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Ago 10, 2021
Christian

Come applicare la pittura antimuffa

vernice antimuffa

La pittura antimuffa è un prodotto a cui si deve fare affidamento per verniciare docce esterne, piscine e saune, ma non solo; è consigliata, infatti, in quei contesti che sono caratterizzati da elevate escursioni termiche e che devono fare i conti con il problema dell’umidità, come per esempio i seminterrati, le cucine e i bagni, ma anche i garage e le cantine.

La vernice antimuffa può essere stesa su qualunque genere di supporto: il ferro, il legno, la plastica, l’alluminio, l’intonaco, e così via. Non ci sono precauzioni particolari da rispettare per mettersi all’opera: è sufficiente che nell’ambiente di lavoro la temperatura non sia inferiore ai 5 gradi né superiore ai 35, ovviamente è  importante acquistare una vernice antimuffa di buona qualità.

Come si procede

Qual è, dunque, la procedura da seguire per l’applicazione della pittura antimuffa? Nel caso in cui a dover essere verniciato sia un muro che è già intonacato, occorre in primo luogo usare della carta abrasiva per eliminare il vecchio intonaco.

È importante che la carta abrasiva sia piuttosto spessa e che, prima di stendere la vernice, tutti i residui di polvere siano stati rimossi. Ovviamente questo passaggio non è necessario nel caso di una parete che non è mai stata tinteggiata: in questa eventualità si può cominciare subito a dipingere. Che cosa serve? Pochi strumenti, in realtà: un secchio abbastanza capiente, un pennello, una griglia e un rullo.

La pittura deve essere diluita all’interno di un secchio con acqua secondo le dosi indicate sulla confezione. Per quanto riguarda la densità, è necessario fare in modo che non risulti eccessivamente liquida ma anche che, dall’altro lato, non siano presenti dei grumi.

Come capire se la densità è quella giusta

Per verificare se la densità raggiunta è quella ideale, è sufficiente verificare se il rullo si impregna senza problemi di pittura.

A questo punto si inizia (ma se si ha in mente di aggiungere dei pigmenti bisogna sempre attenersi alle istruzioni presenti sulla confezione). Dopo che il rullo è stato intinto nella vernice diluita, è necessario metterlo a scolare sulla griglia, applicando una lieve pressione in modo da far cadere la pittura di troppo.

Ora si può fare scorrere il rullo sul muro: per avere un effetto uniforme non si deve passare sullo stesso punto più volte, e ovviamente è necessario coprire tutti i punti. Un pennello può essere utile per pitturare le rifiniture e gli angoli.

Dopo la prima mano

Una mano di pittura non è sufficiente, ma prima di passare la seconda bisogna aspettare almeno 24 ore, cioè il lasso di tempo che occorre per fare in modo che la prima si asciughi. La terza mano di vernice, invece, non è sempre indispensabile: dipende da quanto è persistente la muffa, e di conseguenza va valutata a seconda dei casi.

Dopo aver finito di applicare la vernice antimuffa, è essenziale arieggiare il locale, e prima di soggiornarvi aspettare un paio di giorni.

Le indicazioni pratiche

Per ciò che concerne le quantità, ogni 5 metri quadri di superficie c’è bisogno di 1 litro di vernice antimuffa, ricordando che saranno due le mani di pittura che dovranno essere passate. Il prodotto di per sé è semplice da maneggiare, e ha il solo difetto di conferire, in molti casi, una colorazione opaca alle superfici. Tuttavia, si tratta di una soluzione definitiva ed efficace rispetto al problema della muffa. Si tratta di una pittura non tossica e che può essere abbinata anche a un colore a base d’acqua. La vernice antimuffa patisce il gelo: pertanto se la temperatura è di meno di 5 gradi conviene aspettare un periodo più caldo per mettersi al lavoro.

Dopo aver verniciato

Dopo aver finito di stendere la pittura antimuffa, questa può essere conservata per circa 18 mesi, a condizione che venga sigillata con cura e mantenuta in un luogo fresco e asciutto, ben protetta dagli agenti atmosferici.

Questo tipo di prodotto vanta importanti proprietà termoisolanti, ed è grazie a queste che contribuisce a ostacolare la comparsa sulle superfici non solo della muffa, ma anche delle condense, dei batteri e delle muffe, che sono una diretta conseguenza dell’umidità in eccesso. Nella maggior parte dei casi la vernice antimuffa è solo bianca, e non è disponibile in gradazioni di colore differenti.

Ago 1, 2021
Christian

Come arredare la camera da letto, consigli e trucchi

In questo nostro articolo intendiamo fornire alcuni suggerimenti su come scegliere un arredamento ottimale per la camera da letto, con consigli relativi alla disposizione di letto, comodini e armadio e di tutti gli altri complementi di arredo ma anche di design per la zona notte.

Una camera da letto di design

Cosa serve per arredare una camera da letto completa? La domanda sembra semplice da soddisfare, eppure nasconde qualche piccola insidia. Abbiamo parlato di letto, comodini e armadio, ma il tutto per poter definire una zona notte che sia allo stesso tempo funzionale e gradevole sotto il profilo estetico deve seguire alcune regole non scritte. È lo spazio di casa deputato al migliore riposo notturno, nel quale forse l’impronta di chi vive l’appartamento è ancora più visibile perché è l’ambiente più intimo di tutti, nel quale ci si rintana alla ricerca del relax dimenticando le ansie quotidiane. Certo, anche il soggiorno è uno spazio dedicato al relax, tuttavia è una stanza che spesso viene condivisa con altri, mentre la camera da letto al massimo si condivide con il partner ed è uno scenario più appartato.

Le funzioni della zona notte

Prima di acquistare qualsiasi mobilio per arredare la camera da letto si deve riflettere accuratamente su come sfruttare al meglio il potenziale dello spazio disponibile. È preferibile utilizzare la camera da letto solo per riposare, tenendo al di fuori di essa qualsiasi altra incombenza legata alla vita di tutti i giorni, ma quando è necessario razionalizzare i metri quadri di cui è composto un appartamento più piccolo è facile attribuire ad angoli della zona notte anche altre funzioni. In tali casi un piccolo scrittoio, non troppo ingombrante, aiuterà anche chi deve fronteggiare i nuovi stili di vita dettati e imposti dallo smart working, e del resto è sufficiente pensare a come sono composte ed organizzate le camerette per ragazzi per comprendere che un angolo notte può tranquillamente accogliere tante altre funzioni.

I consigli per sfruttare gli spazi

Non si deve mai sottovalutare il ruolo dell’armadio quando si devono distribuire i mobili nella camera da letto: la disposizione deve quasi essere effettuata in funzione di questo arredo e della sua capienza, in quanto è il più efficace strumento di contenimento che aiuta a mantenere l’ambiente sgombro.
In più, non conviene mai mescolare troppo gli stili, perché ciò non aiuta il dialogo tra i mobili e rende tutto lo spazio troppo caotico e meno vivibile. Il meglio che ci si può concedere è un piacevole letto di design, e per sceglierlo ti consigliamo di leggere questi nostri consigli, e per il resto ci si dovrà orientare sulla massima sobrietà.
Se la camera da letto che devi arredare è piccola, esistono numerose e ingegnose soluzioni salvaspazio che vengono in tuo soccorso: tra queste, una delle più apprezzate è rappresentata dal letto contenitore, una risorsa ormai presente in qualsiasi catalogo di arredamenti e da prendere sempre in considerazione perché aiuta nella gestione dello spazio disponibile e senza appesantire il alcun modo l’effetto scenico complessivo della zona notte.

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