dal ruolo di mero “strumento”, entrando a far parte dell’arredo a pieno titolo.

Le rivoluzionarie stufe a pellet

Ci riferiamo come potrete ben immaginare alla stufa, che viene oggi interpretata da un marchio come Moretti Design quasi come un capo sartoriale da cucire addosso ad ogni singolo cliente.
Un simile sdoganamento è stato reso possibile anche grazie alla tecnologia, perché se un tempo era impensabile che una stufa potesse racchiudere in sé funzionalità onnicomprensive per distribuire il calore in tutta la casa o persino per riscaldare l’acqua calda per usi sanitari, oggi tutto ciò è possibile grazie a bruciatori all’avanguardia e sistemi di distribuzione differenti da quelli di una classica caldaia.
Il tutto ottenuto bruciando un combustibile assai più ecologico ed anche più economico, naturalmente in assoluta sicurezza, come il pellet o in alcuni casi il cippato di legno.

Un nuovo concetto di stile firmato Moretti

Senza entrare nel dettaglio tecnico del “carburante” di questo cuore riscaldante dell’intero appartamento, manteniamo la nostra attenzione su ciò che Moretti Design fa e propone nel concreto ad un numero sempre crescente di italiani i quali hanno deciso di “svoltare”: le stufe di questa azienda si propongono in tutta la loro eccezionale eleganza per definire un nuovo concetto di stile, ben lontano dagli stereotipi e dalla convenzionalità.
L’impatto visivo delle stufe Moretti Design ha qualcosa del Barocco nella sua filosofia ispirativa, perché tutte nascono per sorprendere e ridefinire il concetto di spazio riscrivendo le forme tradizionali costruite intorno a ciò che di più tradizionale si possa immaginare, il fuoco ed il focolare.
Linee nette fanno a gara a confondersi con quelle più sinuose in prodotti che dominano l’ambiente in cui sono inseriti e del quale diventano indiscussi protagonisti, grazie ad un gioco che si avvantaggia non solo delle forme ma anche dei dettagli, delle rifiniture e degli stessi rivestimenti, in cromie in grado di impersonare alla perfezione il carattere di chi ha scelto proprio quella stufa.

Primato artigianale che esalta il living

Design di eccellenza quindi, per un carattere deciso e distintivo che vive nella bellezza di un elemento di arredo destinato a non passare mai di moda per le sue forti connotazioni hi-tech: vetri che impreziosiscono i frontali, lavorati ad arte per offrire il massimo risalto all’effetto fiamma; acciaio di alta qualità modellato su idee e progetti dei più affermati industrial designer; e poi energia, istintività, un vero primato artigianale nel quale l’armonia esalta il tuo gusto personale e gratifica il tuo ego!

 

Mag 22, 2017
Christian

Il gusto per le linee decise e sfrontate nel design post-moderno

Qualche giorno fa ci siamo dedicati alle silhouette curvilinee e tondeggianti per proporvi un paio di complementi di arredo ultra moderni nel design, ma anche nelle avanzatissime tecniche di produzione.
Oggi invece ci occupiamo di nuovo di idee che sfruttano preferibilmente il concetto di linea dritta, applicandolo a materiali molto più classici e tradizionali: tuttavia, resta ben evidente la forte componente tecnologica necessaria per la loro realizzazione!

Madia Ola di Riflessi

Un grande classico dell’arredo contemporaneo, protagonista del catalogo di un’azienda come Riflessi già presente sul nostro blog con la celebre e sempreverde consolle P300 ed alla quale presto dedicheremo altro spazio, è la madia Ola dalle forme dichiaratamente scultoree ed alo stesso tempo leggiadre. Questo mobile contenitore ha delle forme geometriche rigorose nelle quali convive però un design molto accattivante, creato grazie al motivo ondulato che ne abbraccia l’intera struttura rendendolo oggetto dal fascino sofisticato ed elegante specie nelle versioni laccato lucido.
Ola è personalizzabile a piacimento, con un’ampiagamma di colori disponibili, ed inoltre viene proposta sia a 2 che a 3 ante, anche nella variante alta.

Chaise longue Air di Flexform

Linee anch’esse molto rigorose sono quelle della chaise longue Air, quasi secca e scarna nell’essenzialità del suo progetto firmato da Antonio Citterio per Flexform e che fa della sottigliezza della sua struttura in acciaio nichelato una vera scultura da posizionare in un soggiorno dal carattere forte e deciso.
Sembra quasi essere destinata all’outdoor, tuttavia questa chaise longue che ben di adatta anche a funzioni da dormeuse non è un lettino da bordo piscina, da resort o da nave da crociera ma un complemento di arredo di sicuro impatto per la zona living. Impreziosita da un leggero e confortevole materassino sfoderabile in poliuretano, Air è un oggetto dall’outfit nobile ma funzionale, anche grazie al pratico portaoggetti alloggiato sotto lo schienale reclinabile in 3 posizioni.

Collezione Mirto – B&B Italia

Nasce invece espressamente per gli spazi esterni la famiglia di mobili Mirto disegnata ancora da Antonio Citterio per B&B Italia, una collezione di arredi variegata che include tavoli, sedie, panche per l’outdoor con una leggerissima struttura in alluminio e materiali “rustici” quali la fibra di canapa ed il tek. La loro durata nel tempo non riguarda solo la forma, ma anche la struttura stessa che è rifinita e trattata per offrire la massima resistenza agli agenti atmosferici.

Libreria componibile Plain di Lema

Se per finire ci trasferiamo nuovamente negli ambienti indoor, accanto a simili progetti nati per esaltare la linearità nei suoi caratteri preminenti trova una perfetta collocazione la libreria componibile Plain che Lema propone nel suo catalogo dopo aver sviluppato il progetto di pura architettura di Francesco Rota.
La sua struttura è free-standing e non necessita per forza di stare “a parete”, e già questo aspetto contribuisce a farne un elemento originale per l’arredo living in quanto può essere sfruttata come elemento divisorio arioso, leggero ed elegante in un open space che non abbia a rinunciare alla luminosità.
Personalizzabile agli estremi nelle misure, nei colori, nelle finiture e persino nella scelta dei moduli e della lunghezza delle mensole, la libreria Plain è lavorata nell’essenzialità del metallo a sezione quadrata e gli stessi ripiani sono disponibili in due diversi spessori, ad accrescere il senso di dinamismo.

La prospettiva offerta è di un contenitore adatto a molteplici usi, che può ospitare libri ed oggetti di varie dimensioni diventando un inestimabile tesoro di funzionalità. Plain è l’icona stessa dell’adattabilità e della flessibilità del mobile alle esigenze di chi il mobile stesso lo vive, un’idea in purissimo stile post-moderno e contemporaneo in cui la spoglia creatività si fa discretamente apprezzare in tutta la sua sobria eleganza esaltando la personalità di chi la vive ma quasi “mimetizzandosi” nell’ambiente.
Libri, souvenir, piccoli e grandi oggetti di design distribuiti sulle mensole e sui pieni-vuoti non sono più sovrastrutture, ma oggetti ed effetti personali che vengono esaltati e valorizzati. Proprio il gioco di poter distribuire le mensole in maniera asimmetrica oppure secondo uno schema più “regolare” amplifica al massimo i criteri con cui Plain risponde a gusti ed esigenze ed allo stesso desiderio di “cambiamento”, movimentando di tanto in tanto la disposizione!

Dove sta scritto che il vivere confortevole non possa essere abbinato al rigore di forme geometricamente squadrate, quando i progetti provengono da “cervelli” che hanno scritto la storia dell’interior design?
Questa corposa rassegna che speriamo vi abbia emozionato leggere almeno quanto noi ci siamo appassionati nel redigerla sta a dimostrarlo!

 

 

Mag 5, 2017
Christian

Con Rimadesio si riscopre il gusto di un design dall’alta espressività

Alcuni giorni fa abbiamo descritto una composizione interamente realizzata con complementi d’arredo Rimadesio, tutti firmati dall’estro di Giuseppe Bavuso. Oggi replichiamo con un’ambientazione ove possibile ancora più suggestiva della precedente e di cui autentica perla è il concept architettonico rappresentato dalle porte scorrevoli Sail. Questo tipo di componenti è cruciale nella linea di arredamenti proposta da Rimadesio, perché si tratta di elementi che pur nascendo con l’intento di suddividere gli spazi, riescono a mantenere tra questi un forte senso di unità con giochi di riflessi, trasparenze e colori.

Porte scorrevoli Sail

Gli spazi delimitati dalle porte scorrevoli Sail assumono una sensibilità personalizzata anche in base al gusto dei committenti: non va trascurato infatti che la loro realizzazione avviene sempre su misura, allo scopo di integrarsi perfettamente negli ambienti.
Sail è un sistema di porte scorrevoli di spiccata espressività, nato per essere bifacciale e che ai pregi estetici assomma prestazioni funzionali e tecniche da arredamento top di gamma in fatto di estetica e di complessità di lavoro manuale di assemblaggio.
A suo agio sia nella zona notte che nella zona giorno, diventa molto più di una semplice porta ma un incisivo elemento di arredo, disponibile in numerose sofisticate rifiniture per i vetri e con strutture sia in alluminio estruso che rivestite in essenze di rovere o noce.
Una forte caratteristica di verticalità assegna a queste porte il ruolo di quinta scenica minimale che sa esprimere i più moderni criteri e gli stili dell’abitare contemporaneo.

Mensole Eos

Si riescono senza difficoltà ad intravedere, alle spalle di questo spazio arredativo, le decise linee delle mensole Eos, altro innovativo progetto di Bavuso che coniuga l’alluminio laccato con un top in vetro laccato, mescolando tra loro materiali moderni ed un altrettanto moderno sistema di fissaggio che esclude le viti a vista ma incorpora un suggestivo dispositivo di retroilluminazione a LED. Solo 8 mm di spessore per delle mensole poliedriche ed affidabili che con sobria neutralità colpiscono gli sguardi fin dal primo impatto, sfruttando l’espressività stilistica del vetro, una gamma di 38 tinte laccate, leggerezza del design ed una sottolineatura del loro prestigio con l’illuminazione perimetrale che enfatizza qualsiasi oggetto sia da esse ospitato.

Tavolo Long Island

A completare una scenografia ricercata ed altamente simbolica della filosofia Rimadesio ecco lo stile industrial del tavolo Long Island, un progetto declinato in diversi firmati e dimensioni anche allungabili e che è se possibile ancora più rigoroso per linee e linguaggio. Le numerose finiture previste sono studiate proprio per combinarsi in maniera naturale con le altre proposte della collezione, in un’ottica razionalista e pragmatica che nasconde alla vista le giunture per il suo smontaggio in un approccio rigoroso ad un design che sa integrare ritrovati tecnologici quali i profili passacavi e le canaline, il che ne fa un must non solo per la zona living ma anche per esclusive forniture di arredo contract.

Tavolini Tray

Andiamo verso la chiusura di questa corposa e dettagliata rassegna con il ricercatissimo tavolino Tray, che pur nelle sue compatte dimensioni sa giocarsi il ruolo inedito, per uno strumento di questo tipo, di protagonista della zona living.
La miscellanea dei canonici materiali alluminio estruso e legno fanno dei tavolini Tray, in tutte le varianti rettangolari e quadrate e nell’ampio campionario di finiture un accessorio dall’estrema libertà compositiva, che si inserisce con versatilità anche in contesti tra loro molto differenti.

Non scopriamo di certo oggi l’intrinseco valore progettuale dei complementi di arredo Rimadesio, tuttavia l’evoluzione stilistica di questa composizione ci sembra fortemente rappresentativa delle potenzialità produttive di questa azienda indiscutibile protagonista di un design progettuale sempre propositivo nel settore mobiliero italiano.

 

Apr 30, 2017
Christian

Un prezioso divano B&B Italia raccontato anche nel libro che celebra l’azienda

Ci occupiamo oggi nuovamente dei divani di B&B Italia, anche perché il catalogo ma soprattutto il numero di designer che collaborano con questa azienda è vastissimo.

È la volta di Patricia Urquiola, che ha realizzato numerosi progetti sia per la zona living che per la zona notte, come l’affascinante divano Bend-Sofa, un complemento di arredo che suggerisce l’idea di essere ricavato da un unico blocco di materiale reso dinamico e movimentato dalla mano di quella che per noi è una vera artista dell’interior living, e non una “semplice” progettista.

Anche questo divano, come quelli a firma di Antonio Citterio, si distingue per l’elevata componibilità: si parte dagli elementi seduta per sviluppare poi attorno ad essi qualcosa di unico che si adatta alla perfezione anche a spazi più limitati. Bend-Sofa tuttavia esprime il meglio del suo carattere quando inserito in un ambiente di ampio respiro, nel quale possono dispiegarsi le sue linee dall’andamento irregolare e solo in apparenza sconnesso, un effetto ottico questo che è reso possibile dalle vistose cuciture a contrasto.
Plasmato su una robusta struttura composta da profilati e tubolari in acciaio, Bend-Sofa ha una morbida e confortevole imbottitura in schiuma di poliuretano e può essere rivestito sia in tessuto che in pelle.
Posizionato al centro di un’area living, si rivela perfetta sintesi tra la manualità e la tecnologia, con una flessibilità d’uso che cresce ad ogni elemento aggiunto.

Il libro Skira che omaggia B&B Italia

C’è, in questo divano, tutta l’inventiva della designer spagnola, la cui abilità è fondere nei suoi progetti il design industriale con l’arte decorativa: ciò giustifica, tra l’altro, la presenza di numerose sue opere nel libro-catalogo “La lunga vita del design in Italia“, un volume edito da Skira a settembre del 2016 in celebrazione dei 50 anni di attività dell’azienda.
Il sottotitolo B&B Italia, 50 anni e oltre rende chiaro l’omaggio alla coerenza di un progetto industriale e culturale che ha segnato un’epoca.

Tra le pagine di questo volume curato da Stefano Casciani non troviamo solo un ricchissimo apparato iconografico che attraversa luoghi, storia e prodotti evidenziando le più prestigiose collaborazioni che hanno reso B&B Italia grande anche nel mondo, ma anche una serie di contributi di figure di spicco del settore quali Renzo Piano e Ferruccio De Bortoli che raccontano passato e presente del progetto B&B.

Tra scatti e testimonianze si tratta di un volume prezioso per chiunque sia appassionato di design ed amante dell’arte, e perché no anche una idea regalo da prendere seriamente in considerazione se ben si conosce la sensibilità del destinatario!

 

Apr 5, 2017
Christian

Lo spirito di una zona living definita fin nei dettagli

Da un po’ di tempo a questa parte stiamo prendendo spunto da delle composizioni a tema e spesso monomarca, proponendo gruppi di complementi di arredo in grado di risultare originali, di carattere e sempre ispiratissimi proprio per la loro comune provenienza.
Il merito è sempre da attribuire alla scuola italiana del mobile, il cui approccio progettuale ha saputo adattarsi ai tempi senza mai venir meno ad una radicatissima tradizione artigianale: simili parametri sono alla base della tecnologia produttiva Rimadesio, il cui metodo rigoroso viene anche messo a disposizione delle grandi forniture per l’arredo contract con la possibilità di customizzare i progetti.

Il tavolo Manta appartiene in pieno a questa filosofia, perché si presenta con una struttura modulare in alluminio pressofuso resa più stabile e robusta da un tirante centrale in lega di alluminio temperato: i profili, per quanto abbiamo uno spessore contenuto, si rivelano affidabili e durevoli nel tempo, mentre per il piano d’appoggio sono previste sia la versione rotonda che quella, ben più elegante e ricca di personalità, in stile “boat shape“, con una vastissima scelta tra finiture e materiali che spazia dal rovere al vetro laccato o trasparente fino all’acrilico.
Accanto ed attorno a Manta i posti per i commensali o convenuti ci sembrano dover essere obbligatoriamente assegnati a sedute che sappiano rifletterne l’austerità, il rigore delle linee e l’originalità estetica, ma vogliamo concentrarci su un altro complemento di arredo che sta vivendo un’autentica age d’or come la madia.

È il modello di madia Self quello che affianca in modo più impeccabile Manta in questa zona living, un progetto di totale libertà compositiva che in questo specifico caso vediamo come un contenitore personalizzato basso e che sappia adeguarsi alle esigenze funzionali.
È la composizione in vetro laccato lucido trattato a piombo, con top in vetro laccato opaco, la nostra protagonista: la riuscite di certo ad intravedere nello scatto che vi proponiamo, proprio lì, nell’ambiente separato dalle porte scorrevoli Soho, un vero gioiello di design ispirato all’arredo tradizionale giapponese ma in questo caso del tutto trasparente e quasi “etereo”, che assolve alla funzione di dividere ma al tempo stesso unire gli spazi.

Le sofisticate nervature che ne compongono i profili sono in essenza di noce che riveste l’alluminio, e sono loro a dialogare nell’elitaria lingua dell’interior design con tutti gli altri elementi.
Il gusto sofisticato dei suoi vetri riflettenti è in grado di arredare passando quasi inosservato, ma l’atmosfera che riescono a ricreare è impareggiabile.

Tutti questi complementi di arredo portano la firma della “star” del catalogo Rimadesio, l’italiano Giuseppe Bavuso, sempre in grado di esprimere uno stile iconico nei suoi progetti.

 

Mar 31, 2017
Christian

Un trittico di design: 3 divani firmati B&B Italia!

In un nostro articolo di alcuni giorni fa abbiamo speso parole di elogio per le collezioni di arredamento firmate dal marchio Maxalto, e nelle quali è più che evidente la mano “sperimentale” di Antonio Citterio. Avevamo anche accennato che Maxalto è un brand appartenente al Gruppo B&B Italia, per cui ci sembra oggi doveroso dedicare attenzione anche ad una casa madre che sin dal 1966 è realtà di rilievo nel panorama dell’arredo di design, con un’organizzazione aziendale che nei decenni si è affermata con il gusto e la creatività tipiche del settore mobiliero italiano supportate da un’evoluzione tecnologica sempre al passo con i tempi e con le richieste della cultura dell’abitare contemporaneo.

Nascono da queste capacità industriali ed imprenditoriali elementi di arredo dalla personalità incisiva, sempre orientati alla ricerca ed all’offerta di un prodotto migliore che nasca da progetti unici, firmati dai più prestigiosi nomi del design internazionale.
Noi vogliamo omaggiare oggi proprio Antonio Citterio ed alcuni dei suoi progetti meglio riusciti tra i tantissimi realizzati per B&B Italia all’interno della collezione di sedute e divani, nei quali è evidente la sua competenza nel disegno industriale applicato ad idee equilibrate e ricche di dettagli preziosi.

Sistema di sedute Ray

Funzionalità ed estetica convivono in un sistema modulare come Ray, che offre possibilità compositive illimitate grazie alla presenza di pouf, chaise longue, elementi lineari ed angolari: il divano viene progettato “su misura” per integrarsi nell’ambiente cui è destinato, ed ha tra i suoi tratti distintivi i dettagli sartoriali incastonati tra i profili, ancor più enfatizzati se scelti a contrasto.
Poliuretano sagomato e piuma i cotone riempiono le comode e confortevoli sedute ed i cuscini, per i quali è previsto rivestimento in fibra di poliestere o di cotone per un risultato complessivo che fa dell’eccellenza anche nella durata un motivo che convince chiunque.

Sistema di sedute Michel

Con Michel, Citterio ha elaborato una semplicità progettuale ai limiti del minimal: forme semplici e senza fronzoli, decorazioni inesistenti per portare quasi per mano la funzionalità ai suoi vertici estremi.
Anche per Michel l’ampia gamma di scelta per i moduli consente di adattare la composizione a spazi sia formali che più conviviali, in un gioco compositivo senza fine tra le forme e le linee. Comfort e modernità sono i paradigmi di questo divano imbottito in schiuma di poliuretano e con una robusta struttura interna in tubolari in acciaio verniciato e profili in alluminio.

Sistema di sedute Michel Club

Il trittico di divani firmati dall’architetto e designer brianzolo è completato nella nostra rassegna dal “gemello” Michel Club, la diretta evoluzione del precedente sistema che ne modifica in parte l’approccio formale configurando rapporti diversi tra cuscinatura e struttura.
Si inserisce così meglio nel solco della tradizione del design, tuttavia mantiene una personalità fortemente contemporanea anche sfruttando la sua totale componibilità per ricreare le configurazioni più disparate, con un elevatissimo livello di personalizzazione reso possibile dalle texture, dai colori e dai materiali.

Un divano B&B Italia è sempre sinonimo di eleganza e di buon gusto, e riesce sempre ad essere al centro dell’attenzione!

Mar 15, 2017
Christian

Trasformismo e flessibilità: i mobili dal doppio lavoro!

La flessibilità nell’ambiente lavorativo sembra essere diventata requisito di cui nessuna azienda vuole fare a meno: si richiedono sempre più spesso spirito di servizio, disponibilità agli spostamenti, la prontezza di adattamento ai cambiamenti e la sopportazione degli stress a vantaggio del collettivo e della sintonia con i colleghi.

Un oggetto di design e di arredamento che meglio di ogni altro assume queste caratteristiche “morali” mutuandole dall’uomo è lo sgabello-tavolino, la cui doppia identità si manifesta non solo a seguito degli intenti del progettista ma anche degli usi e delle mansioni che di volta in volta gli vengono assegnati… e lui, lo sgabello-tavolino, esegue sempre in modo fedele, con – per l’appunto – flessibilità e versatilità.
Si pensi alla facilità di spostarlo, perché quasi sempre si tratta di un oggetto compatto e dalle dimensioni contenute: lo si piazza accanto al divano o alla poltrona su cui stiamo leggendo, come piano d’appoggio per la tisana o per il bicchiere di vino che stiamo sorseggiando e per tutto ciò che vogliamo avere a portata di mano durante il nostro relax.

Può essere una seduta di emergenza se gli invitati sono troppi, oppure in alcuni casi può anche aiutarci a tenere ordine in casa, se assolve anche alla funzione di contenitore come fa Buddy del catalogo Molteni&C: due coni congiunti per la punta a formare una specie di clessidra, con ripiano apribile per riporvi ciò che si preferisce.

B&B Italia propone invece Frank, su design di Antonio Citterio, con una minimale struttura cilindrica in acciaio dalle linee sottilissime eppure molto stabile: sta a voi decidere se e quanto è comodo per sedersi qualche istante!
Un ultimo esempio è un grande classico di Rimadesio, il tavolino Sixty coffee table. La migliore figura la fa senza alcun dubbio “incastrato” tra poltrone e divani, specie in un sistema componibile, eppure la sua solida struttura in alluminio i cui stilemi richiamano l’omonima libreria sa ben “piegarsi” alla funzione di sgabello improprio!

I tempi difficili ed il trasformismo nell’ambito lavorativo sono così pienamente rappresentati anche dal pragmatismo delle ultime idee di interior design, in questi casi anche alla portata di tutti!

 

Feb 28, 2017
Christian

I contrasti che danno carattere alla zona living

Vi diamo oggi alcuni altri esempi di come si possa arredare con estremo gusto sfruttando il potere dei contrasti assoluti tra i materiali ed i colori e dando vita ad una rappresentazione classica del nuovo che avanza negli oggetti d’arredo.

Codici stilistici ai poli opposti come quelli che ritroviamo nel tavolo Flowers di Lema, un’opera che con la sua leggera struttura in metallo ed il piano d’appoggio in laccato opaco rievoca un design vivace in stile anni ’50 che sembra librarsi nell’ambiente salotto.

Per l’illuminazione, invece, il contrasto tra chiaroscuri è da sempre un grande classico e ce lo propone, in vetro e metallo verniciato, Foscarini nella sua speciale collezione realizzata in collaborazione con Diesel. Gask è una lampada a sospensione compatta ma divertente nel suo design pulito ed essenziale che sembra riecheggiare antiche mistiche architetture come quelle delle ziggurat.

Molto più sinuosa è invece Nonette, nel catalogo sempre più poliedrico e multiforme di Roche Bobois: una lampada da terra a LED con particolare terminale “ad oblà” ed interamente in ceramica. Con i suoi 38W, la luce nei vostri ambienti sarà sempre impeccabile, potere giurarci!

 

Queste sono idee che giocano tra vuoti e pieni inserendo sempre delle silhouette molto decise nella zona living, e traducendosi in in interior design di carattere!

 

Feb 14, 2017
Christian

L’attrazione degli opposti nel living

L’ultima volta abbiamo omaggiato un interior living di stampo discreto con finiture cromatiche “neutre” e che giocassero le carte della personalità soprattutto sulle linee rigorose. In questa occasione invece vogliamo raccontarvi di un gruppo di complementi di arredo più esuberanti e forse anche più eterogenei tra loro, per uno stile che voglia mescolare di più e quasi andare a contaminare l’uno con l’altro i complementi di arredo con forme e materiali.

Poltrona Happy di Flexform

La poltroncina Happy di Flexform è un ideale punto di partenza visto che il suo design si deve ad Antonio Citterio che da sempre con il suo disegno industriale ama introdurre nuovi materiali e concetti nelle collezioni di arredo.
Ampia seduta e schienale sono sorrette dal telaio in metallo impreziosito dal laccio in cuoio intrecciato a mano ed a trama larga. È questo il particolare che rende unica questa poltroncina, forse ancor più della morbida piuma d’oca che ne imbottisce i cuscini!

Tavolini Sabi

Accanto ad essa facciamo un bell’esperimento e posizioniamo tavoli e tavolini della collezione Sabi, un sistema semplice e razionale in tante versioni, dal tondo all’ovale, scaturito da un product design di Setsu & Shinobu Ito. Tutti essenziali nelle forme e nei materiali, hanno struttura metallica con lavorazione a rilievo e sono disponibili con finiture in rovere nero o marmo per il piano d’appoggio.

Lampada Domo di Karakter

Per illuminare con la giusta luce uno spazio di relax e di lettura così composto, tra poltroncina e tavolino su cui appoggiare una calda tisana noi giochiamo con uno stile vintage reloaded e piazziamo un grande classico di Joe Colombo, la lampada da terra in metallo Domo recentemente rieditata da Karakter.
Il suo design funzionale è pensato per renderla una perfetta macchina interamente al servizio del living e dell’uomo, del quale soddisfa tutte le esigenze in modo flessibile in fatto di illuminazione.

 

 

Con le nostre proposte di oggi abbiamo anche mescolato linee curve e dritte, per raccontarvi come l’attrazione degli opposti sia un altri criterio ispirativo dell’arredo!

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novembre: 2017
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