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lug 29, 2013
Christian

Jean Nouvel arricchisce Roma

Jean Nouvel è un architetto francese noto per le sue capacità di intervento in siti da trasformare e ristrutturare senza cancellarne l’identità originaria: sono famose in Italia le officine Ferrari da lui progettate a Maranello, così come a genova il Padiglione B della Fiera.

L’invito di Alda Fendi è stato per Jean Nouvel l’occasione per debuttare a Roma, con la ristrutturazione del Complesso del Velabro, in una zona di 5000 metri quadri con annessi palazzi Umbertini.
Si tratta di un lavoro particolarmente impegnativo in quanto l’area insiste su importanti vestigia archeologiche, le quali saranno valorizzate e portate alla luce per essere perfettamente integrate negli spazi previsti dal progetto.
La Fondazione Alda Fendi Esperimenti ha scelto quest’area per dedicarla all’arte contemporanea, articolando nel complesso gli atelier creativi, spazi espositivi, ed anche residenze per  gli stessi artisti, allo scopo di promuovere la ricerca artistica.
Nouvel si è perfettamente calato nella parte, proprio con l’intento di prolungare la vita dei resti del passato proiettandola sul presente, in una composizione architettonica che prevederà l’interscambio tra le epoche, molto diverse tra loro quanto a stili, ed enfatizzando volutamente il gioco di contrasti.
L’arte e l’architettura contemporanea andranno così a sovrapporsi al passato senza per questo fagocitarlo, il tutto in piena continuità con il pensiero del maestro il quale crede molto nella ricchezza di quanto nei secoli si è sedimentato nelle città.

Sarà uno spazio fruibile ed aperto al “popolo”, il vero destinatario del lavoro di Nouvel secondo le sue stesse parole, che esprimono sempre il suo desiderio di mediare tra lo spazio e gli uomini.
Si prevede che il complesso potrà vedere definitivamente la luce alla fine del 2014: Alda Fendi ha già manifestato il suo entusiasmo e la sua impazienza verso questo progetto abbastanza fuori dagli schemi.

Questa operazione ci ricorda molto da vicino l’intervento sulla Biblioteca Hertziana di cui vi abbiamo parlato alcune settimane fa, con l’immissione di elementi architettonici moderni e contemporanei in un substrato antico da proteggere e valorizzare.

lug 25, 2013
Christian

Gae Aulenti è in mostra a Milano

Se ci dispiace tornare a parlare di Gae Aulenti è solo perché meno di un anno fa questa figura indimenticabile nella storia dell’interior design e dell’architettura non solo italiana ci ha lasciati: ma continuare ad ammirare le sue opere è per noi il modo migliore per celebrarne la grandezza.

Lo fa anche la stupenda mostra inaugurata lo scorso aprile al Triennale Design Museum di Milano, ed in corso fino al prossimo 8 settembre, che si concentra soprattutto sugli oggetti di design più rappresentativi del genio di un’artista che ha saputo segnare un’epoca con la sua ispirata creatività.
Si tratta di una retrospettiva da non perdere perché ripercorre il periodo 1962-2008 attraversando quindi tutta l’evoluzione del suo pensiero e della sua visione di arte.

Gae Aulenti Gli Oggetti Gli Spazi” è il titolo di questo allestimento, il che chiarisce come oltre ad oggetti di interior design la mostra intenda esplorare anche gli spazi interni creati dall’architetto, attraverso un ricchissimo patrimonio iconografico.

lug 23, 2013
Christian

Interior design firmato Harley-Davidson


Non sono soltanto i marchi dell’alta moda a cimentarsi in collezioni di interior design, ma anche brand legati ad altri settori come quelli più genericamente collegati al lifestyle.
Uno dei grandi miti americani, Harley-Davidson, da tempo è impegnato nel merchandising di capi di abbigliamento personalizzati come giacche, t-shirts ed accessori in genere, ma recentemente hanno debuttato negli store del marchio anche tantissimi accessori dedicati alla casa ed ai suoi ambienti.

La collezione, che ha preso il nome di Harley-Davidson Summer Collectibles, propone elementi d’arredo in chiave vintage, tutti personalizzati con il carattere proprio del marchio che forse più di ogni altro incarna il grande sogno americano.
Per la cucina troviamo ad esempio contenitori per sale e pepe in acciaio ispirati alla manopola del gas di una Custom, ma anche piatti da portata, portavivande, ciotole.
Anche il bagno è oggetto di attenzioni con il dispenser in ceramica dallo stile retrò, ma il tocco di classe viene per gli amanti del genere dall’insegna metallica che riproduce una stampa d’epoca, perfetta per decorare casa sia all’interno che all’esterno, in forte stile vintage.
Si tratta di tante idee regalo davvero originali!

lug 19, 2013
Christian

Prouvè in mostra, dal mobile alla casa

Laurence e Patrick Seguin sono due collezionisti d’arte, marito e moglie, che negli anni ’80 hanno scoperto l’estetica unica e la maestria nella realizzazione dei mobili di Jean Prouvé, il quale per crearli applicava gli stessi principi dell’architettura.
Oggi la coppia ha messo la propria collezione a disposizione della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino, per una mostra temporanea, in corso fino al prossimo 8 settembre, dei più rari complementi d’arredo e prototipi realizzati da questo architetto-designer fra i massimi esponenti del settore nel XX secolo.

Una passione per Jean Prouvé – Dal mobile alla casa” – questo il titolo della mostra – include dei pezzi davvero eccezionali come la poltrona che l’artista aveva destinato alla cittadella universitaria di Nancy, per citare solo uno dei manufatti.
Prouvé fu tra i primi a sperimentare per l’interior design la saldatura della lamiera di metallo, essendo anche un convinto sostenitore dell’industrializzazione. La sua particolarità, come detto, era l’applicazione delle stesse logiche costruttive ed architettoniche alle case come ai mobili: a dimostrazione pratica di questo concetto, sul tetto dello scrigno del Lingotto che ospita la Pinacoteca è stata montata la casa in alluminio Maison Metropole, un progetto di architettura prefabbricata e mobile che fruttò a Prouvè consensi e riconoscimenti.

Va sottolineato che il main sponsor della mostra è un marchio della stessa città di Torino, quel Borbonese che crea raffinate pelletterie e che ha sempre avuto nel DNA una predisposizione per le arti visive e grafiche più moderne.

lug 16, 2013
Christian

Richard Meier, cantore del bianco

La coerenza nei lavori espressa da Richard Meier è una caratteristica che ha contraddistinto tutti i 50 anni di attività del suo studio, che vengono celebrati in una mostra presso la Fondazione Bisazza, nei pressi di Vicenza, in corso fino al 28 luglio.
Meier, pur essendo nato negli USA, si è formato nel suo stile di designer ed architetto alla scuola europea, dove ha incrociato il pensiero di Le Corbusier proseguendone le ispirazioni e le tematiche, al punto da fare del bianco e della luce suoi veri tratti distintivi in tutte le installazioni, presenti in tutto il mondo e con chiari richiami ad una scuola mediterranea.

Ne sono evidenti esempi il Getty Museum a Los Angeles o il MACBA – Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, ma anche in Italia Meier ha diffuso la sua dialettica estrema tra l’esterno e l’interno di un edificio, come nel caso del Museo dell’Ara Pacis a Roma o del Villaggio residence a Jesolo Lido.

La mostra è in realtà l’occasione per evidenziare il particolare legame dell’architetto con gli spazi privati e le abitazioni, perché numerosissimo ed assortito è il campionario di sue creazioni di accessori per la tavola come stoviglie, posate, vassoi.
Tanti piccoli oggetti che testimoniano e confermano in primis la sua predilezione per il bianco e la luminosità, e la sua capacità progettuale nell’essere artista a tutto tondo, dai piccoli dettagli fino agli edifici mozzafiato.

lug 12, 2013
Christian

Design di qualità a basso costo su Shoppable

Un accurato scouting in giro per l’Europa alla ricerca di nuovi prodotti, nuovi accessori per la casa e nuovi marchi di interior design è stato il punto di partenza che ha permesso di mettere in piedi il progetto shoppable.it, sito di e-commerce dedicato a chi cerca oggetti belli e dal gusto raffinato per arredare casa e personalizzarla con accessori originali senza per questo spendere un patrimonio.

L’abbinamento tra gusto e costi accessibili ha fatto la fortuna di questo sito lanciato in Italia nel mese di marzo e che in poche settimane si è guadagnato un ottimo bacino di utenza, con una media di 800 nuovi utenti al giorno.

La forza di Shoppable, che si propone come portale per “vestire casa“, sta tutta nella scarsa notorietà dei brand presentati, che non hanno nulla da invidiare a quelli più noti ed inflazionati in fatto di qualità del design.
Variegatissima ed interessante l’offerta di articoli, che include pezzi come lampade, taglieri, cuscini, ma anche piccoli elementi di arredo quali panche o sedie a sospensione da agganciare al soffitto.

lug 9, 2013
Christian

L’arredo per interni che ospita la natura

 

La biofilia è una interessante teoria secondo la quale svolgere le proprie attività quotidiane in un ambiente quanto più naturale è fonte di benefici sia emotivi che fisici. Una vita sana e completa perché vissuta a contatto con la natura è il portato di una simile teoria, che il designer David Oakey ha pienamente messo in pratica attingendo per l’ispirazione a paesaggi arborei e bucolici, fino a giungere alla collezione Urban Retreat divisa in 3 diverse varianti che portano rocce, erba e cortecce a diventare parte integrante degli spazi urbani.

Interface è l’azienda che ha concretizzato tutte queste idee, sfruttando la sua rinomata specializzazione nelle fibre tessili più innovative: le 3 varianti di Urban Retreat, denominate semplicemente One, Two e Three, si distinguono per una sapiente combinazione di elementi classici con quelli più eccentrici, con griglie in colori neutri alternati a tinte più scintillanti.

Tutte sono combinabili tra di loro e permettono una salutare immersione nel verde, rinforzando un legame con l’ambiente esterno che nella freneticità moderna tende ad allentarsi.

lug 5, 2013
Christian

Alloggi cubici nel parco cittadino di Berlino

Il progetto di un hotel all’aria aperta ha avuto bisogno di alcune autorizzazioni e di un contratto di locazione, per cui dal momento in cui 3 ragazzi tedeschi l’hanno pensato sono trascorsi alcuni anni prima di metterlo in pratica.
Oggi lo Scube Park Columbia è una realtà, ed occupa 2800 metri quadri a Berlino, nel quartiere Neukölln.
L’idea in realtà fa pensare più ad un campeggio, visto che non mancano i bagni comuni, una zona adibita al barbecue, e soprattutto tanto, tanto verde, oltre ad una piscina all’aperto riservata agli ospiti.

Le similitudini però terminano qui, perché nell’area sono stati distribuiti 30 cubi in vetro e legno al cui interno si ritrovano tutti i comfort di camere d’albergo in formato mini!
Ciascuno dei cubi è pensato per soddisfare esigenze diverse: c’è quello per il singolo, magari in viaggio d’affari, che vuole però distrarsi quando non impegnato in incontri o cene di lavoro; fino agli scubes (questo il nome degli alloggi) con più posti letto, per le famiglie o gruppi.

Questa soluzione architettonica ci ha incuriosito un bel po’ anche perché siamo amanti del campeggio in senso stretto, e perché nel suo allestimento è stata seguita una linea di condotta molto rigorosa fatta di scelte eco-friendly per un bassissimo impatto ambientale, sia nell’approvvigionamento delle materie prime necessarie che nella loro messa in opera.
È già in cantiere l’obiettivo di esportare questo progetto anche in altre zone della Germania.

lug 2, 2013
Christian

La Mela si sposta verso il centro città

Gli Apple Store diffusi in tutto il mondo possono essere definiti dei negozi fotocopia, al punto che il loro design è stato brevettato dal marchio proprio all’inizio del 2013. La loro struttura architettonica è sempre quella, riconoscibilissima, che possiamo ritrovare nel più celebre, quello della 5th Avenue di Manhattan, e che è stata via via replicata in tutto il mondo in ben 14 paesi, da Shangai a Parigi: mobili in legno, un grande tavolo rettangolare che occupa la sala, e pavimenti in pietra serena.

Questo stesso concept arriverà alla fine del prossimo anno anche al centro di Roma, proseguendo quindi nella strategia volta a spostare gli Apple Store in Italia dai centri commerciali spesso troppo fuori mano al cuore delle città, nei centri storici, come avvenuto due anni fa a Bologna e come confermato dai lavori in corso nella Capitale in Palazzo Marignoli, in prossimità di Via del Corso, per uno store su due piani di ben 2500 metri quadrati.
Un tratto caratteristico dell’allestimento di questi punti vendita è la necessità per gli avventori di spostare i computer per poterli usare e testare: l’intento è proprio quello di costringere a diventare consapevoli del peso e della maneggevolezza dei diversi device.
È possibile usarli, testarli, anche stressarli, senza che nessun assillante commesso chieda se serve aiuto: il loro intervento si limita al momento in cui viene richiesta una consulenza.
Altro tratto caratteristico di questi store è la presenza dei Genius Bar, spazi espressamente dedicati all’assistenza ed alle riparazioni.

A Roma sembra che non sarà riprodotto il grande cubo di vetro che personalizza lo store di New York, ma siamo certi che tantissimi appassionati saranno pronti a celebrare l’evento della sua apertura mettendosi in fila già dalla notte e prendendolo d’assalto, come accaduto altrove: sta qui il segreto di un marchio che focalizza tanta attenzione da parte degli irriducibili della mela morsicata da fatturare nei suoi 400 punti vendita mondiali la bellezza di 16 miliardi di dollari l’anno.

 

luglio: 2013
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