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Ago 25, 2018
Christian

Le armonie equilibrate di Désirée Divani

Abbiamo riscontrato da parte dei nostri lettori un entusiasmo ed un interesse per i complementi di arredo Désirée Divani pari al piacere che noi stessi abbiamo trovato nell’analizzarne alcune soluzioni di arredo contemporaneo, ed è per questo che ritorniamo ad occuparcene ben volentieri.

Divano Overplan

In questa occasione sono di nuovo i divani ad attirare le nostre attenzioni, con una selezione di progetti firmati dal duo di designer Matteo Thun & Antonio Rodriguez. Partiamo proprio dal primo progetto che hanno realizzato per Désirée Divani, il divano Overplan, caratterizzato da forme essenziali e raffinate e da estremo comfort per essere totalmente in linea con la filosofia di questa azienda.
Grazie all’elevata componibilità, il divano Overplan si presta benissimo ad essere posizionato negli ambienti più disparati, con le sue proporzioni armoniose ed eleganti. La gamma di tessuti e colori per i rivestimenti molto ampia incrementa ulteriormente la polifunzionalità di questo divano, adatto anche a spazi e contesti non strettamente residenziali, ma ciò che lo rende ancora più ricco è il set di accessori per la sua personalizzazione più totale, come il ripiano a scomparsa che diventa un tavolino da appoggio, il ripiano inserito nello schienale che può fungere da scrittoio oppure la piccola libreria che può essere integrata in uno dei braccioli.
La struttura sembra fluttuare sui sottili piedini in metallo color bronzo, per un divano che esprime un equilibrio perfetto, razionale e duraturo nel tempo.

Collezione di arredi Arlon

Dopo aver realizzato Overplan con le sue solide geometrie, Thun & Rodriguez ci hanno preso gusto anche a causa del consenso che il loro progetto ha ricevuto, e così si sono impegnati in un nuovo lavoro: il divano componibile Arlon è frutto della loro passione per i materiali caldi e naturali e per la morbidezza della seduta, alla quale fa da contraltare una struttura molto rigorosa. Anche in questo caso la componibilità è tratto caratteristico portato agli estremi per adattarsi a qualsiasi esigenza, con in più la possibilità di aggiungere elementi, piccoli braccioli, chaise longue e persino pouf coordinati.
A prima vista colpisce per le sue linee snelle, poi sa rivelarsi incredibilmente morbido e rilassante!



Arlon
è in realtà parte di una intera collezione di arredi coordinati che include le madie, dei praticissimi mobili contenitori da salotto che nella base richiamano la struttura portante del divano ma che si sviluppano ovviamente secondo linee geometriche più spigolose. Le madie Arlon sono impreziosite da ricchi dettagli laccati sul legno color olmo, e riflettono tutto lo studio approfondito dei due designer sui materiali e sulle tecniche lavorative che ha permesso loro di ottenere dei mobili che premiano le gestualità quotidiane rendendo tutto più funzionale ma ottenendo allo stesso tempo pregevolissimi risultati estetici.

 

Ago 10, 2018
Christian

Poltrone che non vorrai mai mollare!

La nuova, moderna e più attuale cultura dell’abitare è come sappiamo fortemente indirizzata verso una coordinazione totale dell’home design, alla ricerca di coerenza tra i diversi ambienti che vengono fatti “dialogare” tra loro tramite continui rimandi.
Il Gruppo Euromobil incarna alla perfezione questa cultura con i marchi che lo compongono, come abbiamo già analizzato per gli imbottiti Désirée Divani: lo stesso marchio torna al centro delle nostre attenzioni, ma stavolta con altre idee per la zona living, da comporre proprio insieme ed accanto ai divani.

Le poltrone Setsu & Shinobu Ito

La collaborazione di questa azienda con i nomi più in vista del design internazionale passa anche per il product design dei giapponesi Setsu & Shinobu Ito, gli ideatori delle linee evergreen della poltrona Alasia.

Un vero concentrato di comfort avvolgente e di eleganza, questa poltrona dalle forme armoniose di inserisce in ogni tipo di contesto anche se le sue curve la rendono perfetta per un ambiente informale, specie se in coordinato con il suo poggiapiedi. Si presenta con struttura in legno e metallo e imbottitura in poliuretano sia schiumato che espanso, con rivestimenti che possono essere scelti tra il tessuto e la pelle. Troneggia rassicurante nella zona living ed offre molleggio e riposo!

Gli stessi designer nipponici hanno saputo dimostrare la loro poliedricità con la poltrona modello Karin, che coniuga alla perfezione la modernità grazie alla sua struttura raffinata, filiforme e leggera, con la tradizione artigianale, che caratterizza il morbido schienale e la seduta. L’essenza di frassino della struttura può essere naturale o in tinta caffè, mentre i cuscini imbottiti in piuma poggiano su cinghie elastiche e su un intreccio di cordino in cuoio naturale.

Poltrona Koster di Marc Sadler

Per rendere più variegata questa nostra selezione di poltrone abbiamo voluto inserire anche un progetto di Marc Sadler, designer già noto a chi tra di voi ha letto qui su NonSoloArredo dei suoi divani polifunzionali come Lovely Day.

La poltrona Koster si presenta con forme destrutturate e volutamente discontinue, poggiando su una solida base in metallo e sviluppandosi poi secondo un progetto dinamico e di grande impatto scenico. È evidente il suo “debito” artistico nei confronti del design degli anni ’50, che è però stato attualizzato inserendosi perfettamente nell’epoca dell’ospitalità moderna che ama accogliere ma anche sorprendere.
Il poliuretano schiumato e quello compatto sono accoppiati nell’imbottitura per offrire, sotto le sue forme plastiche rivestite in tessuto o pelle, esperienze di relax da ricordare.

La concretezza accessibile dei complementi di arredo Désirée Divani non si esaurisce in questa puntata, nel prossimo appuntamento torneremo a parlare dei morbidi divani!

 

Ago 1, 2018
Christian

Dilaga la passione per la cucina professionale

È una tendenza ormai molto più che consolidata arredare la propria casa con l’esplicita richiesta di mantenere la cucina a vista in un grande open space nel quale quest’ultima sia l’indiscussa regina. Lo testimoniano anche le indagini di mercato e gli studi statistici e di settore, che vedono l’architettura d’interni ormai abituata a progettare grandi ambienti aperti, in uno schema concettuale dell’abitazione del tutto ribaltato rispetto ad appena 10 anni fa quando si tendeva a separare e “nascondere” la cucina.

Come è cambiato il design della cucina moderna

Oggi si richiede ai progettisti di ricreare palcoscenici per veri e propri show cooking, probabilmente sotto l’influenza dei cuochi che spopolano in TV e diventati ormai elementi dello star system a tutti gli effetti. Il desiderio di emulazione è forte, e dal momento che negli show televisivi incentrati sulle peripezie ai fornelli di questi chef il teatro è altamente professionale e corredato da ogni tipo di elettrodomestico o diavoleria, anche la cucina domestica deve saper rispondere a queste aspirazioni.
Un tempo solo il mondo della ristorazione veniva considerato degno di tante e tali attenzioni per l’elaborazione della cucina, mentre da più parti adesso giunge adesso conferma: gli stessi addetti ai lavori come gli architetti non possono che raccontare di quanto tempo in più spendano insieme al cliente per discutere della disposizione e della progettazione della cucina, la cui centralità è condizione imprescindibile.

I trucchi della cucina moderna

È il trionfo della sofisticazione, e senza alcuna accezione negativa di questo termine, perché preparare cibi e pietanze risponde adesso a nuovi rituali da terzo millennio per una cucina domestica che quanto ad accessori non deve avere nulla in meno rispetto ad una di tipo professionale, ma che allo stesso tempo deve saper rispondere a precisi criteri di alto design al fine di integrare il tutto in un ambiente che sia esteticamente di grande impatto, in armonia con il resto della casa ed in particolare con la zona living sulla quale si affaccia.

Materiali ed ergonomia

Si lavora sempre sulla resistenza dei materiali, che certo non viene sacrificata a vantaggio della gratificazione degli sguardi: siamo pure sempre in una casa, per cui la massima cura dell’interior styling è altrettanto centrale e viene esercitata con soluzioni innovative ed un tempo impensabili, come gli accostamenti tra materiali inediti e diversi tra loro e linee seducenti e spesso personalizzate; tuttavia, facilitare le operazioni e rendere ogni angolo funzionale ed ergonomico al 100% è il terzo criterio che mai viene tralasciato!

I 3 criteri per una cucina moderna

Design emozionante e seducente, alte prestazioni pari a quelle professionali con grandi innovazioni, e per finire isole funzionali nelle quali nessun centimetro è sprecato e ciascuna sezione viene sfruttata in una ottimale distribuzione degli spazi: sono diventati questi i 3 pilastri sui quali poggia il design di una cucina e dai quali prende le mosse ogni progetto, con i più prestigiosi marchi che hanno iniziato a coinvolgere gli stessi chef per chiedere loro consigli o pareri sui migliori accorgimenti per la praticità.
Vengono unite le competenze di chi da sempre realizza cucine con l’esperienza ed i consigli concreti di chi del cucinare ha fatto un’arte ed una professione e ne conosce ogni dettaglio. I risultati sono in molti casi eccezionali, versioni domestiche di ambienti professionali che lasciano a bocca aperta, ed è sufficiente sfogliare uno qualsiasi dei più recenti cataloghi di arredamento per comprendere di cosa stiamo parlando!

 

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