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giu 6, 2015
Christian

Giochi iridescenti in cristallo

Un capolavoro di estetica che porta un’ondata di colori nel tuo spazio living: parliamo di Shimmer, il tavolino che Patricia Urquiola ha creato per Glas Italia. È realizzato in cristallo stratificato, un materiale già di per sè abbastanza particolare, ma che è stato per l’occasione sottoposto ad uno speciale trattamento per ottenere la finitura multicromatica cangiante, per un effetto ottico sorprendente e variabile sia con l’angolo di incidenza della luce che in base al punto di osservazione.

Il tratto unico ed inconfondibile della designer spagnola è evidente in questo complemento d’arredo quasi etereo, un tavolino basso che aggiunge un tocco di magia a qualsiasi ambiente e disponibile sia in versione trasparente che opaca, e che in realtà è parte integrante di una collezione che include anche scaffalature e mensole.

Tutti i brillanti riflessi di questi oggetti diffondono nell’ambiente una magica aura iridescente, come se fossero immateriali : la collezione, oltre ad arredare i nostri spazi, si presta anche per i pezzi che la compongono, all’allestimento di un arredo negozi originale ed emozionante.

ago 28, 2014
Christian

Arredo negozi in acciaio inox, soluzione prestigiosa

Quella dell’interior design non può definirsi certo una scienza, ma è senza dubbio una filosofia. Noi italiani ne siamo maestri riconosciuti a livello internazionale, ed abbiamo saputo imporci grazie alla nostra creatività esportando in tutto il mondo progetti e creazioni grazie a realtà industriali di prestigio.

Simili abilità si riflettono anche in settori più specifici e quasi di nicchia del design, il cui compito è sempre quello di rendere un ambiente bello ed accogliente senza mai però trascurarne la praticità. Quest’ultima esigenza è del tutto prepotente nel design degli interni di uno store, i cui spazi devono risultare il massimo dell’usabilità se vogliono raggiungere l’obiettivo di trattenere all’interno la clientela coinvolgendola in una piacevole e confortevole shopping experience che culmini poi nel passaggio alle casse.
Il successo che un punto vendita può riscuotere non dipende infatti solo dai prodotti, dai loro prezzi o dalla pubblicità, elementi  comunque fondamentali ma da soli non sufficienti. Entrano in gioco tanti altri fattori che hanno a che vedere con ad esempio il concept design che viene scelto per l’allestimento degli ambienti, ma anche il layout espositivo dei prodotti stessi, i quali devono essere inseriti in un contesto che sia in grado di valorizzarli.

Una opzione che offre delle prospettive interessantissime, stanti le qualità innovative del materiale cui ci riferiamo, è quella dell’arredo negozi in acciaio inox, come le soluzioni che vengono proposte da numerose aziende italiane specializzate nel settore che hanno ben compreso la versatilità di questo materiale.
L’inox è infatti un materiale dalle applicazioni flessibili ed adatto a svariati tipi di lavorazione, e con il quale si possono creare soluzioni funzionali ed anche dall’elevata modularità; altro suo pregio è quello di saper risultare sempre moderno ed accattivante, rivelandosi la chiave per progetti dal design incisivo e molto contemporaneo che vogliano giocarsi la carta di un layout hi-tech.

mar 13, 2014
Christian

Zucchi Fashion Home, il tessile che espande gli orizzonti

Un tradizionale negozio di lenzuola e biancheria per la casa è comunque un punto di riferimento per chi si dedica spesso a cambi di stile e design: ed il marchio Zucchi, leader in italia nel settore tessile, è sempre stato uno degli “immancabili” nella nostra storia.

Adesso Zucchi ha voluto adeguarsi ai tempi e diversificare la sua offerta, per proporsi sul mercato con un aspetto ancora più fresco e dinamico: con questi intenti è nato Zucchi Fashion Home, marchio che allarga gli orizzonti e punta ad arredare tutta la casa con la collaborazione con giovani interior designer e mobilifici.
Di conseguenza, per poter esporre una simile collezione, Zucchi ha dovuto aprire un nuovo flagship store di metratura adeguata, come accaduto a Milano in Corso Genova, un punto vendita che è anche luogo di aggregazione, di ritrovo, e di sperimentazione. In esso trovano spazio mobili in legno realizzati con sapienti competenze di alta falegnameria, come il letto Felicino firmato da Plinio il Giovane, vero protagonista, naturalmente “vestito” con i tessuti Zucchi.

La vera particolarità di questa boutique sta nella contemporanea presenza di tutto il nuovo corso Zucchi e degli elementi che compongono il suo background storico: al piano superiore sono infatti esposti, come in un piccolo museo, alcuni blocchi in legno utilizzati negli anni per la stampa manuale delle fantasie sui prodotti tessili.
Tutti provengono dal Museo Storico Zucchi, installazione che esalta il Made in Italy che ha anche ricevuto il Premio Gugenheim Impresa e Cultura!

feb 18, 2014
Christian

Un prezioso workshop artigianale

Quando si concentra la propria produzione su collezioni di lusso ma totalmente artigianali, come nel caso del marchio Fontana Milano 1915, ci si può anche discostare, nello stabilire la propria boutique, dal canonico quadrilatero della moda.
Ed a quel punto ci si può sbizzarrire, disponendo di un edificio di 3 piani, nell’allestire un atelier che è anche un workshop, posizionandolo nel cortile ed a stretto contatto con uffici e laboratori di design.
Fontana ha voluto mettere tutti a contatto: i clienti, gli stilisti e gli artigiani, permettendo ai primi di assistere alla lavorazione e di scegliere in tempo reale la customizzazione della propria borsa come manufatto unico.

Il contesto è quindi irripetibile, anche perché per arredarlo sono stati scelti materiali altrettanto pregiati di quelli necessari per le borse, con toni caldi ed equilibri tra forme e volumi.
Un design ricercato dove l’inventiva è assoluta protagonista per definire un concept del tutto in linea con l’identità della maison, e che è stato realizzato dall’interior designer Silvia Massa equilibrando colori e trasparenze in un progetto ambiziono ed anomalo la cui visita ci sentiamo di consigliare a tutti, per regalarsi un’incursione in uno shopping milanese meno convenzionale e più eclettico.

Ciò che amiamo del marchio Fontana 1915 è proprio l’imperfezione delle sue splendide borse, perchè testimonia che sono opere lavorate dall’uomo con passione.

dic 26, 2013
Christian

Un negozio “fantasma” a Parigi

Un concept a dir poco originale, che lo studio Architecture & Associés ha definito “architettura fantasma“, è stato ideato e messo in pratica per la nuova boutique parigina dell’accoppiata di stilisti olandesi Viktor&Rolf, in Re Saint-Honorè.

In 500 metri quadrati di negozio tutto, dagli archi a volta sul soffitto fino agli espositori ed agli scarni elementi decorativi di gusto vagamente neoclassico, è stato ricoperto in feltro grigio, al fine di ottenere uno shop “invisibile”.
L’impatto di forte austerità è senza dubbio maggiore al piano terra, per la maggiore estensione dello stesso, e l’effetto ottenuto è assolutamente in linea con gli obiettivi primari di chi, parlando più in genere, allestisce qualsiasi boutique o punto vendita: gli elementi di arredo negozi fanno da sfondo neutrale, non vogliono essere loro a catturare l’attenzione ma la fanno focalizzare sui capi e sugli articoli esposti. Tutto così viene messo in luce e valorizzato, dai colori alle forme fino ai materiali, in una cornice evocativa generata da questo concept rigoroso.

Il desiderio di questo tipo di shop era già ben formato tra le richieste degli stilisti: chiedevano come detto “l’invisibilità” della boutique, che fosse relegata al ruolo di mero strumento seppur di gran classe; una simile vetrina, con il successo che sta riscuotendo, ha già  pronte delle emulazioni che esporteranno questo concept arredativo anche oltreoceano.

dic 12, 2013
Christian

Da Weitzman il trionfo dell’architettura fluida

Rendere un marchio inequivocabilmente riconoscibile anche sfruttando elementi o concetti comuni all’interno degli store monomarca è uno dei più redditizi stratagemmi non solo in fatto di vendite, fattore di certo preponderante quanto a rilevanza, ma anche per ottenere consensi e cospicui ritorni d’immagine fondamentali per l’autorevolezza del marchio.
Così, collegare indissolubilmente un determinato concept ai propri store oltre che ai prodotti è diventato l’obiettivo anche dello stilista Stuart Weitzman, che per il suo store di Milano si è affidato alle sapienti mani e matite dell’architetto/designer forse più creativo e famoso tra le nuove leve, almeno considerando coloro che risentono degli influssi e dei richiami del Mediterraneo, come Zaha Hadid.

L’alta moda è infatti sempre più connessa alle star dell’architettura, quelle che posseggono le necessarie chiavi di interpretazione per fondere funzionalità ed estetica con risultati sorprendenti, come questo concept in cui si ritrovano elementi peculiari che saranno riprodotti nelle successive boutique un po’ in tutto il mondo, portando anche in altri continenti gli elementi di arredo negozi dai contorni fluidi e che sembrano quasi liquidi pensati da Hadid.
I materiali scelti sono i più all’avanguardia, ed ammantano tutto l’ambiente di un’atmosfera hi-tech, fatta di display che si trasformano in sedute e di una serie di moduli interscambiabili il cui scopo è proprio essere adattabili a tutte le sedi.

Gli interni di pregio sono così suddivisi in tante sezioni dalle linee morbide, tutte perfette per incarnare lo stile di Weitzman e dei suoi seducenti stivali, 280 metri quadri in cui materia e geometria si fondono in un trionfo di ergonomia architettonica.

set 30, 2013
Christian

Design di qualità per Pantone Universe

Inaugurare dei concept store sembra essere diventata un po’ la moda del momento per alcuni marchi più “trendy“, e la loro diffusione non si limita a negozi di abbigliamento o di accessori in genere: abbiamo scoperto che sta abbracciando ogni tipo di categoria merceologica.

Quello di cui vi parliamo oggi è però davvero un negozio speciale, e non solo perché è il primo che Pantone dedica in Italia al commercio al dettaglio di tutta la sua gamma di prodotti. All’interno di Pantone Universe trovano così spazio tutti gli articoli dedicati alla creatività ed alle belle arti, pensati per designer professionisti ma anche per chi ama dare semplicemente sfogo alla propria creatività, ma c’è spazio per tantissimi altri articoli personalizzati da Pantone per portare note di brillante colore nella vita di tutti i giorni.
Gadget come le mug da collezione, articoli di cancelleria, o ancora le cover per gli smartphone e le sedie per bimbi, fino ad arrivare ai capi di abbigliamento.

Un marchio così iconico e che punta sui colori in tutte le loro sfumature, principale tratto caratteristico di Pantone, non poteva che richiedere uno shop fitting dal design contemporaneo e lineare che riuscisse proprio a rendere i colori veri protagonisti dell’ambiente.
Il designer Luca Trazzi si è in primo luogo reso conto della necessità di una grande luminosità, ottenuta con luci a LED molto intense; queste ultime lavorano alla perfezione combinate con il bianco, che predomina in tutto l’ambiente, per valorizzare al massimo la percezione dei colori da parte dei clienti.
Un contributo non da poco viene dalla speciale lavorazione cui sono state sottoposte le superfici, le quali sono iridescenti.

La filosofia di Pantone è rispettata alla lettera: fateci un salto, se vi trovate in zona Brera a Milano, potrete così rendervene conto con i vostri occhi!

lug 2, 2013
Christian

La Mela si sposta verso il centro città

Gli Apple Store diffusi in tutto il mondo possono essere definiti dei negozi fotocopia, al punto che il loro design è stato brevettato dal marchio proprio all’inizio del 2013. La loro struttura architettonica è sempre quella, riconoscibilissima, che possiamo ritrovare nel più celebre, quello della 5th Avenue di Manhattan, e che è stata via via replicata in tutto il mondo in ben 14 paesi, da Shangai a Parigi: mobili in legno, un grande tavolo rettangolare che occupa la sala, e pavimenti in pietra serena.

Questo stesso concept arriverà alla fine del prossimo anno anche al centro di Roma, proseguendo quindi nella strategia volta a spostare gli Apple Store in Italia dai centri commerciali spesso troppo fuori mano al cuore delle città, nei centri storici, come avvenuto due anni fa a Bologna e come confermato dai lavori in corso nella Capitale in Palazzo Marignoli, in prossimità di Via del Corso, per uno store su due piani di ben 2500 metri quadrati.
Un tratto caratteristico dell’allestimento di questi punti vendita è la necessità per gli avventori di spostare i computer per poterli usare e testare: l’intento è proprio quello di costringere a diventare consapevoli del peso e della maneggevolezza dei diversi device.
È possibile usarli, testarli, anche stressarli, senza che nessun assillante commesso chieda se serve aiuto: il loro intervento si limita al momento in cui viene richiesta una consulenza.
Altro tratto caratteristico di questi store è la presenza dei Genius Bar, spazi espressamente dedicati all’assistenza ed alle riparazioni.

A Roma sembra che non sarà riprodotto il grande cubo di vetro che personalizza lo store di New York, ma siamo certi che tantissimi appassionati saranno pronti a celebrare l’evento della sua apertura mettendosi in fila già dalla notte e prendendolo d’assalto, come accaduto altrove: sta qui il segreto di un marchio che focalizza tanta attenzione da parte degli irriducibili della mela morsicata da fatturare nei suoi 400 punti vendita mondiali la bellezza di 16 miliardi di dollari l’anno.

set 20, 2012
Christian

Lusso e classe italiana nell’Armani Hotel di Dubai

Lo scorso anno nel cuore di Milano, capitale italiana dell’alta moda, è stato inaugurato l’Armani Hotel, caratterizzato, oltre che dal gusto degli allestimenti e dall’ultimo piano interamente in vetro, dalla pianta a forma di una riconoscibilissima “A” maiuscola.
L’inaugurazione seguiva di poco, in linea temporale, quella dell’Armani Hotel Dubai, allestito nell’edificio più alto del mondo, quella Burj Khalifa che ha costretto a rivedere tutti i parametri della moderna architettura con i suoi 636 metri di altezza, 828 se si considera anche la guglia.

Dubai è terreno fertile per il lusso più sfrenato, e Giorgio Armani non si è fatto sfuggire l’occasione per curare personalmente tutti gli ambienti, improntandoli alla sua creatività e celebrata eleganza.
Gli spazi sono allestiti con tessuti Armani, e sono un tripudio di materiali pregiati come il cuoio italiano o il legno.
Le camere sono in totale 160, ciascuna arredata con soluzioni speciali e linee curve che rendono il soggiorno piacevole ma anche sfarzoso: non manca naturalmente una Armani Gallery, uno store – per il quale lo stilista si è cimentato anche in creazioni di elementi di arredo negozi quasi futuristici – dove è possibile dedicarsi allo shopping tra le proposte del catalogo della Maison.

 

luglio: 2017
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