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Feb 21, 2014
Christian

Un loft di Brooklyn con vista mozzafiato

Il punto di partenza per il loft che esploriamo oggi è stata una classicissima tabula rasa: un edificio industriale dismesso che è stato trasformato da laboratorio in palazzo residenziale.
In questo appartamento la padrona di casa ha voluto mantenere ben evidente l’origine dello spazio in cui ha scelto di vivere, lasciando intatte le lastre in cemento sul pavimento che sono state sottoposte solo ad un lavoro di resinatura, mentre alle pareti troviamo piastrelle il cui gres ha un gradevole effetto da metallo ossidato, che richiama lo stesso tema “industrial“.

I materiali e le caratteristiche originarie sono stati rispettati grazie all’intervento dell’architetto Skip Boling, rinomato proprio perché le sue progettazioni rispettano il vissuto e l’esistente e lo riqualificano, anche secondo dei ferrei principi di bio-compatibilità; inoltre, Boling è famoso anche per il ruolo primario che assegna alla vivibilità di un ambiente, nel quale tende sempre a ricreare atmosfere confortevoli grazie alla sua tecnica architettonica ma al tempo stesso molto gradevoli all’occhio.
L’eclettismo di questo appartamento in cui al già citato industrial si affianca uno stile volutamente minimal è enfatizzato anche dall’arredamento, quasi tutto proveniente da mercatini e negozi di usato di New York: oggetti essi stessi “vivi” e vissuti, con una storia ben precisa.
C’è un piccolo grande dettaglio di cui ancora non vi abbiamo parlato: il loft, posizionato al decimo piano di questo edificio di Brooklyn, gode di un panorama unico ed invidiabile, un vero valore aggiunto, perché affaccia sul Lower East Side di Manhattan con vista sul ponte di Williamsburg!

E voi? A queste condizioni, per ottenere una simile inestimabile vista vi sobbarchereste tutto l’impegno per progettare ed allestire un appartamento così laborioso ed inusuale?

Feb 18, 2014
Christian

Un prezioso workshop artigianale

Quando si concentra la propria produzione su collezioni di lusso ma totalmente artigianali, come nel caso del marchio Fontana Milano 1915, ci si può anche discostare, nello stabilire la propria boutique, dal canonico quadrilatero della moda.
Ed a quel punto ci si può sbizzarrire, disponendo di un edificio di 3 piani, nell’allestire un atelier che è anche un workshop, posizionandolo nel cortile ed a stretto contatto con uffici e laboratori di design.
Fontana ha voluto mettere tutti a contatto: i clienti, gli stilisti e gli artigiani, permettendo ai primi di assistere alla lavorazione e di scegliere in tempo reale la customizzazione della propria borsa come manufatto unico.

Il contesto è quindi irripetibile, anche perché per arredarlo sono stati scelti materiali altrettanto pregiati di quelli necessari per le borse, con toni caldi ed equilibri tra forme e volumi.
Un design ricercato dove l’inventiva è assoluta protagonista per definire un concept del tutto in linea con l’identità della maison, e che è stato realizzato dall’interior designer Silvia Massa equilibrando colori e trasparenze in un progetto ambiziono ed anomalo la cui visita ci sentiamo di consigliare a tutti, per regalarsi un’incursione in uno shopping milanese meno convenzionale e più eclettico.

Ciò che amiamo del marchio Fontana 1915 è proprio l’imperfezione delle sue splendide borse, perchè testimonia che sono opere lavorate dall’uomo con passione.

Feb 14, 2014
Christian

La formula Made in Italy che ignora la crisi

La qualità della manifattura italiana non la scopriamo di certo oggi, e soprattutto non siamo noi a scoprirla: eppure, da quell’annus horribilis in cui si è scatenata la famigerata “crisi”, moltissime aziende nella Penisola sono andate in difficoltà pur potendo contare su un know-how impareggiabile.
Alcune imprese hanno saputo tenersi fuori dal pantano con strategie complesse da applicare quanto semplici da concepire, basate essenzialmente sull’innovazione e sulla ricerca di prodotti personalizzati, personalizzabili o comunque unici.

Un macroscopico esempio viene dalla Toscana, dove Arketipo ha saputo uscire dalla stagnazione, dovuta anche a scarsa intraprendenza ed originalità, grazie alla famiglia Cattelan che l’ha rilevata nel 2011. E da allora la musica è cambiata, con sperimentazioni e collezioni basate sull’istinto del direttore creativo Lorenzo Cattelan, il quale di Arketipo è anche fotografo istituzionale e proprietario.
I prodotti Arketipo sono diventati in poco più di due anni divani e poltrone che sfoggiano eleganza a livello sartoriale, ed un carattere forte e propositivo.
Pelli e tessuti vengono scelti accuratamente uno per uno attingendo dai più qualificati fornitori toscani, e vanno a comporre dei pezzi unici, realizzati quasi su misura perchè il gioco della personalizzazione e della modularità è la vera chiave su cui puntare per far rinascere il Made in Italy.
Questa visione in cui gli azzardi sono all’ordine del giorno è anche alla base della scelta, effettuata in prima persona da Cattelan, di “abitare” i cataloghi togliendo loro quella patina di asetticità: negli scatti da lui stesso immortalati i divani campeggiano in ambienti vissuti, a volte disordinati, ed attorno ad essi passeggiano splendide modelle.

Un modo nuovo di fare design che trae ispirazioni dalla moda e che non ha paura di lanciarsi in progetti poco convenzionali!

Feb 11, 2014
Christian

Da Marazzi, decorazioni che abbinano resine e ceramiche

Ceramica e resina per fare arredamento contemporaneo: lo sappiamo che quando si tratta di scegliere i pavimenti o i rivestimenti per le vostre pareti, desiderate qualcosa che sia avvolgente e che il lavoro artigiano sulle maioliche di un tempo che fu affascina ancor oggi tutti.

Marazzi
, con la sua collezione Block, ha trovato il modo per accontentare tutti, ma proprio tutti, con una palette di colori estremamente varia, fatta apposta per raggiungere un target eterogeneo ed ottenuta proprio grazie al sapiente uso dei materiali resinici, i quali consentono di spaziare da toni freddi come il grigio fino a marroni più caldi.
La versatilità del progetto accontenta tutti proprio perché riesce a combinare resina e ceramica, decorata in chiavi grafiche contemporanee che lasciano però in bella evidenza l’ispirazione “artigiana”; inoltre, gli schemi previsti per le decorazioni lasciano campo infinitamente aperto al posatore, libero di creare fantasie di ogni tipo, e facilitando così la valorizzazione di questa o quell’area.
L’altra variabile di questa collezione, anch’essa dovuta alla presenza della resina, è la finitura che alterna effetto lucido ad effetto matto, per accrescere il “calore” del rivestimento.
Ci troviamo quindi di fronte ad un gres porcellanato che per elezione è applicabile in ambienti residenziali, tuttavia la sua duttilità ne permette la posa anche in spazi pubblici o commerciali che vogliano strizzare l’occhio al design.
La collezione è completata da cementine e dettagli a tono, grazie ai quali è possibile ottenere lavori al massimo livello di rifinitura.
Cosa pensate di queste piastrelle? Le immaginate solo per casa o riuscite a pensarle in ambienti outdoor?

Feb 7, 2014
Christian

Linea Disfatto, imperfezioni invitanti

Questa presentata oggi non è una semplice seduta, ma una soluzione che si distingue per la sua disinvoltura e per la grande versatilità che siamo certi vi appassionerà.
La base di Disfatto di Denis Guidone è molto essenziale e si ispira senza mezzi termini ad un interior design di stile nordico/scandinavo.
Le sue forme vogliono esaltare il concetto del comfort che si modella sulla base delle preferenze personali, senza regole predefinite, sublimando l’imperfezione.

La sua matrice creativa vuole infatti con la massima naturalezza essere al servizio di chi ne sfrutterà le potenzialità, con un ampio e morbido cuscino modellabile che si adagia sulla superficie e viene sostenuto da uno schienale mobile. Modularità agli estremi quindi, anche grazie a questa sagoma morbida che inoltre è anche double-face. Disfatto, con il suo piano d’appoggio in lattice naturale, diventa anche in un attimo un provvidenziale e comodissimo letto di emergenza.

Materiali di alta qualità sia per la struttura che per i rivestimenti e le imbottiture, per una linea che non include solo il sofà ma anche la cosiddetta armchair, ossia una poltrona che è l’emblema stesso del comfort: con Disfatto il marchio D3CO ha semplicemente dato voce a chi desidera sprofondare nel relax.

Un prodotto tutto italiano che dimostra tutto il nostro gusto per il design!

Feb 4, 2014
Christian

In libreria una guida per un “Cool interior design”

Se ci segui da tanto sai che spesso ci piace compiere delle incursioni in libreria per scoprire nuovi volumi dedicati alla nostra grande passione, l’interior design: oggi te ne consigliamo uno, edito da L’Ippocampo, che contiene un autentico manifesto su come arredare in maniera “cool” il proprio appartamento, seguendo piccoli semplici consigli per rimediare ai più banali errori commessi per abitudine o distrazione.

Il titolo è elementare, Home, mentre l’autrice, India Mahdavi, è designer tra i più apprezzati dell’epoca contemporanea, ed ha infarcito le pagine della sua opera con dei classici trucchetti, articolati secondo uno schema antitetico: o No.
Per fare qualche esempio, India intima a tutti i suoi lettori di rimuovere immediatamente la TV dalla libreria, che non può in nessun caso ospitare un simile elemento in disaccordo con il design del salotto, nel quale andrà quindi trovata una posizione meno “invadente”.
Ma i suoi consigli non si fermano all’interior design puro e semplice, come ad esempio per il lampadario che non deve mai essere sovradimensionato rispetto alla stanza che lo ospita; le istruzioni per l’uso della designer arrivano anche a tavola, dove sono vietate le candele profumate ma sono ammesse ed anzi incentivate le stoviglie differenti tra loro. Lo sappiamo, stai storcendo il naso, ma pensaci bene…si tratta di casa tua, dove un tocco di kitsch è solo emblema di originalità, oppure di uno showroom dove tutto per definizione deve essere perfetto?
Il messaggio che vuole trasmettere il libro sta tutto in questa semplice domanda, un invito a ricreare ambienti che siano personali e che riflettano la tua indole!

Se anche tu nei tuoi ambienti hai piccoli e grandi elementi che li personalizzano e che sfidano i preconcetti, facceli conoscere, su NonSoloArredo!

febbraio: 2014
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