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Ott 30, 2018
Christian

Meraviglie che illuminano

In un nostro recente articolo vi abbiamo raccontato dei pregi dell’illuminazione a LED, della svolta che questa tecnologia ha rappresentato per l’illuminotecnica e per il lighting design, e delle infinite potenzialità dei suoi diodi spesso piccolissimi ma dalle prestazioni sorprendenti.
Se ve lo siete perso, potete recuperarlo qui, mentre nel nostro articolo di oggi vi racconteremo di alcuni effetti scenici ottenibili proprio con questi LED, che stimolano la fantasia dei creativi e dei designers e permettono una più agevole combinazione anche con materiali inediti per il settore ed innovativi, al fine di ottenere atmosfere di sicuro impatto.

4 poposte di Lighting design

Partiamo da un nome affermatissimo per le sue proposte di illuminotecnica come Foscarini, che ha in Arumi un pezzo forte del suo catalogo. Si tratta di una lampada dall’aspetto volutamente grezzo, in alluminio opaco e non rifinito, che esprime tutta la matericità e la ruvidezza di un metallo appena colato e dalla superficie irregolare. Il contrasto viene enfatizzato dalla superficie interna liscia e tecnologicamente studiata per essere riflettente al massimo, rivelandosi un piccolo ma lucente gioiello che “fa arredamento” anche quando spento! La sua estetica è infatti grezza solo all’apparenza, con un messaggio forte ed espressivo.

Si chiama invece Jube la lampada a sospensione della Vetreria Vistosi e disegnata da Favaretto & Partners, che in un gioco di sinuosi rimandi hanno progettato la sovrapposizione tra vetri soffiati per un fascino molto retrò, anche se il tutto appare come un pezzo unico e munito di efficace sorgente luminosa LED incorniciata da profili color oro satinato.

Sol_03 è invece la rivoluzionaria proposta di Luceplan, azienda milanese che continua ad affidarsi all’estro creativo di Daniel Rybakken, forte dei due Compassi d’oro già scaturiti dalla collaborazione. Questa lampada a sospensione nasce per occupare il minimo spazio fisico e fondere alta tecnologia con estetica contemporanea.
La fonte luminosa è proiettata su una sottile membrana a specchio oppure traslucida, e può essere angolata ed orientata a piacimento nell’incidenza a seconda del tipo di diffusione luminosa che si desidera. Un progetto stupefacente nella sua essenzialità e che ci ha lasciati con il fiato sospeso!

Scenografica ed opulenta è invece la collezione La Lollo, lampade a sospensione composte da cilindri in tecnopolimeri in colorazioni prismatiche, metallizzate, variegate o geometriche. Il richiamo voluto dalla designer Lorenza Bozzoli è quello al meraviglioso cinema degli anni ’50, per ambientazioni ricche di buon gusto: Slamp non ci ha pensato due volte a mettere in pratica un’idea decorativa e stimolante come questa!

Gli incredibili risultati raggiunti nel settore illuminazione sono così ingegnosi da essere diventati ancor più che in passato veri protagonisti dell’arredamento, rendendo i fasci di luce elementi costitutivi della progettazione!

Ott 16, 2018
Christian

La tendenza a mettere in mostra

Il cambiamento radicale delle abitudini e l’attitudine a considerare molti complementi di arredo non più come semplici contenitori ma come degli espositori ha condotto anche ad una evoluzione progettuale che assecondasse simili tendenze.
Se un tempo il baule, la madia o l’armadiatura erano strumenti per nascondere il più possibile alla vista gli oggetti più disparati in una illusoria rincorsa all’ordine a tutti i costi, oggi invece costruiscono l’atmosfera di un appartamento proprio mostrando il più possibile, e sono deputati alla creazione di una scenografia nella quale i nostri oggetti abitano e parlano di noi.

Protagonisti di un vero edonismo contemporaneo, questi complementi di arredo vengono progettati in maniere sempre più complesse ed integrando tecnologie studiate appositamente per accompagnare le nostre passioni e le nostre attività: le pannellature sono sempre più attrezzate, sui mobili vengono installati passacavi, canaline o altri supporti per la miglior fruizione della tecnologia, in molti casi questi contenitori universali integrano anche supporti per l’illuminazione a LED diventando soluzioni solo all’apparenza minimaliste e che in realtà danno spettacolo, ma in modo discreto, negli spazi del vivere quotidiano.

Mobili espositori dal tratto unico

Un esempio concretissimo spiegherà meglio di tanti concetti questa tendenza: il sistema modulare di libreria/espositore Wind di Rimadesio, progettato da Giuseppe Bavuso, è un trionfo di vani a giorno e spazi di diverse misure totalmente componibile e che può essere anche equipaggiato con cassettiere, sportelli, contenitori per TV, consolle o decoder. Lo schienale, in omaggio al minimalismo tanto caro a designer, è in vetro trasparente, mentre i supporti in alluminio vengono riempiti dai complementi in vetro laccato.

Omaggia invece una tradizione di design figlia degli anni ’50 il mobile Mettitutto, dalla robusta struttura in legno con gli spigoli arrotondati e mensole in vetro a comporre vani di diversa capienza, pratici e funzionali per riporvi, per l’appunto, qualsiasi cosa.
Si tratta in realtà di un’intera famiglia di complementi di arredo, dalle stazze diverse, pensata da Annibale Colombo e Stefano Boeri per essere adattata a qualsiasi spazio della casa come cucina, living, ambienti di passaggio o zona notte, ma perfetta persino per l’arredo ufficio grazie alla sua capienza.

 

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