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mag 5, 2017
Christian

Con Rimadesio si riscopre il gusto di un design dall’alta espressività

Alcuni giorni fa abbiamo descritto una composizione interamente realizzata con complementi d’arredo Rimadesio, tutti firmati dall’estro di Giuseppe Bavuso. Oggi replichiamo con un’ambientazione ove possibile ancora più suggestiva della precedente e di cui autentica perla è il concept architettonico rappresentato dalle porte scorrevoli Sail. Questo tipo di componenti è cruciale nella linea di arredamenti proposta da Rimadesio, perché si tratta di elementi che pur nascendo con l’intento di suddividere gli spazi, riescono a mantenere tra questi un forte senso di unità con giochi di riflessi, trasparenze e colori.

Porte scorrevoli Sail

Gli spazi delimitati dalle porte scorrevoli Sail assumono una sensibilità personalizzata anche in base al gusto dei committenti: non va trascurato infatti che la loro realizzazione avviene sempre su misura, allo scopo di integrarsi perfettamente negli ambienti.
Sail è un sistema di porte scorrevoli di spiccata espressività, nato per essere bifacciale e che ai pregi estetici assomma prestazioni funzionali e tecniche da arredamento top di gamma in fatto di estetica e di complessità di lavoro manuale di assemblaggio.
A suo agio sia nella zona notte che nella zona giorno, diventa molto più di una semplice porta ma un incisivo elemento di arredo, disponibile in numerose sofisticate rifiniture per i vetri e con strutture sia in alluminio estruso che rivestite in essenze di rovere o noce.
Una forte caratteristica di verticalità assegna a queste porte il ruolo di quinta scenica minimale che sa esprimere i più moderni criteri e gli stili dell’abitare contemporaneo.

Mensole Eos

Si riescono senza difficoltà ad intravedere, alle spalle di questo spazio arredativo, le decise linee delle mensole Eos, altro innovativo progetto di Bavuso che coniuga l’alluminio laccato con un top in vetro laccato, mescolando tra loro materiali moderni ed un altrettanto moderno sistema di fissaggio che esclude le viti a vista ma incorpora un suggestivo dispositivo di retroilluminazione a LED. Solo 8 mm di spessore per delle mensole poliedriche ed affidabili che con sobria neutralità colpiscono gli sguardi fin dal primo impatto, sfruttando l’espressività stilistica del vetro, una gamma di 38 tinte laccate, leggerezza del design ed una sottolineatura del loro prestigio con l’illuminazione perimetrale che enfatizza qualsiasi oggetto sia da esse ospitato.

Tavolo Long Island

A completare una scenografia ricercata ed altamente simbolica della filosofia Rimadesio ecco lo stile industrial del tavolo Long Island, un progetto declinato in diversi firmati e dimensioni anche allungabili e che è se possibile ancora più rigoroso per linee e linguaggio. Le numerose finiture previste sono studiate proprio per combinarsi in maniera naturale con le altre proposte della collezione, in un’ottica razionalista e pragmatica che nasconde alla vista le giunture per il suo smontaggio in un approccio rigoroso ad un design che sa integrare ritrovati tecnologici quali i profili passacavi e le canaline, il che ne fa un must non solo per la zona living ma anche per esclusive forniture di arredo contract.

Tavolini Tray

Andiamo verso la chiusura di questa corposa e dettagliata rassegna con il ricercatissimo tavolino Tray, che pur nelle sue compatte dimensioni sa giocarsi il ruolo inedito, per uno strumento di questo tipo, di protagonista della zona living.
La miscellanea dei canonici materiali alluminio estruso e legno fanno dei tavolini Tray, in tutte le varianti rettangolari e quadrate e nell’ampio campionario di finiture un accessorio dall’estrema libertà compositiva, che si inserisce con versatilità anche in contesti tra loro molto differenti.

Non scopriamo di certo oggi l’intrinseco valore progettuale dei complementi di arredo Rimadesio, tuttavia l’evoluzione stilistica di questa composizione ci sembra fortemente rappresentativa delle potenzialità produttive di questa azienda indiscutibile protagonista di un design progettuale sempre propositivo nel settore mobiliero italiano.

 

gen 20, 2017
Christian

L’attitudine di Lema ad un arredo da slow living

Oggi ci dedichiamo ad un altro dittico per l’arredo della zona living, scelto tra il catalogo di un’azienda poliedrica come Lema che ha fatto dell’eccellenza manifatturiera italiana nel settore del mobile una realtà industriale che non tradisce la tradizione artigiana.

Il desiderio di una zona living sobria e quasi austera è concretizzato dal sistema di librerie Selecta, un evergreen della collezione di arredamenti Lema perché è una presenza costante tra le sue proposte sin dal 1978, quando ha debuttato come primo sistema a spalla portante realizzato in Italia.

Da allora le sue evoluzioni sono state incessanti, per adeguare il progetto al gusto dei tempi correnti ed alle esigenze con nuovi elementi e nuove finiture, ma il suo carattere di libreria per eccellenza è rimasto sostanzialmente immutato.
La sua versatilità, che permette infinite composizioni e combinazioni, rende Selecta una soluzione di arredo che si può plasmare ad hoc su qualsiasi tipo di ambientazione, e trasformando qualsiasi spazio in una opportunità da sfruttare.
La progressiva aggiunta di elementi a corredo, anche altamente tecnologici, la rende anche perfetta per allestire una parete attrezzata multifunzione completa di mobile TV: il tutto sempre incardinando nel legno di prima scelta e lavorato a mano degli avanzatissimi dettagli tecnici.

E dopo aver scelto uno dei tanti libri custoditi da Selecta per sfogliarlo seduti su un comodo divano le cui linee siano “gemelle” e complementari, la scelta non può che ricadere sul divano Lema Yard, un perfetto interprete di tutta una filosofia improntata sul relax di qualità.
Le caratteristiche di Yard sono presto dette: benché il suo design sia relativamente recente in quanto risale al 2014, il suo ideatore Francesco Rota ha omaggiato in maniera quasi spudorata la tipica creatività degli anni ’60, pur reinterpretandola secondo canoni da terzo millennio.

Accostarlo a Selecta vuol dire mantenere la continuità con un concept modulare, in quanto le possibili configurazioni di Yard permettono di costruire intorno alla sua robusta struttura in metallo rivestito in tessuto un completo sistema fatto di mensole, piani di appoggio e tavolini che lo rendono un armonico complemento di arredo multifunzione.
Ad integrare il tutto ed accrescerne la praticità, anche le componenti contenitive, per arredare con un gusto fatto di solido pragmatismo che non tralascia, ed anzi esalta, la resa estetica.

Come Selecta, anche Yard rispetta in pieno il DNA dell’arredo firmato LEMA, che offre solo idee basate su accoglienza e convivialità per creare caldi ambienti nei quali godersi un rigenerante slow living.

nov 2, 2016
Christian

Lavorare nel living tra pezzi storici di design

Una delle ultime tendenze della modern way of living sembra essere diventata quella di creare a casa spazi multifunzione, ampie aree da dedicare al gioco ed al relax ma che sappiano essere poliedriche e fungere altrettanto bene da zona studio e lavoro.

Questa sorta di istinto ludico viene assecondato da idee di interior design che ben si prestano a riempire e “colorare” ambienti del genere: si pensi all’enorme tavolo Dan di Bulo Love Work, pensato per il co-working, può essere sfruttato anche per pranzi dai numerosi invitati… e sa trasformarsi in un divertentissimo tavolo da ping pong!

 

Anche Cattelan sa metterci del suo, proponendo una scrivania oversize come Batik in materiali pregiati e dall’ampiezza perfetta per chi ama portarsi a casa il lavoro. Magari, comodamente seduti su una poltroncina come Hati, che Lema produce su design di Piero Lissoni con rivestimenti in tessuto per una seduta calda e confortevole e con una robusta struttura in frassino, e le cui linee ben si integrano sposando qualsiasi contesto di arredo.

Pensate non ci sia spazio per libri, fascicoli, raccoglitori? Sbagliate, perché Molteni ha rieditato la libreria “no age” di Giò Ponti dal nome in codice D.357.1
Ci credereste che il progetto originario risale alla metà degli anni 50? Noi non stentiamo a farlo perché sappiamo quanto sia stato “veggente” un maestro come Ponti, ma questa combinazione perfetta tra piani orizzontali, piani divisori e spalle a creare spazi tra di loro comunicanti e del tutto eterogenei non smette mai di affascinarci!

gen 29, 2016
Christian

Design House di Kerakoll reinventa le ristrutturazioni

 

 

Quello di Kerakoll è un nome noto soprattutto ai professionisti dell’edilizia, gli addetti ai lavori di costruzione e ristrutturazione degli appartamenti che sfruttano i suoi servizi e soprattutto i prodotti impiegati, per citare solo alcuni settori, per la posa delle piastrelle o per le intonacature, rendendo loro la vita molto più semplice sia per la facilità di utilizzo che per l’ottima resa, studiata per i migliori risultati col minimo sforzo.
Kerakoll inoltre vanta una storica e comprovata attenzione nei confronti dell’impatto ambientale dei suoi prodotti, sia in fase di lavorazione che di smaltimento, perché ha sempre cercato diverse soluzioni per ridurre al minimo i residui da demolizione o ristrutturazione.

Il progetto Design House di Kerakoll si rivolge in maniera esplicita anche agli interior designer, coinvolgendoli nella “manovalanza” edile con una serie di prodotti, o meglio di materie prime: un vero e proprio programma di interior design che permette di risparmiare tempo, materiali, ed anche denaro, ottenendo risultati estetici eccellenti.
Pensate a cosa vuol dire, in termini di risparmio globale, non avere bisogno di smantellare completamente il pavimento logoro che si vuole sostituire. Con Cementoflex o Cementoresina basta ricoprirlo ed il gioco è fatto! Caratteristiche simili le presenta la pasta grassa Paint, che grazie ai pigmenti colorati va a ricoprire ed isolare le pareti con un rivestimento uniforme che elimina e riempie le crepe, e che al tempo stesso permette di creare motivi decorativi semplicemente “giocando” con il pennello.

 

La coerenza di un simile progetto ci sembra inequivocabile: cementi, resine, rivestimenti e pitture sono stati studiati per essere di semplicissima applicazione, richiedendo poco impegno in più di una semplice imbiancatura, e consentono di rigenerare una quantità sorprendente di superfici e materiali: non solo muri e pavimenti, ma anche legno, radiatori, cappe.
Le ristrutturazioni hanno oggi una nuova, interessante strada da percorrere, che oltre ai risparmi di tempo e costi permette anche al progettista di intervenire in maniera organica nei lavori, rilanciando e reinventando il suo ruolo al pari di quello degli artigiani specializzati.

set 8, 2015
Christian

Contaminazioni tra cucina e zona living

I marchi di arredamento per la zona living stanno da un po’ di tempo sperimentando soluzioni nuove e sorprendenti, delle autentiche miniarchitetture da interni che vogliono fondere con estrema armonia e proporzioni leggere un look che possa abbracciare tutto l’arredo di casa, andando ad esempio a contaminare le proposte per il salotto con le stesse soluzioni utilizzate in cucina.
Ciò ha lo scopo di dare uno stile unico e personalizzato a tutta la casa, specialmente in un’epoca in cui la zona giorno sempre più spesso fa parte di un open space che include la stessa cucina.

Un’eccellente dimostrazione di tale tendenza proviene dal marchio veneziano Cesar, che ha spostato il design delle sue cucine all’italiana nella zona living con il prestigioso progetto C_DayK14, un sistema dalle linee precise e razionali perfetto proprio per una personalizzazione estrema di un prestigioso open space. Di estrema componibilità, il progetto si presta ad arredare i più disparati tipi di interior anche grazie al suo look pulito, che privilegia l’armonia e l’intelligenza funzionale di ogni spazio, esattamente come avviene in cucina.
I componenti sono solide strutture e cornici a fare da contorno, che spiccano per la compostezza e l’ordine della loro disposizione, mentre il gusto personale può essere soddisfatto con la scelta tra le numerose finiture tra cui il laccato, l’eco-cemento, oppure ancora rovere o vetro lucido.
Si può inoltre scegliere una disposizione degli elementi non a sospensione ma basata sul principio di grandi madie, optando per i piedini in acciaio.

Il collegamento, citato nel nome del progetto, è alla cucina Kalea, la cui prosecuzione ideale è diventata appunto C_Day K14, che si inserisce nelle più moderne soluzioni abitative sposandosi a perfezione con l’ambiente adiacente: nulla vieta, chiaramente, che ci si possa innamorare del preciso taglio grafico e razionalista di questo sistema scegliendolo come soluzione separata a sé stante!

lug 22, 2015
Christian

Pixl: evoluzione 3D del concetto di libreria


Torniamo oggi ad occuparci di un marchio di arredamento che ha fatto dell’esclusività e della spettacolarità del suo design un vero marchio di fabbrica, proponendo solo soluzioni di arredo in grado di creare atmosfere dal sorprendente impatto scenico: parliamo di Roche Bobois, un nome quasi “di nicchia” nell’interior design, per via di un listino prezzi di certo non accessibile a tutti, ma che dispone di una batteria di designer variegata e composta da nomi del calibro di Jean Paul Gaultier, Sacha Lakic, Fabrice Berrux e tanti altri ancora.

Proprio il genio di Berrux ha ideato la libreria di design Pixl, un oggetto pensato per il living contemporaneo e che con la sua particolare composizione gioca con luci ed ombre, con pieni e vuoti: vista frontalmente Pixl si presenta come una serie di “blocchi”, quelli dei pixel di uno schermo. Sono in realtà vani e pannelli dalla forma più o meno cubica, e con diverse profondità.
In essa, posizionare i libri diventa quasi un gioco, perché si possono “nascondere” dietro ai pannelli, così da essere visibili solo per un osservatore che si posizioni di lato.

La sua geometria è molto radicale, in pieno stile minimal, e permette di organizzare un’intera parete funzionale perché è pensata come libreria modulare (ciascun elemento misura 120×220 cm) che, con la sua tridimensionalità, sa bene come creare dinamismo in un’area living e si presta benissimo ad essere una vetrina che custodisca e valorizzi non solo libri, ma qualsiasi tipo di oggetto.

 
Come detto, Roche Bobois non è una realtà pensata per tutte le tasche: il prezzo di listino per ciascun modulo è di 1890 €, ma è giustificato non solo dalla firma creativa di Berrux ma anche dalla qualità dei suoi materiali.
Pixl è proposta in 37 diversi colori ed è verniciata con finitura in lacca opaca.

mag 22, 2015
Christian

Revival per il tondino di ferro!

Nelle elaborazioni di design industriale ed interior design degli ultimi tempi si assiste sempre più spesso ad un ritorno a schemi ed icone in voga negli anni ’50, un periodo d’oro per la creatività specie in Italia. L’ultimo dei materiali ad essere stato “riesumato”, dopo che era stato relegato al ruolo originario di accessorio per l’edilizia, è il tondino di ferro, che rinasce a nuova vita grazie al progetto della libreria Ladybird, realizzata da Arketipo su idea di Giuseppe Viganò.

È una struttura che affascina per il coraggioso accostamento tra la texture volutamente grezza del tondino ed i piani d’appoggio disponibili sia in legno che in pregiato marmo. A completare una struttura che gioca fortemente sui contrasti tra i materiali ci sono i dadi decorativi, in ottone galvanizzato oppure in titanio.
Il risultato è la griglia a rombi che vedete in foto, un complemento di arredo in stile industrial-chic ideale per un ambiente lineare e minimale, e che ben si integra anche in un contesto più classico grazie alle venature dei ripiani.

Per nulla minimal è invece l’altro progetto di cui vi parliamo, il tavolo Hystrix di Cattelan, anch’esso basato sugli intrecci di tondini di ferro per uno stile metropolitano: le sue forme allungate ricordano infatti quelle di un ponte, mentre sulla struttura dell’estetica così esclusiva e raffinata poggia un piano in cristallo extra-trasparente.
Hystrix è sì un oggetto di design, ma è al tempo stesso una vera opera d’arte!

 

mag 12, 2015
Christian

Le soluzioni migliori per recuperare spazio in bagno

Come recuperare spazio in bagno? Alcune semplici idee di facile realizzazione

L’arredamento del nostro bagno non deve rispondere soltanto a scelte di ordine estetico ma anche a specifiche esigenze funzionali, fondamentali quando l’ambiente da arredare è di dimensioni ridotte. Con qualche idea in più è possibile trasformare anche la stanza da bagno più piccola in un locale pratico e perfettamente organizzato: dopo aver colto qualche nostro accorgimento, capire come recuperare spazio in bagno non sarà più un problema!

Scopri i consigli di arredobagno

Compiere le scelte giuste per raggiungere questo obiettivo significa prediligere i mobili salvaspazio e sfruttare tutti i trucchi per far sembrare il bagno più grande. Tutto inizia da un’accurata progettazione dello spazio. Il nostro consiglio è di farsi seguire da un architetto esperto, che sarà in grado di suggerire come gestire nel modo più efficace gli spazi a disposizione.

Come recuperare spazio in bagno e trovare un posto per ogni oggetto

Ecco i nostri consigli su come recuperare spazio in bagno.

Prima di tutto, è importante fare attenzione alla sistemazione dei vari elementi, cercando in particolare di sfruttare anche gli spazi più piccoli e le superfici angolari. Il mercato propone mobili adatti a bagni di dimensioni ridotte, per tutte le tasche e per ogni esigenza.

Tra i modelli di lavabo in commercio, ad esempio, ci sono versioni sospese da terra, utili per ottimizzare la superficie a disposizione. A questi si aggiungono  piccoli lavamani e lavabi triangolari. Se manca lo spazio per un mobiletto e per gli accessori è preferibile sfruttare contenitori da attaccare alle piastrelle del muro, in abbinamento a semplici e divertenti mensoline.

Oltre ai consigli già dati, come recuperare spazio in bagno? Per quanto riguarda i sanitari, occorre optare per soluzioni compatte, senza dimenticare la corporatura e le esigenze di chi utilizzerà il bagno. Ovviamente al posto della vasca è preferibile scegliere una doccia con anta scorrevole.

Se si intende conoscere tutti i segreti su come recuperare spazio in bagno, bisogna prestare attenzione anche alla scelta dell’illuminazione. Per evitare di rendere lo spazio ancora più angusto è bene preferire un’illuminazione piuttosto forte. Se la stanza non gode di luce naturale, inoltre, si consiglia di prevedere finestre molto alte o pannelli semipermeabili ad altezza soffitto.

 

Visita il blog belbagno per altri consigli di arredobagno!

apr 21, 2015
Christian

L’essenza del legno per il gres porcellanato

Un arredamento che voglia riflettere uno stile contemporaneo e del tutto personale non può prescindere da scelte appropriate in fatto di pavimenti: è fondamentale però rivolgersi ad aziende che sappiano rispondere con soluzioni di pregio a tutte le esigenze, abbinando alla migliore tecnica produttiva progetti che stilisticamente sanno inserirsi nel tracciato del design più alla moda.

Proposte che soddisfano l’immaginazione ed il desiderio di ambienti dalle tonalità calde ed avvolgenti vengono dal marchio Ceramica Sant’Agostino, un’azienda le cui strategie innovative hanno aperto nuovi orizzonti nella realizzazione di superfici ceramiche, non più soggette a pattern ripetitivi o seriali.
Grazie alla tecnologia digitale ogni piastrella o lastra è un prodotto a sé, con sorprendenti risultati estetici che donano un nuovo valore ai rivestimenti ceramici.
Installare, in qualsiasi ambiente del proprio appartamento, un gres porcellanato effetto legno come quello della collezione Jungle vuol dire mettere completamente al bando qualsiasi rischio di banalità: Jungle infatti è composto da grandi doghe tutte diverse tra loro, e tutte riproducono l’essenza del materiale naturale per eccellenza, il legno, che viene plasmato con una ricchezza grafica inimmaginabile prima grazie al sistema brevettato di stampa digitale.
Le dimensioni delle doghe permettono giochi infiniti al momento della posa, e le rendono adatte anche ad ambienti dalle funzioni più disparate. La continuità cromatica tra doga e doga è assicurata, così come quella tra uno spazio e l’altro.
Le creazioni Ceramica Sant’Agostino inoltre rispettano tutti i criteri di concreta attenzione alla natura, perché sono lavorate nel pieno rispetto dell’eco-sostenibilità.
La tua casa diventerà un ambiente rassicurante, con piacevoli sensazioni di tepore “vissuto” e di elegante naturalità.

Vi abbiamo proposto una immagine in apertura di post, relativa ad un pavimento ambientato appartenente alla collezione Jungle e nella sua tonalità Nut: si tratta di un primissimo assaggio, ma abbiamo scoperto un sito dedicato alla distribuzione di articoli edilizia Napoli che propone una vetrina completa su simili prodotti, tra l’altro a prezzi molto allettanti.
Vale sicuramente la pena sfogliare le sue offerte, sia se siete dei semplici “curiosi” del settore sia se siete alla ricerca di valide idee per la vostra ristrutturazione!

apr 7, 2015
Christian

Minotti è design italiano di qualità

La valorizzazione e la ricerca di risultati estetici unici supportati da alta qualità produttiva sono i pilastri sui quali si fonda la filosofia aziendale del brand Minotti, le cui collezioni d’arredo includono prodotti sofisticati sia tra i mobili che tra gli imbottiti, e che nascono da conoscenze artigianali profonde, dall’impeccabilità dei materiali utilizzati e dall’applicazione delle più moderne tecnologie.

Il concept aziendale Minotti è orientato alla costruzione di un lifestyle unico, che non può mai prescindere dalle tendenze contemporanee del design e dell’arredamento, pur sapendo come equilibrarle in un perfetto connubio tra la tradizione e la modernità.

Tutto ciò scaturisce da una consolidata scuola artigianale, che interviene concretamente su ogni prodotto con un forte orgoglio Made in Italy. Arredare la zona living con i divani ed i complementi di arredo Minotti significa scegliere disegni e progetti razionali e di sorprendente presenza scenica: divani e chaise longue, ma anche tutti gli accessori come tavoli e sedie, compongono un salotto di prestigio.

A questi, Minotti affianca proposte che hanno il sapore dell’architettura più avanzata, come le librerie ed i mobili contenitori, per strutture in grado di accogliere con grande funzionalità gli oggetti con i quali amiamo circondarci.
Dalla fusione di architettura, design, gusto decorativo e stilistico, nascono tutte le composizioni Minotti per la zona giorno.

Con Minotti il design diviene una autentica esperienza!

feb 13, 2015
Christian

Alvar Aalto, padre del design moderno

Se riuscite ad organizzarvi in tempi rapidi siete ancora in tempo – la mostra chiude il 1° marzo – per visitare la retrospettiva dedicata ad Alvar Aalto, uno dei grandi geni del design e dell’architettura dello scorso secolo.
La ospita il Vitra Design Museum, nei pressi di Basilea, non nuovo a simili grandi esposizioni che vanno a scandagliare nell’opera di grandi interpreti del design per scoprirne anche aspetti magari meno noti.

La retrospettiva si intitola “Alvar Aalto – Second Nature” e riesce nell’intento di far risaltare gli aspetti dell’architettura organica di questo leggendario interprete finlandese del design, il quale ha sempre avuto l’obiettivo di progettare spazi ed elementi che fossero a misura d’uomo, con soluzioni di confort innovative ma ispirate all’arte ed alla natura.
La combinazione dei suoi volumi, forme e materiali è diventata emblema di una “seconda natura” fruibile da parte di chiunque, e per fare qualche esempio scopriamo le sue porte incastonate nei muri come fossero dei quadri, o i mirabili effetti della pietra mescolata con il legno.

Edifici come la biblioteca di Vyborg in Russia si presentano ad un occhio attento ai canoni architettonici come una sinfonia che sa fondere concetti provenienti da differenti aree tematiche ed artistiche, ma ciò che ha reso immortale il suo nome è il design di elementi di arredo come lo sgabello S60 o la sedia Paimio, diventati caposaldi ispirativi validi ancora oggi, per non parlare del vaso Savoy che rappresenta il design finlandese a livello mondiale.

Un vero precursore del design di avanguardia quindi, ed autore di oggetti grazie ai quali tutti possono godere del fascino dell’architettura organica: questa mostra sarà un’esperienza elettrizzante!

gen 15, 2015
Christian

Il vivace catalogo di Alma Design

Ancora una volta torniamo ad occuparci di una importante realtà italiana che punta a promuovere il nostro design anche a livello internazionale, e lo fa attraverso una continua ricerca di progetti, prodotti e materiali innovativi.
L’attenzione ad un design curato da parte di Alma Design emerge chiarissima in tutti i dettagli della sua produzione, la quale si fonda su tre capisaldi:la qualità dei materiali utilizzati, la resa estetica di ciascun elemento del suo catalogo, ed infine la loro estrema funzionalità; il tutto, senza che nessuno dei tre passi in secondo piano.

La specializzazione di Alma Design in sedute e tavoli ha consentito all’azienda di concentrare tutti i suoi impegni in proposte di impatto scenografico spesso entusiasmante ed originale, non solo per i colori sempre molto accesi e vivaci ma anche per le linee di grande personalità. Naturalmente tutta l’attività dell’azienda, che ha sede in provincia di Brescia, è finalizzata ad offrire a tutta la clientela un arredamento versatile, moderno, e che prevenga tutte le possibili esigenze non solo per un arredo indoor ed ouutdoor destinato all’uso domestico, ma anche per il settore dell’arredo contract.
un esempio viene dalla cosiddetta “X Collection“, una serie di sedute, sgabelli e tavoli con un unico filo conduttore, la struttura portante a 4 gambe che forma la caratteristica X.

Sfogliando tutto il catalogo ci si imbatte in sgabelli dal design sorprendente, come il modello 2525 o il Nonò, per i quali è evidente anche l’accurata selezione effettuata nella scelta dei materiali.
Tali risultati sono stati raggiunti da Alma Design grazie anche all’eterogeneità del suo staff di progettisti, tutti provenienti da diversi ambienti culturali così come da esperienze differenti, al fine di ottenere un portfolio nel quale celebrare la contaminazione degli stili, promuovendo anche designer emergenti!

gen 9, 2015
Christian

L’art de vivre ha le forme del divano Bubble

Il divano Bubble è stato un autentico punto di rottura nel mondo dell’interior design, perché ha saputo spiazzare tutti con le sue forme tondeggianti ed ispirate ai classici arredi ed al design italiano degli anni ’70, forme sulle quali sono state spruzzate tonalità di colore forti e decise.
Il suo esclusivo design è stato firmato da Sacha Lakic, designer francese di grande eclettismo perché si diletta anche nella progettazione di automobili elettriche e motociclette.

La sua particolarissima struttura a “palloncini” fa tutt’uno con il motto della prestigiosissima azienda che l’ha realizzato: parliamo di Roche Bobois, marchio di elevatissima qualità per l’interior design moderno.
Tale qualità naturalmente non si riflette solo nella progettazione, affidata a nomi di spicco dell’estetica contemporanea e che risulta in una collezione estremamente variegata, ma trova riscontri anche nei materiali scelti e nell’attentissima manifattura curata fin nei minimi dettagli.

Tornando al divano Bubble, scopriamo che è realizzato in un particolare schiumato a doppia densità montato su una struttura in legno, il che ne assicura la lunga durata e la robustezza ed al tempo stesso garantisce un confort inimmaginabile per un imbottito dalla linea così “estrema”.
Lo schiumato è ricoperto da tessuto Techno 3D, un esclusivo materiale ideato proprio da Roche Bobois, tanto geniale nell’intuizione quanto semplice nella sua struttura: ad un resistente jersey nero molto elastico e che mantiene inalterate le forme del rivestimento è stata sovrapposta tramite incollatura una lana lavorata a nido d’ape, proprio quella che permette di ottenere la stupefacente vivacità dei colori.

La personalità di Bubble è davvero molto forte ed esuberante, ce ne siamo resi conto ammirandolo di persona all’interno dello store Roche Bobois a Napoli, in Via Santa Brigida.
Abbiamo avuto anche la possibilità di provarlo, sedendoci e constatandone il grande comfort!
La boutique di Napoli inoltre ci ha offerto una interessante panoramica su tutti gli altri elementi di arredo di questo marchio del tutto speciale, che punta in maniera decisa non solo sull’esclusività di un design che può trasformare un appartamento in una galleria d’arte moderna, perché fa leva anche su processi realizzativi di elevatissimo livello tecnologico.
Non solo semplici mobili quindi, ma pezzi d’arte unici. Solo esplorando uno showroom Roche Bobois come abbiamo fatto noi ci si può rendere conto del carattere unico di simili collezioni!

dic 9, 2014
Christian

Disegno industriale d’eccellenza

Qualcosa che avete imparato se seguite regolarmente i post di NonSoloArredo è la passione di tutta la nostra redazione nei confronti di oggetti di design ed arredamento anche datati che hanno mantenuto intatta negli anni la loro carica innovativa, diventando vere icone: è il caso di Guéridon, il tavolo progettato negli anni ’50 da Jean Prouvé.

La sua ispirazione tradisce il richiamo costante di questo designer all’industrial design, e sta a dimostrare che “modernità” non obbliga ad utilizzare vetro o metallo: anche il legno, con la sua versatilità, è un materiale più che adatto a realizzare strutture che siano attuali e contemporanee nel design!
Guéridon è un tavolino dalle dimensioni ridotte commissionato all’epoca dall’Università di Parigi, ed è ancora oggi in commercio distribuito dal marchio Vitra.

L’ambizione estetica di Prouvé emerge con la maestria con la quale le tre gambe che sostengono il tavolo sono state fatte convergere verso il centro per sostenere il piano d’appoggio circolare, il tutto fissato con elementi neri in lamiera che spiccano sulle gambe stilizzate.
Il tavolino è oggi disponibile in due diametri differenti, e con finiture in rovere massello oppure in laminato ad alta pressione.
La progettazione di stampo industriale si fonde, in questo oggetto ancora attuale, con la progettazione architettonica, per un risultato di grande brillantezza estetica.

set 30, 2014
Christian

Stripe di Rimadesio, per una casa su misura e senza pareti

Le tendenze degli ultimi anni in fatto di spazi abitativi sono decisamente orientate verso quadrature ridotte, nelle quali solo l’ingegno degli interior designer riesce a far stare tutto ciò che si rende necessario per una vita comunque comoda.
Vengono meno i disimpegni, ci sono sempre meno corridoi, si punta su un unico ambiente che quasi sempre è una grande cucina abitabile. tuttavia a volte si può sentire il bisogno di riservatezza, di ritagliarsi uno spazio “privato” ed in questo caso viene in soccorso Rimadesio con un progetto opera di Giuseppe Bavuso.

L’azienda ha saputo far convergere tutta la sua competenza in fatto di porte e cabine armadio nel progetto Stripe, ovvero un sistema di pannelli scorrevoli efficiente e funzionale, previsti per essere molto resistenti grazie all’alluminio con cui sono composti i traversi, e progettati proprio per essere versatili e quindi adattabili a qualsiasi ambiente.

Una interessante applicazione dei pannelli scorrevoli Stripe viene proprio dalla capacità di rispondere ad assetti quanto più vari si possa immaginare, rivelandosi quindi strumenti adatti anche per un ufficio, o per delle aree pubbliche, anche perché tutti i pannelli sono bifacciali e disponibili in versioni lucide o opache, satinate o neutre, senza poi dimenticare la qualità di Rimadesio, che garantisce uno scorrimento perfetto grazie ai suoi binari brevettati e conferma il suo impegno in una ricerca estetica costante.

Dimenticate le classiche pareti fisse, con Rimadesio la casa diventa modulare e mai uguale a sé stessa, e cambia insieme a te!

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