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Mar 13, 2014
Christian

Zucchi Fashion Home, il tessile che espande gli orizzonti

Un tradizionale negozio di lenzuola e biancheria per la casa è comunque un punto di riferimento per chi si dedica spesso a cambi di stile e design: ed il marchio Zucchi, leader in italia nel settore tessile, è sempre stato uno degli “immancabili” nella nostra storia.

Adesso Zucchi ha voluto adeguarsi ai tempi e diversificare la sua offerta, per proporsi sul mercato con un aspetto ancora più fresco e dinamico: con questi intenti è nato Zucchi Fashion Home, marchio che allarga gli orizzonti e punta ad arredare tutta la casa con la collaborazione con giovani interior designer e mobilifici.
Di conseguenza, per poter esporre una simile collezione, Zucchi ha dovuto aprire un nuovo flagship store di metratura adeguata, come accaduto a Milano in Corso Genova, un punto vendita che è anche luogo di aggregazione, di ritrovo, e di sperimentazione. In esso trovano spazio mobili in legno realizzati con sapienti competenze di alta falegnameria, come il letto Felicino firmato da Plinio il Giovane, vero protagonista, naturalmente “vestito” con i tessuti Zucchi.

La vera particolarità di questa boutique sta nella contemporanea presenza di tutto il nuovo corso Zucchi e degli elementi che compongono il suo background storico: al piano superiore sono infatti esposti, come in un piccolo museo, alcuni blocchi in legno utilizzati negli anni per la stampa manuale delle fantasie sui prodotti tessili.
Tutti provengono dal Museo Storico Zucchi, installazione che esalta il Made in Italy che ha anche ricevuto il Premio Gugenheim Impresa e Cultura!

Mar 10, 2014
Christian

L’Adi promuove il design che migliora il mondo

Se ami l’interior design hai una sorta di rito periodico al quale non puoi rinunciare, un tuffo tra le pagine dell’Adi Index del quale abbiamo già sottolineato qualche tempo fa l’importanza, perché oltre a raccogliere una selezione di tutti i migliori progetti dell’anno funge anche, per quelli inclusi, da automatica nomination per il premio di design più importante in Italia, il Compasso d’Oro.

L’Adi Index vuole essere una riflessione sul design stesso, perché i progetti che ne fanno parte possono riscuotere più o meno successo da parte del grande pubblico ma sono in ogni caso attentamente selezionati secondo criteri di chi al design, in primo luogo, vuole davvero bene, ed ama vederlo crescere ed evolversi.
Gli stilatori hanno saputo tenersi al passo con i tempi che cambiano e le necessità di un modo che deve guardare con crescente attenzione all’impatto ambientale di quasi ogni operazione industriale: per questo motivo è nata la nuova categoria, riservata al design per il sociale, quello eticamente sostenibile anche in considerazione di costi e dispendio di energia dei processi produttivi.

Ciò che apprezziamo maggiormente dell’iniziativa dell’Adi è il suo desiderio di modificare in meglio il mondo, rendendolo un luogo più felice e dove la qualità della vita cresca: per questo non vengono puntati i riflettori su progetti la cui creatività è solo formale e che portino la sola estetica fine a sé stessa in primo piano, ma su qualcosa che voglia costruire un futuro migliore.
Se ci seguite sapete già che per noi il concetto “Form Follows Function” è un valore fondamentale!

Mar 6, 2014
Christian

Architettura esemplare…e premiata

Apporre la propria “firma” sulle proprie opere architettoniche sembra essere diventata una sorta di deprecabile moda da parte di alcuni progettisti, i quali puntano a lasciare un segno riconoscibile del proprio stile, caratteristica che secondo noi è più ascrivibile alle griffe dell’alta moda.
Resistono però delle sacche di “responsabilità” anche tra le nuove leve dell’architettura, che preferiscono valorizzare le vere ragioni alla base di un progetto, in primo luogo la sua capacità di essere in sintonia con lo spazio circostante. Ed è un piacere quando simili personalità vengono riconosciute e premiate e sono italiane!

È il caso dello Studio Tamassociati di Venezia, insignito del premio Aga Khan per l’architettura per l’ospedale di Khartoum in Sudan, commissionato da Emergency.
I 3 progettisti coinvolti sono partiti da un criterio basilare, l’eco-compatibilità, ed hanno dovuto fare i conti con le risorse energetiche della zona per mettere in piedi un ospedale che fosse il più possibile autosufficiente, e che rispettasse un territorio già ampiamente disastrato.
Tutti i materiali provengono dall’area circostante, la fibra vegetale locale è stata sfruttata sia per schermare l’edificio dal sole che per molte delle rifiniture.
Una macchina termica a bassa tecnologia, che oltre a fondersi perfettamente con l’ambiente in cui è immersa senza stonare ottiene il risultato di mantenere fresco l’ospedale.

Un progetto esemplare del quale parliamo con grande piacere non solo per la paternità italiana ma anche per le sue finalità, quelle relative ad Emergency.

Mar 3, 2014
Christian

Luft di Poltrona Frau, design by Walter de Silva

Al momento Luft è solo un progetto sperimentale, un pezzo unico che non fa parte di alcuna collezione. Non poteva essere diversamente, perché la sua ideazione si deve a Walter de Silva, designer che appartiene al centro stile Volkswagen e che non sembrerebbe quindi aver molto a che fare con il mondo dell’interior design: a lui si devono ad esempio modelli come l’Alfa 156 o l’Audi A5.

Proprio considerando questo background, Poltrona Frau si è rivolta a lui quando è nato il nuovo progetto di collaborazione  con Audi Design, ed il risultato è questa poltrona con scocca in alluminio pressofuso su cui è montata la seduta, una unica struttura con i braccioli che sembrano delle ali sul punto di librarsi in volo: del resto, Luft in tedesco significa respiro, aria.
De Silva ha creato questa poltrona come progetto sperimentale, che pur ispirandosi ai sedili di un’auto sportiva come richiesto dal DNA Audi focalizza la sua attenzione proprio sul comfort di una seduta informale. Un invidiabile equilibrio che è raggiunto nel coniugare un materiale freddo come l’alluminio, dal profilo tecnologico proprio come una vettura tedesca, con la calda morbidezza della “Pelle Frau“: è altissima la qualità non solo nel progetto di partenza, ma soprattutto nel risultato finale.

Luft è un elemento di arredo solido nei materiali ma leggero nelle forme, che conferma una volta di più come Walter De Silva abbia indiscutibilmente meritato il Compasso d’Oro alla carriera conferitogli nel 2011: ci auguriamo che la poltrona non resti solo un concept ma che Frau ne avvii la produzione in serie!

Feb 21, 2014
Christian

Un loft di Brooklyn con vista mozzafiato

Il punto di partenza per il loft che esploriamo oggi è stata una classicissima tabula rasa: un edificio industriale dismesso che è stato trasformato da laboratorio in palazzo residenziale.
In questo appartamento la padrona di casa ha voluto mantenere ben evidente l’origine dello spazio in cui ha scelto di vivere, lasciando intatte le lastre in cemento sul pavimento che sono state sottoposte solo ad un lavoro di resinatura, mentre alle pareti troviamo piastrelle il cui gres ha un gradevole effetto da metallo ossidato, che richiama lo stesso tema “industrial“.

I materiali e le caratteristiche originarie sono stati rispettati grazie all’intervento dell’architetto Skip Boling, rinomato proprio perché le sue progettazioni rispettano il vissuto e l’esistente e lo riqualificano, anche secondo dei ferrei principi di bio-compatibilità; inoltre, Boling è famoso anche per il ruolo primario che assegna alla vivibilità di un ambiente, nel quale tende sempre a ricreare atmosfere confortevoli grazie alla sua tecnica architettonica ma al tempo stesso molto gradevoli all’occhio.
L’eclettismo di questo appartamento in cui al già citato industrial si affianca uno stile volutamente minimal è enfatizzato anche dall’arredamento, quasi tutto proveniente da mercatini e negozi di usato di New York: oggetti essi stessi “vivi” e vissuti, con una storia ben precisa.
C’è un piccolo grande dettaglio di cui ancora non vi abbiamo parlato: il loft, posizionato al decimo piano di questo edificio di Brooklyn, gode di un panorama unico ed invidiabile, un vero valore aggiunto, perché affaccia sul Lower East Side di Manhattan con vista sul ponte di Williamsburg!

E voi? A queste condizioni, per ottenere una simile inestimabile vista vi sobbarchereste tutto l’impegno per progettare ed allestire un appartamento così laborioso ed inusuale?

Feb 18, 2014
Christian

Un prezioso workshop artigianale

Quando si concentra la propria produzione su collezioni di lusso ma totalmente artigianali, come nel caso del marchio Fontana Milano 1915, ci si può anche discostare, nello stabilire la propria boutique, dal canonico quadrilatero della moda.
Ed a quel punto ci si può sbizzarrire, disponendo di un edificio di 3 piani, nell’allestire un atelier che è anche un workshop, posizionandolo nel cortile ed a stretto contatto con uffici e laboratori di design.
Fontana ha voluto mettere tutti a contatto: i clienti, gli stilisti e gli artigiani, permettendo ai primi di assistere alla lavorazione e di scegliere in tempo reale la customizzazione della propria borsa come manufatto unico.

Il contesto è quindi irripetibile, anche perché per arredarlo sono stati scelti materiali altrettanto pregiati di quelli necessari per le borse, con toni caldi ed equilibri tra forme e volumi.
Un design ricercato dove l’inventiva è assoluta protagonista per definire un concept del tutto in linea con l’identità della maison, e che è stato realizzato dall’interior designer Silvia Massa equilibrando colori e trasparenze in un progetto ambiziono ed anomalo la cui visita ci sentiamo di consigliare a tutti, per regalarsi un’incursione in uno shopping milanese meno convenzionale e più eclettico.

Ciò che amiamo del marchio Fontana 1915 è proprio l’imperfezione delle sue splendide borse, perchè testimonia che sono opere lavorate dall’uomo con passione.

Feb 14, 2014
Christian

La formula Made in Italy che ignora la crisi

La qualità della manifattura italiana non la scopriamo di certo oggi, e soprattutto non siamo noi a scoprirla: eppure, da quell’annus horribilis in cui si è scatenata la famigerata “crisi”, moltissime aziende nella Penisola sono andate in difficoltà pur potendo contare su un know-how impareggiabile.
Alcune imprese hanno saputo tenersi fuori dal pantano con strategie complesse da applicare quanto semplici da concepire, basate essenzialmente sull’innovazione e sulla ricerca di prodotti personalizzati, personalizzabili o comunque unici.

Un macroscopico esempio viene dalla Toscana, dove Arketipo ha saputo uscire dalla stagnazione, dovuta anche a scarsa intraprendenza ed originalità, grazie alla famiglia Cattelan che l’ha rilevata nel 2011. E da allora la musica è cambiata, con sperimentazioni e collezioni basate sull’istinto del direttore creativo Lorenzo Cattelan, il quale di Arketipo è anche fotografo istituzionale e proprietario.
I prodotti Arketipo sono diventati in poco più di due anni divani e poltrone che sfoggiano eleganza a livello sartoriale, ed un carattere forte e propositivo.
Pelli e tessuti vengono scelti accuratamente uno per uno attingendo dai più qualificati fornitori toscani, e vanno a comporre dei pezzi unici, realizzati quasi su misura perchè il gioco della personalizzazione e della modularità è la vera chiave su cui puntare per far rinascere il Made in Italy.
Questa visione in cui gli azzardi sono all’ordine del giorno è anche alla base della scelta, effettuata in prima persona da Cattelan, di “abitare” i cataloghi togliendo loro quella patina di asetticità: negli scatti da lui stesso immortalati i divani campeggiano in ambienti vissuti, a volte disordinati, ed attorno ad essi passeggiano splendide modelle.

Un modo nuovo di fare design che trae ispirazioni dalla moda e che non ha paura di lanciarsi in progetti poco convenzionali!

Feb 11, 2014
Christian

Da Marazzi, decorazioni che abbinano resine e ceramiche

Ceramica e resina per fare arredamento contemporaneo: lo sappiamo che quando si tratta di scegliere i pavimenti o i rivestimenti per le vostre pareti, desiderate qualcosa che sia avvolgente e che il lavoro artigiano sulle maioliche di un tempo che fu affascina ancor oggi tutti.

Marazzi
, con la sua collezione Block, ha trovato il modo per accontentare tutti, ma proprio tutti, con una palette di colori estremamente varia, fatta apposta per raggiungere un target eterogeneo ed ottenuta proprio grazie al sapiente uso dei materiali resinici, i quali consentono di spaziare da toni freddi come il grigio fino a marroni più caldi.
La versatilità del progetto accontenta tutti proprio perché riesce a combinare resina e ceramica, decorata in chiavi grafiche contemporanee che lasciano però in bella evidenza l’ispirazione “artigiana”; inoltre, gli schemi previsti per le decorazioni lasciano campo infinitamente aperto al posatore, libero di creare fantasie di ogni tipo, e facilitando così la valorizzazione di questa o quell’area.
L’altra variabile di questa collezione, anch’essa dovuta alla presenza della resina, è la finitura che alterna effetto lucido ad effetto matto, per accrescere il “calore” del rivestimento.
Ci troviamo quindi di fronte ad un gres porcellanato che per elezione è applicabile in ambienti residenziali, tuttavia la sua duttilità ne permette la posa anche in spazi pubblici o commerciali che vogliano strizzare l’occhio al design.
La collezione è completata da cementine e dettagli a tono, grazie ai quali è possibile ottenere lavori al massimo livello di rifinitura.
Cosa pensate di queste piastrelle? Le immaginate solo per casa o riuscite a pensarle in ambienti outdoor?

Feb 7, 2014
Christian

Linea Disfatto, imperfezioni invitanti

Questa presentata oggi non è una semplice seduta, ma una soluzione che si distingue per la sua disinvoltura e per la grande versatilità che siamo certi vi appassionerà.
La base di Disfatto di Denis Guidone è molto essenziale e si ispira senza mezzi termini ad un interior design di stile nordico/scandinavo.
Le sue forme vogliono esaltare il concetto del comfort che si modella sulla base delle preferenze personali, senza regole predefinite, sublimando l’imperfezione.

La sua matrice creativa vuole infatti con la massima naturalezza essere al servizio di chi ne sfrutterà le potenzialità, con un ampio e morbido cuscino modellabile che si adagia sulla superficie e viene sostenuto da uno schienale mobile. Modularità agli estremi quindi, anche grazie a questa sagoma morbida che inoltre è anche double-face. Disfatto, con il suo piano d’appoggio in lattice naturale, diventa anche in un attimo un provvidenziale e comodissimo letto di emergenza.

Materiali di alta qualità sia per la struttura che per i rivestimenti e le imbottiture, per una linea che non include solo il sofà ma anche la cosiddetta armchair, ossia una poltrona che è l’emblema stesso del comfort: con Disfatto il marchio D3CO ha semplicemente dato voce a chi desidera sprofondare nel relax.

Un prodotto tutto italiano che dimostra tutto il nostro gusto per il design!

Feb 4, 2014
Christian

In libreria una guida per un “Cool interior design”

Se ci segui da tanto sai che spesso ci piace compiere delle incursioni in libreria per scoprire nuovi volumi dedicati alla nostra grande passione, l’interior design: oggi te ne consigliamo uno, edito da L’Ippocampo, che contiene un autentico manifesto su come arredare in maniera “cool” il proprio appartamento, seguendo piccoli semplici consigli per rimediare ai più banali errori commessi per abitudine o distrazione.

Il titolo è elementare, Home, mentre l’autrice, India Mahdavi, è designer tra i più apprezzati dell’epoca contemporanea, ed ha infarcito le pagine della sua opera con dei classici trucchetti, articolati secondo uno schema antitetico: o No.
Per fare qualche esempio, India intima a tutti i suoi lettori di rimuovere immediatamente la TV dalla libreria, che non può in nessun caso ospitare un simile elemento in disaccordo con il design del salotto, nel quale andrà quindi trovata una posizione meno “invadente”.
Ma i suoi consigli non si fermano all’interior design puro e semplice, come ad esempio per il lampadario che non deve mai essere sovradimensionato rispetto alla stanza che lo ospita; le istruzioni per l’uso della designer arrivano anche a tavola, dove sono vietate le candele profumate ma sono ammesse ed anzi incentivate le stoviglie differenti tra loro. Lo sappiamo, stai storcendo il naso, ma pensaci bene…si tratta di casa tua, dove un tocco di kitsch è solo emblema di originalità, oppure di uno showroom dove tutto per definizione deve essere perfetto?
Il messaggio che vuole trasmettere il libro sta tutto in questa semplice domanda, un invito a ricreare ambienti che siano personali e che riflettano la tua indole!

Se anche tu nei tuoi ambienti hai piccoli e grandi elementi che li personalizzano e che sfidano i preconcetti, facceli conoscere, su NonSoloArredo!

Gen 30, 2014
Christian

Identikit di Wind, libreria dal design leggero

Una libreria del sistema Wind di Rimadesio

Dettagli preziosi e materiali di primissima scelta che danno robustezza all’intera struttura: stanno tutti in queste definizioni i motivi per cui il sistema personalizzabile di librerie Wind ha riscosso tanto successo nonostante il prezzo non sia alla portata di tutte le tasche.

La sua realizzazione si deve al marchio Rimadesio, che ha voluto creare una libreria archetipica che, nonostante la sua robustezza, fosse esteticamente leggera, il che è stato ottenuto con i montanti sottili in alluminio pressofuso che reggono i ripiani in estruso mentre i giunti che fanno sviluppare in senso verticale la struttura sono in nylon fibra.
Il top laccato di questo sistema modulare non fa che accrescerne il design esclusivo, che è arricchito da dettagli arrotondati anche per le giunture.

La libreria, particolarmente stabile grazie alla solidità degli incastri, è disponibile in 3 diverse finiture: brown, nero opaco o bianco opaco, mentre è opzionale lo schienale in vetro temperato che aggiunge “profondità” al progetto, a seconda del posizionamento che si sceglierà.
È perfettamente riconoscibile la firma di Giuseppe Bavuso, designer italiano che si è specializzato nella cura totale dei suoi progetti, seguendone non solo l’ideazione ma anche la loro ingegnerizzazione: il suo stile è ormai diventato un sinonimo del minimal all’italiana, proprio uno di quelli che noi preferiamo.

Gen 17, 2014
Christian

Un doppio attestato di merito per iGuzzini

L’Osservatorio Permanente del Design ADI pubblica ogni anno un volume nel quale si ritrovano le segnalazioni di tutti i migliori prodotti del design italiano, quelli che maggiormente si distinguono per innovazione e qualità della ricerca da cui sono scaturiti: il volume si chiama ADI Design Index, e nell’edizione 2013 hanno trovato spazio tra le sue pagine ben due prodotti firmati da iGuzzini, entrambi frutto della collaborazione del marchio con Renzo Piano.
Parliamo di Primopiano Professional e di Wow, che sono ospitati rispettivamente nelle sezioni “Design per l’Abitare” e “Design per l’Ambiente” del prestigioso volume.

L’ispirazione di Primopiano Professional è evidente: appare come un obiettivo di una macchina fotografica, ma è in realtà uno spot luminoso a LED a bassissimo consumo  e di grande flessibilità nelle possibili applicazioni, essendo pensato per le abitazioni ma riscuotendo anche un notevole consenso se sfruttato per l’illuminazione di musei o pinacoteche.
Wow è invece pensato esplicitamente per l’illuminazione nelle strade, e si propone quindi come elemento di arredo urbano in grado di risparmi consistenti di energia, anche perché con una forte capacità di illuminamento per ogni modulo permette di installarne in numero inferiore all’usuale. Ogni singolo LED all’interno di Wow è tra l’altro programmabile, per gestirne ulteriormente i consumi, ad esempio abbassando la potenza in determinate ore della notte.

Questi due prodotti, che con l’inclusione nel volume entrano di diritto in lizza per l’assegnazione del Compasso d’Oro 2014, vanno a confermare il costante impegno di iGuzzini verso una convivenza tra tecnologia d’avanguardia e design contemporaneo per ottenere prodotti moderni e dalle indiscusse funzionalità.
Il tutto anche grazie alle continue collaborazioni con i più affermati lighting designer ed architetti, sempre pronti a legare il proprio nome ad un marchio di tale intraprendenza.

Gen 14, 2014
Christian

Chester di Piazzetta, calore design e tecnologia!

Se pensi al riscaldamento del tuo appartamento ed a come ottenerlo mettendo insieme la funzionalità, materiali di prima scelta e gusto per il design, sei sicuramente uno dei tanti fan del marchio Piazzetta, un vero leader nel settore che con il suo caminetto Chester ha ottenuto un risultato che si fonde alla perfezione con qualsiasi esigenza e con grande versatilità, con il suo grande pannello in maiolica interamente lavorato a mano che va a comporre una ampia cornice per il focolare.

La sua particolarità sta nella possibilità di entrare in armonia con qualsiasi tipo di ambiente, e di qui la definizione di versatile, perché la sua pregiata lavorazione prevede una palette di colori sorprendentemente ampia.
Il suo sviluppo visivo in senso orizzontale viene acuito dalla robusta e lunga mensola, anch’essa in maiolica, su cui poggia il pannello/cornice.
Al suo interno il focolare IG90, alimentato a gas, è un gioiello di tecnologia con l’interno in Aluker. Si tratta di una soluzione per il riscaldamento che offre incredibili funzioni, perchè grazie al telecomando LCD esso è completamente programmabile, per stabilire accensione, spegnimento ed anche temperatura dell’ambiente, impostando la modalità automatica.

Con Chester l’effetto scenico ottenuto è davvero invitante, perché sembra quasi una finestra spalancata sulla visione del fuoco: e voi, come riscaldate il vostro salotto? Ci piacerebbe ammirare il design dei vostri camini, e magari creare una gallery sulla pagina Facebook di NonSoloArredo!

Gen 10, 2014
Christian

Dress di Dorelan, il letto trasformista

Enrico Cesana ha ideato per Dorelan il letto Dress, un elemento di arredo per il nostro spazio notte che gioca molto sulla seduzione e l’eleganza dei materiali che lo rivestono.
La sinuosità delle sue forme viene ricoperta con tessuti e fodere che il designer ha pensato esattamente come un vestito, che può essere cambiato ogni qual volta si desideri modificare il suo aspetto e l’atmosfera della stanza che lo ospita.
Completano il corredo anche plaid e cuscini intercambiabili, e le operazioni di “trasformazione” sono semplici e rapide.

Dress di Dorelan è un letto che si traveste sulla base del nostro umore, ed inoltre offre la grande praticità dello spazio libero sotto la rete, sfruttabile come luogo ove riporre scatoli o ciò che si vuole nascondendo sempre il tutto alla vista grazie al “vestito” che circonda il letto.
Con le sue misure 200×165 si adatta ad appartamenti medio-piccoli, e rispecchia l’elevato tasso di creatività e qualità dei materiali non solo tessili di Dorelan, azienda che fa del Made in Italy un valore fondante.

Gen 7, 2014
Christian

Cassina, firma che coniuga estro e serialità

La cultura industriale e quella delle lavorazioni artigianali contraddistinguono il nome dell’Italia in tutto il mondo, per la vitalità di aziende come Cassina, che esporta interior design dallo stile tutto tricolore.
L’azienda di Cesare Cassina ha sempre privilegiato e valorizzato la cultura del progetto, realizzando prodotti di gran gusto estetico ed armonico figli di scelte industriali e non solo fatte sui materiali, sulle tecnologie, sulle architetture, e non si è mai sottratta alle collaborazioni ed alle contaminazioni.

Un esempio viene dall’accordo stipulato negli anni ’60 con gli eredi del grande architetto Le Corbusier, accordo con il quale si sono raggiunte vette fondamentali per il design italiano.
Tale operazione fu suggerita a Cassina da Dino Gavina, imprenditore e collezionista il cui mecenatismo nel settore ha favorito la nascita di marchi come Simon.
Adesso Cassina ha acquistato proprio questo marchio, assorbendo così nella propria collezione progetti in grado di fondere unicità dei pezzi e loro produzione seriale, lavorati con l’ausilio della meccanica industriale senza per questo tradire i principi della lavorazione artigianale.

Simon raccoglie numerose firme di spicco del design industriale, con una potenzialità pressoché infinita. Questi oggetti con i quali le rette parallele e solo apparentemente inconciliabili dell’opificio e dell’estetica riescono a trovare un vero punto di incontro, con un gusto tutto italiano, sono visibili nei loro allestimenti e sul sito Simon.

settembre: 2018
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