Browsing articles in "Arredamento per interni"
Set 29, 2015
Christian

Un divano che sa essere poesia

La nascita dello stile architettonico e di design moderno di matrice scandinava ha avuto nel danese Finn Juhl uno dei suoi massimi protagonisti quando negli anni ’40 si stava imponendo all’attenzione generale questo tipo di cultura creativa che tanta parte avrebbe poi avuto nell’influenzare i decenni successivi.

Le forme organiche privilegiate da questo designer, profondamente ispirate ad un’arte il più possibile “libera“, sono simboleggiate nel divano Poet Sofa, una struttura espressiva e fluida dalle linee sensuali che lo rendono un pezzo di design ancor oggi adatto all’arredamento dei nostri ambienti per la sua versatilità.

È distribuito da One Collection, azienda danese specializzata in arredamento di design: un divanetto a due posti curatissimo nei dettagli, con una robusta struttura in legno pregiato (faggio o pino) e realizzato rispettando le tradizioni artigianali con la morbida imbottitura ed un rivestimento cucito a mano, in varie combinazioni di colore e tessuti Kvadrat.
Linee insolite e moderne per un piccolo complemento di arredo che Juhl pensò per la sua stessa casa, un luogo dove il design di stampo nordico era l’assoluto protagonista e che è oggi diventato un museo del design aperto al pubblico.

Un piccolo grande classico dell’arredamento dall’animo gentile ed ironico che colpisce per la ricercatezza del suo progetto!

Set 25, 2015
Christian

La velocità del Made in Italy firmato Cattelan è il segreto del suo successo!

Un classico modello di Made in Italy in fatto di arredamento e design è orgogliosamente rappresentato dall’azienda Cattelan, con sede a Thiene, nel vicentino: ce ne siamo già occupati un po’ di tempo fa in questo articolo, ed ogni tanto vi proponiamo anche singoli pezzi del suo catalogo, ma stavolta vogliamo analizzare ancor più nel dettaglio la formula di un successo che si traduce nell’esportazione annuale di oltre 300mila pezzi di arredamento!

L’organizzazione interna è molto rigorosa: nulla viene prodotto per caso, sono rarissimi gli “esercizi di stile” o i cosiddetti concept realizzati solo come prototipi per riviste di settore o per eventi quali il Salone del Mobile. Cattelan produce quasi esclusivamente ciò che il mercato chiede, e lo fa ascoltando le relazioni e leggendo i rapporti dei suoi distributori, trasformando in oggetti concreti le esigenze raccolte.
Il tutto avviene anche in tempi molto rapidi, grazie ad un particolare schema produttivo: Cattelan infatti ha selezionato accuratamente piccole botteghe artigiane locali, circa un centinaio, ciascuna specializzata nella lavorazione di questo o quel particolare materiale. Ad esse viene delegata, in totale fiducia, la realizzazione dei diversi componenti di un mobile o di un complemento di arredo, dopo la sua progettazione, i quali vengono poi assemblati nel prodotto finito all’interno dello stabilimento centrale.

È un sistema virtuoso, che oltre a contribuire al continuo impiego di forza lavoro movimentando quindi l’indotto, ha garantito a Cattelan l’apprezzamento al di fuori dei confini nazionali, sulla spinta del quale il catalogo è stato ampliato anno dopo anno con nuove tipologie di arredi, non solo per raggiungere l’ambito total look ma soprattutto per mettere i rivenditori sempre nelle migliori condizioni per rispettare il cliente, fidelizzarlo, spingerlo a tornare attratto dalla completezza delle proposte.

È con questo sistema che Cattelan ha raggiunto un invidiabile e ragguardevole fatturato annuo di 50 milioni di euro!

Set 22, 2015
Christian

Cosa scegliere tra un pavimento in parquet e un laminato?

Vuoi dare un tocco di classe alla tua casa con un pavimento particolare ma non sai cosa scegliere tra un parquet e un laminato? La scelta non è affatto semplice perché oltre alla naturale differenza di prezzi ci sono molti aspetti che rendono queste due soluzioni molto differenti tra loro.

Il punto in comune delle due tipologie di pavimenti è l’installazione, almeno per quanto riguarda il parquet flottante e i laminato (se vuoi saperne di più vedi businessplansrl.it).
Entrambi vengono montati su un tappetino isolante, senza collanti ma semplicemente incastrando tra loro i vari listelli (per vedere come si monta ti consiglio di dare un occhio al video di Leroy Merlin).

Le differenze vere e proprie sono da ricercare in primo luogo nella componente estetica, punto di forza del parquet in legno massello, anche se l’evoluzione del laminato negli ultimi anni ha permesso di avvicinarsi tantissimo all’effetto legno.
Il legno massello del parquet permette di creare composizioni e cornici artistiche davvero spettacolari, adattandosi perfettamente al contesto abitativo. Lo svantaggio del parquet è probabilmente la delicatezza, trattandosi di un materiale naturale va curato con attenzione.

Un altro difetto è il fatto di subire molto di più i cambiamenti atmosferici, l’umidità, il caldo, la luce possono influire sulla resa estetica oltre che sulla struttura del parquet. Per questo motivo si sconsiglia di utilizzarlo in ambienti dove si è a contatto con acqua, come il bagno o la cucina.

Il laminato si ottiene da fibre di legno e vari leganti, sui quali viene stampata una pellicola che riprende l’effetto legno. Sono più economici del parquet, ma molto resistenti. Nell’acquisto bisogna però fare molta attenzione a non esagerare nel voler risparmiare, un buon laminato deve avere uno spessore di almeno 7/8 mm questo perchè più sottile darebbe problemi di stabilità.
Esistono diverse categorie di laminato in base al contesto in cui va inserito,se per uso residenziale o commerciale, che va dalla classe AC2 con bassa resistenza al calpestio alla classe AC5 ad alta resistenza.

Alcuni difetti del laminato possono essere legati al leggero scorrimento in orizzontale dei listoni e al suono “vuoto” del calpestio anche se può essere ridotto dal tappetino isolante.

Set 15, 2015
Christian

Le geometrie di Fronzoni sono ancora attuali

AG Fronzoni è stato un designer ed architetto italiano che oltre 50 anni fa fu uno degli apripista del minimalismo applicato all’interior design: la sua filosofia creativa era improntata alla rimozione di qualsiasi eccesso ed alla totale abolizione del superfluo, raggiungendo così un virtuoso design per sottrazione votato all’esaltazione del razionalismo.

Un pensiero virtuoso il suo, secondo il quale qualsiasi eccedenza, qualsiasi ridondanza era da considerarsi uno spreco non solo in senso estetico ma anche in quello etico, e per questo motivo i suoi lavori sono sempre stati improntati ad un’eccelsa sobrietà formale che privilegiava la geometria quale primaria fonte di ispirazione.

L’attualità di un simile pensiero è confermata dalla riproposizione del sistema di mobili datato 1964 da parte del marchio Cappellini: una serie di austeri complementi di arredo, tra i quali spicca l’essenzialità di una sedia in tubo metallico quadrato con seduta in legno laccato. Un modulo che esalta gli spazi circostanti, basato su una severa monocromia che ha reso questa sedia un vero classico senza tempo dell’interior design, con la sua struttura fatta di incastri rettilinei e spigoli richiamati con diretta corrispondenza anche nel tavolo della stessa collezione: una struttura asciutta e senza spazio per inutili divagazioni.

La cosiddetta Collezione ’64 di Fronzoni era poi completata da tavolo basso e poltrona, tutti animati dallo stesso concept progettuale, ma anche dal letto, con doghe in legno massello.
Tutti i pezzi sono tra i più altamente rappresentativi della filosofia progettuale dell’architetto toscano: Cappellini li ha proposti nell’originaria monocromia, in bianco oppure in una laccatura del metallo in una sfumatura che vira più sull’antracite che sul nero, proprio per riproporre intatta la filosofia progettuale che comunica attraverso il contenuto.

Set 11, 2015
Christian

Meritalia, proposte d’arredo per i più esigenti

Ancora un nome di spicco dell’interior design all’italiana qui tra le pagine di NonSoloArredo: questa volta puntiamo i riflettori su Meritalia, un’azienda che ha messo la sua fortissima vocazione e passione per il bel design al servizio di una realtà produttiva qualitativamente affidabile, e caratterizzata da progetti per l’arredamento di interni di riconosciuta originalità.

Il suo fondatore, Giulio Meroni, è riuscito in meno di 30 anni (Meritalia si è affacciata sul mercato solo nel 1987!) a tradurre in risultati concretissimi una filosofia produttiva in continuo sviluppo, che si è espansa fino a rendere la sua azienda non semplice produttrice di arredamenti, ma una realtà che trasforma idee in tangibili oggetti di interior design. Proprio in virtù della citata espansione, Meritalia ha gradualmente ampliato la sua offerta andando ad abbracciare tutto ciò che fa total living: da qui famiglie di prodotti come quelli relativi all’illuminazione, ma anche complementi quali librerie, oppure gli imbottiti, senza contare la lavorazione dei metalli.

Il processo abituale creazione-produzione è per Meritalia volto fondamentalmente ad accogliere e soddisfare tutte le richieste dell’utenza, mettendo in pratica idee di interior design nate dall’inventiva dei nomi più prestigiosi del settore.
I suoi prodotti innovativi, destinati a clienti molto esigenti, sono valsi al gruppo anche un costante successo nell’ambito dell’arredo contract, settore nel quale le soluzioni su misura sono imprescindibili e che Meritalia riesce a soddisfare con proposte d’autore.

Set 8, 2015
Christian

Contaminazioni tra cucina e zona living

I marchi di arredamento per la zona living stanno da un po’ di tempo sperimentando soluzioni nuove e sorprendenti, delle autentiche miniarchitetture da interni che vogliono fondere con estrema armonia e proporzioni leggere un look che possa abbracciare tutto l’arredo di casa, andando ad esempio a contaminare le proposte per il salotto con le stesse soluzioni utilizzate in cucina.
Ciò ha lo scopo di dare uno stile unico e personalizzato a tutta la casa, specialmente in un’epoca in cui la zona giorno sempre più spesso fa parte di un open space che include la stessa cucina.

Un’eccellente dimostrazione di tale tendenza proviene dal marchio veneziano Cesar, che ha spostato il design delle sue cucine all’italiana nella zona living con il prestigioso progetto C_DayK14, un sistema dalle linee precise e razionali perfetto proprio per una personalizzazione estrema di un prestigioso open space. Di estrema componibilità, il progetto si presta ad arredare i più disparati tipi di interior anche grazie al suo look pulito, che privilegia l’armonia e l’intelligenza funzionale di ogni spazio, esattamente come avviene in cucina.
I componenti sono solide strutture e cornici a fare da contorno, che spiccano per la compostezza e l’ordine della loro disposizione, mentre il gusto personale può essere soddisfatto con la scelta tra le numerose finiture tra cui il laccato, l’eco-cemento, oppure ancora rovere o vetro lucido.
Si può inoltre scegliere una disposizione degli elementi non a sospensione ma basata sul principio di grandi madie, optando per i piedini in acciaio.

Il collegamento, citato nel nome del progetto, è alla cucina Kalea, la cui prosecuzione ideale è diventata appunto C_Day K14, che si inserisce nelle più moderne soluzioni abitative sposandosi a perfezione con l’ambiente adiacente: nulla vieta, chiaramente, che ci si possa innamorare del preciso taglio grafico e razionalista di questo sistema scegliendolo come soluzione separata a sé stante!

Set 2, 2015
Christian

Una maniglia da toccare

Un vero gioco tra le proporzioni, con un design squisitamente tattile che incuriosisce: stiamo parlando di un piccolissimo ma indispensabile dettaglio per le nostre porte proposto dall’azienda specializzata Olivari, la maniglia Conca il cui design è opera di Patricia Urquiola.

A guardarla di fronte sembra essere un oggetto dotato di grande peso e “matericità”: quando invece si va ad impugnarla, Conca rivela tutta la sua leggerezza derivante dal design a conchiglia della sua impugnatura concava.
La maniglia di una porta è un oggetto che utilizziamo più e più volte durante la giornata: dove sta scritto che non si possa, nella sua ideazione, giocare con le forme per comporre un oggetto che sappia essere espressivo e scultoreo?

Olivari ha accettato questa “sfida” della designer spagnola, mantenendo fede alla sua storia aziendale fatta di maniacale cura per i dettagli e di un’evoluzione che negli oltre 100 anni di attività è arrivata oggi a proporre maniglie di indiscutibile qualità progettuale e tecnica firmate dai nomi più in vista del design contemporaneo.

Ago 31, 2015
Christian

La poltrona che alleggerisce le forme

Nel lontano 1962, oltre 50 anni fa, il designer italiano Franco Albini curò, insieme ad un gruppo di fidati collaboratori, l’allestimento grafico e di segnaletica per la MM1, la linea 1 della Metropolitana di Milano. Quella particolare scomposizione delle forme, che nasceva proprio per alleggerirle in maniera rigorosamente analitica, ricorre ancora oggi nei tubolari che compongono l’ossatura di Tre Pezzi, una seduta che è molto di più di una semplice poltrona.

Con essa infatti Albini ha proposto una rilettura in chiave postmoderna della classica bergère, scomponendone e “scarnificandone” la struttura con la rimozione di tutto il superfluo. Ciò che è rimasto è un elemento di arredo dalla nitida geometria, pezzi a sé stanti ma ciascuno con una sua funzione ben definita (la seduta, morbida e profonda; il poggiaschiena, avvolgente e confortevole; ed il poggiatesta a mezzaluna).
Il tutto per enfatizzare i concetti sia estetici che funzionali dell’intero progetto, per una poltrona la cui presenza scenica è sbalorditiva.

Un design asciutto ed essenziale ma non per questo meno confortevole, che il marchio di arredamento Cassina ripropone oggi nel suo catalogo all’interno della collezione “I Maestri“, per testimoniare il valore di una seduta mitica ed ancora attuale, ed omaggiare il nome ed il genio di un designer del quale detiene ancor oggi i diritti.

Ago 24, 2015
Christian

Gres porcellanato effetto legno Woodplace: che idea!

Chi può negare che sia il legno il materiale più caldo ed emozionante per l’arredamento dei nostri spazi living, anche quando si tratta di rivestire i pavimenti? Certo il parquet ha i suoi pregi anche in fatto di comfort, ma ha dalla sua una marea di inconvenienti dovuti alla sua delicatezza.
La soluzione ideale se non si vuole essere sempre in apprensione si rivela essere un moderno gres porcellanato come quello proposto in listoni da 20×120 cm dal marchio Ragno: la collezione si chiama Woodplace, e ricrea le venature tipiche del legno rispettandone l’essenza, con una superficie naturale, viva e non omogenea come quella delle classiche piastrelle.

Il gres effetto legno Woodplace offre in ogni doga una bellezza estremamente versatile che si può sfruttare per valorizzare qualsiasi spazio della casa, dall’area living passando per la cucina ma anche per il bagno. Già, perché è effetto legno, ma è naturalmente impermeabile all’acqua e resistente ad usura e macchie. Grazie alle 5 tonalità cromatiche disponibili, le doghe assicurano di poter creare soluzioni coordinate in tutta la casa: ciascuna è diversa dall’altra, con tutti i dettagli ed i piccoli “difetti” che sono propri del legno.

Una soluzione particolarmente originale è quella di utilizzare le doghe Woodplace in camera da letto non solo per il pavimento, ma anche per rivestire la zona della testiera del letto e dare così a tutto l’ambiente uno speciale sapore rustico!

Giu 24, 2015
Christian

Luise Parati: vendita carte da parati personalizzate

 

Luise Parati è un’azienda padovana specializzata nella realizzazione e nella vendita di carte da parati. La Luise Parati affianca il cliente in ogni fase dell’acquisto, coinvolgendolo nella selezione accurata dei materiali, guidandolo nella scelta del prodotto e consigliando le migliori procedure di posa.

Dalla casa agli alberghi fino ai contesti lavorativi, la scelta della carta da parati permette di  personalizzare ogni ambiente. Ampia è l’offerta di carte da parati, tessuti murali e bordure adatte a rivestire ogni stanza della propria abitazione.

Qualsiasi sia lo stile con cui si desidera caratterizzare la propria casa, l’offerta di prodotti e marchi che potrete trovare sull’e-shop di Luise Parati è in grado di accontentare ogni esigenza. Le carte da parati proposte sono state infatti accuratamente selezionate tra le collezioni dei migliori marchi: da Nina Campbell ad Harlequin, passando per Dedar, Designers Guild, Cole&Son, Elitis e molti altri, offrendo così una ricca selezione di prodotti che soddisfano anche le esigenze del cliente più ricercato.

Alle carte da parati tradizionali in carta, TNT e vinile, si aggiungono inoltre le carte da parati personalizzate, perfette per tutti coloro che non si accontentano di un rivestimento tradizionale ma che desiderino rendere ancor più personale l’ambiente in cui vivono. Le fantasie che potrete trovare sul sito di Luise Parati vanno dal damascato ai disegni geometrici, dai motivi anni ’70 alle grafiche più moderne, dal floreale alle righe fino alle fantasie per bambini.

La vendita di carte da parati online rappresenta un modo più veloce e immediato di acquisto che può essere effettuato direttamente sull’e-shop di Luise Parati. Ogni tipologia di prodotto, comprese le carte da parati personalizzate, potrà qui essere selezionata ed acquistata comodamente dal proprio divano, risparmiando tempo e approfittando dei prezzi ridotti delle diverse promozioni sempre attive!

Scopri qui tutte le carte da parati in vendita sull’e-shop di Luise Parati!

Giu 20, 2015
Christian

Una seduta essenziale ma avvolgente

L’intenzione da cui è nato il progetto Aston Dining era quella di offrire un comfort di seduta totale ed avvolgente, e per riuscirci Rodolfo Dordoni ha sfruttato materiali sofisticati e di gran pregio, a partire dalla schiuma poliuretanica.
La struttura portante della sedia ne è completamente avvolta e si rivela essere morbida ed accogliente, nonostante questo “scheletro” sia realizzato in metallo, mentre le gambe sono in legno massello.

Un vero tocco di classe è però lo schienale, imbottito oltre alla schiuma anche in uno speciale materiale termosensibile, il memory foam, che accoglie il corpo e si adatta ad esso come in un morbido abbraccio. Tale effetto riposante è senz’altro accresciuto dalla versione che preferiamo, quella con i braccioli.

Aston Dining fa ovviamente parte del catalogo Minotti, marchio portavoce dell’italian style nell’interior design e di una certa forma di lusso sobrio: del resto, il suo ideatore Dordoni è anche art director della stessa Minotti!
La sua creatività è stata definita “morbido minimalismo”, un filo conduttore che ritroviamo in tanti dei suoi progetti.

Per restare ad Aston, ci siamo soffermati su questa sedia, tuttavia è doveroso precisare che si tratta di un pezzo singolo facente parte di una intera collezione che include anche divano, poltrone, dormeuse e pouf: tutti elementi che sembrano quasi dialogare tra di loro quando inseriti in uno spazio living, parlando naturalmente la stessa lingua…quella dell’interior design!

Giu 10, 2015
Christian

Una zona living stilizzata con Poliform

Non è la prima volta che un complemento di arredo che scegliamo per proporlo alla vostra attenzione perché ha “solleticato” la nostra sembra trarre ispirazione dal mondo dei cartoon o dei fumetti, per via della particolarità delle linee.
Era già accaduto con il design della sedia/poltrona Circle, ed oggi è un’altra creazione molto simile, almeno per la categoria di appartenenza: si tratta di Santa Monica Home, una confortevole poltroncina che fa parte del catalogo Poliform e si fa apprezzare per il suo poggiatesta dalla forma molto insolita e per i braccioli dall’elevata ergonomicità.

Proprio poggiatesta e braccioli sembrano conferire le sembianze di una struttura in procinto di spiccare il volo, come se avesse le ali: si tratta di una curiosa evoluzione di tutta la collezione Santa Monica, composta da sofà, chaise longue e poltrone, ed il  suo design è opera del francese Jean-Marie Massaud.

Santa Monica Home sa essere realmente versatile inserendosi in qualsiasi ambiente non solo grazie alle sue forme, ma anche perché viene proposta in una vasta gamma di rivestimenti stagionali, per un relax sempre elegante e curato anche dal punto di vista “sartoriale”!

 

Mag 29, 2015
Christian

Arco, icona luminosa di design italiano

 

 

L’industrial design italiano ha avuto tra i suoi esponenti più rappresentativi e creativi i fratelli Castiglioni, autori di veri e propri pezzi cult disseminati in diversi musei in tutto il mondo: basti pensare che ben 14 delle loro opere sono esposte al MoMa di New York!

La lampada Arco, un loro progetto del 1962 e concretizzatosi all’interno del catalogo Flos, e forse nella sua essenzialità il progetto che meglio incarna lo status di icona del design italiano, con l’estremo rigore delle sue forme.
Illuminare contemporaneamente pavimento e soffitto: Arco ci riesce con un diffusore orientabile e forato molto semplice, che proietta la luce nella maniera più appropriata grazie all’interno bianco.

L’arco in acciaio che lo sostiene è a lunghezza regolabile, proprio per sfruttare al meglio questa fonte di luce mobile, e si innesta in una robusta base in marmo di Carrara a garantirne la stabilità. La base stessa ha un pratico foro attraverso il quale far passare un bastone, per poterla spostare agevolmente a dispetto del peso considerevole.

Arco è stata profondamente ammirata e più volte imitata nel corso degli anni, come testimoniano i modelli Twiggy di Foscarini, su progetto di Marc Sadler, con linee particolarmente eleganti e sofisticate che ben si inseriscono in un ambiente contemporaneo, ma anche Ribbon di Morosini, con design di Andrea Lazzari, una lampada particolarmente moderna che sfrutta la morbidezza della seta, tagliata in sottili strisce, per costruire il carattere del suo diffusore.

Le idee per l’illuminazione dei nostri ambienti ci fanno scoprire materiali e soluzioni sorprendenti, e non è mai necessario allontanarsi troppo: abbiamo, qui in Italia, abbastanza conoscenze e passione per il bel design da accontentare anche i più esigenti!

Mag 26, 2015
Christian

Lema è total living di carattere

 

L’abitare contemporaneo diventa flessibile ed altamente organizzato con i progetti di Lema, un marchio che interpreta fino in fondo il Made in Italy nelle sue composizioni raffinate. L’appeal dei prodotti Lema è indiscutibile perché si basa su una profonda coerenza da cui prende le mosse ogni elemento di arredo, dalla fase concettuale fino a quella realizzativa.

Ciò è valido per gli arredi free standing, gli elementi indipendenti, ma soprattutto per i suoi sistemi modulari, che assicurano la più ampia libertà compositiva. Vengono coinvolti in questa dinamica i sistemi notte ma soprattutto gli arredi per la zona living di Lema, con progetti dall’elevata versatilità ed in continuo sviluppo per rispondere sempre alle necessità ed ai gusti di un mercato particolarmente esigente.

È proprio l’evoluzione costante di Lema e dei suoi arredi ad aver costruito un solido ruolo per tutta la sua gamma: l’arredamento visto come espressione del lifestyle, per un abitare che si è fatto negli anni sempre più sofisticato e desideroso di creare una esperienza nello spazio vissuto che sappia emozionare.
Obiettivo di Lema è proporre un total living personalizzabile e su misura, con tecnologie all’avanguardia ma anche accurata precisione artigianale per tutte le rifiniture.

Recentemente Lema ha introdotto nel suo catalogo anche la sezione imbottiti, proponendo divani di elevatissima cifra stilistica fatti per integrarsi in maniera naturale con i sistemi di mobili contenitori e librerie in composizioni uniche. Splendido esempio ne è il divano Cloud, pensato per essere componibile a piacimento con i suoi moduli geometrici tutti liberamente assemblabili e tra l’altro realizzati non solo in diversi colori, ma anche in un’ampia varietà di colori, per accontentare ogni esigenza.

Discrezione, eleganza, leggerezza delle linee e dei volumi: questi i punti di forza che costruiscono il pregio ed il carattere di Lema!

Mag 22, 2015
Christian

Revival per il tondino di ferro!

Nelle elaborazioni di design industriale ed interior design degli ultimi tempi si assiste sempre più spesso ad un ritorno a schemi ed icone in voga negli anni ’50, un periodo d’oro per la creatività specie in Italia. L’ultimo dei materiali ad essere stato “riesumato”, dopo che era stato relegato al ruolo originario di accessorio per l’edilizia, è il tondino di ferro, che rinasce a nuova vita grazie al progetto della libreria Ladybird, realizzata da Arketipo su idea di Giuseppe Viganò.

È una struttura che affascina per il coraggioso accostamento tra la texture volutamente grezza del tondino ed i piani d’appoggio disponibili sia in legno che in pregiato marmo. A completare una struttura che gioca fortemente sui contrasti tra i materiali ci sono i dadi decorativi, in ottone galvanizzato oppure in titanio.
Il risultato è la griglia a rombi che vedete in foto, un complemento di arredo in stile industrial-chic ideale per un ambiente lineare e minimale, e che ben si integra anche in un contesto più classico grazie alle venature dei ripiani.

Per nulla minimal è invece l’altro progetto di cui vi parliamo, il tavolo Hystrix di Cattelan, anch’esso basato sugli intrecci di tondini di ferro per uno stile metropolitano: le sue forme allungate ricordano infatti quelle di un ponte, mentre sulla struttura dell’estetica così esclusiva e raffinata poggia un piano in cristallo extra-trasparente.
Hystrix è sì un oggetto di design, ma è al tempo stesso una vera opera d’arte!

 

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