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Gen 30, 2014
Christian

Identikit di Wind, libreria dal design leggero

Una libreria del sistema Wind di Rimadesio

Dettagli preziosi e materiali di primissima scelta che danno robustezza all’intera struttura: stanno tutti in queste definizioni i motivi per cui il sistema personalizzabile di librerie Wind ha riscosso tanto successo nonostante il prezzo non sia alla portata di tutte le tasche.

La sua realizzazione si deve al marchio Rimadesio, che ha voluto creare una libreria archetipica che, nonostante la sua robustezza, fosse esteticamente leggera, il che è stato ottenuto con i montanti sottili in alluminio pressofuso che reggono i ripiani in estruso mentre i giunti che fanno sviluppare in senso verticale la struttura sono in nylon fibra.
Il top laccato di questo sistema modulare non fa che accrescerne il design esclusivo, che è arricchito da dettagli arrotondati anche per le giunture.

La libreria, particolarmente stabile grazie alla solidità degli incastri, è disponibile in 3 diverse finiture: brown, nero opaco o bianco opaco, mentre è opzionale lo schienale in vetro temperato che aggiunge “profondità” al progetto, a seconda del posizionamento che si sceglierà.
È perfettamente riconoscibile la firma di Giuseppe Bavuso, designer italiano che si è specializzato nella cura totale dei suoi progetti, seguendone non solo l’ideazione ma anche la loro ingegnerizzazione: il suo stile è ormai diventato un sinonimo del minimal all’italiana, proprio uno di quelli che noi preferiamo.

Gen 17, 2014
Christian

Un doppio attestato di merito per iGuzzini

L’Osservatorio Permanente del Design ADI pubblica ogni anno un volume nel quale si ritrovano le segnalazioni di tutti i migliori prodotti del design italiano, quelli che maggiormente si distinguono per innovazione e qualità della ricerca da cui sono scaturiti: il volume si chiama ADI Design Index, e nell’edizione 2013 hanno trovato spazio tra le sue pagine ben due prodotti firmati da iGuzzini, entrambi frutto della collaborazione del marchio con Renzo Piano.
Parliamo di Primopiano Professional e di Wow, che sono ospitati rispettivamente nelle sezioni “Design per l’Abitare” e “Design per l’Ambiente” del prestigioso volume.

L’ispirazione di Primopiano Professional è evidente: appare come un obiettivo di una macchina fotografica, ma è in realtà uno spot luminoso a LED a bassissimo consumo  e di grande flessibilità nelle possibili applicazioni, essendo pensato per le abitazioni ma riscuotendo anche un notevole consenso se sfruttato per l’illuminazione di musei o pinacoteche.
Wow è invece pensato esplicitamente per l’illuminazione nelle strade, e si propone quindi come elemento di arredo urbano in grado di risparmi consistenti di energia, anche perché con una forte capacità di illuminamento per ogni modulo permette di installarne in numero inferiore all’usuale. Ogni singolo LED all’interno di Wow è tra l’altro programmabile, per gestirne ulteriormente i consumi, ad esempio abbassando la potenza in determinate ore della notte.

Questi due prodotti, che con l’inclusione nel volume entrano di diritto in lizza per l’assegnazione del Compasso d’Oro 2014, vanno a confermare il costante impegno di iGuzzini verso una convivenza tra tecnologia d’avanguardia e design contemporaneo per ottenere prodotti moderni e dalle indiscusse funzionalità.
Il tutto anche grazie alle continue collaborazioni con i più affermati lighting designer ed architetti, sempre pronti a legare il proprio nome ad un marchio di tale intraprendenza.

Gen 14, 2014
Christian

Chester di Piazzetta, calore design e tecnologia!

Se pensi al riscaldamento del tuo appartamento ed a come ottenerlo mettendo insieme la funzionalità, materiali di prima scelta e gusto per il design, sei sicuramente uno dei tanti fan del marchio Piazzetta, un vero leader nel settore che con il suo caminetto Chester ha ottenuto un risultato che si fonde alla perfezione con qualsiasi esigenza e con grande versatilità, con il suo grande pannello in maiolica interamente lavorato a mano che va a comporre una ampia cornice per il focolare.

La sua particolarità sta nella possibilità di entrare in armonia con qualsiasi tipo di ambiente, e di qui la definizione di versatile, perché la sua pregiata lavorazione prevede una palette di colori sorprendentemente ampia.
Il suo sviluppo visivo in senso orizzontale viene acuito dalla robusta e lunga mensola, anch’essa in maiolica, su cui poggia il pannello/cornice.
Al suo interno il focolare IG90, alimentato a gas, è un gioiello di tecnologia con l’interno in Aluker. Si tratta di una soluzione per il riscaldamento che offre incredibili funzioni, perchè grazie al telecomando LCD esso è completamente programmabile, per stabilire accensione, spegnimento ed anche temperatura dell’ambiente, impostando la modalità automatica.

Con Chester l’effetto scenico ottenuto è davvero invitante, perché sembra quasi una finestra spalancata sulla visione del fuoco: e voi, come riscaldate il vostro salotto? Ci piacerebbe ammirare il design dei vostri camini, e magari creare una gallery sulla pagina Facebook di NonSoloArredo!

Gen 10, 2014
Christian

Dress di Dorelan, il letto trasformista

Enrico Cesana ha ideato per Dorelan il letto Dress, un elemento di arredo per il nostro spazio notte che gioca molto sulla seduzione e l’eleganza dei materiali che lo rivestono.
La sinuosità delle sue forme viene ricoperta con tessuti e fodere che il designer ha pensato esattamente come un vestito, che può essere cambiato ogni qual volta si desideri modificare il suo aspetto e l’atmosfera della stanza che lo ospita.
Completano il corredo anche plaid e cuscini intercambiabili, e le operazioni di “trasformazione” sono semplici e rapide.

Dress di Dorelan è un letto che si traveste sulla base del nostro umore, ed inoltre offre la grande praticità dello spazio libero sotto la rete, sfruttabile come luogo ove riporre scatoli o ciò che si vuole nascondendo sempre il tutto alla vista grazie al “vestito” che circonda il letto.
Con le sue misure 200×165 si adatta ad appartamenti medio-piccoli, e rispecchia l’elevato tasso di creatività e qualità dei materiali non solo tessili di Dorelan, azienda che fa del Made in Italy un valore fondante.

Gen 7, 2014
Christian

Cassina, firma che coniuga estro e serialità

La cultura industriale e quella delle lavorazioni artigianali contraddistinguono il nome dell’Italia in tutto il mondo, per la vitalità di aziende come Cassina, che esporta interior design dallo stile tutto tricolore.
L’azienda di Cesare Cassina ha sempre privilegiato e valorizzato la cultura del progetto, realizzando prodotti di gran gusto estetico ed armonico figli di scelte industriali e non solo fatte sui materiali, sulle tecnologie, sulle architetture, e non si è mai sottratta alle collaborazioni ed alle contaminazioni.

Un esempio viene dall’accordo stipulato negli anni ’60 con gli eredi del grande architetto Le Corbusier, accordo con il quale si sono raggiunte vette fondamentali per il design italiano.
Tale operazione fu suggerita a Cassina da Dino Gavina, imprenditore e collezionista il cui mecenatismo nel settore ha favorito la nascita di marchi come Simon.
Adesso Cassina ha acquistato proprio questo marchio, assorbendo così nella propria collezione progetti in grado di fondere unicità dei pezzi e loro produzione seriale, lavorati con l’ausilio della meccanica industriale senza per questo tradire i principi della lavorazione artigianale.

Simon raccoglie numerose firme di spicco del design industriale, con una potenzialità pressoché infinita. Questi oggetti con i quali le rette parallele e solo apparentemente inconciliabili dell’opificio e dell’estetica riescono a trovare un vero punto di incontro, con un gusto tutto italiano, sono visibili nei loro allestimenti e sul sito Simon.

Gen 2, 2014
Christian

La luce è essenza vitale dell’interior design

Il grande architetto Le Corbusier disse in più di un’occasione che l’architettura di interni è “il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce“. Ciò significa che chiunque, lanciandosi in operazioni di interior design estese o ridotte che siano, deve tener conto e riflettere sui modi migliori per sfruttare la luce artificiale, perché questa va a connotare qualsiasi ambiente e la sua distribuzione è interamente nelle nostre mani, che devono sapere come orientarla e come sceglierla.

La luce è in grado di rimodellare ogni cosa, facendo risaltare aspetti magari nascosti o meno evidenti in un arredo; può plasmare le forme delle stanze, e persino quelle degli stessi edifici.
L’illuminazione è in grado di modificare anche il modo in cui si preferisce usufruire di uno spazio: è una infinita lotta, ad esempio, quando tra due persone che convivono una preferisce luci nette, forti e dai toni più “freddi“, e l’altra vuole che le lampade diffondano luci calde, soffuse, di quelle adatte a creare un’atmosfera raccolta e che stimolino ad esempio la lettura. Ciascuna delle due persone desidererebbe un ambiente diverso, e proprio l’illuminazione può trasformare una stanza una volta nell’uno e una volta nell’altro.

L’obiettivo di dimostrare come la scelta delle luci vada ad influenzare qualsiasi ambiente antropizzato è tra i principali obiettivi della mostra “Lightopia“, in corso al Vitra Design Museum in Germania fino al prossimo 9 marzo.
Tra le sale di questa esibizione si scoprono tutte le relazioni tra luce e design, lo sfruttamento di questa risorsa anche a seconda delle diverse tendenze sociali, oltre a compiere un excursus storico partendo dalle ormai obsolete lampadine ad incandescenza fino ai giorni nostri con i LED e gli oLED.
Non manca ampio spazio dedicato a designer ed artisti che hanno indissolubilmente legato il proprio nome alle sorgenti luminose come oggetti di arredamento a tutti gli effetti diventati nel tempo icone del”interior design.

gennaio: 2014
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