Browsing articles from "marzo, 2014"
Mar 31, 2014
Christian

La creatività per il futuro del design italiano

Rethinking the Product è un progetto promosso da 5 Camere di Commercio del Centro Italia per dare nuovo slancio alla produzione ed al design industriale, ma soprattutto alla creatività, il vero traino del paese se vuole tirarsi fuori dalle secche della recessione. Il design italiano è infatti in grado di generare idee e progetti geniali, sappiamo di essere una vera miniera in questo senso: tutto sta nel dare voce a tali idee, cosa che solo le aziende più lungimiranti possono fare lavorando in sinergia con gli stessi designer.

Questo progetto ha coinvolto 46 aziende che hanno avviato la collaborazione per la messa a punto dei nuovi prodotti con 16 designer. Si tratta di uno stimolo per la realizzazione di prodotti innovativi anche nei materiali e nelle tecniche di lavorazione, secondo un preciso schema per il quale il designer propone una sintesi progettuale che chiami in causa due delle aziende in ballo, ma appartenenti a settori diversi. Le 2 “nominate” devono accettare la sfida ed avviare un processo che stimola la competizione!

Uno dei progetti più belli scaturiti dall’ultima edizione di Rethinking the Product è il tavolo Pasta Table, pensato da Federica Gatti non solo come oggetto “su cui” mangiare, ma anche “per fare” da mangiare. Risolve infatti il problema di mattarello, tagliere, asse dove spianare la pasta o impasti vari…tutti accessori che in cucina non si sa mai dove tenere senza che diano impiccio occupando spazio utile.
Tutto è integrato nella struttura del tavolo in legno, a completa disposizione e pronto poi a sparire dopo l’uso.
Tutti gli altri interessantissimi progetti sono visionabili sul sito di Rethinking the Product!

Mar 24, 2014
Christian

Lo studio di design più “virtuale” che ci sia!

Ti è mai capitato di desiderare uno speciale progetto di interior design per la tua casa, o una composizione di mobili che ti ha fatto sognare sulle pagine di una rivista, fino a quando non hai letto un prezzo proibitivo nell’angolino in basso?

Sono tante le buone idee che possono lasciare una sensazione agrodolce, perchè l’idea in sè sembra perfetta per arredare casa, ma il budget necessario non è alla tua portata…a questo punto non ti resta che rivolgertiad un eDesigner!
Sembrerebbe quasi una professione inventata di punto in bianco, ma Abigail Ahern ha inserito sul suo sito dedicato alla sua attività di decorazione d’interni proprio una sezione dedicata all’eDesign: uno studio di interior design “virtuale”!

Per usufruirne, ed a prezzi assolutamente modici, è sufficiente stilare un questionario, inviare una foto della stanza di interesse indicandone le misure, ed allegare i ritagli o le immagini che più hanno ispirato: tempo due mesi e riceverai un progetto unico e disegnato su misura basato sui tuoi gusti…e sui tuoi sogni!

Mar 18, 2014
Christian

In un libro il segreto degli oggetti usabili

Il primario scopo del design, ed anche dell’interior design, se vogliamo allargare il nostro sguardo, deve essere fornirci oggetti che facilitino la nostra vita: non lo pensiamo soltanto noi, ma è il principio ispiratore di Don Norman, considerato vero guru del design e che ha recentemente aggiornato il suo volume dedicato al design degli oggetti di uso quotidiano ed a quanto alcuni di essi, pur di apparire “belli”, diventino cervellotici.

Un volume che già nelle sue prime edizioni era diventato una sorta di vademecum per tutti coloro che detestano gli oggetti mal progettati: molte trovate, infatti, spesso puntano solo a sorprendere il pubblico con il loro aspetto, spiazzando ma al tempo stesso non rendendo immediatamente chiare e fruibili le loro funzioni.
Si tratta di gratificare non solo l’occhio, ma anche l’ego e la propria personalità, imparando ad usare un nuovo oggetto prima con le sue funzioni base e pian piano anche attraverso quelle più sofisticate.

Nel volume, tutto assume una veste nuova e comprensibile attraverso la spiegazione dei concetti di memoria a breve e lungo termine, quelle che consentono tutte le necessarie associazioni di idee sulla scorta dell’esperienza: si tratta di un libro davvero divertente che ci sentiamo di consigliarvi perché gli esempi riportati, e la prosa divertente e curiosa con cui sono raccontati, si fanno davvero ricordare.
Il suo titolo in italiano è “La caffettiera del masochista“, ed è edito da Giunti

Mar 13, 2014
Christian

Zucchi Fashion Home, il tessile che espande gli orizzonti

Un tradizionale negozio di lenzuola e biancheria per la casa è comunque un punto di riferimento per chi si dedica spesso a cambi di stile e design: ed il marchio Zucchi, leader in italia nel settore tessile, è sempre stato uno degli “immancabili” nella nostra storia.

Adesso Zucchi ha voluto adeguarsi ai tempi e diversificare la sua offerta, per proporsi sul mercato con un aspetto ancora più fresco e dinamico: con questi intenti è nato Zucchi Fashion Home, marchio che allarga gli orizzonti e punta ad arredare tutta la casa con la collaborazione con giovani interior designer e mobilifici.
Di conseguenza, per poter esporre una simile collezione, Zucchi ha dovuto aprire un nuovo flagship store di metratura adeguata, come accaduto a Milano in Corso Genova, un punto vendita che è anche luogo di aggregazione, di ritrovo, e di sperimentazione. In esso trovano spazio mobili in legno realizzati con sapienti competenze di alta falegnameria, come il letto Felicino firmato da Plinio il Giovane, vero protagonista, naturalmente “vestito” con i tessuti Zucchi.

La vera particolarità di questa boutique sta nella contemporanea presenza di tutto il nuovo corso Zucchi e degli elementi che compongono il suo background storico: al piano superiore sono infatti esposti, come in un piccolo museo, alcuni blocchi in legno utilizzati negli anni per la stampa manuale delle fantasie sui prodotti tessili.
Tutti provengono dal Museo Storico Zucchi, installazione che esalta il Made in Italy che ha anche ricevuto il Premio Gugenheim Impresa e Cultura!

Mar 10, 2014
Christian

L’Adi promuove il design che migliora il mondo

Se ami l’interior design hai una sorta di rito periodico al quale non puoi rinunciare, un tuffo tra le pagine dell’Adi Index del quale abbiamo già sottolineato qualche tempo fa l’importanza, perché oltre a raccogliere una selezione di tutti i migliori progetti dell’anno funge anche, per quelli inclusi, da automatica nomination per il premio di design più importante in Italia, il Compasso d’Oro.

L’Adi Index vuole essere una riflessione sul design stesso, perché i progetti che ne fanno parte possono riscuotere più o meno successo da parte del grande pubblico ma sono in ogni caso attentamente selezionati secondo criteri di chi al design, in primo luogo, vuole davvero bene, ed ama vederlo crescere ed evolversi.
Gli stilatori hanno saputo tenersi al passo con i tempi che cambiano e le necessità di un modo che deve guardare con crescente attenzione all’impatto ambientale di quasi ogni operazione industriale: per questo motivo è nata la nuova categoria, riservata al design per il sociale, quello eticamente sostenibile anche in considerazione di costi e dispendio di energia dei processi produttivi.

Ciò che apprezziamo maggiormente dell’iniziativa dell’Adi è il suo desiderio di modificare in meglio il mondo, rendendolo un luogo più felice e dove la qualità della vita cresca: per questo non vengono puntati i riflettori su progetti la cui creatività è solo formale e che portino la sola estetica fine a sé stessa in primo piano, ma su qualcosa che voglia costruire un futuro migliore.
Se ci seguite sapete già che per noi il concetto “Form Follows Function” è un valore fondamentale!

Mar 6, 2014
Christian

Architettura esemplare…e premiata

Apporre la propria “firma” sulle proprie opere architettoniche sembra essere diventata una sorta di deprecabile moda da parte di alcuni progettisti, i quali puntano a lasciare un segno riconoscibile del proprio stile, caratteristica che secondo noi è più ascrivibile alle griffe dell’alta moda.
Resistono però delle sacche di “responsabilità” anche tra le nuove leve dell’architettura, che preferiscono valorizzare le vere ragioni alla base di un progetto, in primo luogo la sua capacità di essere in sintonia con lo spazio circostante. Ed è un piacere quando simili personalità vengono riconosciute e premiate e sono italiane!

È il caso dello Studio Tamassociati di Venezia, insignito del premio Aga Khan per l’architettura per l’ospedale di Khartoum in Sudan, commissionato da Emergency.
I 3 progettisti coinvolti sono partiti da un criterio basilare, l’eco-compatibilità, ed hanno dovuto fare i conti con le risorse energetiche della zona per mettere in piedi un ospedale che fosse il più possibile autosufficiente, e che rispettasse un territorio già ampiamente disastrato.
Tutti i materiali provengono dall’area circostante, la fibra vegetale locale è stata sfruttata sia per schermare l’edificio dal sole che per molte delle rifiniture.
Una macchina termica a bassa tecnologia, che oltre a fondersi perfettamente con l’ambiente in cui è immersa senza stonare ottiene il risultato di mantenere fresco l’ospedale.

Un progetto esemplare del quale parliamo con grande piacere non solo per la paternità italiana ma anche per le sue finalità, quelle relative ad Emergency.

Mar 3, 2014
Christian

Luft di Poltrona Frau, design by Walter de Silva

Al momento Luft è solo un progetto sperimentale, un pezzo unico che non fa parte di alcuna collezione. Non poteva essere diversamente, perché la sua ideazione si deve a Walter de Silva, designer che appartiene al centro stile Volkswagen e che non sembrerebbe quindi aver molto a che fare con il mondo dell’interior design: a lui si devono ad esempio modelli come l’Alfa 156 o l’Audi A5.

Proprio considerando questo background, Poltrona Frau si è rivolta a lui quando è nato il nuovo progetto di collaborazione  con Audi Design, ed il risultato è questa poltrona con scocca in alluminio pressofuso su cui è montata la seduta, una unica struttura con i braccioli che sembrano delle ali sul punto di librarsi in volo: del resto, Luft in tedesco significa respiro, aria.
De Silva ha creato questa poltrona come progetto sperimentale, che pur ispirandosi ai sedili di un’auto sportiva come richiesto dal DNA Audi focalizza la sua attenzione proprio sul comfort di una seduta informale. Un invidiabile equilibrio che è raggiunto nel coniugare un materiale freddo come l’alluminio, dal profilo tecnologico proprio come una vettura tedesca, con la calda morbidezza della “Pelle Frau“: è altissima la qualità non solo nel progetto di partenza, ma soprattutto nel risultato finale.

Luft è un elemento di arredo solido nei materiali ma leggero nelle forme, che conferma una volta di più come Walter De Silva abbia indiscutibilmente meritato il Compasso d’Oro alla carriera conferitogli nel 2011: ci auguriamo che la poltrona non resti solo un concept ma che Frau ne avvii la produzione in serie!

marzo: 2014
L M M G V S D
« Feb   Apr »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31