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Apr 30, 2013
Christian

Lo stile Iosa Ghini in Mostra a Milano

La Triennale di Milano ospita fino al 1° maggio una mostra che omaggia Massimo Iosa Ghini, architetto di spiccato eclettismo, con una selezione di opere che ripercorrono tutti i 30 anni della sua attività.
Elemento caratteristico della mostra, e quindi di tutto l’operato del designer, è il segno, anzi il disegno: tutte le sue opere infatti sono sempre partite su carta ed in due dimensioni, sviluppandosi poi sullo scenario del reale.

Sono così presenti tantissimi dei suoi esercizi manuali su carta a partire da quelli degli esordi fino a quelli più maturi che hanno contribuito a creare lo stile “Iosa Ghini“, messo poi in pratica da aziende come Moroso.
Il suo excursus si è evoluto negli anni con i lavori più disparati che hanno interessato aziende dai settori di attività anche molto distanti, come Ferrari, Superga, IBM, ed in questo percorso cronologico si finisce con l’ammirare le opere della sezione “Sostenibile ma bello” in cui sono raccolti lavori innovativi, di stile prettamente italiano, e caratterizzati da una profonda sostenibilità ambientale.

Non manca un impianto multimediale tramite il quale con filmati d’epoca vengono rievocate le scenografie che Iosa Ghini ha realizzato per popolari trasmissioni RAI.
Nel nostro piccolo abbiamo deciso di omaggiare l’architetto con una sintesi dei suoi lavori più noti, che trovate in questa gallery.

Apr 23, 2013
Christian

Il percorso storico nell’architettura della Bibliotheca Hertziana

A pochi passi da Trinità dei Monti in Roma si trova il Palazzo Zuccari, che prende il nome dal pittore che nel 1600 ne ha disegnato portali e finestre e ne ha affrescato gli interni.
Il Palazzetto oggi testimonia il rispetto dei tedeschi nei confronti della cultura italiana, in quanto ospita la Bibliotheca Hertziana vastissima ed arricchita da opere d’arte, donata proprio da Enrichetta Hertz al governo della Germania.

Questa biblioteca ha appena festeggiato il centenario dalla fondazione e per l’occasione ha da poco riaperto al pubblico dopo lunghe opere di restauro, svelando la spettacolare struttura a cono rovesciato che l’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg ha pensato quando nel 1995 vinse il concorso per la ristrutturazione degli interni.
L’iberico ha integrato nel complesso architettonico, che all’esterno non ha subito alcuna modifica, una sorta di contenitore in vetro ed acciaio: un vuoto centrale che accoglie così la prestigiosa collezione e lascia entrare tutta la luce necessaria.

Il ricorso a questa soluzione, che poggia su una sorta di palafitta per non andare ad intaccare lo strato sottostante, è stato dovuto a quanto rinvenuto durante gli scavi, come spesso accade nella Città Eterna: i giardini e la villa del generale romano Lucullo, naturalmente intoccabili e da salvaguardare.
In un solo complesso architettonico convivono così l’età antica, quella secentesca sulla facciata del palazzo, e l’architettura contemporanea del terzo millennio, costituendo una struttura articolata ed armonica.

Apr 9, 2013
Christian

Con Loop sognare l’estate è facile

Aprile è ormai iniziato, e con esso ci aspettiamo presto che le temperature inizino a salire, avvicinandoci al pensiero di ferie estive, tuffi in mare e docce rigeneranti.
Solo guardare l’immagine di questa scultura, creazione dell’italiano Diego Granese, ci mette di buon umore e ci fa sognare di emozionarci sfruttandola, dopo essere risaliti dal mare carichi di salsedine. Si chiama Loop ed è un sistema doccia pensato principalmente per esterni, per chi ha un giardino o una piscina, ma può essere naturalmente allestito anche indoor, a patto di avere spazio a sufficienza.
Al suo centro si viene avvolti da luci ed acqua, lasciandosi andare al piacere di una tecnologia Made In Italy.

Gen 17, 2013
Christian

Una vivace Guest House nel cuore della Città Eterna!

Come forse avrete intuito, a noi della redazione di NonSoloArredo piace tantissimo viaggiare e scoprire l’architettura ed il design delle principali capitali europee, ma molto spesso, forse per deformazione professionale, la nostra attenzione si concentra anche sull’interior design degli alberghi in cui soggiorniamo.

È per questo motivo che oggi abbiamo deciso di parlarvi di Samrooms, una piccola GuestHouse situata nel cuore della Roma imperiale proprio tra le principali basiliche, che ci ha accolti con uno stile molto gioviale.
Abbiamo infatti trovato fin dalla reception un’architettura di interni molto moderna, fatta di elementi coloratissimi e vivaci, mentre le camere sono arredate con gusto e rispettando lo stesso stile, con un predominio di tonalità volgenti al rosso tra le quali però sono inseriti sprazzi di altre tinte altrettanto giovanili.

Samrooms si presenta quindi come una soluzione perfetta per chi voglia viaggiare senza un budget elevatissimo ma non voglia rinunciare al gusto ed al comfort: vi consigliamo di scegliere questa questhouse per la vostra prossima gita a Roma, e magari raccontateci la vostra esperienza qui su NonSoloArredo!

Dic 14, 2012
Christian

L’eredità di Oscar Niemeyer

Per un appassionato di architettura e design il nome di Oscar Niemeyer è sempre stato molto più di un’istituzione. Qualche giorno fa il geniale architetto brasiliano ci ha lasciati, alla veneranda età di 104 anni, con una eredità di creazioni ed idee che non ha eguali.

Le sue opere sono infatti disseminate per tutto il mondo, e sono sempre state ispirate a concetti di un’architettura che non fosse “commerciale” ma innovativa, che precorresse i tempi, e con un uso costante e ricorrente delle linee curve, da lui sempre riproposte perchè ritenute vero emblema della libertà e della sensualità visiva.

Tra le sue opere più importanti e note, ricordiamo i lavori effettuati al Palazzo di Vetro di New York o il Palazzo del Pianalto a Brasilia, mentre noi in Italia abbiamo la fortuna di poter ammirare un’opera straordinaria, il Palazzo sede della Mondadori a Segrate, quello che vi proponiamo in foto. Per una gallery che comprende altre splendide opere di Niemeyer, vi rimandiamo alla nostra pagina Facebook, della quale vi invitiamo anche a diventare fan!

Dic 9, 2012
Christian

Il Peugeot Design Lab ha…un piano

Oggi vogliamo parlarvi di un oggetto probabilmente non per tutti, ma che ci ha sbalordito per le sue linee ispirate ad un’architettura davvero ultramoderna. Parliamo del pianoforte che il Peugeot Design Lab ha creato in collaborazione con Pleyel, azienda storica del settore.
Il Peugeot Design Lab ci incuriosisce molto per la sua capacità di applicare dei design molto particolari, che a rigor di logica dovrebbero ritenersi applicabili al solo mondo delle autovetture, anche ad oggetti di uso quotidiano, come abbiamo già analizzato in un precedente articolo.
Questo pianoforte merità però una considerazione a parte, perchè le sue linee lasciano davvero con il fiato sospeso!

Ciò che colpisce subito è la posizione della tastiera, posta sullo stesso piano del meccanismo così che il pianista sia sempre visibile dal pubblico.
Ad un’analisi più approfondita, poi, scopriamo che i materiali utilizzati, oltre all’indispensabile legno scelto da Pleyel per garantire il suo tipico suono, sono molto speciali. C’è infatti una struttura portante in acciaio, che sostiene tutto il peso dello strumento, ma coperchio e piede – dal sinuoso design a cantilever – sono stati realizzati in fibra di carbonio.
Il pianoforte Peugeot-Pleyel ha un dinamismo nella linea proprio del settore automobilistico da cui trae ispirazione, con un design del tutto rivoluzionario. La collaborazione tra queste due storiche aziende francesi è stata un’autentica sfida, e a nostro avviso, ammirandone i risultati in questa photogallery, la sfida è stata decisamente vinta!
Voi cosa ne pensate? Vi piace il pianoforte Peugeot Design Lab?

Nov 5, 2012
Christian

Un letto…sospeso nel vuoto

Amate la fantascienza? Sicuramente avrete visto e stravisto il classicissimo del genere, 2001 Odissea nell spazio, un vero viaggio oper immagini che soddisfa e delizia anche il gusto degli appassionati di interior design con le sue sperimentazioni ed invenzioni impareggiabili.
L’architetto olandese Janjaap Ruissenaars ha voluto tributare un personalissimo omaggio alla pellicola sfidando la forza di gravità con il suo Floating Bed: in esso ritroviamo sia la tematica avveniristica propria del film, sia quella che è diventata l’autentica ed indiscussa icona dell’opera di Kubrick, il monolito nero.
Floating Bed assume infatti l’aspetto del parallelepipedo nero, che nasconde al suo interno e nella sua base dei potenti magneti in grado di mantenere la struttura sospesa a fluttuare nel vuoto.

Il tutto è agganciato al pavimento con dei cavi d’acciaio che rendono però necessari spazi realmente ampi per poterlo ospitare, ma a ben vedere non si tratta dell’unico inconveniente…
Il prezzo di Floating Bed è infatti tale da collocarlo automaticamente tra gli esercizi di stile con poco, pochissimo possibile riscontro a parte del mercato: si parla di una cifra a 6 zeri!
Noi abbiamo voluto proporvelo solo nell’otticadella sua originalità, vi lasciamo con un video che ne chiarisce il meccanismo e ne siamo certi…anche con un certo desiderio di provarlo almeno una volta!

Ott 31, 2012
Christian

Un appartamento in legno a Les Menuires

A Les Menuires, famosa località sciistica francese, è stata commissionata allo studio h2o Architects la ristrutturazione di un appartamento: si è tattato di un’autentica sfida, perchè la rielaborazione dello spazio abitativo di 55 mq non doveva intaccare la struttura. Questa la condizione posta, che ha reso l’avventura accettata dallo studio molto avvincente!

Dovendo infatti ricavare il massimo spazio per 8 persone, gli architetti hanno deciso di trasformare tutto l’appartamento in un grande mobile, utilizzando il legno di betulla e di noce, ed è questo stesso mobile ad incastro con i suoi elementi modulari a definire lo spazio.
I letti sono ovviamente stati impilati, mescolandoli con nicchie e vani portaoggetti: il tutto restituisce in pieno l’idea di un riparo di montagna strutturato come una cabina, mentre la parete mobile curva svela la possibilità di fruire diversamente degli spazi quando non convertiti in zona notte.

Il tutto è infatti completato da una sala divertimento e da un angolo lettura che sfrutta l’esposizione naturale panoramica dell’immobile, e naturalmente dall’angolo cucina.
Un riparo ideale, una cabina di montagna per tutta la famiglia ed oltre, rivisitata con un gusto molto contemporaneo!

Ott 26, 2012
Christian

Il design dei locali notturni in un libro Taschen

Oggi vi parliamo di un libro pubblicato da Taschen, casa editrice ben nota a chiunque si interessi di arti figurative come pittura, cinema ma anche architettura e design naturalmente. Grazie ad Eat Shop Drink di Philip Jodidio scopriamo quindi i più raffinati locali del mondo, scelti in tutti i 5 continenti tra ristoranti, discoteche, bar ed anche nightclub: tutti luoghi famosi non tanto, o non solo, per le pietanze ed i drink che vengono serviti, ma per i loro arredamenti e gli speciali allestimenti diventati delle icone.

Il primo a colpirci sfogliando il libro, e non poteva essere altrimenti per noi appassionati di cinema, è stato il nightblub Silencio a Parigi, quello creato da David Lynch per il suo capolavoro del 2001 Mulholland Drive, che spicca per le contaminazioni tra arte, architettura e appunto cinema.
Altri luoghi che ci hanno impressionato sono il Logomo Cafè di Turku, in Finlandia, per l’estremizzazione del concetto di minimalismo espresso da Tobias Rehberger, o il ristorante Oiticica in Brasile, incastonato in un orto botanico che ne costituisce il paesaggio circostante mentre accanto si trova una galleria di arte contemporanea.

Una menzione a parte la merita la boutique di Louis Vuitton a Londra, concepita da Peter Marino come un autentico museo di arte contemporanea.
Il libro è già sugli scaffali delle migliori librerie al prezzo di 29,90 euro: se avete un amico appassionato di design, vi abbiamo fornito con un certo anticipo un’idea per un regalo natalizio!

Ott 1, 2012
Christian

Un Palazzo di Luce con vista su Venezia

L’Expo di Milano del 2015 è un evento che porterà nel capoluogo lombardo, ma senza dubbio anche nell’intera penisola, un considerevole afflusso di visitatori e un grande interesse a livello planetario.
L’esempio di questi benefici è dato dal Palais Lumière, quello che, a firma Pierre Cardin, andrà ad arricchire e rivalutare la zona di Marghera con vista sulla laguna della più bella città al mondo: Venezia.

Il progetto è ambizioso, perchè si tratterà di una autentica scultura abitabile in perfetta sintonia con la filosofia dello stilista il quale ha sempre privilegiato il criterio dell’utilità pratica nelle sue creazioni.
Il Palazzo di luce, costituito da tre torri connesse tra di loro (la più alta misurerà 255 metri) avrà la forma di un bouquet di fiori legato insieme da 6 dischi di interconnessione, come se fossero i nastri che tengono uniti i fiori, mentre i materiali in cui sarà realizzato il complesso polifunzionale, il quale avrà anche il merito di riqualificare e bonificare la zona per un’area pari a 19 ettari, sono come lecito aspettarsi i più moderni ma soprattutto luminosi, con il trionfo del vetro.
La struttura ospiterà hotel e ristoranti ma non solo, perchè troveranno spazio anche sale congressi, palestre, attività commerciali e spazi residenziali, e sarà ad impatto zero perchè sfrutterà le energie naturali: fotovoltaico, eolico e geotermico saranno integrati al suo interno e combinati.

Il placet definitivo al progetto arriverà entro la fine dell’anno, ed i lavori avranno inizio nelle prime settimane del 2013, in tempo per l’Expo di Milano.

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aprile: 2020
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