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Ott 22, 2015
Christian

Richiami e design contaminativi

Arredare casa con oggetti che sembrano delle icone è molto più di una banale moda, perché significa scegliere pezzi dal design unico, forme senza tempo che spesso citano o sono ispirati a grandi maestri del passato, in riedizioni realizzate con materiali moderni fatti per durare, e con il chiaro intento di rendere immortali determinate idee.

Un caso particolarmente esplicativo viene dalla libreria Jobs Bookcase che Poltrona Frau realizza su design di Rodolfo Dordoni inserendola in una intera collezione di arredo ufficio o studio, anche se per noi questa splendida libreria freestanding non sfigurerebbe affatto in una zona living.
La sua struttura è bifacciale, disponibile in Rovere piombo o tabacco opaco, con le mensole che su entrambi i lati si avvicendano in maniera irregolare creando un gradevole gioco ottico di vuoti e pieni, ed il suo aspetto ci ha fatto pensare ad un perfetto abbinamento con una lampada del marchio Artemide di cui abbiamo letto qualche tempo fa: il suo nome è Fato Gold, si tratta di una lampada da parete che sembra effettuare gli stessi giochi ottici della libreria con il suo schema geometrico di spazi pieni e spazi vuoti.

È una lampada, sì, ma sa essere anche una originale vetrina, un oggetto realizzato in lamiera smaltata su design di Gio Ponti: affiancati, questi due pezzi di arredo sembrano richiamarsi e contaminarsi a vicenda!

Ott 19, 2015
Christian

La strategia vincente di B&B Italia

B&B Italia ha costruito, a partire dagli anni ’60, una solida realtà aziendale di respiro internazionale, attraverso un percorso strategico ed imprenditoriale che ha bandito completamente il concetto di staticità. Evoluzione continua quindi, con un approccio manageriale anche a discapito dell’impostazione prettamente artigianale che ispirava, ed in parte ispira ancora oggi, il settore dell’arredamento.

Un simile paradigma societario rende B&B Italia punto di riferimento in fatto di gusto e creatività di stampo italiano, con una collezione di arredi moderni e contemporanei e mobili di design sempre in linea con il gusto corrente.
La strategia è quella di una incessante ricerca, anche attraverso un centro interno nevralgico in tal senso, nel quale si elaborano proposte, si fondono esperienze e sensibilità, coinvolgendo negli incontri i più affermati designer internazionali.
Al valore intrinseco di un design apprezzato a livello globale si affianca la provenienza certificata dei materiali, tutti di altissima qualità sia che si tratti dei legni che dei pellami o dei tessuti, ma anche delle schiumature o delle vernici utilizzate per le laccature.

C’è un piccolo complemento di arredo firmato B&B Italia che ci ha colpito in modo particolare per la freschezza del suo design: si tratta della poltroncina a dondolo JJ, realizzata in tondino di acciaio cromato su un progetto di Antonio Citterio.
La comoda seduta ha l’imbottitura a cuscino sorretta da robusti nastri incrociati su un’intelaiatura in legno di rovere: JJ ci piace perché leggera e molto informale, ed esprime senza strafare la forza innovativa delle idee di questo mobilificio italiano.

Ott 2, 2015
Christian

Il design garbato di Hodara

La cultura del minimalismo nel design è in Italia profondamente radicata, come abbiamo avuto modo di approfondire nell’articolo che abbiamo dedicato qualche giorno fa ad AG Fronzoni: quel tipo di pensiero è giunto fino ad oggi, seppur con i dovuti adattamenti: ne troviamo traccia nelle creazioni di Vittorio Hodara e del suo studio Hodara Designer, in cui sono evidenti la ricerca di una bellezza che sia pura ed “educata”, leggera e libera da qualsiasi vincolo.

Le emozioni suscitate da questi complementi di arredo nascono spesso per sottrazione, ma anche attraverso abbinamenti inediti tra i materiali, allo scopo preciso di evitare qualsiasi forma di omologazione: è il caso della seduta Abbraccio, che nasce con i preciso intento di colpire l’attenzione con la sua stessa luminosità.

La sua struttura è un plexiglas purissimo ad effetto vetro, ottenuto sagomando al laser la lastra dopo averla riscaldata, operazione che avviene in un ambiente totalmente asettico per evitare qualsiasi contaminazione che possa alterarne la trasparenza.
Su questa, nella versione in pelle “rosso scuderia” che vi presentiamo, sono montati sedile e braccioli, che risultano così come sospesi su una scocca che è luce allo stato puro. Il cuoio rosso brillante montato sul plexiglas è forse l’accostamento più ricercato tra quelli realizzati dallo studio ma, con lo stesso design e materiali diversi ed altrettanto unici, Abbraccio è realizzata in numerose altre varianti.

Tutte sono sorprendenti esercizi di bellezza, armoniose e misurate sedute fatte per esaltare gli spazi.

Set 18, 2015
Christian

Il radiatore che… cinguetta!

Dobbiamo confessare di esserci abituati a forme inedite e sempre più audaci in fatto di radiatori e scaldasalviette: abbiamo pienamente interiorizzato infatti la tendenza a considerarli ormai veri elementi di arredo, non solo per il bagno ma per tutta la casa.
Sempre più spesso infatti è accantonata la concezione di banali strumenti, certo indispensabili ma per i quali si può fare a meno dell’estetica: è richiesta infatti un’integrazione ed una continuità con lo stile dell’appartamento che li trasformi in termoarredi.

Ogni tanto però riusciamo ancora a restare sbalorditi di fronte a idee come Schema Bird, un radiatore presente nel catalogo Ridea che è anche stato insignito del Red Dot Award per l’originalità del suo design, opera di Meneghello Paolelli. Uno sguardo poco attento vedrebbe solo un ovale colorato alla parete; ma non può sfuggire invece che si tratta di un uccellino stilizzato, con tanto di becco, coda ed ala!

La sua meccanica di partenza è quella del collaudatissimo modello Extrò, sempre di Ridea, mentre questa variazione “ornitologica” è stata ricavata a partire dal modello Schema Plain. È disponibile in innumerevoli finiture cromatiche applicate alla sua robusta (ed efficiente!) struttura in alluminio, ed è anche molto versatile per tutte le sue diverse possibili applicazioni, anche per via degli elementi rigidi e curvi che si possono associare.

Sulla scorta del suo successo, poi, Ridea ha ben pensato di allargare la collezione per aggiungere tanti tocchi di ironia in più in bagno ma anche in tutta la casa: sono così nate le varianti Cat e Wolly, rispettivamente un gattino ed una foca. L’effetto sorpresa è assicurato!

Set 15, 2015
Christian

Le geometrie di Fronzoni sono ancora attuali

AG Fronzoni è stato un designer ed architetto italiano che oltre 50 anni fa fu uno degli apripista del minimalismo applicato all’interior design: la sua filosofia creativa era improntata alla rimozione di qualsiasi eccesso ed alla totale abolizione del superfluo, raggiungendo così un virtuoso design per sottrazione votato all’esaltazione del razionalismo.

Un pensiero virtuoso il suo, secondo il quale qualsiasi eccedenza, qualsiasi ridondanza era da considerarsi uno spreco non solo in senso estetico ma anche in quello etico, e per questo motivo i suoi lavori sono sempre stati improntati ad un’eccelsa sobrietà formale che privilegiava la geometria quale primaria fonte di ispirazione.

L’attualità di un simile pensiero è confermata dalla riproposizione del sistema di mobili datato 1964 da parte del marchio Cappellini: una serie di austeri complementi di arredo, tra i quali spicca l’essenzialità di una sedia in tubo metallico quadrato con seduta in legno laccato. Un modulo che esalta gli spazi circostanti, basato su una severa monocromia che ha reso questa sedia un vero classico senza tempo dell’interior design, con la sua struttura fatta di incastri rettilinei e spigoli richiamati con diretta corrispondenza anche nel tavolo della stessa collezione: una struttura asciutta e senza spazio per inutili divagazioni.

La cosiddetta Collezione ’64 di Fronzoni era poi completata da tavolo basso e poltrona, tutti animati dallo stesso concept progettuale, ma anche dal letto, con doghe in legno massello.
Tutti i pezzi sono tra i più altamente rappresentativi della filosofia progettuale dell’architetto toscano: Cappellini li ha proposti nell’originaria monocromia, in bianco oppure in una laccatura del metallo in una sfumatura che vira più sull’antracite che sul nero, proprio per riproporre intatta la filosofia progettuale che comunica attraverso il contenuto.

Ago 31, 2015
Christian

La poltrona che alleggerisce le forme

Nel lontano 1962, oltre 50 anni fa, il designer italiano Franco Albini curò, insieme ad un gruppo di fidati collaboratori, l’allestimento grafico e di segnaletica per la MM1, la linea 1 della Metropolitana di Milano. Quella particolare scomposizione delle forme, che nasceva proprio per alleggerirle in maniera rigorosamente analitica, ricorre ancora oggi nei tubolari che compongono l’ossatura di Tre Pezzi, una seduta che è molto di più di una semplice poltrona.

Con essa infatti Albini ha proposto una rilettura in chiave postmoderna della classica bergère, scomponendone e “scarnificandone” la struttura con la rimozione di tutto il superfluo. Ciò che è rimasto è un elemento di arredo dalla nitida geometria, pezzi a sé stanti ma ciascuno con una sua funzione ben definita (la seduta, morbida e profonda; il poggiaschiena, avvolgente e confortevole; ed il poggiatesta a mezzaluna).
Il tutto per enfatizzare i concetti sia estetici che funzionali dell’intero progetto, per una poltrona la cui presenza scenica è sbalorditiva.

Un design asciutto ed essenziale ma non per questo meno confortevole, che il marchio di arredamento Cassina ripropone oggi nel suo catalogo all’interno della collezione “I Maestri“, per testimoniare il valore di una seduta mitica ed ancora attuale, ed omaggiare il nome ed il genio di un designer del quale detiene ancor oggi i diritti.

Ago 27, 2015
Christian

Ideal Standard lancia Tonic II, una collezione all’insegna del design, tecnologia e innovazione

Nel bagno ogni elemento dovrebbe essere caratterizzato da design, tecnologia e innovazione. A rispondere a queste esigenze ci pensa la nuova linea di arredamento da bagno lanciata da Ideal Standard, la Tonic II, che promette di rivoluzionare completamente il concetto di bagno.

Un design pulito e semplice.

Uno dei punti di forza della Tonic II è il design pulito ed essenziale. Le sue linee delicate, prive di spigoli, donano un senso di armonia e relax: la semplicità delle forme dei sanitari infatti riesce ad adattarsi ad ogni stile d’arredamento, senza creare contrasti, rendendo i vari elementi parte integrante dell’arredo e non elementi d’intralcio nella stanza.

Lo spazio che viene recuperato.

Oltre alla bellezza estetica, questi particolari mobili per il bagno sono caratterizzati anche da dimensioni ridotte di circa il 20% rispetto ad altri tipi di mobili per il bagno. Lo spazio che viene risparmiato prende il nome di IdeaFlow, che garantisce anche a coloro che hanno un’ambiente bagno molto ridotto, di poter arredare con stile la stanza.
Le forme compatte sono sinonimo di comfort, ed allo stesso tempo di funzionalità: la specchiera ad esempio possiede cassetti spaziosi mentre la rubinetteria risulta essere caratterizzata da linee precise ed eleganti.

La linea Tonic II è disponibile in diverse colorazioni, tra le quali spiccano quelle classiche, la grigia e la bianca, ideali per un bagno tanto semplice quanto bello da vedere. La rubinetteria è dotata inoltre di un pratico sistema per il risparmio idrico: si tratta di particolari regolatori in grado di limitare il getto d’acqua a cinque litri al minuto, garantendo comunque una forza media nell’erogazione dell’acqua. Grazie alla tecnologia EasyFix, chi acquista questi particolari sanitari sarà in grado di montarli senza problemi, in quanto ogni singola parte necessiterà di pochissimi passaggi per poter essere installata nel bagno. Anche i meno esperti potranno così dilettarsi con il fai da te.

Il premio per la nuova linea.

I mobili per il bagno della linea Tonic II sono riusciti a colpire il pubblico e la critica, che ha deciso di premiare questa collezione col premio IF Design Award 2015. Questo riconoscimento risulta essere uno dei più prestigiosi nel campo dell’arredamento, in quanto viene attribuito solo ed esclusivamente a quel tipo d’arredamento che riesce ad unire praticità e design in un solo elemento. A commentare, in maniera entusiasta la vittoria di questo premio, sono stati i rappresentanti dello studio di design Artefakt, ed in particolar modo il fondatore Achim Phol, che ha voluto sottolineare come la linea Tonic II sia in grado di unire praticità e bellezza artistica in un solo sanitario.

L’innovazione tecnologica dei sanitari Tonic II.

Ad aumentare il prestigio di questi particolari sanitari vi è la funzione Aquablade ideata da Ideal Standard, che offre all’utente la possibilità di poter pulire, con estrema efficacia e semplicità, il sanitario dopo che questo viene utilizzato. La funzione Aquablade è composta da due getti d’acqua: il primo, il più potente, colpisce la parte superiore del vaso. Il secondo getto, a sua volta, si suddivide in due getti di potenza minore che spingono l’acqua del primo e rimuovono completamente lo sporco. La potenza dell’acqua del primo getto, che viene indirizzato dagli altri due, permette di massimizzare i risultati di pulizia in maniera tale che l’igiene nel bagno sia sempre garantita.
Spazzoloni e altri oggetti dunque verranno completamente rimossi, visto che con i sanitari della Tonic, con un semplice gesto, sarà possibile garantire un livello d’igiene elevatissimo nel bagno.

Lug 22, 2015
Christian

Pixl: evoluzione 3D del concetto di libreria


Torniamo oggi ad occuparci di un marchio di arredamento che ha fatto dell’esclusività e della spettacolarità del suo design un vero marchio di fabbrica, proponendo solo soluzioni di arredo in grado di creare atmosfere dal sorprendente impatto scenico: parliamo di Roche Bobois, un nome quasi “di nicchia” nell’interior design, per via di un listino prezzi di certo non accessibile a tutti, ma che dispone di una batteria di designer variegata e composta da nomi del calibro di Jean Paul Gaultier, Sacha Lakic, Fabrice Berrux e tanti altri ancora.

Proprio il genio di Berrux ha ideato la libreria di design Pixl, un oggetto pensato per il living contemporaneo e che con la sua particolare composizione gioca con luci ed ombre, con pieni e vuoti: vista frontalmente Pixl si presenta come una serie di “blocchi”, quelli dei pixel di uno schermo. Sono in realtà vani e pannelli dalla forma più o meno cubica, e con diverse profondità.
In essa, posizionare i libri diventa quasi un gioco, perché si possono “nascondere” dietro ai pannelli, così da essere visibili solo per un osservatore che si posizioni di lato.

La sua geometria è molto radicale, in pieno stile minimal, e permette di organizzare un’intera parete funzionale perché è pensata come libreria modulare (ciascun elemento misura 120×220 cm) che, con la sua tridimensionalità, sa bene come creare dinamismo in un’area living e si presta benissimo ad essere una vetrina che custodisca e valorizzi non solo libri, ma qualsiasi tipo di oggetto.

 
Come detto, Roche Bobois non è una realtà pensata per tutte le tasche: il prezzo di listino per ciascun modulo è di 1890 €, ma è giustificato non solo dalla firma creativa di Berrux ma anche dalla qualità dei suoi materiali.
Pixl è proposta in 37 diversi colori ed è verniciata con finitura in lacca opaca.

Giu 20, 2015
Christian

Una seduta essenziale ma avvolgente

L’intenzione da cui è nato il progetto Aston Dining era quella di offrire un comfort di seduta totale ed avvolgente, e per riuscirci Rodolfo Dordoni ha sfruttato materiali sofisticati e di gran pregio, a partire dalla schiuma poliuretanica.
La struttura portante della sedia ne è completamente avvolta e si rivela essere morbida ed accogliente, nonostante questo “scheletro” sia realizzato in metallo, mentre le gambe sono in legno massello.

Un vero tocco di classe è però lo schienale, imbottito oltre alla schiuma anche in uno speciale materiale termosensibile, il memory foam, che accoglie il corpo e si adatta ad esso come in un morbido abbraccio. Tale effetto riposante è senz’altro accresciuto dalla versione che preferiamo, quella con i braccioli.

Aston Dining fa ovviamente parte del catalogo Minotti, marchio portavoce dell’italian style nell’interior design e di una certa forma di lusso sobrio: del resto, il suo ideatore Dordoni è anche art director della stessa Minotti!
La sua creatività è stata definita “morbido minimalismo”, un filo conduttore che ritroviamo in tanti dei suoi progetti.

Per restare ad Aston, ci siamo soffermati su questa sedia, tuttavia è doveroso precisare che si tratta di un pezzo singolo facente parte di una intera collezione che include anche divano, poltrone, dormeuse e pouf: tutti elementi che sembrano quasi dialogare tra di loro quando inseriti in uno spazio living, parlando naturalmente la stessa lingua…quella dell’interior design!

Giu 16, 2015
Christian

Usare internet per migliorare la propria attività artigianale: formazione e promozione

Al giorno d’oggi, ognuno di noi si rende conto di quanto internet possa essere una risorsa importante per promuovere e far crescere un’azienda. Tuttavia, coloro che lavorano nel settore dell’artigianato tendono a mettere da parte questo importante strumento, sottovalutando il miglior modo per avviare una promozione e per ampliare il proprio business anche avvalendosi di formazioni e studi aggiuntivi. Ma quali sono i metodi con i quali un artigiano potrebbe sfruttare il web per ottenere una crescita a 360°?

Le persone che lavorano nel campo dell’artigianato, specie in quello dei mobili e del legno in genere, tendono spesso a vedere il mondo di internet come una risorsa importante che a loro non serve, o che potrebbe rivelarsi come una perdita di tempo. Questo accade perché un artigiano è orientato verso un diverso concetto di attività lavorativa. Infatti, tende a definire “lavoro” solamente ciò che fa all’interno del suo laboratorio. Tuttavia, ognuno di loro potrebbe utilizzare il web per accrescere le proprie abilità, avvalendosi ad esempio di alcune Università Telematiche a Roma che permettono di studiare online nel tempo libero, e di conseguire una laurea che permetta all’artigiano di ampliare il proprio business in molti modi.

Anche la promozione online è un metodo valido per tutti gli artigiani che, invece di avere a che fare solamente con i clienti abituali e pochi altri, potrebbero portare la loro arte oltre i propri attuali confini. Infatti, grazie al web è possibile arrivare a chiunque, ed incrementare potenzialmente il proprio ritmo di lavoro. Anche in questo caso, esistono dei corsi online delle Università Telematiche che possono insegnare ad ogni artigiano ad espandersi tramite varie strategie di marketing.

Il solo parlare di queste opportunità fa capire quanto la promozione sul web e lo studio attraverso le varie università telematiche possono cambiare davvero le prospettive di ogni artigiano. A confermarlo ci sono anche le esperienze di varie aziende che dalla piccola bottega hanno creato qualcosa di grande grazie al web. Come hanno fatto? Hanno puntato al 100% sulla comunicazione online e sullo studio e l’applicazione delle tecniche di web marketing.

Tutto potrebbe iniziare dall’iscrizione ad un corso interessante di una delle università che permettono di studiare online, e dalla creazione di un valido sito o blog che mostra i propri lavori artigiani, fino ad arrivare all’utilizzo della pubblicità di Google Adwords ed all’apertura di un proprio negozio su Ebay. Ognuno di questi è uno strumento vincente che, se utilizzato nel modo giusto, può comportare una crescita costante dell’azienda ed una grandissima soddisfazione.

Parlando più nello specifico dello studio online, la prima cosa che possiamo dire è che questa scelta non ha età, e che può comportare una serie di benefici in qualsiasi momento della vita di un artigiano. Ovviamente, è importante sentirlo, volerlo e scegliere ciò che piace. In seguito servirà un po’ di organizzazione, una pianificazione dei propri obiettivi e tanta buona volontà. Ma esattamente, a cosa può portare lo studio in una facoltà telematica come quelle proposte da alcune università?

Oltre allo studio del marketing, ci sono tantissime altre possibilità per un artigiano. Prendendo come esempio coloro che si occupano di arredamento e della creazione di mobili di alta qualità, studiare le nuove sfaccettature del design e dell’arredo per interni, può essere un’ottima opportunità. In primo luogo si potrà rimanere al passo con i tempi e le nuove tendenze e capire cosa vogliono attualmente i consumatori. In secondo luogo si potranno imparare molte più cose che permetteranno di offrire nuovi servizi e nuovi tipi di prodotti artigianali.

A questo proposito, è importante anche non sottovalutare che non sono molti gli artigiani che intraprendono la strada della promozione online e dello studio tramite le università telematiche al fine di accrescere il proprio business. Perciò, si potrà utilizzare questa “diversità” per donare qualcosa di esclusivo ai propri clienti e per raggiungere un notevole successo.

Il consiglio è di iniziare al più presto a pianificare il proprio piano promozionale su internet e di informarsi dei corsi online. Nonostante le difficoltà iniziali nel conciliare lavoro, studio e promozione, le soddisfazioni arriveranno presto e i risultati saranno costantemente in crescita.

 

 

Giu 10, 2015
Christian

Una zona living stilizzata con Poliform

Non è la prima volta che un complemento di arredo che scegliamo per proporlo alla vostra attenzione perché ha “solleticato” la nostra sembra trarre ispirazione dal mondo dei cartoon o dei fumetti, per via della particolarità delle linee.
Era già accaduto con il design della sedia/poltrona Circle, ed oggi è un’altra creazione molto simile, almeno per la categoria di appartenenza: si tratta di Santa Monica Home, una confortevole poltroncina che fa parte del catalogo Poliform e si fa apprezzare per il suo poggiatesta dalla forma molto insolita e per i braccioli dall’elevata ergonomicità.

Proprio poggiatesta e braccioli sembrano conferire le sembianze di una struttura in procinto di spiccare il volo, come se avesse le ali: si tratta di una curiosa evoluzione di tutta la collezione Santa Monica, composta da sofà, chaise longue e poltrone, ed il  suo design è opera del francese Jean-Marie Massaud.

Santa Monica Home sa essere realmente versatile inserendosi in qualsiasi ambiente non solo grazie alle sue forme, ma anche perché viene proposta in una vasta gamma di rivestimenti stagionali, per un relax sempre elegante e curato anche dal punto di vista “sartoriale”!

 

Giu 3, 2015
Christian

Una sedia che gioca con le geometrie

 

Due giovani designer francesi si fanno chiamare Pool, nome che hanno scelto per firmare i loro progetti: la sedia Circle, ideata da Léa Padovani e Sébastien Kieffer, sembra un’icona uscita direttamente dalle pagine di un albo a fumetti!

È stata prodotta dalla galleria parigina Bensimon, rispettando l’idea di una sedia dagli affascinanti giochi geometrici. Circle è infatti composta da una serie di forme essenziali assemblate tra loro, e gioca con illusioni ottiche a seconda del punto da cui la si osservi, essendo le sue linee altamente definite e nette.

Il materiale in cui è realizzata è acciaio in tubi laccati, in diversi colori quali nero, bianco, turchese, verde.
Circle punta a stimolare una conversazione anche profonda sui temi comuni al design contemporaneo ed all’arte!

Mag 29, 2015
Christian

Arco, icona luminosa di design italiano

 

 

L’industrial design italiano ha avuto tra i suoi esponenti più rappresentativi e creativi i fratelli Castiglioni, autori di veri e propri pezzi cult disseminati in diversi musei in tutto il mondo: basti pensare che ben 14 delle loro opere sono esposte al MoMa di New York!

La lampada Arco, un loro progetto del 1962 e concretizzatosi all’interno del catalogo Flos, e forse nella sua essenzialità il progetto che meglio incarna lo status di icona del design italiano, con l’estremo rigore delle sue forme.
Illuminare contemporaneamente pavimento e soffitto: Arco ci riesce con un diffusore orientabile e forato molto semplice, che proietta la luce nella maniera più appropriata grazie all’interno bianco.

L’arco in acciaio che lo sostiene è a lunghezza regolabile, proprio per sfruttare al meglio questa fonte di luce mobile, e si innesta in una robusta base in marmo di Carrara a garantirne la stabilità. La base stessa ha un pratico foro attraverso il quale far passare un bastone, per poterla spostare agevolmente a dispetto del peso considerevole.

Arco è stata profondamente ammirata e più volte imitata nel corso degli anni, come testimoniano i modelli Twiggy di Foscarini, su progetto di Marc Sadler, con linee particolarmente eleganti e sofisticate che ben si inseriscono in un ambiente contemporaneo, ma anche Ribbon di Morosini, con design di Andrea Lazzari, una lampada particolarmente moderna che sfrutta la morbidezza della seta, tagliata in sottili strisce, per costruire il carattere del suo diffusore.

Le idee per l’illuminazione dei nostri ambienti ci fanno scoprire materiali e soluzioni sorprendenti, e non è mai necessario allontanarsi troppo: abbiamo, qui in Italia, abbastanza conoscenze e passione per il bel design da accontentare anche i più esigenti!

Mag 22, 2015
Christian

Revival per il tondino di ferro!

Nelle elaborazioni di design industriale ed interior design degli ultimi tempi si assiste sempre più spesso ad un ritorno a schemi ed icone in voga negli anni ’50, un periodo d’oro per la creatività specie in Italia. L’ultimo dei materiali ad essere stato “riesumato”, dopo che era stato relegato al ruolo originario di accessorio per l’edilizia, è il tondino di ferro, che rinasce a nuova vita grazie al progetto della libreria Ladybird, realizzata da Arketipo su idea di Giuseppe Viganò.

È una struttura che affascina per il coraggioso accostamento tra la texture volutamente grezza del tondino ed i piani d’appoggio disponibili sia in legno che in pregiato marmo. A completare una struttura che gioca fortemente sui contrasti tra i materiali ci sono i dadi decorativi, in ottone galvanizzato oppure in titanio.
Il risultato è la griglia a rombi che vedete in foto, un complemento di arredo in stile industrial-chic ideale per un ambiente lineare e minimale, e che ben si integra anche in un contesto più classico grazie alle venature dei ripiani.

Per nulla minimal è invece l’altro progetto di cui vi parliamo, il tavolo Hystrix di Cattelan, anch’esso basato sugli intrecci di tondini di ferro per uno stile metropolitano: le sue forme allungate ricordano infatti quelle di un ponte, mentre sulla struttura dell’estetica così esclusiva e raffinata poggia un piano in cristallo extra-trasparente.
Hystrix è sì un oggetto di design, ma è al tempo stesso una vera opera d’arte!

 

Mag 18, 2015
Christian

Con Trend, stirare c’est chic!

Un prodotto di design ma non solo: forse l’asse da stiro Trend di Bama è il più classico esempio di come un accessorio per la casa possa essere funzionale al massimo, con caratteristiche pratiche ed ergonomiche, ed al tempo stesso sfoggiare un aspetto del tutto gradevole!

Trend è un’asse da stiro di ultimissima generazione, progettato a tavolino per rispondere a precise caratteristiche di leggerezza e praticità. In primo luogo, la superficie traspirante del “piano operativo” assicura una stiratura impeccabile, anche per i più esigenti; l’apposito ripiano sottostante, in resina resistente alle alte temperature (così come l’intera struttura) ospita la caldaia, evitando il suo fastidioso ingombro e riducendo qualsiasi rischio nei movimenti, mentre il piano di stiratura può essere regolato in pochi semplici passaggi a 3 differenti altezze, tra gli 82 ed i 92 cm, per rendere tutte le operazioni ancora più confortevoli a seconda dell’altezza di chi lo sta usando.
E per finire, Trend si ripone con il minimo ingombro tu possa immaginare, perché una volta richiuso sta in piedi da solo!

I materiali garantiscono una lunga durata, ed inoltre, per una inevitabile concessione al vezzo in un prodotto che ha l’ambizione di essere parte integrante della tua casa e non mero strumento, viene proposto in 3 colori: fucsia, grigio ed un intenso blu oceano.
Ci sembra un progetto da valorizzare e promuovere soprattutto perché è interamente prodotto in Italia!

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