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set 30, 2014
Christian

Stripe di Rimadesio, per una casa su misura e senza pareti

Le tendenze degli ultimi anni in fatto di spazi abitativi sono decisamente orientate verso quadrature ridotte, nelle quali solo l’ingegno degli interior designer riesce a far stare tutto ciò che si rende necessario per una vita comunque comoda.
Vengono meno i disimpegni, ci sono sempre meno corridoi, si punta su un unico ambiente che quasi sempre è una grande cucina abitabile. tuttavia a volte si può sentire il bisogno di riservatezza, di ritagliarsi uno spazio “privato” ed in questo caso viene in soccorso Rimadesio con un progetto opera di Giuseppe Bavuso.

L’azienda ha saputo far convergere tutta la sua competenza in fatto di porte e cabine armadio nel progetto Stripe, ovvero un sistema di pannelli scorrevoli efficiente e funzionale, previsti per essere molto resistenti grazie all’alluminio con cui sono composti i traversi, e progettati proprio per essere versatili e quindi adattabili a qualsiasi ambiente.

Una interessante applicazione dei pannelli scorrevoli Stripe viene proprio dalla capacità di rispondere ad assetti quanto più vari si possa immaginare, rivelandosi quindi strumenti adatti anche per un ufficio, o per delle aree pubbliche, anche perché tutti i pannelli sono bifacciali e disponibili in versioni lucide o opache, satinate o neutre, senza poi dimenticare la qualità di Rimadesio, che garantisce uno scorrimento perfetto grazie ai suoi binari brevettati e conferma il suo impegno in una ricerca estetica costante.

Dimenticate le classiche pareti fisse, con Rimadesio la casa diventa modulare e mai uguale a sé stessa, e cambia insieme a te!

set 25, 2014
Christian

Acciaio Inox tra Design moderno e tradizione artigiana

L’acciaio inox è uno dei materiali più utilizzati nel Design moderno, apprezzato per la sua duttilità, resistenza ed eleganza.
Viene in particolare utilizzato per diversi componenti di arredo delle abitazioni, proposto in molteplici varianti per adattarsi perfettamente allo stile di ogni ambiente.

La tradizione artigianale italiana nella lavorazione dei metalli ha origini molto antiche, oggi è compito delle nuove generazioni tramandarle con un occhio attento alla modernità.
L’apporto dato dai giovani imprenditori nel dare nuova vitalità ad un settore in grande difficoltà è importantissimo, per questo abbiamo voluto interpellare una realtà che rientra in queste caratteristiche per condividere il loro punto di vista.

Il team di giovani ingegneri e designer dell’azienda Steel Glass, specializzata in produzioni in acciaio inox, ci racconta come interpretano in chiave moderna l’antica arte della lavorazione dell’acciaio:
“Per lavorare l’acciaio in modo da mantenere inalterate le sue proprietà, garantendo la massima resistenza, bisogna conoscerne in dettaglio tutte le caratteristiche, bisogna sapere sin dove ci si può spingere nella modellazione e come coniugare bellezza estetica a funzionalità d’uso.

Uno dei componenti di arredo dove l’acciaio rende sicuramente di più è rappresentato dalle scale, interno od esterne non fa differenza.
L’acciaio può essere per esempio satinato o lucido, può essere utilizzato per l’intera scala o solo per piccole parti di essa, come il corrimano o la ringhiera, può essere modellato praticamente in tutte le forme possibili in modo da seguire perfettamente la parete.
Utilizzare l’acciaio per realizzare una scala vuol dire avere a disposizione infinite possibilità di combinazioni, integrando tra loro materiali molto diversi tra loro, il legno e il vetro.

 

Di grande effetto sono per esempio le scale a sbalzo, dove i gradini in legno sembrano sospesi nel nulla, i parapetti in vetro contribuiscono ad accentuare la sensazione di leggerezza, mentre il corrimano in acciaio inox infonde eleganza ed equilibrio alla scala.
Altra tipologia di scala è quella a chiocciola dove il gioco di linee curve ottenuto dalla modellazione dell’acciaio per dare dinamismo e leggerezza all’intera struttura.
Altro elemento strutturale dove viene sempre più spesso utilizzato l’acciaio è la ringhiera dei terrazzi. La soluzione che va per la maggiore è quella che vede una telaio in acciaio abbinato a parapetti in vetro, che rompono gli schemi tradizionali dando una sensazione di apertura verso il mondo circostante.

Ma l’utilizzo dell’acciaio non ha limiti, permette di sperimentare creando forme e abbinamenti capaci di personalizzare in maniera forte qualsiasi ambiente.”

set 22, 2014
Christian

Un trucco per un bagno bello e funzionale

Le aziende specializzate nel termoarredo hanno da tempo compreso la necessità di riconvertire i propri campionari ripensando interamente il processo produttivo, il quale per dar luce a prodotti che sappiano essere concorrenziali deve tenere in alta considerazione anche l’aspetto estetico e del design.
In tanti ormai non si accontentano più del semplice radiatore per riscaldare ambienti come il bagno: vogliono anche che sia funzionale e bello, dando tocchi di personalità agli ambienti.

Antrax, un’azienda veneta della provincia di Treviso, ha tradotto in oggetto concreto il progetto del designer Victor Vasilev: si tratta di un radiatore dalle linee estremamente pulite e realizzato in alluminio riciclabile.
Alla base del progetto sta l’idea che il classico calorifero a piastra viene spesso “deturpato” dai supporti coi quali gli si appendono accappatoi o salviette per trovarli caldi al momento dell’utilizzo: Flaps, come indica il nome stesso, integra questa funzione perché la sua piastra liscia diventa una linea spezzata dove si aprono le mensole inclinate, proprio come i flaps di un aereo, e pensate per contenere le spugne da tenere in caldo.

La sua alta efficienza termica (anche grazie alla poca acqua necessaria) rende Flaps una accattivante idea per l’arredo bagno: disponibile anche, per chi volesse, nella versione elettrica, Antrax ne garantisce la realizzazione in ben 200 varianti di colore, proprio a riconferma della sua centralità all’interno di una filosofia concettuale ed estetica.

set 18, 2014
Christian

Flexform, un Made in Italy di successo

Protagonista di oggi su NonSoloArredo è Flexform, azienda della provincia di Monza e Brianza che ha dato inizio alla sua attività di semplice mobilificio negli anni ’70 evolvendosi poi in azienda rinomata per la creatività raffinata delle sue proposte d’arredo: questo grazie alla collaborazione dei più famosi designer, con nomi quali Cini Boeri e Antonio Citterio.

Oggi Flexform è conosciuta in Italia e nel Mondo per i suoi divani isola, imponenti e confortevoli ma soprattutto modulari: permettono di accostare diversi elementi, anche di forme e misure differenti, per combinare il divano a misura del proprio spazio. Il tutto con la qualità riconosciuta del Made in Italy, dal design all’approvvigionamento di materiali fino alla manifattura.

Flexform
non è però solo imbottiti versatili con collezioni molto articolate, che includono anche pouf, poltrone e dormeuse, perché si occupa anche della zona notte e della zona giorno.
Molto apprezzate sono ad esempio le collezioni living con tavoli e tavolini e le creative proposte dei sistemi contenitori e librerie.
Le prospettive sono tutte pensate per adattarsi alle esigenze arredative ed abitative più disparate, secondo una filosofia molto ben definita che scommette sulla sperimentazione di nuove forme creative e nuove tecnologie senza per questo dimenticare la tradizione artigiana.

L’industria dell’arredamento italiana ha in Flexform una punta di diamante fortemente radicata nel territorio ma in grado di espatriare con successo, avendo già raggiunto 75 paesi nel mondo con i suoi shop in shop ma soprattutto con ben 14 flagship stores.

set 12, 2014
Christian

Una Tosca molto eclettica

Di Cattelan Italia ci siamo già occupati in passato, ma sempre mantenendo uno sguardo gettato in maniera uniforme sull’azienda e sul successo della sua attività, che ha dimostrato come l’intraprendenza paghi sempre anche in periodi di crisi.

Oggi invece vogliamo focalizzare la nostra attenzione su un prodotto in particolare, la sedia Tosca, nata da un’idea dello stesso Paolo Cattelan il quale ha voluto creare un oggetto d’arredo che fosse figlio della tendenza alle contaminazioni tra gli stili ma soprattutto tra gli usi.
Definire Tosca una semplice sedia è infatti riduttivo, in primo luogo perché la sua seduta è decisamente più ampia, rendendo quasi possibile il paragone con una piccola poltrona della quale possiede tutto il comfort.
La sua scocca molto lineare e semplice nelle forme è infatti rivestita da morbida imbottitura, e non solo sulla seduta ma anche su tutto lo schienale, fino a ricoprirlo anche dietro la sommità.

Le scelte per il rivestimento possono spaziare dal classico tessuto fino alla pelle o all’ecopelle: ciò accresce a dismisura le capacità di adattamento di Tosca, un complemento d’arredo in grado di inserirsi, proprio per la sua leggera semplicità, in qualsiasi ambientazione domestica.

set 8, 2014
Christian

Le icone del design italiano, una mostra imperdibile

Alla Triennale di Milano, presso gli spazi del CreativSet, è in corso fino al 22 febbraio 2015 una mostra estremamente affascinante che non si distingue per un tema particolarmente originale in sé, quanto per le modalità del suo allestimento e della sua articolazione, grazie alla scelta di far “ruotare” in periodi predefiniti le opere selezionate.
Sono stati interpellati 10 maestri del design nostrano ai quali è stato chiesto di indicare gli oggetti di design più belli creati dai loro colleghi/rivali, e che meritassero secondo la loro opinione l’appellativo di “icona“.

Nasce così una raccolta di meravigliosi oggetti che periodicamente sarà aggiornata, sotto l’insegna “Le icone del design italiano“. È  un’occasione per riscoprire le migliori opere della nostra scuola, come Ghost, la poltrona in vetro realizzata da Fiam, o la Divisumma18, calcolatrice prodotta negli anni 70 da Olivetti su progetto di Mario Bellini.
Come avrete intuito, la varietà e l’eterogeneità degli oggetti esposti è assolutamente garantita, perchè si va dai complementi di arredo agli oggetti tecnologici di uso quotidiano: chi non ricordaad esempio il telefono Grillo disegnato da Marco Zanuso!

 

Tutti gli oggetti fanno parte della collezione permanente del Museo della Triennale, ed in moltissimi è presente la tecnologia con tutti i suoi sviluppi nel corso degli anni.

L’operazione ci ha ricordato quella ancora in corso in Germania ed alla quale abbiamo già dedicato spazio, la mostra Panorama di Konstantin Grcic al Vitra Museum: al suo interno il designer ha infatti voluto inserire oltre alle sue opere passate ma anche “future” (sotto forma di bozzetti) anche dei tributi a chi tra i colleghi lo ha maggiormente influenzato nello stile e nel modo di accostarsi al design.
È infatti assolutamente innegabile che per guardare avanti e creare qualcosa di nuovo nessuno può mai dimenticare le basi, non necessariamente ispirazionali ma comunque costitutive della creatività.

set 1, 2014
Christian

Stile country per la tua casa

La ristrutturazione di una casa di proprietà significa non soltanto renderla più moderna e funzionale, ma anche personalizzarla in base al proprio stile e al proprio gusto. Quando si ristruttura un’abitazione, criteri come accoglienza e comodità vanno sempre tenuti in considerazione – affinché la casa sia confortevole ed efficiente – ma non va trascurata la personalità che vogliamo darle, poiché prima di tutto la casa deve piacere a chi la abita.

Gli stili che si possono seguire per una ristrutturazione sono numerosi, l’importante è scegliere quello più adatto e che incontra maggiormente il nostro gusto. Non meno importante è la scelta dell’azienda che opererà la ristrutturazione, e in questo ambito sono fondamentali esperienza nel settore e competenza; la miglior soluzione è quella di affidarsi ad aziende come kappazeta, che ristrutturano la tua casa in sicurezza.

Se lo stile che preferite è il country, sarebbe meglio avere una casa di proprietà vecchia, poiché potrebbe contenere un certo numero di elementi originari che, se mantenuti, contribuirebbero non poco a dar vita all’ambiente rustico che desiderate. Nelle case più moderne, gli interventi sono maggiori perché va modificata un po’ tutta l’impostazione dell’abitazione, per riuscire a darle un tocco retrò.

Il primo, fondamentale, pensiero va al pavimento, trattandosi dell’elemento che più si nota all’interno di una casa. Lo stile country, in particolare, è forse il più esigente in fatto di pavimenti, che sono chiamati a trasmettere una sensazione di calore. La soluzione migliore da questo punto di vista è il cotto, il quale però richiede un intervento ingente in quanto non si può poggiare sopra il pavimento pre-esistente. È possibile sistemare in ogni stanza il pavimento in cotto, scegliendo per il bagno e per la cucina un pavimento trattato, in modo che non si rovini dopo poco tempo.

In caso non vogliate effettuare dei lavori così profondi, meglio il parquet che può tranquillamente essere posato sopra il pavimento pre-esistente. L’effetto sarà meno rustico, ma i vantaggi a livello pratico sono indubbi. L’alternativa in assoluto più economica, ma dalla resa decisamente inferiore, è il grès porcellanato, e anch’esso può essere sistemato sopra il vecchio pavimento senza grossi interventi. Il battiscopa, ovviamente, dev’essere abbinato al pavimento che sceglierete.

Per quanto concerne le pareti, il bianco classico è un colore molto adatto allo stile country. Se, invece, volete qualcosa di differente, potete optare per un tipo di bianco diverso, ad esempio avorio oppure crema. I toni pastello – giallo canarino, verde pistacchio, azzurro cielo – sono consigliati a coloro che hanno in mente delle soluzioni un po’ più ardite, fuori dal convenzionale. Per rendere le pareti più eleganti si può puntare sulle decorazioni.

Il segreto per un arredamento country ben riuscito è l’armonia, nella quale ogni particolare dev’essere quello giusto e va dunque scelto con cura. Finestre, porte e placche per le prese della corrente vanno abbinate; per quanto concerne le placche, esistono quelle di legno che si adattano magnificamente allo stile country. Di legno devono essere anche porte e finestre, dall’aspetto retrò: la finitura anticata è la soluzione più indicata per rendere l’effetto rustico che stiamo cercando, e che ben si armonizzerà con le altre componenti della casa.

 

settembre: 2014
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