Browsing articles from "novembre, 2013"
nov 25, 2013
Christian

Da Artemide un progetto “universale”

Di Artemide abbiamo già avuto modo di parlare in un nostro articolo di qualche mese fa, ma un marchio di così spiccata creatività nel settore dell’illuminazione non può mancare di essere riproposto più o meno periodicamente tra le nostre pagine, stante la fucina di idee rappresentata dal suo laboratorio di design.
Il progetto è questa volta di quelli che lasciano a bocca aperta, ed è esposto all’interno del Design Museum di Milano in occasione della Triennale fino al 23 febbraio 2014.

Si chiama Copernico questa lampada, ottenuta in alluminio riciclato che è stato lavorato fino a comporre 9 anelli concentrici che ruotano secondo due assi diversi. Il risultato scenografico è sorprendente perché il flusso luminoso è orientabile secondo le preferenze, ed il richiamo evidenziato già dal nome alla rotazione ellittica dei pianeti attorno al sole rende questo accessorio una scultura luminosa sospesa il cui circuito è composto da 384 luci a LED.
La grande particolarità che rende questa lampada un esemplare virtuoso sta nella possibilità di chiuderla rendendola del tutto piatta per il trasporto.

La riduzione di volume e peso consente quindi di ridurre al minimo le risorse per il suo stoccaggio, il che la rende un oggetto fortemente green: materiali riciclati, imballaggi contenuti, luci a risparmio, senza rinunciare alla qualità dell’illuminazione ed alla bellezza del manufatto sono gli aspetti che confermano la consapevolezza e responsabilità ambientale di Artemide, che si prefigge l’obiettivo sociale di raggiungere “The Good Light“, la luce buona.

nov 15, 2013
Christian

La culla che cresce insieme al bimbo

A Cortina d’Ampezzo hanno pensato bene di scegliere un concorso che conciliasse idee belle ma anche funzionali per valorizzare il locale artigianato. Così Cortina Turismo ha indetto un interessante bando per il concorso Cullami su un tema “scottante” per tanti genitori, quello della culla che troppo spesso viene sfruttata per un periodo di tempo limitato perché non è in grado di “crescere” insieme al bambino, diventando il più delle volte un inutile ingombro.

La vincitrice è risultata la designer russa Anna Matosova, la quale ha ideato una culla in legno che al momento del passaggio del bimbo nel letto più grande può diventare o un appendiabiti oppure, ancora meglio, una perfetta tenda per i suoi giochi!
La struttura è in legno di larice, mentre il tessuto che la ricopre può essere in lino o in ortica.
Il progetto è risultato vincitore, tra i tanti presentati, proprio per come la designer ha saputo trarre ispirazione dalla cultura locale, riscontrata anche nei musei etnografici della zona dolomitica.

Anche gli altri progetti finalisti, tra i quali quelli della tedesca Inka Dropmann e dell’italiano Diego Nori, hanno ricevuto ufficiale investitura materiale, venendo realizzati dagli artigiani di Cortina per essere esposti.
Il Cortina Fashion Weekend del 7 ed 8 dicembre prossimi sarà la sede deputata all’esposizione degli 8 progetti finalisti di questo concorso patrocinato come ovvio prevedere da un’azienda specializzata nei sistemi notte come Dorelan, partner tecnico dell’evento.

nov 8, 2013
Christian

Tredici sedie mai dipinte da Leonardo

La sedia è uno di quegli accessori di interior design per i quali non si finirà mai di creare ed inventare, anche a rischio di saturare il mercato. Questo perché ciò che non può mai saturarsi è proprio la creatività, che spinge ad esercizi di stile su un mobile che in sé per sé è semplice ed ha un’unica funzionalità, ma proprio per questo ispira varianti infinite per forme, materiali, destinazioni.

Per sottolineare queste potenzialità pressoché infinite, è stata allestita una mostra a dir poco fuori dal comune presso il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, che sarà visitabile fino al 1° dicembre.
Il titolo della mostra è abbastanza esplicativo: Le tredici sedie mai dipinte nell’Ultima cena di Leonardo.
Innumerevoli le chiavi di lettura proposte su questo tema affrontato senza obblighi di congruenza storica da 13 designer i quali hanno dato sfoggio di inventiva abbinandola e mescolandola con precisi richiami simbolici, ciascuno facendosi carico dell’immaginaria seduta di uno dei 13 commensali.

Così Alberto Biagetti ha interpretato la sedia destinata a Giuda Iscariota, vagamente ispirata alla celebre sedia impagliata ritratta nei dipinti di Van Gogh; dal canto suo, Alessandro Guerriero si è cimentato con l’ospite più famoso, Gesù: ed il figlio di un falegname non poteva che accomodarsi su una sedia in legno grezzo, assemblata in maniera artigianale ed abbastanza spartana.
Una commistione di incroci tra design, arte e fantasia, nella quale ogni creativo, dopo aver presentato in aprile durante il Salone del Mobile gli schizzi dei vari progetti, ha poi riversato nel “prodotto” finito tutti i propri valori ed i significati che da sempre il Cenacolo di Leonardo comunica.

Se volete saperne di più e scoprire tutte le sedie, è online il sito tredicisedie.it con panoramica anche sui designer ed i fotografi coinvolti nel progetto.

nov 6, 2013
Christian

Un fedele cagnolino che fa arredamento

Mori è un cagnolino che da anni è compagno fedele di giochi del designer Ljung Kim, originario della Corea del Sud. Per testimoniare il suo affetto nei confronti di un quattrozampe che è sempre presente nella sua vita anche quando è al lavoro alla scrivania, il creativo ha ideato un piccolo oggetto di design molto originale che farà la felicità degli appassionati della lettura, quelli che a discapito dell’avanzata degli ultra-tecnologici e-reader continuano a restare fedeli al buon vecchio libro rilegato.

Capita sempre di dover interrompere la lettura per una telefonata improvvisata o qualsiasi altro impegno. Ed è in simili circostanze che la sagoma di Mori prende vita, rivelando di non essere un semplice cagnolino stilizzato in tubo metallico ricoperto da gomma (con tanto di collare!) ma un originalissimo reggilibri sul quale adagiare il volume aperto senza perdere il segno.
L’idea svela la sua praticità anche sul comodino…ogni sera ritroveremo, nel metterci a letto per leggere, il fedele cagnolino Mori che ci porgerà il libro in corso di lettura esattamente dove lo avevamo lasciato!

Mori può anche essere ripiegato su sè stesso e richiuso se vogliamo temporaneamente metterlo “a cuccia” tra i nostri libri sugli scaffali.
L’idea è distribuita proprio dallo studio A Little Bit fondato dal designer, e le sue misure sono 34x27x45 mm.

nov 4, 2013
Christian

Stoolx, sgabello divertente e pratico


Un’idea che è al tempo stesso innovativa ma pratica, che non poteva che essere originaria di un paese dove la basicità del design vuole essere un mezzo per ottenere oggetti di reale e concreta utilità nella vita quotidiana, ovvero la Germania.

Stoolx
sembra solo uno sgabello, ma di certo non è anonimo, che si può sfruttare per una momentanea seduta: in realtà il progetto di Raumfieber offre qualcosa in più, perché lo si può smontare in soli 3 pezzi tenendoli assieme attraverso la banda elastica che quando è montato gli dà anche una nota di colore, e lo si può agevolmente trasportare.
La striscia elastica, che viene offerta in 4 colori diversi (viola, verde, rossa o gialla) come detto fa anche da decorazione, dando alla seduta un design ad X come citato nel nome stesso Stoolx.

Uno sgabello minimale prodotto in legno di betulla che è stato anche insignito del Design Award 2012 nella Repubblica Federale Tedesca, e che può dare un tocco di ironia a qualsiasi ambiente.

nov 1, 2013
Christian

Gufram, capofila del design futurista

Il marchio tutto italiano Gufram ha trascorso un certo periodo sotto le insegne di Poltrona Frau, ma da un paio di anni è tornato “a casa”, in Piemonte, proseguendo nel suo percorso fortemente influenzato dalle avanguardie artistiche che hanno portato numerosi suoi pezzi a meritarsi l’esposizione nei principali musei di arte moderna del mondo.

Come non citare icone del design contemporaneo come l’appendiabiti Cactus o il salotto Colonna, veri capolavori futuristi in cui il progetto industriale ha subito la contaminazione dell’estro artistico, quello dei designer chiamati volta per volta alle sfide proposte da Gufram.
Abbiamo raccolto in una interessante photogallery sulla nostra pagina Facebook tanti esempi  del design Gufram, e vi consigliamo di sfogliarla per farvi un’idea concreta di come il catalogo storico di questo marchio abbia saputo conquistarsi una posizione di unicità.

Nel nostro articolo odierno vogliamo parlarvi di uno degli ultimi lavori firmati Gufram, il tavolo Bellaforza! che il designer Denis Santachiara ha ideato come complemento di arredo atipico e dalla forte connotazione figurativa di ispirazione futurista. I suoi sostegni sono delle gambe stilizzate disposte in opposizione, come se stessero correndo in direzione contraria: il metallo che le compone va a sostenere l’ampio piano di cristallo che congela una situazione di stasi, come se fosse un orizzonte fisso.
Oltre il ripiano, che le gambe sembrano attraversare, la figura geometrica dei sostegni prosegue in due vasi complementari che possono essere anche utilizzati per conto proprio. L’impressione che si ricava dal progetto è quella di una grande forza cristallizzata in un unico eterno attimo.

 

novembre: 2013
L M M G V S D
« ott   dic »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930